martedì 20 ottobre 2009

Il modello Benedetto XVI per gli anglicani... e per i lefebvriani?


Pubblichiamo una nota di Massimo Introvigne, che potrete trovare anche qui nel sito del Cesnur, sul ritorno di importanti comunità anglicane in seno alla Chiesa Cattolica come ben spiegato nei precedenti post.

La “Nota informativa” della Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicata martedì 20 ottobre “circa gli ordinariati personali per anglicani che entrano nella Chiesa Cattolica” rappresenta una piccola rivoluzione nell’accostamento all’ecumenismo e s’inserisce pienamente nel magistero di Benedetto XVI. Offre anche un modello per il futuro ritorno alla Chiesa Cattolica di altri gruppi dottrinalmente vicini, ma con cui permangono divergenze sul piano disciplinare e liturgico.Riassunto delle puntate precedenti: dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II molte diocesi cattoliche, e molti esperti di ecumenismo, hanno scoraggiato il ritorno di singoli protestanti, ortodossi e anche anglicani alla Chiesa Cattolica. Accogliere oggi singole persone o gruppi, si diceva, avrebbe irritato i dirigenti delle comunioni o Chiese cristiane separate e avrebbe reso più difficile domani l’integrale ritorno a Roma di queste realtà. Benedetto XVI ha sempre avuto molti dubbi su questo accostamento, ritenendolo tipico di una sorta di “ultra-ecumenismo” che rischia di scadere nel relativismo. Sul piano teorico, non incoraggiare o addirittura ostacolare queste conversioni implica l’idea secondo cui è indifferente essere cattolici oppure protestanti, anglicani e così via. Nell’enciclica “Caritas in veritate” il Papa ha invece precisato che la dottrina della libertà religiosa proclamata dal Vaticano II “non significa indifferentismo religioso e non comporta che tutte le religioni siano uguali”. Sul piano pratico, Benedetto XVI sa bene che la piena unione con la maggioranza delle denominazioni separate da Roma nel loro insieme è un obiettivo talmente difficile da doverlo considerare umanamente impossibile. Gli anglicani – come ricorda la Nota – ci hanno messo del loro, prima ammettendo al sacerdozio e all’episcopato le donne, poi accogliendo e perfino celebrando i matrimoni omosessuali. A questo punto il Papa ha detto basta: e la Nota permette di accogliere non solo singoli anglicani, ma interi gruppi anche molto numerosi – gli interessati sarebbero centinaia di migliaia, se non milioni – che rifiutano il sacerdozio femminile e le unioni omosessuali. Questi gruppi – ed è qui la novità – potranno mantenere le loro peculiarità liturgiche e i loro pastori anglicani sposati, che – rimanendo sposati – saranno ordinati ricorrendone le condizioni sacerdoti cattolici, anche se solo i celibi potranno diventare vescovi. Infatti per la Chiesa Cattolica il celibato sacerdotale è una questione puramente disciplinare, che ammette deroghe, mentre l’esclusione delle donne dal sacerdozio è una questione dogmatica e non tollera eccezioni.La Nota rappresenta non solo la fine di un “ultra-ecumenismo” relativista, ma anche un modello per accogliere nella Chiesa Cattolica gruppi molto numerosi di fedeli – per esempio intere Chiese ortodosse e, perché no, il tradizionalismo lefebvriano – che potranno conservare le loro particolarità liturgiche e spirituali e i loro vescovi. A patto, naturalmente, di aderire integralmente alla dottrina cattolica e di riconoscere l’autorità del Papa.

42 commenti:

  1. "A patto, naturalmente, di aderire integralmente alla dottrina cattolica e di riconoscere l’autorità del Papa"

    Cosa che i "tradizionalisti lefebvriani" hanno sempre fatto.

    L'equiparazione generica, da parte di Introvigne, della situazione della FSSPX a quella degli anglicani tradizionalisti, formalmente disconoscitori dell'autorità papale e di qualche elemento della dottrina cattolica, appare qui troppo semplicistica.

    RispondiElimina
  2. Come cattolico legato alla FSSPX mi sento offeso dalle parole del sig. Introvigne il quale, con manifesta malafede, continua a dire sciocchezze, proprio lui, ritratto in diverse foto accanto a Mons. Lefebvre! Cambi disco perfavore e non si permetta di dare patenti di cattolicità a destra e a manca!
    Grazie

    RispondiElimina
  3. Non sono lefevbriano, piu' volte ho sollevato dubbi sulla necessita' e validita' di interventi di Introvigne. Ma la redazione evidentemente lo ama.

