martedì 15 giugno 2010

Per il vescovo di Besançon, meglio i rabbini o gli imam, che i tradizionalisti



Queste sono notizie di fronte alle quali non ci stupiamo nemmeno più. E la cosa è gravissima: significa che ormai si è fatto il callo a qualcosa che, a pensarci, dovrebbe lasciarci esterrefatti. L'uomo si abitua a tutto e i cattolici, malmenati da quarant'anni, ancora di più, e non si stupirebbero troppo nemmeno il giorno in cui un papa apparisse dal balcone a dirci: ci siamo sbagliati per 2000 anni, Gesù Cristo è stato un grande filosofo e pensatore, nulla più, e noi dobbiamo pensare all'oggi e non al passato.

Di che parliamo, dopo questa introduzione un po' enfatica? Di un evento circoscritto, ma quanto mai rivelatore. L'Istituto del Buon Pastore, di diritto pontificio, fondato da ex appartenenti alla Fraternità S. Pio X riconciliatisi con Roma, possiede un seminario a Courtalain, vicino a Chartres. Come tutti i seminari tradizionalisti, scoppia e non riesce a contenere la cinquantina di allievi e professori. Bene, direte voi (o male, se siete lettori moderno-progressisti venuti a spiare un po' il 'nemico'). Il problema è che l'Istituto cerca un nuovo luogo dove trasferire il seminario e ha chiesto a molti vescovi di Francia di potersi impiantare nella loro diocesi ottenendo, nella migliore delle ipotesi, un rifiuto. Nella peggiore, nemmeno la degnazione di una risposta.

Ora, a Besançon accade che un vecchio edificio adibito a scuola cattolica (la "Consolation") resti vuoto e sottoposto a procedura fallimentare, effetto tra i mille della rapidissima desertificazione cattolica dell'Europa e della Francia in particolare. Si costituisce un'associazione di amici e ex studenti, per cercare di far vivere ancora l'istituto e mantenergli un carattere cattolico. Ma dove trovare una congregazione disposta a prenderlo in carico, visto che gli ordini religiosi 'ordinari' si stanno estinguendo e le loro vocazioni sono più rare delle ortensie a gennaio? (il che, detto tra noi, non vien solo per nuocere: a che pro conservare ordini tipo i gesuiti i quali, per restare ut sunt, è meglio che non sint?)

L'offerta incontra la domanda e gli ex studenti della Consolation ed il Buon Pastore sono molto contenti della soluzione: l'edificio resterà un'istituzione cattolica, formerà futuri preti cattolici, garantirà Messe e apostolato cattolici. Tutti contenti dunque. Tutti?

Tutti no. L'arcivescovo di Besançon mons. La Crampe, debitamente informato, giura solennemente, davanti al suo clero riunito per la Messa crismale, che jamais jamais i tradizionalisti entreranno nella sua diocesi; e poiché della fondazione che gestiva la scuola l'arcivescovo è presidente di diritto, solleva il suo veto e impone una soluzione alternativa. Quale? La potete leggere nell'articolo riportato sopra, tratto da L'Est Républicain del 22 aprile scorso: affittare l'edificio per 18 anni (un'eternità!) ad una fondazione con sede a Ginevra, denominata "Uomini di parola", avente lo scopo di lavorare ad un ravvicinamento di rabbini ed imam: l'edificio diventerebbe così un centro (citiamo) "per la pace e per il ritorno alle fonti".

L'associazione di amici ed ex studenti è furiosa e fa notare che questa ipotesi è un tradimento dello spirito cattolico del luogo; osserva anche che il direttore di quella fondazione ginevrina è persona inaffidabile, che già in passato ha fondato un organismo con analoga ispirazione, poi finito malamente in fallimento.

Ma l'arcivescovo ha deciso in modo irremovibile: molto meglio i pataccari, gli imam e i rabbini, che i seminaristi cattolici.

