lunedì 18 ottobre 2010

Mons. Fellay: "Roma ci presenta un Concilio diverso da quello che abbiamo conosciuto"

Pubblichiamo l'ultima intervista di mons. Fellay, Superiore Generale della Frat. San Pio X, apparsa su Nouvelles de Chrétienté, settembre-ottobre 2010. Il nucleo dirigente lefebvriano è tutt'altro che avaro di interventi pubblici in questi ultimi tempi e la costante che ne traspare è una considerazione positiva nei confronti dei colloqui in corso e dell'attitudine romana in generale. Anche nel testo che segue, è da segnalare in particolare l'apprezzamento nei confronti dell'allocuzione del giugno scorso di mons. Pozzo; apprezzamento certo non privo di riserve e di precisazioni, ma il tono, come vedrete, è singolarmente favorevole. Pozzo ribadiva la tesi benedettiana di un Concilio in sé buono, ma travisato dall'ermeneutica della rottura; Fellay aggiunge che se quell'ermeneutica è stata possibile, e si è anzi imposta quasi unanimemente per quarant'anni, qualche non lieve colpa debbono pur averla i testi stessi, che Roma invece difende (come è costretta a fare, e Fellay lo sa: in una precedente intervista, riconosceva l'impossibilità, anzi l'inopportunità di un'espressa condanna vaticana dei testi conciliari). Secondo il testo di quest'intervista, per mons. Fellay i documenti conciliari sono dunque ambigui, mal formulati e aperti ad interpretazioni (che Roma finalmente osa condannare) francamente eterodosse; ma al tempo stesso potrebbero in qualche modo piegarsi ad intepretazioni conformi alla Tradizione. Dopo tutto, aggiungiamo noi, perfino l'interpretatio abrogans non è che una forma di ermeneutica...
Enrico




- La Fraternità Sacerdotale San Pio X celebra i suoi 40 anni. È la fine della traversata nel deserto, come per gli Ebrei al tempo di Mosè?
Mi sembra che ciò che viviamo somigli piuttosto ad una di quelle escursioni degli esploratori che intravedevano la terra promessa senza che le circostanze ne permettessero l’entrata. Tuttavia, al fine di evitare qualche falsa interpretazione dell’immagine utilizzata, tengo a precisare che noi affermiamo sempre con grande forza che siamo cattolici e che, a Dio piacendo, vogliamo restarlo. Nondimeno, è per l’intera Chiesa che questa crisi somiglia proprio ad una traversata nel deserto, con la differenza che è molto difficile trovare la manna. Vi sono dei segni incoraggianti, soprattutto da parte di Roma, ma sfortunatamente essi sono mescolati ad altri fatti molto spiacevoli. Alcuni fili d’erba nel deserto…

- Malgrado tutto, come si sviluppa la Fraternità Sacerdotale San Pio X attraverso il mondo?
Effettivamente, la Fraternità si sviluppa un po’ dappertutto. Certe regioni conoscono uno slancio più marcato di altre, penso agli Stati Uniti, per esempio, ma il grande impedimento che riscontriamo è la mancanza di sacerdoti. Ci mancano fortemente dei sacerdoti per poter rispondere come si dovrebbe agli appelli di aiuto che ci giungono da tutte le parti. Ad ogni nomina facciamo una scelta che finisce col frustrare uno o più gruppi di fedeli. Per un verso si tratta di un buon segno, poiché questo dimostra un sicuro sviluppo della nostra opera, ma che è anche molto doloroso. Pensi ai paesi di missione, in particolare all’Africa o al Brasile. Se potessimo inviarvi una cinquantina di sacerdoti sarebbe una grande consolazione. Anche l’immensa Asia aspetta…

- Mons. Lefebvre diceva che per le autorità romane le cifre di questa crescita erano più eloquenti degli argomenti teologici. È sempre vero?
Non so se bisogna parlare di «cifre» o di «fatti». In ogni caso le due cose sono sullo stesso piano. Secondo un buon vecchio adagio, contra factum, non fit argumentum, contro i fatti, non ci sono discussioni; questo conserva tutta la sua forza. E l’affermazione di Mons. Lefebvre è proprio vera. Notiamo che non è tanto il numero che impressiona Roma, perché noi costituiamo una quantità trascurabile nell’insieme del Corpo mistico, ma è ciò che rappresentiamo, e in maniera molto vivente, una tradizione vivente, è questo che si impone. Questi magnifici frutti che sono certamente opera dello Spirito Santo, come confessato da uno stesso alto prelato romano, ecco ciò che stimola le autorità romane a gettare uno sguardo dalla nostra parte. Tanto più che si tratta di frutti molto freschi che sorgono in mezzo al deserto.

- In questo mese di settembre, dovranno essere inviati alla Santa Sede i rapporti sull’applicazione del Motu Proprio relativo alla Messa tradizionale. Sono rari i vescovi che hanno applicato generosamente le direttive romane. Come spiega questa reticenza, anzi questa resistenza?
Come la nuova Messa esprime un certo spirito nuovo che è quello del Vaticano II, così la Messa tradizionale esprime lo spirito cattolico. Coloro che tengono mordicus al Vaticano II perché vi vedono un nuovo corso della Chiesa, o coloro che ritengono che col Vaticano II sia stata chiusa definitivamente una pagina della storia della Chiesa, costoro non possono accettare semplicemente la coesistenza di una Messa che ricorda esattamente tutto ciò che pensano di aver abbandonato per sempre. Nelle due Messe si incarnano due spiriti. È un fatto! E i due non vanno d’accordo! Si constata, presso i cattolici moderni, un odio simile per il Rosario, per esempio. E tutto si tiene. In questa questione della Messa noi vediamo una chiarissima illustrazione della complessità della crisi che scuote la Chiesa.

- Vuol dire che nella Chiesa odierna, dietro una facciata univoca, si nasconderebbero delle fratture, non solo tra gli episcopati e la Santa Sede, ma tra opposte tendenze diverse nella stessa Roma? Conosce dei fatti?
Oh! Sì, ci troviamo proprio nei tempi in cui si vedrà cardinale contro cardinale, vescovo contro vescovo. Questo tipo di disputa è generalmente molto discreta e sfugge all’attenzione dei fedeli. Ma ultimamente, in diverse occasioni, la cosa è divenuta aperta e pubblica, come nell’attacco gratuito del cardinale Schönborn contro il cardinale Sodano. Cosa che somiglia molto ad un regolamento di conti. Che delle opposte tendenze si scontrano nella stessa Roma, non è un segreto. Conosciamo diversi fatti, ma non credo che rientri nell’utilità dei fedeli che queste cose siano rivelate.

- Una recente conferenza di Mons. Pozzo, Segretario della Commissione Ecclesia Dei, tenuta nel seminario della Fraternità San Pietro, si sforza di fornire una prova della continuità dottrinale tra il Vaticano II e la Tradizione. Egli cita a proposito la questione del subsistit in e quella dell’ecumenismo. Questi esempi le sembrano convincenti?
Io non dico convincenti, ma sorprendenti. Questa conferenza è l’applicazione molto logica dei principi enunciati nel dicembre del 2005 da Benedetto XVI. Essa ci fornisce una presentazione dell’ecumenismo passabilmente differente da quella che abbiamo ascoltata per quarant’anni… una presentazione mescolata ai principi eterni sull’unicità della Chiesa e sulla sua perfezione unica, sull’esclusività della salvezza. In questo si vede bene un tentativo di salvare l’insegnamento di sempre e contemporaneamente un Concilio rivisitato alla luce tradizionale. Il miscuglio, quantunque interessante, lascia ancora aperte delle questioni di logica sul ruolo che giuocano le altre confessioni cristiane… chiamate, fino a Pio XII incluso, «false religioni». Si oserà usare finalmente questi termini di nuovo?

- Mons. Pozzo, nella sua lunga conclusione, propone un Concilio Vaticano II rivisto – se non corretto – che denuncia il relativismo, un certo «pastoralismo», una forma di «dialoghite» acuta… Pensa che questa presentazione sia suscettibile di mettere tutti d’accordo a Roma e nelle diocesi? Come giudica questa versione rivista del Concilio?
È interessante, nel senso che ci si presenta un nuovo Vaticano II, un Concilio che in effetti non abbiamo mai conosciuto e che si distingue da quello che è stato presentato negli ultimi quarant’anni. Una sorta di nuova pelle! È interessante soprattutto per il fatto che vi si trova condannata con molta forza la tendenza ultra-moderna. Ci si presenta una sorta di Concilio moderato o temperato. Rimane la questione della ricezione di questa nuova formula, certo giudicata troppo tradizionale dai moderni e non abbastanza tradizionale da noi. Diciamo che una buona parte dei nostri attacchi si vede giustificata, una buona parte di ciò che noi condanniamo viene condannata. Ma se la cosa è condannata, resta la grande divergenza sulle cause. Poiché in definitiva se a proposito del Concilio è stato possibile un tale disorientamento degli spiriti, e a un tale livello, e di una tale ampiezza… ci sarà bene una causa proporzionata! Se a proposito dei testi del Concilio si constata una tale divergenza d’interpretazione, bisognerà bene un giorno convenire che le deficienze di questi testi vi svolgono una parte non da poco.

