mercoledì 24 maggio 2017

La carica della confusione sguazza nell'ignoranza religiosa e dottrinale

Fermo. Questa, a destra, è la copertina di maggio del  periodico cattolico "di informazione e cultura della Diocesi di Fermo" fondato nel 1892, che attualmente si presenta anche nella forma digitale, diretto dal teologo Mons.Vinicio Albanesi che ha preso a cuore l'ipotesi del conferimento del Diaconato alle donne, delicato argomento storico/teologico per il quale il Papa ha istituito il  2 Agosto 2016 una speciale commissione di studio nonostante il pronunciamento solenne e definitivo del Magistero della Chiesa espresso anche in epoca contemporanea (v.sotto).

Mons. Albanesi ha anche prodotto un suo libro sull'argomento: "V. Albanesi, Il diaconato alle donne? È possibile!" (Milano, 2017

Il titolo della copertina de La Voce delle Marche di questo mese di maggio dice: " Non solo suore. Papa Francesco apre al diaconato femminile. La carica delle diaconesse." "

Per rafforzare nei lettori l'idea "dell'apertura" del Papa al diaconato delle donne la  Redazione del periodico ha scelto però la foto sbagliata. 
L'immagine/copertina non si riferisce però alla "carica" delle sedicenti diaconesse protestanti (le uniche comunità non cattoliche ad ammettere le donne al  "presbiterato" o al "diaconato" , ministeri che la riforma  aveva privato di ogni concretezza sacramentale) ma semmai alle cosiddette donne-prete  in allegra posa dopo la loro "investitura"  in seno alla comunione
Anglicana a cui appartengono.

E' sufficiente infatti osservare (non occorre neppure ingrandire la foto 1) che le signore fotografate indossano una stola "sacerdotale":  l'ufficio ministeriale che pensavano di aver ricevuto.

Conviene ricordare alla Redazione de La Voce delle Marche che il Diacono indossa  la stola diaconale come nell'immagine qui sotto: 


La carica della confusione sta oltre che nella foto delle signore protestanti ritratte anche nel titolo scritto in rosso " Non solo suore. Papa Francesco apre al diaconato femminile". 

Un altro "dato di fatto" della  chiesa-fai-da-te

Purtroppo non sarebbe la prima volta. 

Recentemente uno dei capi indiscussi della rivoluzione progressista cattolica il signor Leonardo Boff in un’intervista al giornale tedesco Kölner Stadt-Anzeiger aveva baldanzosamente affermato che il Papa avrebbe autorizzato il cosiddetto diaconato femminile. 

I soliti esponenti della chiesa-fai-da-te tentano i cancellare persino i fondamenti teologici-dottrinali del Ministero Sacerdotale Cattolico per il quale Papa San Giovanni Paolo II "ex cathedra" ebbe a definire solennemente " in virtù del mio ministero di confermare i fratelli , dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa " . ( Lettera Apostolica Ordinatio Sacerdotalis 1994 QUI

AC 

Fonte: La Voce delle Marche

11 commenti:

  1. Vogliono correre dietro al mondo e alle sue voglie. Sono guidati da una logica meramente mondana e hanno rinnegato totalmente la forza interiore del Vangelo. Inutile ricordare a questa gente che il Principe di questo mondo è Satana (Gv 12,31 Gv 14,30). Ormai sono completamente accecati!
    Questo atteggiamento di usare la modernità (anziché la Tradizione Apostolica) come criterio di discernimento è chiaramente sostenuta da uomini di chiesa, di soldi e di potere... Siamo di fronte a gente alla Sorsos, che auspicano una sorta di “primavera araba” all'interno della Chiesa per ribaltare i contenuti della dottrina e della morale... Non manca, ovviamente, il supporto di molti pastori, i quali probabilmente si sono formati in seminari e facoltà teologiche dove la superficialità e l’eterodossia erano la norma. Sono comunque fuori dalla Chiesa Cattolica. Questa infatti non è la fede degli Apostoli!

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  2. Uno dei segni più drammatici della profonda crisi di identità e di fede che attraversa la Chiesa Cattolica è quello, dal CVII in poi, di inventare, alla cieca, pseudosoluzioni senza basi dottrinali, dettate piuttosto da presupposti ideologici di cambiamento, fine a se stesso e non certo al bene della missione evangelizzatrice.

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  3. Il femminismo avanza e le quote rosa pure.

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  4. Nel ringraziarvi per il vostro lavoro ed apostolato, ho solo un commento da fare circa il logo scelto per questo "periodico cattolico": ha poco di cattolico.

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  5. Il volere modificare la tradizione e le norme canoniche sul sacerdozio e il diaconato è secondo me un' azione prettamente diabolica. Queste strane riforme non sono state applicate fino ad oggi per duemila anni e ora teologi vogliosi del nuovo le portano in discussione. Cari teologi, cari questi teologi andate a fare pasticci a casa vostra che noi i teologi massoni non li vogliamo.

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  6. Roba da pazzi... ognuno fa da se... tutti sono papi

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  7. Di don Vinicio Albanesi mi ha colpito, negativamente, il modo come ha gestito la vicenda del tragico evento in cui ha visto la morte un ospite della sua comunità di Capodarco. E successivamente lo spregiudicato modo di proporsi in occasione dell'udienza dello scorso 25 febbraio. Più che un prete dà l'impressione di un rampante, potente e arrogante imprenditore. www.youtube.com/watch?v=s8h0Js9Xkmw

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    1. E' un ultramodernista, da sempre

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  8. Le "diaconesse" avevano nell'antichità solo il ruolo di accompagnare le donne a battezzarsi (spogliarsi, ecc. per l'immersione nell'acqua) dai sacerdoti e basta....questi ignorantoni continuano ancora con la storia del "sacerdozio femminile"?

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  9. Ormai ci siamo ragazzi! Arrivano le pretesse preparatevi!!!! :-D

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