Con il sinodo sui giovani dal titolo "discernimento vocazionale" il Papa vuole arrivare a

giovedì 19 gennaio 2017

Malta: minacce di sospensione a divinis per i preti maltesi che non danno Comunione ai divorziati risposati.

Cinque giorni fa (14.1.2017) Marco Tosatti riferiva la grave notizia che la Conferenza di Malta  – cioè l’arcidiocesi di Malta, (Charles Scicluna, nella foto) e la diocesi di Gozo – ha emanato un documento che si intitola: “Criteri per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris Laetitia” che, in sostanza, invita i preti a non essere severi nel discernimento dei singoli casi e li esorta, autorizzandoli, a dare la S. Comunione anche a quei divorziati risposati che, poverini, non riescono proprio ad astenersi da avere rapporti sessuali, e, che, pur con difficoltà e controvoglia non vivono ‘come fratello e sorella’ perchè ciò è "umanamente impossibile e creerebbe danni maggiori alla coppia o alla vita "familiare"". 
A parte la considerazione che tali sciagurate affermazioni non solo contrastano con il Catechismo della Chiesa Cattolica e con tutto il magistero della Chiesa fino a Giovanni Paolo II (ora santo!), ma fanno capire che ormai i vescovi non credono più in niene: non più alla Parola di Dio, non più (quindi) in Dio, non più nel Giudizio Ultimo ed Universale e se ne fregano (scusate il termine) della salus animarum. 
Dove è finito, per questi (due) vescovi maltesi, il compito spirituale della Chiesa di ammonire i peccatori? Di esortare i suoi figli a resistere alle tentazioni? A vivere in continenza? A non peccare più ("Va' e non peccare più", Gv 8;11)) A compiere sacrifizi e mortificazioni PUR DI SALVARE ETERNAMENTE L'ANIMA? Spariti. Spazzati via insieme agli insegnamenti e agli esempi di schiere di santi, di confessori. Buttati via i severi esercizi spirituali di S. Ignazio. Ridicolizzata la De Imitatione Christi.
Se tali pastori (indegni quindi di essere chiamati tali se inducono le proprie pecore a gettarsi nelle fauci del lupo) fossero vissuti in altri tempi, la Chiesa non avrebbe avuto missionari nè martiri: perchè, ovvio, se le persecuzioni non fossero state umanamente possibili e avessero creato danni maggiori (di cosa poi non si sà), allora quei vescovi avrebbero certamente autorizzato i cristiani ad abiurare, a rinnegare Cristo e a cedere alle "umane debolezze". 
Sì, perchè il vescovo di Gozo e  compare, con quelle sciagurate "direttive" stanno "invitando" i preti maltesi ad abiurare e a rinnegare Cristo (che disse "chiunque ripudia la propria moglie o ne sposa una ripudiata commette adulterio - Mt. 19;9)

Ma, cari lettori, non è finito qui l'abominio a cui sono arrivati i mitrati di Malta. 

Ci è stato riferito da persone affidabili ed attendili, di cui conosciamo l'identità ma che per ovvi motivi non possiamo rilevare, che in questi recentissimi giorni mons. Mario Grech (vescovo di Gozo, nella foto) di ritorno da Roma ha MINACCIATO i preti della propria diocesi di Malta di "proibire loro la Messa se non supportano le direttive su Amoris Laetitia scritte con il vescovo Sciucluna". (sulle direttive si veda sopra e qui). 
Quindi: minaccia di sospensione a divinis (o comunque interdetto di celebrare pubblicamente) per i preti maltesi che non daranno la comunione ai divorziati risposati 
Per quanto ci pare eccessiva una censura canonica di questo tenore (anche se, conoscendo i tipi è senz'altro plausibili), resta comunque grave che una simile minaccia "iperbolica" sia uscita dalla bocca di un vescovo e per un motivo del genere (di disobbedienza a direttive eretiche e adesione alla Parola di Cristo). 

Massimo sostegno quindi ai sacerdoti maltesi e parimenti massimo biasimo ai prelati dell'isola che fu dei Cavalieri, gli stessi a cui il Papa aveva voluto mandare i commissari per avere punito che diffuse e incentivò l'uso dei preservativi. 

Ci spiace leggere queste notizie provenire da una Nazione in cui la tradizione cattolica è ancora viva e la devozione dei fedeli ancora fervida e diffusa, nonostante l'opera distruttrice della riforma liturgica di Bugnini (e non del Concilio!). Ma forse, è proprio per questo...
Roberto

35 commenti:

  1. Questi due porporati un bel calcio nel sedere e non figurato, riduzione allo stato laicale e un anno nel Monastero dei Benedettini Trappisti senza di comunicare con nessuno se non con l'abate del Monastero. Dopo un anno colloquio col Sant'Uffizio che deve subito essere ripristinato e al termine del colloquio verificare se sono degni di mantenere la Comunione con La Chiesa Cattolica di Roma altrimenti ariaa......