- Certuni in ambito tradizionale pensano che la crisi della Chiesa dovrebbe risolversi istantaneamente, col passaggio subitaneo dalla crisi alla soluzione. Secondo Lei si tratta di un segno di fiducia soprannaturale o di impazienza troppo umana? In una soluzione graduale della crisi, quali sono le tappe positive già registrate? Quali sono quelle che Lei si augura di vedere in avvenire?
La soluzione istantanea della crisi, come l’immaginano certuni, non può avvenire che per un miracolo o una grande violenza. Se non accade così, rimane allora la soluzione graduale. Pur se in assoluto non si può escludere che Dio possa fare un tale miracolo, resta il fatto che in maniera abituale Dio governa in un altro modo la sua Chiesa, con una cooperazione più normale delle sue creature e dei suoi santi. In genere il riassorbimento di una crisi dura un tempo non inferiore a quello della sua messa in atto, e anche di più. Il cammino della ricostruzione è lungo, il lavoro immenso. Ma sarà determinante innanzi tutto la scelta degli uomini. Se la politica delle nomine dei vescovi alla fine cambierà, si potrà sperare. Nella stessa ottica, occorrerà una profonda riforma dell’insegnamento nelle università pontificie, della formazione dei sacerdoti nei seminari. Sono lavori a lungo respiro che per il momento sono ancora dei sogni, ma che nel giro di dieci anni potrebbero prendere forma seriamente. Tutto dipende innanzi tutto dal Papa. Per adesso la cosa positiva è soprattutto il riconoscimento che molte cose vanno male… Si accetta di dire che vi è una malattia, una grave crisi nella Chiesa. Si andrà molto più lontano? Lo vedremo.

- Concretamente, cos’è che la Fraternità Sacerdotale San Pio X può apportare per la soluzione di questa crisi senza precedenti? Quale ruolo possono svolgere i fedeli legati alla Tradizione in quest’opera di restaurazione? Che si aspetta dalla nuova generazione che oggi ha 20 anni e ne avrà 60… tra 40 anni?
Il richiamo che la Chiesa ha un passato che ancora oggi resta del tutto valido. Questa visione, non polverosa, ma limpida sulla Tradizione della Chiesa è un apporto decisivo nella soluzione della crisi. A questo bisogna aggiungere il richiamo alla potenza della Messa tradizionale, alla missione e del ruolo del sacerdote, così come lo vuole Nostro Signore, a sua immagine e secondo il suo spirito. Quando chiediamo ai sacerdoti che si avvicinano alla Fraternità, che cos’è che si aspettano da noi, ci rispondono subito che si aspettano la dottrina. E questo anche prima della Messa. Questo è sorprendente, ma al tempo stesso è un gran buon segno. I fedeli hanno il ruolo importante della testimonianza, dimostrare che la vita cristiana come tale è sempre possibile nel mondo moderno. È la vita cristiana messa in pratica l’esempio concreto di cui ha bisogno l’uomo della strada. Per la generazione di coloro che hanno vent’anni, io vedo che è in attesa, pronta per l’avventura della Tradizione, poiché sentono proprio che ciò che viene loro offerto al di fuori è solo senza valore. Ci troviamo ad un punto cardine per la ricostruzione futura, e benché questo non appaia ancora nettamente, io credo che tutto è possibile.

Fonte: Dici.org

96 commenti:

  1. Intato, ed era ora, si comincia ad organizzare la seconda generazione. Ovvero, quei ragazzi che non hanno esperienza di liturgie bugninane, poiché figli di famiglie che hanno scelto la tradizione già nei decenni passati. Anzi, si cominciano a  celebrare matrimoni tra tali ragazi e comincia a nascere la terza generazione.

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  2. beati voi, Rafminimi !
       beati voi se vi è possibile ciò che sta dicendo
    ....pensi un po' lei a quelle diocesi, a quelle lande desolate sconfinate, schiacciate sotto il piede similsoviet modernista, dove, nell'ottusa DISINFORMATJIA DI RREGIME le parrocchie ormai sono in buona parte fagocitate dal CNC, dove i laici stanno cominciando a impadronirsi di varie funzioni del sacerdote (già al momento dell'omelia), dove il solo pronunciare la Messa antica espone a scherni (nella migliore ipotesi) o a immediao isolamento dalla compagine parrocchiale, alla maniera degli appestati da fuggire e/o da denunciare a tutti come pazzi pericolosi e sovversivi, nemici della Chiesa, cospiratori....
    beati voi che potete far addirittura incontrare ragazzi e ragazze già formati, mentre in quelle sventurate diocesi ormai preda del pantoclasta modernista i rari nantes devoti alla Tradizione sono osteggiati DAI LORO STESSI FAMILGIARI, che si vergognano di loro e minacciano di disconoscerli davanti alle autorità (perchè non vogliono grane) e si dissociano del tutto dalle loro scelte: allora si assiste al migrare dei membri di una famiglia in varie direzioni il giorno della Santa Domenica, il padre ad una chiesa, la madre a un'altra, i figli a un'altra ancora....ma i più NON SE LA SENTONO di appoggiare quell'unico membro che ha proposto con constante fervore l'ascolto della Messa Tridentina: tutti lo fuggono e gli dicono "Arrangiati !  se vai inc erca di guai, vacci da solo, non sperare nel nostro appoggio!...."
    Beati voi che già pensate a formare nuove famiglie e generazioni consapevoli, senza persecuzione alcuna ....
    ....e a questi sventurati profughi, aborriti da amici e parenti (per il PALLINO MATTOIDE della Messa antica, odiati e isolati -laddove vige il granitico DIVIDE ED IMPERA-
    chi mai, in terra o in Cielo tenderà una mano pietosa  ?
    :(

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  3. beati voi, Rafminimi !
       beati voi se vi è possibile ciò che sta dicendo....
    ....pensi un po' lei a quelle diocesi, a quelle lande desolate sconfinate, schiacciate sotto il piede similsoviet modernista, dove, nell'ottusa DISINFORMATJIA DI RREGIME le parrocchie ormai sono in buona parte fagocitate dal CNC, dove i laici stanno cominciando a impadronirsi di varie funzioni del sacerdote (già al momento dell'omelia), dove il solo pronunciare la Messa antica espone a scherni (nella migliore ipotesi) o a immediao isolamento dalla compagine parrocchiale, alla maniera degli appestati da fuggire e/o da denunciare a tutti come pazzi pericolosi e sovversivi, nemici della Chiesa, cospiratori....
    beati voi che potete far addirittura incontrare ragazzi e ragazze già formati, mentre in quelle sventurate diocesi ormai preda del pantoclasta modernista i rari nantes devoti alla Tradizione sono osteggiati DAI LORO STESSI FAMIGLIARI, che si vergognano di loro e minacciano di disconoscerli davanti alle autorità (perchè non vogliono grane) e si dissociano del tutto dalle loro scelte: allora si assiste al migrare dei membri di una famiglia in varie direzioni il giorno della Santa Domenica, il padre ad una chiesa, la madre a un'altra, i figli a un'altra ancora....ma i più NON SE LA SENTONO di appoggiare quell'unico membro che ha proposto con constante fervore l'ascolto della Messa Tridentina: tutti lo fuggono e gli dicono "Arrangiati !  se vai inc erca di guai, vacci da solo, non sperare nel nostro appoggio!...."
    Beati voi che già pensate a formare nuove famiglie e generazioni consapevoli, senza persecuzione alcuna ....
    ....e a questi sventurati profughi, aborriti da amici e parenti (per il PALLINO MATTOIDE della Messa antica, odiati e isolati -laddove vige il granitico DIVIDE ED IMPERA-
    chi mai, in terra o in Cielo tenderà una mano pietosa  ?
    :(

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  4. quale integrazione18 ottobre 2010 08:51

    beati voi, Rafminimi !
       beati voi se vi è possibile ciò che sta dicendo....
    ....pensi un po' lei a quelle diocesi, a quelle lande desolate sconfinate, schiacciate sotto il piede similsoviet modernista, dove, avvolte nell'ottusa DISINFORMATJIA DI REGIME, le parrocchie ormai sono in buona parte fagocitate dal CNC, dove i laici stanno cominciando a impadronirsi di varie funzioni del sacerdote (già al momento dell'omelia), dove il solo pronunciare la Messa antica espone a scherni (nella migliore ipotesi) o a immediato isolamento dalla compagine parrocchiale, alla maniera degli appestati da fuggire e/o da denunciare a tutti come pazzi pericolosi e sovversivi, nemici della Chiesa, cospiratori....
    beati voi che potete far addirittura incontrare ragazzi e ragazze già formati, mentre in quelle sventurate diocesi ormai preda del pantoclasta modernista i rari nantes devoti alla Tradizione sono osteggiati DAI LORO STESSI FAMIGLIARI, che si vergognano di loro e minacciano di disconoscerli davanti alle autorità (perchè non vogliono grane) e si dissociano del tutto dalle loro scelte: allora si assiste al migrare dei membri di una famiglia in varie direzioni il giorno della Santa Domenica, il padre ad una chiesa, la madre a un'altra, i figli a un'altra ancora....ma i più NON SE LA SENTONO di appoggiare quell'unico membro che ha proposto con constante fervore l'ascolto della Messa Tridentina; tutti lo fuggono e gli dicono: "Arrangiati !  se vai in cerca di guai, vacci da solo, non sperare nel nostro appoggio!...."
    Beati voi che già pensate a formare nuove famiglie e generazioni consapevoli della Tradizione, senza timore di persecuzione alcuna ....
    ....e invece a questi sventurati profughi, che tali rimarrano per il resto della vita, aborriti da amici e parenti (per il PALLINO MATTOIDE della Messa antica) odiati e isolati -laddove vige il granitico DIVIDE ED IMPERA-
    chi mai, in terra o in Cielo tenderà una mano pietosa  ?
    :(

