Senza parole, in Vaticano temono l’effetto “Chartres” (QUI) per la Messa Tridentina. E temono che ci si renda conto che la Messa Tradizionale diventa sempre più la Messa dei giovani e delle famiglie, con la “gemmazione” di questi pellegrinaggi sempre più frequentati.
La chiesa, nella sua storia, non ha MAI perseguitato i Riti, ma solo le eresie.
Cosa dire: con tutti i problemi di corruzione, di crollo di offerte, di gestione immobiliare, di amministrazione finanziaria… la S. Sede si occupa di impedire una Messa in forma straordinaria a termine di un pellegrinaggio di cattolici in comunione con Roma (tra l’altro nella città spagnola in cui ebbe inizio la “riconquista”)???
Ma si rendono conto?
“LA TAPPA FINALE DEL PELLEGRINAGGIO DI NOSTRA SIGNORA DI CRISTIANITÀ
Il Dicastero per il Culto Divino vieta la Messa tradizionale a Covadonga
Risposta filiale e incoraggiante del “Pellegrinaggio”: “Questa circostanza non deve essere motivo di tristezza, ma deve incoraggiarci a perseverare nell’amore e nella devozione che professiamo per il Santo Sacrificio dell’Altare nel seno della Santa Madre Chiesa”.
QUI su X e sotto il Comunicato Ufficiale.
QUI Religionenlibertad.
Luigi C.
6/07/24
(InfoCattolica) Attraverso vari canali l’organizzazione del Pellegrinaggio di Nostra Signora della Cristianità ha comunicato che il Dicastero per il Culto Divino ha indicato che la Santa Messa tradizionale non sarà celebrata a Covadonga, come era avvenuto finora.
L’organizzazione, in modo filiale, sta approfondendo le motivazioni spirituali e la gioia e la speranza che sono all’origine e alla diffusione del Pellegrinaggio.
Cari pellegrini:
COMUNICAZIONE
Tra pochi giorni ci incontreremo nelle Asturie per la quarta edizione del pellegrinaggio di Nostra Signora della Cristianità-Spagna. Come ogni anno, sarà un momento di grande gioia e di profonda fede.
Desideriamo informarvi che ci sarà un cambiamento rispetto all’anno scorso. L’Arcivescovado di Oviedo ci ha informato di aver ricevuto istruzioni dal Dicastero per il Culto Divino che indicano che la Santa Messa tradizionale non sarà celebrata a Covadonga.
Alla luce di questa novità, quest’anno la Messa del terzo giorno sarà celebrata al campo al mattino, prima dell’inizio della tappa. Questa circostanza non deve essere motivo di tristezza, ma deve incoraggiarci a perseverare nell’amore e nella devozione che professiamo per il Santo Sacrificio dell’Altare nel seno della Santa Madre Chiesa.
All’arrivo a Covadonga ci sarà il canto del Te Deum davanti al Santissimo Sacramento solennemente esposto e la consacrazione alla Beata Vergine come conclusione del pellegrinaggio.
Madre mia di Covadonga, salvaci e salva la Spagna!
Diana Catalán Vitas
Presidente di NSC-Spagna
Paura del precedente francese?
Quest’anno in Francia il tradizionale pellegrinaggio di Pentecoste organizzato da Notre-Dame de Chrétienté ha registrato una domanda senza precedenti. Come ogni anno, ha battuto i record. Già nel 2023 ha fatto notizia sui canali televisivi generalisti del Paese.
La giovinezza dei partecipanti, la gioia contagiosa del modo di provare a seguire Gesù Cristo è tanto in Francia, quanto in Spagna e in Argentina (pellegrinaggio di Luján), un fenomeno incomprensibile per molti ecclesiastici.
Il tentativo di sradicare una liturgia e un modo di vivere la fede sta avendo l’effetto opposto a quello voluto. Sempre più persone vengono, soprattutto giovani. Molti indifferenti hanno trasformato la loro indifferenza in affetto.
Il modo filiale e gioioso con cui la maggioranza dei cattolici legati alla liturgia tradizionale affronta gli eventi, quel modo di portare la croce, anche in queste cose, sta diventando un polo di attrazione che i divieti non riescono a contenere.
Il caso spagnolo è paradigmatico. È il passaparola, l’esperienza stessa che travolge il fenomeno e che, come nel caso francese, attira l’attenzione anche dei media laicisti.

