giovedì 25 novembre 2010

Perché il Papa ha ragione sul profilattico


Anche se importantissime, normalmente non ci occupiamo di questioni di morale (e meno male, dirà qualcuno... suvvia, une fois n'est pas coutume). Oggi però torniamo sul tema dei profilattici trattato dal Papa nel suo libro-intervista Luce del mondo, per esporre perché, a nostro avviso, quelle affermazioni sono sia giuste, sia opportune. Chiariamo subito che non si tratta di una difesa d'ufficio 'papista', per due motivi: perché quanto affermato in quel libro nulla ha di definizione magisteriale ed è quindi pienamente e liberamente criticabile (avverte lo stesso Benedetto XVI che il Papa non può sempre "produrre infallibilità") e perché, in un post precedente, abbiamo appunto dimostrato di voler fruire quand'è il caso di quella libertà di critica, esprimendo forti perplessità in merito ad una frase del Papa contraddittoria, e per ciò stesso infelice, sulla preghiera per la conversione degli Ebrei.

Il famoso passaggio sul profilattico ha creato qualche comprensibile emozione in parte del mondo tradizionalista, ma più che altro per riflesso condizionato analogo allo sconcerto che a suo tempo deve aver suscitato nei buoni discepoli la frase del Maestro: "il Sabato è per l'uomo, e non l'uomo per il Sabato" (Mc. 2, 28). Comunque la maggior parte dei commenti letti nella blogosfera vicina alla Tradizione sono stati positivi, al pari del nostro: citiamo ex plurimis P. Joseph Fessio, Fr. Zuhlsdorf, Damian Thompson, il prof. Perrin, il card. Burke, l'arcivescovo Chaput. Ovvio che la bontà di un'idea non dipende dal numero di adesioni ad essa, ma è confortante riscontrare autorevoli conferme.

Bisogna riconoscere che l'interpretazione della frase del Papa è stata in parte falsata dal fatto che sia stata inopinatamente pubblicata dall'Osservatore romano in modo tronco (senza la domanda e senza la parte di risposta che ricorda l'illiceità del preservativo e i rischi nel considerarlo come strumento principale di lotta all'aids); senza alcun commento esplicativo; e con tanto di traduzione sbagliata. Ma letto l'intero passaggio, che cosa ha detto il Papa? Nulla, assolutamente nulla che contraddica il Magistero anteriore. Anzi, lo completa, esplicita e ribadisce. Questo, sotto l'aspetto dottrinale. Sotto l'aspetto comunicativo, catechetico, la novità c'è invece, eccome: ha detto in modo chiaro e semplice (e fors'anche un tantino troppo crudo) quanto prima era implicito e si ometteva di esprimere chiaramente, per malintesi  timori.

L'errore di molti commentatori è stato di leggere le parole del Papa attraverso la dicotomia lecito/illecito. Laddove il Papa dice che "quando un prostituto [o prostituta] utilizza un profilattico, [..] questo può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità", molti hanno pensato: per il Papa in tal caso quel comportamento diventa dunque lecito. Fino ad arrivare a quel giornalista dell'Associated Press, citato da Introvigne, che ha titolato il suo pezzo "Il Papa: la prostituzione maschile è ammissibile se si usa il preservativo". Ma anche senza arrivare a questi estremi di malcomprensione, quelli che hanno espresso o entusiasmo per un asserito revirement del Papa, o sconcerto per una ipotizzata contraddizione rispetto al Magistero anteriore, non hanno colto appieno che per il Papa non solo l'atto impuro, ma anche l'uso del preservativo resta comunque illecito (quanto meno, aggiungiamo noi, in un rapporto eterosessuale, in cui esso può avere effetti anticoncezionali). Illecito, dunque, è e resta, ma il Santo Padre aggiunge: tuttavia meno illecito dell'atto omicida di contagiare, o rischiar di contagiare, il partner.

In altri termini, e lo ripetiamo ancora: l'alternativa indicata dal Papa non è tra liceità ed illiceità del profilattico, bensì tra diversi gradi di illiceità: il preservativo è illecito, il contagiare (cagionato dall'assenza di profilattico) è ancora più illecito. Se, quindi, non viene prescelta l'unica strada lecita (astenersi del tutto) almeno si commetta il peccato meno grave, ancorché comunque mortale.

Il discorso, in fin dei conti, è semplice e, soprattutto, radicato nella più tradizionale teologia morale. Per questo, dicevamo, non ci stupisce nella bocca di un Papa i cui termini dottrinali non si limitano al post 1962. Già Sant'Agostino, dopo aver ovviamente ribadito la peccaminosità della fornicazione, riteneva realisticamente che fossero inevitabili i lupanari, altrimenti gli uomini si sarebbero dati a vizi ancora più turpi ("Aufer meretrices de rebus humanis, turbaveris omnia libidinibus", De ordine, Lib. II, 4, 12). Ovvio che pure in quel caso l'alternativa non fosse tra una situazione morale ed una immorale, ma tra due casi entrambi immorali di cui il primo (il meretricio) un po' meno immorale dell'altro.

Sant’Alfonso Maria de' Liguori (Theologia moralis, Lib. II, tr. III), ricorda innanzi tutto che "inter duobus malis nullum est eligendum", tra due mali, non si deve sceglier, ovviamente, né l'uno né l'altro. Tuttavia “licitum esse minus malum suadere, si alter iam determinatus fuerit ad maius exequendum. Ratio, quia tunc suadens non quaerit malum, sed bonum, scilicet electionem minoris mali”: è lecito persuadere per il minor male se l’altra persona è già determinata a commetterne uno maggiore; la ragione è che chi persuade non cerca il male, bensì il bene, ossia la scelta del male minore.

E a proposito di male minore, citato da S. Alfonso, chiariamo un punto essenziale e fonte di confusione. L'espressione si può intendere in due sensi: in senso oggettivo, ossia quando si è costretti, senza possibile alternativa, a scegliere tra due comportamenti in astratto condannabili, ma uno dei quali (il male minore, appunto) diventa lecito proprio per via dello stato di necessità che impedisce un'alternativa buona. Caso di scuola: chi è costretto a rubare per nutrire i figli: meglio il furto, che lasciar morire d'inedia la prole (i vecchi confessori dicevan nel caso che "roba mangiatoria non è peccatoria"). In questo senso oggettivo, ossia in cui l'agente non vorrebbe compiere l'atto in astratto malvagio (gli manca la prava volontà, e quindi l'elemento soggettivo), ma non ha alternative se non un male maggiore, il comportamento di chi sceglie il male minore non è per nulla illecito né immorale.

Ma la stessa espressione di male minore può essere usata anche in senso soggettivo, come fa precisamente S. Alfonso: ossia quando l'alternativa buona sarebbe sì percorribile, ma l'agente iam determinatus fuerit alla scelta malvagia. Egli ha scelto di peccare, e non intende in alcun modo recedere. Che almeno nel peccato scelga quelle modalità meno gravi possibili. In questo caso, come si vede, l'agente che sceglie di compiere il minor male non compie cosa lecita: essa resta illecita, immorale e peccaminosa. Ma con un livello di gravità inferiore al male maggiore che avrebbe potuto commettere. Nell'esempio che abbiamo già fatto altrove: se vai a rapinare una banca, almeno evita di sparare al cassiere.

Posta questa necessaria precisazione, comprendiamo perché tutte le varie citazioni critiche che si leggon qua e là, tratte dalle encicliche Casti connubii e Humanae vitae, sbaglian completamente bersaglio (le citazioni critiche, non le encicliche in sé). Quei brani, nell'escludere la liceità del ricorso al male minore, appunto escludono che nel caso degli anticoncezionali ci si possa trovare di fronte ad una scelta coatta, che quindi renda lecita la scelta del male minore. E questo insegnamento tradizionale si concilia perfettamente con l'esempio del Papa, in cui l'uso del preservativo da parte del prostituto/a a rischio contagio non rende gli atti moralmente leciti, come ha pensato invece quel furbone dell'Associated Press. E' solo 'un primo passo' verso la moralità (che comunque resta ancor lungi da raggiungere): ossia, dall'abisso di una vita dissipata e peccaminosa, è il compiere qualcosa di meno grave rispetto ad un gesto, come il contagio omicida, che rappresenterebbe il fondo dell'abiezione. "Un primo passo verso la moralizzazione" all'evidenza significa che a quella moralizzazione, ossia alla liceità del comportamento, manca ancora parecchia strada.

A ben vedere Benedetto XVI applica in questo caso quella 'legge di gradualità' che già Giovanni Paolo II ipotizzava nella Familiaris consortio (n. 34). I vizi, si sa, son difficili da estirpare, ma anche se non ci si riesce a liberare subito e del tutto da essi, si inizi almeno la strada verso un progressivo miglioramento dei propri comportamenti: dal male (o peccato) maggiore al male (o peccato) minore.

E con questo, ci appare indubbia la perfetta coerenza delle affermazioni del Papa col Magistero anteriore.

Passiamo al secondo elemento che ci preme esporre. Il Papa ha detto qualcosa di nuovo? Non nel senso di aver contraddetto o negato l'insegnamento anteriore; tanto vero che quei ragionamenti erano e sono pane quotidiano dei confessori più ortodossi. Ma è vero che ha detto, in modo chiaro e colloquiale, quanto in precedenza era pubblicamente sottaciuto. Perché? Per il timore di incomprensioni, di falle, di aperture che venissero poi indebitamente allargate; era il timore del 'piano inclinato': se concedo qualcosa, poi poco alla volta si arriverà a concedere tutto.

Quella preoccupazione non è peregrina: lo vediamo da certe reazioni di questi giorni. Ma c'è un altro principio che opera nella società, che chiameremo della 'pentola a pressione'. Se una regola viene posta come un imperativo categorico kantiano, e ribadita ciecamente anche di fronte ad obiezioni sensate ed argomentate su casi molto particolari, l'effetto pratico è di rendere il precetto incomprensibile ed inaccettabile ad ogni persona ragionevole e, per conseguenza, la pentola scoppia, la regola è rigettata in toto e si inficia anche la recezione del messaggio per quel 99% di casi in cui esso sarebbe perfettamente comprensibile e condivisibile da molti. Si dice che l'eccezione conferma la regola: è così, perché le regole, in quanto espresse con parole umane, non possono coprire la totalità dei casi concreti, sicché se non operassero altri principi derogatori, alla fine la regola salterebbe del tutto, anche nei casi cui essa potrebbe applicarsi senza problemi. Si faccia l'esempio del comandamento "Non uccidere": esso pure soffre 'eccezioni', ad esempio in caso di legittima difesa, di pena di morte (nei pochi casi in cui è giustificata), di guerra 'giusta'.

Analogo ingiustificato timore ecclesiale per la chiarezza, si riscontra nel divieto ai divorziati-risposati di comunicarsi. Venti persone su... venti pensano che la sanzione colpisca i divorziati per il solo fatto del divorzio. E invece riguarda coloro che avendo un matrimonio alle spalle, convivono con un nuovo partner con cui hanno rapporti sessuali. Ossia: è la semplice applicazione del principio per cui chi vive in una situazione peccaminosa, senza l'intento di mutar vita, non può aver l'assoluzione né quindi comunicarsi. Perché dunque lasciar credere che si è banditi dal Sacramento solo per effetto del fallimento matrimoniale (magari incolpevole)? E non spiegare chiaramente che chi divorzia e vive castamente, o anche chi si è risposato civilmente ma decide di vivere il nuovo matrimonio tamquam frater et soror, non è moralmente riprovevole?

Per concludere, pensiamo che le parole del Papa siano state benvenute e liberatorie e abbiano tolto formidabili armi a coloro che, ipotizzando i più assurdi casi concreti in cui nessuna persona sensata negherebbe l'uso del profilattico, miravano in realtà a screditare tutto l'insegnamento della Chiesa in questa materia. Ora nessuno, per attaccare l'Humanae vitae, potrà più dire che la Chiesa è criminale perché facilita la diffusione dell'aids: ora finalmente si potrà tornare a parlare della nobiltà dell'insegnamento perenne della Chiesa sulla finalità unitiva e procreativa della sessualità umana.

Enrico

437 commenti:

  1. <span>Usare gli anticoncezionali è lecito secondo la Dottrina Cattolica?
    ==> No. (CCC numeri 2370 e 2399)

    Andare a prostitute/prostituti è lecito secondo la Dottrina Cattolica?
    ==> No.

    Entrambe sono materia grave. Se commesse con deliberato consenso e piena consapevolezza sono quindi peccato mortale e chi muore impenitente in stato di peccato mortale va all’inferno eternamente.

    E allora come si spiegano le parole del Papa in merito al preservativo?

    Il Papa parla di una situazione che è già di per se “irregolare”: non è che prostituta/o e cliente commettano un atto lecito. Tuttavia anche negli atti “gravi” c’è una “gradazione”. Ci sono cose peggiori delle altre.

    E’ un po’ come dire che, se proprio vuoi rapinare una banca, cerca almeno di non ammazzare i banchieri. Questo però non toglie nulla al fatto che rapinare una banca sia comunque grave e non sia lecito.

    Il Papa afferma che può l’uso del preservativo, in questo caso, essere un inizio di moralizzazione. Questo perché la prostituta, usando il preservativo per proteggere il cliente, si rende conto che non tutto è lecito; cioè non è lecito ad esempio mettere in pericolo la vita del prossimo. TUTTAVIA il preservativo non è una soluzione (ci sono anche altre vie di contagio, e inoltre l’idea di una falsa sicurezza potrebbe non stimolare a ridurre il numero di partner ad esempio).

    Da notare anche che il Papa parla di “casi giustificati” e non di “casi leciti”.

    Ma allora, se uno usa un preservativo, la materia è “un po’ meno grave” e il peccato magari diventa veniale (ipotizzando soddisfate anche le altre condizioni necessarie per il peccato mortale; cioè deliberato consenso e piena consapevolezza)?
    ==> No.

    Anche se -usando una similitudine- ammazzare cento persone è peggio che ammazzarne una soltanto questo non vuol dire che ammazzare una persona diventa lecito perché c’è di peggio. Quindi non è che usando il preservativo l’atto grave che avviene tra cliente e prostituta/o diventi lecito.
    Rimane ugualmente un atto (molto) grave.

    Se poi una/o prostituta/o o cliente va a Confessarsi il confessore non dovrà generalmente dirgli cose tipo “usa il preservativo” quanto invece una cosa del tipo “non farlo più”.

    Oltre a questo ci tengo a ribadire (come ha anche ricordato il Papa) che non è questo il modo di risolvere il problema sull’AIDS.</span>


    Link: http://www.facebook.com/topic.php?uid=2397004314&topic=18693

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  2. Francesco Colafemmina25 novembre 2010 00:58

    <p>Forse non ci rendiamo conto, caro Enrico, che il principio del male minore ha conseguenze devastanti!
    </p><p>Tu dici:
    </p><p><span>"L'alternativa indicata dal Papa non è tra liceità ed illiceità del profilattico, bensì tra diversi gradi di illiceità: il preservativo è illecito, il contagiare (cagionato dall'assenza di profilattico) è ancora più illecito. Se, quindi, non viene prescelta l'unica strada lecita (astenersi del tutto) almeno si commetta il peccato meno grave, ancorché comunque mortale."</span>
    </p><p>Questo significa che anche se uno di noi che non va a prostitute/i/trans vuole avere un rapporto sicuro, infrangendo la norma morale della castità e peccando de sexto, ed è consapevole di avere l'HIV deve proteggere il partner. 
    </p><p>Così già il principio del male minore si estende dai prostituti ai semplici fedeli che non fanno sesso per professione.
    </p><p>Allo stesso modo se io sono un libertino e voglio fare sesso libero, infrangendo i dettami della Chiesa perché non dovrei usare il condom quale male minore fra il rischio di morire e la voglia di peccare? 
    </p><p>E così il male minore si estende anche ai clienti di prostituti e compagni e a tutti i libertini della terra.
    </p><p>Purtroppo in questo modo crolla come un castello di carte l'intera morale sessuale cattolica che si tiene nell'insieme e dove non vigono eccezioni.
    </p><p>E sarai costretto a plaudire all'iniziativa della diocesi di Lucerna che un mese prima dell'uscita dell'Osservatore già distribuiva profilattici per la prevenzione dell'HIV: http://blog.messainlatino.it/2010/10/i-gondoni-di-santa-romana-chiesa.html
    </p><p>Questa del male minore è una teoria criticata quando la espresse Martini (pur con la saggia indicazione di evitare che la Chiesa si esprima in merito a questioni di male minore), perché dovrebbe essere osannata oggi che l'esprime il Papa?
    </p><p>http://www.we-are-church.org/it/attual/Marino.Martini.dialogo.Espresso.21.4.06.htm
    </p><p><span><span>
    </span></span>
    <span><span>
    </span></span></p>

    RispondiElimina
  3. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 01:18

    Caro Francesco,
    certamente il principio del male minore (che per chiarezza dovremmo piuttosto chiamare: peccato minore) non vale solo per il caso di prostituzione, ma in tutti gli altri casi che citi. Tuttavia la conseguenza che ne trai (il crollo della morale sessuale) è incongrua per il semplice fatto che tutti quei comportamenti, così come nell'esempio 'pontificio' della prostituzione, restano peccati gravi, mortali, e da evitare come la peste.

    Ossia: non è un liberi tutti. Il sesso fuori del matrimonio è già di per sé peccato mortale. Se contro natura, anche peggio ("grida vendetta al cospetto di Dio"). Se ci aggiungi il profilattico la cosa si aggrava ulteriormente (almeno nei rapporti secondo natura, in quelli contro natura, non essendovi possibilità procreativa, l'uso del profilattico è invece moralmente neutro; in altri termini, non 'peggiora' moralmente la situazione - che comunque, è già ben grave).

    Ma se sei sieropositivo, a tutto quel peso di peccatazzi ci aggiungeresti pure quello di omicidio. Piuttosto che quello, se sei incallito nel peccato e non vuoi saperne di recedere dal pravo proposito, scegli almeno il peccato meno grave, il profilattico.

    Insomma, a rischio di ripetermi troppo: visto che mai si dice che quei comportamenti sono leciti, dov'è l'attentato alla morale?
    E non rispondermi che la frase del Papa può nuocere sotto il profilo pratico e psicologico, rimovendo remore di coscienza altrimenti presenti, perché sappiamo benissimo quanto la morale sessuale della Chiesa sia già del tutto priva di presa sulle coscienze, anche dei cattolici praticanti.

    Enrico

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  4. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 01:27

    Rileggo il tuo commento, e preciso: è ovvio che l'esempio fatto dal Papa si può estendere ai vari casi che fai (rapporto sessuale di un cliente con la prostituta/o, col proprio partner abituale, e ci aggiungerei pure col coniuge) solo ponendosi dall'ottica del soggetto che sa o ritiene di essere sieropositivo.
    Ecco, prendiamo il caso del sesso del marito sieropositivo con la moglie. Qui l'atto coniugale sarebbe lecito; è illecito però l'uso del preservativo. Di qui l'obbligazione all'astensione. Se però gli sposi lo fanno egualmente, tra l'illiceità da uso di mezzo contraccettivo, e quella da contagio omicida, la prima è meno grave. Pur restando, evidentemente, un peccato assai serio: col che, come vedi, l'insegnamento che i mezzi anticoncezionali sono illeciti, resta sempre valido
    Enrico

    RispondiElimina
  5. Si caro Enrico malgrado la tua lunga dissertazione Colafemmina ha ragione. Il tuo ragionamento giustifica ampiamente l'uso del preservativo in una coppia dove l'uno  ha l'AIDS.
     Un confessore non potrà mai consigliare di usare il preservativo anche in questo caso...deve consigliare, se non è possibile un'altra via lecita, l' astinenza ed  aiutare gli sposi ad arrivarci mettendoli in contatto con la grazia di Dio al quale nulla è impossibile. Te lo dico per esperienza personale dopo avere  aiutato come sacerdote  delle coppie in questo senso.
      Un sacerdote che approva il perservativo e lo consiglia pecca lui stesso gravemente e si rende responsabile del peccato commesso dagli sposi.Ti ricordo  che l' atto che impedisce volontariamente la procreazione è un atto intrinsecamente perverso, un male oggettivo, che non può mai essere compiuto in nessun caso.