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  2. Si ride;
    Ma questo commento travoto in giro per il web, dice tutto
    “E Gesù disse loro: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ma gli Apostoli gli risposero: Rabbì, studi sociologici dimostrano che in Belgio e in Spagna, rispettivamente il 71 per cento e il 61 per cento dei matrimoni terminano con un divorzio, negli Stati Uniti il 53 per cento, in Italia il 48 e la stragrande maggioranza dei divorziati si risposa. Mica vorrai escluderei tutte queste persone dalla vita della tua Chiesa?” E allora Gesù rispose loro: “Vabbè e allora fate come cacchio vi pare”…” (Piero Mainardi)

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    1. E questo farebbe "ridere"? A me fa piangere, invece!
      E' vero. Pubblicato qui ... dice proprio tutto! ...
      Non c'è altro da "aggiungere".

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  3. La Chiesa è scomunicata da se stessa...questi preti farebbero bene ad andarsene visto che non c'è più Spirito Santo.

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    1. Concordo in pieno. Ma poi, da un vescovo in camicia che ti vuoi aspettare?

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  4. Cari preti maltesi: ribellatevi! C'è bisogno di coraggio e chiarezza.

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  5. Sospensione a divinis la quale, mi risulta, non si applica ad un parroco che trasgredisce direttive pastorali (ché pastorali sono, dato che ci viene ripetuto ad abundantiam che nulla è cambiato nella dottrina) del proprio Vescovo.
    Che dire? Ignoranza frammista ad autoritarismo, caratteri essenziali del bergoglismo.

    Michele

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  6. "Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini" dicono gli atti degli Apostoli. Io se fossi un prete maltese disobbedirei al mio vescovo, che in questo caso è in palese contraddizione con gli insegnamenti della Tradizione.
    Avanti preti maltesi, coraggio. Il popolo di Dio prega per voi..

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  7. Il pesce puzza sempre dalla testa ... Chiaro no?!
    Joseph1903

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  8. Guarda io sono giunto a sperare che gli cada la Sistina in testa la prossima volta

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    1. No, perché, l'hanno restaurata da poco......facciamo l'hotel 5 stelle Santamarta che già va meglio......si salvi chi può

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    2. Incredibili questi commenti... sono scandalizzato. Siamo cristiani, cattolici, e siamo anche nell'ottavario della Unità dei Cristiani: LUNGA VITA AL PAPA! È il Vicario di Cristo! Preghiamo per la Sua Santità e per la santità di tutti i ministri della fede.

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  9. Ormai per tutti c'e misericordia tranne per i cattolici

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  10. Appello a tutti i sacerdoti di Malta.
    Obbedire a Dio .
    Voglio vedere se il signor vescovo ha il coraggio di sospendervi in blocco !
    Poi la fa andare da solo la diocesi?

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  11. Salvezza delle anime??
    Roba vecchia, da medioevo.
    Ora importante è assicurare serenità, pane, casetta e pensioncina, poi ognuno sia libero di fare secondo coscienza quello che gli pare!

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  12. Infatti nelle loro scellerate note c'è scritto: "Qualora [...] una persona separata o divorziata che vive una nuova unione arriva — con una coscienza formata e illuminata — a riconoscere e credere di essere in pace con Dio, non le potrà essere impedito di accostarsi ai sacramenti della riconciliazione e dell’eucaristia (cfr. Amoris laetitia, nota 336 e 351)". NON LE POTRA' ESSERE IMPEDITO, SIGNIFICA OBBLIGO PER I SACERDOTI!

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  13. Caro Mantovano è evidente che vogliono distruggere la chiesa perciò i sacerdoti non servono

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. Infatti, già San Paolo ci avvertiva che verrebbe un tempo nel qualle non potrebbero sopportare la sana dottrina! Eccoci in questo tempo!

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    1. La Messa poi è passata da:
      Santo Sacrificio
      a
      Cena
      ed
      ora oramai è diventato uno spuntino fra amici.

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  16. Gesù comanda "annunciate il Vangelo ad ogni creatura, chi crederà e sarà battezzato sarà salvo".
    Il Vangelo attualizzato è "fate tutto quello che in coscienza ritenete giusto e andate in pace".
    Se questo è il cuore dell'annuncio, Gesù cosa cappero è venuto a fare nel mondo? Ci sarebbero arrivati i filosofi e gli psicologi da soli.
    Poi il "sarà salvo", ormai non ha più senso, Dio il perdono te lo tira dietro, che tu lo voglia o no.

