Post in evidenza

La Messa proteiforme: a modest proposal. Risposta e proposta al Prof. Grillo

Il Prof. Grillo ha voluto gentilmente confrontarsi (v. qui ) con il nostro commento critico alla sua intervista (in cui, lo ricordiamo, el...

martedì 27 luglio 2010

Vietati i funerali in chiesa per i lefebvriani


Ricorderete tutti la vicenda del canonico Escher, monaco agostiniano che, esasperato dall'avversione dell'abate e del vescovo nei confronti di qualsiasi cosa attinente la Tradizione, in primis il motu proprio Summorum pontificum, ha lasciato il convento e si è unito alla Fraternità S. Pio X.

Ebbene: a tutti coloro che possano aver dubitato delle gravi ragioni del canonico, fondate sull'astio implacabile nei confronti della Tradizione, dedichiamo questa notizia che ci giunge dalla diocesi di Sion (la stessa all'interno della quale si trova l'abbazia territoriale di St. Maurice, da cui proviene il canonico Escher). Il parroco di Troistorrents ha rifiutato di celebrare (o comunque consentire che si celebrasse nella chiesa del paese) il funerale di un abitante del comune, che lì aveva trascorso l'intera vita e lì, nella sua parrocchia da sempre, desiderava ricevere l'ultimo commiato. Un divieto gravissimo che, negli ultimi quarant'anni, non era mai stato preso: non diciamo per suicidi o pubblici peccatori, ma nemmeno per chi notoriamente avesse lasciato la Chiesa o simili.

Ma in questo caso il crimine del defunto era senza possibilità di perdono: il defunto frequentava Ecône, la sede della Fraternità San Pio X.

Il parroco di Troistorrents, Philippe Aymon, non nasconde il vero motivo: «I fedeli di Ecône non possono utilizzare una chiesa cattolica. Non l'ho deciso io, si tratta di una direttiva diocesana!»

A quando risale questa direttiva? Il vescovo è in vacanza e non è stato possibile interpellarlo, ma secondo un altro parroco risale almeno agli anni Novanta.

Il motto 'parce sepulto' non va di moda in Svizzera. Che, poi, si accolgano in chiesa senza problemi fedeli di altre religioni (come in un matrimonio misto in Francia in cui l'imam ha letto brani del corano all'ambone), è un altro discorso.
Enrico
Fonte: Lematin.ch

145 commenti:

  1. Beh, buon per lui, almeno avrà avuto un funerale cattolico celebrato da sacerdoti della fsspx. Quanti desiderebbero un funerale cattolico e invece non trovano altro che un prete vestito di stracci viola...

    RispondiElimina
  2. Questo è un abuso di diritto: i fedeli della FSSPX sono membri della Chiesa Cattolica a parte intera!
    <span>“Il fatto che la Fraternità San Pio X non possieda una posizione canonica nella Chiesa " (S.S. Benedetto XVI) tocca solo il fatto che "i suoi ministri... </span><span>non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa" ma non fa dei fedeli dei non-cattolici.</span>
    Trovo questa decisione del vescovato di Sion semplicemente ripugnante e ricorso va fatto.

    N.B.: L'abbazia di Saint Maurice NON è all'interno dela diocesi di Sion (se non in senso geografico) in quanto gode di extraterritorialità canonica ed il suo abate è l'Ordinario dell'abazia e del territorio agaunese circostante.

    RispondiElimina
  3. Ma che bell'esempio dic arità cristiana vietare i funerali a un tradizionalista. Che bello sarebbe se nessuno celebrasse i funerali del parroco perché, a quella data, tutti saranno tradizionalisti! (ma almeno i tradizionalisti i conforti religiosi li danno)

    RispondiElimina
  4. Non c'è pietà cristiana, ho capito, ma la norma dov'è, qual è? Per leggerla e commentarla.

    RispondiElimina
  5. L'errore l'ha commesso il defunto. Prima di morire avrebbe dovuto convertirsi all'islam....

    RispondiElimina
  6. Basta! Intervenga il Sommo Pontefice!

    RispondiElimina
  7. sì...hai voglia a invocar interventi .....
    ormai per anni vedremo una lunga serie di invocazioni di giustizia su casi come questo e sempre peggiori: tutti i loro protagonisti persecutori sono sicuri dell'impunità !.....
    *DONT_KNOW*

    RispondiElimina
  8. Siamo alla frutta!
    Che ti vuoi attendere di più?
    Sono esterefatto da un rifiuto simile! Gli assertori di un ecumenismo ad oltranza, dovrebbero vergognarsi: con tutti ma non con i tradizionalisti? Mah!

    RispondiElimina
  9. dal 1977 al 1995 era vescovo di Sion mons. Henry Schwey, creato e pubblicato cardinale, con titolo di santi Protomartiri a via Aurelia, da Giovanni Paolo II nel concistore del giugno 1991.

    RispondiElimina
  10. Fanno i funerali ai suicidi, agli atei, ai massoni in chiesa, ma ai cattolici (Lefebvriani non è il giusto titolo) è vietato. Poi ci dicono che fuori dalla Chiesa ci sono quelli della FSSPX........ fuori dalla Chiesa, ma anche fuori di testa ci sono altri. La carità cristiana sti progressisti la esprimono solo con quelli fuori dalla Chiesa e più odiano il vero Dio più ottengono carità, chiese, locali, appoggio morale, denaro. Già da qui si vede chi sta con Gesù e chi sta contro, perchè Gesù ha promesso ai suoi, non onori e gloria, ma persecuzioni, ostacoli, disprezzo, tutto ciò che Lui stesso ha voluto per se. Si tengano pure le chiese, i soldi, gli applausi del mondo, noi abbiamo la fede, ci basta e avanza.

    RispondiElimina
  11. Sant'Atanasio agli ariani: "voi avete le chiese, noi la Fede"

    RispondiElimina
  12. Sommo Pontefice, non è giunta l'ora di roteare il pastorele? Quante anime vuole ancora veder soccombere? Non è forse lei il Buon Pastore?
    Cosa teme? Il giudizio umano o quello divino? Faccia presto a segliere da che parte stare, gli anni corrono e all'Inferno o al Paradiso ci si cade o sale quando meno ci si aspetta. Vigili,  lo Sposo può tornare da un momernto all'altro, troverà la lampada della Fede accesa?

    RispondiElimina
  13. <span>A Firenze  il parroco della Madonna della Tosse, ancora in carica, Giacomo Stinghi,  leggeva durante la Messa brani del Corano. Di cosa vi meravigliate? La stampa ne  parlò, io denunciai pubblicamente l'accaduto e chiesi l'intervento dell'arcivescovo Antonelli. La domenica immediatamente successsiva alla prima bravata, imperterrito e menefreghista, il parroco cointinuò - e l'aveva annunciato - le sue malefatte. Non risulta, almeno non n'è stata data pubblica notizia, alcuna sanzione.</span>

    RispondiElimina
  14. Ancora, però, non ci costringono all'esilio o non ci minaccian di morte.

    RispondiElimina
  15. Alla Chiesa è stato dato dal concilio vaticano II un ordine preciso: autodistruggersi!
    Manca poco: sta sparendo l'ultima generazion e di veri Preti. Poi rimarranno solo malfattori, approfittatori, carrieristi, esibizionisti e gay!

    RispondiElimina
  16. Se i fedeli o anche parte di essi, interrompendo la funzione a quel punto blasfema, lo avessero preso di peso e scaraventato fuori dalla chiesa elargendogli strada facendo qualche ben assestato calcio nelle parti basse sia posteriori che anteriori, la domenica successiva sarebbe stato ancora in ospedale a meditare e una volta rimesso in sesto il Corano sarebbe andato a leggerlo coi sui correligionari.
    Non c'è da sperare negli interventi dei "superiori". Sono tutti della stessa "cricca", i superiori (tali non per nulla) ancor peggiori.
    Gente che non fa più parte, comunque, della Chiesa Cattolica. Quinte colonne alle quali non si deve il benché minimo ripetto, solo disprezzo.

    RispondiElimina
  17. Concordo totalmente con Annarita e tutti gli interventi precedenti. Le parole di Annarita sono per me un balsamo e un conforto perchè proprio oggi pomeriggio mi sono arrivate piccole e fastidiose persecuzioni per la mia coerenza di sacerdote......
    Avevo dimenticato che Gesù non ci ha promesso gli applausi del mondo, ma l'odio del mondo, quindi mi sono detto: se mi perseguitano sono sulla buona strada
    don bernardo

    RispondiElimina
  18. <span><span>
    <span>Questo è un abuso di diritto: i fedeli della FSSPX sono membri della Chiesa Cattolica a parte intera!  Scrive Simon!</span></span> 
     
    Simon, da Tornielli lei scrive che i Lefebvriani sono eretici e scismatici, ed io mi sono fatta copiosamente insultare da lei per averlo negato e per, secondo  lei, frequentare  quei gruppi eretici e scismatici, poi lo stesso giorno lei interviene qui scrivendo che, sempre gli stessi Lefebvriani, sono membri della Chiesa cattolica a parte intera ! 
    Ma chi sta prendendo in giro?  </span>

    RispondiElimina
  19. Ci minaccian di scisma però, i progressisti intendo, che se non morte è almeno una ferita alla Chiesa e a Cristo.