    Si vuole misericordia e pazienza ma la legge della gradualità non può consistere a consigliare e  approvare anche in modo temporaneo un grave disordine morale,,,,piuttosto invitando costantemente alla fede nella grazia di Dio, alla speranza e fiducia nella Divina Misericordia e invitando a usare i mezzi comuni della grazia.

    Pensare che questa uscita del Santo Padre metta fine alla calunnia  sulla Chiesa complice di omicidio perché non permetta il preservativo è pure  , scusami, mancanza di giudizio e di riflessione
    Al contrario la Chiesa lavora efficacemente a debellare l'AIDS quando invita ad un esercizio retto della sessualità. Sarebbe una criminale invece si distribuisse i preservativo  invitando così ad assumere o perseverare in una condotta immorale.

    Mi permetto di dirti   che l'articolo di Introvigne è stato più convincente del tuo per difendere il Papa ed è vero che rimesso nel contesto il Santo Padre non approva come scelta morale l'uso del preservativo.

    NB l' eaempio della leggettima difesa non vale  perché qui il bene proseguito è la difesa della propria vita  e non l' uccisione del malfattore.

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  6. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 01:47

    L'articolo di Introvigne si basava però sulla prima versione (quella del solo prostituto) e quindi senza il problema della contraccezione.
    Come ho già detto nel commento sopra, è ovvio che l'esempio del Papa vale anche all'interno di una coppia sposata in cui uno è sieropositivo. Ma è completamente errata la conclusione che ne trae, ossia che rischia di "giustificare ampiamente" l'utilizzo del preservativo. Non lo giustifica affatto, e Lei fa bene a sconsigliarlo alle coppie. Ci mancherebbe facesse il contrario!
    Però sa bene che se un giorno il marito sieropositivo (poniamo) venisse a confessarle di aver avuto con la moglie un rapporto non protetto, quell'atto criminale e omicida sarebbe enormemente più grave che se avesse usato il profilattico. Non trova?
    Enrico

    RispondiElimina
  7. Ci credo alla bontà di Dio25 novembre 2010 08:18

    Una coppia di miei amici: lei una santa donna, lui un puttaniere di primordine! Poi, dopo anni di vita irregolare e rapporti infiniti con prostitute, anche non protetti, si è ravveduto.
    Forse, davvero, grazie alla bontà di Dio, non ha contratto l'AIDS e non l'ha trasmesso alla incolpevole moglie.
    Dio è davvero grande!!

    RispondiElimina
  8. <p><span>Grazie Signor Enrico, </span>
    </p><p><span>l'equilibrio e la misericordia della Chiesa appaiono con grande forza nel suo commento alle poche parole del Papa sul profilattico lasciate nel libro-intervista.</span>
    </p><p><span>La vetta della montagna è bella, è carica di mistero e di fascino; in fondo, tutta l'umanità vi aspira. Pochi hanno ricevuto le ali per ascendere, tutti gli altri hanno solo due piedi e, talvolta, si muniscono di scarpe per salire il lungo e insidioso sentiero (quando scelgono il Bene).</span>
    </p><p><span>Cordiali saluti</span>
    </p>

    RispondiElimina
  9. come ha già evidenziato l'ottimo Colafemmina, anch'io con sgomento ribadisco il quesito angosciante  posto -a me come a tanti- dalla divulgazione (comunque tradotta o riferita) di quel libro-intervista:

    quel ripugnante logo della campagna: PROTEGGI IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO, da voi pubblicato, che tutti abbiamo osservato e biasimato con sentimenti di orrore, consci dello scandalo seminato da quei pastori,
    non è in realtà COERENTE e collimante con certe esternazioni personali del papa, opinabili, non sempre chiare nè opportune, su argomenti base della morale cristiana mai finora sottoposti a valutazioni relativizzanti del tipo che abbiamo letto ?
    Ci stiamo accorgendo dalle reazioni tra la gente comune (NON solo in qeusto blog) CHE:
     ciò che deduce il fedele comune in tutto il mondo (e che non ta a scandagliare con acume legalista i cento risvolti dialettici o comunicativi di ciò che si sente dai media), il<span> succo della quaestio</span> è semplicemente quello già detto e ripetuto negli ultimi giorni:
    "se PROPRIO non puoi far a meno di peccare, ALMENO usa la precauzione PER NON FARE DANNO AL TUO PROSSIMO: PROTEGGI TE E L'ALTRO DAL CONTAGIO".
    <span>
    </span>
    <span>il messaggio essenziale</span> che arriva all'occhio, orecchio e coscienza dell'ascoltatore-spettatore-fruitore di esso nel vasto mondo della comunicazione (che sia o non sia credente) è esattamente quello:
    "proteggi te e il prossimo dal MALE"
                    QUALE MALE  SI ESORTA A FUGGIRE ?
        risposta: la malattia del corpo, NON IL PECCATO ! NON la malattia e la possibile dannazione dell'anima (insieme col corpo nell'eternità).
    Viene veicolato il messaggio che il male maggiore da paventare sia la malattia e la morte:
    così come pensa e parla di solito l'uomo del mondo che vede solo la vita terrena carnale e finita, e che la PERDITA PEGGIORE POSSIBILE SIA QUELLA DELLA VITA DEL CORPO.

    RispondiElimina
  10. come ha già evidenziato l'ottimo Colafemmina, anch'io con sgomento ribadisco il quesito angosciante  posto -a me come a tanti- dalla divulgazione (comunque tradotta o riferita) di quel libro-intervista:

    quel ripugnante logo della campagna: PROTEGGI IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO, da voi pubblicato, che tutti abbiamo osservato e biasimato con sentimenti di orrore, consci dello scandalo seminato da quei pastori,
    non è in realtà COERENTE e collimante con certe esternazioni personali del papa, opinabili, non sempre chiare nè opportune, su argomenti base della morale cristiana mai finora sottoposti a valutazioni relativizzanti del tipo che abbiamo letto ?
    Ci stiamo accorgendo dalle reazioni tra la gente comune (NON solo in qeusto blog) CHE:
     ciò che deduce il fedele comune in tutto il mondo (e che non ta a scandagliare con acume legalista i cento risvolti dialettici o comunicativi di ciò che si sente dai media), il<span> succo della quaestio</span> è semplicemente quello già detto e ripetuto negli ultimi giorni:
    "se PROPRIO non puoi far a meno di peccare, ALMENO usa la precauzione PER NON FARE DANNO AL TUO PROSSIMO: PROTEGGI TE E L'ALTRO DAL CONTAGIO".
    <span>
    </span>
    <span>il messaggio essenziale</span> che arriva all'occhio, orecchio e coscienza dell'ascoltatore-spettatore-fruitore di esso nel vasto mondo della comunicazione (che sia o non sia credente) è esattamente quello:
    "proteggi te e il prossimo dal MALE"
                    QUALE MALE  SI ESORTA A FUGGIRE ?
        risposta: la malattia del corpo, NON IL PECCATO ! NON la malattia e la possibile dannazione dell'anima (insieme col corpo nell'eternità).
    Viene veicolato il messaggio che il male maggiore da paventare sia la malattia e la morte:
    così come pensa e parla di solito l'uomo del mondo che vede solo la vita terrena carnale e finita, e che la PERDITA PEGGIORE POSSIBILE SIA QUELLA DELLA VITA DEL CORPO.

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  11. come ha già evidenziato l'ottimo Colafemmina, anch'io con sgomento ribadisco il quesito angosciante  posto -a me come a tanti- dalla divulgazione (comunque tradotta o riferita) di quel libro-intervista:

    quel ripugnante logo della campagna: PROTEGGI IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO, da voi pubblicato, che tutti abbiamo osservato e biasimato con sentimenti di orrore, consci dello scandalo seminato da quei pastori,
    non è in realtà COERENTE e collimante con certe esternazioni personali del papa, opinabili, non sempre chiare nè opportune, su argomenti base della morale cristiana mai finora sottoposti a valutazioni relativizzanti del tipo che abbiamo letto ?
    Ci stiamo accorgendo dalle reazioni tra la gente comune (NON solo in qeusto blog) CHE:
     ciò che deduce il fedele comune in tutto il mondo (e che non ta a scandagliare con acume legalista i cento risvolti dialettici o comunicativi di ciò che si sente dai media), il<span> succo della quaestio</span> è semplicemente quello già detto e ripetuto negli ultimi giorni:
    "se PROPRIO non puoi far a meno di peccare, ALMENO usa la precauzione PER NON FARE DANNO AL TUO PROSSIMO: PROTEGGI TE E L'ALTRO DAL CONTAGIO".
    <span>
    </span>
    <span>il messaggio essenziale</span> che arriva all'occhio, orecchio e coscienza dell'ascoltatore-spettatore-fruitore di esso nel vasto mondo della comunicazione (che sia o non sia credente) è esattamente quello:
    "proteggi te e il prossimo dal MALE"
                    QUALE MALE  SI ESORTA A FUGGIRE ?
        risposta: la malattia del corpo, NON IL PECCATO ! NON la malattia e la possibile dannazione dell'anima (insieme col corpo nell'eternità).
    Viene veicolato il messaggio che il male maggiore da paventare sia la malattia e la morte:
    così come pensa e parla di solito l'uomo del mondo che vede solo la vita terrena carnale e finita, e che la PERDITA PEGGIORE POSSIBILE SIA QUELLA DELLA VITA DEL CORPO.

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  12. Ma scusate ... con tutto il rispetto e l'affetto per il Santo Padre. A cosa serve questo libro? Giova davvero alla retta fede dei fedeli in un momento di tale confusione? Non abbiamo piuttosto bisogno di punti fermi, di poche parole, ma chiare ed essenziali?
    L'argomentare su questi temi corre sul filo di lana, è per addetti ai lavori. E non abbiamo avuto mille conferme che da parte dei media esiste una volontà chiara di esagerare ogni dettagli, ignorare ogni sfumatura, travisare ogni parola? Val la pena, allora, esporre la Prima Sedes ad un tale rischio?
    Ovviamente no. E allora, ad quid perditio haec?

    RispondiElimina
  13. PS  prego la Redazione di cancellare 2 dei miei 3 post involontari (dovuti a difetto del mio browser, che non mi permette il DEL). Grazie.

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  14. Ringrazio COLAFEMMINA, unico ad aver espresso con chiarezza lo sconcerto per le parole del Papa. Il momento è gravissimo. Chiedo a messa il latino di non aggiungere confusione a confusione. Parlate per favore di liturgia e lasciate che il vaticano sprofondi nelle sue follie. Le anime non hanno bisogno delle opinioni private del papa.

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  15. Enrico grazie per la spiegazione. Purtroppo i discepoli di mons. Lefebvre hanno menato un'altra bella botta al Papa, con un loro comunicato su questa faccenda del condom.  Vabbé che  si può non esser d'accordo col Papa in qualcosa di opinabile (ma in questa faccenda del condom, come ci dice Enrico, il Papa ha detto bene), però c'è modo e modo e i comunicati-siluro non sono una bella cosa. Enrico veda il sito della sanpiox.it

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  16. Sono un sacerdote.
    Quello che il Papa ha affermato circa i "prostituti" è quanto io ho sempre pensato e affermato.
    Ho un vecchio amico di infanzia che saltuariamente vedo e ascolto. é omosessuale, "escort" e sieropositivo.
    Ovviamente come amico e prete più volte ho cercato di condurlo sulla retta via. Più volte gli ho mostrato il baratro in cui è finito. Più volte l'ho invitato a cambiare vita....
    Insieme a questi sforzi, non senza rosari e preghiere, mi sono sempre fatto rassicurare sull'uso del preservativo.
    Ma guardate che qui non si tratta di male minore. Mica gli dico: bravo almeno usi il preservativo!
    Semplicemente e razionalmente credo che ridurre la possibilità di contagiare gli altri sia un atto dovuto per tutti.
    Questo è il senso credo di quanto il Papa ha spiegato

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  17. mettilo in testa il preservativo, che è meglio

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  18. Si, ma quante donne invece l'AIDS se lo sono prese dal marito puttaniere.

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  19. Si, ma quante donne invece l'HIV se lo sono prese dal marito puttaniere!

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  20. Vedo che siete tutti così bravi a dare consigli persino al Papa...la vita è un'altra cosa! Ricordo che Cristo si è lasciato lavare i piedi da una p. pur di convertirla. La misericordia converte non questi falsi moralismi.

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  21. Opsite, 
     sei uno dei pochi che qui pobalbilmente dà un valore maggiore alla vita umana (salvata dall'uso del preservativo) che alla lettera della legge.
     Immaginiamo un padre che frequenta prostitute, si contagia, torna a casa e contagia la moglie: che succederà a questa famiglia e ai figli di questa coppia?
     Evidentemente per alcuni è meglio contagiare la moglie, magari metterla in cinta e mettere al monto un bimbo con l'HIV.
     L'uso del preservativo sarà peccato, andare a prostitute sarà peccato, ma l'omicidio (dall'HIV non si guarisce!!) è un peccatuccio di 4° ordine?

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  22. aveva ragione  l'ottimo Pastorelli a ripetere che ogni volta che il Papa parla da dottore privato rischia piuttosto di confondere le coscienze dei cattolici che non di CONFERMARE LA LORO FEDE, proprio perchè le sue convinzioni personali non sono infallibili, bensì OPINABILI !
    ma il comune fedele o lo sprovveduto spettatore dei media tende a dedurre:
       SE   QUESTA COSA L'HA DETTA IL PAPA, DI SICURO E' GIUSTA !
    Siamo così immersi in un CAOS RELATIVISTA senza precedenti nella storia della Chiesa.
    Che Dio ci aiuti !
    :(

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  23. <span>aveva ragione  l'ottimo Pastorelli a ripetere che ogni volta che il Papa parla da dottore privato rischia piuttosto di confondere le coscienze dei cattolici che non di CONFERMARE LA LORO FEDE, proprio perchè le sue convinzioni personali non sono infallibili, bensì OPINABILI !  
    ma il comune fedele o lo sprovveduto spettatore dei media tende a dedurre:  
       SE   QUESTA COSA L'HA DETTA IL PAPA, DI SICURO E' GIUSTA !  
    Siamo così immersi in un CAOS RELATIVISTA senza precedenti nella storia della Chiesa.  
    Che Dio ci aiuti !  </span>
    :(

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  24. Il Papa dovrebbe pensare seriamente alla clausura e a custodire la Tradizione.

    Un grazie a Colafemmina.

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  25. Putiferio va alla guerra25 novembre 2010 09:11

    <span>Ragazzi, quando scrivete."</span>
    <span> l'alternativa indicata dal Papa non è tra liceità ed illiceità del profilattico, bensì tra diversi gradi di illiceità: il preservativo è illecito, il contagiare (cagionato dall'assenza di profilattico) è ancora più illecito. Se, quindi, non viene prescelta l'unica strada lecita (astenersi del tutto) almeno si commetta il peccato meno grave, ancorché comunque mortale"</span>
    Dimanticate che:
    a) Tutto bellissimo, MA è MATERIA DI CONFESSORI. Va lasciata al giudizio del confessore. Punto e stop,
    b) Possibile che non vi rendete conto che, difendere IDEE PERSONALI di chicchessia, espone al rischio che, il giorno in cui soggetto dovesse cambiare idea, vi trovate spiazzati?? Non vi basta che Il Pontefice vi abbia smentito, confutando, de facto le letture bertoniane di Fatima?
    c) al precedente post, siamo giunti a quota oltre 350 commenti. Con questo quale redord volete battere?

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  26. Alexander Von Trotta25 novembre 2010 09:15

    Facciamo un parallelo con il settimo comandamento (che forse infiamma meno gli animi). Il Papa ha detto, trasponendo il concetto: chi ruba e poi restituisce il maltolto compie un atto apprezzabile (rispetto ovviamente a chi se lo tiene). Non ha detto che rubare non è peccato, né ha detto che non è peccato rubare e poi restituire, perché non basta certo questo per cancellare il peccato. Semplicemente chi ruba e restituisce è sulla buona strada per pentirsi di ciò che ha fatto e non ripeterlo più e tornare in grazia di Dio. Francamente, io non ci vedo nulla di nuovo, di strano o di scandoloso.

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  27.  Sono sconcertato per l'astiosità con la quale non pochi si scagliano contro il Santo Padre., il quale, vi ricordo, è il Vicario di Cristo in terra.
     Insomma il Papa è buono e caro solo quando dice qualcosa che piace a voi? O non contraddice la Tradizione? Quale Papa non ha detto qualcosa che non fosse in piena sintonia col Magistero?

     Sembra di essere in un blog di "Noi siamo Chiesa" e non in un Blog di persone amanti e legate alla Tradizione e unite dall'amore per la Chiesa cattolica.

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  28. Sono d'accordo con quanto affermate nell'articolo.
    Un uomo che va con una prostituta si rende colpevole di un grave peccato contro la castità (tanto peggiore se sposato, contravvenendo anche alla fedeltà alla moglie). Questo non può in alcun modo essere taciuto.
    Il mancato uso del preservativo aggiunge a questo peccato una potenziale responsabilità di omicidio - ma anche di mancanza di rispetto per la propria vita - dal momento che evidentemente si pone in una situazione di grave rischio di contrarre e trasmettere a sua volta malattie mortali.
    Il fatto che il preservativo testimoni un uso errato della sessualità, in quanto chiuso alla vita, è in questo caso irrilevante: quando una persona va con una prostituta, l'abuso della sessualità è di per sé totale e palese. Non usare il preservativo con una prostituta significa apertura alla vita di un possibile frutto del concepimento? Assolutamente no: significa disprezzo per la vita propria e della prostituta, oltre che per la sessualità che è dono di Dio, e inoltre significa esporre a un probabile aborto il frutto di un eventuale - ed evidentemente indesiderato a prescindere - concepimento.

    L'uso del preservativo non rende "più veniale" l'abuso della sessualità. Semplicemente evita di aggiungere a questo peccato grave altri peccati gravi.

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  29. Volevo aggiungere una precisazione circa quel mio amico gay escort e sieropositivo.
    Quel tale non ha proprio morale. L'unica fiammellina che gli è gli rimasta è proprio quella di non contagiare altri. Non fare agli altri quanto egli stesso ha subito.
    Be' vi dico sara poco ma è un primo passo.
    Anzi aprofitto di questo blog per chiedere una preghiera per la sua conversione.

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  30. Caro Enrico e cara Redazione.....
    MI COMPIACCIO per questo ulteriore approfondimento....

    Proprio ieri si parlava con mia figlia che ha compiuto 20 anni ed è fidanzata, di questo polverone suscitato ancora una volta dalle INCOMPRENSIONI INTERPRETATIVE, in mala fede o meno poco importa! e naturalmente tra giovani si discute molto di questo argomento.... ringraziando Iddio per il buon dialogo che abbiamo in famiglia tutti e quattro noi, due figli e i genitori, e ringraziando il cielo che i figli hanno compreso che il profilattico NON deve essere discusso come LA MATERIA PRIMA di un rapporto a due.... mia figlia appunto mi chiedeva spiegazioni poichè all'università rindondava la falsa interpretazione e mia figlia ne rimase un pò amareggiata e confusa e quindi mi ha chiesto spiegazioni....
    Al termine dello scambio di opinioni che abbiamo avuto, sia lei che mio marito, si conveniva sul fatto che il Papa non aveva affatto modificato la Dottrina morale della Chiesa e che andava considerato anche che il Papa parla ad un pubblico NON solamente cattolico, ma ateo, o perfino indifferente ALLA MORALE....
    La questione sessuale non riguarda esclusivamente la Chiesa, ma anche gli Stati che infatti hanno materia legislativa sui suoi abusi, fino alle condanne e i ricorsi appunto ai tribunali....
    Insomma, trattare la sessualità esclusivamente dal profilattico è fuorviante e direi anche offensivo....riduttivo!

