lunedì 30 luglio 2018

Teramo. Imam invitato alla festa patronale nel primo venerdì del mese: i fedeli si ribellano ed è caos

Villa Camera di Campli: nell'ambito dei festeggiamenti per i "500 anni di culto" del Santo Patrono San Liberatore nell'omonima chiesa parrocchiale il 3 agosto 2018 alle ore 19:30 è stata programmata la conferenza "Gesù nel Corano" il cui relatore sarà Mustapha Batzamia imam della comunità islamica abruzzese. (v.manifesto sotto)


Gli ingredienti di questo abominevole atto contro la Fede e contro la sacralità della chiesa ci sono tutti come pure già c'è  il rimbalzo della palla (alias delle responsabilità): uno degli sport preferiti da noi italiani.
Dopo le prime proteste dei fedeli pare che nessuno abbia realmente promosso la conferenza dell'imam nella chiesa parrocchiale di Villa Camera di Campli che di fatto restituisce  l'invito  a visitare la locale moschea rivolto dalla comunità islamica locale all'allora Vescovo di Teramo Mons. Michele Seccia il 18 giugno 2017  " auspice la Comunità del Movimento dei Focolari" .

Ci viene in mente un passo assai significativo tratto da I Tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo del grande filosofo, teologo, poeta e critico letterario russo Vladimir Solov'ev (1853 +1900) :"Strani uomini… ditemi voi stessi, o cristiani, abbandonati dalla maggioranza dei vostri fratelli e capi: che cosa avete di più caro nel cristianesimo?". 
Allora si alzò in piedi lo starets Giovanni e rispose con dolcezza: "Grande sovrano! Quello che abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso. Lui stesso e tutto ciò che viene da Lui, giacché noi sappiamo che in Lui dimora corporalmente tutta la pienezza della Divinità"[…]

La conferenza dell'Imam nel primo Venerdì del mese di Agosto dedicato al Sacro Cuore di Gesù è un gravissimo atto contro la Fede cristiana: gli islamici infatti NON riconoscono Nostro Signore Gesù Cristo nella Sua natura Divina ma lo considerano solo come un semplice profeta:



il 3 agosto NON verrà celebrata alcuna Liturgia per far posto alla "conferenza" dell'imam ! (v.manifesto sotto)

Che c'entra dunque quella "conferenza"  l'unica  in programma (v.manifesto sotto ) con i festeggiamenti per i 500 anni di culto del Santo Patrono? 
Chi ha veramente promosso l'iniziativa già contestata dai fedeli che, pare, abbia colto di sorpresa persino il Vescovo della Diocesi Aprutina Sua Ecc.Rev.ma Mons. Lorenzo Leuzzi? 

L'Apostolo San Giovanni nella Prima lettera esorta: 2:21 Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità. 
2:22 Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. 
2:23 Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.


La Santa Chiesa, nostra Madre, ci fa pregare: "...conferma in noi - o Signore - il dono della vera fede, che ci fa riconoscere nel Figlio della Vergine il Verbo fatto uomo, e per la potenza della Sua risurrezione guidaci al possesso della gioia eterna". ( Comune della Beata Vergine Maria, Tempo di Pasqua. Messa: Maria Vergine nella Risurrezione del Signore).  
Purtroppo i cosiddettipercorsi comuni di fraternità” introdotti nel 2017 a Villa Camera di Campli sembrano invece costituire il primo grado di un progetto iniziatico denominato  "sincretismo delle religioni" e riassunto dallo slogan:" Cristiani e musulmani insieme: per pregare, condividere e confermare l'impegno per costruire ponti e percorsi di fraternità".
Ecco perchè quel che è stato programmato per venerdì 3 agosto NON può essere astutamente ridefinito  un " evento culturale"!
Avvalendoci della preziosa collaborazione degli amici abruzzesi contiamo  di poter fornire numeri e stime sulle "conversioni" all'Islam in terra abruzzese e aprutina in particolare.

Ci soffermiamo infine  sulla bella e lodevole decisione del Parroco di far accostare i fedeli al Santo Sacramento della Confessione per otto giorni di seguito (dal 29 luglio alla festa conclusiva del 6 agosto)   (v.manifesto sotto)

L'evento giubilare dei 500 anni di culto di San Liberatore Martire è impreziosito dalla concessione dell'Indulgenza Plenaria concessa dallaPenitenzieria Apostolica  (v. il manifesto).  

Un tempo in occasione degli eventi giubilari  si invitavano i predicatori per " per accendere ne' cuori umani la fede Cristiana". 
Ora si invitano gli imam ...
I tempi purtroppo sono cambiati e i risultati si vedono...


Raccomandiamo di elevare  una speciale preghiera al Sacro Cuore di Gesù.  

Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!






