mercoledì 25 novembre 2015

Come la Messa in rito antico sta trasformando il volto del clero francese

Come la Messa in rito antico sta trasformando il volto del clero francese. Ma nessuno ne parla

Nel 1966 in Francia c’erano 4.536 seminaristi, ma già pochi anni dopo, nel 1975, il loro numero era sprofondato a 1.297. Il tracollo è proseguito e nel 1996 si è toccata la critica soglia di 1.103, per poi scendere in picchiata a 784 nel 2005.  Nel 2011 è stato raggiunto il livello più basso dai tempi della Rivoluzione Francese:  710. Un perdita complessiva, dal 1966, dell'84%.
Nel 2015 sono stati ordinati in tutta la Francia solamente 68 sacerdoti diocesani.
Com’è noto, parallelamente a questo crollo c’è stata una crescita delle vocazioni nelle comunità legate alla Messa in rito antico, o meglio alla forma straordinaria del rito romano, che sta modificando l’assetto del clero transalpino. Questo nonostante la sproporzione di parrocchie, mezzi, appoggio da parte dei vescovi e degli apparati diocesani in generale etc.
Negli ultimi cinque anni, la proporzione tra ordinazioni di sacerdoti diocesani e di sacerdoti di comunità che fanno riferimento quasi tutte alla Pontificia Commissione Ecclesia Dei, più quelli della Fraternità sacerdotale di San Pio X, è stata la seguente:
- 2015: 77% per la forma ordinaria del rito romano (68 sacerdoti) e 23% per la forma straordinaria (20 sacerdoti)
- 2014 82% per la forma ordinaria (83) e 18% per la forma straordinaria (18)
- 2013 88% per la forma ordinaria (92) e 12% per la forma straordinaria (12)
- 2012 83% per la forma ordinaria (97) e 17% per la forma straordinaria (20)
- 2011 86% per la forma ordinaria (109) e 14% per la forma straordinaria (18)
- 2010 86% per la forma ordinaria (96) e 14% per la forma straordinaria (16)
Ovvero, negli ultimi 6 anni, a fronte di 545 ordinazioni di sacerdoti diocesani, ce sono state 107 di sacerdoti secolari appartenenti a comunità legate alla forma straordinarie del rito romano (Ecclesia Dei + FSSPX). Questo senza contare le ordinazioni di religiosi “tradizionalisti” come i benedettini di le Barroux etc.; tenendo presente che ci sono ordinazioni di sacerdoti francesi “tradizionalisti” che avvengono fuori dal suolo francese (vedi l'Istituto di Cristo re Sommo Sacerdote) e che anche fra i nuovi sacerdoti diocesani si sta diffondendo sempre più il rito romano antico.
Una piccola testimonianza di questo fenomeno è questa intervista realizzata dall’autore del blog Cordialiter a un italiano residente in Francia, e di cui consigliamo la lettura.

Nessun commento:

Posta un commento

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.