    Fra poco Benedetto XVI visitera' la sinagoga di Roma, verranno come di rito ripetuti i discorsi nati dai documenti conciliari, Alleanza mai revocata, duplice alleanza, ect, ma non verra' ribadita la teologia cattolica della sostituzione,( a cui nemmeno la fraternita' puo' rinunciare, arrivata sino prima del Concilio.
    Su questo punto, anche il Gherardini ha messo in evidenza la rottura nella lettere, prima ancora che nella interpretazione.

    Questo e' il dramma! E' un esempio.

    Non si puo' pretendere una obbedienza al prezzo di liquidare il deposito della Fede.

    Ed e' veramente triste che il Papa prosegua su queste direttrici.

    Il problema cmq e' solo di Roma.

    RispondiElimina
  4. scusate ,

    ma le novità escono tutte ora !?!?!?! ..........

    RispondiElimina
  5. Ma avete presente in che mondo viviamo o no? Avete presente il problema che c'è nel mondo?
    Ma soprattutto: AVETE LETTO IL DISCORSO DI RATISBONA?
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  6. Qual è, di grazia, questo "problema che c'è nel mondo"? Uno solo? Non ce ne sono altri?
    In che mondo viviamo? Ci illumini lei, dotto Matteo, ci faccia sapere, dall'alto della sua scienza

    RispondiElimina
  7. Non amo particolarmente Introvigne, tuttavia questo è un ottimo intervento nel suo complesso.

    Introvigne forse è stato semplicistico ma anche lei,anonimo delle 19:07, lo è stato.
    E glielo dice uno che frequenta la FSSPX da qualche tempo oramai.

    Affermare semplicisticamente che la fsspx ha sempre riconosciuto l' autorità papale sarà vero formalmente, ben più complesso nella prassi.
    La sottomissione al romano Pontefice, in tempo ordinario, è d mnifestare non a parole, ma tramite la subordinazione ai vescovi ordinari e direttamente al Pontefice che conferma nella Fede.

    L' unico margine di manovra è l' analisi del tempo odierno(se sia ordinario o meno), codice di diritto canonico alla mano, non di certo la messa in discussione di verità banali come la visibilità del riconoscimento dell' autorità papale tramite sottomissione.
    Non a caso, è la stessa FSSPX a scrivere nelle proprie pubblicazioni che essa "resiste"(cit.) all' autorità in virtù delle circostanze.

    RispondiElimina
  8. E non potrebbe essere altrimenti l' argomentazione.
    L' autorità dice che sei sospeso, tu agisci nonostante la sospensione.
    E' evidente che stai resistendo all' autorità. E dunque devi darne una ragione.
    Mica sono così ingenui alla FSSPX

    RispondiElimina
  9. caro CC ........

    quanto argomenti lo capisco ma non lo accetto ......

    ti giuro se fossi uno struzzo senza averne la famosa abitudine , digerirei con maggior facilita dei chiodi da carpenteria .........

    RispondiElimina
  10. Me ne farò una ragione vittorio.
    Se vuoi obiettare puoi benissimo farlo. Proverò a rispondere.
    Ma così, scusami, non capisco.
    Spiegati meglio.

    RispondiElimina
  11. Per il solito anonimo provocatore che meriterebbe di essere trattato per il nulla che è visto che non si firma.
    Il problema è la secolarizzazione e la necessità di formare anche una maggioranza politica sui temi eticamente sensibili.PUNTO! Se non riesce a leggere i segni dei tempi si prenda tutto l'acido che vuole e vada a vivere nel suo paradiso artificiale! E non faccia il pirla provocatore!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  12. "A patto, naturalmente, di aderire integralmente alla dottrina cattolica e di riconoscere l’autorità del Papa." questo introvigne. Ma quei cardinali e vescovi e preti che non deriscono alla dottrina cattolica perche' non sono citati? in realta' la fraternita' aderisce in toto alla dottrina cattolica e p.es nel rapporto con gli ebrei loro applicano s. Agostino. gli altri chi applicano?

    RispondiElimina
  13. l'ultimo post e' a firma di Gianluigi, scusate per la fretta.

