venerdì 13 marzo 2020

Coronavirus Il Papa critica quelli che vorrebbero sbarrare in Italia tutte le chiese:"Le misure drastiche non sempre sono buone" . Video della benedizione eucaristica da un aereo militare

La pandemia del coronavirus sta producendo  una soglia altissima di mortalità: va quindi combattuta rispettando pedissequamente in toto le giuste misure restrittive che il governo nazionale ha emanato
La nota della Presidenza della CEI, diramata ieri, giovedì 12 marzo, (Coronavirus. La Presidenza Cei: chiusura delle chiese possibile, la scelta ai vescovi QUI) è tuttavia esorbitante rispetto al fine prefissato - quello del contenimento dei contagi. Sebbene sia vero che spetti alla legittima autorità della Chiesa esercitare liberamente il proprio potere sui luoghi di culto, tuttavia, nel caso di specie, la misura è eccessiva, sia perché entra in una valutazione di carattere medico-sanitario-epidemiologico (che non rientra nella competenza della Chiesa, ma solo dello Stato) sia perché, comunque, a seguito del decreto governativo denominato "restiamo a casa", i
fedeli che si recavano in chiesa per la preghiera personale erano in numero praticamente irrisorio e quindi si era perfettamente in grado di mantenere la distanza di sicurezza.
Non possiamo non scorgere anche in questo "tempo di coronavirus" l'atteggiamento di  quei chierici dall'animo burocraticamente laico, i quali , ingabbiati dal carrierismo e quindi dai clubs  di appartenenza , hanno rinsecchito la propria vocazione sacerdotale e religiosa sconfessando il loro mandato pastorale.
Abbiamo notato che ieri nell'intervista al TG il cardinal Bassetti non ha fatto il minimo cenno a Dio, a Cristo, alla  Fede,alla  preghiera, alla Carità, e alla Speranza. 
Solo solidarietà... ma allora con quale criterio si dovrebbe imporre al pubblico  un' intervista a un Cardinale in RAI
Un' artista rock (ad esempio) avrebbe detto  le stesse cose, meglio e con maggiori capacità di impatto... " 
Dal Colle Vaticano ci hanno detto che il Santo Padre sarebbe a dir poco "dispiaciutissimo" con il suo Vicario per la Città di Roma dopo aver appreso la notizia che  ieri il Card. De Donatis aveva intimato  drasticamente la chiusura di tutte le chiese dell'Urbe per poi modificare OGGI il precedente decreto (leggere QUI e QUI) . Ma le ire papali non risparmierebbero neppure Presidente CEI il citato Cardinale Bassetti ANCHE per l'intervista che ha rilasciato ieri al TG.
Per ora ci atteniamo a quando già pubblicato QUI.
Il Quotidiano La Repubblica, assai vicino al Papa,  ha riportato la fraterna correzione papale di oggi: "Coronavirus, il Papa ai vescovi: "Non siate drastici, non lasciate solo il popolo"«Dopo l'invito ai sacerdoti dei giorni scorsi, perché gli ammalati non siano lasciati soli, il Papa torna a parlare di emergenza coronavirus e dei compiti del clero. Oggi, nell'introduzione della messa a Santa Marta, che il pontefice celebra in solitudine dopo le misure di contenimento del contagio anche in Vaticano, Francesco ha detto che i vescovi devono valutare bene che cosa fare in questa crisi perché "le misure drastiche non sempre sono buone".» QUI tutto l'articolo. 
In questa situazione di comprensibile confusione che circonda inevitabilmente il Clero NON  dimentichiamo tuttavia di lodare quei Consacrati, che non sono pochi, che anche con atti eroicamente generosi, aiutano spiritualmente e concretamente i fedeli affidati alle loro cure pastorali.
Mons.Giovanni D'Ercole, ad esempio, intervistato da Le Formiche ha detto con sano realismo:  " In questo periodo di prova e di difficoltà, c’è una riflessione più alta da fare, rispetto a quella medico-scientifica, legata alla diffusione epidemiologica del virus, quindi anch’ella sacrosanta, ma forse non sufficiente? L’emergenza Coronavirus, a mio modo di vedere, man mano che avanza e i dati che ci giungono ci permettono di avere un quadro, è molto più complessa di quella che potrebbe essere considerata semplicemente una pandemia. Perché rivela aspetti umani che non possono non interrogarci. Il virus fa il suo corso, l’economia ne risente pesantemente. Il quadro sociale diventa sempre più instabile. A questo punto, la gente è sempre più spaventata e vive un panico del quale forse non ne sa più capire il senso. La mancanza di riferimenti sociali e politici saldi – i politici litigano, gli scienziati sono divisi tra loro – secondo me costituisce un rischio di destabilizzazione per moltissime persone, che hanno bisogno di sentirsi fortemente appoggiati e non abbandonati. Perché il senso dell’abbandono è molto forte." (Cfr. TUTTA L'INTERVISTA su Le formiche QUI )

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Foto: Il Parroco di Brescello  don Evandro Gherardi ha esposto nel sagrato della chiesa parrocchiale il Crocifisso detto di "don Camillo" ( foto )
Il video su Facebook QUI 
QUI l'articolo di fanpage.it

QUI l'articolo de La Repubblica 

Video: un aereo dell'Aeronautica Militare Italiana  con un Sacerdote che impartisce la Benedizione Eucaristica avendo accanto la statua della Madonna



5 commenti:

  1. La pratica medico scienifica e i relativi provvedimenti, essendo fondati sulla verità del Creato, sono una doverosa opera di carità a difesa dei fratelli , non in contrasto, anzi a testimonianza della fede. Si possono trovare vari modi per non oscurarla come inutile impededo il contatto con l'edificio sacro, come ha fatto il parroco di Brescello che non ha abbandonato il popolo di Dio, mostrando il Crocefisso della chiesa come il mitico Don Camillo che, da solo,lo portò in processione. Così la chiesa di quel paese non è sembrata chiusa ma aperta alla preghiera.

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  2. Consiglio di leggere questo post https://cooperatores-veritatis.org/2020/03/12/un-esorcista-contro-il-coronavirus/?fbclid=IwAR3_Nnde08XPNejrQ-hxpb9QZydRj3MQb_OXHLKwYpd3-NCdMHllWJgfYPg

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  3. Bello il video della benedizione eucaristica all'Italia dall'alto dei cieli

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    1. Le benedizioni arrivano ovunque, anche stando nella propria canonica. Se il prete voleva farsi il giro sull'aereo (con quello che costa!) poteva pagarlo di tasca sua in altri momenti.
      A me appare piuttosto trash, sullo stile di quello che cantava "Mammamaria" sull'altare....

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  4. La soglia di mortalità non è affatto altissima, è del 3.4 % e riguarda in genere persone fortemente debilitate da patologie pregresse. L'influenza normale causa 8.000 perdite l'anno per cause dirette e indirette. La spagnola ebbe un tasso di mortalità del 20 % e causò 50 milioni di vittime. Sarebbe bene usare le parole con moderazione e sceglierle adatte al contesto, la lungua italiana offre un'ampia gamma di scelta.

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