49 commenti:

  1. Al dì là delle considerazioni sull'opportunità di favorire onlus rispetto a seminari mi permetto di fare un'osservazione su quest'associazione "uomini di parola": dalla descrizione sembra una società con scopi talmente vaghi da far sospettare che sia la copertura per una truffa; E poi, se l'associazione si occupa di rapporti tra rabbini e imam, perchè viene aiutata da un vescovo cattolico? se si occupasse di rapporti tra preti e pastori protestanti verrebbe ospitata in un centro islamico? :-D

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  2. Un associazione truffa ?! Tanto meglio !
    I PEPERONI STANNO BENE SOTT'ACETO !

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  3. Guardia Svizzera15 giugno 2010 08:52

    Eppoi dicono che l'Inferno è vuoto....E' invece pieno ed il color prevalente è il paonazzo.

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  4. "jamais jamais" urlò il vescovo neomodernista alla Messa crismale: "jamais jamais" i tradizionalisti entreranno nella sua diocesi.

    Poverino, non si è accorto che invece i tradizionalisti anche nella sua diocesi ci sono già, ci sono sempre stati. Solo che erano e sono tuttora costretti a vivere defilati, nascosti. Come ci sono in ogni diocesi del mondo.
     
    "jamais jamais": grido disperato  di chi crede di poter fermare le lancette della storia. Ma la storia non si ferma, nemmeno al grido patetico di questo ed altri vescovi.

    La storia va avanti. Anche se a puntate. E a Besancon (come altrove) in un futuro ormai non lontano il titolo di Arcivescovo o sarà dato dal sindaco a qualche cittadino illustre (chi lo sa, magari l'imam di Besancon potrà unire anche il titolo di "arcivescovo"!) come onorificenza oppure se lo prenderà propio un tradizionalista. Uno di quei preti tradizionalisti contro cui oggi pateticamente questo vescovo neomodernista grida: "jamais jamais ".

    Si, nella Chiesa, un domani non lontanissimo, si griderà ovunque:

    "JAMAIS PLUS, JAMAIS PLUS LE NEO-MODERNISME; JAMAIS PLUS, JAMAIS PLUS"

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  5. Ben gli sta alla San Pietro! ecco il prezzo che pagano per il tradimento! Non si lamentino, hanno avuto il riconoscimento, per fare la loro "messetta", nella PIENISSIMA comunione con i Vescovi locali!?!?!? adesso stiano zitti! e sottomessi alla tirannide a cui si son voluti sottomettere!

    Ricordo loro che quando stavano "peggio" le chiese le prendevano con la "FORZA" della ragione e della carità cristiana per la sola gloria di Dio!

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  6. Il discorso è sempre lo stesso: chi ha nominato questa persona vescovo di Besancon? E' inutile gridare allo scandalo quando i responsabili principali di questi fatti siedono a Roma tra le alte gerarchie del Vaticano o direttamente sulla cattedra di Pietro. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. In ogni caso, consiglierei all'Istituto del Buon Pastore di appellarsi direttamente a Roma anzichè cercare improbabili soluzioni da parte del clero ufficiale locale. Inoltre, potrebbero anche chiedere appoggio alle istituzioni civili, dal momento che, in Francia, le parrocchie e altri enti cattolici sono proprietà dello Stato. Una sorgente eccelsa di vocazioni sacerdotali non deve andare sprecata per colpa di un poveretto che, oltre ad aver perso la fede, ha perduto anche il lume della ragione. Piuttosto preghiamo il buon Dio perchè questo poveraccio di vescovo si ravveda, si renda conto della propria cecità e cessi di fare danni alla Chiesa e ai fedeli.

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  7. Extra Ecclesiam nulla salus15 giugno 2010 09:38

    I progressisti sono molto forti e trovano appoggi anche nella segreteria di stato. Il Papa è solo(con lo Spirito Santo), una riforma radicale ce la possiamo proprio dimenticare: a meno che non si attui una rivoluzione che per forza di cose venga da Dio. La riforma che il Papa sta cercando di attuare è debole perchè incontra ostacoli nei vescovi. La mia non è sconsolazione ma presa visione della realtà. Quando il male è profondo bisogna amputare e non fare un'opera estetica. Ma tagliare in profondità solo Dio ha l'ardire di compierlo, non noi uomini. Quindi lottiamo con forza perchè il Signore ci chiama a farlo, ma senza illuderci più di tanto. Amiamo la Santa Chiesa, Cattolica, Apostolica, Romana e "Oremus pro Pontifice nostro Benedicto Dominus conservet eum et vivificet eum et beatum faciat eum in terra et non tradat eum in animam inimicorum eius".
    Santa giornata a tutti voi.

