lunedì 13 gennaio 2014

Conversi ad Dominum... come papa Francesco!


Nella mia parrocchia, situata in una regione di alta affluenza turistica, non esistono altari a popolo. Per i parrocchiani questa è la normalità. Non così per i turisti che, specialmente nei periodi di vacanze, affollano letteralmente il tempio. Molti rimangono favorevolmente impressionati, la maggior parte non ci fa neppure caso, alcuni restano scandalizzati; sono proprio questi ultimi i più agguerriti scrittori di email minatorie che, d'abitudine - in linea con una certa idea di "dialogo" - vengono inviate direttamente al Vescovo, senza passare dal sottoscritto. L'Eccellentissimo, poi, con infinita pazienza gira a me gli scritti apologetici, lasciandomi l'ingrato compito (dovere di cortesia) di offrire qualche risposta. 

Proprio ieri è giunta l'ultima di queste email, firmata da una fedele pedemontana, nella quale si levava alta querela per l'altare "spalle alla gente", per nulla in linea, a suo dire, con il "rinnovamento" (sic) di papa Francesco.

12 gennaio 2014. La nostra teologa non avrebbe potuto scegliere data più felice per le sue rampogne. Papa Francesco celebra in cappella Sistina sull'altare ad orientem. La notizia che non fa notizia.

Quando Benedetto XVI fece la stessa cosa si aprirono i cieli. All'epoca ero ancora in seminario. tutti i giornali ne parlarono come se si trattasse di un avvenimento epocale.
Accadde in quella stessa celebrazione che l'anello piscatorio scivolasse dall'augusto dito di papa Benedetto. Ricordo ancora l'esegesi apocalittica di quel "segno" che il professore di Sacra Scrittura - fiero oppositore dell'altare "pre-conciliare" - ci fece in classe: “Il Cielo ha rovesciato i segni dell'autorità del Pontefice”. Forse quel professore aveva visto troppe volte Nabucco!

Venne poi la celebrazione di ringraziamento del neo-eletto Pontefice e, in Sistina, ricomparve un mostruoso catafalco in mezzo al presbiterio. “Vox audita est...in Roma!”: subito i giornali ne diedero notizia con gran clamore.

Ieri il papa, celebrando pubblicamente, torna all'altare di sempre. Tutto tace.(vedasi foto)

Mi sono chiesto il perché di quella parentesi post-elettoria e non ho trovato una risposta certa. Posso tentare due congetture. La prima ricondurrebbe l'altare posticcio allo zelo di mons. Marini che avrebbe pensato di fare cosa grata al Pontefice. La seconda congettura, che poi non è totalmente separata dalla prima, giustificherebbe la collocazione dell'altare a motivo del fatto che in quella celebrazione tutti i presenti erano concelebranti e dunque potrebbe apparire non privo di senso rendere loro visibile il luogo e la materia del sacrificio.

Per tornare al succo della storia, posto che l'orientamento dell'altare non è certo l'unica né la più importante questione disputata relativa al NOM, il papa “rivoluzionario” ha praticamente mostrato che non solo è lecito, ma è pure buono, salutare e “pastorale” celebrare ad orientem secondo l'antichissima, costante e universale Tradizione della Chiesa.
DR

97 commenti:

  1. Celebrare ad oriente nella Cappella Sistina è una necessita'. Continuare a celebrare la S. Messa in una parrocchia , non rispettando le norme della Conferenza Episcopale Italiana e della Sede Apostolica, sono una manifestazione di scarsa attenzione ed obbedianza ai Vescovi. L' ordinario del luogo dovrebbe intervenire decisamente per far terminare l' illecito liturgico.
    Dante

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    1. Quali norme vietano la celebrazione ad orientem? Prima di fare brutte figure occorrerebbe documentarsi....

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    2. Illecito liturgico?? Mi porti un documento (dico uno) che vieti in maniera inequivocabile la celebrazione "ad orientem"! Se non lo trova ci faccia la cortesia di tacere....

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    3. Dante, un nome reso ancor più scomodo viste le cose che si scrivono!
      Vergognati!

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  2. Perché è una necessità?

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  3. Non è una necessità, basta installare l'altare mobile. Ma celebrare ad orientem non è affatto illecito con il Novus Ordo: http://www.internetica.it/neocatecumenali/Versus-Deum.htm

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  4. Che l'abbia rifatto papa Francesco non mi fa certo esultare di gioia, visto che la deriva continua. Gli avran suggerito un po' più di attenzione a certe forme (per accontentare qualche volta anche i nostalgici) e così mutare le "sostanze" ... secondo lo stile reale anglosassone. Vi pare?

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    1. Infatti! La regina conserva tutto il cerimoniale e le forme ma la sostanza........ e così riprenderanno a fare anche a Roma. ........

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  5. Anch'io sono un fedele "pedemontano", tuttavia credo di matrici assai diverse.... volevo precisare che ho assistito in una bellissima chiesa barocca ad una messa il 31/12 con successivi canto del Te Deum e benedizione Eucaristica dai quali sono uscito ad dir poco estasiato. Le funzioni con una liturgia curata al Bello con la B maiuscola. Un bello che con non si limita di certo all'esteriorità ma che va molto più lontano! La chiesa pur grossa era quasi piene come se ne vedono poche anche nelle città metropolitane o pedemenotane che dir si voglia. L'altare era ad orientem ed i sacerdoti tutti giovanoi ed appassionati. Continuate così, io vi sono senz'altro vicino nella preghiera!