    RispondiElimina
  14. Stiamo vivendo un paradosso, degli Anglicani, che sostanzialmente rimangono quelli che erano rifiutando solo novità dottrinali degli ultimi decenni, possono essere, a pieno titolo, definiti Cattolici, mentre i "Lefebvriani" restano nella pattumiera degli a-cattolici. Penso che il Prof. Introvigne se fosse rimasto celibe , oggi sarebbe di sicuro un Cardinale di spicco....però ora che ci penso...se si facesse Anglicano e poi firmasse il Catechismo.......

    RispondiElimina
  15. Ennesima scemata del giorno.
    Anche qualora i fedeli della fsspx fossero scismatici rimangono cattolici. Solo l' eretico, l' apostata e ovviamente l' a-cattolico non sono cattolici.

    Poi sul celibato ennesima scemata.

    RispondiElimina
  16. caro CC

    1 a me sto INTROVIGE neanche a me , mme piace proprio , ...

    vado d' istinto ...

    2 la FSSPX resiste all' AUTORITA' in virtù delle circostanze ....... ma non la rifiuta , non è disobbedienza dunque .....
    3 credo che quanto dici nel secondo post sia ormai quasi sorpassato ..... lo stato di necessità che ha portato MONS LEFEBVRE è stato un agire dettato dal DOVERE rispetto alla CHIESA cosi lo ha inteso ed interpretato e bene ha fatto anche con le nomine
    ,
    ricordiamo il clima irrespirabile di allora .....

    se potevano farlo per MONS ci sarebbe stato il rogo non la scomunica ... tutta la baraonda che sta nescendo ora , è solo e soltanto per merito suo ....

    RispondiElimina
  17. Per la chiesa è importante ribadire l'importanza del celibato. Quello degli anglicani è un'eccezione, come ribadito da Levada.

    RispondiElimina
  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  19. A NO SIG MARIANO

    chi vuol far parte della CHIESA CATTOLICA E CHI VUOL RIENTRARE ....... deve accettare il celibato .....

    il sacerdozio ed il celibato sono due cose inscindibili

    perche per gli anglicani le eccezioni .???....... se temporanee mi puo anche andar bene , ma NON COME REGOLA ........

    RispondiElimina
  20. Gliel ' ho già detto altre volte vittorio.
    Finchè lei sarà agitato e scriverà come un ossesso, difficilmente capirà quello che uno scrive. Non mi pare di aver detto che la FSSPX sia scismatica. I condizionali esistono anche per questo.
    Basta rileggere.

    -Resistere significa disobbedire e la FSSPX lo ammette serenamente. Solo che giustifica questa resistenza con lo stato di necessità, nello specifico il pericolo di morte collettiva.
    Ergo non sarebbe condannabile in virtù di questo, come da CIC.

    -Il celibato è norma canonica per il rito latino, non certo dottrinale. La situazione anglicana verrà gestita dalla chiesa come la chiesa ha sempre gestito queste questioni.
    Lei vuole sostituirsi al magistero ecclasiastico decidendo cosa deve fare uno per esser cattolico.

    Si dia una calmata.

    RispondiElimina
  21. Quella degli anglicani è un'eccezione temporanea, infatti i futuri sacerdoti dovranno accettare il celibato.

    RispondiElimina
  22. no CC non sono agitato e non lo sono per carattere .

    e non fa bene dunque la fraternità a disobbedire ammettendolo serenamente . tanto di cappello da parte mia ,

    ho cancellato il secondo post perchè ho sbagliato a definire la FRATERNITA' scismatica ......

    in verità nonostante tutte le mie buone intensioni , le giuro , non riesco a capire il perche sia stata scomunicata , nonostante sia padrone in pieno della situaziobe e sia passato cosi tanto tempo da quel di .....
    ma forse sono io che sono limitato !?!?!

    RispondiElimina
  23. sig MARIANO ....... quanto lei scrive mi rassicura ....


    .... BELLO SCHIAFFO PER KASPER & C. ......

    non credevo mai .....

    RispondiElimina
  24. La chiesa ha seguito la sua solita prassi permettendo il matrimonio solo ai Gia sacerdoti Gia sposati.
    Quelli che ora sono seminaristi non sposati e tutti i futuri seminaristi dovranno accettare il celibato.
    Limportanza del celibato si fonda sulla teologia e risale al tempo degli apostoli, infatti anche se all'epoca venivano ordinati uomini sposati, ci si rendeva conto che il celibato era una forma più alta di santità che aiutava a vivere meglio il sacerdozio (vedi insegnamenti di san paolo).
    Ancora oggi la Chiesa accetta uomini sposati ma come allora la perfezione sacerdotale resta nel celibato. Ecco perchè la Chiesa, soprattutto quella occidentale, non può rinunciare a questo grande tesoro.
    La chiesa anglicana è una chiesa occidentale che adotterà la prassi latina.