    RispondiElimina
  20. Eh, adesso non spargiamo letame ad alzo zero però! Tutti gli ordinati e i consacrati di istituti religiosi e movimenti amici della Tradizione, oltre che tanti giovani preti seri e di vera Fede, non meritano di finire nel calderone di quei mistificatori che lei ha elencato.

    RispondiElimina
  21. Il defunto è nato a Troistorrents, è stato battezzato in quella chiesa, lì ha fatto la sua comunione e lì si è sposato, lì ha seguito i funerali dei suoi amici, era membro attivo della comunità, quale dunque il suo torto?
    Di aver aderito alla FSSPX e di avere due figli, sacerdoti della Fraternità, un crimine imperdonabile agli occhi del parroco! Una vergogna!
    E penso a quei funerali a cui ho assistito in cui i sacerdoti regolarmente invitano a comunicarsi tutti, cattolici e non cattolici,  perchè Dio è lo stesso per tutti e Dio ama tutti...sì Dio ama tutti, tutti salvo i cattolici della FSSPX, loro devono restare fuori dalla chiesa!

    RispondiElimina
  22. Immagino che nessuno prende in giro nessuno, almeno lo spero!
    Per quel che mi riguarda io parlo qui dei fedeli della FSSPX e non della FSSPX stessa: una soluzione al quesito, senza entrare in noiose discussioni di diritto canonico, si trova leggendo la Lettera di Benedetto del 10 marzo 2009. "<span>Bisogna quindi distinguere tra il livello disciplinare, che concerne le persone come tali, e il livello dottrinale in cui sono in questione il ministero e l’istituzione."</span>
    Credo che molti problemi nella Chiesa vengono dall'ignoranza e dalla non applicazione del CJC: tipico di questa ignoranza l'atteggiamento inammissibile di questo curato di Troistorrent.

    RispondiElimina
  23. Don Bernardo, siamo tutti perseguitati a causa della nostra Fede, anche dai nostri cari a volte, dagli amici che un po' ci compatiscono, ma comunque le nostre lacrime sono sempre prontamente consolate da Colui che da tutte le grazie, anche quelle di sopportare per amore.

    RispondiElimina
  24. Simon, a meno che lei soffra di un grave problema di memoria o di dissociazione, lei sta prendendo in giro chi partecipa a  questo blog.
    Chi ha seguito la "discussione " da Tornielli sa di che cosa sto parlando.

    RispondiElimina
  25. Il Cireneo è fissatissimo col codice di diritto canonico (oltretutto interpretato sempre a modo suo), ricorda quei farisei che poi hanno fatto di tutto per condannare Gesù.
    Sepolcro imbiancato!

    RispondiElimina
  26. Il Cireneo è fissatissimo col codice di diritto canonico (oltretutto interpretato sempre a modo suo), ricorda quei farisei che poi hanno fatto di tutto per condannare Gesù.
    Sepolcro imbiancato!

    RispondiElimina
  27. io sono felice per lui. Perché almeno è certo che è stato accompagnato e benedetto da sacerdoti cattolici. Sicuramente se lo è meritato

    RispondiElimina
  28. <span>Mi sa che qui si fa lo stesso sbaglio che fa il curato di Troistorrent: non è perchè la FSSPX è al di fuori delle strutture canoniche della Chiesa (vedasi definizione di scisma: "i<span>l rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti"</span>) o perchè sostiene delle "<span>questioni concernenti la dottrina (che) non sono chiarite" (vedasi definizione di eresia: "</span><span>ostinata negazione ... di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa"</span><span>) che i suoi fedeli lo siano pure, a priori!</span>  
     
    Come dice benissimo il Card Castrillon de Hojos: <span>“quando invece affermo che i tradizionalisti e i lefebvriani non sono scismatici,mi riferisco alle centinaia di fedeli tradizionalisti amanti della Chiesa tradizionale, a quella Chiesa legati e che nella dottrina sono in piena comunione”.</span>  
     
    Quindi, insisto, senza prova positiva (sic) del contrario, bisogna ritenere tutti i fedeli della FSSPX parte integrale di Santa Romana Chiesa: per la gran pace del curato di Troistorrent!</span>

    RispondiElimina
  29. Te lucis ante terminum27 luglio 2010 alle ore 17:09

    E' semplicemente una cosa indegna...ma i progressisti sono famosi per avere una doppia morale...

    RispondiElimina
  30. Beh, se proprio dobbiamo esser duri diciamo anche che sta scomparendo la generazione dei preti traditori.
    Le generalizzazioni sono ingenerose e fan male. Ci sono nelle nuove leve ottimi sacerdoti, spesso purtroppo impediti dalle generazioni precedenti di esprimere la loro reale vocazione. Altri son vittime del ,avaggio del cervello nelle facoltà. Poi ci sono i vari istituti da cui escon preti nostri. Pur restando coi piedi ben piantati in terra, la speranza non sarà delusa.

    RispondiElimina
  31. preghiere assicurate! IN ALTO I CUORI!

    RispondiElimina
  32. La ferita è inferta da loro, mica da noi. Vogliamo forse fare una Chiesa particolare, con una gerarchia, neghiamo dei dogmi o un magistero infallibile? Io di certe accuse me ne infischio altamente.

    RispondiElimina
  33. Pare che avere figli tra i sacerdoti della San Pio X sia proprio un crimine imperdonabile. Anni fa mi raccontavano di un religioso della FSPX  a cui erano stati vietati i funerali della madre.

    RispondiElimina
  34. E dire che il mio desiderio è di avere un figlio sacerdote, dovranno dunque in tal caso, buttarmi dentro una fossa comune?

    RispondiElimina
  35. Enno! Alla frutta ci sono loro, i catto progressisti! Sono così insicuri di quello che sta avvenendo, che si sentono presi nella rete. Ed è per questo che perdono la calma. Per quarant'anni e più, un passo alla volta e nel silenzio hanno cambiato la pelle e l'identità ai cattolici. Adesso sanno che il gioco è finito, ciononostante c'è da aspettarsi da loro un crescendo di atti insulsi. E tutto ciò sarà un ulteriore ottimo segno, perche sanno di essere alla frutta e sentono svanire il sogno di un avvenire protestante. Dobbiamo essere grati a Papa Benedetto XVI, solo lui poteva tessere un si grande progetto per ricuperare la tradizione bi millenaria della Chiesa e tutti i cattolici plagiati e divisi nei vari movimenti.
    Occorre essere forti, vigilanti, attivi nel diffendere la Tradizione, ma anche pazienti perchè il ricupero richiederà un tempo molto lungo. Chi è onestamente legato alla Tradizione, deve essere sopratutto missionario ed essere attivo per ricuperare i sacerdoti e i fedeli che sono stati plagiati e disin-formati in questi anni post-VatII.

    RispondiElimina
  36. ma purtroppo,
    insieme con quella generazione ( o poco dopo) moriranno anche tanti cattolici che invano, per decenni, hanno sospirato di poter riavere la vera Santa Messa che la Santa Chiesa ha celebrato per otre 19 secoli: moriranno <span>prima</span> che sia rifiorita la Messa di sempre , prima che sia rifiorita la sana dottrina nelle coscienze, prima di vedere l'alba della rinascita del Sacro....dovranno salutare da lontano ogni rinascita che era oggetto delle loro speranze, e porteranno con sè solo il ricordo degli anni di piombo di questa dittatura di apostati, di demolitori spietati del Divino Edificio, il ricordo del crollo e delle macerie, di questi decenni che gli son toccati in sorte, i peggiori anni che la Chiesa abbia mai vissuto nella sua storia !