    Matteo

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    1. Bravo Matteo! Fanno piacere queste testimonianze!

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  6. Non so di cosa l'articolo parli, dal momento che è interamente anonimo, non ci sono nomi nè luoghi: per quanto mi riguarda, potrebbe trattarsi anche di una panzana, tanto nessuno potrebbe obiettare nulla visto che non si conosce nè il dove, nè il quando nè il chi.
    Per quanto riguarda la celebrazione di Bergoglio alla Sistina, l'estensore dell'articolo non ha fatto centro. Il motivo del cambiamento rispetto ad un anno fa è semplicemente dovuto al fatto che mons. Guido si è pazientemente sforzato, con successo, di far ragionare il papa, e lo ha convinto. E ciò che un anno fa, per il vdr, era un rifiuto ideologico, ora si è mutato in qualcosa di meno rigido e risoluto, soprattutto per le buone intenzioni del precedente pontefice e anche per il rispetto del luogo in cui si è celebrato. Tutto qua.

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    1. Il suo tono spazientito risulta quasi ridicolo. Non mi pare che l'articolo contenga contenuti tali da necessitare di una testimonianza giurata; è piuttosto un racconto personale (al quale né va dato né è richiesto l'assenso della fede) a commento di un fatto pubblico. Quanto alle motivazioni l'estensore dell'articolo può certamente non aver fatto centro, ma d'atra parte presenta le proprie opinioni come "semplici congetture"; lei, Signor Francesco, al contrario sembra vivere nei Sacri palazzi o a Santa Marta, dato che è in grado di svelarci con certezza apodittica particolari inediti delle udienze private del pontefice.... o forse lei è proprio il pontefice?!?

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  7. Colgo l'occasione per ricordare a tutti che Cesare Baronio ha da poco ripreso l'aggiornamento del suo ottimo blog Opportuneimportune.

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    1. Ah l'ottimo blog "opportune importune"... quello sì che non è anonimo, visto che l'estensore si chiama Cesare Baronio!!!!

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    2. La rancida ironia dell'anonimo delle 14.58 è alquanto fuori luogo, visti i contenuti ed il livello di altissima argomentazione del blog di Baronio

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  8. Mi permetto anche di ricordare a tutti la veglia di preghiera, con recita del Santo Rosario, che si svolgerà sabato 25 gennaio alle ore 16.00 presso la Basilica di S. Maria Maggiore a Roma per impetrare il ripristino della Messa in rito romano antico che il cardinale arciprete della basilica papale ha recentemente abolito, nell'attesa che il papa risponda alla supplica che è stata consegnata qualche giorno fa nelle sue mani. Si veda "Chiesa e postconcilio".

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    1. "Non so in che modo la scorsa notte sono stata portata a Roma, ma mi sono trovata vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, e ho visto tanta povera gente che era molto afflitta e preoccupata perché il Papa non si vedeva da nessuna parte, e anche per via dell’inquietudine e delle voci allarmanti in città.

      La gente sembrava non aspettarsi che le porte della chiesa si aprissero; essi volevano solo pregare fuori. Una spinta interiore li aveva condotti là. Ma io mi trovavo nella chiesa e aprii le porte. Essi entrarono, sorpresi e spaventati perché le porte si erano aperte. Mi sembrò che fossi dietro la porta e che loro non potessero vedermi. Non c’era alcun ufficio aperto nella chiesa, ma le lampade del Santuario erano accese. La gente pregava tranquillamente.

      Poi vidi un'apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente... Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma".
      Dalle trascrizioni di von Brentano delle visioni della Beata Emmerick (25 agosto 1820)

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  9. In Italia da cinquant'anni i vescovi si comportano solo da padroni che comandano un popolo di servi...così è andata in malora la Chiesa. I miliardi dell'8 per mille li rendono arroganti e senza umiltà: voglion cambiare l'altare? Paga la CEI!
    Edificante, rispettoso dei fedeli l'atteggiamento dei vescovi ortodossi e armeni che non mutano foglia senza che il fedel non voglia.

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  10. Va bene la celebrazione Coram Deo, ma che battezza una bambina figlia di pubblici concubini (almeno così sono considerati dalla chiesa chi si sposa con rito civile) con tanta enfasi è stato sbagliatissimo. Si spingono i Cattolici a lottare nella nostra società per la famiglia fondata sul matrimonio,e poi, con questo modo di fare, si legittima il matrimonio civile a discapito di quello religioso. Badate bene: non sto dicendo che quella bambina non andava battezzata (un sacramento non deve essere rifiutato a nessuno che lo chiede). per carità, l'innocente non c'entra nulla con il modo di pensare dei suoi genitori, ma il battesimo andava amministrato in maniera discreta. Fatto così il battesimo farà dire al solito giornalista che il papa legittima anche i matrimoni civili. Negli anni '50 del secolo scorso, il fratello di mio nonno (peraltro un buon cristiano) fu irretito dai comunisti che lo indussero a iscriversi al partito. Quando gli nacque una figlia, lui chiese di battezzarla.Il parroco dell'epoca amministrò si il battesimo, ma sul sagrato non dentro la chiesa. Il parroco dell'epoca si comportava così con tutti i comunisti che allora erano stati da poco scomunicati, non per cattiveria ma per non legittimare l'errore. Ora non sto dicendo che la bambina andava battezzata in piazza San Pietro, bastava che venisse battezzata nella sua parrocchia e non dal papa nella Sistina davanti a centinaia di giornalisti, a cui non è parso vero evidenziare la faccenda come un quasi riconoscimento delle unioni civili da parte del papa.

