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lunedì 24 aprile 2023

Francesco e le opere di Rupnik, il gesuita predatore: vanno smantellate in Vaticano? E alle lettere delle vittime Zollner non risponde #rupnik

Ora si inizia a discutere se tenere le opere dell'abusatore seriale Rupnik in Vaticano.
E intanto  padre Zollner abbandona la Commissione e parla del suo dolore per non avere risposto alla vittima di Rupnik (QUI Franca Giansoldati), ma dice, “non ho risposto perché era indirizzata anche ad altre persone" (QUI la SIR, non siamo su Scherzi a parte). Eppure, come giustamente scrive Il Sismografo, "Rispondere era il minimo": "Troppo poco e per niente convincente quanto ha detto padre Zollner oggi ai giornalisti, soprattutto quando si tratta del più grande esperto dell'intera Chiesa Cattolica in questioni di pedofilia clericale e che fino a poco fa  girava il mondo per insegnare ai vescovi come combattere efficacemente la piaga degli abusi. Cosa andava a insegnare ai vescovi? Che alle lettere delle vittime non si risponde?".
QUI la lettera, senza risposta,  a padre Zollner  dell'ennesima abusata.
QUI RSI News su Zollner.
Peggio, sempre peggio.
Con la solita - cruciale - domanda: chi ha tolto la scomunica per assoluzione del complice a p. Rupnik?
Padre Sosa deve dimettersi! 
Qui gli altri post di MiL sul caso Rupnik.
Luigi

Il Messaggero,  Franca Giansoldati, 17 Aprile 2023

Città del Vaticano - Mentre in Francia si discute se smantellare o meno i mosaici a sfondo religioso realizzati a Lourdes da Marko Rupnik (il gesuita del Centro Aletti condannato dalla Congregazione della Fede per aver abusato di decine di suore) in Vaticano il caso resta praticamente sospeso benchè persino al di là del Tevere siano ospitati ingombranti manufatti firmati dal discusso artista. La prima opera, per importanza e per simbolica collocazione, è costituita dalla cappella Redemptoris Mater, nel palazzo apostolico, fatta costruire da Papa Wojtyla.

Ora naturalmente c'è chi si chiede se anche quella gigantesca opera musiva finirà per essere smantellata nel caso che la commissione francese appena costituita a Lourdes voterà per la distruzione dell'opera di Rupnik. L'interrogativo di base, del resto, è più pesante di un macigno e non fa dormire sonni tranquilli nemmeno a Papa Francesco: un luogo spirituale e simbolico come Lourdes può essere abbellito da immagini a sfondo religioso uscite dalla mente di un prete rapace e predatore che ha approfittato reiteratamente di donne sia fisicamente che spiritualmente? Al momento in Vaticano nessuno vuole azzardare ipotesi, l'orientamento prevalente è attendista, anche il papa spera che la bufera si plachi fino a far sgonfiare il clamore su questo caso emblematico.

Il caso Rupnik è come se fosse stato congelato e al momento non è stata presa nessuna decisione definitiva nemmeno dalla Compagnia di Gesù, alla quale spetta affrontare definitivamente la questione. I gesuiti dovranno decidere se chiudere anche il Centro Aletti, l'organismo comunitario fondato da Rupnik ma la cui immagine è ormai stata macchiata e compromessa dai fatti emersi.

3 commenti:

  1. Cancellare il nome dell'autore e tenere le opere. Non ha senso distruggere tutto.Si è saputo invece chi ha tolto la scomunica al predatore?

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  2. Non entro in questioni circa la santità personale del Padre Rupnik, cosa che non mi riguarda. La Francia in questi giorni sta cancellando diverse opere di riferimento religioso dai pubblici spazi….. questo dovrebbe preoccuparsi di più e rende poco saggio seguire le decisioni di commissioni francesi, le quali farebbero meglio ad occuparsi di come contrastare il laicissimo agire della Comune di Parigi rediviva.
    Ciò detto, e premesso che non apprezzo le opere del Padre Rupnik, questa furia iconoclasta mi spaventa non poco. Mi pare parente di certe prassi tipiche dei regimi dittatoriali, specie di sinistra, ed eredi della damnatio memoriae di classica reminiscenza.
    La domanda da porsi, direi, è piuttosto è piuttosto relativa alla rispondenza di queste è di altre opere artistiche allo scopo per cui sono state realizzate.
    Non farò certo fuoco alla mia casa se l’ingegnere che l’ha costruita si scoprisse essere sessualmente disordinato. A me la casa, a lui la valutazione morale. Amen.

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  3. Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché 13 il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio.
    14 Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? 15 Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano 16 e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? 17 Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. 18 Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. 19 Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! 20 Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza valore? 21 Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare? 22 Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta 23 e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. 24 Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. 25 Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? 26 Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

    Ammiro gli scritti e le opere di padre Rupnik: parlano per lui.
    Un mostro, un violentatore seriale, come viene descritto, non può compiere queste opere. Sicuramente ha avuto delle debolezze, siamo "nulla + il peccato" e questa è la condizione di tutti ma siamo anche e prima di tutto cristiani, misericordia e discernimento dovrebbero essere il nostro pane quotidiano.
    Un sacerdote, come nostro signore Gesù Cristo, è fatto di carne, non è puro spirito.
    Il vangelo è pieno di umanità, umanità che si esprime anche e soprattutto con il corpo ed è con la carne che resusciteremo!
    A Gesù la donna lava i piedi con le lacrime e glieli asciuga con i capelli!
    Siamo diventati tutti dei moralisti?
    Attenzione, impugnare la verità è un peccato contro lo Spirito Santo.
    Perdonatemi lo sfogo, la verità è umiltà

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AVVISO AI LETTORI: Visto il continuo infiltrarsi di lettori "ostili" che si divertono solo a scrivere "insulti" e a fare polemiche inutili, AVVISIAMO CHE ORA NON SARANNO PIU' PUBBLICATI COMMENTI INFANTILI o PEDANTI. Continueremo certamente a pubblicare le critiche ma solo quelle serie, costruttive e rispettose.
La Redazione