    RispondiElimina
  37. <span><span>Ho recentemente avuto notizia di un certo padre Aldo, francescano, che è attualmente sospeso a divinis, sotto processo canonico e praticamene recluso, per la grave colpa di.. .aver seppellito i corpi dei bambini non nati con cerimoniale cristiano. Come vede, la Chiesa sa usare a volte per casi come questo tutta la spietata severità e autorità di cui dispone.
    </span><span>Maurizio Blondet</span></span>
    <span></span>
    <span>e da Paolo Rodari:La comunicazione della fede è importante per O’Malley. A volte questa comunicazione comporta dei rischi. Come quando, circa un anno fa, decise di partecipare ai funerali del senatore Edward Kennedy. Il prefetto del Tribunale della segnatura apostolica, il cardinale Raymond Burke, accusò O’Malley di essere stato sotto l’influenza di Satana perché è immorale officiare le esequie di uno che durante la sua vita non seguì l’insegnamento della chiesa in materia d’aborto. O’Malley rispose sul suo blog dicendo di “dissentire fermamente” dalle critiche. Concedere i funerali a Kennedy è stato un gesto di misericordia: “Siamo uomini di fede e crediamo in un Dio che ama e perdona, dal quale attendiamo misericordia” ha scritto O’Malley. </span>

    RispondiElimina
  38. Cari vescovi e cari preti, ma cos'è tutta questa premura che avete di fare numerosi anni di villegiatura in purgatorio?
    Credete forse, o vi hanno informato (male), che quando Nostro Signore vi chiederà di quelle anime da voi bistrattate in vita, potrete rispondergli: " Ma sa com'è era una disposizione diocesana, mica potevo disubbidire al vescovo...a proposito, ma Lei di che s'inpiccia,non è mica della mia diocesi".
    Eh no, cari,non credo proprio che basteranno ste scuse a salvarvi.
    A proposito, a forza di leggere delle persecuzioni alla quale la FSSPX è sottoposta, mi diventa sempre più simpatica e ammirevole agli occhi.
    Se un giorno sarò bandito del tutto dalla mia diocesi saprò dove trovare rifugio.

    RispondiElimina
  39. ci vorrebbe anche qualcuno che rispiegasse loro e li convincesse sulla Verità dei Novissimi, visto che dopo il Concilio sono diventati tabù, banditi da tutte le omelie e e catechesi ! 

    RispondiElimina
  40. E' vero caro ma,
    però la Santa Messa di sempre rifiorirà, ne sono sicuro, 'più bella che pria'.Già se ne vedono le avvisaglie.
    Chi, come me, ha ricordo di quelle antecedenti l'infausta riforma, non può non riscontrare, già in quelle che vengono celebrate adesso, la maggiore partecipazione sia del celebrante sia soprattutto dei fedeli. Si possono sentire volare le mosche! Cosa che, credimi, il prof. Pastorelli potrà confermare. non avveniva certamente negli anni '50/primi '60, almeno nelle S.Messe della domenica (durante la settimana il dicorso era ben diverso).
    A quell'epoca era normale il chiacchiericcio di alcune fedeli e i frequenti immancabili sssst da parte di altre, così come l'occhiataccia del Parroco al chierichetto che si distraeva per seguire il va e vieni, per non parlare della buona parte, la maggiore, degli uomini che al momento della 'predica' uscivano dalla chiesa attendendone la fine, sul sagrato, per rientrarvi.

    RispondiElimina
  41. Le esequie non corrispondono al giudizio di Dio, ma a quello della chiesa. Gli fecero le esequie solenni in bianco, fecero parlare il presidente ecc. ecc con grande scandalo ei buoni. Ma questo al cardinale non importa.

    RispondiElimina
  42. Impunità qui in terra, ma ...

    RispondiElimina
  43. <span><span>Con il motu proprio Ecclesiae unitatem  il S, Padre afferma che «le questioni dottrinali, ovviamente, rimangono e, finché non saranno chiarite, la Fraternità [S. Pio X] non ha uno statuto canonico nella Chiesa e i suoi ministri non possono esercitare in modo legittimo alcun ministero»</span><span><span><span>. A rigor di logica, è giusto che il defunto abbia ricevuto il funerale nel suo rito. Se fosse morto un evangelico, ugualmente avrebbe dovuto ricevere le esequie secondo il rito della sua confessione in una chiesa afferente ad essa.</span></span></span></span>

    RispondiElimina
  44. Brava Annarita. E' vero. Il progressismo non pratica la carità (che nasce con Cristo ed è rivolta a tutti) ma la solidarietà che nasce in Inghilterra nel 1968.  E la solidarietà ha la caratteristica di poter essere indirizzata "a coloro che se la meritano".  Ricordate? Nelle Filippine hanno vietato il funerale tradizionale a Mons Handrade, come da lui richiesto, per punirlo di aver celebrato Messa Tradizionale. Fosse solo "fumo" quello di Satana....

    RispondiElimina
  45. Preferisco sbagliare con il mio Vescovo piuttosto che fare giusto da solo.

    RispondiElimina
  46. Io in svizzera, qualche anno fa, vicino a Zurigo, (non so che diocesi sia) ho dovuto sorbirmi un funerale "cattolico"  da una sorta di mezza pretessa: una teologa che regge la parrocchia...si era messa un bel camice (bello davvero: non lo metterebbero nemmeno i parrucchieri!!!  :'( ) e dal mezzo del presbiterio "presiedeva" la cerimonia, ha fatto l'aspersione (delle ceneri poi!!!! almeno da me fanno il funerale al corpo e lo cremano dopo!!) recitava le orazioni colle braccia allargate, ha benedetto la terra...
    vi assicuro che hanno dovuto quasi tenermi! Non ce la facevo più! Io poi in questi casi divento acidissimo!!!

    RispondiElimina
  47. Ah, ovviamente immagino che tutto questo fosse fatto colla benedizione del vescovo diocesano...  :'(

    RispondiElimina
  48. Ovviamente l'ospite qui sopra sono io...

    RispondiElimina
  49. Il disprezzo non è cattolico. Pietà, compassione ed anche pubblico richiamo sì.
    I fedeli ormai son rimbambiti

    RispondiElimina
  50. Il resto è nelle mani di Dio. Su questo tema evitate di far presvisioni.

    RispondiElimina
  51. E' stata la loro croce come lo è ancora per molti noi. Prendi la tua croce e seguimi. Ma anche sotto la croce si può esser sereni e fiduciosi. Anch'io, che non ho certo lunga prospettiva di vita, morrò senz'aver visto la fioritura che mi auguro. I piani di Dio non li conosciamo.

    RispondiElimina
  52. E' stato sospeso a divinis anche il babbo dei sacerdoti. Le (presunte) colpe dei figli ricadono sui padri.

    RispondiElimina
  53. Alla ghigliottina!

    RispondiElimina
  54. A Firenze il cardinal Antonelli e molti vescovi e monsignori di tutta la Toscana celebrarono solennemente in duomo i funerali di Mario Luzi che due o tre mesi prima aveva sferrato un gravissimo atto d'accusa alla Chiesa dichiarandosi non cattolico. Funerali ad un apostata non pentito.

    RispondiElimina
  55. Nel suo rito? E' un rito non cattolico?

    RispondiElimina
  56. Secondo il diritto, non è necessario che il parroco sia un presbitero, può essere pure un diacono, una consacrata, etc. In subordine, non chiamiamo funerale quello che evidentemente era un rito diverso, dato che si trattava di ceneri e non di salma. 

    Rimane il fatto che i laici possono aspergere con l'acqua solo se stessi in memoria del battesimo. Se la donna lo ha fatto pubblicamente in un rito evidentemente aveva la dispensa del Vescovo (si sa... la penuria di preti...)

    RispondiElimina
  57. <span>sbagliare con il mio Vescovo  =   ?   ? 
    ...non capisco..... 
        e se il Vescovo disobbedisce al Papa, noi che facciamo, ci adeguiamo alla sua disobbedienza.... 
    e il Papa, che non è obbedito più, che cosa fa, "sbaglia da solo"  ?  ? </span>
    <span>....o è destinato a   ..."fare giusto da solo" e non essere seguito nè dai vescovi, nè dai preti, nè dai fedeli  ? ! ?
    mi dispiace, .....   non capisco affatto  !  *DONT_KNOW*  </span>

    RispondiElimina
  58. ....roba da matti  !
        con certe affermazioni, ci capisco sempre di meno  !  :(     

    RispondiElimina
  59. Giusto, se l'inferno è vuoto ...

    RispondiElimina
  60. .... forse c'è qualche speranza anche per noi!

    RispondiElimina
  61. che dire poi dei funerali cattolici a massoni felici d'esserlo?...

    RispondiElimina
  62. Sperare e meritare.

    RispondiElimina
  63. Chi parla così mostra di capir sempre meno la complessa realtà della Chiesa. Si dev'esser col vescovo quando come maestro della sua diocesi parla di fede e costumi in comunione col Papa, con i vescoci e con tutta laTradizione.

    RispondiElimina
  64. Diversi anni fa nel mio paese, una donna tanto cara alla comunità ha rivìcevuto le esequie cattoliche in chiesa con la Messa, pur essendo nata anglicana sposata con un cattolico ma mai cresimata ne "convertita". In quella circostanza fui molto contento per lei di sapere che in questi casi anche ai fedeli di altre confessioni cristiani sono consentite le esequie in una chiesa cattolica. 
    Mi chiedo, se agli anglicani che sono eretici e scismatici si permettono le esequie perché non anche ai fedeli cattolicissimi della FSSPX?