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    1. pessimo esempio ha dato il Papa....se i genitori credono davvero in una vita incanalata in un cammino di Fede e giustamente fanno battezzare la propria figlia perché rifuggono dal matrimonio Cattolico?

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    2. Spero almeno si sia trattato di due persone sposate civilmente perché una delle due era divorziata: non si tratterebbe di un rifiuto pregiudiziale del sacramento del matrimonio. Ma è comunque una situazione irregolare che in questo modo è stata implicitamente "normalizzata": quanti adesso potranno dire "ok, non sono sposato/a in chiesa, ma se va bene al Papa!"?

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    3. Il problema è che dal concilio non si vive più il Cattolicesimo come Dono ma come diritto calibrato perfettamente sulle nostre esigenze....come un abito tagliato su misura....

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    4. ma vi rendete conto delle baggianate che state scrivendo? Mi sembra oltretutto che siete quasi tutti cattolici eruditi...ma la misericordia, l'amore, l'accoglienza, la fratellanza, tutte queste cose e tante altre per le quali Gesù è stato messo in Croce, ve le siete dimenticate? Perdete tempo a discutere se l'altare debba essere orientato di spalle o di fronte, se una bimba può essere battezzata dentro una Chiesa o fuori, se due ragazzi che si amano possono decidere o no di sposarsi in Chiesa liberamente, se la particola può essere presa direttamente dalla patena...ma quanti fronzoli, orpelli, sovrastrutture abbiamo messo addosso a questa povera Chiesa di Cristo? e ci lamentiamo se le nostre chiese la domenica sono vuote??????? Spalanchiamo le porte e soprattutto il nostro cuore a Cristo e soprattutto SMETTIAMOLA DI GIUDICARE E DI METTERE IL BECCO SU OGNI COMPORTAMENTO APPARENTEMENTE NON ORTODOSSO!!!!!!!!!!!!!!!!

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    5. Ah, perché adesso è indifferente il matrimonio religioso o quello civile o la convivenza more uxorio? Per te fa lo stesso e si può decidere liberamente? E' un orpello pensare il contrario? Complimenti, hai vinto un buono per lo sbattezzo gratis! E guarda che le chiese sono vuote perché la gente non crede più a niente e pensa che tanto tutto va bene lo stesso, non perché crede a tante cose e si fa qualche scrupolo.

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    6. "Gesù è stato messo in Croce per l'accoglienza e la fratellanza"
      ..beh, certo, dopo essersi incarnato per infondere nell'uomo lo spirito di fratellanza, ci mancava solo che si facesse crocifiggere per l'accoglienza.

      Quando leggo certe cose... penso che per riportare un po' di sana dottrina cattolica nella Chiesa sia più utile (e forse, a questo punto, più facile) infiltrare i ranghi del Grande Oriente per cambiare la Massoneria dal suo interno piuttosto che "infiltrare" le parrocchie, i movimenti, i Seminari e le curie...
      Una volta cambiata la dottrina Massonica, questa insegnerà ai cattolici cosa credere (come sta facendo, con successo, ora)

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  11. Nella diocesi di Albenga TUTTE le chiese hanno solo gli altari antichi ad orientem, per precisa volontà del vescovo. Anzi, non mi stupirebbe che l'estensore del thread scriva proprio da lì. Oltre alla liturgia ci guadagna anche la storia dell'arte, perché si possono ammirare le chiese così come sono state concepite, senza tavolate paracadutate in mezzo al presbiterio.

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    1. la diocesi di Albenga è un paradiso rispetto a quanto ci tocca vedere e sopportare anche in luoghi vicini
      Ricordiamo però che proprio su alcuni conventi dei francescani dell'Immacolata siti in quella diocesi è scesa la mannaia del dittatorello-commissario che ne esige la chiusura

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  12. il fatto che una volta ogni tanto Francesco celebri ad orientem lascia il tempo che trova perchè si sa benissimo come la pensi su liturgia e concilio. Quando celebrava così Benedetto c'era "agitazione" presso i progressisti che temevano una riforma della riforma, con papa Francesco questa paura non c'è più, per cui pochi ne hanno parlato. Tutto qua

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  13. Nella Diocesi di Albenga-Imperia, QUASI tutte le chiese hanno in uso solo l'Altare ad orientem. Purtroppo, nonostante l'esplicita richiesta del Vescovo (motivata teologicamente pastoralmente), questi è fin troppo bravo e paziente tantevvero che alcuni parroci (con la p minuscola in quanto inetti...) fanno i furbetti levando il tavolaccio quando arriva il vescovo e rimettendolo appena riparte... Sono fortunati che il Vescovo di Albenga agisca secondo l'antico adagio: Omnia videre, multa dissimulare, pauca corrigere.

