giovedì 2 ottobre 2014

I Francescani dell’Immacolata e il Faraone dal cuore indurito. Sospesi a divinis i frati che hanno chiesto di diventare diocesani ?

Da qualche settimana circolava la voce di un viaggio intercontinentale di alcuni “nuovi” superiori dei Francescani dell’Immacolata che avevano pronta in tasca la “sospensione a divinis” per i fraticelli che avevano espresso il desiderio di abbandonare l’Ordine per dedicarsi alla pastorale in una Diocesi (come d'altronde fanno in tutto il mondo ogni anno  tanti religiosi che, per motivi diversi,  diventano preti diocesani lasciando l' Istituto di provenienza). 
Non abbiamo fatto in tempo a bollare come “fantascienza” quel che ci avevano raccontato i nostri amici di Curia   (perché mancavano totalmente i presupposti canonici per il gravissimo provvedimento in oggetto) che Rorate Coeli ha dato un'analoga informazione scrivendo di essere persino a conoscenza dei nomi dei frati colpiti dalla massima sanzione che può essere scagliata contro un Sacerdote. 
"Fino a prova contraria" continuiamo a manifestare la nostra incredulità su questa presunta gravissima ferita legislativo/ecclesiale/umanitaria perchè riponiamo incondizionata fiducia sul sistema Giuridico della Chiesa e sulle Congregazioni Vaticane ...  
Non vogliamo neppure prestare particolare importanza al racconto, che circola al di quà e al di là del Colonnato,  circa la presuntarisposta” che Papa Francesco avrebbe dato ad un gruppo di Suore Francescane dell’Immacolata in occasione di un’udienza generale, dopo che le stesse erano riuscite a chiedergli un suggerimento ed una soluzione in questo difficile momento per la loro comunità. 
Il Santo Padre avrebbe risposto loro:  “Obbedite e basta”. 
Dobbiamo onestamente dire che spesso molte  "notizie" sull'attuale Pontificato sono abilmente costruite ad hoc negli  ambienti progressisti con lo scopo di creare scompiglio e  far deprimere psicologicamente e scompostamente soprattutto i fedeli legati alla tradizione, già duramente provati...
Facciamo però nostra la conclusione  dell’Articolo di Rorate Coeli : “ Sicuramente non può esser vero che Papa Francesco sia consapevole del cuore indurito, come fu quello del Faraone, con cui si muove il Commissario P.Volpi che non è disponibile ad ascoltare ciò che supplica la voce della vera misericordia: «Lasciate andare la mia gente!» Sicuramente il Papa non ne può essere a conoscenza.  Sicuramente. ". 

Επίσης, σε μας τους αμαρτωλούς 


 Fonte: Rorate Coeli
"La vicenda in corso dei Frati Francescani dell'Immacolata è arrivata a un punto in cui il Commissario P.Fidenzio Volpi, che è responsabile di questo disastro, al pari del gigante Polifemo sta sferrando disperatamente i colpi [gli ultimi ? N.d.R] oltre ogni regola di diritto canonico, il buon senso comune, la suprema legge della carità ed anche della logica umana. 
 Rorate ha appreso che P.Volpi ha di fatto sospeso "a divinis" sei Frati (nomi trattenuti per la loro protezione) che starebbero sotto la protezione dei vescovi al di fuori d'Italia che li hanno accolti e sono in attesa di ricevere dalla Congregazione per i Religiosi le loro dispense dai voti. 