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  5. beati voi, Rafminimi !
       beati voi se vi è possibile ciò che sta dicendo....
    ....pensi un po' lei a quelle diocesi, a quelle lande desolate sconfinate, schiacciate sotto il piede similsoviet modernista, dove le parrocchie, immerse nell'ottusa DISINFORMATJIA DI REGIME,  ormai sono in buona parte fagocitate dal CNC, dove i laici stanno cominciando a impadronirsi di varie funzioni del sacerdote (già al momento dell'omelia), dove il solo pronunciare la Messa antica espone a scherni (nella migliore ipotesi) o a immediato isolamento dalla compagine parrocchiale, alla maniera degli appestati da fuggire e/o da denunciare a tutti come pazzi pericolosi e sovversivi, nemici della Chiesa, cospiratori....
    beati voi che potete far addirittura incontrare ragazzi e ragazze già formati, mentre in quelle sventurate diocesi divenute terra di sicura conquista del pantoclasta modernista i rari nantes devoti alla Tradizione sono osteggiati DAI LORO STESSI FAMIGLIARI, che si vergognano di loro e minacciano di disconoscerli davanti alle autorità (perchè non vogliono grane) e si dissociano del tutto dalle loro scelte: allora si assiste al migrare dei membri di una famiglia in varie direzioni il giorno della Santa Domenica, il padre ad una chiesa, la madre a un'altra, i figli a un'altra ancora....ma i più NON SE LA SENTONO di appoggiare quell'unico membro che ha proposto con constante fervore, supplicandoli di condivisione e sostegno, l'ascolto della Messa Tridentina; tutti lo fuggono e gli dicono: "Arrangiati !  se vai in cerca di guai, vacci da solo, non sperare nel nostro appoggio!...."
    Beati voi che già pensate a formare nuove famiglie e generazioni consapevoli della Tradizione, senza timore di persecuzione alcuna ....
    ....e intanto a questi sventurati profughi, che tali rimarrano per il resto della vita, aborriti da amici e parenti (per il PALLINO MATTOIDE della Messa antica) odiati e isolati, laddove vige il granitico DIVIDE ED IMPERA,
    chi mai in terra o in Cielo tenderà una mano pietosa  ?
    :(

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  6. Vorrei sottolineare che dalle parole di mons. Fellay emergono con grande evidenza due atteggiamenti propriamente e specificamente cattolici: l'ottimismo della fede, certa del non praevalebunt (confortata dalla consapevolezza storica che, alla lunga, ancorché dapprima timidamente e debolmente, quella certezza si è dimostrata e si dimostra sempre vera), il realismo della ragione ("la soluzione istantanea della crisi", dice mons. Fellay, "non può avvenire che per un miracolo ecc...."). Sarebbe una vera benedizione se tali atteggiamenti venissero fatti propri da tutti noi, troppo spesso inclini a rinunciare sia al primo, quasi che disperassimo dell'assistenza divina alla Chiesa; sia al secondo, come se non dovessimo confrontarci con la realtà e confidassimo solo - poco cristianamente - in "una grande violenza" (sono ancora parole di mons. Fellay). Accade talora anche in questo meritorio blog che la realtà venga descritta come ormai irrimediabilmente e definitivamente compromessa; che quanti si ispirano - in vario modo - alla linea identificata da mons. Fellay vengano tacciati di ipermoderatismo o di inconsapevole ma sostanziale collaborazionismo col neoterismo; e che solo la violenza, perlomeno quella verbale (per lo più spesso indirizzata contro le persone piuttosto che contro le idee), sia ritenuta l'unica risposta plausibile alla crisi della Chiesa. Credo che un piccolo esame di coscienza in proposito potrebbe far bene a tutti - in primo luogo al sottoscritto.
    Cordialità,
    ms

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  7. Le parole di Monsignore sono veramente belle e rassicuranti. Senza chiudere gli occhi su problemi reali si sforzano di offrire un contributo positivo alla causa della Fede.
    Anch'io credo che il nuovo sguardo sul Vaticano II inaugurato dall'ermeneutica della continuità ispirata da Benedetto XVI abbia fatto in breve progredire una presa di coscienza più onesta nei confronti del magistero del Vaticano II. Probabilmente il Regnante Pontefice non andrà oltre una condanna delle interporetazioni ultra-progressiste dei testi del CVII ma, se la corrente inaugurata dal Suo pensiero potrà procedere senza intoppi e rafforzarsi, chissà che in un futuro non troppo remoto si potrebbe giungere ad individuare eventuali passaggi ambigui presenti nei testi (gli "angues in herba" come li definisce alla maniera di Virgilio Mons. Gherardini) e ad eradicarli dal linguaggio magisteriale, teologico e pastorale. Come dire: questi passaggi ci sono ma sono scivolosi, dunque preferiamo passare da un'altra via pur accettando che gli stessi abbiano un'interpretazione legittima.

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  8. Infatti!!
    non dimentichiamo che solo fino a due, tre o anche cinque anni fa se preferitie, parlare della FSSPX in Parrocchia era da SCOMUNICATI.... lo è anche oggi, ma almeno grazie al Pontefice questo atteggiamento è palesamente anticattolico ed anti-ecclesiale....non è facile debellare 40 anni di ODIO contro questi fratelli e sorelle che con noi hanno combattuto per la sopravvivenza della SANA DOTTRINA...non siamo forse stati emarginati anche "noi" nelle rispettive comunità parrocchiali e diocesane per fare posto ai NUOVI gruppi emergenti che predicassero, in nome del Concilio UNA NUOVA CHIESA? ;)
    Ciò che la FSSPX comprende bene, io ci credo, è la consapevolezza che anche dall'interno della Chiesa esiste una sorta di DIFESA DELLA VERA FEDE e di come si combatta insieme la medesima battaglia...
    Questa LEALE E SINCERA cooperazione, vincerà su tutti i fronti, perchè vincerà chi avrà "PERSEVERATO NELLA SANA DOTTRINA"...

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  9. da leggere (QUI) con fiducia!

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  10. Caro Luigi in gran parte concordo, ma proprio per non usare un linguaggio "politically".... non diciamo che la "Chiesa attuale è nell'apostasia" ma che molte MEMBRA NELLA CHIESA sono nell'apostasia.... ;)

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  11. In sostanza la domanda è: i programmi di Fisichella per evangelizzare prevedono l'innesto di nuove comunità catecumenali o la creazione di nuovi centri di messa tridentina?


    Comunità neocatecumenali con Messa Tridentina, et voilà! questa è e sarà la risposta! Il metodo neocatecumenale è il futuro della Chiesa Conciliare (assicura menti obbedienti e non ragionanti e principalmente piazze sempre piene di gente, dettaglio TANTO caro alla Segreteria di Stato), "un cammino" del tutto immanentizzato dove la presenza del trascendente e del tutto strumentale al cammino stesso. Non a caso zelantissimi preti neocat già celebrano la Messa di sempre ossequiosissimi alle rubriche, come dei robot, ma non certo alla Dottrina Sacrificale sottesa che renderebbe quindi INVALIDO il loro sacrificio quindi SENZA PRESENZA REALE di nostro Signore!

    E' da lodare e da imitare l'ottimismo e il realismo di Sua Eccellenza Mons. Fellay, tuttavia a me personalmente resta difficile (che non vuol dire impossibile) perchè vivo tutti i giorni nell'orrore, quell'orrore che Mons. Fellay conosce talmente bene che lo ha evitato stando in una comunità assolutamente Tradizionale.

    Il futuro? conoscendo personalmente i Vescovi e futuri Cardinali certi e nuovi maestri vari, devo dire che lo vedo assai brutto
    perchè B16 va fa che continuare a promuovere personaggi sostanzialmente NON credenti ma praticanti (su un cardinale futuro ho forti dubbi che NON celebri la Messa la Domenica).

    Un dato è certo: B16, non torna indietro non può sconfessare la sua storia. Infatti non si è preso manco la responsabilità di aver reintrodotto la Messa di Sempre, dicendo che è sempre stata "legale" MAI abrogata però ha dato una data (14 settembre 2007) per poterla di nuovo celebrare senza le pene canoniche previste da P6 per chi celebrasse l'Ordinario ABROGATO!