    RispondiElimina
  25. sif MARIANO
    DEO GRATIAS ............

    La ringrazio per avermelo spiegato in maniera cosi chiara ,,,,,,
    fino a poco tempo fa ero completamente estraneo alle cose di CHIESA ...... mi annoiavano ,
    poi ho cominciato da qualche mese a questa parte a farmi le ossa e questo grazie a voi user , ma sopratutto alla redazione del blog ......

    anche se sono fermamente convinto della mia posizione ......

    RispondiElimina
  26. Francamente non riesco a capire dove è lo scandalo e dove sono i problemi.
    Un gruppo di importante di anglicani "tradizionalisti" sono rientrati in Santa Romana Chiesa; gli si sta concedendo quello che in passato si è concesso - più o meno - agli attuali greco-cattolici. Quale è lo scandalo?
    Ne frattempo si chiede una VERA fedeltà al Papa. Vera, non fatta solo di "una cum" nelle Messe. La FSSPX ha subito molti torti, ma molti suoi esponenti, alcuni vescovi compresi, non mi pare si siano distinti per vera obbedienza e umiltà. Chi ha la ventura di leggere Si Si No No, può verificare - ogni 15 giorni - quello che si dice contro il S. Padre.

    Non volendo fare polemiche dico solo: siamo contenti che delle pecorelle stiano rientrando nell'ovile e speriamo che ci rientrino quelle....ancora più simpatiche per le quali tutti noi dobbiamo pregare.

    E abbiamo da essere contenti che la soluzione giuridica scelta per gli anglicani possa essere utilizzata per la FSSPX.

    Facciamo meno polemiche, teniamo sotto controllo lo zelo amaro, ringraziamo il Signore e Maria Santissima (ma anche il Papa) per le notizie di oggi e .....preghiamo di più perchè le future notizie siano ancora più belle!
    AMDG
    Luigi C

    RispondiElimina
  27. Se ben ricordo alla morte di Mons Lefebvre Giovanni Paolo II inviò un cardinale ed il vescovo di Sion,nella cui diocesi si trova Econe, che dettero l'assoluzione alla salma. Quindi credo, non sono un canonista, che con tale atto si sia estinta anche la "scomunica latae sententiae" comminiata, anni prima, dallo stesso pontefice. Potrei avere da persona esperta delucidazioni in merito? Per quanto riguarda gli anglicani è venuto fuori il solito pastrocchio. C'è da rilevare che questa volta il papa ha usato la forma solenne della costituzione apostolica che è la forma più solenne e non quella di motu proprio riservata alla Summorum Pontificum. Anche da questo si rileva la minore impoprtanza data al problema e quindi la scappatoia ai vescovi ed ai preti di disattenderne l'applicazione. Peter

    RispondiElimina
  28. Siano rese grazie a Te Signore per il dono del S.Padre Benedetto XVI: conservalo sempre nella Tua Grazia!

    RispondiElimina
  29. L'intervento di Introvigne mi sembra più ragionevole e condivisibile rispetto ad altri passati. Resta sempre da stabilire cosa significhi "accettare integralmente" la dottrina cattolica e l'autorità del Papa. Vi rientra forse anche la rinuncia alla conversione degli Ebrei?

    RispondiElimina
  30. Per Peter delle 23.53.
    Qualsiasi scomunica, anche la più grave, anche quelle per aborto, sono sciolte al momento della morte del reo, anche senza vescovi e cardinali che benedicono la salma.
    La scomunica è un atto che la Chiesa adotta per correggere gli uomini che si macchiano di grandi errori, non per assicurare all'inferno i peccatori.
    Sarà sempre e solo la bontà e la giustizia divina a decidere sulla sorte dei peccatori.

    RispondiElimina
  31. Sempre per Peter.
    Per quanto sia vero che una Costituzione Apostolica è un atto più solenne del magistero petrino, la "classifica" tra motu proprio e Costituzione Apostolica, su quale sia più vincolante, è una immaginazione che nella realtà non esiste.
    Tanto la Costituzione Apostolica quanto una decisione "motu proprio" devono essere rispettate nella Chiesa.
    Per rendersene conto basta guardare anche le altre decisioni prese "motu proprio" da questo Papa, o dai suoi predecessori. Le materie sono le più disparate e nessuna potrebbe essere disattesa senza incorrere nella disobbedienza al Sommo Pontefice.