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  14. L'altare della Sistina è rivolto a Occidente.

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    1. "ad orientem" equivale a dire "versus Deum" in ambito ecclesiastico. Anche l'abside di San Pietro è a occidente come tutte le prime basiliche cristiane....

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    2. difatti a San Pietro si celebra verso il popolo..e cioè verso oriente..l'argomento si presta a grandi fraintendimenti in "ambito ecclesiastico"..

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    3. A San Pietro oggi si celebra "versus populum" nell'antichità, intorno al III secolo, oltre al celebrante tutti i fedeli si voltavano "ad orientem" al momento della Consacrazione e soprattutto la Messa non veniva seguita dai fedeli nella navata centrale ma in quelle laterali. Terminato il momento della Consacrazione il celebrante ed i fedeli ritornavano nella posizione originaria rivolti ad occidente. Mai nella Chiesa la celebrazione è avvenuta versus populum se non a partire dal 1969. Chi lo dice per giustificare il messale di Bugnini commette, loro sì, un abuso liturgico tra l'altro in mala fede....

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    4. ma scusi...il sacerdote all'altare stava sempre rivolto a oriente, perché mai doveva girarsi e rigirarsi?

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    5. Sì girava "ad orientem" solo al momento della Consacrazione per accogliere il Signore. Ad oriente nasce il Sole e questo aveva una valenza simbolica. Le consiglio di leggere un utile articolo di questo blog che tratta proprio della didattica liturgica "Le origini apostolico-patristiche della Messa Tridentina".

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    6. se lo dice lei..io le riporto questa: all’altare lateranense «semper enim ad populum versum faciem episcopus habet» (Bernardus, Ordo Officiorum Lateranensis, 83 r. 34-35

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  15. Hirundo una ver non facit....il vdr continuerà nella sua opera di completa modernizzazione della cc o meglio dei resti della cc, ormai ridotta ad un quango o ad una missione onu umanitaria....la bambina non ha colpe, chi enfatizza il fatto, sì e pure tante, ma tranquilli, passeranno leggi ad hoc per tutte le new entry e il vdr non avrà che da accoglierli sorridente ed affabile, mica come quell'altro.....

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  16. Fa un pò tenerezza sentire l'entusiasmo con cui i buoni diocesani di Albenga parlano degli altari delle loro chiese. Come non sapessero che il loro Vescovo rappresenta un unicum nel panorama cattolico contemporaneo e che la sua pur rispettabilissima volontà sarà rispettatanon oltre il 2019/21. Nel momento in cui mons. Oliveri si ritirerà per limiti di età, il suo successore farà installare gli altari posticci in tutti i presbitèri della Diocesi, com'è avenuto in tutto il mondo a partire dal 1965. I buoni diocesani si mettano il cuore in pace e si preparino fin d'ora alla normalizzazione conciliare, che è solo rimandata di qualche anno.

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    1. passatemi l'affermazione...che schifo!!!!

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    2. Non lo permetteremo così facilmente! L'eventuale nuovo Vescovo dovrà fare i conti con i numeri di coloro che, indipendentemente dal Capo, obbediscono ad una legge superiore! Uno dei tanti sacerdoti fedeli alla Chiesa di sempre, della Diocesi di cui sopra!

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    3. L'anonimo delle 21:56, forse senza volerlo, ha messo il dito in una piaga grossa come una metropoli: cioè l' "eventuale" nuovo vescovo! Col trend che c'è nella nuova chiesa, chissà se ci saranno ancora preti da far vescovi quando Mons. Oliveri verrà giubilato per "ingravescente aetate"? Invece della macroregione, ci toccherà la macrodiocesi...

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  17. per la redazione..:
    sarebbe bello e utile, a beneficio dei tanti lettori del suti ma anche dei passanti curiosi e/o provocatori (così avranno almeno non vaga idea di come parla un pastore delle anime che porta in mezzo al gregge il buon odore di Cristo - l'ha detto S. Paolo...prendetevela con lui se con 2000 anni di anticipo mosse critica a Pietro Francesco...) pubblicare l'audio dell'omelia di mons. Fiordelli (post successivo) scaricabile sul sito della diocesi di prato:

    http://www.diocesiprato.it/pagina_template.asp?id=33&page_id=648&id_pagina=648

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  18. mi domando, ma Gesù nell'ultima cena ha celebrato coram deo o versus populum? e non ricordo bene, mi deve essere sfuggito nei vangeli, se ha utilizzato la lingua latina o il volgare aramaico (spero non sia stato così...arrogante e senza umiltà...da esprimersi nella lingua dei perfidi, sarebbe un abuso liturgico troppo evidente)!!