    Una mia amica mi rimprovera spesso il fatto che io abbia insegnato ai figli a non usare questo elemento come pensiero dominante e dunque ad evitarne l'uso.... le ho risposto:
    "io non posso vietare che i miei figli ne facciano uso, ma almeno ho spiegato loro le motivazioni spingendoli ad usare la RAGIONE...e a responsabilizzarli sul rapporto di coppia.... per grazia di Dio sembra che sia stata convincente, ma soprattutto è stata convincente la testimonianza viva che come GENITORI abbiamo loro dato, specificando che in un rapporto a due io non rispetto l'altro se uso o meno il profilattico, ma lo rispetto SE alla base c'è l'educazione alla responsabilità ED ALLA RAGIONEVOLE CONTINENZA, nonchè al PUDORE di non cambiare partner come si cambiano i vestiti....."

    Perchè se abbiamo la febbre o il raffreddore, o la suina, o la bovina.... il medico ci mette in guardia dallo stare con gli altri per evitare il contagio, mentre se si tratta di AIDS l'astensione dall'avere rapporti con altri diventa incomprensibile?
    La febbre passa, l'AIDS no! va da se che PER CHI VUOLE ESSERE CATTOLICO e martire...e davvero santo, deve astenersi, ma il discorso cambia per chi è ancora immaturo nella fede... occorre guidare, accompagnare l'altro affinchè COMPRENDA....

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  31. ma il grosso guaio25 novembre 2010 09:26

    ...è che questo libro, oltre alle affermazioni discusse, ne riporta <span>altre ancora </span>che susciteranno grave confusione e sconcerto tra i fedeli di già vacillante Fede, e incertezza di convinzioni in tutti i lettori nel mondo; ad es. laddove si afferma (come riferito ieri):
             <span>"L'evoluzione ha generato la sessualità"  </span>
                           ? ? ?
    ....e come verrà intesa questa  ?  quanti fiumi di inchiostro si  dovranno versare per spiegarla e/o se possibile giustificarla come credibile in quanto autorevole in quanto enunciata da un Potenfice  ?
    MARASMA RELATIVISTA
    :(

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  32. pericolosissima gradualità nella legge morale, già condannata dalla chiesa. cara Caterina63, non far la teologa su ciò che non conosci

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  33. Dateci un Papa che fa il Papa e non il professorino

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  34. compagni di strada25 novembre 2010 09:33

    <span>accompagnare l'altro affinchè ....</span>
     ? ? ?
     che significa <span> </span>ACCOMPAGNARE ?
          ACCOMPAGNARLO DOVE  ? camminando insieme sulla strada DEL PECCATO  ?
    PER SENTIRSI simili nel male ....e poi cadere insieme nella pena ?
    ma siamo impazziti per la falsa misericordia  ?

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  35. @sacerdote

     e perché no? Perché caterina non può fare la teologa: il 95% dei preti e dei vescovi mi pare nella stessa barca: almeno nella mia regione!

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  36.  si, mandagli un manuale scritto da te!

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  37. :'(  ma che va dicendo????
    il Papa non dice affatto: "BRAVO! ALMENO USI IL PRESERVATIVO!!"
    la prego, se è sacerdote eviti queste conclusioni, si legga il capitolo 3 di Ezechiele e si legga il capitolo 124 del Dialogo della Divina Provvidenza di santa Caterina, di cui proprio ieri il Papa ha tenuto la catechesi del mercoledì.....
    in questo capitolo c'è la spiegazione della condanna all'atto omosessuale....una condanna senza se e senza ma....

    Il suo compito non è quello di dire "BRAVO!!" ne il Papa dice questo! MA DI FAR CAPIRE CHE PUR DOVENDO USARE IL PROFILATTICO PER EVITARE DI CONDANNARE A MORTE IL PARTNER CONTAGIANDOLO, EGLI DEVE COMPRENDERE IL DANNO E IL DOPPIO PECCATO MORTALE CHE COMMETTE....
    Parli di peccato MORTALE, parli della misericordia di Dio che lo sosterrà SE EGLI SI IMPEGNERA' A CORREGGERE IL PROPRIO DIFETTO e non se lo asseconderà.... poco importa se sarà ripetitivo, ma quest è il suo vero compito!! non di dire "BRAVO" a chi resta nel proprio peccato mortale....
    inoltre si informi, il profilattico NON garantisce affatto l'immunità all'AIDS....la riduce, ma lei è medico DELLE ANIME E NON DEI CORPI!

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  38. Comunque sia siamo liberi, nessuno ci impone nulla, possiamo usare tutti i preservativi che vogliamo, ma la Chiesa deve avvertire (tipo il bugiardino dei farmaci) che facendo così ci sono effetti collaterali gravi ed in alcuni casi la morte. E' questione di giustizia Ercolino, questione di sincerità. Noi siamo liberi, abbiamo il libero arbitrio, ma se usiamo male la nostra libertà non raggiungiamo lo stesso risultato finale, che se la usiamo bene, insomma la strada è una sola per arrivare al traguardo, noi possiamo prendere una strada alternativa, ma poi non lamentiamoci con Dio o la Chiesa (che ci avvertono continuamente, indispettendoci pure)) se ci ritroviamo all'Inferno invrece che in Paradiso.

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  39. <span>"Visto e considerato che i nemici della Verità non dormono mai, ma sono molto attenti ad ogni sillaba del Papa, insisto a dire che la prudenza non è mai troppa, o il Papa parla ultra chiaro (il chiaro semplice non basta più in mezzo ai maliziosi) cioè ribadisce la dottrina morale di sempre senza addolcimenti, oppure ogni piccola ed apparente concessione, crea disastri sul pianodella morale e della fede cattolica. </span>
    <span>Quando in tempi remoti i Papi non scrivevano libri e se ne stavano in Vaticano, invece di girare il mondo tra sinagoghe e minareti, dicevano poche cose, ma chiare e tutti i cattolici sapevano come dovevano comportarsi, senza dover attendere chiarimenti o traduzioni da parte della stampa vaticana che per altro non esisteva, senza cercare le interpretazioni alla luce della tradizione, dell'ermeneutica, del cacio cavallo...."</span>

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  40. Consiglio a tutti questo bellissimo video di Rose Businguye, direttrice del Meeting Point di Kampala  il film Greater-Defeating HIV 

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  41. caro "sacerdote", di quale gradualità parla? mi spieghi ciò che intende, invece di attribuirmi un ruolo che non ho affatto indossato.....
    l'argomento lo conosco e non per sentito dire e la tranquillizzo sul fatto che posso parlarne.... altrimenti non mi sarei imbarcamenata nelle risposte.....
    Per altro, teologicamente parlando, non esiste attualmente un testo magisteriale specifico, l'argomento rientra nella sfera della morale e di ciò che è intrensicamente buono e di ciò che non lo è....
    Il concetto di "male minore" è tollerato dalla Chiesa, ma non può mai diventare una legge e chi vuole dirsi veramente cattolico non deve neppure considerare questa opzione, ma puntare esclusivamente solo su ciò che è bene....
    Ergo, attendo i suoi chiarimenti sulla sua osservazione!
    :)

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  42. L'argomento è delicatissimo, e per non aggiungere ulteriore confusione, considerata la mia ignoranza in generale, e in teologia morale ancor di più, taccio.

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  43. Francesco Colafemmina25 novembre 2010 09:46

    Vedi Caro Enrico,

    il punto è che se la Chiesa accetta l'uso del preservativo quale "male minore" in situazioni di violazione del sesto comandamento, non può limitare questa accettazione ai casi indicati dal Papa (prostituto/a/trans). Deve necessariamente riconoscere che il principio del male minore preventivo di un male maggiore si applica in tutte le situazioni nelle quali viene usato il condom.

    Quindi anzitutto secondo questa logica bisognerebbe estendere l'uso del condom quale "male minore" a tutte le situazioni in cui viene usato, anche perché l'HIV posso essere consapevole di averla, come anche no. Posso essere certo di non averla, ma non so se il mio partner ce l'abbia. Pertanto nell'ignoranza, e visto che ho deciso di peccare, il male minore è usarlo.

    Così paradossalmente la Chiesa che nega il condom quale contraccettivo, finisce per accettarlo quale "preservativo", quale elemento di deterrenza del contagio da HIV, facendo il gioco che l'intero mondo laico e laicista ha fatto in tutti questi anni.

    Ciò che poi mi accora è che il Papa abbia affermato che l'uso del condom nel caso specifico di un prostituto costituisce "l'avvio di una moralizzazione". Per poi dire che il condom in sè non è "una soluzione morale o reale". Ma visto che il condom non è etico essendo un oggetto, e che sottoposto al giudizio etico è "l'uso del condom", se in una situazione particolare questo uso costituisce "l'avvio di una moralizzazione", se - addirittura - il Papa vede nell'uso del condom la presa di coscienza che l'altro lo devo amare e rispettare (proprio prima di sodomizzarlo) mi sembra evidente che ci troviamo dinanzi ad una questione ben più complicata e con implicazioni assai controverse.

    Perché o l'uso del condom è sempre immorale, o costituisce in certi casi l'avvio di una moralizzazione. E visto che il movente di questi certi casi è lo stesso di tutti gli altri casi: la ricerca del piacere sessuale (a pagamento o gratis che sia), non si comprende come possa essere moralizzatore a giorni alterni come le targhe delle macchine in città.

    Quindi agli occhi dei cristiani è evidente che questa differenza fra condom preventivo e condom contraccettivo è destinata a sparire. Ed è paradossale che pur compiendo peccati mortali, ci sia un Papa che venga a dirci che se compio un peccato mortale e voglio però preservarmi o preservare il mio partner da un contagio da HIV, sono sulla via di una moralizzazione e intraprendo una strada verso una sessualità più umana!

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  44. ma il grosso guaio25 novembre 2010 09:47

    ....è che la Chiesa docente NON parla più dell'Inferno, credendo che questa sia misericordia:
    v. blogger più sopra, che sproloquia su "misericordia della Chiesa", intendendo
    misericordia= lasciar peccare SENZA AMMONIRE SULLA GRAVITA' DEL PECCATO !
    Da quando si è deciso di nonn avvisare più che c'è l'Inferno ?
       Esattamente da quando fu proclamato:
    "La Chiesa non vuole più usare l'arma del rigore ma la medicina della misericordia",
    dimenticando che Misericordia è soprattutto AMMONIRE I PECCATORI, e che
    IN VERITATE (est) SUMMA CARITAS.
    Era l'anno 1962.
    Da allora per tante e tante ferite morali e dottrinali della Chiesa "il medico pietoso ha fatto la piaga cancrenosa" !

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  45. :(  ecco il giochetto delle frasi estrapolate.... se lascia la frase nel contesto del mio intervento, forse comprenderà meglio....
    "accompagnarlo"  A COMPRENDERE IL VALORE DELLA LEGGE DI DIO CHE CONTIENE LA SUA MORALE....
    Come fa a spiegare ad uno che non crede in Dio o che ne ha un'idea falsata, che la SUA Legge e la sua morale parlano di CONTINENZA?  E DI PECCATO MORTALE?
    Come lo accompagna verso la VERITA'?

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  46. ma il grosso guaio25 novembre 2010 09:48

    <span>....è che la Chiesa docente NON parla più dell'Inferno, credendo che <span>questa</span> sia misericordia:  
    v. blogger più sopra, che sproloquia su "misericordia della Chiesa", intendendo  
    misericordia= lasciar peccare SENZA AMMONIRE SULLA GRAVITA' DEL PECCATO !  
    Da quando si è deciso di non avvisare più che c'è l'Inferno ?  
       Esattamente da quando fu proclamato:  
    "La Chiesa non vuole più usare l'arma del rigore ma la medicina della misericordia",  
    dimenticando che Misericordia è soprattutto AMMONIRE I PECCATORI, e che  
    IN VERITATE (est) SUMMA CARITAS.  
    Era l'anno 1962.  
    Da allora per tante e tante ferite morali e dottrinali della Chiesa "il medico pietoso ha fatto la piaga cancrenosa" !</span>

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  47. Ammesso e non concesso che abbiate ragione, negare che il Papa abbia detto qualcosa di diverso e nuovo è assurdo, basta vedere il coro laudatorio che si fa sentire da parte di progressisti vari che sottolineano e applaudono la novità,  penso anche a Accattoli, Sequeri, e altri, sentiti a Mosaico, che affermano con semplicità che Benedetto XVI sta seguendo le traccie di chi lo ha preceduto, cioè i card. Tettamanzi, Martini e Cottier, dire che il Papa si è espresso in modo "chiaro e semplice" è considerare degli imbecilli tutti coloro che sono usciti sbigottiti dalla lettura di quelle frasi, purtroppo quelle frasi sono così poco chiare e semplici che stanno correndo fiumi di inchistro pr spiegarle,  il vostro lungo commento si aggiunge alla lista a comprova che quelle parole hanno come minimo sorpreso, come massimo scioccato o sconcertato, il Papa non si era mai espresso in quei termini in precedenza.
    Dunque, ammesso e non concesso che abbiate ragione, continuo a pensare che il canale scelto dal Papa è il meno adatto ad una svolta del genere, perchè di svolta si tratta, avrei preferito che il Papa con un atto magisteriale ci spiegasse in modo CHIARO ed ESAUSTIVO la posizione della Chiesa sui profilattici, descrivesse in modo CHIARO e PRECISO, in quali casi è tollerato e perchè.

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  48. rischio divulgazione di ciò che è PRIVATO25 novembre 2010 09:57

    appunto per questo tutto l'argomento considerato è di stretta competenza dei CONFESSORI nelle sedi a loro consone, dove valutano CASO PER CASO le singole situazioni dei peccatori (sempre SE SIANO pentiti e vogliano convertirsi!...altrimenti questo dibattito è INUTILE);
    ed è davvero imprudente volerne parlare su un libro o documento che facilissimamente viene frainteso e mal divulgato dal vasto pubblico che tende a generalizzare ed applicare al generale ciò che è particolare ecc....
    E' sbagliatissimo voler mettere in piazza situazioni svariate di anime che -teoricamente- potrebbero ognuna seguire la propria strada di conversione: è un'operazione di per sè falsificante e pericolosa per le fallaci deduzioni a cui dà INEVITABILMENTE ADITO !

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  49. Che poi su questo blog, legato alla Tradizione, io legga una difesa della svolta del Papa, può anche al limite andarmi bene, ma che io veda citato il mondo "tradizionalista" come scosso dall`emozione, e che si vada alla ricerca di reazioni tradizionaliste positive  per rassicurarsi, mi lascia piuttosto basita,

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  50. infatti in quel momento il Papa sta parlando (ahimè...) col linguaggio DEL MONDO !

    RispondiElimina
  51. <span>infatti in quel momento il Papa sta parlando (ahimè...) col linguaggio DEL MONDO !</span>

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  52. <span>Ammesso e non concesso che abbiate ragione, negare che il Papa abbia detto qualcosa di diverso e nuovo è assurdo, basta vedere il coro laudatorio che si fa sentire da parte di progressisti vari che sottolineano e applaudono la novità,  penso anche a Accattoli, Sequeri, e altri, sentiti a Mosaico, che affermano con semplicità che Benedetto XVI sta seguendo le traccie di chi lo ha preceduto, cioè i card. Tettamanzi, Martini e Cottier, dire che il Papa si è espresso in modo "chiaro e semplice" è considerare degli imbecilli tutti coloro che sono usciti sbigottiti dalla lettura di quelle frasi, purtroppo quelle frasi sono così poco chiare e semplici che stanno correndo fiumi di inchistro pr spiegarle,  il vostro lungo commento si aggiunge alla lista a comprova che quelle parole hanno come minimo sorpreso, come massimo scioccato o sconcertato, il Papa non si era mai espresso in quei termini in precedenza.  
    Dunque, ammesso e non concesso che abbiate ragione, continuo a pensare che il canale scelto dal Papa è il meno adatto ad una svolta del genere, perchè di svolta si tratta, avrei preferito che il Papa con un atto magisteriale ci spiegasse in modo CHIARO ed ESAUSTIVO la posizione della Chiesa sul profilattico, descrivesse in modo CHIARO e PRECISO, in quali casi è tollerato e perchè. 
    </span>

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  53. Un articolo di un autorevole filosofo e teologo moralista appartenente all'Opus Dei. C'è chi dice che il Papa abbia preso ispirazione
    dalle tesi espresse da questo studioso

    Purtroppo il testo è solo in inglese
    http://www.thetablet.co.uk/article/2284

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  54. ...ed è l'ennesimo, sempre più grave, estremo (ma non ultimo) che la Chiesa Docente sta pagando a quel mitico inseguire lo spirito del mondo, che la sedusse nel 1962, che le fece dire (per bocca di Paolo VI), che era sorta nel suo cuore   ....un'immensa simpatia per il mondo moderno !
    ...ed ecco che  -piano piano, quasi inavvertitamente,  ASSOPPENDOSI, NON PIU' VIGILANTE- la povera Maddre Chiesa si mette, da 45 anni e ancora e ancora,
    in ginocchio davanti alle ISTANZE E AI BISOGNI (!) del MONDO MODERNO, così amato e VEZZEGGIATIO, in tutte le sua tendenze, anche le peggiori !
    Essa vuole sempre più PIACERE AL MONDO E NON A NOSTRO SIGNORE !
    :(

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  55. <span>...ed è l'ennesimo, sempre più grave, estremo (ma non ultimo) prezzo che la Chiesa Docente sta pagando a quel mitico voler DIALOGANDO inseguire lo spirito del mondo, che la sedusse nel 1962, che le fece dire (per bocca di Paolo VI), che era sorta nel suo cuore   ....un'immensa simpatia per il mondo moderno !  
    ...ed ecco che  -piano piano, quasi inavvertitamente,  ASSOPPENDOSI, NON PIU' VIGILANTE- la povera Maddre Chiesa si mette, da 45 anni e ancora e ancora,  
    in ginocchio davanti alle ISTANZE E AI BISOGNI (!) del MONDO MODERNO, così amato e VEZZEGGIATIO, in tutte le sua tendenze, anche le peggiori !  
    Essa vuole sempre più PIACERE AL MONDO E NON A NOSTRO SIGNORE !  </span>
    :(

    RispondiElimina
  56. <span><span>..ed è l'ennesimo, sempre più grave, estremo (ma non ultimo) prezzo che la Chiesa Docente sta pagando a quel mitico voler DIALOGANDO inseguire lo spirito del mondo, che la sedusse nel 1962, che le fece dire (per bocca di Paolo VI), che era sorta nel suo cuore   ....un'immensa simpatia per il mondo moderno !    
    ...ed ecco che  -piano piano, quasi inavvertitamente,  ASSOPENDOSI, NON PIU' VIGILANTE, non più ACCORTA come le vergini vigilanti che tengono  la LUCERNA ACCESA- la povera Madre Chiesa si mette, da 45 anni e ancora e ancora,    
    in ginocchio davanti alle ISTANZE E AI BISOGNI (!) del MONDO MODERNO, così amato e VEZZEGGIATIO, in tutte le sua tendenze, anche le peggiori !    
    Essa vuole sempre più PIACERE AL MONDO E NON A NOSTRO SIGNORE !  </span>  </span>
    :(

    RispondiElimina
  57. <span><span>..ed è l'ennesimo, sempre più grave, estremo (ma non ultimo) prezzo che la Chiesa Docente sta pagando a quel mitico voler DIALOGANDO inseguire lo spirito del mondo, che la sedusse nel 1962, che le fece dire (per bocca di Paolo VI), che era sorta nel suo cuore   ....un'immensa simpatia per il mondo moderno !      
    ...ed ecco che  -piano piano, quasi inavvertitamente,  ASSOPENDOSI, NON PIU' VIGILANTE, non più ACCORTA come le vergini vigilanti che tengono  la LUCERNA ACCESA- la povera Madre Chiesa si mette, da 45 anni e ancora e ancora,      
    in ginocchio davanti alle ISTANZE E AI BISOGNI (!) del MONDO MODERNO, così amato e VEZZEGGIATI, in tutte le sua tendenze, anche le peggiori !      
    Essa vuole sempre più PIACERE AL MONDO E NON A NOSTRO SIGNORE !  </span> </span>
    :(

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  58. <span><span><span>..ed è l'ennesimo, sempre più grave, estremo (ma non ultimo) prezzo che la Chiesa Docente sta pagando a quel mitico voler DIALOGANDO inseguire lo spirito del mondo, che la sedusse nel 1962, che le fece dire (per bocca di Paolo VI), che era sorta nel suo cuore   ....un'immensa simpatia per il mondo moderno !        
    ...ed ecco che  -piano piano, quasi inavvertitamente,  ASSOPENDOSI, NON PIU' VIGILANTE, non più ACCORTA come le vergini vigilanti che tengono  la LUCERNA ACCESA- la povera Madre Chiesa si mette, da 45 anni e ancora e ancora,        
    in ginocchio davanti alle ISTANZE E AI BISOGNI (!) del MONDO MODERNO, così amato e VEZZEGGIATO, in tutte le sua tendenze, anche le peggiori !        
    Essa vuole sempre più PIACERE AL MONDO E NON A NOSTRO SIGNORE !  </span> </span>  </span>
    :(

    RispondiElimina
  59.  "il Papa non si era mai espresso in quei termini in precedenza"
    Ora lo fa!
    C'è sempre una prima volta.
    Il Papa è stato chiaro. Non è questione di non poter comprendere. E' questione che lei come altri non vuole comprendere.

