giovedì 2 aprile 2020

“Vicario di Cristo” è solo un titolo storico: Annuario pontificio 2020

“Tu non sei più Pietro” 
Oggi (2.4.2020) l’amico Marco Tosatti ci fa scoprire una cosa che ha dell’inaudito. Nel nuovo annuario pontifico i titoli del Papa sono indicati come “storici”. Compreso “vicario Cristo in terra” e “successore del Principe degli Apostoli”. 
Questi predicati non sono stati coniati per vezzo ma per significare prima facie i munera del Papa.     
Averli ora rifilati in secondo piano quasi con disprezzo non è un atto di umiltà (allora avrebbe dovuto non accettare l’elezione) ma uno sciagurato svilimento della più alta carica in terra, che egli fa accettato di assumere. 
Ora si spiegano tante cose: giuridicamente, per la legge della Chiesa, egli è il Vescovo di Roma che presiede per carità alle altre Diocesi, ma così é spogliato di ogni mandato divino (Mt. 16, 17-19) e privo di ogni carattere  e scopo trascendentale. Ciò spiegherebbe tante cose, tra cui quella di ridurre la Chiesa a poco più che ONG filoumanitaria?  
Inutile. Non riesce a metterne in fila due giuste.   
Non più di qualche giorno fa il sottoscritto aveva apprezzato pur con cautela le ultime scelte di Francesco (“papa” volutamente omesso per assecondare la sua repellenza ai “titoli”), ma rieccolo combinarne un’altra delle sue.  
Roberto 



Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’Annuario Pontificio appena uscito riserva una sorpresa davvero sorprendente. Nelle primissime pagine, quelle in cui si parla del Pontefice
regnante. Guardate bene le due fotografie che alleghiamo all’articolo. La prima (sotto) riguarda l’Annuario Pontificio dell’anno scorso. La pagina relativa al papa si apriva, in grande, con il primo e il più importante dei suoi titoli, tutto in maiuscolo: VICARIO DI GESÙ CRISTO.

Perché tu sei Pietro e su questa pietra [edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli, NdR].

E poi veniva il resto: successore del principe degli apostoli; sommo pontefice della Chiesa universale; primate d’Italia; arcivescovo e metropolita della provicnia romana; sovrano dello stato della città del Vaticano; e infine – ma forse poteva anche essere messo più in alto…servo dei servi di Dio. 

E ora leggete la seconda (sopra), fotografia, quella riferita all’Annuario appena pubblicato.
In alto c’è solo il nome: JORGE MARIO BERGOGLIO.
A seguire la sua biografia, per due terzi di pagina.
E infine sotto la legenda: Titoli storici, abbiamo Vicario di Gesù Cristo ecc.
Forse sono strano, ma mi ha colpito. Non so, mi sembrava più giusta la vecchia formula:
cioè quella in cui la cosa più importante, per la Chiesa cattolica, veniva messa in alto, e subito: che c’è in terra un Vicario di Gesù Cristo, qualcuno a cui sono state affidate le Chiavi. Poi, chi sia quel signore, in fondo è secondario; e infatti ce ne sono stati più di un paio di centinaia…ma il punto centrale è che un Vicario, c’è.

E relegarlo come primo dei titoli storici…cioè come qualcosa che in fondo risale a tempi lontani, ma che può avere o non avere un significato nel mondo di oggi.

E questo sarebbe coerente con ipotesi e teorie che proliferavano negli ambienti dei gesuiti anni fa, e in particolare nell’Università gregoriana, ispirate da Karl Rahner, che appunto incasellavano quegli attributi papali ai secoli passati, e sostanzialmente mettevano in dubbio il loro significato nel mondo e nella Chiesa contemporanea. E in questo modo implicitamente si nega un valore teologico, a quella definizione…



Ma anche non dando credito a questo genere di interpretazioni, l’impaginazione attuale sembra frutto di uno sforzo straordinario di piaggeria.


12 commenti:

  1. "In alto c’è solo il nome: JORGE MARIO BERGOGLIO". Che si vuole di più? Mi sembra onesto. Lui è SOLTANTO Jorge Mario Bergoglio. Perché dovrebbe aggiungere epiteti per spacciarsi quello che non è? Ora, però, sorge la domanda: perché si dovrebbe stare a sentire Jorge Mario Bergoglio?

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    1. Infatti in molti non lo stiamo più a sentire, dica quel che vuole. Concordo anche sull'onestà: le cose almeno sono evidenziate in modo chiaro. Tanto dopo Papa Malgioglio tutto verrà ripristinato allo status quo ante.

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  2. non metuens verbum3 aprile 2020 07:36

    Sembrano Don Abbondio e Agnese che battibeccano sui titoli che spettano al cardinal Federigo.

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    1. Già, con tutti i problemi seri che ci sono oggi stanno qui a discutere ancora su questi retaggi medievali...

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    2. don Chisciotte3 aprile 2020 19:49

      "Retaggi medievali": ha parlato il Progresso in braghe di tela.

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  3. I titoli spettanti al cardinal Federigo potevano anche essere motivo di discussione .Sull'ortodossia e sulla santità del cardinal Federigo c'era poco da battibeccare.Nessuno metteva in dubbio la santità del cardinal Federigo.Altra Chiesa ed altri pastori.

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    1. Vero: "Altra Chiesa e altri pastori". Nel senso che quella attuale è UN'ALTRA chiesa, cioè ecumenico-protestantico-umanistica. E mettiamoci pure amazzonica, oltre che massonica e genderistica. Una densissima fumata negli occhi dei fedeli. Fumata di satana: parola di Paolo VI.

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  4. non metuens verbum4 aprile 2020 07:36

    Non solo è teologicamente mostruoso che il titolo di Vicario di Cristo sia dismesso come semplice orpello esornativo della storia passata (come i titoli nobiliari sabaudi non più vigenti nella repubblica italiana), ma noto anche che nella pagina non compare il tanto strombazzato nome di Francesco, dovessimo mai credere che esiste davvero una corrispondenza col Santo di Assisi !

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  5. Quella fatidica sera qualcuno affermò categorico:il carnevale è finito. O era cominciato?

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    1. Il carnevale è cominciato col vaticano II. La maschera fumosa di satana. Sono d'accordo con don Pasquale.

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  6. Nella Messa dei ieri ha negato nuovamente Maria Corredentrice....postate queste notizie piuttosto che i titoli onorifici!

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