La causa di questa censura, inspiegabilmente violenta, si riassume nella decisione di quei religiosi di voler lasciare l'Istituto. 
Questo è incredibile, perché la regola generale, confermata da una lunghissima tradizione canonica, configura  la sospensione "a divinis" come un'azione penale da infliggere solo seguito di una grave trasgressione, e, soprattutto, dopo una procedura normale, che comprende il diritto di difesa ben preciso e solo dopo due ammonizioni chiaramente comunicate entro un certo periodo di tempo. 
Il Commissario P. Volpi invece avrebbe comunicato ai Frati gli ammonimenti e la sospensione nello stesso tempo, inviando tre lettere contemporaneamente e violando in questo modo la conformità formale delle norme specifiche prescritte in queste situazioni. 
Il "crimine" commesso sarebbe costituito dal fatto che questi frati si trovavano al di fuori del loro monastero, un atto che li porta fuori della giurisdizione di Volpi e quindi un atto di disobbedienza al Papa. 
Per questo i frati hanno ricevuto un trattamento come se fossero stati degli scismatici ...! 
Sono stati contemporaneamente calpestati il Diritto Canonico ed buon senso umano . 
Vogliamo ricordare che il motivo per cui questi frati e molti altri hanno lasciato il loro convento, per trovare rifugio tra le braccia veramente misericordiose di alcuni vescovi, è stata l'atmosfera che all'interno dell'Istituto era diventata intollerabile e soffocante per loro, con effetti estremamente gravi, sia fisici che psicologici. 
Per salvare la loro vocazione [e  la loro salute  N.d.R.] i frati hanno deciso di chiedere la dispensa dei loro voti religiosi che li legava al Commissario, e di chiedere ad alcuni vescovi di incardinarli in diocesi come preti diocesani. 
Un certo numero di vescovi in Europa, in Asia e in Africa avrebbero accolto queste richieste legittime, una cosa normale e comune perchè la Congregazione dei Religiosi ogni anno esamina migliaia [forse centinaia N.d.R.] di richieste di religiosi di ambo i sessi che desiderano abbandonare il loro Istituto. 
I Francescani dell'Immacolata costituiscono il primo caso in cui, attraverso un atto che viola la coscienza dei religiosi, essi vengono completamente e collettivamente impediti di lasciare il loro Istituto religioso costretti  a vivere in un ambiente che altamente repressivo [e depressivo N.d.R]. 
Il Frate, braccio destro di Volpi, che continua a dirigere queste operazioni con la consulenza di un Professore, ha dichiarato che è volontà del Papa non far concedere dalla Congregazione   alcuna dispensa di tre anni.    
È davvero possibile che questo è ciò che Francesco intende per "misericordia"? 
Padre Volpi e il suo braccio destro dovrebbero chiedersi perché così tanti Frati vogliono lasciare l'Istituto. 
Ogni giorno cresce il numero di frati che chiedono dispensa di lasciare l'Istituto . 
Possono essi essere trattenuti con la forza? 
Perchè l'intento di costringerli a  rimanere o a lasciare del tutto la vita religiosa (e anche il Sacerdozio) " 
Quando Clemente XIV soppresse i Gesuiti, si mosse in modo molto più indulgente, e, nonostante la severità verso l’Ordine e l’ingiustizia del provvedimento, non mancò di carità verso i singoli sacerdoti, opportunamente collocati in altri contesti, ove potessero essere ancora utili alla Chiesa (di solito rendendoli preti diocesani).

Ma in questo momento storico non v’è una Caterina la Grande, ostinatamente riluttante a conformarsi agli ordini esterni e pronta a proteggere i sacerdoti innocenti dagli abusi, come i Gesuiti di Polonia. Tanto per un aggiornamento circa la modernità ed il rispetto dei «diritti di coscienza» nella Chiesa del post-Vaticano II: il pur debole Papa Ganganelli, desideroso di compiacere i governanti del mondo ed il “Despota illuminato” russo-tedesco si dimostrò molto più ragionevole dei prelati «misericordiosi» dell’età presente! Se solo i frati Francescani dell’Immacolata fossero insomma stati disciolti come anticamente lo furono i Gesuiti! Ormai siamo al punto d’anelare alla misericordia di Clemente XIV!

Sicuramente non può esser vero che Papa Francesco sia consapevole del cuore indurito con cui si muove il Commissario Volpi, indurito come quello del Faraone, non disposto ad ascoltare ciò che chiede la voce della vera misericordia. «Lasciate andare la mia gente!». Sicuramente il Papa non può esserne a conoscenza. Sicuramente.
*


Leggere anche l'Articolo di Marco TOSATTI su La Stampa: "FFI al rogo? Persecuzione continua..."

32 commenti:

  1. I Frati dell'Immacolata sono oggetto della più odiosa ed inaccettabile persecuzione, in definitiva a danno della Chiesa. Al presente non siamo più ai tenpi grandi papi come Innocenzo III e Gregorio IX i quali sapevano comprendere, dall'alto della loro preparazione canonica e teologica e amore alla Chiesa, l'intima intenzione dei nuovi ordini religiosi e guidarla. Mio nonno diceva spesso che l'operato dei preti, in specie gerarchici, era spesso guidato da tre vizi capitali: " ira, odio e vendetta", corrispondenti simbolicamente ai tre pizzi della berretta. Gli ordini francescani, languenti, in particolare Cappuccini e Osservanti non hanno accettato, per invidia, che al nuovo ordine aderissero.tanti giovani preparati seriamente e amanti della tradizione, e con autentica vocazione, tante volte dimostrata, così come l' l'ammirevole ramo femminile. La Curia poi non ha accettato che quei Frati denunciassero senza mezzi termini, come p. Lanzetta che ha scritto. " Non si tratta di osservare una Curia sempre più sfilacciata e all'ombra degli intrighi, ma di vere e proprie resistenze dottrinali accanto a desistenze morali". E' quanto sta avvenendo, in modo sempre più incontrollato, da un anno a questa parte. Il fatto che alcuni cardinali, si può sospettare non ascoltati da Bergoglio,abbiano preso forte posizione, anche scritta, su quanto potrebbe essere deciso nel prossimo Sinodo, indica che il pericolo è reale ed incombente. Ovviamente, per arrivare a risultati sovversivi è necessario, come avvenuto per la riforma liturgica, eliminare ogni opposizione che, per essere giusta, preoccupa i novatori e della quale hanno paura tanto da suscitare il loro reazioni violente.