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    1. è certo anonimo che non era rivolto agli apostoli...ma secondo la disposizione antica erano rivolti in un'unica direzione. baste che legga "Ricolti al Signore" del p. Lang

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    2. quindi in pratica gli apostoli erano seduti (se non sdraiati stando agli usi del tempo) intorno all'altare (tavola imbandita per una cena) e Gesù si sarebbe, quali sono le fonti?, girato dando le spalle sia all'altare che agli apostoli. quindi anche Gesù non celebrava VO

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    3. Da precisare che nell'Ultima Cena gli Apostoli erano già consacrati a Dio (sacerdoti) e quindi se anche fossero stati di fronte a Gesù erano pur sempre "versus Deum", mi passi il termine, un po' come il sacerdote che si rivolge al Tabernacolo. Come vede ogni tentativo di trovare basi solide alla Messa "versus populum" decade miseramente.....

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    4. In effetti richiamarsi all'Ultima Cena non ha molto senso: Gesù Cristo era lì di persona, chiedersi come fossero disposti a tavola (a parte il fatto che i Vangeli nulla dicono in proposito) nulla aggiunge a questo fatto. Sul fatto che abbia utilizzato il "volgare aramaico" ci andrei invece assai cauto: i Vangeli dicono che pronunciò una benedizione e alcune preghiere, e queste erano sicuramente in ebraico, la lingua sacra, che non era la "lingua del popolo". Sia detto fra parentesi, la celebrazione versus populum non era affatto vietata nel vetus ordo: si poteva fare anche un tempo, purché sull'altare fosse presente un crocifisso in modo che fosse chiaro che il "protagonista" era lui, e che non si trattava di un semplice spettacolino edificante offerto dall'officiante al popolo.

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    6. Ma poi: celebrare la Messa è celebrare la "cena"? forse anche questo "deve esserle sfuggito nei Vangeli".

      Al simpaticone che vuol celebrar Messa come l'ha fatto Gesù Cristo: domenica prossima prenda due assi di legno, tre chiodi belli grossi, flagelli, corde, una lancia, una spugna imbevuta di aceto..

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    7. hierro ci andrei cauto con le affermazioni:

      Dalle "Catechesi" di san Giovanni Crisostomo, vescovo 334/354-407 d.c. . (tratto dall' Ufficio delle Letture -Lunedi', II sett. Quaresima-)

      Mosè e Cristo

      Il nostro Mosè leva le mani al cielo e ci procura un cibo eterno. Il primo percosse la pietra, facendono scatutire torrenti d' acqua. Questi tocca la mensa, percuote la mistica tavola e fa sgorgare le fonti dello Spirito. Ecco il motivo per il quale la mensa è posta al centro, come una sorgente, perchè i greggi accorrano da tutte le parti ad essa e si dissetino alle sue acque salutari." (non è proprio il primo modernista che parla)

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    8. Sì, vabbuò, addio: è arrivato il neocat che vuole la tavola apparecchiata con le forchette e i coltelli in mezzo alla chiesa come all'osteria ed è convinto che san Giovanni Crisostomo parli di questo. Sveglia! Qui si parla del fatto che la mensa (cioè l'eucarestia) è al centro della liturgia nonché della vita di ogni cristiano... Non è un trattato sull'architettura delle chiesa.

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    9. "il primo modernista che parla"

      Questa è la differenza, tutta moderna (per "moderna" intendo inizi del '900) tra la Patrologia classica (studio organico dei Padri alla luce della Tradizione contina -> quindi filtrata dalla Scolastica) e la Patristica, di fine Ottocento- inizi '900, che consiste nell'andare a ripescare l'insegnamento di quello o quell'altro Padre della Chiesa, erigendolo ad metro di giudizio per ciò che la Chiesa stia facendo "ora".
      E' stato uno dei grandi strumenti dei modernisti al Concilio e nel Post-concilio: quelli sì che hanno parlato e hanno fatto parlare i Padri, facendo loro dire quello che meglio gli conveniva dicessero (quante altre cose ha scritto San Giovanni Crisostomo che vengono gettate a terra e calpestate dagli uomini..?..)

      Questo si chiama "archeologismo", lo si pratica ormai apertamente da più di mezzo secolo

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    10. di sicuro Gesù non ha usato ne l'italiano ne l'inglese ne alcun'altra lingua volgare di oggi, visto che allora semplicemente non esistevano.
      Al contrario, conosceva sicuramente un pò di latino, visto che non ha avuto problemi a dialogare con Pilato e i vari centurioni.
      Anche per questo, oltre che per ovvi motivi istituzionali, il latino è liturgicamente più adeguato ed autentico, rispetto alle varie lingue voglari.

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    11. Anonimo delle 12:31, è molto più probabile e sensato che fosse Pilato a conoscere l'aramaico, visto che stava in Palestina da almeno una decina d'anni!

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    12. Perché tu lo conoscevi e te l'ha raccontato una sera al bar...

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  19. Non sapevo di albenga con gli altari preconciliari faro' una sagnalazione alla congregazione per la liturgia della santa sede

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    1. Magari prima di segnalare si informi bene sul nome della Congregazione se no la lettera rischia di non pervenire!!!
      Oppure facci la segnalazione a mons. Oliveri, vescovo di Albenga-Imperia che della medesima Congregazione è consultore da circa 20 anni!!!

      È meglio tacere e dare l'impressione di essere stolidi piuttosto che parlare e levare ogni dubbio!!!

