lunedì 14 febbraio 2011

Golias tradizionalista!

Sottotiolo: l’Istituto del Buon Pastore e l’Ecclesia Dei

Ebbene sì: Golias, l’altoparlante del più accanito –e pressoché maggioritario- ultraprogressismo francese ( rispetto al quale i Focolarini appaiono fastidiosamente conservatori , tanto per capirci)… si è eretto contro un Vescovo a difesa della tradizione.
Chi l’avrebbe mai detto: Golias compagno di viaggio!
E non c’è che dire: quando i progressisti attaccano, attaccano bene!
Una serie di accuse velate in tono diffamatorio, qualche malcelata minaccia qua e là, colpi bassi sulla situazione finanziaria… il tutto condito da risentimento e cattiverie gratuite che, devo ammettere, con quel tono scanzonato hanno tutto il sapore di una torta al catarro con lo zucchero.
Ma il più bello viene adesso: perché il Golias della fratellanza, della solidiarità e dell’amore universale se la prende così tanto col povero Mons. Turini, Vescovo di Cahors?
Perché quest’ultimo ha avuto la malaugurata idea di prendere in considerazione la generosa offerta dell’Istituto del Buon Pastore (e a cifre a sei zeri, dice, mica briciole..) in merito ad una delle numerose strutture diocesane di Cahors che la primavera conciliare ha consacrato a ripostiglio di ricordi migliori.
l’Istituto del Buon Pastore è infatti da anni in cerca di una struttura adatta ad accogliere il Seminario in progressiva espansione..
Dal canto suo il Vescovo ha per le mani un sacco di case vuote per le quali cerca disperatamente un acquirente e, a quanto pare, la sua diocesi ha enormi problemi finanziari. Dalle due necessità AVREBBE potuto nascere una collaborazione virtuosa, no!?
No.
Qui entra in gioco Golias –come al solito, informatissimo- che prende le parti di “numerosi preti e laici impegnati” che non accettano “la brutalità” con cui il Vescovo prende le decisioni.
Si noti bene: non già la decisione di vendere, bensì la semplice decisione di prendere in considerazione l’offerta e di degnarsi di incontrare Don Philippe Laguérie!
Golias scarica l’artiglieria contro “l’integrismo dottrinale” di Laguérie, che cercherebbe di far funzionare la propria aziendina “approfittando” di un Vescovo con difficoltà finanziarie: “l’occasione fa l’uomo ladro” (..probabilmente Golias non patteggia per il Buon ladrone..); Golias ne ha pure per i seminaristi, dileggiati come “futuri santi preti” (lo usa in tono sarcastico!) “pronti ad arruolarsi e a servire nella milizia di Cristo”, forti di una “ideologia nauseante”.
E stiamo parlando del Buon Pastore, ricordiamo, un Istituto “Ecclesia Dei” nato con la benedizione del Santo Padre.
Qualcuno si starà chiedendo cosa ci sarebbe di tradizionalista in Golias: è presto detto.
La conclusione dell’articolo è una profusione di suppliche strappacuore… “il Vescovo può cominciare a dormire sonni tranquilli e i suoi guai finanziari potranno trovare una soluzione grazie all’offerta d Don Laguérie… che importa dopo tutto la storia di un luogo al quale restano intimamente legati numerosi preti e fedeli della diocesi (giusto, la storia.. ora la casa è vuota).. che importa da dove vengano i soldi (neanche fosse un mafioso!!)… che importa, infine, se questa diocesi di TRADIZIONE CONCILIARE e di apertura si prepara a ospitare..”.. i brutti cattivi!
Eccola qua: LA TRADIZIONE CONCILIARE.
Stropicciatevi gli occhi e rileggete: ….tradition conciliaire…. Tradizione conciliare! Un nuovo vocabolo del grande dizionario del post-concilio!