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  3. Ora finalmente si riesce a capire quanto fosse giusto il Breve di Clemente XIV . Ma Pio VII ha riportato lo scompiglio con la devastazione attualeIl Concilio Lateranense IV vieta la creazione di nuovi ordini religiosi. Il Concilio va rispettato e dovrebbero essere tutti sciolti. Lasciare solo i benedettini . IL resto a casa compresi i gesuiti!

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    1. Ci siamo illusi anche troppo, adesso è tempo di prendere atto
      che Bergoglio è un impostore e che la Chiesa Cattolica, soffre per la presenza di un falso papa che impedisce la sede.

      "Papa dubbio non è papa"
      San Roberto Bellarmino - Dottore della Chiesa.

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    2. E' da CVII che si sentono frasi del tipo : questo non è un Papa, abbiamo raggiunto il colmo, non si può più tacere etc. etc. La realtà è ben diversa e sono i reazionari lefebvriani e sedevacantisti ad essere sempre meno. La vicenda dei FFI è solo l'ennesima figuraccia della combriccola...

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    3. Nuovo ci mancavi con le tue teorie di Chiesa=PCUS!!! Davvero! Sentivamo la mancanza del tuo NULLA COSMICO!!!

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    4. Comunque Nuovo spiegaci come mai i Francescani dell'Immacolata pullulavano di vocazioni mentre i cappuccini e gli osservanti erano di fronte a conventi sempre più vuoti? Se come dici te i FFI sono Lefebvriani o, peggio ancora, sedevacantisti non si dovevano estinguere da soli? Se ormai dici che queste categorie son quattro gatti perché il Papa teme così tanto questi frati? Tanto so già che non saprai rispondere e ricomincerai con frasi sconnesse e vuote....però se ce la fai a fare un ragionamento prova a rispondere con argomenti da!!! Ce la puoi fare!!!

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    5. Vramente il Nuovo, la figuraccia la stanno facendo quelli che credevano che obbedire significa fare servilismo e che ora, forse, stanno vedendo che ad obbedire a ordini illeciti, perchè dannosi alla salvezza delle anime e all'amore che si deve a Dio, non si cava un ragno dal buco, anzi, chi ha firmato contro Manelli e il suo ordine, per paura di essere disobbedienti (come se non si dovesse prima obbedire a Dio) ora vedono l'ordine dei FFI distrutto. Molto meglio se resistevano, senza voltare le spalle a tanti confratelli che non hanno voluto comportarsi come Giuda. Quando l'ordine dei FFI non ci sarà più (Dio non lo voglia), grazie all'ottimo lavoro di padre Volpi e di chi lo manda, vedrai il Nuovo i bei frutti del servilismo. A Dio non si regalano mele marce, pertanto ogni diminuzione nella liturgia e nella dottrina, del rispetto, amore, onore di Dio non è altro che offerta di mele marce, magari ben confezionate, per carità, ma marce.

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    6. Annarita da brava sedevacantista non ha capito che il problema dell'obbedienza è molto più complesso. Per lei i FFI dovevano passare alla frangia di mons. Williamson.

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    7. NUOVO, chi mai di noi, fa nomi e cognomi se puoi, ha detto che da Giovanni XXIII in poi non c'è stato un vero Papa?
      Sottolinearne le carenze teologiche e pastorali non è la negazione del ruolo pontificio nella Chiesa, ma un amore incommensurabile per l'istituzione PAPATO. I papi passano (delinquenti, assassini, sodomiti, ladri ecc.) il Papato resta.
      E' un vaneggiamento livoroso parlar di combriccola. Io, e come me tanti, son persone libere, obbedienti alla dottrina sempre insegnata, senza far parte di combriccole. Dalla dottrina immutabile in cui sono stato allevato ed in cui son vissuto non c'è nessuno che possa allontanarmi, neppure un papa se non impegni la sua infallibilità imponendo una verità che contrasti con tutto il magistero precedente e la Tradizione, cosa che può fare solo Satana, e pertanto non gli si deve obbedire.