    RispondiElimina
  60. A proposito di poca chiarezza qualcuno protrebbe spiegarmi come sono da intendere nel contesto le parole del Santo Padre a pag. 206 del libro, laddove dice che
    "Le prospettive dell'Humanae Vitae restano valide, ma altra cosa è trovare strade umanamente percorribili".  ??????

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  61. <span> "il Papa non si era mai espresso in quei termini in precedenza"  
    Ora lo fa!  
    C'è sempre una prima volta.  
    Il Papa è stato chiaro. Non è questione di non poter comprendere. E' questione che lei come altri non vuole comprendere.</span>

    RispondiElimina
  62. Dicendo questo parto dal presupposto che il Papa, dopo aver ascoltato la Commissione che ha incaricato di studiare i problemi legati all`uso del condom, abbia cambiato idea e si sia convinto di fare quell`apertura che leggiamo nel libro.
    Ma sapendo anche che il Papa non può di certo modificare il Magistero perenne della Chiesa, che non gli appartiene, leggendo l`apparente, e a mio avviso evidente, incoerenza, o almeno poca chiarezza, nel riaffermare l`immoralità del condom per poi  giustificarne  l`uso in questo o in quel caso, mi sembra più che palese che si impone una CHIARIFICAZIONE di Benedetto XVI per via magisteriale, altrimenti lascerà l`interpretazione delle sue parole in mano a chiunque.

    RispondiElimina
  63. il Papa NON E' STATO AFFATTO CHIARO, proprio perchè le sue affermazioni danno adito a svariatissime interpretazioni: esattamente come i documenti del mitico concilio 21.mo !
    Quale la scuola , tali gli insegnamenti.
    Sitamo freschi ora ad aspettare che voglia CHIARIRE I PUNTI OSCURI DEL CONCILIO !
    stiamo freschi .....

    RispondiElimina
  64. Il fatto poi che altri siano d'accordo col Papa non vuol dire che il Papa abbia torto.
    Il Papa non parla per andare contro tizio o caio, e il fatttto che pensi ciò che pensano altri, non vuol dire che abbia torto.
    Questo libro dispiace a tanti perchè mette il freno a tanti mantra ripetuti ossessivamente.

    RispondiElimina
  65. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 10:21

    @ "Sacerdote": una volgarità tale come ha scritto, è inaccettabile. Maggiormente da un sacerdote.
    Per questo è stata cancellata.
    Roberto.

    RispondiElimina
  66. <p><span>La ringrazio per la correzione dello sproloquio (Misericordia Dei).</span>
    </p><p><span>Continui a pensare sempre con questa veemenza all'Inferno, ma non si dimentichi che i duemila anni di storia trascorsi hanno potuto esserci non per la Giustizia divina, ma grazie alla Misericordia divina. I confessionali aperti hanno il fine di condannare o di soccorrere?</span>
    </p>

    RispondiElimina
  67. ...leggere alcuni di questi commenti dev'essere un po' come assistere personalmente alle discussioni degli scribi e dei dottori della legge nel tempio quando Gesù predicava.
    Comunque sì, questa faccenda sta dimostrando ampiamente che certo progressismo e certo tradizionalismo sono assolutamente identici nelle modalità e nei toni. Li accomuna solo un profondo disprezzo per quello che la Chiesa e il Papa sono oggi (anche se gli uni cercano l'età dell'oro alle loro spalle, e gli altri credono di trovarla spingendosi in avanti), tranne quando gli pare che stiano dalla loro parte. In realtà il Papa non si lascia inquadrare in questi schieramenti. C'è davvero bisogno di cattolici che, come lui, amino davvero profondamente Cristo e la Chiesa, e abbiano fiducia che ci penserà Lui, tramite i servitori che Lui stesso ha scelto e chiamato, a guidarla sulla strada giusta.

    RispondiElimina
  68. Concordo con il post di Enrico, che mi pare equilibrato. Il S. Padre non ha detto, nel modo più assoluto, che l'uso del condom sia lecito, ha dettato una gradualità del male. Inoltre mi pare che, sempre il Papa, abbia voluto intendere l'uso del profilattico nel senso "protettivo" e non come anticoncettivo (la cui illiceita è - sempre e comunque - ribadita). Diverso è l'auspicio che fece, tempo fa, il modernista card. Martini in cui auspicava, pur in modo ambiguo -  la liceita tout court del preservativo.
    Ricordiamo, per esempio, che l'uso della pillola come regolatore degli scquilibri ormonali è pacificamente ammesso anche se ha come effetto secondario il fatto di non far generare figli nel periodo in cui si prende.
    Rilevo di contro due cose:
    1 - la gestione dell'affaire è stata gestita in maniera assolutamente cattiva dagli organismi vaticani (persino con errori di traduzione): vedi anche l'articolo nel blog di Tornielli che è quasi umoristico nella descrizione del disastro.
    2- il rischio di "piano inclinato" in effetti ci può essere e i "buoni" devono stare attenti a stare vicini al Papa e a spiegare bene a tutti la situazione come è.

    Infine trovo veramente disgustoso certi commenti di ultatradizionalisti con le solite frasi "sull'abominio della desolazione" et similia. Sembrano Noi siamo Chiesa. Gli stessi che in commenti in un altro post creano giustificazioni al "riduzionismo" dei neonazisti. Forse sarebbe meglio bannare certi commenti.
    Scusate la mia "crudezza".

    RispondiElimina
  69. Alexander Von Trotta25 novembre 2010 10:32

    Il paragone con un mondo diversissimo dal nostro attuale non funziona. I Papi di una volta erano circondati da un alone di sacro rispetto e non esistevano i mezzi di comunicazione di massa pronti a carpirne e distorcene ogni mossa. Per non essere male interpretato a ogni momento il Papa oggi dovrebbe murarsi vivo, e non basterebbe perché ci sarebbe chi arzigogolerebbe su questo. Ci siamo già dimenticati di quando tolse la scomunica ai vescovi della FSPPX e subito fu accusato da stampa e televisione di essere un neonazista antisemita? Non doveva allora fare niente per evitare di essere frainteso? Piuttosto fa benissimo, in quella che è diventata una società della comunicazione, a diffondere la "sua versione". Pazienza se verrà male interpretata e distorta, sempre meglio che vedersene affibbiare una inventata di sana pianta!

    RispondiElimina
  70. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 10:37

    Egr. "Ci credo alla bontà di Dio",
    Le lascio il suo commento perchè è una bella testimonianza.
    Ma prossimamente non usi più il termine volgare che ha attribuito al marito.
    Grazie

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  71. Mons. anacoreta25 novembre 2010 10:37

    La prospettiva filosofica di Cottier mi pare fuorviante, il problema non è "non uccidere" è più importante di "non fornicare", quindi almeno "fornicate senza uccidere". 

    Questa prospettiva porta ad affermare che nel caso del matrimonio sia meno grave l'uso del preservativo che il possibile contagio. il che è riprovato dal magistero. L'uso del preservativo nel matrimonio è peccaminoso e contro-natura, l'atto coniugale con rischio di contagio no. Il rapporto coniugale con rischio di contagio non è peccaminoso, né aggiunge all'atto quella malizia che l'uso del preservativo leverebbe. 

    Nel caso del prostituto ostinato si può consigliare di evitare il contagio col preservativo. Nel caso della prostituta una scuola morale sostiene che si potrebbe ragionare non tanto in virtù del "non uccidere" alla Cottier, ma in virtù d'un'una analogia con l'atto d'accoppiamento non-naturale (in certo senso) perchè fuori del matrimonio. Personalmente non ne sono convinto, ma è una tesi che forse può tollerarsi, resterei più prudente della redazione su simili argomenti perchè il danno che si fa alle anime può essere notevole. 

    Il matrimonio è un altro paio di maniche, anche se uno dei due è sieropositivo. Si scelga l'astinenza o il rapporto con rischio di contagio. Il profilattico non "alleggerisce" nessuna malizia perchè non ve n'è alcuna nel rapporto coniugale secondo natura.

    RispondiElimina
  72. Ci può essere gradualità nell'applicazione della legge morale, ma non gradualità nella legge stessa. Ciò che è peccato resta sempre peccato e non c'è male minore.

    RispondiElimina
  73. <span> spiegare bene a tutti la situazione come è.  </span>
        ma CHI è che DEVE SPIEGARE A TUTTI, se il Papa stesso, autore di quelle dichiarazioni, lui che ha la massima Autorità di Docenza nella Chiesa, non lo fa in prima persona ?
        CHI SONO questi "buoni" capaci di spiegare a tutti (a tutto il mondo) ?
    lei se la sente ?

    RispondiElimina
  74. non vedo da cosa si possa arguire "disprezzo per la Chiesa e per il Papa" nel cercar di riflettere su temi che acquistano rilevanza universale e toccano i fondamenti della morale che hanno a loro volta fondamento in una fede viva e retta

    RispondiElimina
  75. <span><span>spiegare bene a tutti la situazione come è.  </span>  
        ma CHI è che DEVE SPIEGARE A TUTTI, se il Papa stesso, autore di quelle dichiarazioni, lui che ha la massima Autorità di Docenza nella Chiesa, non lo fa in prima persona ?  
        CHI SONO questi "buoni" capaci di spiegare a tutti (a tutto il mondo) ?  
    lei, Luigi (o Giovanni, o Tizio o Caio....) se la sente ?</span>

    RispondiElimina
  76. Mi permetto di segnalare un articolo sull'argomento di un sacerdote dell'Opus Dei segnalato da Magister. Mi pare interessante: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1345703

    RispondiElimina
  77. Il Papa, amico, non è un pinco pallino qualunque che può dire una cosa un giorno e cambiare idea quando, come e  se gli pare, se c`è una prima volta per un Papa, c`è una prima volta per tutti i cattolici e non può esserci una prima volta per un Papa in materia di Dottrina, il Magistero perenne non gli appartiene.
    In questo libro il Papa si è espresso come Dottore privato, il suo non è Magistero, possiamo aderire o meno, possiamo anche criticarlo, ma scrivere questo non mi consola affatto, ANZI, aumenta il mio sconcerto perchè vedo che le parole del Papa, con la lettura fatta anche da Enrico, passano come se fossero un nuovo Magistero della Chiesa, una svolta epocale, chi evoca il male minore, chi la gradualità, tutti applaudono, tutti?
    No, e chi non applaude, anche se ha il torto enorme di appartenere al "mondo tradizionalista" (!), chi non si unisce al coro laudatorio, non lo fa perchè non capisce, ma perchè capisce e ciò che capisce non gli pare in linea con il Magistero perenne.
    Ecco perchè spero veramente in un testo magisteriale (e non colloquiale) chiarificatore del Papa.

    RispondiElimina
  78. A "Chiarire": sì, io me la sento di spiegare quale è la posizione della Chiesa.

    RispondiElimina
  79. <span>ai tre pastorelli di Fatima, (di cui ora Beati Francescio e Giacinta) furono rivolte queste parole della Vergine Santissima: </span>
    <span>"Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte, molte anime vanno all’'Inferno perché non vi è chi preghi e si sacrifichi per loro…", </span>
    <span>parole che si stamparono indelebilmente nel loro cuore, e furono il faro tutte le loro azioni.</span>
    Giacinta morì in ospedale (di pleurite), da sola, come la Madonna le aveva predetto..
    "<span> Nel luglio-agosto 1919, passa alcune settimane all’ospedale di </span><span>Villa Nova de Ourem, da dove ritorna con una grande piaga al petto, che bisogna medicare spesso e i dolori sono atroci:</span>
    <span> “</span><span>Li offro tutti al Signore, per la conversione dei peccatori, per i sacerdoti, per il Santo Padre… La Madonna ha detto che molti vanno all’Inferno perché non c’è chi preghi e si sacrifichi per loro”. </span><span>Con estrema pazienza, risponde ai visitatori, ricordando:</span><span> “Non offendete più Nostro Signore, che è già molto offeso”. </span><span>A Lucia, confida</span><span>: “ Penso alla guerra che verrà … terribile … alla gente che morirà e andrà all'Inferno …</span>
    <span> Se non offendessero più il Signore, la guerra non verrebbe</span><span>”.</span>

    RispondiElimina
  80. la sua conclusione non è crudezza, ma è voluta esasperazione dei fatti per giustificare la sua ostentazione di papismo... ora, le ricordo che non è meno papista di chi incensa il papa acriticamente e spesso solo a parole, chi osa esprimere una riflessione ed uno sconcerto in una materia in cui è consentito farlo perché il Papa non ha impegnato la sua infallibilità e la materia è seria e grave.. la seconda esasperazione voluta è quella di definire indiscriminatamente "neonazisti" persone che si sono limitate a fare un commento SOLO E UNICAMENTE sulla evidente strumentalizzazione di una dichiarazione di portata storica e non teologica, a prescindere dal merito

    RispondiElimina
  81. <span>la sua conclusione non è crudezza, ma è voluta esasperazione dei fatti per giustificare la sua ostentazione di papismo... ora, le ricordo che non è meno papista di chi incensa il papa acriticamente e spesso solo a parole, chi osa esprimere una riflessione ed uno sconcerto in una materia in cui è consentito farlo perché il Papa non ha impegnato la sua infallibilità e la materia è seria e grave.. </span>
    <span>la seconda esasperazione voluta è quella di definire indiscriminatamente "neonazisti" persone che si sono limitate a fare un commento SOLO E UNICAMENTE sulla evidente strumentalizzazione di una dichiarazione di portata storica e non teologica, a prescindere dal merito... </span>
    <span>rilevo che qui non c'entrava nulla e potrebbe servire solo a sollevare il solito polverone... per quanto mi riguarda non ci cascherò, anzi... visti i precedenti, non credo vedrete miei interventi.... a qualcuno farà anche piacere ma alla fine me ne infischio</span>

    RispondiElimina
  82. nel gennaio 1920, ricoverata in un istituto di suore a Lisbona, la bambina (10 anni) confida alla superiora che la Madonna viene a trovarla, lasciandole messaggi sconvolgenti per l'umanità di ieri e ancor più di OGGI:
    <span>I peccati che più offendono Dio e portano più anime all’inferno sono i peccati impuri. Verranno certe mode che offenderanno molto Nostro Signore. </span>
    <span>Le persone che servono Dio, preti, religiosi, buoni cristiani, non devono seguire le modeLA CHIESA NON HA MODE. NOSTRO SIGNORE È SEMPRE LO STESSO!."</span>
    ancora le dice:
    <span>“Se gli uomini sapessero che cos’è l’eternità, farebbero di tutto per cambiare vita. </span>
    <span>I medici non hanno luce per guarire i malati, perché non hanno amor di Dio...</span>
    <span><span>I sacerdoti devono prendersi cura delle anime, devono essere puri, molto puri</span><span>”.</span>".</span>
    ----------
    La Madonna ha parlato così a una bambina dal cuore puro: ma i sacerdoti OGGI, parlano da medici o da ministri di Dio, curare  LE ANIME, E CON PAROLE DI VITA ETERNA, o i corpi, con discorsi di prevenzione-malattie ?

    RispondiElimina
  83. è più volgare, e di molto, l'immoralità dei commenti per difendere il Papa che HA SBAGLIATO

    RispondiElimina
  84. Scusate ancora l'intervento. Vi allego un articolo del card. Burke - che non mi pare un modernista - sull'argomento:
    http://paparatzinger3-blograffaella.blogspot.com/2010/11/card-burke-cio-che-il-papa-ha-detto.html

    RispondiElimina
  85. <span>nel gennaio 1920, ricoverata in un istituto di suore a Lisbona, la bambina (10 anni) confida alla superiora che la Madonna viene a trovarla, lasciandole messaggi sconvolgenti per l'umanità di ieri e ancor più di OGGI:  
    <span>I peccati che più offendono Dio e portano più anime all’inferno sono i peccati impuri. Verranno certe mode che offenderanno molto Nostro Signore. </span> 
    <span>Le persone che servono Dio, preti, religiosi, buoni cristiani, non devono seguire le modeLA CHIESA NON HA MODE. NOSTRO SIGNORE È SEMPRE LO STESSO!."</span>  
    ancora le dice:  
    <span>“Se gli uomini sapessero che cos’è l’eternità, farebbero di tutto per cambiare vita. </span> 
    <span>I medici non hanno luce per guarire i malati, perché non hanno amor di Dio...</span>  
    <span><span>I sacerdoti devono prendersi cura delle anime, devono essere puri, molto puri</span><span>”.</span>".</span> 
    ----------  
    La Madonna ha parlato così a una bambina dal cuore puro: ma i sacerdoti OGGI, parlano da medici o da ministri di Dio, vogliono curare  LE ANIME, E CON PAROLE DI VITA ETERNA, o i corpi, con discorsi di prevenzione-malattie ?</span>

    RispondiElimina
  86. A TUTTI QUELLI CHE TENTANO DI DIFENDERE L'INDIFENDIBILE: con i vostri ragionamenti sul male minore aprirete la porta anche all'Eutanasia e a tutto il resto. CHE DIO vi fermi

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  87. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 11:23

    la prego "Sacerdote", sia ragionevole.
    Basta.
    Roberto.

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  88. Il problema è che c'è modo e modo di discutere. Qui si sono letti interventi e giudizi pesanti oltre il limite del discutere civile.

    RispondiElimina
  89. "Per concludere, pensiamo che le parole del Papa siano state benvenute e liberatorie e abbiano tolto formidabili armi a coloro che, ipotizzando i più assurdi casi concreti in cui nessuna persona sensata negherebbe l'uso del profilattico, miravano in realtà a screditare tutto l'insegnamento della Chiesa in questa materia. Ora nessuno, per attaccare l'Humanae vitae, potrà più dire che la Chiesa è criminale perché facilita la diffusione dell'aids: ora finalmente si potrà tornare a parlare della nobiltà dell'insegnamento perenne della Chiesa sulla finalità unitiva e procreativa della sessualità umana."