    Mah!

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  12. credo che l'islamità radicale sia meno devastante degli scempi liturgici18 ottobre 2010 13:47

    La Chiesa, a causa della defezione di mons. Lefebvre, si è trovata con una presentazione del Concilio diversa da quella che è stato negli effetti. Infatti se MOns. lefebvre non avesse disubbidito, avrebbe garantito quella presenza della tradizione intra moenia. Ciò avrebbe garantito alla gerarchia preposta la possibilità di meglio affrontare quelle derive che da 40 anni sono presenti.
    Resta vero che Mons. lefebvre e la sua Fraternità avrebbe dovuto affrontare difficoltà ed attacchi ma questo non avrebbe dovuto spaventarlo.
    Se Mons. Fellay, graziato da Papa, avesse usato queste parole avrebbe dato una spallata ancor più forte al progressismo! Ma non lo ha fatto, dimenticanto che il graziato è lui e che un graziato non detta le condizioni!
    Matteo Dellanoce

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  13. graziato  ? ? ?

        ma quando finisce  'sto refrain  ? ?

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  14. Diplomazia.....ambigua18 ottobre 2010 14:22

    Una sola domanda : Mons. Fellay ha accettato o no il testo del Vaticano II così come ha scritto per farsi togliere le scomuniche? Ce lo dica allora una volta per tutte. Ci dica se ha già firmato che accetta il testo del Concilio.

    Mons. Fellay apprezza la conferenza di Mons. Pozzo ???? Ma se Pozzo dice che il testo del Vaticano II è buono e sono cattive solo le interpretazioni !

    Se è solo una questione di interpretazioni teologiche di un testo buono dovrebbe aver già firmato l'accordo. Ma forse, come si dice a Roma Fellay ha già firmato (vedi revoca delle scomuniche), ma il piano sarà reso noto gradualmente.....

    Per carità, io sono per l'accordo, ma almeno parlate chiaro

    La diplomazia svizzera..........peggio di quella dell'Ecclesia Dei !

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  15. Che sognatore questo don Camillo!

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  16. <span>
    <p><span>Comunità neocatecumenali con Messa Tridentina,....</span>
    </p><p>...senza voler decidersi a prendere visione e coscienza della palese contraddizione....
    </p><p> 
    </p><p>a quanto pare la Chiesa dimostra ancora una volta di voler <span>servire a due padroni</span>: e avanti ancora così per chissà quanti decenni.....è questa la reale sostanziale continuità, con il nuovo corso "inclusivista" inaugurato nel 1962 !
    </p><p><img></img>
    </p></span>

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  17. Ovvio che è stato graziato per pura misericordia! Leggiti il documento pontificale relativo. Sognatore!

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  18. Il Concilio Vaticano II è la CAUSA dell'attuale situazione. C'è indubbiamente chi lo ha male interpretato ma ciò è ininfluente. I danni non sono stati, sono e saranno prodotti dalle cattive interpretazioni ma dai documenti del Concilio. presi alla lettera.
    Quale 'ermeneutica della continuità'?... quanto uscito da quel Concilio è inconciliabile con la Tradizione. Così come il successivo Novus Ordo, anch'esso frutto del Concilio, è inconciliabile con la S.Messa.
    Perchè Benedetto XVI, visto che è tanto sicuro di questa 'continuità' non la afferma impegnando l'infallibilità papale.
    Non lo farà. Non può farlo.
    Ho letto che il Card.Ottaviani espresse la speranza, verso la fine dei lavori del funesto Concilio, di morire cattolico. Anch'io ho questa speranza ma sono ogni giorno più convinto che allo stato attuale e viste anche le prospettive lo si possa solo passando, armi e bagagli, alla FSSPX.

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  19. <span>
    <p><span>Comunità neocatecumenali con Messa Tridentina,....</span>
    </p><p>dunque, senza voler decidersi a prendere visione e coscienza della palese contraddizione....   
    </p><p>a quanto pare la Chiesa dimostra ancora una volta di voler <span>servire a due padroni</span>: e avanti ancora così per chissà quanti decenni.....: è questa la reale sostanziale continuità, che continua a seguuire il nuovo corso "inclusivista" inaugurato nel 1962 !
    </p><p> *DONT_KNOW*  
    </p></span>

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  20. Il "ritiro" della "scomunica" è stato fatto senza CONTROPARTITE, non almeno ufficiali.

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  21. <span>l Concilio Vaticano II è la CAUSA dell'attuale situazione. C'è indubbiamente chi lo ha male interpretato ma ciò è ininfluente. I danni non sono stati, sono e saranno prodotti dalle cattive interpretazioni ma dai documenti del Concilio. presi alla lettera.  
    Quale 'ermeneutica della continuità'?... quanto uscito da quel Concilio è inconciliabile con la Tradizione. Così come il successivo Novus Ordo protestante, anch'esso frutto del Concilio, è inconciliabile con la S.Messa. </span><span></span>
    <span>Perchè Benedetto XVI, visto che è tanto sicuro di questa 'continuità' non la afferma impegnando l'infallibilità papale? 
    Sono ogni giorno più convinto che allo stato attuale delle cose e viste anche le prospettive si renda doveroso per chi vuol continuare a dirsi cattolico compiere delle scelte.
    </span>

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  22. Cesare! Anche Mgr Fellay la sta smettendo con questo solito mantra che convince solo i convinti. Farebbe bene ad aggiornarsi, se non altro leggendo per intero l'articolo proposto dalla Redazione proprio qui su!

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  23. Il fatto che anche Mons.Fellay 'riconosca' come scrive la Redazione l'inopportunità di una sconfessione in toto di quanto prodotto dal funesto Concilio, mi spaventa.
    Capisco che potrebbe essere devastante, ma va detta la VERITA', tutta! Fino a quando non lo si farà, per quanto doloroso possa essere, non si risolverà NULLA.
    Non è ammissibile, oltre che non corrispondente a verità, addebbitare cinquant'anni di degrado della Chiesa a poche 'mele marce' e al travisamento da loro effettuato dei documenti conciliari perfettamente in linea con la Tradizione.
    Non è vero.
    TUTTO è cambiato dopo il Concilio. Basta confrontare il nuovo Catechismo (che ne è un compendio) con quelli precedenti.
    Vorrei aggiungere altri argomenti ma non lo faccio, sono amareggiato.

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  24. <span>Il fatto che anche Mons.Fellay 'riconosca' come scrive la Redazione l'inopportunità di una sconfessione in toto di quanto prodotto dal funesto Concilio, mi spaventa.  
    Capisco che potrebbe essere devastante, ma va detta la VERITA', tutta! Fino a quando non lo si farà, per quanto doloroso possa essere, non si risolverà NULLA.  
    Non è ammissibile, oltre che non corrispondente a verità, addebbitare cinquant'anni di degrado della Chiesa a poche 'mele marce' e al travisamento da loro effettuato dei documenti conciliari perfettamente in linea con la Tradizione.  
    Non è vero.  
    TUTTO è cambiato dopo il Concilio. Basta confrontare il nuovo Catechismo (che ne è un compendio) con quelli precedenti.  
    Vorrei aggiungere altri argomenti ma non lo faccio, sono amareggiato.</span>

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  25. Rutilio Namaziano18 ottobre 2010 16:19

    Ogni atto normativo ha una data di entrata in vigore! Suvvia, non esageriamo (e non cerchiamo difetti in ogni cosa: adesso per Don Camillo anche la solenne affermazione che la Messa di sempre non era mai stata abrogata sarebbe un... difetto). Credo che bisognerebbe leggere più volte quel che si è scritto.

    P.S. Capisco benissimo la logica di chi vede in questo paradosso la prova dell'apostasia della Chiesa conciliare. Giova questo alle anime ed alla Chiesa? Non è più conforme alla Tradizione dire che quel rito non era né poteva essere abrogato? Non è meglio anche per chi aveva voluto continuare a celebrare con quel rito, in sostanza in base allo stesso argomento logico? Vogliamo far pace col cervello?

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  26. La commissione Ecclesia Dei ha dichiarato il contrario18 ottobre 2010 16:34

    La Commissione Ecclesia Dei ha detto che i quattro Vescovi avevano "accettato fino al Vaticano II"

    Mons. Fellay con lettera circolare ha dichiarato "accettiamo tutti i concili fino al Vaticano II, sul quale esprimiamo riserve"

    La contropartita della revoca delle scomuniche è stata scrivere una lettera al Papa in cui dicevano di accettare il Concilio "con riserva" ?

