sabato 29 febbraio 2020

2 marzo 2020: saranno aperti gli archivi di Pio XII. Finalmente sarà fatta chiarezza sul suo "silenzio". E sulle sue opere.


Un nostro giovane lettore, Marco Chiaramonte, ci autorizza a riprendere il suo scritto (per composto per motivi di studio) pubblicato su Ermes Verona il 23.02.2020 in cui ribadisce il vero ruolo che ebbe il Pastor Angelicus durante la Shoah, specialmente a Roma.
Complimenti: il taglio giornalistico c'è! Buono studio e avanti così!
Ve ne proponiamo un estratto: 
Roberto


La storia di Papa Pio XII


Il prossimo 2 marzo saranno aperti gli archivi riguardanti il pontificato di Papa Pio XII. Non solo per fare chiarezza sul dibattito del cosiddetto “colpevole silenzio” sulla Shoah, ma anche per la longevità del pontificato che va dal 1939 fino al 1958.
[...]

Su ciò che fece Pio XII riguardo gli ebrei durante un’intervista apparsa su ReligionEnLibertad, lo storico ebreo David Dali ha affermato:

«Abbiamo moltissima documentazione che dimostra come il Pontefice, durante l’occupazione tedesca di Roma, ha segretamente dato istruzioni al clero cattolico di salvare ogni vita umana possibile, con tutti i mezzi e con ogni rischio. In questo modo, migliaia di ebrei italiani vennero salvati dalla deportazione. Mentre l’80%
degli ebrei europei morirono, in quegli anni l’80% degli ebrei italiani furono salvati. Nella sola Roma, 155 conventi e monasteri hanno dato rifugio a circa 5000 ebrei. Almeno 3000 ebrei furono salvati nella residenza pontificia di Castel Gandolfo». 

Riguardo invece al cosiddetto “colpevole silenzio” lo storico risponde: 
«fu una strategia efficace per proteggere il maggior numero di ebrei dalla deportazione. Una esplicita e dura denuncia contro i nazisti da parte del Papa avrebbe infatti significato un invito alla ritorsione, aggravando la situazione degli ebrei di tutta Europa. Abbiamo le prove che, quando il vescovo di Münster volle prendere posizione contro la persecuzione degli ebrei in Germania, i leader delle nostre comunità ebraiche nella sua diocesi, lo pregarono di non farlo. Avrebbe altrimenti provocato una repressione più dura contro di loro». 
Eugenio Zolli, un ex rabbino convertito al Cattolicesimo nel 1945 ha affermato:
Ciò che il Vaticano ha fatto per gli ebrei resterà indelebilmente ed eternamente scolpito nei nostri cuori… hanno fatto cose che resteranno per sempre un titolo di onore per il cattolicesimo.”[...]


Per leggere, e vedere i video, si vada qui

11 commenti:

  1. non metuens verbum29 febbraio 2020 16:48

    Israel Zoller, mutato in Zolli e battezzato cattolico Eugenio in onore e amore del Papa Pacelli, è una figura insigne del vero ebraismo che attende e finalmente trova il vero Messia (onde, ovviamente, la persecuzione e la damnatio memoriae da parte dei suoi sedicenti correligionari). Ma la grandezza e santità di Pio XII non si riduce affatto al caricaturale e calunnioso dibattito se abbia o non abbia parlato per gli ebrei. Leggete un autore socialista e non credente come Rassinier, che ha capito molto più dei voltagabbana che cercano di seppellire la memoria e l'insegnamento autenticamente cattolico del Pontefice più grande del Novecento, accanto a san Pio X.
    L'apertura degli archivi gioverà alla verità ? Ci credo poco, la malafede e l'opportunismo oltreché la straordinaria pigrizia intellettuale non smuoveranno paglia. Se i fatti (la santità di Pio XII) sono contro le opinioni novissime, tanto peggio per i fatti.