    Enrico, si offede se la propongo per un 10 con lode?
    E non faccia battutite sul fatto che concordo con Lei......

    RispondiElimina
  90. Esatto "sacerdote"....e non mi sembra affatto che il Papa ABBIA legittimato o arguito che vi sia una gradualità DELLA LEGGE a tal punto che ciò che è male diviene un BENE...men che meno mi sono io permessa di dire che ci sia gradualità nella Legge, bensì c'è gradualità NEI MODI attraverso i quali esporre la sana dottrina.... ;)
    e CONCORDO, SOPRATTUTTO PER I CATTOLICI, CHE NON CI DEBBA MAI ESSERE UNA SCELTA FRA IL MALE MINORE E L'UNICO VERO NOSTRO BENE CHE è INSITO NELLA LEGGE DI DIO....
    Mi sembra, dunque, che non abbia detto nulla di contrario alla sana Dottrina e di aver saputo accogliere correttamente le parole del Papa....
    Del resto, quando vi è qualche dubbio, noi abbiamo il punto di riferimento che è la Dottrina, il Catechismo, e poichè lo stesso Pontefice per anni si è interessato di queste materie e dello stesso Catechismo, è con questa Dottrina di sempre che dobbiamo noi incanalare le parole del Papa....

    I Farisei perchè ebbero problemi con Gesù?
    Perchè interpretavano FALSAMENTE le sue parole eppure tutti si rifacevano ALLE SCRITTURE.... ;)
    ricordiamo come si voleva incastrare Gesù sulla questione dell'indissolubilità del matrimonio.... Gesù ammise che la Legge di Mosè che prevedeva il ripudio della donna (e per altro mai dell'uomo, concedendogli così di tradire la moglie.... ) era stata fatta a CAUSA DELLA LORO DUREZZA DI CUORE, e, spiega Gesù, "MA PRIMA NON ERA COSI'" ergo Egli viene anche per RIPORTARE la Legge di Dio alla sua originale impostazione a favore di OGNI UOMO....
    ma i Farisei, che ben intendevano l'innocenza di Cristo, facevano di tutto per dare al popolo le false interpretazioni....

    RispondiElimina
  91. "Per concludere, pensiamo che le parole del Papa siano state benvenute e liberatorie e abbiano tolto formidabili armi a coloro che, ipotizzando i più assurdi casi concreti in cui nessuna persona sensata negherebbe l'uso del profilattico, miravano in realtà a screditare tutto l'insegnamento della Chiesa in questa materia. Ora nessuno, per attaccare l'Humanae vitae, potrà più dire che la Chiesa è criminale perché facilita la diffusione dell'aids: ora finalmente si potrà tornare a parlare della nobiltà dell'insegnamento perenne della Chiesa sulla finalità unitiva e procreativa della sessualità umana."

    Enrico, si offede se la propongo per un 10 con lode?
    E non faccia battutite sul fatto che concordo con Lei......

    RispondiElimina
  92. <p><span>La ringrazio per le citazioni riguardanti le apparizioni della Madonna a Fatima.</span>
    </p><p><span>Apparire a dei semplici pastorelli o ad una bambina ignorantella e poverissima come Bernadette (per parlare delle apparizioni più celebri riconosciute dalla Chiesa) potrebbe aiutare proprio noi, oggi, né così semplici, né così ignoranti, né così poveri.</span>
    </p><p><span>Gesù Cristo era mite, semplice e umile di cuore. Noi alziamo la voce, ma la nostra conoscenza (gridata) non ci fa salire in Paradiso, soprattutto non saliremo con quella conoscenza, perché credo, che saranno altre le cose che rimarranno nel crogiuolo (se ce ne saranno).</span>
    </p><p><span>Parlare di Misericordia, non signfica escludere automaticamente l'esistenza dell'Inferno (altrimenti è pregiudizio verso di me e verso altri).</span>
    </p><p><span>E' proprio pensando all'Inferno e a quanta Misericordia Dio ha usato nei miei (e altrui) confronti che ritengo opportuno servirsi della mitezza, dell'apertura e della semplicità per catturare anime (e non corpi!).</span>
    </p><p><span>Aveva, Bernadette, potere, forza, intelligenza, dialettica? Oggi, chi sarebbe disposto ad ascoltare una come lei, umanamente parlando (nessuno potrebbe parlare male di Bernadette, dopo che le apparizioni sono risultate vere e lei non è stata giudicata matta, ma prima...?).</span>
    </p><p> 
    </p>

    RispondiElimina
  93. ripeto ciò che ho scritto altrove, senza risposta: siete disposti a fare atto di pubblica solidarietà a quei farmacisti che volessero invocare l'obiezione di coscienza, circa la vendita dei condom?
    O anche questa è una fanfaluca?

    RispondiElimina
  94. Dal momento che il suo commento, ospite, è apparso anche qui e che era in reazione ad un mio commento rimetto la mia reazione:
    <span>Il Papa, amico, non è un pinco pallino qualunque che può dire una cosa un giorno e cambiare idea quando, come e  se gli pare, se c`è una prima volta per un Papa, c`è una prima volta per tutti i cattolici e non può esserci una prima volta per un Papa in materia di Dottrina, il Magistero perenne non gli appartiene.  
    In questo libro il Papa si è espresso come Dottore privato, il suo non è Magistero, possiamo aderire o meno, possiamo anche criticarlo, ma scrivere questo non mi consola affatto, ANZI, aumenta il mio sconcerto perchè vedo che le parole del Papa, con la lettura fatta anche da Enrico, passano come se fossero un nuovo Magistero della Chiesa, una svolta epocale, chi evoca il male minore, chi la gradualità, tutti applaudono, tutti?  
    No, e chi non applaude, anche se ha il torto enorme di appartenere al "mondo tradizionalista" (!), chi non si unisce al coro laudatorio, non lo fa perchè non capisce, ma perchè capisce e ciò che capisce non gli pare in linea con il Magistero perenne.  
    Ecco perchè spero veramente in un testo magisteriale (e non colloquiale) chiarificatore del Papa.</span>

    RispondiElimina
  95. <p><span><span>Papa Benedetto, ti prego non lo fare più! Non buttarti più in pasto al mondo in questo modo. Un’intervista che sfiora argomenti delicatissimi non può che restare prigioniera di ambigue letture e alimentare il torbido vizio di interpretazioni contraddittorie. I giornali ci vanno a nozze con questa roba; chi ti vuole defenestrare dalla storia anche. Persino chi ti ama fa fatica a trovare le parole giuste per continuare a farlo. Ne resta oscurato proprio ciò che più ti sta a cuore, Papa Benedetto: il martirio della Verità!Non cercare più la confidenza col mondo. Lascia che nella tua indomabile debolezza vinca la potenza della Sua Grazia.</span></span></p>

    RispondiElimina
  96. Non mi ripeto perchè ho già scritto altrove in questo sito, tuttavia vi chiedo la pazienza di vedere come il MONDO ha accolto le parole del PAPA tramite il "PROFETA" Guzzanti (dopo la pubblicità, ai minuti 04.40 circa il preservativo e al minuto 6.45 sulla credibilità del Sommo Pontefice dopo le dichiarazioni scritte sul libro).
    E poi a vedere l'espessione facciale estatica ed entusiasta di B16 e di Fisichella.

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  97. Mons. anacoreta25 novembre 2010 11:58

    Ecco i ragionamenti morali insensati che scaturiscono da chi si crede autorizzato a parlare di morale. Ecco perchè le interviste dei Papi fanno male.

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  98. Ma forse che al prostituto/a gliene importa di aver commesso un peccato "minore"? o per questo può sperare di ottenere sconti di pena?

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  99. Magister, una delusone dopo l'altra! L'Opus Dei è sempre più allineata al "regime", che pena!

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  100. @ENRICO.

    Vorrei dirle Enrico che il titolo da lei scelto per questo thread è un tantinetto presuntuoso.
    Lei stima, e con lei altri, che il Papa abbia ragione, forse sarebbe stato più corretto scrivere: "Ecco perchè io, Enrico, o, ecco perchè la Redazione di Messa in latino, pensa che il Papa abbia ragione".
    Sui "perchè" da lei portati a spiegazione, si può concordare o meno, ma la fine del suo articolo proprio mi lascia basita.
    Se il Papa, e lei crede che sia questo un beneficio di quelle parole papali, ha detto quelle parole (liberatorie!?!) per dissuadere e zittire o convincere chi sputa contro la Chiesa  accusandola di essere la principale responsabile della diffusione dell`AIDS, allora, come di dice da noi, "il s`est mis un doigt dans l`oeil", non solo si illude, ma se questa è una delle motivazioni allora sarebbe grave.
    Se uno dei fini è quello di "togliere formidabili armi"ai nemici della Chiesa, a quando una svolta  sull`aborto, sull`eutanasia, altri terreni in cui la Dottrina perenne della Chiesa è attaccata ?

    .

    RispondiElimina
  101. Simon de Cyrène25 novembre 2010 12:10

    Ringrazio Enrico per questo suo post: la sua analisi è fine e circostanziata e mette in evidenza come non vi sia contraddizione alcuna tra l'insegnamento di sempre della Chiesa in questa materia e quel che ha affermato il Papa nella su intervista.

    L'uso del preservativo non renderà mai un atto immorale morale, e chi lo commette resta oggettivamente nel peccato mortale, ma la preoccupazione di salvaguardare l'altrui e la propria salute è già di per sè un segno positivo che potrà condurre, forse un giorno, ad una vera conversione ed quindi ad una giustificazione del peccatore.

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  102. Senza entrare nel merito della questione qui dibattuta, resta senz'altro vero che, come esistono gradi di beatitudine differenti in modo proporzionato alla grazia che l'anima ha avuto durante la vita terrena, ugualmente esiste una graduazione nella pena dei dannati in proporzione alla gravità dei peccati mortali commessi: fornicare è peccato mortale; fornicare ed uccidere sono due peccati mortali che verranno puniti con maggior rigore.

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  103. Ma dico ... non vi vergognate a sputare fango contro il Santo Padre in questo modo??? Ma credete davvero che il Santo Padre sia uno sprovveduto che non sappia quello che ha detto e come lo ha detto???

    Io sono ignorante in materia di liturgia, latino, teologia, ma come cattolica non mi ritengo superiore al Santo Padre, scelto da Dio per guidare la Sua Chiesa e al quale Cristo non fa mai mancare la Sua Guida ... come invece in molti quì sembrano ritenersi, per giusta sicuramente senza aver ancora letto il libro. 

    Che il Santo Padre nella questione del profilattico abbia parlato del così detto male minore è lampante e tutte le polemiche che molti di voi stanno creando non hanno senso, se non quello di dare una testimonianza squallida.

    Che usare il profilattico e che la prostituzione sia immorale ed illecita oltre che un peccato mortale, non ci sono dubbi, come non ci sono dubbi sul fatto che pur portando avanti un comportamento del genere, sia un atto di responsabilità proteggere il prossimo da un possibile contaglio dall'HIV.

    Chiedo scusa allo staff per quello che ho scritto, ma veramente molti di voi danno un'immagine pessima dell'essere cristiano, vergognatevi!

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  104. Luisa non pensa che forse è lei stessa a pensare che il Santo Padre abbia torto? Un uomo scelto da Dio per guidare la Sua Chiesa, a cui non fa mancare mai la Propria Guida, un teologo che ha una cultura sicuramente superiore alla mia e alla sua ... credo che sappia cosa ha detto e come l'ha detta.

    Meno presunzione e più umiltà non guasterebbe, perchè il Santo Padre ha solo mostrato come il preservativo sia un male minore in un atto immorale e peccaminoso come la prostituzione, proteggendo dal contagio il prossimo. Ma se non ci caipsce questo ... meglio tacere.

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  105. Cosa dovrebbe fare secondo lei una prostituta (o prostituto visto che c'e' polemica pure in questo) che comunque continua a comportarsi in quel modo ... non usare il profilattico e rischiare di contagiare il prossimo??? E' questo il modo di comportarsi secondo Dio??

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  106. Alla signora Mic: accusarmi di ostentazione di papismo mi fa solo che piacere e dovrebbe far piacere ad ogni buon cattolico, che ovviamente non può essere ne sedevacantista\sedeprivazionista ne "doncurzionitogliano". Poi ogni Papa può avere opinioni non corrette (soprattutto se sono private) ma, a parte che questo non mi pare proprio il caso, vi ricordo un brocardo cattolico da sempre in vigore: "IN DUBIO PRO PONTIFICE".
    Rilevo poi la bizzarria di molti degli interventi contro il S. Padre: io mi aspettavo critiche "pratiche" (piano inclinato, pericolosità di certe apertura, pericolo di strumentalizzazioni dei modernisti, etc.) in cui anch'io ho molti timori; non una critica dottrinale del tipo "è un abominio della desolazione e a La Salette era stato detto....". Non mi pare che questo sia il caso....e i neocat - per una volta - non c'entrano: loro sono abbastanza contrari anche ai metodi naturali....:-)
    O dobbiamo chiedere a mons. Wiliamson o a don Nitoglia come si devono comportare i Papi?

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  107. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 12:45

    "Questa prospettiva porta ad affermare che nel caso del matrimonio sia meno grave l'uso del preservativo che il possibile contagio. il che è riprovato dal magistero. L'uso del preservativo nel matrimonio è peccaminoso e contro-natura, l'atto coniugale con rischio di contagio no. Il rapporto coniugale con rischio di contagio non è peccaminoso, né aggiunge all'atto quella malizia che l'uso del preservativo leverebbe."

    Trovo sinceramente allucinante questa affermazione, caro monsignore, e dovrebbe spiegarci come sia possibile che un atto coniugale in cui un coniuge coscientemente infetta l'altro possa non essere peccaminoso. Non è forse omicidio?

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  108. Lei può giudicare e anche consigliare ad altri di tacere, io dico e confermo che, a mio avviso,  il Papa non ha scelto il canale migliore per dare quella svolta o apertura, comunque vogliasi chiamarla, penso che se il Papa dice di accettare di correre il rischio di non essere capito, il rischio e le conseguenze di una non comprensione o di una cattiva comprensione è troppo grande su temi così sensibili  e importanti, che affidare il suo pensiero, che resta comunque quello del Pastore universale della Chiesa anche se si esprime come Dottore privato, ad un giornalista, per  poi  lasciarlo viaggiare nelle menti di chi è libero di interpretarlo a modo suo, è imprudente.
    Ribadisco che su temi così sensibili avrei preferito un atto magisteriale con parole chiare, spiegazioni esaustive, descrizione precisa di casi.

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  109. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 12:50

    Lo conoscevo e, come ho scritto nel post, hanno completamente sbagliato bersaglio. Citano le due encicliche come se il Papa avesse mai detto che l'uso del preservativo è lecito. Il che, come è evidente ad ogni persona in grado di leggere, non è.
    Enrico

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  110. :'(  caro Francesco Colafemmina,
    io credo che si continua a fare un errore, quello di partire da un punto che il Papa NON affatto legittimato, ma che esiste di per sè, ed è il peccato, la prostituzione in questo caso....
    Il Papa NON ha affatto sensibilizzato verso una scelta del male minore.... ma sottolineando un problema giù reale e concreto, ha solo AGGIUNTO SEMMAI che oltre al peccato del prostituirsi, c' anche quello DEL CONDANNARE A MORTE L'ALTRO se non si usano precauzioni...

    Queste precauzioni, nel qual caso è il profilattico, NON RISOLVE IL PROBLEMA, sottolinea il Papa, E PUO' CONDURRE ALLA VERA MORALITA' E NON MORALIZZAZIONE DEL PROBLEMA che rimane la prostituizione che è e resta un peccato....

    Ben ha spiegato "ospite" nel primo intervento....
    la dottrina resta inattaccabile....... ma non basta più VIETARE IL PROFILATTICO o la contraccezione, infatti se ne fa enorme uso anche nella Chiesa fra i coniugi....E CONVIVENTI.... occorre andare oltre, RISCOPRIRE E RIVALUTARE LA SESSUALITA' AUTENTICA.... il profilattico non è il problema principale, semmai è all'apice di un problema dilagante.....

    Dobbiamo cercare di leggere le parole del Papa NON dalle nostre opinioni e punti di vista, ma in base alla dottrina e questa NON è stata scalfita dalle sue parole.... ma se i progressisti le interpretano come apertura e i tradizionalisti come una eresia, non vi viene il dubbio che esiste una corretta interpretazione per correggere i progressisti e per far capire ai tradizionalisti che stanno esagerando con certe accuse?
    ;)
    Senza dubbio io stessa ho parlato di IMPRUDENZA da parte del Papa nel tentare di spiegare ciò con un linguaggio APERTO il che non cambia la dottrina, ma senza dubbio ne favorisce più interpretazioni che tuttavia non sono attribuibili ALLE INTENZIONI  del Pontefici, ma piuttosto alle nostre opinioni...

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  111. Mi diletta moltissimo lo stile colloquiale di Benedetto XVI.

    Quanto poi a quello che lei scrive: "chi non si unisce al coro laudatorio, non lo fa perchè non capisce, ma perchè capisce e ciò che capisce non gli pare in linea con il Magistero perenne."

    Vorrebbe dire che lei capisce, mentre il Papa non capisce nulla e non è in linea col magistero che Egli stesso rappresenta?
    Signora, senza offesa, scenda dal piedistallo!
    Non appartiene a lei e  non le è stato a lei affidato il ministero petrino dal Signore.
    Rientri nei ranghi che le competono. Lo faccia per se stessa. Consideri terminata l'ora di ricreazione.

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  112. "Il tuo ragionamento giustifica ampiamente l'uso del preservativo in una coppia dove l'uno  ha l'AIDS"

    A ma non pare che il ragionamento di Enrico "giustifichi", cioè "renda giusto-lecito" l'uso del preservativo tra i cognugi dei quali uno sia affetto di AIDS. A me sembra che la premessa di Enrico vada costantemente tenuta presente nel discorso relativo al "peccato minore": NON si tratta di discutere tra "lecito e illecito" ma tra due gradi differenti di ILLICEITA'.
    Ammettere differenti gradi di illiceità, dunque di relativa colpa e di relativa pena, è DOVEROSO e costantemente ammesso nella Teologia Morale (anzì direi che è un compito precipuo di tale disciplina!).
    Nessuno metterbbe in dubbio che sia la contraccezione sia l'aborto sono due atti certamente illeciti; ugualmente nessuno metterebbe in dubbio che si collocano su due piani di illiceità distinti: la contraccezione è un delitto contro il VI, l'aborto contro il V. Chi fa uso di contraccezione pecca mortalmente, chi abortisce pecca mortalmente e non è lecito prevenire gli aborti con la contraccezione: questo è chiaro. Detto ciò, chi usa la contraccezione pecca mortalmente ma certo in modo meno grave rispetto a chi abortisce, tant'è che, a differenza di quest'ultimo, non è colpito da scomunica.
    Se Tizio mi chiede cosa deve scegliere tra contraccezione e aborto gli rispondo: "Nessuno dei due. Devi astenerti". Ma supponiamo che Tizio mi rida in faccia e mi dica "tu sei matto!Io ho già deciso di fare ciò che voglio fare e nulla e nessuno al modo mi impedirà di farlo. Come mi comporto? Contraccezione o aborto?" In questo caso le parole di Sant'Alfonso mi sembrano cristalline: se vuoi peccare e nulla ti può persuadere a ritornare sui tuoi passi, almeno pecca meno gravemente!