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  8. ...Non hai neanche letto attentamente l'articolo.. "la San Pietro"!
    "il tradimento"!.. che buffonata da cretino, don Tafazzi dei miei stivali..

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  9. Luis Moscardò15 giugno 2010 09:53

    ...chi dice "ben gli sta" non ha carità cristiana.
    Mi spiace ma -continuando a nutrire la massima simpatia per la FSSPX- queste garrule uscite non mi piacciono. 
    Magari si potesse ridare con la forza la cattolicità a tutto l'orbe; il problema sarebbe assai semplice.
    Ognuno svolge un suo ruolo, e tutto è ricompreso in un Disegno che non sta a noi giudicare... "tradimento"? "messetta"? Espressioni che fanno gongolare i modernisti.

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  10. L'Abbé Aulaigner, intervistato qualche giorno fa, diceva:
    "La seule ombre au tableau de l’Institut : il eut fallu que nous ayons "l’exemption juridique"[...] M l’abbé Laguérie, en rien canoniste, n’en comprenait pas l’importance. Il le regrette aujourd’hui devant les difficultés qu’il rencontre devant les évêques diocésains. Il nous faut leur accord explicite pour fonder. Mais les choses changeront peut-être plus tôt qu’on ne le  pense. Le problème du nombre de prêtres va se faire terriblement sentir d’ici peu d’années.."

    Certo, quello manca al Buon Pastore; non gli si rende vita facile. Non se ne scoraggiano di certo i giovani seminaristi e il vigoroso Laguérie.

    Quel vescovucolo indegno ( e non mi si venga a dire che "attacco" e "critico" un pastore, perchè vi strozzo!!!! andate a razzolare su cattoliciromani!) ha svelato il suo vero animo d'apostata.

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  11. in FRANCIA i CATTOLICI so tosti ....... a costo di fare seminari sotto le fronde degli alberi !!!!!!!!!!!!!! 

    sto vescovo è '' cattolico ,, secondo voi ?????? ..............  

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  12. Mi scuso per la svista San Pietro per la Buon Pastore, ma non c'è molta differenza! Sono usciti grazie alle lusinghe delle "sirene" di Ecclesia Dei, perchè così erano "più" cattolici, ma ora mi domando per assurdo: mettiamo il caso che (sempre per assurdo) la FSSPX  riceva il riconoscimento (dopo che il Papa ha detto che non c'era la scomunica - come atto di "misericordia"ovviamente-) quale saranno i sentimenti di questi Istituti che si sono estraenati dalla lotta?

    E poi, credo, che i modernisti ridono più per queste divisioni "capricciose" che per una critica secondo ragione!

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  13. I commenti di Francesco B. sono sempre perfetti, complimenti!

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  14. ..Laguérie e gli altri hanno imparato che il pane dei modernisti, tanto sbandieratamente morbido e dolce, in realtà ha sette croste.

    Peccato per i modernisti, i sacerdoti del Buon Pastore, Laguérie in testa, hanno incisivi d'acciaio... Quanti seminaristi entrano all'IBP con le migliori disposizioni d'animo, e si trovano invece ad essere considerati degli intoccabili!.. "Meglio" così.. è un'ottima palestra per allenarsi al "dialogo", per capire in che razza di stato versino certi episcopi attorniati dai loro consigli presbiterali, a loro volta attorniati dai loro consigli pastorali.. una bolgia che non finisce più, dalla quale è meglio tenersi ben distanti!
    Tutto è grazia.. se conosco bene Laguérie, metterà dei sacchi a pelo, brande e talari mimetiche.. Non aspetterà di certo i comodi di certi vescovacci seduto sulla riva del fiume..