    RispondiElimina
  65. Certamente. Secondo la dottrina della Santa Tradizione. Professore, io non volevo "far previsioni" nè tanto meno augurii: ma ... Initium sapientiae timor Domini. Questi signori nemmeno di fronte ad un fratello regolarmente battezzato e che ha ricevuto i sacramenti hanno avuto misercordia ... se non lo volevano fare per amore, come dovrebbe essere per qualsiasi cattolico, figuriamoci per un sacerdote/vescovo, lo avessero fatto almeno per timore di Dio. Nemmeno quello. Gli hanno negato quello che non si nega nemmeno al più feroce degli assassini!
    Comunque indiscutibilmente: sperare e meritare!
    P.S.: Personalmente, non ho proprio niente a che fare con la FSSPX, ma negare i funerali ad un battezzato perché ha preso messa ad Econe ... è proprio un'enormità! Una vera dimostrazione della carità secondo l'ermeneutica della rottura.

    RispondiElimina
  66. contento lei. E se un giorno, Qualcuno le dirà" Ti avevo dato le grazie necessarie & sufficienti per capire come stavano le cose, anzi, a te ne avevo dato anche di più, ed in nome di una malintesa "umiltà", che poi era  solo inconscio servilismo, calpestasti tutto", come si sentirebbe?

    RispondiElimina
  67. oppure, come avviene tra i carismatici, fanno, motu proprio, molte cose che non andrebbero fatte

    RispondiElimina
  68. se è per quello allora i laici non possono presiedere dal presbiterio (o forse questa cosa si dice solo nei libri liturgici italiani?) e non allargano le mani alle orazioni......
    e la penuria di preti non giustifica proprio niente: ci si mette d'accordo: funerali cumulativi...

    RispondiElimina
  69. Nobis quoque peccatoribus28 luglio 2010 alle ore 00:04

    Ricordo che lo scorso anno era stata data notizia di esequie pubbliche solenni di un noto massone deceduto in Sardegna.

    E' poi stranoto che i progressisti ritengono la Tradizione cattolica (tridentina) falsa e idolatra.

    FdS

    RispondiElimina
  70. No Dante, non hai capito cosa ho scritto. LORO, i progressisti, minacciano "noi", CHIESA, di scisma, cioè di andarsene loro. E' con questa minaccia che ci feriscono. E anche se la ferita la causano loro, la subiamo "noi", perché tanto a loro non gliene importa nulla. A noi sì.

    RispondiElimina
  71. Sospeso e basta. Un bravo progressista non direbbe mai "a divinis", perché è la dicitura del vecchio CIC. (In realtà anche i progressisti dicono ancora "a divinis", segno di quanto leggano i documenti che incensano.)

    RispondiElimina
  72. Alla Redazione di Messainlatino. Ho avuto un dubbio: sono le esequie stesse che sono state rifiutate, oppure il fatto che chi le avrebbe celebrate lo avrebbe fatto in modo illegittimo, specialmente se c'era una messa? Perchè in quest'ultimo caso il curato avrebbe agito correttamente senza dispensa espressa del vescovo, custode e mediatore della liturgia.
    Una cosa è che il curato non voglia celebrare le esequie, un'altra che non voglia avere un gruppo celebrare una messa illecitamente nella sua chiesa.
    Ci si ricordi, in questo ultimo caso, che Econe è a 20 minuti da Troistorrents e che le cerimonie vi potevano avere luogo senza problema maggiore.

    RispondiElimina
  73. <span>Povero Christus, non serve a niente offendere:      
    Can. 113 - §1. La Chiesa cattolica e la Sede Apostolica sono persone morali in forza della stessa disposizione divina.</span>
    <span><span>Can. 96 - Mediante il battesimo l'uomo è incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa è costituito persona, con i doveri e i diritti che ai cristiani, tenuta presente la loro condizione, sono propri, in quanto sono nella comunione ecclesiastica e purché non si frapponga una sanzione legittimamente inflitta.</span>    
    <span><span>Can. 17 - Le leggi ecclesiastiche sono da intendersi secondo il significato proprio delle parole considerato nel testo e nel contesto;(...)</span></span>    
    <span>Can. 11 - Alle leggi puramente ecclesiastiche sono tenuti i battezzati nella Chiesa cattolica o in essa accolti, e che godono di sufficiente uso di ragione e (...)</span>    
    <span>Can. 12 - §1. Alle leggi universali sono tenuti dovunque tutti coloro per i quali sono state date (...)</span>  </span>

    RispondiElimina
  74. <span>Mah... se la famiglia di un defunto di Riddes ( villaggio che tocca il seminario di Econe) avesse desiderato avere le esequie secondo la forma ordinaria del rito latino nella chiesa di Econe per delle ragioni di vicinanza e convenienza,  credi tu che la FSSPX avrebbe accettato?</span>

    RispondiElimina
  75. <span>Domanda supplementare: se la famiglia di un defunto di Riddes ( villaggio che tocca il seminario Econe) avesse desiderato avere le esequie secondo la forma ordinaria del rito latino nella chiesa di Econe per delle ragioni di vicinanza e convenienza, la FSSPX avrebbe accettato?</span>

    RispondiElimina
  76. Molti anni fa, nella mia diocesi, morì un uomo di fede cristiano-ortodossa. Era di origine greca, ma... il parroco, che lo conosceva di vista, lo ignorava (In una parrocchia di 25.000 anime è un po' difficile conoscere tutto di tutti). Ebbene, la famiglia chiese le esequie, omettendo che fosse un ortodosso. Le esequie furon fatte, e... apriti cielo! Lo venne a sapere l'archimandrita, che per poco non ne faceva un caso diplomatico. Però, poi, difronte alla opportunità, alla giustezza di celebrare il rito delle esequie, alla fede comune, alla successione apostolica che viene mantenuta dalle due chiese, la faccenda fu chiusa.
    Ma insomma, ci si vuol rendere conto che la Madre Chiesa, davanti alla morte, recede persino da tutte le scomuniche, condanne censure, interdetti gravanti su una persona? La fede della Chiesa, la fede di sempre, teme sempre per la salvezza eterna di una persona, e non guarda in faccia a niente nel momento della morte. Persino un sacerdote sospeso, scomunicato, ridotto allo stato laicale può e deve intervenire di fronte a un figlio morente! Domine, ad adiuvandum nos festina!

    RispondiElimina
  77. <span><span>La fede della Chiesa, la fede di sempre, teme sempre per la salvezza eterna di una persona, </span>  
         corregga: <span>La fede della Chiesa fino al 1962 <span>temeva </span>sempre ecc....</span>  
    Ma oggi, come vediamo, quella FEDE non esiste più, tranne che in pochissimi, come preannunciato da tante profezie ; v. A. C. Emmerich: <span> "In questi giorni, la Fede cadrà ai suoi minimi, e verrà preservata solo in alcuni luoghi, in poche case ed in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre."</span>
    L'apostasia dilaga soprattutto tra il clero: siamo ancora all'inizio dei dolori, e non sarà una breve passeggiata, questa china discendente.</span>

    RispondiElimina
  78. Simon, serve a poco riferirsi in continuità al CJC se, come effetto, questa lettura procura a chi se ne avvale un sedicente diritto di offendere e insultare i cattolici, ciò che è una sua deplorevole abitudine.

    RispondiElimina
  79. Ah...ecco riapparire il Simon che "conosco", basta grattare un pò e, grazie ad un dubbio benvenuto, riaffiorano i suoi veri pensieri e sentimenti nei confronti della FSSPX e dei cattolici che ne fanno parte. 

    RispondiElimina
  80. <span>A me hanno insegnato che, in mancanza di un ministro ordinato, e con il permesso delle gerarchie, ogni battezzato che vive degnamente il suo status può presiedere un'assemblea liturgica. Es. può recitare tutte le formule della S. Messa (eccetto ovviamente il canone e la preghiera eucaristica).   
     
    Però gli/le sono preclusi i gesti propri dei sacerdoti: imporre le mani, benedire l'assemblea, etc. In ogni caso, però può chiedere al Signore di benedire il Suo popolo.  
     
    I funerali cumulativi non sono perseguibili, non è possibile aspettare che muoia un certo numero di fedeli per le esequie e questo per svariati motivi.  
     
    Il problema dei Movimenti è notevole. Occorre seguirli con pazienza e fermezza affinché purifichino la loro fede e ritualità di tutto quanto è estraneo al Cattolicesimo.</span>

    RispondiElimina
  81. Non sia così pessimista! Anche io faccio parte del clero. Sono sacerdote da 26 anni e ho sempre mantenuto la fede dei miei padri. E con me tantissimi altri sacerdoti. Il professor Pastorelli ha detto che, grazie a Dio, stanno venendo fuori sacerdoti "secondo il Cuore di Dio". E io ne sono testimone. Dovremmo, però, iniziare una vera e propria "Crociata del Rosario", perché "alla fine il Cuore Immacolato trionferà"!