    RispondiElimina
  32. Rispondo a laico delle 10,03: Si vede unfatti come vescovi e preti ubbidiscono ed applicano la Summorum Pontificum. Secondo lei, e giustamente, queste persone disobbedendo al papa sarebbere fuori dalla comucione con lo stesso? Peter

    RispondiElimina
  33. Veramente credo che l'intervento di Introvigne sia pro-fsspx: praticamente più che di descrivere il fatto di "cronaca", non dice altro che l'ecumenisco vero è applicabilissimo agli anglicani come ai lefebvriani e certi "paladini dell'ecumenismo", come credono di essere i progressisti, dovrebbero cominciare a capire che se è positiva la conversione degli anglicani, allora allo stesso modo devono accogliere ancora con più favore il rientro di altri cattolici separati.
    Sulla FSSPX c'è da dire cmq che essere in accordo con la dottrina cattolica significa esserlo al 100%: vero è che ci sono vescovi che non sono d'accordo con il Papa su certe questioni, ma un conto è protestare e magari anche non applicare norme come il motu proprio, che non sono certo dottrinali o dogmatiche, un altro è scontrarsi con la Chiesa arrivando addirittura a staccarsi da essa. Mons. Lefebvre aveva sicuramente ragione ma sapeva benissimo che ordinare quei vescovi avrebbe comportato la sua scomunica, che non è certo una sciocchezza, su cui "soprassedere". Se è vero che si accetta perfettamente la dottrina cattolica si dovrebbe sapere perfettamente che se nella Chiesa ci sono cose che non vanno, la soluzione non è certo separarsi da essa come hanno fatto i vari eretici e scismatici nel corso ei secoli, perché la Chiesa cattolica è l'unica Chiesa universale il cui fondare è Cristo e il cui Vicario viene eletto per volere dello Spirito Santo, uscire da essa non può essere visto come il "male minore", è al contrario l'azione più grave e anticattolica che si possa compiere, perché equivale a volgere le spalle al Signore stesso. Quindi è chiaro che se la FSSPX vuole essere riaccolta deve accettare la dottrina cattolica, perché chi decide di uscire dalla Chiesa (tra l'altro noi cattolici dovremmo sapere che la Chiesa "temporale" e quella "spirituale" coincidono quindi non si pure "sono cattolico, ma non credo nella Chiesa/questa Chiesa non mi piace") nel momento stesso in cui diventa scismatico, smette di accettare la dottrina cattolica.
    La FSSPX credo sia veramente un ottima realtà che può solo fare bene alla Chiesa e spero che anche la loro situazione venga risolta al più presto nel migliore dei modi, ma è veramente intollabile che dei cattolici stiano, loro sì, a dare a tutti patenti di cattolicità, stando fuori dall'unica Chiesa cattolica, insomma prima di criticare le azioni degli altri vediamo la situazione in casa nostra.

    RispondiElimina
  34. Introvigne ha avuto il "coraggio di inserire la Fraternita san Pio X nell'elenco delle sette presenti in Italia.

    Penso che egli si atenda una conversione della stessa verso una piena accettazione della liberta' religiosa e quella conciliare sui rapporti con gli ebrei.

    Ovviamente fare cio' vuol dire tradire il deposito della Fede cattolica.

    Non mi pare una bella prospettiva.


    Sicuramente e' comoda.

    RispondiElimina
  35. DANTE PASTORELLI21 ottobre 2009 13:28

    Il Nunzio a Berna e il vescovo di Sion bendissero la salma di mons. Lefebvre attingendo al secchiello posto accanto alla bara.
    Il significato dell'atto non è mai stato chiarito.

    RispondiElimina
  36. Peter, a mio modesto avviso, si! Venir meno ai dettati del sommo pontefice, che siano sotto forma di motu proprio o di Costituzione Apostolica, è venir meno all'obbedienza verso il vicario di Cristo.

    RispondiElimina
  37. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  38. No.. nn impazzisce, si muove con la giusta accortezza e tratta male i suoi antagonisti di sempre (fraternita') che gli da' belle risposte!!!!!!.

