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mercoledì 28 giugno 2023

La Chiesa, gli abusi, l’omosessualità. C’è correlazione

Si vede che il card. Parolin vive in un mondo tutto suo. I dati dicono il contrario: "Se guardiamo ai dati che abbiamo in Spagna, recentemente la Conferenza episcopale spagnola ha riferito che l’82% dei casi di abuso nella Chiesa spagnola sono di natura omosessuale. Nei dati del rapporto presentato dalla CEE all’inizio di giugno, si conferma che ci sono in totale 927 vittime che hanno presentato testimonianze su 728 autori di abusi sessuali nella Chiesa cattolica. Inoltre, in relazione al genere, sebbene oltre il 99% degli aggressori sia di sesso maschile, le vittime sono uomini nell’82,62% dei casi e donne nel 17,38%. Questi dati confermano ancora una volta i problemi che esistono in parte del clero a causa dell’omosessualità".
Luigi

23 Giugno 2023 Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione nella nostra traduzione questo articolo apparso su Infovaticana, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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Il segretario di Stato vaticano ha respinto l’affermazione secondo cui gli abusi sessuali del clero sarebbero legati all’omosessualità, definendola una “associazione grave e scientificamente insostenibile”.”
L’orientamento omosessuale non può essere considerato né come una causa né come un aspetto proprio dell’abusante, tanto più se staccato dalla disposizione generale della persona”, ha scritto il cardinale italiano Pietro Parolin.
Il National Catholic Reporter riporta le dichiarazioni del cardinale che sono state pubblicate come prefazione a un nuovo libro, “Il dolore della Chiesa di fronte agli abusi”, un volume che include contributi di vari teologi, psicologi e altri esperti in materia di abusi sessuali del clero. La tragedia dell’abuso, ha osservato, è sempre più legata a “gravi deficit di personalità”, in particolare per quanto riguarda le capacità emotive e relazionali dell’individuo”.
Diventa quindi più chiaro come la piaga dell’abuso, dentro e fuori la Chiesa, sia legata piuttosto a personalità discordanti, gravemente carenti dal punto di vista emotivo e relazionale”, ha scritto.
Nel nuovo volume, il cardinale italiano respinge anche il legame tra celibato clericale e abusi, invitando invece i seminari e gli istituti religiosi a dedicare più tempo e risorse alla ricerca psicologica dei sacerdoti e alla formazione di tutte le dimensioni della persona umana, prima e dopo l’ordinazione”.
Maturità umana: è proprio questo l’aspetto centrale, anche se non esclusivo, che deve essere preso seriamente in considerazione nella valutazione di chi è in cammino vocazionale, nei seminari e nelle comunità religiose, e non solo nella fase iniziale del percorso”, ha detto.I dati smentiscono il cardinaleLombrare con la matematica è sempre rischioso.
Se guardiamo ai dati che abbiamo in Spagna, recentemente la Conferenza episcopale spagnola ha riferito che l’82% dei casi di abuso nella Chiesa spagnola sono di natura omosessuale.
Nei dati del rapporto presentato dalla CEE all’inizio di giugno, si conferma che ci sono in totale 927 vittime che hanno presentato testimonianze su 728 autori di abusi sessuali nella Chiesa cattolica.

Inoltre, in relazione al genere, sebbene oltre il 99% degli aggressori sia di sesso maschile, le vittime sono uomini nell’82,62% dei casi e donne nel 17,38%. Questi dati confermano ancora una volta i problemi che esistono in parte del clero a causa dell’omosessualità.
Il rapporto dell’Ombudsman, presentato nel settembre 2022, era sulla stessa linea. L’Ombudsman, l’ex ministro socialista Ángel Gabilondo, ha dichiarato che nei due mesi di operatività dell’Unità di assistenza alle vittime (UAV) sono state assistite 201 vittime di abusi sessuali nella Chiesa cattolica.
Per quanto riguarda la suddivisione dei dati, i fascicoli aperti dall’UAV fino a quel momento corrispondono principalmente a uomini (167) e il resto (34) a donne. Si può quindi concludere che, nell’ambito della piaga degli abusi in ambito ecclesiastico, quasi l’83% è di natura omosessuale, il che coincide con i dati forniti dalla CEE.
La pressione della lobby LGTB è forte sia all’interno che all’esterno della Chiesa, per cui poche voci osano alzare la voce per fare questa correlazione.
Nel febbraio 2022, il sacerdote Francisco J. Delgado, uno dei frequentatori abituali del programma sacerdotale di YouTube “La Sacristía de la Vendée”, ha osato denunciare questa situazione attraverso il suo account Twitter.
Il sacerdote di Toledo è stato molto critico nei confronti della revisione contabile effettuata dallo studio Cremades & Calvo Sotelo, che ha presentato il suo rapporto con diversi mesi di ritardo: “Siamo stanchi che i vescovi sprechino denaro e l’immagine della Chiesa per umiliare ulteriormente noi sacerdoti che lavoriamo con la gente, e subiamo le accuse ingiuste che derivano, in molti casi, dalle loro cattive azioni”, ha scritto padre Francisco J. Delgado.
“Infine, spero che Cremades&Calvo siano pronti a ricevere più di una minaccia di una causa per crimini d’odio quando concluderanno, come non possono fare altrimenti, che il presunto problema della pedofilia nel clero è, in realtà, un problema di omosessualità”, ha concluso il sacerdote.