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  20. Fa molto bene la redazione a non aprire i commenti all'articolo successivo sulle "tenebre": se qualcuno poteva pensare
    dopo la lettera di Palmaro ("...la Chiesa che parla di barconi affondati,,,") che si era raggiunto il fondo nell'uso
    inutile della ragione e nell'ignoranza dei Vangeli (privilegiando Paolo e la scolastica) si deve subito ricredere:
    c'è chi è riuscito a fare di più nell'ignorare i Vangeli...si capisce benissimo che questo papa non vi piace e allora the show must go on..sembra lo stile e lo spirito di quel coso che esce in edicola e che chiamano il Giornale...paro paro nelle parole e nelle foto

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    1. Si capisce benissimo soprattutto che tu hai molta confusione in testa e hai sparato una serie di affermazioni in libertà delle quali non si capisce il senso.

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    2. "Se qualcuno poteva pensare", avrebbe usato un congiuntivo.

      Non è una scelta della Redazione, ogni collaboratore è libero di scegliere se ammettere thread di commenti oppure no.
      Io, personalmente, sono contrario a prescindere dal tema toccato dal post.
      Ora, si rispettano le coscienze e la libera scelta di tutti... lo si faccia anche della mia.

      Quanto ai "Vangeli" che ignoreremmo a favore di un uso "inutile" della ragione "privilegiando Paolo e la scolastica".. fortuna che è arrivato lei, che i Vangeli li mastica manco John Wayne il tabacco, dando l'ennesima fluorescente prova che molta parte del cattolicesimo GMG style (i catto-tautologi "dell'Incontro" * ) della "ragione" non sappia più che farsene.

      Quanto a preferire "Paolo", non so a cosa si riferisca: chi è "Paolo"? Un parente, un amico del Bar Sport?..
      Spero non si riferisca invece alle citazioni dell'Apostolo San Paolo, altrimenti la polemica sollevata assumerebbe tinte tragicomiche.
      Primo, perchè il Nuovo Testamento è "l'unità organica" dei Quattro Vangeli, degli Atti degli Apostoli, delle sacre Lettere Apostoliche e dell'Apocalisse ( le fosse mai sfuggito, alla fine della seconda lettura, non si annuncia "Opinione di Paolo" e i fedeli non rispondono "ah ecco, che pirla!", bensì "Parola di Dio" e i fedeli rispondono: "rendiamo grazie a Dio"); questo perchè non v'era un inviato del TG3 o di Report a filmare e registrare "live" tutti i momenti della vita di Nostro Signore (si pensi anche quelli di assoluta solitudine, i quaranta giorni nel deserto o la preghiera al Getsemani in Gv 17), ma la redazione dei testi evangelici avviene IN SEGUITO e GRAZIE alla predicazione degli Apostoli. Ecco perchè è assurdo e idiota pensare che "Paolo" (sulla base della cui predicazione San Luca evangelista scrive..) sia "altro" rispetto ai "Vangeli", dica "altro" o ne snaturi, ne "tradisca" in qualche modo il senso autentico e divino.
      Quanto alla scolastica, come riassumere secoli di luminosa ricerca condotta dall'intelligenza sulla Rivelazione alla luce della Fede! Quanti grandi uomini di Dio, quanti Santi hanno potuto contemplare e riferire con certezza su ciò che oggi si vorrebbe ributtare nel miasma di un nebuloso apofatismo un po' fideista, un po' socialista, un po' happy hour...
      Come affermò il Card. Biffi, basta dare a tutto questo il nome di Cristo, e poi si può parlar d'altro.
      "Il rapportop tra la fede nella rivelazione divina e la ricerca razionale è presentato all'insegna della complementarità secondo una tradizione che risale agli scrittori cristiani dei primi secoli (Giustino, Celemnte, Alessandrino) i quali definivano la fede cristiana come "vera filosofia", cioè come soluzione (misteriosa ma garantita) che Dio stesso fornisce a quei problemi sapienziali che l'uomo, con le sue sole risorse intellettuali (la filosofia) si è dimostrato capace di formulare ma ai quali non ha mai saputo dare risposte complete e difinitive" (Mons. A. Livi, Vera e falsa Teologia, pag. 58)

      The show must go on? Per carità, è uno dei vescovi progressisti recentemente consacrati che s'è dato come motto episcopale "che la musica vada avanti"..

      Quanto a quello che scrivo e che trova su MiL o che "esce in edicola", libero di pensarne quel che vuole.
      Ma quando vomita in pubblico sugli scritti del Prof. Palmaro, ci faccia la cortesia di pensare prima a cosa ha mangiato in precedenza: siamo spettatori assai schizzinosi.

      (*) come diceva il Prof. De Mattei: cos'è la Fede? E' un incontro! Di Chi? Di Cristo! Chi è Cristo? ...Colui che incontri!

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    3. Valerio non ho capito il senso del suo messaggio

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  21. Perché tu leggi solo la divina Repubblica, la tua bibbia personale, vero?

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  22. Gesù ha istituito l'Eucarestia nell'ultima cena, cioè ha donato se stesso, nelle specie del pane e del vino. Era egli stesso l'altare e il Sacrificio; che senso ha dire che non clebrava nel VO?