    Non ci vedo nulla di male, ma almeno potevano dircelo prima invece di fare tanti giochetti. Quel che ora dice Mons. Fellay va in questo senso, al punto tale da apprezzare la conferenza di Mons. Pozzo

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  27. Nulla potrà mai cancellare le sincere parole del reverendissimo Marcel Lefebvre: nemmeno Mons. Fellay, nemmeno i parrucconi dei dicasteri vaticani, nemmeno l'attuale Papa:

    http://www.youtube.com/v/-yAaOJ7xEFM" type="application/x-shockwave-flash" width="170" height="140

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  28. viva la Verità18 ottobre 2010 16:42

    ...io tremo al pensiero che possa giungere quel giorno che Gesù Cristo, Verità Eterna, (flagellato e sanguinante com'è oggim dinanzi a tanti PILATI nella Chiesa e bel mondo, sia tra i miscredenti che tra i suoi....) debba dire, rivolto con mestizia alla FSSPX:
               "Volete   andarvene   anche     voi?......"
    :'(

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  29. viva la Verità18 ottobre 2010 16:43

    <span>...io tremo al pensiero che possa giungere quel giorno che Gesù Cristo, Verità Eterna, (flagellato e sanguinante com'è oggi dinanzi a tanti PILATI nella Chiesa e nel mondo, sia tra i miscredenti che tra i suoi....) debba dire, rivolto con mestizia alla FSSPX:  
               "Volete   andarvene   anche     voi?......"  
    :'( </span>

    RispondiElimina
  30. viva la Verità18 ottobre 2010 16:44

    <span><span>...io tremo al pensiero che possa giungere quel giorno che Gesù Cristo, Verità Eterna, (flagellato e sanguinante com'è oggi dinanzi a tanti PILATI nella Chiesa e nel mondo, sia tra i miscredenti che tra i suoi fedelissimi, quelli che Gli hanno detto con ardore "Ti seguiremo ovunque Tu vada!"...) debba dire, rivolto con mestizia alla FSSPX:    
               "Volete   andarvene   anche     voi?......"    
    :'( </span></span>

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  31. viva la Verità18 ottobre 2010 16:48

    possibile...?
         .......possibile che anche la FSSPX debba tra poco dimenticare, in nome della diplomazia e dell'opportuno compromesso, quelle parole di Nostro Signore:
        "Chi è fedele nel poco, lo è anche nel molto"  ?.....
    possibile ?.......

    RispondiElimina
  32. Non finirà, stai pur sicura-o, salvo poi che certi risvegli saranno duri, sì forse i primi sognatori sono quelli che dicono agli altri di esserlo, stanno vivendo un incubo, quello di vedere ciò che hanno creduto morto e sepolto più vivo che mai, ciò che hanno creduto costruire di nuovo in uno stato pietoso, allora che cosa resta loro se non continuare  a gettare fango (ne hanno delle cariole piene a disposizione, non hanno ancora esaurito le loro riserve) su chi mette sotto i loro occhi la realtà del loro fallimento?
    C`è tanta arroganza, tanto astio, tanta "acidità"nei commenti di questi delusi del rinnovamento che doveva dar vita ad una nuova Chiesa, questo blog non serve loro per dialogare, comunicare, ma per liberarsi un pò della loro acidità.
    La REDAZIONE tollera purtroppo che costoro offendano persone siceramente impegnate e fedeli al blog, con il rischio di vederle allontanarsi o allentare la loro presenza,  peccato .

    RispondiElimina
  33. Don Camillo continua a sognare. Strano che conoscendo cosi bene il diritto canonico non si sia ancora accorto che le sue assoluzioni non sono ne lecite ne valide....

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  34. DANTE PASTORELLI18 ottobre 2010 19:56

    Linguaggio inaccettabile

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  35. DANTE PASTORELLI18 ottobre 2010 20:02

    Se "la Chiesa" è nell'apostasia è apostata per primo il Papa, che non è più tale. Se fate ragionamenti del genere abbiate il coraggio d'arrivare sino in fondo.

    RispondiElimina
  36. DANTE PASTORELLI18 ottobre 2010 20:06

    La Chiesa?

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  37. ...tranquillo a tutt'oggi le mie assoluzioni sono valide, anzi validissime!

    RispondiElimina
  38. Don Camillo, perchè usa termini che non si possono accettare? Condivido sovente i suoi contributi ma non codividerò mai la volgarità e gli eccessi di linguaggio.
    Ho capito ciò che vuol dire, non potrebbe esprimerlo altrimenti?

    RispondiElimina
  39. Allora Dante, come dovremmo definire, per essere corretti, l`apostasia non strisciante, non immaginaria, ma reale, che osservo in "casa mia", in Austria, in Germania, in Belgio, e in Francia pure, purtroppo?
    Come scrive Caterina è corretto?

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  40. DANTE PASTORELLI18 ottobre 2010 20:48

    Lefebvre accettava il concilio alla luce della Tradizione. Se non si fossero intromessi i guastatori curiali, i problemi si sarebbero risolti ben presto. E si sarebbero risolti anche se la S. Sede avesse accettato un dialogo serio e senza preclusioni, con quelle braccia allargate per per stringer al petto eretici, scismatici, infedeli d'ogni risma. Ovviamente avrebbe dovuto dimostrare come certi testi o parti di essi potessero esser intepretati cattolicamente visti la loro ambiguità, l' ambivalenza, e persino il contrasto col Magistero precedente.
    Già parecchi anni fa mons. Fellay dichiarava a 30Giorni che non sarebbe stato altro che ulteriore perdita di credibilità della autorità della Chiesa se si fossero apertamente condannati i testi del concilio. Oggi non ha cambiato affatto posizione. Interessano fatti e non parole. Il concilio presenta zone d'ombra su cui le riserve restano e son rimarcate, ma Roma sta offrendo un'immagine di concilio che sino ad ora non voleva o non poteva (ma se il Papa vuole può) presentare.
    Chiariti alcuni punti essenziali per la difesa della retta fede, dopo aver scartato le interpretazioni di violenta rottura fatte propre anche dall'Osservatore Romano e da tanti alti prelati, direi la grande maggioranza, il resto va messo da parte come frutto di discussioni pastorali ed amen. Si gira pagina, una pagina tragica della storia della Chiesa. E si riprende il cammino sulla via sicura.

    RispondiElimina
  41. perchè si è già dimostrato che molti fatti come anche la messa Nuova che non proviene affatto, così come è fatta,  dalla Sacrosanctum Concilium, dal Concilio MA SUBITO NEL SUO immediato DOPO, CON LE INTERPRETAZIONI....

    Quindi Paolo Vi avrebbe malamente interpretato?

    sono i Pastori che devono vigilare affinchè il gregge NON pensi che l'uso di un NUOVO LINGUAGGIO abbia in qualche modo modificato la dottrina...e invece è questo che è avvenuto... ed è questo che il Papa stesso sta cercando di correggere....


    Come? Dando (e comunque non disponendo che così si faccia in tutte le chiese cattoliche) la comunione sulla lingua?

    Lo chiedo perchè mi pare che null'altro abbia fatto in tal senso.

    <span>Non era questo che voleva il Concilio!</span>

    Continuate così...

    RispondiElimina
  42. .......... risultato raggiunto ................ 

    RispondiElimina
  43. ..... davanti all' evidenza che dire ??????? ......

    RispondiElimina
  44.  ..... davanti all' evidenza che dire ??? ...... 

    RispondiElimina
  45. <span>Mons. Fellay con lettera circolare ha dichiarato "accettiamo tutti i concili fino al Vaticano II, sul quale esprimiamo riserve"  </span>

    Vogliamo cominciare a chiederci e a chiedere a chi 'dirige' la Chiesa se LORO accettano TUTTI i Concili fino al Vaticano II?

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  46. A me risulta che papa Giovanpaolo II abbia emesso sentenza di scomunica senza aver rispettato le procedure (mons GHerardini) quindi invalida.Papa Ben.16 fa il generoso per mostrare un po' d'autorità con chi rispetta l'autorità papale(gli altri cosa rispettano?).Intanto con un colpo al cerchio ed uno alla botte il Papa cerca di  conquistarsi un po' più di fedeli visto che tra tradizione "nei secoli fedele" e tra nuovi movimenti da lui tanto amati, di pecorelle ne stanno fuggendo dall'ovile in gran massa! Questa è la realtà! Del resto non ha ancora sconfessato decisamente le sue passioni giovanili per Rahner, l'origenismo e la tradizionalità ebraica, quindi si barcamena parlando di ermeneutica della continuità  conciliare. Alcuni potranno anche capire queste ambivalenze, risalendo ai sui trascorsi conciliaristi, ma gran parte delle anime è allo sbando ed in confusione. Lo capirà prima o poco prima di morire come per Paolo VI che parlò infine del "fumo di satana " nella Chiesa quando ormai la frittata era fatta ?Ai posteri l'ardua sentenza,per ora gli spiragli sono di luce sinistra e conciliare.Solo la FSSPX da' un senso di speranza.

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  47. DANTE PASTORELLI18 ottobre 2010 23:50

    Cara Luisa, è l'apostasia di tanti uomini di Chiesa, non della Chiesa. Io raccomando sempre questa distinzione essenziale. E tu sai ben quel che vuol dire tale distinzione.

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  48. DANTE PASTORELLI18 ottobre 2010 23:58

    PS. Quel che scrive Caterina non differisce da quanto da me precisato.
    L'apostasia non è della Chiesa che è indefettibile, ma degli uomini di Chiesa, si  chierici  e fedeli.