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  113. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 12:56

    Caterina, rileggi con attenzione la testimonianza dell'ottimo prete. Il quale scrive: "Mica gli dico: bravo almeno usi il preservativo!".
    "Mica" è una negazione.
    Enrico

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  114. Sono completamente e totalmente daccordo
    don Bernardo

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  115. Ma vorrei capire: cos'è stò dottore privato, una specie di dono dell'ubiquità?
    Joseph Ratzinger rilascia l'intervista, mentre nello stesso istante Benedetto XVI sta in studio a leggere?
    Il libro è firmato Benedetto XVI.

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  116. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 12:58

    Se le difendiamo, non è solo perché è il Papa, ma perché le abbiamo sempre pensate, quelle idee.
    Enrico

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  117. astinenza o rapporto a rischio contagio?...cioè una roulette russa?
    Questo non è parlare di moralità, è il discorso introduttivo che uno puo' fare ad uno psicanalista per dargli subito la misura dei problemi che porta dentro...e che speriamo trovino una soluzione:ma bisogno pregare molto e ancora molto

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  118. a me (e credo anche a molti altri) fanno più male le tue parole sul rapporto accettando il rischio...le interviste dei Papi fanno sempre bene anche quando creano dibattiti o dubbi

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  119. Simon de Cyrène25 novembre 2010 13:12

    Non c'è bisogno di nessun atto magisteriale, semplicemente perchè ... il Magistero non è cambiato

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  120. .......ma per favore...adesso basta...con questo preservativo...ci sono ben altre cose piu' importanti!!!!

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  121. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 13:19

    "avrei preferito che il Papa con un atto magisteriale ci spiegasse in modo CHIARO ed ESAUSTIVO la posizione della Chiesa sul profilattico, descrivesse in modo CHIARO e PRECISO, in quali casi è tollerato e perchè".   

    Cara Luisa, il profilattico NON E' mai tollerato dalla Chiesa. La cosa è sempre stata chiara e continua ad esserlo (ovviamente, a meno che sia usato, che so, come guanto sulla sonda per un'ecografia uterina, o per farne palloncini d'acqua, o simili).
    Ci sono due aspetti da distinguere. Quello dottrinale su cui, mi permetto, il Papa non fa che scoprire l'acqua calda (tra contraccezione e omicidio, il primo è meno grave).
    C'è poi l'aspetto mediatico, su cui concordo che la novità di linguaggio è enorme. Prima la cosa la sapevano tutti, ma nessuno lo diceva, Ora invece... Possiamo discettare dell'opportunità e delle modalità delle parole del Papa, e infatti nel post ho evidenziato due rischi contrapposti: il piano inclinato (se si comincia ad ammettere qualcosa che finora era materia di confessori, poi chissà cosa capisce la gente, la morale si rilassa, ecc. e purtroppo il rischio è fondato) e quella della 'pentola a pressione' (abbiamo letto più sopra il commento allucinante di mons. Anacoreta: "Si scelga l'astinenza o il rapporto con rischio di contagio". Insegnare cose del genere, come in effetti è avvenuto in pasato o meglio: come i laicisti hanno riportato caricaturalmente l'insegnamento della Chiesa, provoca una giustificata ripulsa e un discredito tali del Magistero, che il fedele medio - come infatti è avvenuto - rigetterà del tutto l'insegnamento morale sulla contraccezione, anche quando non di contagio si parli).
    I due rischi ci sono entrambi, il piano inclinato e la 'pentola a pressione'. Discutiamo semmai, tra questi due, quale sia (anche qui) il male minore e come fare apostolato per una morale che, come ben sappiamo, trova pochissimi ascoltatori anche tra i fedeli.
    Enrico

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  122. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 13:25

    In effetti il nazismo, neo o vecchio che sia, in questo thread non c'entra per nulla. Non polemizziamo, per favore. Siamo tutti qui per interrogarci su un tema molto sensibile, e molto sentito. Le perplessità sulle parole del Papa sono giustificate, anche se io non le condivido. E soprattutto giustificato è il timore che quelle parole vengano strumentalizzate in senso che va ben oltre l'ortodossia e la parola del Papa
    Enrico

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  123. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 13:27

    Già, ora che Bartimeo sta espiando...
    Però il giudizio l'avrei preferito in romanesco.
    Enrico

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  124. Eccome ce n`è bisogno, basta vedere come son recepite le parole del Papa, è, a mio avviso, urgente una chiarificazione del Papa, non colloquiale, non come Dottore privato, ma come Papa che ribadisce la Dottrina e spiega chiaramente come la Chiesa giudica il preservativo e quando ne giustifica l`uso.
    Il Catechismo francese, il CEC N°1753,  dice  : "Une intention bonne (par exemple : aider le prochain) ne rend ni bon ni juste un comportement en lui-même désordonné (comme le mensonge et la médisance). La fin ne justifie pas les moyens".
    Beh tradotto per il condom, adattando al pensiero del Papa, darebbe :"Un`intenzione buona (ad esempio non provocare la morte) non rende buono o giusto un comportamento di per sè disordinato (ad esempio la prostituzione o mettere un preservativo). Il fine non giustifica i mezzi."
    Se è vero invece, e lo è, che cardinali, vescovi e sacerdoti, già ammettevano e legittimavano l`uso del preservativo, si non caste, saltem caute, ebbene che in modo ufficiale e non colloquiale il Papa, come Papa, ci dica chiaramente quale è la posizione della Chiesa.

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  125. è vero, ma non lo vedo appropriato come replica al mio intervento, perché in genere mi risulta di essere uno dei bersgli di giudizi pesanti oltre il limite del discutere civile

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  126. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 13:41

    Cara Luisa, non essendo io Lina Wertmueller, non faccio titoli chilometrici. Il fatto poi che si tratti di un articolo apparso qui, con l'indicazione del mio nome, mi sembra esprimere in modo sufficiente chiaro che è, appunto, la mia opinione. E non essendo il Papa, non ho nemmeno bisogno di esplicitare che essa è tutt'altro che infallibile...

    Sul finale: ribadisco che ci sono casi limite (utilizzati maliziosamente dagli oppositori) in cui la Chiesa aiuterebbe la diffusione del suo messaggio se chiarisse e diffondesse meglio i suoi principi. Ho fatto l'esempio dei divorziati: perché si lascia passare l'opinione che la Chiesa è più severa di come è davvero? Oppure prendiamo l'aborto, che è di tutti quelli da lei citati il crimine più abominevole. Ebbene, lo sa che in caso di gravidanza ectopica (extrauterina, nelle tube, in cui è matematico che la prosecuzione della stessa porta sia alla morte del feto, sia a grossissimi rischi per la madre) non ho ancora trovato un'affermazione chiara sul punto, dove è di tutta evidenza (almeno per me, ma penso per 999 persone su 1000) che l'aborto è lecito, essendo comunque il feto condannato a morire quando, crescendo, la tuba di Fallopio in cui si è annidato scoppierà, con gravissima emorragia per la madre?
    Enrico

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  127. Intanto i cristiani muoiono martiri in Irak e in altri paesi mussulmani....... Asia Bibi condannata alla lapidazione perchè cristiana è stata pure violentata in carcere...... milioni di bambini vengono uccisi con l'aborto........ e si continua a "dormire" nel tentativo di andare a braccetto con il mondo che è posto sotto l'influsso del Maligno...... e si cerca di compiacere il mondo diluendo al Verità...... non si parla più di peccato, di inferno di pericolo di dannarsi eternamente, di mode indecenti (eppure il messaggio di Fatima citato in alcuni interventi sopra parla chiaro) ..........  Proprio perchè amo il Papa penso che non abbia fatto bene a concedere l'intervista, Comunque a questo punto che la frittata è stata fatta bisogna pregare per lui affinchè il Signore lo illumini come faceva Santa Caterina da Siena......
    Un Papa può certo interpretare la dottrina perenne, ma non può mutarla e se alcuni pensano che l'abbia mutata il suo dovere è intervenire e ribadire la dottrina perenne.........

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  128. <span>Card. Burke: ho sempre sostettato di lui... "bravo" vescovo conservatore, ma queste dichiarazioni se le poteva risparmiare, perchè come ben detto da sacerdote </span><span></span>

    <span>"A TUTTI QUELLI CHE TENTANO DI DIFENDERE L'INDIFENDIBILE: con i vostri ragionamenti sul male minore aprirete la porta anche all'Eutanasia e a tutto il resto. CHE DIO vi fermi"</span>

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  129. Simon de Cyrène25 novembre 2010 13:43

    Ma, infatti, Cara Luisa, il Papa non ha detto che il fatto che il prostituto decidesse di utilizzare un condom per salvaguardare la vita propria ed altrui (intenzione buona) rendesse buono l'atto sessuale disordinato o l'uso stesso del preservativo (che peraltro ha altri problemi legati alla sua reale efficacia nella non trasmissione del virus).
    Ha solo detto che questa intenzione buona è di per sè un atteggiamento positivo da parte del peccatore. Non ha neanche detto che questo atteggiamento positivo giustifica (salva) questo peccatore, ma solamente che può essere un primo spiraglio di luce per una sua futura conversione ( e giustificazione). Peraltro non vi vedo nessun accenno alla dottrina del male minore, come alcuni vorrebbero far credere. I.P.

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  130. le mie critiche le ho sempre formulate con chiarezza e ben documentate senza alcuna accentuazione né millenaristica né men che rispettosa nei confornti del Santo Padre che è il mio Papa... e non ho nessuna intenzione di intavolare una diatriba con lei, che pregherei nell'interesse della discussione su "Papa e il preservativo" di distogliere l'attenzione dalla mia persona e da tutte le altre allusioni pretestuose che non sono in tema, nelle quali viene strumentalmente distorto ogni mio pensiero. 
    con questo per ora intendo concludere e pregherei la Redazione, se posso ed è la prima richiesta che rivolgo personalmente, di eliminare ogni riferimento a questioni che chiamano inopinatamente in causa la mia persona e che non riguardano questa discussione
    ci sono interventi diretti alla persona e non a quello che essa dice e non intendo cambiare nick

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  131. Un fatto "strano", ma che fa riflettere: una delle collaboratrici domestiche a servizio dell'appartamento papale è morta a causa di un incidente, è stata investita da un'auto.
    Penso che il Signore chiamanda a sè questa persona che viveva accanto al Papa abbia voluto dire al Papa qualcosa....... Dio ci parla anche attraverso le circostanze della vita.
    Forse Dio ha permesso la morte di questa anima innocente per salvare il Papa e riparare a tutta la confusione che c'è sulla faccenda dei preservativi con pericolo che si perdano delle anime ? ......

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  132. <span>le mie critiche le ho sempre formulate con chiarezza e ben documentate senza alcuna accentuazione né millenaristica né men che rispettosa sia nei confornti del Santo Padre che è il mio Papa che dei miei interlocutori... e non ho nessuna intenzione di intavolare una diatriba con lei, che pregherei nell'interesse della discussione su "Papa e il preservativo" di distogliere l'attenzione dalla mia persona e da tutte le altre allusioni pretestuose che non sono in tema, nelle quali viene strumentalmente distorto ogni mio pensiero.   
    con questo per ora intendo concludere e pregherei la Redazione, se posso ed è la prima richiesta che rivolgo personalmente, di eliminare ogni riferimento a questioni che chiamano inopinatamente in causa la mia persona e che non riguardano questa discussione  
    Questo è uno dei troppi interventi diretti alla persona e non a quello che essa dice e io non intendo cambiare nick</span>

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  133. Nell'Evangelium vitae c'è la risposta. L'aborto procurato E' SEMPRE E COMUNQUE un omicidio 

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  134. Usare le disgrazie in questo modo é blasfemo.

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  135. Simon de Cyrène25 novembre 2010 14:21

    Non assistenza a persona in sicuro pericolo di morte E' SEMPRE E COMUNQUE un omicidio.
    Allora come la mettiamo, Alessandro?

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  136. Il Pastorelli che l'altro giorno voleva tutti i riferimenti precisi al Liguori e a Agostino è rimasto ammutolito ora che li ha avuti nel contributo qui sopra? O sta ripassando il Ciuffoli e lo Spadadefora per capire dove ha sbagliato?

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  137. A' Enrico allora che ttè devo dì
    nun fà sospira er sor Bartimeo ar purgatorio delli bannati.
    Come gli sei stato lento all'ira, cerca da esse pronto alla misericordia......
    e togliece er ban ar sor Bartimeo.

    Aò te facci contento:
    te arripproponno p'er mejo der mejo, er commento finale gli era un sacco bello

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  138. Ma vi vergogni di quello che ha scritto, come se Dio avesse voluto uccidere per avvisare il Santo Padre. Ma avvisarlo di cosa??? Quando si smetterà di incensare il Santo Padre solo quando va a braccetto con l'idea che NOI abbiamo della Chiesa e di criticarlo quando va contro????

    Un pò di umiltà non guasterebbe a chi ama definirsi cristiano!

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  139. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 14:32

    Mic ha ragione: prego Luigic di celermente copiare il suo commento, cancellare l'originale, e ripostarlo senza alcun riferimento personale.
    Enrico

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  140. Je ne suis pas sûr que le Pape gagne grand chose à s'exprimer sous la forme de l'interview. Jean-Paul II, acteur affamé de popularité, ne s'en sortait pas trop mal, mais il faut bien reconnaître que Benoît XVI n'a pas pour cela le même talent. Il entre ainsi, de toute façon, dans le jeu, dans la mêlée médiatique, qui est celle des opinions contradictoires, et c'est autant de perdu pour la solennité de la parole pontificale, qui doit, en toute circonstance, <span>dire la vérité</span>. Et pour cela le mode de l'encyclique ou de la déclaration officielle est le seul qui convienne.

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  141. <span>ora finalmente ..... ? ?</span>
      davvero ?
    beh, anche qui, AMMESSO che si avveri quella previsione ( che non si accuserà più la Chiesa ecc....) io penso che MAI IL FINE GIUSTIFICHI I MEZZI.

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  142. e a tutti coloro che si sentono rassicurati (!) e contenti quasi che questa "adesione" alle ragioni del male minore abbia procurato più AUDIENCE alla Chiesa Docente, al suo Magistero perenne, che dovrebbe sempre rispecchiare la Parola di Nostro Signore e la sua Divina volontà di completare la Legge, NON DI ABOLIRLA), non solo ripeto con amarezza il mio scetticismo, ma devo ricordare proprio le sue parole nel Discorso delle Beatitudini:
      "Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
    Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti"<span>.</span>

    NON è affatto un buon segnale che il mondo (e in particolare gli uomini corrotti, e che NON INTENDONO convertirsi, ma cercano l'APPROVAZIONE DEL VIZIO, e la pretendono dalle autorità religiose!....) APPLAUDA  a queste esternazioni sulla scelta del male minore.

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  143. <span>Accusarmi di ostentazione di papismo mi fa solo che piacere e dovrebbe far piacere ad ogni buon cattolico, che ovviamente non può essere ne sedevacantista\sedeprivazionista ne "doncurzionitogliano". Poi ogni Papa può avere opinioni non corrette (soprattutto se sono private) ma, a parte che questo non mi pare proprio il caso, vi ricordo un brocardo cattolico da sempre in vigore: "IN DUBIO PRO PONTIFICE".  
    Rilevo poi la bizzarria di molti degli interventi contro il S. Padre: io mi aspettavo critiche "pratiche" (piano inclinato, pericolosità di certe apertura, pericolo di strumentalizzazioni dei modernisti, etc.) in cui anch'io ho molti timori; non una critica dottrinale del tipo "è un abominio della desolazione e a La Salette era stato detto....". Non mi pare che questo sia il caso....e i neocat - per una volta - non c'entrano: loro sono abbastanza contrari anche ai metodi naturali.... :)  
    O dobbiamo chiedere a mons. Wiliamson o a don Nitoglia come si devono comportare i Papi?</span>

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  144. Gentile Enrico

    questa analisi delle parole del Papa e della dottrina connessa le fa davvero onore e qualifica davvero questo sito come devoto alla Tradizione autentica: quanti "super-cattolici pseudo-tradizionalisti" stanno condannando in queste ore il Papa ribellandosi apertamente al pari dei malefici progressisti!

    Questa gente si scandalizzerebbe anche di S.Tommaso e perfino del Signore, ne sono sicuro, come quelli che lo criticavano perchè i suoi discepoli mangiavano le spighe di sabato.

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  145. E che tte devo dì:  complimenti a te che sei incorrotto e convertito... e nunn'applaudi ma tiri pietre ar sor Papa (pè giustizia ovvio)...
    e aridicce a verità, ammagari sai già che sei salvo, mentre tutti noi annamo all'inferno...........

    Famme sapè sor santo buono e giusto, se ccè stà nà chiesa a te dedicata, na statua, che vengo a pregatte e te ce acceno n'cero

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  146. Che le interviste dei Papi creino dibattiti ok, ma dubbi, NO! Creare dubbi sulla Dottrina morale della Chiesa non è di certo cosa positiva.

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  147. Allora dite che difendete le VOSTRE idee, non dite ecco "perchè il Papa ha ragione", il Papa non ha ragione  perchè sembra ora condividere le vostre idee.

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  148. Come rispondere a tanta amabilità e garbatezza? Se non con un :-D ?

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  149. Premesso che trovo altamente condivisibile la massima parte dell'intelligente analisi proposta da Enrico e che trovo fuori luogo nel merito e soprattutto fuori misura nelle modalità molte delle critiche indirizzate al Santo Padre anche in taluni commenti di questo blog, mi chiedo e chiedo alla Redazione se è davvero necessario dilatare ulteriormente la già fin troppo dilatata querelle del profilattico.

    P.S. Astenersi facili battute su elasticità lattice.

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  150. Abbia un pò di rispetto per il professor Pastorelli che, se non partecipa più a questo blog, avrà senza dubbio le sue buone ragioni.
    Questi attacchi personali sono veramente detestabili.

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  151. Tout à fait d`accord avec les dernières phrases de votre commentaire, Atalaia.
    J`avais par contre bien aimé ses précédents livres interview avec Messori et Seewald.

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  152. Cara Redazione, Enrico,
    sai meglio di me che a riguardo dell'aborto la Chiesa non lo legittima mai, ossia NON è MAI lecito, anche quando, in extremis, una madre deve farlo per questioni INDIPENDENTI dalla sua scelta.... o quando è un medico a dover decidere per salvare in extremis la madre se per giunta quel feto fosse appunto causa di morte....
    in questi casi la Chiesa comprende che tale aborto non è dipeso da fattori inerenti ad una scelta di calcolo, quanto ad una NON SCELTA che definisce SEMPRE E COMUNQUE quell'aborto, un omicidio seppur INVOLONTARIO....

    <span>«Fin dal primo secolo la Chiesa ha dichiarato la malizia morale di ogni aborto provocato. Questo insegnamento non è mutato. Rimane invariabile. L'aborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è gravemente contrario alla legge morale: "Non uccidere il bimbo con l'aborto, e non sopprimerlo dopo la nascita" (Didaché, 2, 2). "Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini l'altissima missione di proteggere la vita, missione che deve essere adempiuta in modo degno dell'uomo. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; e l'aborto come pure l'infanticidio sono abominevoli delitti"</span>
    (Gaudium et spes 51)

     «È vero che molte volte la scelta abortiva riveste per la madre carattere drammatico e doloroso, in quanto la decisione di disfarsi del frutto del concepimento non viene presa per ragioni puramente egoistiche e di comodo, ma perché si vorrebbero salvaguardare alcuni importanti beni, quali la propria salute o un livello dignitoso di vita per gli altri membri della famiglia. Talvolta si temono per il nascituro condizioni di esistenza tali da far pensare che per lui sarebbe meglio non nascere. Tuttavia, queste e altre simili ragioni, per quanto gravi e drammatiche, non possono mai giustificare la soppressione deliberata di un essere umano innocente» (Enciclica Evangelium vitae, n. 58).