( continua QUI -3 agosto 2018-)

22 commenti:

  1. Bella la citazione del grande Solov'ev: è possibile avere il link dell'opera completa Il racconto dell'Anticristo su internet? Grazie

    RispondiElimina
  2. Poveri noi, senza fede e senza cervello

    RispondiElimina
  3. Adamo Varanesi: chi è costui? Uno che evidentemente non conosce il Gesù del Vangelo - insomma, un ignorante - che si premura di far conoscere il "Gesù nel Corano". Speriamo che "l'ascesa" del Varanesi si concluda con l'ingresso in una clinica per fuori usciti di mente in cima ad un monte sperduto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Don Varanesi, messo per errore come parroco locale della primissima stesura dell'articolo perchè il sito diocesano , non ancora aggiornato, non forniva il nome dell'attuale effettivo parroco - un giovane sacerdote di origine straniere del tutto estraneo alla vicenda da noi denunciata.
      Insomma, come nei migliori dei casi italiani, non si sa chi ha soppresso le liturgie NEL PRIMO VENERDI' DEL MESE sostituite dalla conferenza dell'imam.
      La Redazione MiL

      Elimina
  4. http://www.rassegnastampa-totustuus.it/cattolica/wp-content/uploads/2014/07/IL-RACCONTO-DELL-ANTICRISTO-V.Soloviev.pdf

    RispondiElimina
  5. Gesù nel Corano è un semplice ' profeta ', come tanti altri, per i cristiani è il figlio di Dio, crocifisso per la nostra salvezza che ci ha lasciato il suo vero corpo e il suo vero sangue, fede, considerata dai mussulmani una bestemmia che merita la morte. Ovviamente per i preti teramani, terra infetta d'apostasia fin dai tempi degli insulti a Pio XII con 'Il Vicario', le due fedi sono compatibili, per la gioia dei sincretisti, nati con il CVII, delle sette come la Comunità di S. Egidio, i Focolarini, etc. etc., mentre La CEI continua a suonare la grancassa dell'immigrazione incontrollata.

    RispondiElimina
  6. Mentre i cristiani, ovunque, vengono massacrati e vessati dall'Islam,i rinnegati teramani e tanti altri si divertono, sulla testa dei martiri, organizzando festicciole e trattenimenti blasfemi. Signor Bergoglio, visto che lei ha ricevuto il mandato di confermare i fratelli nella fede inequivocabile di Cristo, cosa ne pensa e fa ? Ma quello che fa lo constatiamo di continuo e può risparmiarsi la solita equivoca risposta.

    RispondiElimina
  7. Le provano tutte per convertirci alla neoreligione del sincretismo

    RispondiElimina
  8. Con il modo in cui avete proposto questa notizia dimostrate di considerare il cristianesimo proprio come quelli che erano stati presi di mira da Gesu': come una dottrina e come precetti, e non come vita che non ha paura di incontrare l'altro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Abbia pazienza, Anonimo 15:17. Di quale "paura" va parlando? Lei separa la vita dalla dottrina e dai precetti, separazione che sta mandando in pezzi la Chiesa cattolica (negli uomini, non in Sé stessa). "Incontrare l'altro" non può voler dire lasciare in secondo piano o addirittura ignorare la dottrina e i precetti, come invece sta accadendo da sessant'anni a questa parte grazie ad una pastorale sciagurata. Quando lei "si incontra" con un musulmano e parla di Gesù, come la mette?

      Elimina
  9. Nulla di nuovo sotto il sole....

    RispondiElimina
  10. Siete davvero indegni del nome cristiano con questa insofferenza verso i fratelli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che parole pesanti e che giudizi temerari, calma fratello, rifletti bene.

      Elimina
    2. Va bene, va bene anonimo 31 luglio 19:09 fattene una ragione. Buone cose e buona serata

      Elimina
    3. "Fratelli"? Questa è una delle parole che vine spesso, anzi sempre, pronunciata a sproposito.
      "insofferenza"? Che c'entra?

      Elimina
  11. Vuoi vedere che anche stavolta ci sono dietro i focolarini ( che hanno il guinnes del maggior numero dei vescovi attualmente in carica)? Scommettiamo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao, mi chiamo Alessia, abito a Teramo e ti assicuro che il problema in questo caso non sono i focolarini ma il precedente vescovo, monsignor Seccia, che pare abbia una strana quanto inspiegabile predilezione per i maomettani (voci di corridoio dicono per acquistare punti con i dirigenti della CEI). Ha lasciato nella diocesi solo sfaceli economici e morali, facendosi odiare da tutti, a parte dal suo cerchio magico che non faceva invidia a quello di Bergoglio in quanto a dissolutezza e macchinazioni a danno dei confratelli onesti. E' stato promosso arcivescovo di Lecce. Mi dispiace per chi dovrà sopportarlo

      Elimina
  12. Focolarini, altro termine per descrivere i neocatecumenali eretici. Bergoglio viene sta attuando il "loro" programma, basta leggerlo e ascoltarlo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Permettimi, io sono in linea con questo blog, ma associare i focolarini ai neocatecumenali mi pare azzardato. I secondi da quando sono nati compiono abusi liturgici, e inoltre affermano concetti non cattolici a livello dottrinale. I focolarini esagerano con l'ecumenismo ma non sono più eretici della media dei cattolici attuali, diciamo che si pongono "al centro". I neocatecumenali a mio avviso non sono neanche cattolici, vengono tollerati per timore, perché hanno acquisito potere e adesioni, andavano stroncati sul nascere. Con tutto ciò, io non ho le idee dei focolarini, sia chiaro.

