domenica 18 novembre 2018

E' colpa dei "tradizionalisti" se i fedeli sono banali! Il clericalismo dell'altare delle "teste mozzate" di Gallarate.

Un altare che non attira ma, anzi, respinge lo sguardo del fedele allora significa che c'è qualcosa che non è andata a buon fine.
Al vecchio adagio che recita "al cuore non si comanda!" aggiungiamo pure che "all'occhio non si comanda!
In moltissimi, persone semplici- quelle più devotamente vicino a Dio- e  tanti intellettuali cattolici, hanno espresso loro cristiana indignazione per il nuovo altare  "con le teste mozzate" (QUI) della Basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate consacrato domenica scorsa dell'Arcivescovo di Milano. Non c'è bisogno di riflessioni particolari poichè è l'occhio a comandare ed ad imprimere al cuore l'emozione del sentimenti visivo.
Da Avvenire ci aspettavamo la "difesa d'ufficio", come da copione, del nuovo manufatto:   espressione del più scontroso clericalismo.
Ci ha invece colto di sopresa l'articolo di  Maurizio Crippa, attento giornalista de Il
Foglio quotidiano che tante volte abbiamo avuto modo di apprezzare e di condividere con i nostri Lettori.
Sulla vicenda dell'altare di Gallarate il giornalista de Il Foglio se l'è presa con i ... tradizionalisti fin dal titolo del suo articolo " Lo scandalo (forzoso) dei tradizionalisti cattolici. Le 120 teste d’artista della chiesa di Gallarate e lo sdegno dei bigotti" scrivendo pure la difesa,  non necessaria perchè nessuno l'aveva attaccato, "dell'attuale vescovo di Milano, che è sulla cattedra di Ambrogio da poco tempo. ..."  
Il giornalista de Il Foglio ha proseguito, questa volta con un vero attacco apertis verbis, contro "l’ex vaticanista tradizionalista e antibergoglista seriale Marco Tosatti ..." 
Lo stesso Crippa  ha poi sferrato un colossale autogol scrivendo : "sembra che nessuno sia venuto in mente che spesso gli altari dei primi cristiani erano proprio le tombe dei martiri". E' vero! Gli altari delle prime Comunità cristiane furono costruiti sopra le tombe dei testimoni della Fede, coloro che avevano sparso il loro sangue innocente per Cristo e per la Fede cristiana: non sopra delle teste mozzate che riproducono dei personaggi molti dei quali furono pure in antitesi con il Cristianesimo!
Ci rendiamo perfettamente conto che  l'altare delle teste mozzate di Gallarate è  uno spartiacque e  simbolo di un'ideologia: da una parte gli anziani esponenti del clericalismo di stampo illuminista che forti della loro appartenenza al club dei potenti dichiarano impunemente nella loro manifesta presunzione di voler dispensare "un piccolo aiuto" agli  ignoranti incapaci di comprendere il significato di un'opera d'arte; dall'altra parte i poveri, rinsecchiti ma dignitosi fedeli che si lasciano ancora condizionare dal cuore, dall'occhio e - cosa imperdonabile - dall' amore per Cristo, per la Chiesa e per la bellezza che solo Dio ispira.
Fra le difese d'ufficio del manufatto (ci incuriosisce a questo punto conoscere quanto è costato alla Comunità di Gallarate...) ci hanno  colpito le parole di  " Don Ivano Valagussa - che- definisce il nuovo altare come «uno scossone alle nostre categorie», un’opera «che fa pensare, che provoca e non lascia indifferenti». 
Secondo il monsignore, - l'opera- ha bisogno di un piccolo aiuto per essere capita e dunque apprezzata. Molte persone, ha raccontato oggi in basilica, si sono ricredute (sic!N.d.R.) dopo aver ascoltato la spiegazione e compreso il significato. L’attuale prevosto, Riccardo Festa, sottolinea che l’altare è composto «non da teste mozzate, ma da volti» a confutare chi giudica un po’ macabra la creazione del Parmiggiani. (risum teneatis! Il reverendo ha veduto anche "i volti" delle "teste mozze" girate? N.d.R.)" Infine l’architetto Paolo Gasparoli non esita a definire l’altare «un’opera straordinaria che richiede una lettura attenta e non banalizzante, proprio come la reazione epidermica della rete. ..." . (Cfr. Malpensa24 QUI)
Dovremmo fidarci dei "maestri" dotti e  potenti che vogliono dispensare "un piccolo aiutoalla povera vedova e alla gente semplice che si fida del proprio occhio e del proprio cuore?  
Il Vangelo di Gesù ci dice di no...  
Non ci siamo fidati, grazie a Dio, dei "piccoli aiuti" elargiti dai dotti ecclesiastici in occasione degli adeguamenti liturgici di Reggio Emilia, di Arezzo, di Padova, della chiesa del Gesù di Roma ecc. ecc. (una lista ormai lunghissima...) perchè dovremmo farlo ora?
Sapete come andrà a finire "l'altare delle teste mozze" di Gallarate? Verrà lasciato per qualche anno poi dopo che un bambino (ispirato dallo Spirito Santo) avrà gridato "il re è nudo, il re è nudo!" (Cfr.fiaba di Hans Christian Andersen) con la scusa di un ennesimo "adeguamento" lo metteranno in un museo ... 
AC