    La questione del profilattico è ben diversa.... l'imprudenza delle parole dal Pontefice avrebbero dovuto incanalarsi invece in un chiarissimo invito ALLA CONTINENZA.... :-[

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  153. Devo confessare che anch'io, che con certi cattoprogressisti farei volentieri il tiro al piccione, sono molto irritato dai toni irrispettosi verso Benedetto XVI di cui trasudano taluni commenti.

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  154. Dottore privato di rispetto.

    (Formula che nella fattispecie funzione comunque la si voglia intendere).

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  155. Mi associo a Luisa.
    Tutta la mia stima a Dante Pastorelli

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  156. La mettiamo che l'Evangelium vitae è magistero ordinario infallibile e sei sei cristiano cattolico devi prestarvi obbedianza, ti piaccia o meno

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  157. faccia un esempio  tra quei taluni "irrispettosi" a cui allude genericamente

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  158. Luisa, ottimo intervento

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  159. il martirio della Verità ne resta oscurato, anzi rifiutato:
       il mondo chiede conto al papa -dentro quelle dichiarazioni- della sua testimonianza della via, Vita e Verità Eterna, e in quelle parole ambivalenti non la trova, ma<span> crede</span> che quelle parole siano le sole giuste e possibili su quell'argomento ! 
    Da chi andrà il mondo sbandato a chiedere parole di Vita Eterna,<span> circa quell'argomento ?</span>

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  160. <span>il martirio della Verità ne resta oscurato, anzi rifiutato:  
       il mondo chiede conto al papa -dentro quelle dichiarazioni- della sua testimonianza della Via, Vita e Verità Eterna, e in quelle parole ambivalenti non la trova, ma<span> crede</span> che quelle parole siano le sole giuste e possibili su quell'argomento !   
    Da chi andrà il mondo sbandato a chiedere parole di Vita Eterna,<span> circa quell'argomento ?</span></span>

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  161. <span>aborto è lecito, essendo comunque il feto condannato a morire quando, crescendo, la tuba di Fallopio in cui si è annidato scoppierà, con gravissima emorragia per la madre?  
    Enrico</span>
    MA QUANDO MAI?!?
    Al massimo può essere, in campo socio-politico, "tollerabile" una legge che lo restringa solo in un caso simile (fermo restando che, comunque, nonsarebbe lecito farvi rcorso). La vita sulla terra è MILIZIA (Giobbe VII,30). Fermo restando che spero di non essere io, ma il Cattolico non può escludere che, un giorno gli possa capitare di confrontarsi con una situazione in cui gli possa essere richiesto l'eroismo. Questa è una di quella. L'unica scelta cristiana ( e, comunque, si tratta di situazioni oggettivamente rare) è affidarsi alla Divina Provvidenza.

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  162. <span>il martirio della Verità ne resta oscurato, anzi piuttosto <span>bypassato, accantonato</span> (come non importante ai fini del salvarsi la pelle) :    
       il mondo chiede conto al papa -dentro quelle dichiarazioni- della sua testimonianza della Via, Vita e Verità Eterna, e in quelle parole ambivalenti non la trova, ma<span> crede</span> che quelle parole siano le sole giuste e possibili su quell'argomento !     
    Da chi andrà il mondo sbandato a chiedere parole di Vita Eterna,<span> circa quell'argomento ?</span></span>

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  163. sig. Antonio....ma che c'azzecca? questa sua, è pura maleducazione!!!
    restare ammutoliti di fronte a tanto IMBARAZZO suscitato seppur involontariamente dal Sommo Ponteficce, non sarebbe neppure malvagio....
    si parli per cercare di frenare i falsi entusiasmi progressisti, piuttosto, e si esterni senza oltraggio l'apprensione suscitate dalle parole del Papa....se è dovuto intervenire un Comunicato ufficiale della Santa Sede è segno evidente che quelle parole l'imbarazzo, a torto o a ragione, lo hanno suscitato eccome!

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  164. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 16:16

    Sì, ma la questione estremamente specifica della gravidanza ectopica, continua a non trovare risposta. Bisogna:
    1) Rimuovere la tuba contenente l'embrione o feto?
    oppure
    2) Lasciar tutto com'è, battezzare (ammesso che sia possibile) l'embrione o feto che matematicamente morirà egualmente di lì a qualche giorno/settimana, e far prendere le misure per il feretro della madre?
    Enrico

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  165. Leggevo in questi giorni il capitolo 123 del Dialogo della Divina Provvidenza di santa Caterina da Siena dove tratta dei peccati del Clero....
    ad un tratto la Divina Provvidenza, nel condannare i peccati di certo Clero, dice:
    ".....Almeno le vostre iniquità fossero più nascoste agli occhi dei vostri sudditi (fedeli); chè facendole nascoste, offendete Me e fate danno a voi, ma che non fareste danno al prossimo! Esponendo invece pubblicamente la vostra vita scellerata dinnanzi a loro, col vostro esempio gli siete materia e cagione non di uscire dai loro peccati, ma di cadere in quelli simili ai vostri, anzi, maggiori...."

    Ora, senza dubbio non si sta parlando del Pontefice, ma nessuno oserebbe pensare che la Divina Provvidenza stia spingendo, con queste parole, il Clero a peccare di nascosto.... ;)  eppure è ciò che è accaduto con le parole, malamente interpretate, del Pontefice....
    Tuttavia, caro Domenico, ciò che è mancato in quelle parole, è la NETTA CONDANNA AL PECCATO.... mancano i termini quali "peccato MORTALE - CONVERSIONE - OFFESA ALL'UOMO E A DIO...."
    le parole del Pontefice possono giustificare legittime incomprensioni così come ha suscitato gli applausi del cattolicesimo progressista che oramai insegna con certezza assoluta che il profilattico è giustificato, è lecito....
    e questa CONFUSIONE fa parte di quel "scandalizzare" e fa parte di quel "il vostro parlare  SIA SI, SI-NO, NO...." chiarezza che è venuta meno e discuterne non fa male a nessuno ben sapendo che il Papa non ha detto alcuna eresia....
    ;)

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  166. Ma invece proprio un testo magisteriale aprirebbe le porte alla babele morale! Se le "licenze" sono concesse in modo colloquiale, infatti, tenendo ben fermi i principi, non perdono valore ed efficacia né le prime né le seconde!

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  167. in tutte le circostanze, il Papa ha il supremo dovere di DIRE LA VERITA', TESTIMONIARE LA VERITA', CHE E' CRISTO SIGNORE, COME EGLI FECE DAVANTI A PILATO, mentre flagellato e incatenato, veniva incriminato di blasfemia per volersi fare Re dei Giudei e condannato a morte.
    Anche oggi la Verità è flagellata, infangata, non difesa, non testimoniata da tanti, e sarà ancora INFANGATA,  OSCURATA, VIILIPESA E condannata a morte.
    Gesù Verità Eterna è continuamente messo a morte in Croce, DAI NOSTRI PECCATI.
    E  pochissimi hanno o invocano RISPETTO PER LUI, CHE E' IL SIGNORE !

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  168. Chère Luisa, ce que j'ai voulu dire c'est que, pour le catholique lambda que je suis, les opinions (variables, comme toute opinion) d'un prêtre (fût-il le Pape) n'importent guère. Ce que le simple fidèle (que je suis) attend c'est: <span>ce que l'Église enseigne</span>, de manière invariable et non contradictoire.

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  169. Ciò che ha detto il Papa non è Magistero e non rientra nel Magistero, ma resta pur vero che sono state dette cose nuove, che il Papa ha detto cose nuove, e il saper che è da decenni che cardinali, vescovi  e sacerdoti, le dicono, non mi rassicura affatto, leggere le lodi entusiaste di chi dice che il Papa ha raggiunto...finalmente... i vari card. Tettamanzi, Martini, Cottier,  Danneels, mi rassicura ancor meno.
    Allora, dal momento che tutti concordano nel dire ch c`è stata svolta, apertura e novità, mi sembra un minimo domandare al Papa che  pubblichi un testo, che "fissa " questa novità, con chiarezza, precisione e semplicità. Questo sì, questo no.

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  170. <span>"Non mi ripeto "</span>
    <span>Violinista? </span>
    <span>Probabilmente Pagan...ini</span>

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  171. è vero: in queste parole, espresse con quel mezzo comunicativo, così banlizzante e mondano, così esposto alla confusione e generatore a sua volta di fraintendimenti, le parole del Papa NON HANNO LA SOLENNITA' che un discorso papale dovrebbe sempre avere.
    La figura del Papa mostra di scegliere un "basso profilo", che non fa omaggio all'altezza della carica di Pastore Universale: si abbassa a parlare con le modalità di un uomo qualunque, in un libro-intervista in mezzo alla folla di passanti, lettori occasionali, più o meno im-preparati, spesso distratti e frastornati da tante voci contrastanti, poprtatrici di EDONISMO IMPERANTE....
    ed è una voce sommessa nel chiasso, che dice qualcosa (su un argomento di grave peso MORALE)
      en passant......

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  172. <span>Ciò che ha detto il Papa non è Magistero e non rientra nel Magistero, ma resta pur vero che sono state dette cose nuove, che il Papa ha detto cose nuove, e il saper che è da decenni che cardinali, vescovi  e sacerdoti, le dicono, non mi rassicura affatto, leggere le lodi entusiaste di chi dice che il Papa ha raggiunto...finalmente... i vari card. Tettamanzi, Martini, Cottier,  Danneels, mi rassicura ancor meno.  
    Allora, dal momento che tutti concordano nel dire che c`è stata svolta, apertura e novità, mi sembra un minimo domandare al Papa che pubblichi un testo, che "fissa" questa novità, con chiarezza, precisione e semplicità. Questo sì, questo no.  </span>
    Che venga detto che il Papa è sulla stessa linea del card. Danneels mi sconcerta assai.

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  173. Scusatemi veramente io sono sconsolato, mi dispiace Enrico ma non vedo nulla di morale nell'usare il preservativo e sono d'accordo con l'articolo di Radio cristianidad : http://radiocristiandad.wordpress.com/2010/11/25/no-hay-justificacion-posible-para-la-cita-de-los-preservativos-de-benedicto-xvi/.
    Un peccato minore e pur sempre un peccato.
    In questi casi mi sembra che la scelta tra il fare e non fare ci sia sempre.
    Niente fornicazione niente preservativo nessun omicidio, salvezza dell'anima.
    Niente sodomia niente preservativo nessun omicido, salvezza dell'anima.
    Non riesco a capire la differenza tra il pensiero del papa e quella di dottore privato ecc, come se fossero due persone, alla fine sentiremo dire anche" come papa non vado con le donne, ma come dottore privato......" Bah
    Poi quell' "umanizzazione della sessualità"......
    Basta con i lefevriani o non lefreviani, sono cattolici, piuttosto domandiamoci cosa rimane di cattolico nella chiesa guidata da BXVI, l'uscita del Pontefice indipendentemente da come uno la pensi rientra in questa sorta di relativismo per la quale ogni cosa è opinabile anche nel campo della morale cattolica, secondo me è necessaria la salvezza dell'anima più del corpo non mi sembra, forse sbaglio, che il santo Padre abbia parlato di salvezza dell'anima.
    CVCRCI

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  174. questo, Enrico, è un caso che -come sottolinei tu- non dovrebbe suscitare perplessità. Il feto è destinato a non nascere e, se non si interviene è di certo a rischio la vita della madre... in questo caso la ragionevolezza soccorre: la fede non è mai contro la ragione e se non lo è la fede non lo è nemmeno la morale che nella fede (e non nella legge) ha il suo fondamento

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  175. <span>"in quelli contro natura, non essendovi possibilità procreativa, l'uso del profilattico è invece moralmente neutro."</span>

    Sbagliato Enrico: l'uso del profilattico nei rapporti contro natura non è affatto neutro. Poichè se è vero che non è aggravato dal rifiuto della procreazione, è però aggravato comunque dall'assoluto egoismo di chi, sfruttando il corpo del prossimo, cerca di tutelare se stesso (attenzione: non tutelare l'altro ma se stesso: non ESISTE intenzione altruista in chi vive morto alla Grazia di Dio), per poter così continuare in modo impunito nella turpe ed abominevole abitudine.
    Parlando con chi ha avuto modo di frequentare prostituti/e, mi è stato assicurato che quando il "mestierante" ti allunga il condom non lo fa certo per premura nei confronti del "cliente", ma solo per se stesso. Non inventiamoci perciò favolette buoniste: non esiste nessun male minore, nessuna moralizzazione (cosa caspita moralizzi? Un peccato mortale??), nessun evitare di "uccidere" qualcuno...Chi contravviene al sesto comandamento, ha di fatto violato anche il quinto, perchè la fornicazione è un suicidio ed un omicidio dell'anima! O vorremmo dire che ammazzare il corpo è più grave che ammazzare la propria ed altri anima??

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  176. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 17:11

    mi dispiace Enrico ma non vedo nulla di morale nell'usare il preservativo

    Non ti dispiacere: meno male che non ci vedi nulla di morale. Se avessi la pazienza di rileggere il post, e magari anche le parole del Papa, scopriresti che anche il Santo padre nonché, indegnamente, il sottoscritto, pensiamo la stessa cosa, proprio come te. Così come siamo tutti e tre d'accordo, tu, io e il Papa, che un peccato minore è pur sempre un peccato (frase che, per inciso, è un perfetto truismo).
    Enrico

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  177. Anna Rita Onofri25 novembre 2010 17:12

    <span><span>"in quelli contro natura, non essendovi possibilità procreativa, l'uso del profilattico è invece moralmente neutro."</span>  
     
    Sbagliato Enrico: l'uso del profilattico nei rapporti contro natura non è affatto neutro. Poichè se è vero che non è aggravato dal rifiuto della procreazione, è però aggravato comunque dall'assoluto egoismo di chi, sfruttando il corpo del prossimo, cerca di tutelare se stesso (attenzione: non tutelare l'altro ma se stesso: non ESISTE intenzione altruista in chi vive morto alla Grazia di Dio), per poter così continuare in modo impunito nella turpe ed abominevole abitudine.  
    Parlando con chi ha avuto modo di frequentare prostituti/e, mi è stato assicurato che quando il "mestierante" ti allunga il condom non lo fa certo per premura nei confronti del "cliente", ma solo per se stesso. Non inventiamoci perciò favolette buoniste: non esiste nessun male minore, nessuna moralizzazione (cosa caspita moralizzi? Un peccato mortale??), nessun evitare di "uccidere" qualcuno...Chi contravviene al sesto comandamento, ha di fatto violato anche il quinto, perchè la fornicazione è un suicidio ed un omicidio dell'anima! O vorremmo dire che ammazzare il corpo è più grave che ammazzare la propria ed altri anima??</span>

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  178. Gentile redazione,
    la vostra analisi sulle parole di Benedetto XVI non è, amio avviso, convincente. In realtà, il nostro bravo prostituto non evita di commettere un male maggiore utilizzando il profilattico, dal momento che esso non garantisce affatto contro il contagio (la percentuale di insuccesso oscilla, anche in caso di corretto utilizzo del condom, tra il 10 ed il 20 percento). Dunque, l'esempio del rapinatore non è esatto; se egli infatti si limitasse a rapinare senza sparare al cassiere certamente eviterebbe di commettere in aggiunta al crimine del furto anche quello di omicidio. Ciò non accade nel caso del prostituto che in ogni caso infrange il quinto comandamento. Se, ad esempio, un cacciatore non fosse sicuro di sparare ad un animale ma avesse il dubbio di colpire un essere umano e tuttavia premesse comunque il grilletto cambierebbe di molto il nostro giudizio se egli in coscienza ritenesse la percentuale di errore, minima, media o massima?  Ma nel nostro caso, c'è di più: una persona (prostituto oppure no) che utilizza il profilattico è portato ad acquisire una falsa ed illusoria sicurezza che lo induce inevitabilmente alla reiterazione dell'atto. Come mai il profilattico non riduce ad esempio il numero delle gravidanze indesiderate, degli aborti e delle infezioni da Hiv, come è statisticamente provato da moltissime ricerche scientifiche? Leggendo poi il resto delle dichiarazioni rilasciate da BXVI sul tema si evince con chiarezza che egli non considera intrinsecamente illecito l'uso del condom:  
    Questo significa, dunque, che la Chiesa cattolica non è fondamentalmente contraria all’uso dei profilattici?<span>

    N</span><span>aturalmente la Chiesa non considera i profi­lattici come la soluzione autentica e morale. Nell’uno o nell’altro caso, con l’intenzione di diminuire il pericolo di contagio, può rappresentare tuttavia un primo passo sulla strada che porta ad una</span><span> sessualità diversamente vissuta, più umana.</span>
    <span></span>
    <span>Ora, ditemi voi come un mezzo intrinsecamente illecito ed immorale (dunque disumano) possa rappresentare per chi lo utilizza "un primo passo sulla strada che porta ad una sessualità diversamente vissuta, più umana".</span>
    <span></span>
    <span></span>

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  179. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 17:18

    Non è rara. E' circa il 5% delle gravidanze. Naturalmente, non c'è un solo caso, non uno, in cui si sia seguita la 'soluzione' che indichi tu. Ci sono casi eroici e santi in cui una madre ha rifiutato cure, di solito antitumorali, per portare a termine la gravidanza - e tra l'altro in quei casi di rifiuto della chemio per il Magistero sarebbe stato lecito far quelle cure, perché l'aborto sarebbe stato solo un effetto indiretto: ma in quel modo il sacrificio della madre ha permesso la nascita di un figlio. Nel caso della gravidanza ectopica, invece, è automatico - salvo il caso di aborto spontaneo - la morte del feto e la gravissima emorragia interna, spesso mortale, per la madre.
    Enrico

    RispondiElimina
  180. Et c`est bien en cela que je suis entièrement d`accord avec vous.
    Le problème est que l`opinion personnelle du Pape a tout-de-même un autre impact que celle d`un prêtre, et quand cette opinion, qui a évolué par rapport à la précédente et semble même la contredire,  soulève l`enthousiasme et provoque une bien étrange alliance entre progressistes et ceux qui ne le sont pas et porte a enraciner l`idée que désormais l`Eglise permet le condom, comme un moindre mal, comme une application de la loi de la graduaiité, que peut faire le simple fidèle lambda qui déjà est à jeun de Doctrine? Il croira ce que les différents interprètes enthousiastes des paroles du Pape lui diront .

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  181. Mariae in Ecclesia25 novembre 2010 17:26

    Dove è che il Santo Padre avrebbe deto cose nuove?? Perchè con tutto il rispetto per le opinioni diverse dalle, rileggendo più volte il discorso del Santo Padre, mi sfugge.

    A me sembra invece, che abbia ribadito l'immoralità di certi comportamenti, l'illegittimità del profilattico, ammettendo che nel caso di una prostituta che non usa protezioni mettendo a rischio la vita del prossimo ed una che protegge il prossimo e se stessa dal contagio, ci sia sempre il peccato mortale, ma nel secondo caso c'e' un passo avanto perchè non si aggrava col condannare a morte il prossimo rischiando il contagio.

    Se poi non si vuole capire questo, si vuole andare avanti senza sentir raigioni, considerandosi SUPERIORI a chi come il Santo Padre delle cose di Dio e teologia ne sa pià di tutti noi quì che abbiamo commentato sul blog, fate pure.

    In fin dei conti di sepolcri imbiancati ce ne sono tanti ... e non mi riferisco alla Redazione che ha scritto un ottimo articolo che condivido totalmente.