Esiste La Tradizione (che porta in se il nettare spirituale degli Apostoli, dei Padri, dei Martiri, dei Santi, dei Dottori della Chiesa)..e poi, la tradizione “conciliare”, che conosce UN solo concilio, e guai a chi lo tocca. O meglio, conosce il Concilio come evento “di apertura”, insomma un gran “tana-libera-tutti” ecclesiale..
Una tradizione di “apertura” pronta a spaccare le reni a chi ha la stravaganza di inginocchiarsi per ricevere il Corpo di Cristo sulla lingua, magari dopo la recita del “confiteor”. Una tradizione che ha svuotato le diocesi, affossandole in gelide crisi finanziarie (e vocazionali, e di fede, e di partecipazione dei fedeli alla messa ecc ecc) e non contenta, non vuole nemmeno che si possano ospitare dei giovani cattolici aspiranti al Sacerdozio in "piena comunione" col Santo Padre: eh già, non sono preti “di apertura” e nemmeno fedeli impegnati della diocesi!..
Piuttosto che ai seminaristi del Buon Pastore, meglio dare la casa agli scout musulmani per il dialogo con gli ebrei come ha fatto un altro
Monsy Python, Vescovo di Besançon, giusto l’hanno scorso, sempre ai danni del Buon Pastore..
Inutile dire che, a seguito del polverone Golias e di ben 2 riunioni del consiglio presbiterale, la risposta del Vescovo Turini è stata:
NO.
A questo punto, una domanda, un dubbio e una perplessità (Marzullo eleison!)
Domanda: qual è il ruolo centrale della Commissione Ecclesia Dei? Staccare i biglietti all’ingresso del cinema?
Dubbio: dovremmo dedurre che la Fraternità San Pio X faccia benissimo a tenersi Vescovi e giurisdizione “globale”: che je frega, apre e chiude quando vuole, chiese, centri di messa, conventi, seminari, ostelli, scuole, case di riposo… Non credo guadagni nulla a legarsi le mani esponendosi all’arbitrio di Ordinari che preferiscono chiuder baracca piuttosto che lasciar posto alla fede cattolica.
Perplessità: l’Istituto del Buon Pastore nasce sotto i migliori auspici; creato da colonne della famiglia spirituale di Mons. Lefebvre (basti citare don Aulaigner, suo braccio destro e superiore del distretto francese della FSSPX per anni, e don Laguérie, per 14 anni parroco di St. Nicholas du Chardonnet, cuore nobile della battaglia della Tradizione..) sceglie di sottrarsi a certe logiche interne alla fraternità ( tipo il "divieto" di matrimoni misti catto-cattolici e la communio in sacris tra cattolici tradizionalisti FSSPX e Ecclesia Dei!..), rimettersi canonicamente alle dipendenze del Sommo Pontefice, assumendo in modo chiaro una posizione critica nei confronti del Vaticano II : e ben venga… del resto, non mi direte che i Neocatecumenali siano figli della liturgia così come esce dalla Sacrosantum Concilium o i Focolarini, i ReMagi dei sincretismo siano figli della Dominus Jesus!.. Della serie, tutti fanno carta straccia dei testi conciliari (qui l’attuale Card. Koch lo ammetteva con imbarazzante candore ) e del magistero seguente; l’Istituto del Buon Pastore NO, ma con riverente chiarezza, presenta chiara l’esistenza di un problema (evidente).
Ebbene, come sono ripagati? Gli viene persino negata la possibilità di un luogo più adatto per i suoi oltre trenta seminaristi (tra cui anche alcuni italiani e al Prof. Don Carusi) oltre al classico ostracismo di norma.
La riuscita di un istituto come quello del Buon Pastore dovrebbe stare molto a cuore a Roma: dalla riuscita o dal fallimento di tale istituto avranno anche più o meno senso gli “accordi” a Roma con la FSSPX: è possibile o no esser incardinati, avere una posizione canonica regolare… ed esser fedeli alla Tradizione e alla Messa senza per questo esser considerati pericolosi appestati?
Zac