    RispondiElimina
  49. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2010 00:00

    <span></span>
    <span>PS. Quel che scrive Caterina non differisce da quanto da me precisato.  
    L'apostasia non è della Chiesa che è indefettibile, ma degli uomini di Chiesa,  chierici  e fedeli.</span>

    RispondiElimina
  50. Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sono più o meno sulla stessa linea magisteriale, ovviamente molto diversa dai Papi del primo novecento, tuttavia speriamo che con l'estinzione della generazione fautrice del concilio si "esauriscano" anche tutte quelle idee pazze che hanno provocato la crisi dottrinale odierna, lasciando finalmente spazio ad un ripensamento profondo del concilio! Un rispensamento che sarà obbligato vista anche la crisi di numeri che coinvolge la Chiesa in tutto il mondo...il confronto con la FSSPX, che si sta gonfiando sempre di più, sarà inevitabile e quindi essa avrà sempre più peso a Roma...tutto questo comunque grazie a Benedetto XVI, che timidamente, con il carattere pacato e gentile che lo contraddistingue, ha il merito di avere aperto alla tradizione uno spiraglio del grande portale della Chiesa Cattolica che Paolo VI invece aveva sprangato...tuttavia siamo ancora in attesa dell'augusto Papa che lo spalancherà definitivamente inaugurando una nuova era...una sorta di grande giubileo per farsi perdonare tutti i peccati e gli abusi compiuti in questi quarant'anni! A volte mi chiedo che cosa sarebbe accaduto se Papa Luciani fosse rimasto sul trono più a lungo...la Chiesa sarebbe quella di oggi?

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  51. Grazie Dante, dunque c`è apostasia nella Chiesa ma non della Chiesa.
    Quel che però fa male è che chi avrebbe dovuto e dovrebbe fermare quei traditori, che tanto male fanno alle anime, non lo ha fatto e non lo fa, resta zitto.

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  52.  La distinzione del prof. Dante e l'imputazione agli uomini e'...anche di Dante:" non ha Fiorenza tanti Lapi e Bindi,/quante si' fatte favole per anno/ in pergamo si gridan quinci e quindi;/ Si' che le pecorelle, che non sanno,/ tornan dal pasco pasciute di vento,/....Non disse Cristo al suo primo convento:/ andate,e predicate al mondo ciance!/..." E questo ci dice che anche allora...

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  53. Ma Don Camillo, che cacchio dici???? Il Papa è al di sopra del diritto canonico, non deve dare spiegazioni a nessuno.

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  54. <span>Ma Don Camillo, che cacchio dici???? Il Papa è al di sopra del diritto canonico, non deve dare spiegazioni a nessuno.</span>

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  55. Se uno è apostata non è più nella Chiesa. Nella Chiesa di Cristo non vi può essere apostasia. Apostatare significa allontanarsi, rinnegare una fede.

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  56. Intepretare tutto il concilio ed il magistero post-conciliare alla luce della Tradizione è ontologicamente impossibile, a meno che non si voglia andare contro il principio di Non Contraddizione che sta alla base della Logica.
    L'Arcivescovo Marcel Lèfebvre non era uno sprovveduto. Con grande sofferenza, sapendo di andare contro il diritto canonico, scelse quello che allora  gli parve essere il male minore. Se avesse accettato di ordinare un solo vescovo, quest'ultimo sarebbe stato facilmente corrotto se non addirittura ricattato dai gerarchi modernisti romani. Cosicchè tutto avrebbe avuto fine. E' inutile raccontarsi favole,  tutti potete constatare la miserevole fine del Vescovo Rifan; un tempo fedelissimo a Mons. De Castro Mayer è arrivato a mescolarsi alle ammucchiate liturgiche dei suoi confratelli vescovi brasiliani che  a quanto pare amano molto le...carnevalate. Cercate su you tube...

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  57. Sostenere che " Roma è nell'Apostasia" è di fatto un'eresia. Roma=Pietro.  Mons . Lefebvre e la chiesa conciliare sono  entrambi eretici ed ortodossi allo stesso tempo. E' una situazione paradossale. Anche per questo non credo più in nulla, non riesco neppure ad essere sedevacantista.

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  58. Il Papa può comminare una sanzione canonica ingiustamente, ma non invalidamente. Egli è al di sopra della legge ecclesiastica, la sua parola conta più della norma stessa che egli interpreta sempre in maniera autentica e che può modificare in ogni momento essendo solo lui il supremo legislatore. Altrimenti a che servirebbe il Supremo Tribunale della Signatura Apostolica a cui si rivolgono vescovi e sacerdoti da ogni parte del mondo per risolvere le più complesse diatribe giuridiche??? Non è possibile fare ricorso contro una sentenza papale. La scomunica sarà stata anche ingiusta, ma se i lefebvriani riconoscono come legittimo pontefice Giovanni Paolo II non possono dire che sia invalida. Lo stesso cardinale Alfons Maria Stickler, grande esperto di Diritto Canonico, se non erro era di questo parere.

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  59. Credetemi non ci sono accordi sottobanco, credetemi, i Vescovi della Fraternità non hanno dato nulla in contropartita, forse hanno firmato una lettera d'accettazione del Concilio con riserve, ma credetemi, tutto si fa alla luce del sole, in maniera evangelica.

    Credetemi, anche se l'Ecclesia Dei dice che il Concilio l'hanno accettato e Mons. Fellay risponde vagamente, tutto si fa con lealtà e correttezza.

    Vostro affez.mo Babbo Natale

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  60. No èì proprio così. Il Papa, in astratto, è superiore al Codice e, volendo, può dire "Nel presente provvediemento, non ne tengo conto". Ma, nella FATTISPECIE, NON LO HA FATTO!
    Vi prego, già più volte, anche su queste pagine, lo richiamato la Tesi "Murray". Basta cercala. Il mio pensiero è che, GP2 buonanima (POVERETTO! Tra i tanti che "Santo subito" e qualcuno che lo esecra, NESSUNO PREGA PER LUI!) non aveva la stoffa del martire, pertanto, è stato obbligato da determinti "poteri forti" ad agire in un certo modo. Però, (lui e/o i suoi collaboratori più accorti e/o forse è stato proprio qualche Potere più ALTO, anzi, ALTISSIMO, che li ha ispirati in tal senso. forse loro malgrado) ha disseminato lungo i documenti relativi, tutta una serie di segnali "esoterici", tanto nella forma (alcuni plateali errori di latino) quanto nella sostanza (ciò che è stato analizzato da Padre Murray) stile "mollichine di Pollicino", affinchè, chi "ha orecchie per intendere, intenda" che tali documenti hanno lo stesso valore di un matrimonio celebrato sotto costrizione e/o minaccia (quanto meno implicita, quanto meno psicologica). La Chiesa (e gli storici) del futuro, ne avraà di colpi di scena, quando si metterà mano alle vicende di quei giorni.

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  61. <span> Bindi?</span>
    Forse Rosy?

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  62. in fondo alla platea19 ottobre 2010 09:38

    ne sono convinto  !....e vorrei vivere abbastanza da vederli, quei colpi di scena, onde poter dire anch'io, come il buon renzo Tramaglino:
                "A questo mondo c'è giustizia finalmente!...."
       ....ma mi sa tanto che (pur essendo ancora giovane) solo DALL'ALTRO MONDO vedrò tornare nel CAOTICO SCENARIO della Chiesa pro-conciliare la vera giustizia, l'equità, la trasparenza E LA COERENZA, nei FATTI ED ATTI, oltre che nelle (tante-tante) parole (sempre più contradditorie e<span>  ma-anchiste)</span> degli uomini di Chiesa, inn basso e in alto...)
    :( 

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  63. in fondo alla platea19 ottobre 2010 09:40

    <span>ne sono convinto  !....e vorrei vivere abbastanza da vederli, quei colpi di scena, onde poter dire anch'io, come il buon Renzo Tramaglino:  
                "A questo mondo c'è giustizia finalmente!...."  
       ....ma mi sa tanto che (pur essendo ancora giovane) solo DALL'ALTRO MONDO vedrò tornare nel CAOTICO SCENARIO della Chiesa pro-conciliare la vera giustizia, l'equità, la trasparenza E LA COERENZA, nei FATTI ED ATTI, oltre che nelle (tante-tante) parole (sempre più contraddittorie e<span>  ma-anchiste)</span> degli uomini di Chiesa, in basso e in alto...)  
    :(  </span>

    RispondiElimina
  64. in fondo alla platea19 ottobre 2010 09:48

    è sempre più evidente che fu un atto privo di vero valore, considerando la REALE situazione della Chiesa e le REALI intenzioni di Mons. Lefebvre....ma, come si suol dire, un <span>"atto dovuto"</span>, e che chi comminò la pena sapeva bene che un giorno essa sarebbe stata riconosciuta<span> ingiusta </span>alla Luce della Verità e della Somma Giustizia, che si fa largo e si riafferma, lentamente, dopo smorzatisi chiasso e polverone di certi eventi clamorosi e CONFUSI, dopo un certo tempo di decantazione, nel successivo lungo tempo....quel tempo che il popolo definisce     ....galantuomo !