    RispondiElimina
  82. <span>
    <span>Aggiungo che Simon, francofono, ha letto l`articolo e dunque difficilmente poteva avere un dubbio, l`articolo è chiarissimo, i figli del defunto, rispettando il desiderio di loro padre, nato, cresciuto e membro attivo della comunità "villageoise", hanno domandato di potere celebrare le esequie nella chiesa che aveva visto il battesimo, comunione e matrimonio del defunto....IMPOSSIBLE...VERBOTEN...VIETATO...non si presta una chiesa a dei cattolici...no, in una chiesa oggi si fa intercomunione regolarmente (è forse lecito?) perchè il buon Dio ama tutti e non fa differenze, si fanno celebrazioni ecumeniche perchè dobbiamo guardare ciò che ci unisce e non ciò che ci divide, ma i cattolici della FSSPX...vade retro ....  </span></span>

    RispondiElimina
  83. E' corretto quanto alcuni in questo thread hanno detto, ossia che in articulo mortis cessano interdizioni, scomuniche etc. Quindi, se un massone è in fin di vita, smette di essere escluso dalla Chiesa sempre ammesso che lo voglia. Un anglicano riceve funerali cattolici perché lo ha chiesto espressamente. Un ortodosso viene sepolto secondo il rito latino perché alla fine ha riconosciuto il primato petrino.

    RispondiElimina
  84. Prendete invece il caso di Welby. La Chiesa nella sua bimillenaria sapienza non ha concesso i funerali in Chiesa, con i radicali e gli atei libertari e razionalisti che si stracciavano le vesti, perché non ha mai mostrato un cenno di conversione e neppure ha chiesto espressamente di essere sepolto con rito religioso.

    RispondiElimina
  85. Pertanto, in mancanza di notizie certe, è da supporre che il fedele tradizionalista non abbia mai espresso il desiderio, neppure implicitamente, di essere sepolto secondo il nostro rito, ecco perché non è stato concesso l'uso di una chiesa in cui tale rito è in vigore. Scusate i tre post, ma pure io ci ho riflettuto in momenti successivi.

    RispondiElimina
  86. Che se ne vadano,  nella Chiesa fanno solo danni: Ma non se ne andranno mai, chi li manterrebbe? La loro carità è come la loro democrazia, se ne riempiono la bocca, creano consigli, asemblee, club, circoli, dibattiti, consultorii...ma provate a dissentire da loro...altro che i giacobini!

    RispondiElimina
  87. Ma l'Antonelli velo siete levati di torno! :)

    RispondiElimina
  88. I gesti sacerdotali ormai li fanno tutti, grazie alle sciagurate riforme. ora è di moda allargare le braccia al Pater Noster (gesto tipico del celebrante). Dicono che è la posizione dell'orante come si vede raffigurato nelle catacombe...Questa è l'archeologia liturgica deprecata da Pio XII.

    RispondiElimina
  89. concordo su questa urgenza, e grazie per averci ricordato il lieto fine promesso dalla Madonna a Fatima !  :)  (di sicuro non mancherà!...)
    ma sottolineavo che non si può tralasciare di vedere la realtà attuale, che -per ora e per molto tempo- si svolge come un'aspra Via Crucis della Chiesa, (richiamata anche dal Papa a Fatima): e tutti vorremmo che i tempi di "percorrenza" fossero abbreviati prima di giungere a quel Trionfo di Maria che tutti aspettiamo....ma non sta in noi la facoltà di accelerare o alleggerire le tribolazioni da attraversare: esse sono tutte ancora da venire, mentre però si preparano sotto terra i "semi" della prossima Rinascita !

    RispondiElimina
  90. Quanti processi di intenzione...  Ma risposte alle mie due domande, nessuna!

    RispondiElimina
  91. Ed è lei che parla di processi di intenzioni?
    Suvvia, Simon, le sue non sono domande o, meglio, sono domande chiuse, le risposte le conosce .

    RispondiElimina
  92. Premesso che parlo per come so le cose, quindi, si tratta di mie pure e semplici elucubrazioni, io penso che, se qualcuno chiedesse alla FSSPX di far dire una Messa NO: a) con tante chiese in giro dove si celebrano normalmente, sarebbe una pura e semplice PROVOCAZIONE bell'e buona (e/o un atto di "pigrizia" da parte di chi la dovesse chiedere per puri motivi "geografici", pigrizia che non da incoraggiare); b:)uno dei pochi punti fondanti dell'identità tradizionale, una delle ragion d'essere della FSSPX (Anzi, la fondamentale) è la convinzione che il N.O.(convinzione basata sul "Breve esame critico" e su molto altro, non ultimo sui "frutti" che si vedono in giro), anche, magari, celebrato in Latino e spalle al popolo, non esprime compiutamente la Fede cattolica e, pertatno,  NON è GRADITO a DIO.

    RispondiElimina
  93. Premesso che parlo per come so le cose, quindi, si tratta di mie pure e semplici elucubrazioni, io penso che, se qualcuno chiedesse alla FSSPX di far dire una Messa NO: a) con tante chiese in giro dove si celebrano normalmente, sarebbe una pura e semplice PROVOCAZIONE bell'e buona (e/o un atto di "pigrizia" da parte di chi la dovesse chiedere per puri motivi "geografici", pigrizia che non da incoraggiare); b:)uno dei pochi punti fondanti dell'identità tradizionale, una delle ragion d'essere della FSSPX (Anzi, la fondamentale) è la convinzione che il N.O.(convinzione basata sul "Breve esame critico" e su molto altro, non ultimo sui "frutti" che si vedono in giro), anche, magari, celebrato in Latino e spalle al popolo, non esprime compiutamente la Fede cattolica e, pertatno,  NON è GRADITO a DIO.

    RispondiElimina
  94. Premesso che parlo per come so le cose, quindi, si tratta di mie pure e semplici elucubrazioni, io penso che, se qualcuno chiedesse alla FSSPX di far dire una Messa NO: a) con tante chiese in giro dove si celebrano normalmente, sarebbe una pura e semplice PROVOCAZIONE bell'e buona (e/o un atto di "pigrizia" da parte di chi la dovesse chiedere per puri motivi "geografici", pigrizia che non da incoraggiare); b:)uno dei pochi punti fondanti dell'identità tradizionale, una delle ragion d'essere della FSSPX (Anzi, la fondamentale) è la convinzione che il N.O.(convinzione basata sul "Breve esame critico" e su molto altro, non ultimo sui "frutti" che si vedono in giro), anche, magari, celebrato in Latino e spalle al popolo, non esprime compiutamente la Fede cattolica e, pertatno,  NON è GRADITO a DIO.

    RispondiElimina
  95. Dunque, Luisa, si può affermare senza rischio di errore che, in ultima analisi, il parroco di Troistorrent ha fatto è quel che la  FSSPX avrebbe fatto senza battere un ciglio in simili simmetriche circostanze.

    RispondiElimina
  96. Secondo la sua logica, un milanese di rito ambrosiano non può morire a Mantova dove il rito è romano, poichè gli sarebbero negati i funerali per mancanza del desiderio implicito di essere sepolto con quel rito ?
    Ma lei ci crede a quello che scrive ?

    RispondiElimina
  97. Non è che nessuno le vuole rispondere, il problema è che nessuno ha voglia di perder tempo con le sue domande alle cui 1000 e più risposte lei opporrà sempre le solite elucubrazioni mentali salvo poi provocare deliberatamente l'interlocutore e buttare tutto a tarallucci e vino.
    Già glielo ho spiegato, a nessuno interessa erudirla più di quanto lei già sia, quindi, si tenga la sua vittoria di Pirro continui a pensare tutte le idiozie che vuole ma non cerchi confronti...tanto lei è scienza infusa.
    E poi come si diceva nel Vangelo di San Matteo?
    «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi".
    Più chiaro di così!

    RispondiElimina
  98. Ma ci sono anche norme del Diritto Canonico che bisogna rispettare circa le esequie agli apostato, agli eretici e ai pubblici peccatori che non abbian dato segni visibili di resipiscenza.

    RispondiElimina
  99. E dalli col nostro rito. Ma la Fraternitù S. Pio X ha un rito non cattolico? Quel fedele s'è mai dichiarato scismaitico? Ha mai rifiutato il dogma del Primato pontificio?

    RispondiElimina
  100. Forse ci crede.

