martedì 4 febbraio 2020

I Sacramentali che producono effetti "soprattutto spirituali" rafforzano mirabilmente la fede dei nostri padri

Nelle feste della Presentazione al Tempio ( Candelora, il 2 febbraio) e di San Biagio protettore contro il male di gola ( 3 febbraio ) si nota annualmente un notevole aumento della frequenza dei fedeli. 
Questo induce una seria riflessione sulla valorizzazione dei Sacramentali che dopo il Concilio Vaticano II sono stati spesso bistrattati ed irrisi.
Il popolo santo di Dio si vuole invece riappropriare  del senso
verticale della fede dei propri padri anche attraverso i Sacramentali. 
Nella storia della Chiesa questo era già avvenuto: non  la teologia ne' tanto meno il rubricismo ma il devoto ed equilibrato uso dei Sacramentali ha sempre rafforzato la fede anche nei momenti più perigliosi. 
"Nel breve periodo di cinque anni in cui, sotto il regno di Maria la Cattolica, l'Inghilterra tornò per l'ultima volta alla fede tradizionale, il Cardinale Reginald Pole (1500-1558) insistette non solamente sulla restaurazione degli altari e della Messa, ma anche delle semplici cerimonie abolite da Cranmer (acqua benedetta, ceneri, olivo benedetto, ecc...), «con l'osservanza delle quali inizia l'educazione dei figli di Dio», tanto che la loro abolizione è il «punto iniziale» per gli eretici che tentano di distruggere la Chiesa."Hugh Ross Williamson (1901-1978“ Storia della riforma liturgica anglicana”) 
La religiosità cosiddetta popolare,  la venerazione dei Santi e i Sacramentali anticipano e conglobano il ritorno alla fede dei padri liberando l'animo e la mente dai perniciosi influssi protestanti , illuministi e razionalisti che sono la causa e la fonte di tutti i guai della Chiesa!
Le candele benedette nella festa della Candelora sono custodite nelle abitazioni e accese in caso di forti eventi meteoreologici (tempeste, nevicate) e in momenti particolari di preghiera nelle famiglie: quanta spiritualità cristiana nella devota venerazione delle candele benedette!
Ieri 3 febbraio, festa di San Biagio, Vescovo e Martire,  il Sacerdote, attingendo dalla antica formula mai dimenticata del "capitolo De Benedictionibus dell'antico rituale romanum - tornato utilizzabile liberamente con il motu proprio Summorum Pontificum"stando "in
piedi sul presbiterio pone due candele incrociate sotto il meno a contatto della gola a ciascuno dei fedeli che, uno alla volta, passano davanti a lui e s'inginocchiano. A ognuno impartisce la benedizione con le parole: «Per intercessione di San Biagio, Vescovo e Martire, Dio ti liberi dal male della gola e da ogni altro male. Nel nome del Padre, del figlio e dello Spirito Santo. Così sia».  
Bravi quelle mamme, quei papà e quei nonni che ieri hanno portato i loro figli e nipoti a benedire la gola nella festa di San Biagio! Il Signore custodisce sempre il suo popolo che rimane fedele ai suoi precetti!
Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che « La santa Madre Chiesa ha istituito i sacramentali. Questi sono segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali. Per mezzo di essi gli uomini vengono disposti a ricevere l'effetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita » (Il Catechismo della Chiesa Cattolica: I Sacramentali QUI
"Senza nulla togliere alla centralità dei Sacramenti nella vita del cristiano come segni efficaci istituiti dal Signore stesso, per comunicarci continuamente la sua vita divina (la Grazia Santificante), dobbiamo tuttavia sottolineare l'indispensabile aiuto che offrono alcuni Sacramentali nella pratica della liberazione. I Sacramentali sono stati istituiti dalla Chiesa e ottengono grazie attuali e aiuti divini. Mentre in tutti i Sacramenti celebrati dalla Chiesa, che traggono la loro origine dal mistero Pasquale di Cristo (cioè dalla sua Passione, Morte e Risurrezione) lo Spirito Santo garantisce la sua assistenza per quanto già operato da Gesù in nostro favore (Ex Opere Operato), l'efficacia dei Sacramentali è ottenuta in forza del ministero di cui è investita la Chiesa e della dignità morale e della fede di chi compie e di chi beneficia del rito (Ex Opere Operantis). 
Mentre i Sacramenti sono sette, il numero dei Sacramentali è indefinito e la Chiesa dispone che possa variare a seconda delle varie circostanze.
Anche i Sacramentali comunque si pongono in essere su un fondamento trinitario, in quanto l'effetto spirituale impetrato dalla Chiesa, è dono del Padre,per i meriti del Figlio nello Spirito Santo.Codice Diritto Canonico, Canone 1166: « I Sacramentali sono segni sacri, per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei Sacramenti, si significano e si ottengono per l’impetrazione della Chiesa taluni effetti, soprattutto spirituali ».
I Sacramentali dunque sono come un “prolungamento” dei Sacramenti e ci ottengono un aiuto ed un effetto soprattutto spirituale per talune necessità particolari nella vita dei fedeli e della Chiesa, affinché siano santificate le varie circostanze della vita."
AC


Foto 1: dall'articolo di Cantuale Antonianum QUI
Foto 2:  QUI

10 commenti:

  1. Anche io posso testimoniare che ieri sera, dopo la Santa Messa nella memoria di San Biagio a cui ho partecipato, il sacerdote ci ha impartito la benedizione alla gola con le candele incrociate accese! Deo gratias

    RispondiElimina
  2. Sarà come dite voi ma io tra quelle mamme, quei papà e quei nonni che ieri hanno portato i loro figli e nipoti a benedire la gola nella festa di San Biagio ne ho visto tante e tanti che votano pd, che non si scandalizzano per l'aborto, i divorzi, le convivenze, gli adulteri, che queste cose le hanno in casa e per loro ormai sono cose normali. Quindi non vi emozionate, a me sembra più un atteggiamento da pagani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Anonimo 19:50 Ragionamenti pseudo-calvinisti usati dai modernisti degli anni '60 per demolire la costruzione cattolica popolare.

      Elimina
    2. La costruzione cattolica popolare l'hanno demolita il CVII ed i preti nessuno dei quali ha il coraggio di dire alla donne che quando vanno in chiesa devono vestirsi in maniera decorosa per il rispetto che si deve a luogo e per non suscitare pensieri pruriginosi nei maschi laici o sacerdoti che siano.

      Elimina
  3. La signora con tanto di giubbotto a coprire le terga, gli stivali e il pantalone attillato mi sembra abbia un abbigliamento poco adeguato ad una cerimonia in chiesa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non esageriamo con i bigottismi dal sapore misogino che portano sempre l'effetto contrario! Quella giovane mamma va benissimo come è vestita!

      Elimina
    2. x Anonimo delle 14:25 - Te devi essere un bigotto bergogliano. Ha ragione Anonimo delle 19:55, quella donna è oscena, è volgare anche da un punto di vista modaiolo. In un luogo sacro vogliamo bellezza, non bruttezza!

      Elimina
    3. Stiamo parlando di una foto Novus Ordo! Mica copricapo e vestiti consoni alle celebrazioni!

      Elimina
    4. Faccio semplicemente notare, perchè va fatto con estrema chiarezza, la perfida, inaudita violenza verbale di Anonimo del 7 febbraio 2020 14:56 che nel definire un lettore " bigotto bergogliano " fa comprendere di non essere cattolico ma di appartenere ad un'altra confessione religiosa. Ce ne facciamo una ragione.

      Elimina
    5. Beh Bergoglio è di un'altra religione...non certo cattolica!

      Elimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.