    RispondiElimina
  65. ....che (solo per fare un esempio)  il CNC nega la Transustanziazione, insinuando di soppiatto la transignificazione: questa ed altra<span> marchiane eresie,</span> negli adepti, dopo varie tappe dell'adescamento, e TUTTAVIA, tal movimento è approvato dall'alto, promosso ad evangelizzare, con tutte le sue prassi e catechesi piene zeppe di  errori voluti, deviazioni dalla Dottrina perenne, nonchè le sue liturgie non-cattoliche, ma notoriamente sincretistiche !
    Il CNC fa parte a pieno titolo della Chiesa Cattolica, pur non professando affatto la Fede Cattolica professata dalla Chiesa fino al 1962.... e allora  ?
       CHE VUOL DIRE DI FATTO OGGI essere Cattolici  ?
    come al solito:   tutto e  il contrario di tutto:
         ORTODOSSIA ED ERESIA, insieme,  come in una pacifica convivenza,  dove il bianco e il nero sono diventati   UGUALI  O MOLTO SIMILI, perchè ci è stato inculcato -da 48 anni-
    che  "dobbiamo cercare sempre ciò che ci unisce"; anche iil bianco e il nero devonio trovarlo tra di loro, per sentirsi a posto nella casa comune di tutti i diversamente (ma cattolicamente)colorati  !
    :(

    RispondiElimina
  66. Filippo, il suo è solo un sofisma: lei potrebbe definire eretici i lefebriani se avessero espunto o modificato qualcosa dalla dottrina, come invece fanno altre realtà ecclesiali.
    La Chiea conciliare è un fritto misto nel quale non si riconosce più l'autentica cattolicità

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  67. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2010 13:12

    Esatto, Filippo. Ma vari apostati continuano a vivere nella Chiesa visibile come se nulla fosse. Da qui la tragedia che vive la Chiesa di oggi.

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  68. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2010 13:19

    Infatti, io non ho mai affermato che tutto il concilio possa esser letto alla luce della Tradizione. Questa lettura necessariamente deve portare - e Lefebvre lo sapeva bene - al chiarimento di alcuni punti essenziali per la fede e sul resto stender la coltre pietosa della pastoralità e dell'oblìo.

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  69. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2010 13:27

    Purtroppo la confusione è tanta e tale che molti vivono il dramma di Filippo. Ma la parola di Cristo è chiara, il Magistero infallibile, l'insegnamento ininterrotto della Chiesa altrettanto. Io resto aggrappato a questa Parola e a questo Magistero che, come dice il papa regnante, non è stato modificato dal Concilio.

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  70. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2010 13:31

    No, non è personaggio degno di esser immortalato da Dante.

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  71. Ottime precisazioni! La Chiesa Cattolica è la Chiesa di Gesù Cristo ed è Santa, tuttavia molti suoi pastori e fedeli oggi si sono allontanati da essa, divenendo apostati, l'apostasia è nella Chiesa non della Chiesa, infatti come recitava la Santa Dottrina:
    Non verrà salvato chi è nella Chiesa solo con il corpo ma non con il cuore. 

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  72. Che il cnc sia mandato ad evangelizzare malgrado e con le sue prassi palesamente in difformità con quelle cattoliche è per me un mistero che non ha niente di luminoso.
    Come posso pacificare e soddisfare la mia ragione e il mio semplice buon senso che non possono capire che chi dovrebbe avere  a cura la salute delle anime, la conservazione e la trasmissione della retta Dottrina  e della sacra Liturgia, tolleri, legittimi e incoraggi che sia predicata la fede di Kiko, con i suoi gravissimi errori teologici, che sia celebrata la "liturgia" di Kiko con la sua "pseudo-teologia", i suoi simboli e segni non cattolici, che sia la chiesa di Kiko che venga così impiantata, con la struttura voluta da Kiko.
    Siamo in piena discontinuità, in piena e palese rottura, chi può dirmi, quale sacerdote, vescovo, cardinale,  e compreso il Papa, può dirmi che il cnc si inserisce nella continuità?
    Si lascia entrare tutti, si dice che i nuovi venuti sono un dono dello Spirito Santo, si aggiunge ( il Papa aggiunge) che devono essere purificati, raddrizzati e guidati,c he devono agire in unione con la Chiesa....ma le correzioni, le purificazioni non vengono, e i destinatari di quelle parole fanno orecchie da mercante, vedono solo le lodi,  ignorano gli avvertimenti considerando che non sono rivolti a loro, e tutto continua come prima e meglio di prima.

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  73. ma lei, Dante, certo che può restare aggrappato perchè possiede GIA' la solidissima formazione antecedente alla SVOLTA CONCILIARE,
       ma alle nuove generazioni di fedeli  dai 15 ai 40 anni, che spesso sono tabulae rasae (trovando già il vuoto di fede e il degrado morale e culturale a-cristiano nelle famiglie d'origine)
        a quei semplici battezzati che NON SANNO quasi nulla ormai del valore dei Sacramenti, dei dogmi ecc.,
    CHI gliela darà quelle nozioni chiare, salde e complete ? chi li istruirà, se già i pastori si mostrano impreparati o mal-formati o indottrinati all'odio e al rifiuto della Tradizione ? 

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  74. <span>ma lei, Dante, certo che può restare aggrappato perchè possiede GIA' la solidissima formazione antecedente alla SVOLTA CONCILIARE,  
       ma alle nuove generazioni di fedeli  dai 15 ai 40 anni, che spesso sono tabulae rasae (trovando già il vuoto di fede e il degrado morale e culturale a-cristiano nelle famiglie d'origine)  
        a quei semplici battezzati che NON SANNO quasi nulla ormai del valore dei Sacramenti, dei dogmi ecc.,  
    CHI gliela darà quella BASE SOLIDA,  quelle nozioni chiare, salde e complete ? chi li istruirà, se già i pastori si mostrano impreparati o mal-formati o perfino indottrinati all'odio e al rifiuto della Tradizione ?
    </span>

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  75. <span><span>ma lei, Dante, certo che può restare aggrappato perchè possiede GIA' la solidissima formazione antecedente alla SVOLTA CONCILIARE,    
       ma alle nuove generazioni di fedeli  dai 15 ai 40 anni, che spesso sono tabulae rasae (trovando già il vuoto di fede e il degrado morale e culturale a-cristiano nelle famiglie d'origine) , 
      .... a quei semplici battezzati che NON SANNO quasi nulla ormai del valore dei Sacramenti, dei dogmi ecc.,    
    CHI gliela darà quella BASE SOLIDA,  quelle nozioni chiare, salde e complete ? chi li istruirà, se già i pastori si mostrano impreparati o mal-formati o perfino indottrinati all'odio e al rifiuto della Tradizione ? 
    </span></span>

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  76. Immaginavo che non avresti capito, Don Camillo. Non ho detto che il Papa è al di sopra delle leggi divine o di Dio stesso, ma che è al di sopra della legge canonica. Sono concetti ELEMENTARI.  Ma sei davvero prete? Non ci credo.

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  77. Il papa non è tenuto a dare giustificazioni e spiegazioni  a chicchessìa dei suoi atti di governo.  La "tesi Murray" è solo l'opinione personale di un prete che tral'altro, a quanto pare, ha ritrattato parte delle sue stesse argomentazioni.

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  78. Chi sostiene che gli atti magisteriali del papa, ivi inclusi le riforme ed i testi liturgici approvati dallo stesso, siano contrari alla Fede Cattolica o/e che possano indurre il gregge di Cristo all'eresia o alla dannazione è un eretico.  Chi si ribella sistematicamente al papa, di fatto, se non a parole è scismatico. Forse i lefebvriani sono degli eretici contro un papato eretico.

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  79. <span>Il papa non è tenuto a dare giustificazioni e spiegazioni  a chicchessìa dei suoi atti di governo.  La "tesi Murray" è solo l'opinione personale di un prete che tra l'altro, a quanto pare, ha ritrattato parte delle sue stesse argomentazioni.</span>

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  80. Caro Don Camillo,

        finchè la difesa della Tradizione sarà fatta da gente che incensa la Fraternità, ma se ne sta al calduccio della proprio canonica la restaurazione non avverrà mai.

    Più di fatto sono moderati più urlano VIVA LA FRATERNITA'

    E' come se si sentisse il bisogno di dare un alibi al proprio moderatismo.

    Un pò come quelli che a cena tra amici urlavano VIVA IL DUCE, e poi di fatto promettevano il voto alla DC di ANDREOTTI....


    Peppone con voi può dormire sonni tranquilli

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  81. Non si tratta di dare spiegazioni e/o giustifcazioni. Si tratta che non ha detto"Scomunico Tizio perchè mi sta antipatico". Ha lasciato che dei cardinali dicessero: " Ai sensi dei canoni x, j, y, z e w del "*CODICE J.C.*" i vescovi pinco, pallino, etc., sono incorsi nella scomunica l.s."
    la tesi Murray, anche se oggi l'autore dice (s<span>ottlineo</span>: "*<span>DICE</span>*") di non condividerla più, è un'opinione che è stata espressa in una tesi di dottorato in (appunto) Diritto Canonico, premiata "Summa Cum Laude", medaglia, bacio accademico, complimenti della commissione e pubblicazione della tesi, dall'Università Gregoriana (l'univerisità pontificia per eccellenza). Pertanto, oggi non è più la tesi di un prete,ma è da ritenersi fatta propria implicitamente e surrettiziamente da tale università.

