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sabato 9 maggio 2020

Mons. Vittorio Viola o.f.m. (Tortona) al Culto Divino a giugno?

Come anticipato ieri (qui), le nostre voci ci dicono che mons. Vittorio Viola o.f.m. non è andato a Genova per scendere di latitudine ma salire di carica.
Parrebbe infatti che il vescovo di Tortona, che porta l’anello di Bugnini, andrà a sostituire a giugno il Card. Sarah al Culto Divino.
Sarà vero? Visto che le voci su padre Tasca a Genova erano giuste... teniamo lo siano anche su mons. Viola quale nuovo prefetto.
Non siamo per nulla contenti: egli è  amico e protetto di Brandolini (che l’indomani del Summorum Pontificum disse, teatralmente, di aver pianto e che quello “è un giorno di lutto, per chi lavoró al Concilioqui) che lo ordinò sacerdote, ed è un protetto di Sorrentino (ex segretario del culto divino cacciato da Ratzinger e mandato ad Assisi qui) che lo consacrò vescovo. A ciò si aggiunga che sua eccellenza è un francescano (che non sono noti per essere “ortodossi” in ambito liturgico).
A preoccuparci ancor più é il fatto che mons. Viola abbia conseguito la licenza in liturgia e il dottorato in sacra liturgia presso il Pontificio Istituto liturgico di sant’Anselmo.  
Con questa mossa, se venisse confermata, Francesco completerebbe il lento da inesorabile e determinato spoil system iniziato nel 2016.
Tutto sarebbe compiuto. Unica flebile speranza la traiamo da un convegno sulle due forme del Rito Romano a Perugia nel lontano (2012), a cui prese parte anche il molto rev.d padre  Cassian Folsom osb, abate di Norcia.

Le ampie relazioni che Padre Cassian Folsom e Padre Vittorio Viola hanno presentato all’incontro di sabato, la preparazione del quale è stata portata avanti dagli organizzatori in costante comunicazione con la Conferenza Episcopale Umbra, hanno dato puntuale sviluppo a questi intenti, concentrandosi sul mutuo giuoco di rimandi e risonanze esistente fra le due forme del Rito Romano.”

Ci attendiamo comunque tempi duri. Speriamo di sbagliare

18 commenti:

  1. Sarebbe una possibile vittoria per Grillo&Catella avere l'ennesima pedina per poter continuare a giocare contro la riforma della Riforma. Posto che Viola sia una persona realmente e palesemente ostile al SP...forse ci vorrebbero delle prove ulteriori rispetto all'anello di Bugnini. Così giovane e già Cardinale?

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  2. E pensare che il suo nome è candidato anche per Torino... e se ci arriva magari lo fa anche Cardinale... sempre se a Torino non arrivi Derio Olivero... non so cosa è meglio....

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  3. Veramente non c'era nessuna voce su Tasca, voi avete rivelato la nomina solo poche ore prima. Di Tasca non avevate mai parlato e voi stessi avete scritto che era un nome inaspettato.

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  4. Dalle foto che ci sono sul web, sembra un tipo molto ieratico e solenne, non rozzo e scalcagnato come i normali modernisti; non disdegna di indossare anche paramenti di foggia antica, pizzi ecc.

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    1. è possibile che sia uno di quelli alla Martini, ovvero personalmente ostili al rito antico, ma comunque con un buon senso della sacralità della liturgia e che nei confronti dei tradizionalisti adottano un atteggiamento tipo 'vivi e lascia vivere'

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  5. L'uomo propone e DIO dispone. Tanti castelli di carte costruiti con tanta cura vengono giù in un attimo.

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  6. Non si può non notare un tentativo di sabotaggio prevenuto e preventivo e una avversione che richiama l'odio tipico che i preti purtroppo talvolta sanno ben coltivare (come già scriveva M. d'Azeglio). Il Vescovo di Tortona si distingue in positivo tra i Presuli italici. Sa condurre con intelligenza, capacità ed equilibrio ogni incarico. Attaccarlo a priori per motivi esterni ed evanescenti (anello, vescovo ordinante e studi) è controproducente. Non lo indebolisce ma lo rafforza: se la strategia degli avversari si dimostra tanto rozza essa stessa potrebbe facilitare l'effetto contrario e la notizia da plausibile in sé realizzarsi davvero tra poche settimane.

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    1. Se quel presule si " distingue in positivo tra i presuli italici " e ci auguriamo che sia così come anche di dubitarne, vuol dire che tutti gli altri si distinguono in negativo, come ripetiamo da decenni, da non ciecamente adeguati, demonizzati come reprobi nemici oscurantisti della Chiesa. Ma poiché la verità viene sempre fuori, come già evidente, si capirà chi vuole annientare la Chiesa cattolica e chi la vuole difendere.