    Di questi giorni, è il decreto di riconoscimento delle virtù eroiche di Padre Emilio Recchia stimmatino, il parroco della mia infanzia, il quale (prima che io nascessi) durante la guerra nascose e protesse nella parrocchia di Santa Croce al Flaminio centinaia di ebrei e fuggiaschi. Secondo voi, un parroco romano faceva qualche cosa in una parrocchia romana all'insaputa e contro il Papa Pio XII ?

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    1. Osservazione del tutto pertinente. Viviamo da decenni in un'atmosfera di menzogna, di partigianeria, di disprezzo e odio verso tutto ciò che smentisce il pensiero unico, verso le verità che vengono a galla per ridimensionare lo spirito democratico-pacifista-umanitario, essenzialmente anticristiano, insufflato dai tromboni progressisti e cattocomunisti.

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  2. Un grande Santo e Ultimo Papa della Chiesa Cattolica! I comunisti assieme al sionismo vollero sporcare l'immagine inventando fandonie!

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  3. La narcisistica mentalità sionista/anticristiana ha preteso da Pio XII proclami inutili anzi controproducenti invece del grande aiuto silenzioso e produttivo. Ad es. la signora Segre si è lamentata che nessuno avesse contrastato in strada il trasporto degli ebrei nei campi di concentramento dimenticando che chi lo avesse osato sarebbe stato fucilato seduta stante. Zolli che assunse il nome cristiano di Eugenio in omaggio a Pio XII, fu perseguitato ed emarginato. Ma anche la Chiesa è colpevole della mancata difesa ufficiale di quel papa preferendo una diplomazia tipica di uno stato laico piuttosto che proclamare la verità mentre veniva insultato come filonazista e non mettendo a conoscenza se non molto tardivamente la conversione di Zolli, rallentando sine die il processo canononico come si fa per i santi più che dubbi. Bisogerà aspettare papa Benedetto per proclamarlo venerabile, primo passo verso la beatificazione.

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    1. Ai sionisti si unirono, contenti di avere trovato un pretestuoso appoggio, i comunisti bolscevichi anticristiani che miravano ad assoggettare l'Europa e non solo. Non gli hanno mai perdonato di averli fermati e smascherati, in nome di Cristo e della sua Chiesa da loro perseguitata, negli anni in cui le nazioni dell'est europeo, nell'indifferenza delle nazioni occidentali, venivano barbaramente oppresse da estendere anche all'Italia cuore del cattolicesimo. Quella del miracolo è solo una scusa poco credibile per bloccare la difesa della verità su quel grande papa, ancora insultato, indipendentemente da, a bella posta, stiracchiati miracoli per altri. Aggiungo, per aver vissuto quegli anni difficili del dopoguerra, che le colonie estive della Pontificia Opera di Assistenza accolsero, con rispetto, tanti ragazzi ebrei.

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  4. sembra che l'odio dei sionisti e dei comunisti verso Pio XII sia determinato dal fatto che già negli anni '43 '44, mettesse in dubbio la propaganda degli alleati sul presunto sterminio degli ebrei nei lager tedeschi, negato in seguito da Paul Rassinier e da Robert Faurisson, nonchè da una parte degli ebrei ortodossi

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    1. È vergognoso piuttosto propagandare ancora il negazionismo.. umanamente nei confronti delle vittime di quello che fu uno sterminio di proporzioni terribili e storiograficamente perché è ridicolo divulgare ancora certe teorie alla luce dei documenti di cui siamo in possesso.Dopodichè, se Pio XII riteneva fosse tutta propaganda, perché adoperarsi per nascondere gli ebrei nei conventi?

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  5. Il rabbino capo Di Segni è già passato all'attacco circa un certo treno che non è stato fermato...

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    1. DI Segni emerito ignorantone oltre che falso...ci sono le carte che Pio XII voleva dare l'oro del Vaticano e persino le pietre della Tiara per fermare il treno, ma i tedeschi non accettarono!

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  6. vi erano altri treni che non venivano fermati, di soldati italiani che si rifiutavano di combattere per l'Asse, perchè fare un eccezione per gli ebrei?

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  7. Parafrasando Stalin,il Pontefice aveva delle divisioni per fermare i treni? Una pretesa assurda, quella di Di Segni.

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