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  15. Quali saranno? Di gioia. Anche perchè questi Istituti NON si sono sottratti alla lotta; semmai in molte, nomerosissime realtà hanno preparato terreno fertile da dentro.
    Non cambia tra FSSP e IBP, dice? Io dico invece di si.. l'IBP è la prova provata che il VatII non sia da scolarsi "a beverone", ma possa esser criticato, rifiutandone persino la "novazione" liturgica e spirituale, tenendosi cara quella tradizionale.
    L'attenzione e gli attacchi dei media francesi contro l'IBP e contro Laguérie ci dicono che l'IBP presenta qualcosa di "nuovo": chi dice che ai "tradis" è riuscito il colpo, chi dice che "dovevavo restare fuori" etc etc.. La San Pietro (pur benemerita e beneamata) e l'ICRSS non hanno mai incontrato un'ostilità tale..
    L'Ibp non l'ha fatto per esser "più cattolico", l'ha fatto per ovviare ad una situazione che è di non poco ostacolo pure alla FSSPX. Della Fsspx tutti possono continuare (a torto, ovvio) a dire che sia "fuori", e non scomodarsi a scendere a patti con lei.
    Con l'IBP NO!.. Certo, gli mettono un sacco di bastoni tra le ruote, lo osteggiano, lo ripugnano!!.. BENE! VUOL DIRE CHE SONO SULLA BUONA STRADA!!

    E Intanto, la Fsspx fa la sua, importante, fondamentale parte. Ma non è la sola, cari miei, non è la sola: oltre lei, ci sono gli istituti Ecclesia Dei.. e ci sono pure Vescovi zelanti come Oliveri, Moraglia, Bassetti, Crepaldi, Boccardo, Ambrosio, Negri, Perry, Slattery, Finn, Vigneron, Corrada, Timlin, Lenga, Schneider, Batut, Aillet, Guimaraes, De Gregorio, Haas, Baxant, Ranjit, Madega, N'Koué e tanti altri (prendo questo elenco direttamente da Cordialiter..)..

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  16. Nella Diocesi di Ventimiglia è successo una cosa analoga con il "Buon Pastore".
    Locali disponibili, co-proprietari disponibili, Vicario "interessato"........ risultato ?
    Ce lo possiamo immaginare !!!

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  17. Luis Moscardò15 giugno 2010 11:16

    :-D :-D :-D   andate a razzolare su ca... :-D :-D :-D

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  18.  il fatto dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che nulla si può fare in codeste condizioni.
    Ecco perché lo status canonico della FSSPX dovrà prevedere la totale libertà di aprire luoghi di culto, seminari e quant'altro. Anche se il vescovo del luogo sarà contrario.
    Non è una bella cosa infischiarsene dei vescovi, ma se un vescovo si comporta così!

    L'arbitrio episcopale deve cedere il posto alla legalità e al diritto.

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  19. NO !!!!!!! ........... E' DITTATURA !!!!!!!!! ........


    da una parte è un cimitero e dall' altra un giardino , gli status canonici ALLO STATO ATTUALE anche se neccessari lo riconosco , sono una BARZELLETTA ........

    di fronta a certe cose non c'e' legge che tenga ........ gli status cononici si diano ad ALTRI !!!!!!!!! ........

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  20. trovo ingeneroso parlare male ora della San Pietro ora della Buon Pastore ora della San Pio X  a seconda delle nostre simpatie se vi sono istituti di diritto pontificio Roma non deve abbandonarli all'arbitrio del vescovo di turno nuovo satrapo dell'eresia modernista.

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  21. Infatti, dovrebbe mandare il suddetto satrapo neo-modernista a pulire i cessi.

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  22. La prossima volta che ad un corso di diritto canonico mi dicono che la norma generale, la suprema lex dell’intero ordinamento canonico è la salus animarum, gli riderò in faccia. Probabilmente l'essere non solo "incostituzionali", ma "anticoztituzionali" nell'ottica del quadro giuridico canonico, NON è un problema.