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  23. la mia voleva essere solo una provocazione volta a sottolineare come nella storia bimillenaria della Chiesa il rito della messa ha assunto forme via via differenti e che ad esempio tante cose che in molti commenti vengono tacciate come irrispettose quando non sacrileghe (vedi comunione sulle mani ricevuta in piedi piuttosto che in ginocchio, altare al centro etc etc) sono state per secoli la prassi nella Chiesa:

    (da Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) - Il Dio vicino. L'eucaristia cuore della vita cristiana)

    Ora, sappiamo bene che fino al secolo IX la comunione veniva ricevuta in piedi e nella mano. Ciò non significa che deve sempre rimanere così. La grandezza e la bellezza della Chiesa consistono proprio nel fatto che essa cresce, che essa matura, che essa penetra più profondamente il mistero.

    Ecco perchè l' evoluzione che è cominciata dopo il secolo IX ha un suo diritto e delle sue ragioni d' essere proprio come espressione di rispetto. D' altra parte, dobbiamo pur dire che è impossibile che la Chiesa per novecento anni abbia celebrato in maniera indegna l' eucaristia.

    Se leggiamo i testi dei Padri vediamo con quale senso di rispetto essi si comunicavano. In Cirillo di Gerusalemme, nel secolo IV, troviamo un testo particolarmente bello. Nelle sue catechesi battesimali egli spiega a coloro che stanno per comunicarsi come devono farlo.
    Essi devono mettersi in fila, fare delle loro mani un trono, porre la destra sulla sinistra, così che essa sia un trono per il Re e, allo stesso tempo, rappresenti una croce. E' di questa espressione simbolica colma di bellezza e profondità che egli è preoccupato: le mani dell' uomo formano la croce, che diventa il trono su cui si china il Re.
    La mano distesa, aperta, può quindi diventare il segno di come l' uomo si pone di fronte al Signore, apre le sue mani per lui, perchè diventino strumento della sua vicinanza, trono della sua misericordia verso questo mondo.

    Chi riflette su questo riconoscerà quanto sia erroneo polemizzare su questo o quell' atteggiamento. Dobbiamo e possiamo polemizzare solo su ciò per cui la Chiesa ha lottato prima e dopo il secolo IX, vale a dire il timore del cuore, che si piega dinanzi il mistero di Dio che si mette nelle nostre mani. Nel fare ciò non dovremmo dimenticarci che non solo le nostre mani sono impure ma anche le nostre lingue e il nostro cuore, e
    che noi con la lingua pecchiamo spesso molto più che con le mani.
    Il rischio maggiore, che è allo stesso tempo espressione della bontà misericordiosa di Dio, è che non solo la mano e la lingua, ma il nostro cuore può toccarlo. Che il Signore entri in noi, viva con noi e dall' interno di noi voglia diventare il cuore della nostra vita e il suo cambiamento.

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    1. Ancora con 'sta storia di san Cirillo! Mi rifaccio al post di poco fa (non mio) nel quale giustamente si diceva che è prassi del modernismo prendere dai Padri quello che fa comodo in quel momento ignorando bellamente tutto il resto. San Cirillo (ma non è nemmeno sicuro che l'autore sia lui) nelle Catechesi mistagogiche dice una serie di altre cose sul modo di comunicarsi che i neobattezzati (perché di questi si parla) dovevano seguire: tu citi solo la parte che riguarda il prendere l'eucarestia in mano. Ma san Cirillo o chi per esso aggiunge: "Poi benedici attentamente i tuoi occhi toccandoli con il sacro corpo, e consumalo, stando attento a non lasciarne cadere nessuna particella, perché il perderne una parte è chiaramente come perdere una parte del tuo corpo". E perché allora non facciamo questo anche noi? Ma perché qui non "viene comodo" quello che dice san Cirillo e allora i modernisti non lo citano più e non lo additano come modello da seguire! Così come nessun modernista-archeologista desideroso di tornare alla "prassi dei primi cristiani" si batterà mai perché le donne in chiesa tornino a velarsi, anche se questa era esattamente la prassi dei primi cristiani, ben documentata fin dalle lettere di san Paolo. Ma quello non viene comodo (sarebbe da retrivi antifemministi!) e non se ne parla.

      Il problema non è se nei primi secoli prendessero l'eucarestia con le mani. Il problema è cos'è meglio fare oggi. La Chiesa ha introdotto una serie di pratiche (conservazione nel tabernacolo, elevazione durante la consacrazione cui si assiste in ginocchio, adorazione eucaristica, comunione sulla lingua e in ginocchio...) per irrobustire nei fedeli la fede nella presenza reale. Questa fede nei primi secoli era salda, poi ha cominciato a indebolirsi e allora si è deciso di sottolinearla con gesti che esprimessero maggiore devozione. Anche i gesti esteriori corroborano una convinzione interiore. Come meravigliarsi che la gente oggi creda sempre meno nella presenza reale se la stessa Chiesa distribuisce l'eucarestia in maniera distaccata e informale, nemmeno più per mezzo di ministri consacrati? A meno che il risultato che si desidera non sia proprio ridurre la presenza reale a un mero simbolo.

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    2. Non stare a farti venire il sangue amaro: i modernisti, essendo protestanti, leggono le scritture e i testi di dottrina a righe alterne! Ormai non si può far altro che pregare per loro, visto che nemmeno di fronte alla conclamata confutazione delle loro bugie riescono a correggersi.
      Lasciamoli per la loro strada.