      Elimina
    2. Non dubito sulla bontà dello "sfogo" antineocatecumenale di Anonimo del 5 agosto. Non entro in merito sulla genesi dell'invettiva antikikiana del lettore. Io penso che il vastissimo movimento neocatecumenale debba essere osservato e valutato nelle diverse collocazioni geografiche. Nella mia diocesi, ad esempio, i neocatecumeni sono i più tradizionali ( non ho scelto a caso l'aggettivo) sostenitori del magistero della chiesa soprattutto nel campo morale. Mi viene da pensare che durante l'anno liturgico le "comunità" n.c. si trasformano in un ordine religioso: mi viene a mente la ferrea regola dei cinquanta giorni dopo Pasqua con la messa giornaliera serale ecc Certo c'è carenza di devozione mariana e verso i santi ma certamente se dovessi scegliere un gruppo ecclesiale per mio figlio lo indirizzerei verso il cammino neocatecumenale quello perà controllato dal mio vscovo nella mia diocesi. Difatti basta fare alcuni passi in un'altra diocesi allora il discorso cambia... e debbo lamentare ben altre impostazioni del cammino. Per quanto riguarda i focolarini che detngono il guinnes del maggior numero dei vescovi ( in Vaticano dopo una nomina episcopale quando i nuovi eletti si recano in "ritiro spirituale" prima dell'ordinazione c'è il vezzo di chiedere al'eletto - anche tu vescovo focolarino?- No! Vescovo cattolico e basta! rispose sdegnato un curiale. Infatti pochissimi anni dopo fu sbattuto in partibus infidelium per far posto a un focolarino). No caro anonimo di ieri: non mi fido dei focolarini e a loro come ultima ratio preferisco quei kikiani devoti sulla strada del cattolicesimo.

      Elimina
    3. Caro Anonimo del 6 agosto, rispetto le tue considerazioni, ma le mie non sono né opinioni né tanto meno frasi che denotano uno "sfogo", bensì sono semplici constatazioni. Io non faccio chiacchiere ma constato la situazione, prendo atto della realtà fattuale, e la realtà è che i neocatecumenali non sono sostanzialmente cattolici. Lo dicono gli stessi neocatecumenali che il loro è un "cammino particolare", e anche qualora i vertici della Chiesa non li avessero riconosciuti avrebbero proseguito ugualmente. Al contrario, i focolarini non sono mai stati messi "alla prova" dalle gerarchie, le quali non hanno mai posto in discussione la cattolicità dei seguaci di Chiara Lubich. Questi sono i fatti ad oggi, non si tratta di una mia opinione. Poi magari in futuro la cattolicità verrà ulteriormente meno per i focolarini, ma per ora la situazione è questa. È bene infine ricordare che le due entità "religiose" sono ritenute da molti delle vere e proprie sette.

      Elimina
  13. L'astuta mossa, guidata, di un giornale on line locale "Attacchi all'iniziativa di domani nella frazione di Campli che da secoli rinnova l'interreligiosità"
    Fra le varie cose si legge "e a parlare sui media milanesi sono i blog tradizionalisti e non i fedeli di Villa Camera, attaccatissimi alla loto festa e al taglio che ha voluto dare don Giovanni Giorgio nella preparazione del programma del 500° anniversario. Con un approfondimento storico e culturale che in due iniziative collaterali, va al di là della fede e della tradizione popolare. La festa del Cristo Liberatore, infatti, celebra anche la tradizione dei “santarellari” i cinquecenteschi commercianti di santini che da Villa Camera partivano alla volta della città santa di Gerusalemme, sotto il dominio islamico, per i loro commerci con i fedeli cristiani provenienti da tutto il mondo. E per lo più tollerati dall’Islam, visto che hanno prosperato a tal punto da essersi trasformati nel corso dei secoli in dinastie di antiquari, artisti e gestori di pinacoteche. Da qui la decisione del comitato organizzatore d’inserire nella festa un momento di diaologo aperto con la locale comunità islamica moderna: una delle più frequentate della provincia, apertissima alla convivenza delle differenti religioni." https://www.emmelle.it/Prima-pagina/Cronaca/I-tradizionalisti-vogliono-sabotare-la-festa-di-Villa-Camera-con-l-Imam/11-46091-1.html

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.