32 commenti:

  1. La FSSPX, è cambiata! o meglio il MP, le scomuniche tolte, i colloqui dottrinali, li hanno fatto uscire dal bunker, e con grande stupore hanno visto che NON tutti sono nemici tra i nemici, specie tra quel clero e quei fedeli che si sono avvicinati e che con pregiudizio prima erano mal considerati!

    Insomma la FSSPX è uscita dal Bunker, e tutti noi ci siamo resi conto che coloro che credevano di esserne usciti qualche tempo fa, in realtà da un Bunker sono entrati in un lager. Io spero che la Buon Pastore, dopo questi fatti e dopo la situazione parigina (per esempio) ora come ora, ritrovi il coraggio di ritornare alla FSSPX, non sarebbe considerato un segno di debolezza tutt'altro!

    RispondiElimina
  2. Mi sa che i lupi siano più scaltri, ti danno un dito per rubarti la libertà. Non bisogna mettersi nelle condizioni di essere ricattabili, in effetti molti tradizionalisti si son fatti gabbare, li hanno messi dentro il calderone ecumenico, illudendoli di quialche libertà che viene via via ristretta sotto la scure dell'obbedienza cieca ed assoluta. W Guareschi!

    RispondiElimina
  3. Ci si stupisce che siano ripagati così? Forse non si è ancora capito con chi si ha a che fare. Si ha a che fare con le forze del male infiltratesi nella Chiesa a tutti i livelli, si ha a che fare con pensieri distorti da una falsa filosofia, si ha a che fare con una contro Chiesa che ha parvenze (per i miopi) di Chiesa. Come si può pensare di essere trattati come cattolici, quando ormai i cattolici sono considerati al pari di uno strgone woodoo? Si è mai sentito il Papa prendere le difese dei tradizionalisti perseguitati dai vescovi di quasi tutte le diocesi? Sta, cacciando i vescovi disobbedienti, che impediscono la serena scelta della Messa tridentina? Prende per le orecchie quei vescovi che continuano a tenere i seminari come covi di protestanti? Li obbliga a far si che nei seminari si insegni la buona dottrina cattolica e la Messa tridentina? NO,NO,NO, No. E ancora ci si stupisce dei colpi da maestro di Satana. Quello è il suo lavoro e lo fa bene a noi fare bene il lavoro di cattolici, siamo o non siamo soldati di Cristo grazie alla Cresima? Svegliamoci!

    RispondiElimina
  4. Bien naïfs, cet abbé Laguérie et cet abbé Aulagnier…

    RispondiElimina
  5. Ammettere una "tradizione conciliare" è dichiarare apertis verbis che si considera il CVII come la nascita di un soggetto nuovo e diverso, capace di produrre una "nuova" tradizione. Qualcosa d'altro.
    A parte le traversie dell'Istituto del Bon Pastore, credo che l'articolo volesse evidenziare questa gravissima considerazione.

    RispondiElimina
  6. Non c'è molto da ridere ma quando ho letto il tuo "spaccare le reni" ho rischiato il collasso da risata.

    D'altronde che ci posso fare se la Grazia mi fa essere lieto anche in circostanze dolorose.

    RispondiElimina
  7. non succederebbe se per la FSSPX si creasse un Ordinariato, non sottoposto ai vescovi, come è stato fatto per glli Anglicani! Perché per loro no?

    RispondiElimina
  8. <span>La riuscita di un istituto come quello del Buon Pastore dovrebbe stare molto a cuore a Roma:</span>

    di quale Roma stiamo parlando, caro Zac, di cui condivido domande, dubbi, perplessità, indignazione  espressa molto civilmente ed efficacemente?

    RispondiElimina
  9. <span><span>La riuscita di un istituto come quello del Buon Pastore dovrebbe stare molto a cuore a Roma:</span>  
     
    di quale Roma stiamo parlando, caro Zac, di cui condivido domande, dubbi, perplessità, indignazione  espressa molto civilmente ed efficacemente?</span>
    Penso che ormai Roma non è altro che la "Segreteria di Stato ed altri, troppi, suoi intimi...

    RispondiElimina
  10. La riuscita di un istituto come quello del Buon Pastore dovrebbe stare molto a cuore a Roma:    
       
    di quale Roma stiamo parlando, caro Zac, di cui condivido domande, dubbi, perplessità, indignazione  espressa molto civilmente ed efficacemente?  
    Penso che ormai Roma non è altro che la "Segreteria di Stato ed altri, troppi, suoi intimi...

    RispondiElimina
  11. perché loro non vogliono. Semplice!

    RispondiElimina
  12. beh dipende,  se la conditio sine qua non é accettare gli errori del Concilio che hanno generato tutto il casino é chiaro (e giusto sacrosanto) che la fsspx non voglia !

    dopo 50 di magistero CVII infallibile che nessuno ha ancora capito cosa volesse dire esattamente né se fosse in continuità o no col passato, non si puo' certo accusare la fsspx  di chiudere le porte!
    che prima facciano chiarezza a Roma...

    RispondiElimina
  13. quallo che mi piace di questo articolo é che io ci vedo dietro un embrione di ... stato di necessità !  Quid dei seminaristi se nessuno da loro una casa per portare a termine la loro vocazione ?
    Vedremo se Roma interviene, almeno questa volta...