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  82. circa done in politica, preferisco (quanto meno esteticamente) la miss Italia 1977, l'atrice Anna Kanakis, leader storica delle donne cossighiane. Ruolo che le ottenne, nel governo D'Alema, il posto oggi occupato da un'altra italica bellezza: la Brambilla.

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  83. In concreto. fin quando non dice esplicitamente,"NON VOGLIO CHE IL PRESENTE ATTO SEGUA I DETTAMI DEL CODICE", QUELL'ATTO DEVE SEGUIRE i dettami del codice, tanto più quando non è compiuto direttamente dal pontefice. Ciò non per dare spiegazioni o giustificazioni, "ma perchè la Chiesa è una monarcha di Diritto Divino, non una monarchia assoluta, ogni atto se e' vero che va accolto con la deferenza dovuta ad un'azione divina, è altrettanto vero che, visto che le regole sono il mezzo per orientare la propria vita verso la salvezza, il legislatore è il primo che le deve seguire. Se ciò non sta scritto da nessuna parte, è ancora più vincolante perchè dettato da quella consuetudine, che, quella anche, porta il segno della volontà divina.

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  84. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2010 20:57

    Se si è eretici contro un papato eretico si è nella piena ortodossia perché si contrasta l'eresia d'un papato restando fermi nella fede professata per due millenni. Ad un Papa eretico, o comunque ad un papa che vuol distruggere la Chiesa, bisogna resistere. Lo scrive anche S. Tommaso.
    Un conto è parlar di riforme negative e potenzialmente foriere di errori, un altro dir che son infette ed invalide per eresia. Un conto è dir che il NO è equivoco in alcuni punti, o superficiale nella sua sciatta convivialità, e un altro che sia eretico. Lo stesso Lefebvre ha sempre sostenuto che non è eretico. Se difetti vi son nella struttura della Messa di cui spesso s'è parlato, la parte centrale della Messa paolina, la Consacrazione, realizza la Transustanziazione.

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  85. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2010 21:04

    Beh, non è che ci voglia tanto a trovarne di più carine nel parlamento, della Rosy, intendo. Meno male che oggi non ci son più le donne d'un tempo tutt'altro che venuste: Teresa Noce, Margherita Bontade, M. Eletta Martini e tante, troppe altre.

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  86. Sì, ho capito. La tesina di un neolaureato vale quanto, se non più,  un atto magisteriale del papa. Questo è il "cattolicesimo" a cui siete arrivati. Continutate così.

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  87. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2010 23:13

    So bene quanto il problema sia reale e diffuso. Intanto cominciamo noi, nel nostro ambito. Poca favilla gran fiamma seconda.

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  88. Premesso che non disapprovo chi la pensa diversamente (oggi nessuna tesi ha il privilegio dell'evidenza), ripeto:QUANDO MAI HO SCRITTO/DETTO/PENSATO ("penato") ciò? E poi non si tratta di atto magisteriale e non è del Papa (in italico eloquio si scrive con liniziale Maiuscola), se non in senso largo. Si tratta di un atto giuridico, con molti punti deboli formali & sostanziali, che sembrano quasi messi apposta (ed io ho sempre pensato che fossero messi apposta) per sottindendere :"Sono stato costretto. Quest'atto l'ho volutamente deliberato in modo da far capire a chi ha orecchie, che è privo di valore, frutto di costrizione e chi più ne ha più ne metta".  Oggi, siamo al "Si salvi chi può" "SALUS ANIMARUM SUPREMA LEX". Su una cosa ha ragione, signor Filippo, gli esempi, i comportamenti e gli stessi atti magisteriali espliciti che vengono da Roma, stanno la a minimizzare l'importanza del pontefice. Non è colpa nostra.
    Esiste una tendenza di sedevantisti estremisti, secondo la quale ogni attività sacramentale oggi è impossibile e/o peccaminosa. Pertanto loro, vivono la fede stile cattolici dell'estremo oriente (Giappone e Corea) del XVII Secolo o stile "Petite Eglise" della Vandea. Si reputano gli unici cattolici al mondo ed attendono la Parusia. Ebbene, io se fossi di uno di loro, TRASCORREREI OGNI MOMENTO LIBERO CON LA CORONA IN MANO. Invito tutti, in primis me stesso, poi il signor Filippo e poi tutti gli altri, comunque la pensino(non ho l'intenzione, nè ovviamente, l'Autorità per disapprovare chicchesia) a dedicare un po' di tempo in più alla preghiera

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  89. Io non pratico alcuna religione e non professo più alcun credo. Almeno per ora. Per me la Chiesa Cattolica non esiste più.
    Lo stesso Arcivescovo Lefebvre parlava del "coupe de maitre de Satan" . Se Satana riesce a far sì che un Concilio Ecumenico e dei papi promulghino e promuovano dottrine erronee, allora Satana ha prevalso sulla Chiesa. Stop. Non vedo alternative LOGICHE. Se poi la Fede può andare contro la Ragione e quindi contro la Logica, allora tutto è possibile.

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  90. Il motu proprio "Ecclesia Dei adflicta" non è un atto magisteriale  ??? Un motu proprio non è un atto magisteriale ???

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  91. Un papa che vuole distruggerre la Chiesa ??? I Tradizionalisti non sono fedeli alla Tradizione. Se L'Arcivescovo Lefebvre avesse usato gli stessi toni e le stesse parole (es: "Roma ha perso la Fede") ai tempi di Pio XII, sarebbe stato scomunicato. Quindi Lefebvre ha modificato la sua stessa Fede adattandola ai nuovi tempi per giustificare la sua ribellione nei confronti del Concilio e dei "papi conciliari" ( chiamiamoli così). Sono sicuro che se lo stesso Lefebvre avesse sentito udire da qualcuno certe parole e certe espressioni, prima del Concilio, lo avrebbe bollato come eretico. Roma non può perdere la Fede, Roma non può favorire l'eresia o l'apostasia, Roma non può condurre il gregge di Cristo su pascoli avvelenati. Asserire ciò è un'eresia. Ormai ho capito che le religioni si evolvono e si adattano. Preferisco non avere alcuna fede piuttosto che doverne professare una adulterata :)

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  92. Rafminimi13@libero.it20 ottobre 2010 14:48

    Signor Filippo, la casella che vede , cioè :Rafminimi13@libero.it, è attiva e funzionante. Se vogliamo continuaRE il discorso in privato, senza auto-censure (io ne faccio molte, quando scrivo qua) mi contatti.

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  93. DANTE PASTORELLI20 ottobre 2010 15:17

    Non credo. Mons.Lefebvre conosceva anche prima del concilio la teologia e i teologi che che nel corso dei secoli si sono occupati di tal problema, ad es. nel 900 il grande card. Journet.

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  94. DANTE PASTORELLI20 ottobre 2010 23:56

    L'errore di Filippo sta nel confondere infallibilità e infallibilismo. Un Papa può distruggere la Fede con insegnamenti, atti, riforme che spezzano la continuità della dottrina della Chiesa; questo però non può accadere quando il Papa impegna la sua autorità apostolica, quando parla in modo infallibile come Pastore e Maestro universale. Ma se la persona del papa resiste all'ufficio del papa, può accadere.
    Già altrove ho detto che naturalmente si tratta di casi rari sui quali invitava ad approfondire il discorso, specie relativamente a certi periodi tristi della Chiesa, il card. Journet che si rifaceva soprattutto al pensiero del Caietano.

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  95. L'unica lettura del Vaticano II, alla luce della tradizionE è quella che
    potrebbe informare ed essere alla base di un ipotetico pronunciamento
    dell'ex Sant'uffizio, più o meno così articolato:
    "SACRA SUPREMA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE"
    Con la presente sentenza e decreto, che riveste la stessa, precisa, identica
    importanza e cocenza delle sentenze della Sacra Rota, pertanto è necessario
    che ciò che si sentenzia sia da tutti accolto e ritenuto, si porta a
    conoscenza, in modo PUBBLICO, UFFICIALE & SOLENNE, del popolo cristiano che
    TUTTI, SINGOLI & CIASCUNO gli atti ed i documenti del Concilio Vaticano II,
    sono da considersi dei puri, semplici e meri elenchi di CONSIGLI.
    Tutti coloro che daranno ad essi atti e documenti e, a maggior ragione, a
    quelli successivi, che si presentino come presunte attuazioni degli stessi,
    valore diverso da quello, appunti di puri, semplici e meri elenchi di
    consigli, sappiano di essere caduti vittime di un ERRORE CAPITALE, contrario
    alla mente della Chiesa, nonché alla volontà esplicita del Concilio stesso.

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  96. Preemsso che rinnovo l'invito a sentirci in pravto, caro il mio Filippo, le è mai venuto il dubbio che una scelta del genere sia forse la più comoda?  

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