    RispondiElimina
  101. Beh, Troistorrent è a venti minuti in automobile al massimo da Econe: quindi anche qui si potrebbe dire, mutatis mutandis, che chio ha chiesto di dire una messa VO, illecita perchè detta da preti sospesi (a divinis) "<span>sarebbe una pura e semplice PROVOCAZIONE bell'e buona (e/o un atto di "pigrizia" da parte di chi la dovesse chiedere per puri motivi "geografici", pigrizia che non da incoraggiare);"</span>

    Poi uno dei punti fondanti la Santa Romana Chiesa è il rispetto delle proprie regole e l' obbedienza ai superiori e che lasciar dire una messa da chi è sospeso (a divinis) "<span>non esprime compiutamente la Fede cattolica e, pertatno,  NON è GRADITO a DIO."</span>

    RispondiElimina
  102. Isidro, forse non si rende conto delle cose che dice, un cattolico che va alla Messa della FSSPX, mica è scomunicato, nè scismatico e segue il rito che la Chiesa ha sempre seguito, perchè mai non dovrebbe avere un funerale cattolico in chiesa? Poi mi pare che a lei le abbiano insegnato cose da protestanti riguardo cosa possono fare in chiesa i battezzati non consacrati. Ad esempio le letture che spesso vengono fatte da donnine in minigonna o da omuncoli in bermuda, devono essere fatte da uno che almeno abbia acquisito il lettorato in seminario. Delle donne poi non se ne parla, possono tenere in ordine l'altare, mettere i fiori, fare le perpetue se vogliono, ma devono smetterla di voler fare le chieriche, non compete loro e ciò non è un sminuirle, hanno tanti altri bei doni e bei ruoli. basterebbe che pregassero di più e sarebbero più utili per tutta la comunità. Ma c'è un po' troppa voglia di protagonismo nelle parrocchie e poca umiltà, mettersi da parte non comporta nessun danno fisico o psicologico, ma attira tante grazie.

    RispondiElimina
  103. <span> </span>
    <span> </span> <span> </span>
    Isidro si tenga il suo rito
    lex credendi, lex credendi! <span>I paradossi postconciliari</span>
    Nell'elenco dei fatti più inspiegabili, più sfacciati perpetrati nei confronti dei dogmi del Santo Magistero della Chiesa Cattolica va annoverato, con estremo vigore, quello che fu l'allora invito alla partecipazione attiva nella Commissione Consilium per la redazione della nuova messa, dei sei consulenti pastori protestanti, Ronald Jasper, Massey Shepherd, Raymond George, Friedrich Kunneth, Eugene Brandt e Max Thurian in rappresentanza degli anglicani, del Consiglio Ecumenico delle Chiese, dei luterani e della comunità calvinista di Taizé. La cosa ha per un cattolico erudito dell'incredibile. Com'è possibile che in un compito tanto delicato, in quel preteso rinnovamento del fulcro del culto Cattolico, fra l'altro rinnovamento assolutamente non necessario, venissero chiamati come consulenti attivi proprio coloro che fino a poco tempo prima erano definiti come eretici perchè perennemente ostili agli insegnamenti ...
    ... della Chiesa di Cristo? Coloro che, come insegna la Chiesa Cattolica non possono essere nella Comunione dei Santi insieme a Nostro Signore? 127. Chi sono gli eretici? Gli eretici sono i battezzati che si ostinano a non credere qualche verità rivelata dà Dio e insegnata dalla Chiesa, per esempio, i protestanti. 124. Chi è fuori della comunione dei santi? E' fuori della comunione dei santi chi é fuori della Chiesa, ossia i dannati, gl'infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.
    Alla luce di questa lapalissiana evidenza, se si intendeva autominare seriamente la credibilità della Chiesa Cattolica e di oscurare gli insegnamenti diinnumerevoli Papi Santi, tutti fermi nella medesima Verità di sempre, allora va detto che, con questo grave atto, si riuscì pienamente nell'intento. Difatti dopo il concilio almeno ottantamila sacerdoti esterefatti da certi capovolgimenti dottrinali lasciarono disgustati la talare.
    Ufficialmente definiti solo osservatori i sei, come conferma il Vescovo William Baum (nominato Cardinale nel 1976 da Paolo VI) ebbero invece un ruolo molto più pragmatico: «Essi non si trovavano lì solo come osservatori, ma anche come consulenti che parteciparono attivamente al rinnovamento liturgico. Non avrebbe rappresentato molto se si fossero limitati ad ascoltare; essi vi contribuirono pienamente».
    Il NOM ne è la prova evidente: una messa moderna protestantizzata, svuotata di contenuti e del tutto simile alla messa protestante di luterana memoria.Lutero non nascose mai il suo accanito livore per la Messa- Sacrificio- Cattolica e per il Vicario di Cristo:
    “Il papa è il diavolo; se io potessi uccidere il diavolo perché non dovrei farlo?”-“Quando la messa sarà stata rovesciata, io sono convinto che avremo rovesciato con essa tutto il papismo.Il papismo, infatti, poggia sulla messa come su di una roccia, tutto intero, con i suoi monasteri, vescovadi, collegi, altari, ministeri e dottrine, in una parola, con tutta la sua pancia.Tutto ciò crollerà necessariamente quando sarà crollata la loro messa sacrilega e abominevole. Io dichiaro che tutti i bordelli, gli omicidi, i furti, gli assassinii e gli adulterii sono meno malvagi di quella abominazione che è la messa papista».E allora alla luce di queste insane parole e dell'insegnamento del Santo Magistero sull'eresia come pronunciarsi, come definire le "acute" scelte della Chiesa di allora?
    Con tutto l'amore che possiamo avere verso [...]

    RispondiElimina
  104. <span>Isidro, le esequie NON sono state rifutate: ma i familiari  avrebbero voluto che fossero celebrate da preti sospesi (a divinis) e ciò non è possibile senza disposizione derogatoria esplicita da chi di diritto.</span>
    Dopottutto se c'è una misura disciplinare come la sospensione (a divinis) e che questa non è mai applicata, essa perde il suo significato medicinale e crea una giurisprudenza non desiderabile

    RispondiElimina
  105. Comunque non è quel che Isidro ha scritto

    RispondiElimina
  106. Nessuno gli ha negato un funerale cattolico in Chiesa: anzi, a guardarci da più vicino, la decisione del curato di Toristorrent forse gli permetteva di non avere per le esequie una messa illecita, il che è meglio per presentarsi davanti a San Pietro, anche se poi Dio è l'ultimo giudice dei cuori e degli intenti.

    RispondiElimina
  107. Concordo però colla seconda parte del post (Ad esempio...)

    RispondiElimina
  108. se tutto ciò che ha combinato Mons. LEFEBVRE28 luglio 2010 alle ore 17:11

    fosse servito SOLO per compiere questa vicenda relativa alla mia famiglia, sarebbe solo ciò sufficiente a rendergliene  merito davanti a Dio:  Una mia zia, (classe 1934), si è trovata a 
    vivere l'adolescenza nel pieno delle convulsioni della guerra e del
    dopoguerra. C'erano problemi più pressanti cui pensare, che non farle fare
    la Prima Comunione. Più si faceva "matura", più costava sacrificio porre la
    questione.  Oramai doppiato il capo dei venti anni, si vergognava di
    mischiarsi ai bimbi di 7-8  anni del Catechismo della  Prima Comunione.
    Passarono gli anni e poi i decenni. Andava regolarmente a Messa
    TUTTE LE DOMENICHE E FESTE COMANDATE, però non faceva mai la Comunione.
    Giungiamo agli anni '80. Avviene  la mia "conversione" al Tradizionalismo.
    Lei e le sorelle, non che ne capiscono molto, ma la cosa non dispiace. Del
    resto delle riforme, a livello popolare, nessuno ne sentiva la necessità,
    non almeno così come si sono svolte. Parlo con un sacerdote della FSSPX.
    Viene a casa, le fa del Catechismo e mia zia, all'età 
    di 56 anni, passa per la prima volta nella misericordia della Confessione e
    RICEVE PER LA PRIMA VOLTA GESU'. Tutto ciò avviene in casa mia. Quando penso
    a quante grazie ho avuto ed a come stupidamente le calpesto con il peccato,
    non so se ridere o piangere. Quanti possono dire che una Prima Comunione si
    è svolta sotto il loro tetto? "Dòmine, non sum dignus ut intres sub tectum
    meum: sed tantum dic verbum, et sanàbitur ànima mea".  Sotto il mio tetto,
    Gesù c'è venuto. La primavera seguente, mia zia riceve, proprio da Monsignor
    Williamson, lo Spirito Santo, nel Sacramento della Santa Cresima. Le fa da
    madrina una giovane (le sarebbe potuto essere figlia) signora
    italo-americana, madre di sette figli. Nonostante le sette gravidanze, aveva un 
    aspetto da Top model.