    RispondiElimina
  14. <span>quelo che mi piace di questo articolo é che io ci vedo dietro un embrione di nuovo ...stato di necessità !  Quid dei seminaristi se nessuno da loro una casa per portare a termine la loro vocazione ?  
    Vedremo se Roma interviene, almeno questa volta...</span>

    RispondiElimina
  15. io non sono per niente stupito, mi stupirei invece se Roma regolasse il problema dall'alto, con autorità ...

    RispondiElimina
  16. <span><span>quello che mi piace di questa storia é che ci vedo dietro un embrione di nuovo ...stato di necessità !  Quid dei seminaristi se nessuno da loro una casa per portare a termine la loro vocazione ?
    Vedremo se Roma interviene, almeno questa volta...</span></span>

    RispondiElimina
  17. Peccato non ci sia un altro monsignor Lefebvre!

    RispondiElimina
  18. "tradizione conciliare"?  ahahahah. Confondono lo splendore della Tradizione con lo squallore del rigattiere.

    RispondiElimina
  19. s'era capito da un pezzo, quando dai pulpiti si permettono di minacciare i fedeli, tuonando:
    "Come vi permettete di chiederci la Messa antica, DOPO TUTTI GLI SFORZI DEL CONCILIO?? che coa vi salta in mente ?"
    sgridando i fedeli con lo sdegno sacro di chi stesse dicendo:
    "....dopo tutto quello che il Signore ha fatto per la Chiesa e per voi con la Nuova Tradizione che avanza da 45 anni,....venite ancora achiederci quella (miserabile Messa in latino), IDOLATRI  che altro non siete!...vergognatevi...e riconciliatevi col concilio, il vostro grande benefattore!"
    (...nell'aria volavano centinaia di punti interrogativi, sulle teste dei poveri fedeli investiti da quella filippica, muti, inchiodati ai banchi....attoniti di uno stupore senza nome: senza più   le parole per dirlo!....)

    RispondiElimina
  20. <span>s'era capito da un pezzo, che c'era ormai una NUOVA TRADIZIONE nella Chiesa,  quando dai pulpiti i presidenti si sono sentiti in dovere di minacciare i fedeli, tuonando:  
    "Come vi permettete di chiederci la Messa antica, DOPO TUTTI GLI SFORZI DEL CONCILIO?? che cosa vi salta in mente ?"  
    sgridando i parrocchiani basiti con lo sdegno sacro di chi stesse dicendo:  
    "....dopo tutto quello che il Signore ha fatto per la Chiesa e per voi con la Nuova Tradizione che avanza da 45 anni,....venite ancora a chiederci quella (miserabile) Messa in latino, IDOLATRI  che altro non siete! !...vergognatevi...e riconciliatevi col concilio, il vostro grande benefattore!"  
    (...nell'aria volavano centinaia di punti interrogativi, sulle teste dei poveri fedeli investiti da quella filippica, muti, inchiodati ai banchi....attoniti di uno stupore senza nome: senza più   le parole per dirlo!....)</span>

    RispondiElimina
  21. e siccome il Papa ha detto che andrà ad Assisi per commemorare il  gesto del suo predecessore, mi sembra evidente che lo fa per seguire proprio questa tradizione conciliare, manifestata con l'evento-cumine  Assisi1.
    O no ?

    RispondiElimina
  22. chi lo dice?
    E perché? Che temano di contaminarsi posso anche capirlo; ma non credo possano perdere la possibilità di discutere del concilio, come del resto fanno anche altri cattolici (vedi Francescani dell'Immacolata, ecc.) e di fare una pastorale degna di questo nome... Oltretutto non mancherebbero i fedeli che aumenterebbero le lofo fila, se ci fosse la soluzione canonica e, soprattutto porterebbero ossigeno in quelle regioni (soprattutto in Italia, e credo non solo) nelle quali molte persone desiderose del VO sono in apnea.
    E' troppo semplicistico dire che capisco la scarsa fiducia in certi uomini di Chiesa, ma un po' più di fiducia nello Spirito Santo, forse servirebbe. O no? Chiedo perdono se è un giudizio temerario