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  7. "A preoccuparci ancor più é il fatto che mons. Viola abbia conseguito la licenza in liturgia e il dottorato in sacra liturgia presso il Pontificio Istituto liturgico di sant’Anselmo". Quanto più sono competenti in liturgia tanto più vi preoccupano. Perché voi valorizzate gli incompetenti zerbini

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    1. La competenza di tanti professoroni è nota a tutti e ci hanno portato all'alleluia delle lampadine... e te lo dice uno che il messale di S. Paolo VI, con qualche correzione, lo apprezza anche tanto.

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    2. Competenti solo della liturgia da loro inventata ! Bisogna dare atto all'Ateneo S. Ansemo, che pur essendo prograssista, ha pubblicato il volume di N. Giampietro: 'Il card. Antonelli e gli sviluppi della riforma liturgica' del 1998. Chi lo legge ma esalta il NO e gli allievi di Bugnini, cacciato dalla Commissione per la liturgia del CVII, perché " progressista spinto e iconoclasta", ma rimesso da Paolo VI " di quella parte" , come disse il citato cardinale, vuole negare i fatti e più ancora i miseri risultati che continuano a danneggiare la Chiesa.

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    3. Che un vescovo sia in possesso di un dottorato o almeno di una licenza è richiesto dal Codice di Diritto Canonico. Il punto non è che abbia questi titoli: questo è giusto e quasi scontato. Il problema è dove li ha conseguiti: il Sant'Anselmo, dove Viola ha ottenuto i suoi titoli, non brilla certo per fedeltà alla tradizione.

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    4. Se il S.Anselmo non brilla per fedeltà alla tradizione significa che sostiene posizioni eretiche..o che semplicemente non si allinea con le posizioni di chi preferisce la forma straordinaria del Rito Romano?? Ricordo che demonizzare la forma ordinaria non è una cosa di cui vantarsi...non sono due forme del medesimo rito?? O forse la verità è tutta da una parte e per essere rispettati basta vestirsi di pizzi e merletti???

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  8. I ' francescani ' entrano di gran carriera nelle cariche vaticane. Nessuno meglio di loro, che hanno rinnegato S. Francesco, predicatore della conversione a Cristo unico Salvatore, facendo del loro fondatore un guerrigliero, sincretista, ecologista, pacifista etc., potranno meglio attuare il palese programma sovversivo e persecutorio di scomodi ordini religiosi, di Bergoglio.

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  9. Al momento ovunque lo mandano potrà fare poco in ogni senso,dato che uno comanda e tutti gli altri devono obbedire .Poi un domani,visto che nessuno ,proprio nessun uomo è eterno,vedremo di che pasta è fatto.L'anello di Bugnini non vuol dire niente .Quando il vento cambia cambiano pure le persone.Chi di voi avrebbe mai immaginato che Bergoglio aveva così tanti seguaci….

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  10. E' il mio Vescovo, prima di parlarne andate ad assistere ad una sua messa e ascoltare quello che dice. Per piacere evitate di parlare solo per sentito dire oppure venite a Tortona ad assistere alle sue celebrazioni. Se porti quell'anello non lo so e francamente non mi interessa perché a differenza vostra, essendo anche della parrocchia della Cattedrale, assisto regolarmente alle sue messe. Qualunque diocesi sarebbe fortunata ad averlo come Vescovo.

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  11. Per il posto di Prefetto del Culto si è candidato Andrea Grillo. Sulla sua pagina facebook c'è un articolo in portoghese in cui si auspica che il successore di Sarah sia un laico, per la precisione Grillo. Siamo alla mitomania. Vi conviene pregare che sia davvero nominato mons. Viola.

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  12. Con tutto rispetto a lo scrittore di questo post, sono stati i Francescani a difondere il Messale di Pio V alle diverse missioni dopo il Concilio di Trento, San Francesco ha insegnato bene ai suoi figli l'amore per la liturgia fino al detaglio, grazie ai Francescani abbiamo le borse per i corporali, quindi tutt'altro che eterodosi in campo liturgico. per quanto riguarda Mons.Viola senz'altro non è molto felice che un figlio del progressismo liturgico sia a capo della Sacra congregazione del culto Divino, ma è anche vero che Card. Sarah di fatto non è che facesse gran che, visto che la tendenza in Vaticano è quella di portare a termine le riforme post conciliare. preghiamo solo che adesso non ci impongano la Messa secondo il rito di Pachamama.

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