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  23. <span>La prossima volta che ad un corso di diritto canonico mi dicono che la norma generale, la suprema lex dell’intero ordinamento canonico è la salus animarum, gli riderò in faccia. Probabilmente l'essere non solo "incostituzionali", ma "anticostituzionali" nell'ottica del quadro giuridico canonico, NON è un problema.</span>
    Leggi son, ma chi pon mano ad elle?

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  24. ..o, più evangelicamente, a pascolare maiali.

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  25. Per arcicantore: tibi gratias sed non sum dignus!

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  26. semplice cristiano15 giugno 2010 12:20

    a che punti siamo arrivati!!1!

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  27. Peter Moscatelli15 giugno 2010 12:22

    Ingeneroso è il minimo che si possa dire; conosco la San Pietro dal BeNeLux e so bene quali siano i problemi e le difficoltà che incontrano per celebrare la Santa Messa e riportare Cristo in terre ormai desolatamente post-cristiane. Chiederei alla Redazione di cancellare lo spregiativo messaggio supra.

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  28. il pane degli altri ha sette croste ......ma ....... la piu' dura ..........  E' la mollica ........ ahahahaha !!!!!!!!!!

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  29. ...tra poco ci regalano la batteria di pentole in acciaio inox.

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  30. <span>a che punti? ...ancora qualche punto (in)fedeltà della magica promozione "Ecumaniacs", e ci regalano la batteria di pentole in acciaio inox MondialChiesa, senza impegno..
    </span>

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  31. Poveri vescovi ! Che cosa succede loro quando si abbeverano a 'fonti' inquinate ?
    Che da uomini di Parola diventano 'Uomini di parola' !
            Che il Buon Pastore li converta !!

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  32. Redazione di Messainlatino.it15 giugno 2010 13:01

    Andiamoci piano quando si parla di giudizi ultimi. Lasciamoli a Chi di dovere.

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  33. pepito sbazzeguti15 giugno 2010 13:02

    Poveri vescovi .........era ilmio commento con firma dimenticata :-[

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  34. Redazione di Messainlatino.it15 giugno 2010 13:08

    Cajétan, ho cancellato un tuo commento di insulti sopra. Cerca di moderarti e non andare sulle offese personali, grazie.

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  35. DANTE PASTORELLI15 giugno 2010 13:17

    Ma il caldo fa diventar paonazzi tutti!

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  36. Si, si, hai fatto bene, cara Redazione. Chiedo scusa.

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  37. E' triste pure notare che, viste le condizioni di larga fetta dell'episcopato, ci sia ancora in giro chi attacca il papa perchè non fa sostituzioni a destra e a manca: con chi infatti dovrebbe sostituirli?

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  38. DANTE PASTORELLI15 giugno 2010 13:27

    I maiali son buoni dopo la morte; diventan prosciutti.

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  39. Redazione di Messainlatino.it15 giugno 2010 17:02

    Però il don Tafazzi ci stava benissimo....

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  40. eh! ovviamente, vero?

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  41. certo che '' ' STI A ' MMORI AMMAZZATI ,, dei tradizionalisti sono un bell' impiccio ...........

    ....... e quante notti passate in bianco ...... poveraccio !!!!!! .....  ( sara' vero ??? ) ........

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  42. DANTE PASTORELLI15 giugno 2010 23:31

    Cajetan, perché azzoppi i miei endecasillabi perfetti? Vatti a rilegger il verso citato e correggi: che figura mi fai fare?

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  43. Ennesima allucinogena fetta di Linzer Torte...  : http://cathcon.blogspot.com/2010/06/hello-rome-not-only-yes-and-amen.html

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  44. <span>Leggi sonVI, ma chi pon mano ad elle?</span>

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  45. <span>lottiamo con forza perchè il Signore ci chiama a farlo,</span>
    ci chiama ? a lottare. ma .... come ?
    ....in che cosa consiste questa lotta, se non nel conservare la Fede e lamentare di continuo l'iniquità crescente e la cecità dei pastori che trascinano con sè altri ciechi  ?
    che cosa produce di concreto questa lotta, se il Potere anticristico ne reprime ogni fievole e sacrosanta rivendicazione del GIUSTO, del diritto calpestato, e se il Papa stesso deve soggiacere alla "forza maggiore ", e NON PUO' di fatto tutelare il gregge oppresso, ma solo continuare nei miti richiami alla conversione di chi segue vie distorte, secondo il proprio orgoglio arrogante?