    RispondiElimina
  109. se tutto ciò che ha combinato Mons. LEFEBVRE28 luglio 2010 alle ore 17:11

    fosse servito SOLO per compiere questa vicenda relativa alla mia famiglia, sarebbe solo ciò sufficiente a rendergliene  merito davanti a Dio:  Una mia zia, (classe 1934), si è trovata a 
    vivere l'adolescenza nel pieno delle convulsioni della guerra e del
    dopoguerra. C'erano problemi più pressanti cui pensare, che non farle fare
    la Prima Comunione. Più si faceva "matura", più costava sacrificio porre la
    questione.  Oramai doppiato il capo dei venti anni, si vergognava di
    mischiarsi ai bimbi di 7-8  anni del Catechismo della  Prima Comunione.
    Passarono gli anni e poi i decenni. Andava regolarmente a Messa
    TUTTE LE DOMENICHE E FESTE COMANDATE, però non faceva mai la Comunione.
    Giungiamo agli anni '80. Avviene  la mia "conversione" al Tradizionalismo.
    Lei e le sorelle, non che ne capiscono molto, ma la cosa non dispiace. Del
    resto delle riforme, a livello popolare, nessuno ne sentiva la necessità,
    non almeno così come si sono svolte. Parlo con un sacerdote della FSSPX.
    Viene a casa, le fa del Catechismo e mia zia, all'età 
    di 56 anni, passa per la prima volta nella misericordia della Confessione e
    RICEVE PER LA PRIMA VOLTA GESU'. Tutto ciò avviene in casa mia. Quando penso
    a quante grazie ho avuto ed a come stupidamente le calpesto con il peccato,
    non so se ridere o piangere. Quanti possono dire che una Prima Comunione si
    è svolta sotto il loro tetto? "Dòmine, non sum dignus ut intres sub tectum
    meum: sed tantum dic verbum, et sanàbitur ànima mea".  Sotto il mio tetto,
    Gesù c'è venuto. La primavera seguente, mia zia riceve, proprio da Monsignor
    Williamson, lo Spirito Santo, nel Sacramento della Santa Cresima. Le fa da
    madrina una giovane (le sarebbe potuto essere figlia) signora
    italo-americana, madre di sette figli. Nonostante le sette gravidanze, aveva un 
    aspetto da Top model.

    RispondiElimina
  110. se tutto ciò che ha combinato Mons. LEFEBVRE28 luglio 2010 alle ore 17:12

    fosse servito SOLO per compiere questa vicenda relativa alla mia famiglia, sarebbe solo ciò sufficiente a rendergliene  merito davanti a Dio:  Una mia zia, (classe 1934), si è trovata a 
    vivere l'adolescenza nel pieno delle convulsioni della guerra e del
    dopoguerra. C'erano problemi più pressanti cui pensare, che non farle fare
    la Prima Comunione. Più si faceva "matura", più costava sacrificio porre la
    questione.  Oramai doppiato il capo dei venti anni, si vergognava di
    mischiarsi ai bimbi di 7-8  anni del Catechismo della  Prima Comunione.
    Passarono gli anni e poi i decenni. Andava regolarmente a Messa
    TUTTE LE DOMENICHE E FESTE COMANDATE, però non faceva mai la Comunione.
    Giungiamo agli anni '80. Avviene  la mia "conversione" al Tradizionalismo.
    Lei e le sorelle, non che ne capiscono molto, ma la cosa non dispiace. Del
    resto delle riforme, a livello popolare, nessuno ne sentiva la necessità,
    non almeno così come si sono svolte. Parlo con un sacerdote della FSSPX.
    Viene a casa, le fa del Catechismo e mia zia, all'età 
    di 56 anni, passa per la prima volta nella misericordia della Confessione e
    RICEVE PER LA PRIMA VOLTA GESU'. Tutto ciò avviene in casa mia. Quando penso
    a quante grazie ho avuto ed a come stupidamente le calpesto con il peccato,
    non so se ridere o piangere. Quanti possono dire che una Prima Comunione si
    è svolta sotto il loro tetto? "Dòmine, non sum dignus ut intres sub tectum
    meum: sed tantum dic verbum, et sanàbitur ànima mea".  Sotto il mio tetto,
    Gesù c'è venuto. La primavera seguente, mia zia riceve, proprio da Monsignor
    Williamson, lo Spirito Santo, nel Sacramento della Santa Cresima. Le fa da
    madrina una giovane (le sarebbe potuto essere figlia) signora
    italo-americana, madre di sette figli. Nonostante le sette gravidanze, aveva un 
    aspetto da Top model.

    RispondiElimina
  111. se la sospensione  fosse giusta e, soprattutto, se comminata da un'Autorità certamente cattolica e  non da un'AUTORITà che crede (più o meno in buona fede) di esserlo, ma che, dai fatti si può vedere  che non lo è.

    RispondiElimina
  112. C.V.D.

    Ecco smascherato il giochetto ridicolo di Simon, ecco dove voleva dall'inizio arrivare.  O:-)

    RispondiElimina
  113. Isidro l'agricoltore (patrono di Madrid)28 luglio 2010 alle ore 17:27

    il defunto voleva andarsene accompagnato dalla Messa che ha sempre amato in vita, celebrata, penso, da uno dei figli sacerdoti. Credo che, per lui, come per me, sarebbe meglio essere sepolti solo con la benedizione di un sacerdote amico e, se non è possibile la Messa Tridentina, senza azioni liturgiche. Io già ho scritto delle volontà in tal senso-

    RispondiElimina
  114. E..chi lo decide questo?  ;-)

    RispondiElimina
  115. D'accordo su tutto. Però non posso non citare la "conversione" di Max Thurian. Egli non solo si fece cattolico, ma fu ordinato Sacerdote da quel sant'uomo che fu il Cardinale Corrado Ursi, Arcivescovo di Napoli e lì proprio fu incardinato. Mons. Thurian, proprio per i suoi studi sull'Eucaristia, fu condotto alla fede Cattolica. E per questa sua fede incrollabile ha subito tantissime mortificazioni proprio nel monastero di Taizé, che con fratello Roger  fondò durante la seconda guerra mondiale. Io penso che chi si accosta seriamente ai Padri della Chiesa e la Teologia ortodossa, sensa lesinare sacrifici di studio, senza preconcetti, non può non farsi cattolico! :)

    RispondiElimina
  116. Il problema non può essere la messa tridentina per se: non più dal M.P. S.P.

    Ma nella vita e nella morte, non si può avere la pagnotta ed i soldi della pagnotta al tempo stesso: scelte vanno fatte ed assunte.
    Se si preferisce il figlio sospeso (a divinis), il che capisco al 100%, allora bisogna accettare che, forse, l'autorità  a chi Dio ha dato in carico la parrocchia/diocesi possa non essere d'accordo.

    RispondiElimina
  117. <span>
    <span>"le esequie NON sono state</span><span> </span>rifutate" o quando si parla ad un muro. <span> </span>  
    Le esequie  sono state rifiutate eccome sono state rifiutate!<span> </span>  
    Sono state rifiutate ad un buon cattolico, ad un membro attivo della sua comunità, ad un anziano signore che ha passato la sua vita nel suo villaggio! <span> </span>  
    La Chiesa così ospitale così accogliente, così generosamente aperta ai diversamente credenti...i parroci e i vescovi che dimenticano allegramente il CJC e la dottrina quando fa loro comodo, che prestano le loro chiese per ogni sorta di manifestazione, conferenze, esposizioni, concerti, cerimonie ecumeniche varie, che durante i funerali invitano tutti, cattolici e non cattolici, all`intercomunione, eccoli diventare, improvvisamente, rigidi,si chiudono a riccio, quando si tratta di aprire le porte di una chiesa per accogliere un defunto e la sua famiglia il cui solo torto è di appartenire alla FSSPX. Nessuna eccezione, nessun movimento del cuore, nessuna generosità.</span>

    RispondiElimina
  118. <span> :) <span> :-D :) </span></span>

    RispondiElimina
  119. <span>Se la famiglia di un defunto di Riddes ( comune sul quale si trova il seminario Econe) avesse desiderato avere le esequie celebrate da suo figlio, formato al seminario del cantone, secondo la forma ordinaria del rito latino nella chiesa di Econe per delle ragioni di vicinanza e convenienza, la FSSPX  NON avrebbe accettato.  Ergo, chi di spada ferisce, di spada perisce.</span>

    RispondiElimina
  120. Ma non l'abbiam mica preso a pedate. L'han chiamato a Roma. Il porto delle nebbie.

    RispondiElimina
  121. Su Simon, si lasci andare completamente, una mano giudicante posta sul CJC aperto alla buona pagina, il dito accusatore dell` altra  puntato su chi secondo lei non lo rispetta e su tutti coloro che osano contraddirla.   Finalmente il Simon dell`inizio, così comprensivo...,  può con  arroganza, durezza,intolleranza, intransigenza e freddezza, giudicare, finalmente il suo astio viscerale contro la FSSPX viene alla luce.

    RispondiElimina
  122. Redazione di Messainlatino.it28 luglio 2010 alle ore 19:53

    Christus, neanche io personalmente sono d'accordo con le argomentazioni di SdC, però manteniamo un tono moderato, grazie.

    Lorenzo

    RispondiElimina
  123. Ancora illazioni e processi di intenzioni nei miei riguardi: ma analisi e fatti, dove sono? Troppo difficile mi sembra ;-) più facile tratatre la gente con tutii i nomi che anche, tentare, di guardare le cose in faccia.

    Onestamente, fossi stato quel curato di Troistorrent avrei lasciato la durezza e l'intolleranza, queste sì, tipiche della FSSPX a costoro ed avrei chiesto al mio Ordinario il permesso di lasciare eccezionalmente celebrare il figlio prete sospeso (a divinis) nella chiesa del villaggio, anzi avrei anche offerto di essere diacono o accolita una volta ricevuto il permesso dall'ordinario.