    RispondiElimina
  23. <span>chi lo dice?  
    E perché? Che temano di contaminarsi posso anche capirlo; ma non credo possano perdere la possibilità di discutere del concilio, come del resto fanno anche altri cattolici (vedi Francescani dell'Immacolata, ecc.) e di fare una pastorale degna di questo nome... Oltretutto, se ci fosse la soluzione canonica, non mancherebbero i fedeli che aumenterebbero le loro fila e, soprattutto, porterebbero ossigeno in quelle regioni (soprattutto in Italia e credo non solo) nelle quali molte persone desiderose del VO sono in apnea.  
    E' troppo semplicistico dire che capisco la scarsa fiducia in certi uomini di Chiesa, ma un po' più di fiducia nello Spirito Santo, forse servirebbe. O no? Chiedo perdono se è un giudizio temerario</span>

    RispondiElimina
  24. Roberto Martelli14 febbraio 2011 23:34

    Pertinente ed opportuna la domanda finale: scontata la risposta.

    RispondiElimina
  25. Mi sembra che la condizione che Roma pone per dare un soluzione canonica sia l'accettazione incondizionata del CVII da parte.
    E' il metodo Introvigne : il Concilio prima si accetta poi si discute, un metodo un po' mafioso....

    Se il CVII fosse un vasone di marmellata...

    1) é stato fatto con ingredienti nuovi mai usati prima dalla chiesa
    2) la fsspx diceva 40 anni fa che era avvelenato
    3) in 40 anni molta Chiesa é morta empoisonné
    4) oggi si ammette che c'é un problema ma non si ammette nessun errore -> si cerca di dimostrare a tutti i costi una continuità che non c'é

    é in questo contesto che si chede di accettare la marmellata avvelenanta...

    RispondiElimina
  26. <span>Mi sembra che la condizione che Roma pone per dare un soluzione canonica sia l'accettazione incondizionata del CVII.  
    E' il metodo Introvigne : <span>il Concilio prima si accetta poi si discute</span>, un metodo un po' mafioso....  
     
    Se il CVII fosse un vasone di marmellata...  
     
    1) é stato fatto con ingredienti nuovi mai usati prima dalla chiesa  
    2) la fsspx diceva 40 anni fa che era avvelenato  
    3) in 40 anni molta Chiesa é morta empoisonnée  
    4) oggi si ammette che c'é un problema ma non si ammette nessun errore -> si cerca di dimostrare a tutti i costi una continuità che non c'é  
     
    é in questo contesto che si chede di accettare la marmellata avvelenata... con la scusa di dire "lavorerete meglio dal di dentro"</span>

    RispondiElimina
  27. mic ti propongo il link di con Camillo    "perchè non da una bella lettura a quelle <span>"sirene"</span> che ammaliarono il povero Calvet?"

    RispondiElimina
  28. Matteo Castagna15 febbraio 2011 14:05

    Dire "tradizione conciliare" o "ermeneutica della continuità" è la stessa cosa...

    RispondiElimina
  29. Matteo Castagna15 febbraio 2011 14:08

    Forse i nuovi "Lefebvre" si paleseranno dall'Ucraina. Sono 7 e determinati. Chissà 

    RispondiElimina
  30. Matteo Castagna15 febbraio 2011 14:14

    Secondo me, invece è la attuale nuova FSSPX ad essere entrata nel lager. E ha fatto quasi tutto da sola. Benedetto XVI ha solo approfittato della debolezza di mons. Fellay. Tra il Buon Pastore e la FSSPX oggi non c'è alcuna differenza de facto, esiste differenza de jure. Ma Fellay ha già dichiarato che lo statuto canonico arriverà. E poi, tutti insieme appassionatamente, nel cortile tradizional-conciliare. Che disastro...

    RispondiElimina
  31. <span><span><span>Copia del presente articolo è stata inviata alla redazione de l’Osservatore Romano, unitamente alla preghiera di rettificare quanto scritto. È nostra convinzione che la redazione sia nell’obbligo morale di dissipare gli equivoci, tanto sull’articolo che invita al sincretismo religioso, che sulle insinuazioni sugli Istituti dell’ “Ecclesia Dei”. Copia è stata inviata anche alla Segreteria del Sommo Pontefice, alla Congregazione per la Dottrina della Fede e alla Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”.</span></span></span>
    -----------------------
    dissipare gli equivoci ?   di questi tempi ?....mah !
    si può prevedere con assoluta certezza che l'OR non rettificherà assolutamente nulla, nè lo riterrà suo "obbligo morale"; spero vivamente di dovermi smentire. (il motivo ?  ubi maior...)

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.