    diciamo allora senza illusioni, che tale lotta, per i custodi della Vera Fede inalterata, sarà solo una lunga VIA CRUCIS, che avrà il suo naturale epilogo nella <span>Crocifissione</span> della stessa Chiesa, che si va ormai profilando per i prossimi anni, come il Papa ha già annunciato, non velatamente -con frasi affannose ma trasparenti- a Fatima, il giorno  12 maggio 2010:
    <span>«Oltre alla missione di sofferenza del Papa, ... nel messaggio di Fatima ci sono indicazioni su <span>realtà del futuro della Chiesa»</span>. Ed è vero, ha aggiunto, che «oltre ai momenti indicati nelle visioni, si parla della realtà di passione della Chiesa. Ci sono sofferenze della Chiesa che si annunciano». Benedetto XVI ha ricordato che «il Signore ha detto che la Chiesa sarà sofferente fino alla fine del mondo. E oggi questo - ha concluso - lo vediamo in modo particolare». Le attuali «sofferenze» della Chiesa, in conseguenza degli abusi su minori commessi da sacerdoti, fanno parte di quelle annunciate nel terzo segreto di Fatima ha aggiunto Benedetto XVI e «il perdono non sostituisce la giustizia».</span>
    (signifrica che la Giustizia di Dio, pur concedendo il perdono, che il Papa ha chiesto a Dio, compiangendo le vittime, si compie con l'espiazione, col castigo che la Chiesa sta attraversando, per i peccati dei suoi uomini)

    http://paparatzinger3-blograffaella.blogspot.com/2010/05/il-papa-e-il-segreto-di-fatima-la.html
    http://paparatzinger3-blograffaella.blogspot.com/2010/05/il-papa-per-la-chiesa-la-pedofilia-e-un.html

    <span>«si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa» </span>

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  46. <span><span>«Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio – ...vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa […]»</span></span>
    <span><span> [....]</span></span>
    <span><span>il Papa ha sottolineato che la crisi non è solo esterna, ma è anche interna alla Chiesa: «non mancano credenti che si vergognano e che danno una mano al secolarismo, costruttore di barriere all’ispirazione cristiana» (ibid.). Né sono adeguati programmi pastorali e «soluzioni che rispondano alla logica dell’efficienza, dell’effetto visibile e della pubblicità» (Benedetto XVI 2010h), o che nascondano l’annuncio cristiano in nome di un generico umanitarismo. </span></span>
    <span><span>Al contrario, nella Chiesa serve una «ferma identità delle istituzioni» (ibid.). </span></span>
    <span><span>«Mantenete viva la dimensione profetica, senza bavagli, nello scenario del mondo attuale, perché “la parola di Dio non è incatenata!” (2Tm</span></span><span><span> </span></span><span><span>2, 9)» (Benedetto XVI 2010i).</span></span>


    da
    <span>La Chiesa converge verso Fatima, </span>
    relazione di Massimo Introvigne sul viaggio del Papa a Fatima

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  47. resto allibito.. "giovani della diocese protestano contro il Papa"..

    Hallo Rom! Nicht nur Ja und Amen! "Ciao Roma! Non solamente "Si" e "Amen"..

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  48. Filippo Burighel17 giugno 2010 04:32

    All'associazione di amici dell'ex scuola mi sento di consigliare l'intercessione di Santa Barbara, patrona de facto delle imprese di demolizioni che lavorano a implosione: meglio la "rasa" (al suolo) che la "resa" all'ebreo-islamomania!  >:o

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  49. da noi in sardegna c'è un detto; S'INFERRU ESTI ARRAGIOLAU DE CONCAS DE PREDISI E MONSIGNORISI= L'INFERNO è PIANELLATO DALLE TESTE DI PRETI E MONSIGNORI

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