venerdì 27 maggio 2016

Verona: chi è stato il suo professore di Liturgia in Seminario?

Verona. C'è stata segnalata da alcuni fedeli l'insolita celebrazione della Santa Messa del 22 maggio Domenica della Santissima Trinità presieduta dal Rev.do Teologo Don Martino Signoretto, nuovo Vicario episcopale per la cultura della Diocesi di Verona, presso una prestigiosa Azienda Vinicola  nell'ambito del Festival Biblico 2016 : "un nuovo modo per incontrare la Bibbia. Oltre 150 eventi e esperienze per riflettere e confrontarsi a Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Trento" ( QUI link) .
Alcuni particolari  della celebrazione in oggetto
"impressi" nelle foto parlano da soli e ci fanno legittimamente domandare: " chi ha insegnato Liturgia in Seminario a don Martino?"
L' "investimento" di lacerare la Liturgia Cattolica , più massiccio negli ultimi 50 anni con il provato apporto di potenti organizzazioni nemiche della Chiesa,  ha  strappatato  la Sacra Tunica in modo talmente grave che solo l'intervento diretto del Signore Gesù potrà ricomporla per il "bene nostro e della Sua Santa Chiesa". 
La mortificazione della Liturgia Cattolica umiliata dagli schemi carismatico-protestanti allontana sempre più i fedeli dalla Chiesa riuscendo persino a inaridire la fonte stessa delle vocazioni sacerdotali.
La mancanza attuale di vocazioni non è forse un evidente "segno dei tempi"?
Se solo i Vescovi e i formatori nei Seminari volessero ri-dare la giusta importanza alla sana e santa celebrazione Liturgica, che non è uno show, la spiritualità di una Comunità se ne arricchirebbe fino ad arrivare alle agognate vette di feconda santità dei preti e dei fedeli. 
La finalità della Santa Chiesa è infatti  la santificazione comune per  "guadagnare"  il Paradiso ! 
Speriamo che i particolari  delle errate posture celebrative della Messa di domenica scorsa presso l'Azienda Vinicola possano infondere almeno un'intima riflessione fra i preti della Diocesi veronese.
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Osservando invece il programma del Festival Biblico 2016 vi scorgiamo degli elementi di interesse culturale fra cui alcuni pregevoli Concerti di musica classica con ottimi interpreti e persino, fiore all'occhiello, un Concerto manuale di Campane della Scuola Campanaria di Verona che ha fatto rintoccare i campanili delle chiese di Santa Maria in Organo! 
Certamente i rintocchi delle gloriose campane suonate alla "veronese" fanno dimenticare il "senso unico" del Festival: dal  noioso ed inutile spazio alla "multiculturalità" (globalizzata e globalizzante) alle solite, vecchie "icone" del progressismo cattolico...sempre quelle...
Ormai siamo solo noi "tradizionalisti" a desiderare le "vere" novità ecclesiali : sogniamo infatti di non vedere sempre le stesse facce e  di non sentire sempre le stesse voci dei professionisti del progressismo ecclesiale...
AC