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  182. Autrement dit: Roma locuta est — Causa finita est… Mais non! Au niveau de l'opinion (dela foire médiatique), où a voulu délibérément se placer le Pape, l'affaire ne fait que commencer. Et elle commence par une énorme victoire des partisans tous azimuts du préservatif. Le Pape s'est <span>enfin</span> ouvert au monde! Voyez Sandro Magister:

    <span>«Fuori, le voci generalmente ostili a questo pontificato hanno questa volta riconosciuto a Benedetto XVI il merito di una "apertura". E soprattutto sono state indotte a leggerne le argomentazioni. Fa impressione vedere come in così breve tempo siano risuscitate le fortune mediatiche di questo papa, del quale solo pochi mesi fa si reclamavano le dimissioni.»</span>

    Le diable peut se frotter les mains (et la queue)!

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  183. Anna Rita Onofri25 novembre 2010 17:35

    <span> "Ma supponiamo che Tizio mi rida in faccia e mi dica "tu sei matto!Io ho già deciso di fare ciò che voglio fare e nulla e nessuno al modo mi impedirà di farlo. Come mi comporto? Contraccezione o aborto?" In questo caso le parole di Sant'Alfonso mi sembrano cristalline: se vuoi peccare e nulla ti può persuadere a ritornare sui tuoi passi, almeno pecca meno gravemente!"</span>

    Come ti comporti?? Gli dici: "Se tu ridi in faccia a chi ti parla secondo Dio, che sei venuto a fare, a chiedere consiglio? La risposta è quella di prima: nè l'uno nè l'altro, perchè Dio non si fa incantare e ricattare da te! Se hai già deciso e nessuno ti smuove, Dio ti "abbandona alla durezza del tuo cuore, che tu segua il tuo consiglio". Diceva San Paolo: "Costui sia dato in balia di satana, per la distruzione della sua carne (e ovviamente - attraverso l'espiazione - per la salvezza della sua anima).

    In ultimo: non credo proprio che un Santo del calibro di Sant'Alfonso, quando disse quella frase, si riferisse a peccati di assoluta gravità come quelli in merito...spesso i Santi considerano peccati gravi ciò che per la persona comune è cosetta di poco conto. Ma quanto ad aberrazioni del genere i Santi erano su tutto un altro piano...dicevano: "preferisco morire, prima di commettere un solo peccato mortale".

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  184. Quelques questions en passant: Est-ce vraiment au Pape à donner des conseils aux prostitué(e)s?
    Va-t-il aussi en donner — et pourquoi pas? — aux gangsters qui attaquent les banques? «Utilisez des pistolets en plastique plutôt que des fusils-mitrailleurs, c'est moins dangereux!»
    Où va l'Eglise sur ce chemin?
    N'est-elle pas en train de perdre la tête? 

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  185. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 17:48

    Francesco, onestamente a me sembra che il discorso del Papa sia facilmente comprensibile. E, come ho citato nel post, quelli che (tra i tradizionalisti: ho considerato solo loro) si sono già pronunciati, l'hanno capito bene e approvano il Papa.
    Ci riprovo.

    1) Sei d'accordo che l'uso del profilattico è immorale? Ovviamente sì, passiamo al 2)

    2) Sei d'accordo che contagiare qualcuno con un morbo incurabile e mortale è immorale?

    3) Sei d'accordo che il peccato sub 2), omicidio per contagio venereo, è più grave, essendo de quinto, rispetto al peccato sub 1), contraccezione, che è de sexto (fermo restando che si tratta di peccati entrambi mortali, seppur con gradi diversi di gravità)?

    4) Sei d'accordo che il sieropositivo che utilizzi il preservativo pecchi (peccato sub 1) in modo meno grave di chi coscientemente non lo usi (peccato sub 2)?

    Se hai risposto di sì alle quattro domande, hai compreso il ragionamento del Papa. E potrai capire perché la scelta per il peccato sub 1) anziché quella per il peccato sub 2), pur non rendendo per nulla lecito il primo peccato (giacché l'agente potrebbe e dovrebbe semplicemente astenersi del tutto) rappresenta un "avvio di moralizzazione" rispetto al comportamento più grave che avrebbe potuto scegliere, non preoccupandosi dell'altrui salute.

    Il serial killer stupratore che, dopo aver violentato l'ennesima ragazza, non la uccide contrariamente alle sue abitudini, mostra anche lui un 'avvio di moralizzazione'. Giusto?

    Enrico

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  186. Anna Rita Onofri25 novembre 2010 17:55

    Ma mi faccia il piacere! Il sito della San Pio X è uscito con l'articolo soltanto ieri 23 novembre, dando la propria opinione come hanno fatto tutti, quando il can can mediatico era ormai acceso da parecchio, ad opera dei progressisti, dei miscredenti, di tutta la stampa mondiale, e non certo dei figli di Lefebvre! Ma siete incredibili! Fra poco, se piove, sarà colpa della Sa. Pio X!!.....

    RispondiElimina
  187. Mons. anacoreta25 novembre 2010 18:15

    Non è omicidio in nessun modo, lì sta il sofismo di Cottier. E' un atto rischioso, ma non peccaminoso se soprattutto vi è il consenso dei coniugi. Queste cose succedono, succede che due coniugi preferiscano il rapporto all'astinenza ed esso non è omicidio. E' un atto coniugale consenziente fra uno sano e uno sieropositivo che sono anche merito e moglie. L'atto ordinato alla procreazione ha luogo assumendosi eventualmente dei rischi di contagio, ma anche e soprattutto il rischio che nasca un figlio. CHE ORRORE !

    Prevengo le obiezioni: Mettere al mondo un sieropositivo è la peggiore cosa che la morale cattolica possa imporre ad una coppia !
    Rispondo

    Primo. L'atto in sé non è un omicidio, l'atto è un accoppiamento in vista della procrezione che si compie fra due sposi. E' un atto buono. Il rischio di contagio non è il fine dell'atto, il  fine dell'atto è la procreazione e l'amore reciproco. Ci può essere un rischio, ma l'atto non ha come fine un omicidio, il marito non vuole accoltellare la moglie. Qui Cottier rasenta il delirio. Al limite è quel che si dice "volontario indiretto", un male che può prodursi da un atto buono o indifferente e che è da valutare secondo le circostanze. Ci si può al limite astenere dall'atto coniugale, so che è difficile per una coppia, ma la vita cristiana ha una parte di croce. 

    Secondo. La gravidanza è il fine dell'atto coniugale (anche fra malati) e non si storna l'atto dal fine con un preservativo. Il preservativo non rende l'atto meno grave, ma rende cattivo un atto buono. 

    Terzo. Il figlio malato che può nascere non è un male da evitare ad ogni costo. E' un bambino che può essere malato. Se nasce malato in morale vale la regola metafisica di sempre che l'essere deficiente è meglio del nulla. Così per il bambino eventulamente malato, che è un bene e non un male da evitare. Lo stesso vale per l'handicappato. Che facciamo diciamo ai genitori un pò anziani di farlo col preservativo perchè può nascere handicappato ? Saremmo ai livelli dell'eugenetica nazista che nulla ha a che vedere con Gesù Cristo.

    Quarto. Il figlio può nascere sano. Può essere un bel bambino che è frutto dell'amore coniugale di due sposi che vogliono procreare anche in quella situazione difficile secondo quella che è la legge di Dio e della natura. E il figlio nasce sano, succede cari medici, succede, specie se si crede che la "gravidanza" non è "una malattia" della donna (come oggi si straparla) ma il suo compimento come madre secondo il disegno della Creazione.

    Queste cose sono definite dal magistero. Infatti per la coppia sposata quel che dice Casti Connubii e Humanae Vitae è chiarissimo. La disputa può essere diversa per il rapporto extraconiugale, ma sarei più prudente come ho già detto, salvo il caso evidente del prostituto. Negli altri si valutino le circostanze, ma non farò scelte di scuola perentorie.

    RispondiElimina
  188. Mi permetto dubitare.
    Dal tono dei suoi interventi, credo la icona giusta sia questa: >:o

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  189. Anna Rita Onofri25 novembre 2010 18:30

    <span>"Semplicemente chi ruba e restituisce è sulla buona strada per pentirsi"</span>

    Esempio non applicabile a quello fatto dal Papa: siamo realisti, sono decenni che prostituti/e, trans, viados, escorts e compagnia bella usano il profilattico.....QUANTI DI QUESTI SI SONO CONVERTITI PER IL FATTO DI AVERLO USATO ?????????????????

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  190. Scusatemi, ma a me sembra ugualmente fuori luogo il riferimento alla Comunione per i divorziati. Se uno subisce il divorzio, non pecca, ma se vuole divorziare e fa di tutto per divorziare, pecca, anche se poi non si risposa o non va in cerca di un altro uomo o donna. è il divorzio in sé che è un male. Ergo, un divorziato contento di esserlo non può pretendere di fare la Comunione.

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  191. eh già....come si diceva, traducendo il succo: "se proprio dovete peccare (=visto che on c'è rimedio al peccato) scegliete un peccato più leggero.....se potete ! "
    che cos'è, rassegnazione alla fatalità della natura dell'uomo che è incline al peccato fin dalla nascita ?
    e allora, invece di dire all'uomo: "guarda in alto, al Crocifisso che dal costato aperto ti dona la Grazia Santificante per la vita eterna, LIBERANDOTI DAL PECCATO E DA OGNI MALE".
    preferiamo dirgli: "sì, va be', mentre continui a peccare, guarda la tua natura che prosegue nel peccato e vedi di scegliere un peccato che la tua natura possa limitare, limitando i danni....".
    Si dice all'uomo peccatore di continuare a guardare in basso, nella sua natura degenerata e viziosa, perchè -forse- nel peccare un po' di meno c'è già un passo verso ....la conversione ?
    come SE DAL PECCATO POTESSE SCATURIRE LA CONVERSIONE ?
    invece che da Gesù Salvatore, che ci dà la VITA SOPRANNATURALE ?
    siamo arrivati ad ammettere questa assurdità: che restare nel peccato sia UN SEGNO di volersi convertire, perchè la quantità minore (?) del male significa che il male diventa Bene ?
    ....Dio allora ci abbandonerà a questo delirio della ragione (e alla perdita della Fede), se aspettiamo che la salvezza ci venga dal peccare (di meno), anzichè ALZARSI  dal letame e invocare PERDONO,
    dicendo: "Padre ho peccato CONTRO IL CIELO E CONTRO DI TE: perdonami, per mezzo di gesù Cristo Tuo figlio e SALVAMI, perchè DA SOLO io non posso salvarmi dal peccato che mi IMPRIGIONA!"
    bisogna dire: "Rinuncio a satana! rinuncio al peccato",
    altrimenti NESSUN PASSO sarà mosso verso la conversione: <span>è il Signore che si muove incontro </span>al PECCATORE PENTITO, se questi LO INVOCA CON CUORE CONTRITO.
    "La Verità vi farà liberi".
                Solo Gesù Cristo LIBERA DAL PECCATO, non lo scegliere il male minore !

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  192. <span>eh già....come si diceva, traducendo il succo: "se proprio dovete peccare (=visto che on c'è rimedio al peccato) scegliete un peccato più leggero.....se potete ! "  
    che cos'è, rassegnazione alla fatalità della natura dell'uomo che è incline al peccato fin dalla nascita ? ..... e allora, invece di dire all'uomo: "guarda in alto, al Crocifisso che dal costato aperto ti dona la Grazia Santificante per la vita eterna, LIBERANDOTI DAL PECCATO E DA OGNI MALE", 
    preferiamo dirgli: "sì, va be', mentre continui a peccare, guarda la tua natura che prosegue nel peccato e vedi di scegliere un peccato che la tua natura possa limitare, limitando i danni....".  
    Si dice all'uomo peccatore di continuare a <span>guardare in basso, restando </span>nella sua natura degenerata e viziosa, perchè -forse- nel peccare un po' di meno c'è già un passo verso ....la conversione ? 
    come SE DAL PECCATO POTESSE SCATURIRE LA CONVERSIONE ?  
    ....invece che da Gesù Salvatore, che ci dà la VITA SOPRANNATURALE ?  
    siamo arrivati ad ammettere questa assurdità: che restare nel peccato sia UN SEGNO di volersi convertire, perchè la quantità minore (?) del male significa che il male diventa Bene ?  
    ....Dio allora ci abbandonerà a questo delirio della ragione (e alla perdita della Fede), se aspettiamo che la salvezza ci venga dal peccare (di meno), anzichè ALZARSI  dal letame e invocare PERDONO,  
    dicendo: "Padre ho peccato CONTRO IL CIELO E CONTRO DI TE: perdonami, per mezzo di gesù Cristo Tuo figlio e SALVAMI, perchè DA SOLO io non posso salvarmi dal peccato che mi IMPRIGIONA!"  
    bisogna dire: "Rinuncio a satana! rinuncio al peccato",  
    altrimenti NESSUN PASSO sarà mosso verso la conversione: <span>è il Signore che si muove incontro </span>al PECCATORE PENTITO, se questi LO INVOCA CON CUORE CONTRITO.  
    "La Verità vi farà liberi".  
                Solo Gesù Cristo LIBERA DAL PECCATO, non lo scegliere il male minore !</span>

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  193. <span>eh già....come si diceva, traducendo il succo: "se proprio dovete peccare (=visto che on c'è rimedio al peccato) scegliete un peccato più leggero.....se potete ! "    
    che cos'è, rassegnazione alla fatalità della natura dell'uomo che è incline al peccato fin dalla nascita ? ..... e allora, invece di dire all'uomo: "guarda in alto, al Crocifisso che dal costato aperto ti dona la Grazia Santificante per la vita eterna, LIBERANDOTI DAL PECCATO E DA OGNI MALE",   
    preferiamo dirgli: "sì, va be', mentre continui a peccare, guarda la tua natura che prosegue nel peccato e vedi di scegliere un peccato che la tua natura possa limitare, limitando i danni....".    
    Si dice all'uomo peccatore di continuare a <span>guardare in basso, restando </span>nella sua natura degenerata e viziosa, perchè -forse- nel peccare un po' di meno c'è già un passo verso ....la conversione ?   
    come SE DAL PECCATO POTESSE SCATURIRE LA CONVERSIONE ?    
    ....invece che da Gesù Salvatore, che ci dà la VITA SOPRANNATURALE ?    
    siamo arrivati ad ammettere questa assurdità: che restare nel peccato sia UN SEGNO di volersi convertire, perchè la quantità minore (?) del male significa che il male diventa Bene ?    
    ....Dio allora ci abbandonerà a questo delirio della ragione (e alla perdita della Fede), se aspettiamo che la salvezza ci venga dal peccare (di meno), anzichè ALZARSI  dal letame e invocare PERDONO,    dicendo: "Padre, ho peccato CONTRO IL CIELO E CONTRO DI TE: perdonami, per mezzo e per i meriti di Gesù Cristo Tuo Figlio e SALVAMI, perchè DA SOLO io non posso salvarmi dal peccato che mi IMPRIGIONA!..."    
    bisogna dire: "Rinuncio a satana! rinuncio al peccato",    
    altrimenti NESSUN PASSO sarà mosso verso la conversione: <span>è il Signore che si muove incontro </span>al PECCATORE PENTITO, se questi LO INVOCA CON CUORE umile e CONTRITO, non perseverante nel male.   "La Verità vi farà liberi", ed è questa: 
                Solo Gesù Cristo LIBERA DAL PECCATO, non lo scegliere il male minore !</span>

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  194. cara Anna Rita, a pensarci è tremendo (e non basta la parola) che così tanti<span> in alto e in basso</span> comincino a pensarla così....eppure STA ACCADENDO: la Chiesa sta accelerando in modo impensabile la sua discesa a precipizio lungo la china della perdita SIA della Fede SIA della ragione, che da Essa era illuminata !
    è un in cubo reale, dove ci si incoraggia a vicenda a diventare ciechi, e sostenere con forza: "ma io ci vedo, ci vedo bene!....è tutto chiaro!" 
    mentre il buio avanza inesorabile, avvolgendo  tutti....
    :(

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  195. Caro Enrico, in questi casi c'è il Battesimo di DESIDERIO....
    io stavo per perdere mia figlia, infatti dovetti ricorrere ad un cesareo urgente tanto che mi fece fare l'estrema unzione per me e chiesi di poter battezzare la bambina, mi dissero che non era possibile farlo, ma che facendo l'estrema unzione si innescava il Battesimo di desiderio poichè se fosse andato storto qualcosa, non sarebbe dipeso da nessuno, ma dagli eventi, i famosi ACCIDENTI di cui parla anche san Tommaso.... ;)
    io sono anche convinta che quel Sacramento degli Infermi, Estrema Unzione, fu grazia per me e mia figlia ed entrambi ci salvammo....

    Se comunque c'è la rimozione della tuba con il feto, esso estraendolo probabilmente morirebbe prima di ricevere il Battesimo... in questi casi il Limbo e la Misericordia di Dio faranno il resto.....
    per questo è sempre indispensabile ricorrere ALL'ESTREMA UNZIONE, questo Sacramento potrebbe essere utile anche al feto poichè in quei momenti le due vite sono strettamente correlate, ma pochi ci pensano.... :-[

    Infine ci sono mamme che hanno dato la propria vita per favorire la nascita del proprio figlio, queste sono quelle che la Chiesa porta come esempio di virtù e santità...

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  196. <span>Sulla Croce il peccato dell’uomo e lo spirito del male che lo opprime sono sconfitti totalmente dall’amore obbediente solidale di Cristo. In realtà la vittoria sul diavolo non rappresenta il dato più importante della missione di Gesù e poi dei discepoli: al centro dei valori del Regno sta la comunione filiale (e fraterna) col Padre: Luca 10,20: <span> </span>“Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli”.</span>

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  197. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 19:02

    No Luca: perché se ha voluto il divorzio, ha peccato ma, appunto, il suo atto è tutto nel passato. Quindi, se vuole, poi si può pentire, confessare e comunicare.
    Invece un divorziato risposato (ma anche chi convive fuori del matrimonio) ha uno stile di vita peccaminoso e, finché non termina quello, o non decide di astenersi dai rapporti, non può confessarsi perché non è pentito di quanto intende continuare a fare. E quindi non potrà comunicarsi.
    Enrico

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  198. Redazione di Messainlatino.it25 novembre 2010 19:13

    Grazie Mic del commento. Tuttavia davvero non ho trovato qualche documento che chiarisca questo punto, pur di grande rilevanza pratica (o almeno, lo sarebbe se mai qualcuno si preoccupasse di quel che insegna la Chiesa). E così legittimamente Alessandro, Caterina e Rafminimi possono affermare che l'aborto nemmeno in quel caso è lecito, in un caso i  cui, ripeto, il feto è comunque condannato e senza l'aborto si condanna pure la madre. Se una persona qualsiasi si sentisse dire che quello è l'insegnamento della Chiesa, sai l'effetto? Penserebbe che allora hanno ragione i radicali a prendersela con la la Chiesa...
    Tu che sei fine teologa, sapresti darmi indicazioni documentali su quell'ipotesi?
    Enrico

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  199. para mejor pecar25 novembre 2010 19:15

    <span>El uso del preservativo en tales actos subjetivamente aumenta la maldad, puesto que si se busca la preservación de la salud física no es con miras a una eventual y futura conversión moral, como deja entender BXVI, sino todo lo contrario:</span>
    <span> para mejor pecar nuevamente del mismo modo.</span>
    (link cit.)
    ----------------------
    lo scopo con cui il peccatore in questione usa il profilattico NON E' quello di avviarsi ad una vita "morale" -che richiede conversione, ovvero cambio di mentalità!-, ma quello di peccare ancora, con maggior sicurezza e comodità ! senza rischi, anzi potendo dire (ipocritamente, illudendosi di essere sulla BUONA STRADA):
    "Proteggo me e gli altri dalle conseguenze", dunque mi ritengo uno che rispetta il bene dell'altro  (!!!!!!!).
    Sono una persona che ha la SUA moralità (e che bisogno ho di convertirmi, se già sono "morale"?....)
    :(

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