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  17. Sig.ri Carlo Scicluna e Mario Grech, voi siete molto peggio di Nerone o Diocleziano. Non solo autorizzate il sacrilegio eucaristico nelle vostre diocesi ma arrivate perfino a minacciare chi, per amore di Gesù Sacramentato, si rifiuta di eseguire i vostri empi ordini. Sono un semplice fedele e non so nemmeno se mi leggerete, però sappiate: se non vi pentirete e non riparerete lo scandalo, finirete all'Inferno per tutta l'eternità. Vale la pena barattare l'eternità per un po' di gloria mondana?
    Placentinus

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  18. "Per fortuna" che con la distruzione della S. Messa e degli altri Santi Sacramenti questi signori non pongono validamente nessun atto sacramentale; e, se ordinati con i "nuovi" rituali, non sono nemmeno vescovi e sacerdoti... Quindi danno solo pane in ogni caso...
    Paradossalmente possiamo dire che l'Eucaristia è salva!

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  19. L'eucarestia ai divorziati risposati no ma la celebrazione (ordinaria e straordinaria) ai preti sodomiti impenitenti sì?

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  20. Caro Anonimo delle 16:51, non esageriamo. I sacramenti sono validi. Se mettiamo in discussione questo, nessun sacramento è valido nella Chiesa: pansa a quando il patriarca di Alessandria consacrava i preti senza nemmeno scendere da cavallo nel VI secolo. La trasmissione apostolica sarebbe finita da un pezzo... Ormai tanti vescovi sono un vero e proprio cavallo di Troia nella Chiesa. Con la loro azione e parola stanno distruggendo coscientemente e volutamente la fede apostolica. E' gente spietata e feroce totalmente in balia di Satana. Tuttavia non sono invincibili, anzi... La preghiera, il digiuno, le opere di carità, i sacramenti... e tutti i mezzi sovrannaturali che il Signore ci ha dato, sono efficaci e con essi possiamo vincere. Chiediamo al Signore che accorci i tempi di questa prova e dia alla sua Chiesa la grazia di una nuova primavera che ormai è vicina! E' proprio quando le catene fanno male che la liberazione è prossima!

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  21. Sono fiero della posizione dei vescovi maltesi che hanno mostrato grande maturita' e coscienza sociale. In un matrimonio ci sono sempre due persone, una di cui potrebbe non essere neanche credente. Allora come si fa - si punisce anche chi non poteva farci niente? Si puniscono i suoi figli? Certamente quello che fa piu' male alla chiesa e' il linguaggio di alcuni corrispondenti fondamentalisti qua su che puntano dita e dicono cattiverie su altre persone - una perfetta dimostrazione di carita' cristiana. So bene che avro delle risposte non gradevoli ma qualcuno li deve difendere i vescovi maltesi.

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    1. Lei e' libero di bruciare all'inferno ma non costringa anche gli altri a seguirla...

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    2. Caro Neville Calleja essere cristiani (ed aggiungo apostolici romani) non significa fare come ci pare.

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  22. :-) Neville... ma sii serio forza... ma come non solo loro "minacciano" sanzioni gravi a chi "non violenta la dottrina cattolica" e poi sarebbero pure da difendere? Ma tu infatti non devi preoccuparti dei fondamentalisti (almeno dei cristiani...di altre religioni magari si) devi preoccuparti della Parola di Gesú Cristo. Guarda che non sei tu il perseguitato :-)

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  23. Se questa notizia è vera -non lo posso credere- i vescovi di Malta sono pazzi. Bergoglio non parla ? Approva questa pazzia ? La condivide ?
    Bergoglio deve essere sospeso subito del Suo Supremo Ufficio se non risponde i dubia dei Cardinali.

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  24. Rimane che MIL continua ad occuparsi di mille questioni e a lasciare alla liturgia uno spazio sempre più risicato, e orami quasi più sul NO che sul VO.
    Se non si mette la liturgia al centro, se non si torna a operare - anche qu questo sito - per un nuovo movimento liturgico, le cose non potranno che andare peggio, e le geremiadi quotidiane della redazione su AL e similia, peraltro riprese da altri siti, si moltiplicheranno all'infinito.
    Tornate a servire la rinascita del VO, è quello il vostro ruolo, e lo avete a lungo fatto molto bene.
    E lasciate il NO ai sognatori della riforma della riforma... che prima o poi dovranno svegliarsi...

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    1. Ormai è battaglia persa. Il Summorum Pontificum non è stato correttamente applicato nelle parrocchie e chi vuol seguire una Messa come Dio comanda deve rinchiudersi in una "riserva indiana".

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  25. Vorrei condividere con tutti i lettori di questo articolo “Malta: minacce di sospensione a divinis per i preti maltesi che non danno Comunione ai divorziati risposati” quanto segue dall’Ufficio Stampa della Diocesi di Gozo in un comunicato stampa n.[ST/02/2017] del 20 gennaio 2017:
    «Comunichiamo che ciò che viene detto in alcune sezioni dei media (quella internazionale) in riferimento al Vescovo Mario Grech, Vescovo di Gozo (Malta) che egli “minaccia di sospensione a divinis (o comunque interdetto di celebrare pubblicamente) i preti maltesi che non daranno la comunione ai divorziati risposati”, è assolutamente falso.»

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