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    8. Dante Pastorelli non sono sedevacantista e nemmeno fans di Williamson, pertanto si tranquillizzi e non accusi gratuitamente, se per lei obbedire significa abbandonare la S.messa di sempre, significa diventare sostenitori, o comunque cooperatori del modernismo, mi dispiace, allora io potrei dire che lei è modernista, ma evito perchè non la conosco. So di certo una cosa che a Dio si deve dare il culto a Lui consono, crede che Dio preferisca la Messa nuova sepur detta con tutto il cuore, piuttosto che la Messa che da millenni santifica le anime? La messa detta tridentina, in realtà era già usata dal IV papa dopo S.Pietro ( e i papi a quel tempo morivano presto dunque sicuramente conobbe S.Pietro e S.Giovanni) e le preghiere che si dicevano allora, tramandate dagli apostoli sono ancora presenti nel messale del 1962, Dunque meglio dare a Dio la messa nuova formulata dal massone Bugnini assieme a 6 protestanti o quella detta da secoli e voluta da Dio? Le ricordo che S.Pio V disse che chiunque cambiasse o diminuisse la S.messa (quella che diciamo appunto di S.Pio V) sarebbe caduto sotto anatema, cioè scomunicato. lei vuole disobbedire a S.Pio V, Papa pure lui? Obbedire poi significa mancare di carità verso i confratelli? lei saprà meglio di me che ora i firmatari sono gli stessi che difamano e controllano i FFI che non hanno avuto la coscienza di tradire Manelli e il proprio carisma.: Senta io credo ancora che il primo comandamento sia di amare Dio sopra ogni cosa, sopra persino il Papa e che il bene delle anime sia la legge suprema della Chiesa. Pertanto obbedire ai superiori che ti dicono di non dare più le cose buone alle anime, ma dare loro torte avvelenate dall'eresia modernista, Mi pare un abuso di potere a cui è lecito resistere, anzi le dirò di più il diritto canonico riconosce come dovere il resistere ad ordini illeciti. Dunque mi pare vada contro il dovere di ogni cattolico (figuriamoci dei sacerdoti che devono santificare le anime), che è di amare il prossimo come se stesso, cioè di volere la salvezza delle anime e non la confusione, lo sbandamento,la perdizione, il danno.
      Lei da gratuitamente del sedevacantista a chiunque non la pensa come lei, è un suo limite che rispetto anche se non concordo.

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    9. Non c'è bisogno che tu mi faccia la storia della S. Messa perché la conosco abbastanza bene. La battaglia per la difesa della tradizione e per il ripristino della S. Messa la conduco almeno dal 1965, e mi permetto il peccato d''orgoglio di affermare che pochi qui, te compresa, hanno da insegnarmi qualcosa in materia.
      Il servilismo non ha mai attecchito in me. Chi mi conosce
      conosce anche le mie battaglie pubbliche sulla stampa e col bollettino Una Voce Dicentes, pubblicato per 11 anni a partire dal 2002 ed onorato da firme come Divo Barsotti, Brunero Gherardini, Alipio de Monte, Ivo Cisar, Serafino Tognetti ecc. ed a cui inviarono la loro simpatia e condivisione Ratzinger e Medina Estevez fra gli altri.
      Forse ti ho confuso con altra Annarita notoriamente sostenitrice di Williamson, ma resta il problema che ho sottolineato: ti sfugge la complessità del concetto di obbedienza. Dal di fuori è molto facile giudicare e mandare, come il Cerbero dantesco, dall'interno di una congregazione, con voti espressi, col santo peso del sacerdozio ecc. le cose si vedono e si vivono con molta più accortezza e sofferenza.
      Non puoi esser tu a dire cosa devono o non devono fare i FFI. Io non mi sono mai permesso di dire all'amico p. Lanzetta "fa così o cosà". Gli ho solo offerto la mia preghiera e la mia vicinanza.
      Ti ricordo ancora che anche grazie al sottoscritto a Firenze abbiamo la S. Messa sin dal 1984, i primi in Italia.
      Prima di parlare, dunque, informati. E quando tratti di problemi delicatissimi come quelli che gravano sulle spalle dei bravi FFI, impara a moderare umori e toni.

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  5. Da una lettera a Pio VI del nunzio a San Pietroburgo Litta:
    i gesuiti che si sono ribellati a Clemente XIV disobbedendogli , hanno prestato giuramento alla scismatica zarina, continuando a ordinare sacerdoti senza mandato sono da considerasi ribelli, ereti, scismatici!