    RispondiElimina
  39. Il fatto della FSSPX e' una delle cose piu' importanti per la Chiesa, in quanto dal CVII in poi ha detto chiaramente che esisteva ed esiste tutt'ora uno stato di necessita', e questo l'ha fatto capire in modo molto esplicito l'allora Card. Ratzinger durante la famosa Via Crucis del 2005, basta rileggersela. Qualcuno doveva gridare l'allarme, e questo l'ha fatto la FSSPX, attirandosi poi tutto lo scempio della Chiesa progressista e modernista. Io non ho vergogna o paura di dire che seguo la Fraternita', perche' questa mi fa' sentire cattolico e mi ha fatto ritrovare la Chiesa vera. Io obbedisco al Successore di Pietro a quei vescovi che sentono nel loro cuore di essere veri successori degli Apostoli e applicano tutte le Leggi di Nostro Signore. Ma vi rendete conto di quanti vescovi - sacerdoti e laici mettendo avanti il VII hanno ridotto la Chiesa di Cristo nello stato di apostasia silenziosa (ma non troppo) e sfidano il Santo Padre? Ma qualcuno si e' riletto la riforma liturgica di Bugnini? oppure i testi di Brunero Gherardini - di Romano Amerio - di De Mattei etc. - Il terzo segreto di Fatima e' oppure no in atto nella Chiesa? Non capite che se continuiamo ad andare avanti cosi', siamo giunti ad red rationem? Il Papa ci sta aiutando, ma noi cosa stiamo facendo per Lui? Non avete capito che e' accerchiato da lupi e ha bisogno del nostro aiuto? quello dei veri Cattolici. Le chiese ed i seminari sono vuoti, pensate che il Papa sia felice? e quando non avremo piu' pastori di Cristo quanto bastera' a satana per aggredire il gregge? allora la Chiesa tradizionalista serve oppure no? Ma da quanto tempo non entrate nelle chiese? Il Papa ci sta' aprendo una grande strada, dobbiamo solo seguirlo senza paura e ritroveremo la Grande Chiesa di Cristo bimillenaria. dobbiamo essere coraggiosi come il Papa e avere carita' e tanta pazienza. Gesu' e' con noi e guida la mano del Papa e dei suoi collaboratori piu' fedeli e preziosi.

    RispondiElimina
  40. Dopo l'incontro del 14 settembre 2011, la FSSPX sta cercando di capire nel suo interno il famoso documento dottrinale, di certo la fede in Cristo l'aiutera' a capire e a far capire alla Santa Sede la strada da percorrere per salvare dentro la Chiesa "perche' essa e' Chiesa cattolica" il maggior numero di Cristiani, perche' prima di tutto viene la fede e l'amore per la chiesa stessa. Cristo illuminera' le menti della Gerarchia della FSSPX e del Papa. Nostro Signore alla fine speriamo ci fara' cantare Gloria in excelsis Deo. Cercate di pregare per la Santa Chiesa per il suo Pastore e per la Fraternita' che potra' un giorno portare buoni frutti. Allontaniamo sopratutto i detractores e gli oblocutores della vera Chiesa' o almeno proviamo a convertirli.

    RispondiElimina
  41. A Marco Bongi.- Accettare integralmente la dottrina cattolica e l'autorita' del Papa quando parla" ex cattedra" significa: accettare senza limiti il dogma della Fede esercitato dalla Chiesa Cattolica Apostolica nei 2000 anni passati e dai 260 Pontefici fino a Pio XII. Infatti rileggendo Pio XII, gia' ci diceva nel 1929 che la Chiesa avrebbe dovuto subire una guerra spirituale che l'avrebbe posta in grandissime difficolta' per la fede a causa del modernismo e degli errori che sarebbero andati sempre di piu' crescendo. Infatti Fatima ci insegna "in Portogallo restera' per sempre il Dogma della fede etc. e quell'etc. ha una moltitudine di significati. Non dodobbiamo mai scambiare il giorno per la notte, cerca di capire.

    RispondiElimina
  42. Appello al S.Padre. - Santo Padre, Le faccio un appello affinche' il prossimo sinodo dei vescovi, sia dedicato alla interpretazione esatta, del Concilio Vaticano II, cosicche' chi deve capire, capisca e non possa dire piu' falsita' o fare tutto cio' che vuole in nome del concilio e delle sue riforme. E Le chiedo inoltre di spiegarci con parole semplici cosa significa Prefessione di fede prevista dai Sacri Canoni, affinche' non ci siano piu' dubbi sulla Fede in Cristo.

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.