    RispondiElimina
  124. Hanno vietato alla FSSPX di celebrare un funerale nella chiesa. Più che giustamente, dal momento che nessun sacerdote può consentire che si compia ILLECITAMENTE (cioè da persone che NON POSSONO SVOLGERE LECITAMENTE UN MINISTERO) un rito nella propria chiesa.
    E' VERGOGNOSO come questa notizia sia stata riportata in modo GRAVEMENTE FAZIOSO E TENDENZIOSO.

    RispondiElimina
  125. Cenere alla cenere, Polvette alla Polvette.

    RispondiElimina
  126. In un solo commento lei si smentisce, cher Simon, parla di illazioni nei suoi riguardi e poi accusa la FSSPX di durezza e intolleranza, insiste sulla sospensione ...a divinis...del sacerdote ( lo sappiamo!), 
    non sono nè  illazioni nè processi di intenzioni, ho visto da Tornieli di che cosa lei è capace, a livello di insulti, sarcasmo, arroganza, accompagnati dal bisogno imperioso di aver l`ultima parola, ultima parola  che i suoi interlocutori finiscono per lasciarle, non tanto perchè sono ignoranti privi di argomenti ma perchè è impossibile, logorante e inutile "discutere" con un muro.

    RispondiElimina
  127. come mai il mio commento, sul caso Thurian, non è uscito?

    RispondiElimina
  128. Salvo poi a loro stessi stravolgere la divina Liturgia cattolica, salvo poi  a loro stessi compiere atti illeciti durante la Santa Messa, la notizia è stata riportata con precisione, descrivendo i fatti e senza dubbio non in modo fazioso, se l`ospite conoscesse la fonte non direbbe certe "âneries", i giornali svizzeri non sono sospetti di simpatie per la FSSPX.  

    RispondiElimina
  129. Caro Ospite il tuo modo di parlare è gravemente erroneo e scandaloso, ritengo un insulto alla intelligenza e alla carità il tuo pensiero, l'unica cosa che posso fare è raccomandarti alla misericordia del Signore affinchè illumini la tua mente e il tuo cuore accecato dall'odio. Gesù ha pregato per l'unità dei cristiani "Padre che tutti siano uno" e ci ha detto di amare anche il nemico.
    Non intendo perdere tempo a replicare alle tue cattiverie.
    Atteggiamenti come il tuo non fanno che aumentare le simpatie di noi tutti per la benemerita Fraternità di San Pio X.
    Pregherò per quel povero defunto nelle mie prossime messe e anche per i suoi figli sacerdoti: ce ne fossero di cristiani come questi.
    Caro Ospite devi solo vergognarti, se fossi il tuo parroco non ti darei la comunione fintantochè persisti nelle tue convinzioni sballate.
    Don Bernardo

    RispondiElimina
  130. <span>Caro Ospite, condivido la tua sorpresa: anch'io ci sono innocentemente cascato in un primo tempo ed ho messo molto tempo per capire cosa fosse veramente successo. 
    La morale di questa storia è che qualunque sia l'informazione compartita, bisogna sempre controllare la veracità ed il contenuto delle fonti originali.</span>

    RispondiElimina
  131. <span><span> ;) </span>  Simon, il grande lettore, lo "specialista" del CJC, colui che  al primo colpo d`occhio sa sempre distinguere una buona e valida fonte da una che non lo è, il francofono che ha letto un articolo, la fonte originale, che più chiaro non poteva essere, ha dovuto prendere molto tempo, impegnarsi in una riflessione che lo ha occupato dalle 12.49 di martedì sino alle 3 del mattino seguente, per capire...e adesso che ha capito è finalmente "soulagé": il parroco aveva ragione e Simon può tranquillamente continuare a riversare il suo astio contro la FSSPX. </span>

    RispondiElimina
  132. se ho tempo questa sera, lo rimando

    RispondiElimina
  133. Accetto l'ironia sulla tempistica, ma la realtà è che mi ero fidato del blog messainlatino e che non ero andato a leggere direttamente la fonte del lematin finchè non ho avuto i primi dubbi su un avvenimento in realtà impossibile: colpa unicamente mia quindi perchè mi sono permesso di fare i primi commenti senza essermi dato la pena di verificare i dati. Nessuno è perfetto, ma non capiterà più in questo blog. Contenta?  ;)

    RispondiElimina
  134. Scusate, se ho capito bene le cose stanno così:
    la famiglia voleva celebrare un rito della <span> FSSPX nella chiesa cattolica. La </span><span> FSSPX e i suoi riti, come fatto presente dal Papa nella sua lettera ai vescovi, al momento non godono di alcun riconoscimento nella Chiesa Cattolica. Il parroco ha quindi rifiutato di far celebrare un rito non cattolico in una chiesa cattolica.</span>

    Lo scandalo dove è?

    RispondiElimina
  135. Non ce n'è.
    (D'altronde la FSSPX avrebbe fatto lo stesso in una situazione simemtricamente opposta.)

    RispondiElimina
  136. La FSSPX e i suoi riti?  Ma scherziamo?   =-X
    C`è chi nella Chiesa cattolica ha inventato un nuovo "rito", introdotto nuovi  prassi,segni e simboli, ma non è di certo la FSSPX!

    RispondiElimina
  137. La FSSPX ha mantenuto il rito che la Chiesa aveva adottato da secoli, dal quale sono usciti tanti Santi e con il quale si sono svolte le ossequie di tanti Papi, tra cui anche S.Pio X. Tutti scismatici? Sono nella Chiesa solo coloro che vengono dopo il CVII? Se poi il sacerdote non ha voluto prestare la chiesa ad un sacerdote della FSSPX per la funzione funebre, beh, il sacerdote era libero di farlo, anche se ancora una volta si dimostra chiaramente che l'ecumenismo è una bella boiata, inventata per fare entrare nelle chiese i non cattolici e farne uscire i cattolici. Ci penserà il parroco, quando dovrà rispondere della scarsa carità. Noi possiamo anche fare a meno delle chiese, l'importante è che il Buon Dio ci preservi nella Fede, poi come veste i gigli del prato e nutre i passeri del cielo, si occuperà anche di noi.

    RispondiElimina
  138. chi può e sa mi spieghi:
    1) il defunto ha lasciato scritto qualcosa?
    2) il suo desiderio era quello semplicemte di avere i funerali in parrochia?
    3) ha chiesto esplicitamente funerali tradizionali e celebrante FSSPX?

    RispondiElimina
  139. Il sacerdote non era libero per niente di farlo: doveva ad ogni modo, come minimo, chiedere una dispensa al suo vescovo. Eppoi, se si sceglie di essere nella disobbedienza, bisogna avere, come minimo, la decenza di assumere le consequenze delle proprie decisioni.

    RispondiElimina
  140. Alle tue prime due domande non ho risposta. Quanto all'ultima si può presumere di sì, il defunto avendo due figli preti presso la FSSPX

    RispondiElimina
  141. @ Sdc E io ti dico che, anche a voler rispettare il diritto canonico, il parrocco avrebbe potuto al massimo obiettare con carità alla famiglia la attuale situazione di irregolarità dei membri della Fsspx e permettere la celebrazione dei funerali secondo il rito tradizonale da parte di altro prete. Questo per contemperare esigenze di legalità e di carità e si badi, non perchè ritenga giuste le sanzioni nei confronti dei membri della Fsspx che anzi condivido in fatto e in diritto tutte le considerazioni relative allo stato di necessità nella Chiesa, ma per la semplice ragione che il parroco si avvaleva di una disposizione formalmente legale. Resto trasecolato  per tutte le affermazioni sui "riti" della Fsspx che non sono altro che venerande cerimonie della Chiesa cattolica.
    Per incidens poi ti dico che senza problemi sono stati di recente celebrati nella mia diocesi in forma solenne ed officiati dai sacerdoti Fsspx un funerale e una messa anniversaria di matrimonio, quest'ultima in posto molto ben in vista.

    RispondiElimina
  142. <span><span>Capisco il tuo punto di vista, ma non lo condivido visto che c'è un impedimento esplicito da parte dell'Ordinario. Saltare aldilà di quello che è stato deciso dal vescovo è disobbedienza pura e semplice.  
      
    Detto ciò concordo con te che misericordia va usata anche se probabilmente in una situazione analoga ma simmetricamente opposta,  questa non sarebbe stata usata dalla controparte.</span> 
     
    P.S.: non sono a conoscenza di nessuna situazione di necessità nella Chiesa in generale</span>

    RispondiElimina
  143. Annarita, Luisa,
    sorry, ma se il Papa mi dice che la FSSPX non fa parte della Chiesa io da cattolico mi attendo a quello, conscio che magari di questioni simili ne saprà più di me...

    RispondiElimina