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  6. La Misericordia a senso Unico è uno dei peggiori peccati : Superbia e spesso anche gli uomini di Chiesa ne sono stati contagiati. I capuccini i francescani i conventuali ldovrebbero ricercare al loro interno il motivo dello svuotarsi dei loro conventi, il calo vistosissimo delle loro vocazioni e a quanti dei loro confratelli atteggiamenti come quello di di Padre Volpi hanno causato dolore fisico e psichico: A padre Volpi un consiglio si rechi al Cimitero di Apparizione - Genova sulla tomba del Grande Padre Bonaventura Raschi e Gli chieda copioso spirito di Discernimento

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    1. Forse, data l'età, non ci va per paura di non rientrare in convento...

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  7. Sentite come definiva il papa il l Berni un gesuita del XVIII secolo che scrisse sto' sonetto contro Clemente XIV:
    Tu che nascesti fra la broda e i piatti (alludendo alle origini del papa!)
    Infido come il mare. (il papa!)..
    fuor dell'algosa canna ei rema e pietà non sente!

    misto alla ciurma vile esercitasti il remo!

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  8. "Sicuramente il Papa non ne può essere a conoscenza. Sicuramente. ".
    Ma perchè non ne è a conoscenza?
    Perchè non si interessa ai FI o perchè non è circondato da amici?

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    1. Questo Papa mi sembra che giochi molto sull'ambiguità....

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  9. Ognuno, anche Papa Francesco, dovrà rispondere del proprio operato a Qualcuno più in Alto....quindi che ci scanniamo a fare?

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  10. I cattolici possono pure essere 4 gatti, ma meglio 4 gatti in Paradiso che masse di protestantizzati all'Inferno.

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    1. E noi dobbiamo pregare che tutti gli altri si salvino accettando la verità.

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  11. Immagino che la tremenda decisione di sospendare i sei frati sia dettata dal disperato tentativo di tenere unito l'ordine evitando la dispersione dei suoi membri. In questo senso, il nefasto provvedimento avrebbe comunque una logica e un senso. Ciò non toglie che è necessario che questo aborto di papa si decida a togliere il commissariamente e a lasciare crescere in pace questo meraviglioso ordine religioso, vera Grazia piovuta dal Cielo. Comunque, bergolglio ormai sta perdendo ogni credibilità e il malcontento sta crescendo anche all'interno della Chiesa, prova ne sono le pubblicazioni che vanno moltiplicandosi contro di lui.

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    1. Pia illusione!

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    2. Se tu conoscessi Bergoglio sapresti che lui fa tabula rasa di ogni realtà tradizionale, senza ascoltare nessuno, senza dare la possibilità di difendersi, senza dare spiegazioni! E' il suo metodo "vincente"! L'ha fatto a Buenos Aires, appena preso possesso dell'arcidiocesi, lo sta facendo adesso a livello universale. La sua... "misericordia" è solo fumo, fumo negli occhi!

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  12. Mi domando, leggendo questi commenti, se ognuno di voi ha perso il buon senso o cosa...qui non c'e molto da discutere: il Papa ha dato una indicazione chiara nominando un Commissario. Senza far tanta dietrologia basata su odiosi pettegolezzi di sacrestia, occorre riconoscere che il voto di obbedienza vincola in special modo i religiosi ad attenersi alla decisione dei Superiori che, in questo caso, sono rappresentati dal Commissario. Punto. La Santa Obbedienza, poiche non richiede nulla di oggettivamente contrario alla Fede, è sempre madre di ogni virtu. San Francesco si vergognerebbe di figli ribelli che non piegano il capo di fronte al Santo Padre. Il voto di illimtata consacrazione all'Immacolata non chiede forse di prender Maria come modello in tutto? Non fu forse Ella sempre santamente obbediente agli Apostoli? Nelle Sue apparizioni, non si sottomise sempre Ella al giudizio della Chiesa? E come puo allora, cin retta coscienza, qualche frate ribelle avere l'ard7re di giudicare e dizobbedire a cio che il Papa decide per il bene della Chiesa e dell'Ordine? Lode ai frate rimasti fedeli al Papa e alle sue decisioni, anche se dolorose. Essi son veri figli di Francesco e della Vergine, essi davvero vivono la SantavRegola

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    1. Ci mancava proprio il commento TARDIVO, per evitare ogni confronto, di un papolatra: San Francesco si vergognerebbe solo di chi sta perseguitando SENZA MOTIVO i suoi figli!

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