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  24. Ma perché non viene pubblicato un articolo per pubblicizzare la veglia di sabato prossimo a S. M. Maggiore per il mantenumento della Messa di sempre? E' importante che ci sia tanta gente!

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  25. Gesù nell'ultima cena ha celebrato coram deo o versus populum?
    ----------------
    L'utima cena fu celebrata davanti ad un"popoo" o solo con gli Apostoli? La differenza è tutta qui. Ma gli anonimi neocat certe distinzioni non son in grado di stabilirle.
    OT: Ho letto che RAFFAELLA ha cancellato un articolo per le minacce ricevute. Mi è sfuggito questo articolo: qualcuno sa di cosa trattava? In ogni caso, "brava Raffaella!", come sempre.

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  26. Era l'intervista di dalcovolo che 'ringraziava' a modo suo papa Benedetto....per la questione mani o bocca secondo me non è fondante, piuttosto è grave che vadano tutti a comunicarsi SENZA confessione e questo è un dato di fatto e nessuno che dica loro che trattasi di peccato mortale, la vulgata dice "tanto Dio sa quel che faccio e perdona tutti" questo a mio parere è infrangere e desacralizzare il sacramento della riconciliazione e riduce l'eucarestia a semplice' memoria' dell'ultima cena, sicut Luterus demonstravit, insomma, il sogno bugniniano avverato fino in fondo.

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  27. Desidero sommamente che il Santo Papa Francesco abolisca la messa tradizionale che è ricettacolo di tutti gli anticonciliari del Vaticano II, quindi eretici ipso facto. Organizziamo Adorazioni Eucaristiche per questo. Il Divin Gesu' ci ascolti.

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    1. Eretici chi??? Ma lei è quello che inneggia al Cardinal Martini? Se qualcuno qui è eretico di sicuro non sono gli amanti del Rito di Sempre mi creda!!

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    2. Comunque aspetti e speri che venga abolita!!

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    3. Desidero che lei vada piantare le patate....non scriva stupidate!!! Quanta ignoranza e cattiveria!

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  28. La Santissima Vergine illumini i tradizionalisti perche' la smettano di sbranarsi sulla celebrazione del Divin Sacrificio. Rispettate il Concilio rispettate le indicazioni della Gerarchia rispettate il Papa. W papa Francesco

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    1. Ma noi infatti lo rispettiamo il Concilio! Lo stesso si è chiuso nel 1965 in essere il Messale rivisto e corretto del 1962. Tradizionalista sarà Lei io sono cattolico Romano non cripto-protestante come vogliono ormai farci divenire!

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    2. E rispettiamo anche il Papa, Benedetto XVI che ha emanato il Summorum pontificum e pure Francesco che ha detto che va bene. Contro la Chiesa e anche contro il concilio è chi dice il contrario.

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  29. Abbiamo raccolto 10.000 firme solo in diocesi di Bergamo e Brescia da mandare al Papa per abolire l ' autorizzazione a celebrare con il VO con tutte le indicazioni teologiche in merito con allegata la lettera del card. Martini

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    1. E quindi?? Mi faccia capire....facciamo un referendum?

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    2. Cioè avete raccolto 10.000 firme per dire che Benedetto XVI era un eretico e che anche Francesco lo è se non dichiara eretico il suo predecessore peraltro ancora vivente? Bravi! A quando lo sbattezzo? (A parte il fatto che di questa raccolta di firme non si è mai sentito parlare e mi sa che esiste solo nella tua fantasia malata).

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  30. Il 29 luglio 2007 il cardinale Carlo Maria Martini in un suo articolo pubblicato sulle pagine culturali del quotidiano Il Sole 24 ore ha criticato il motu proprio "Summorum Pontificum" rilevando in particolare il venire meno della comunione dei fedeli attorno ad un unico rito e la svalorizzazione delle conquiste della riforma liturgica del Concilio Vaticano II, in specie per quanto riguarda la comprensione e la partecipazione del popolo alla celebrazione della messa, riportando anche un esempio famoso di storpiatura involontaria del rituale da parte dei fedeli che, non conoscendo il latino, pregavano trasformando l'inizio di questo canto religioso Procedenti ab utroque compar sit laudatio in Accidenti come trotta il caval del sor Laudazio. Per cui, nonostante si ritenesse ancora in grado di predicare senza difficoltà in latina ed avesse officiato sempre in latino nel duomo di Milano nei giorni delle grandi festività non sarebbe ritornato a celebrare in latino per tre motivi:

    1) La riforma del Concilio vaticano II rappresenta un netto miglioramento per la comprensione della liturgia e della Parola di Dio e ribattendo ad eventuali suoi abusi, non cosi' diffusi come preteso dai suoi avversari, che «abusus non tollit usum» (l'abuso non preclude l'uso)
    2) «Concilio Vaticano II perché ha aperto porte e finestre per una vita cristiana più lieta e umanamente più vivibile» rispetto «l'insieme di quel tipo di vita cristiana così come allora lo si viveva, dove il fedele con fatica trovava quel respiro di libertà e di responsabilità da vivere in prima persona di cui parla san Paolo ad esempio in Galati 5,1-17»
    3) Come vescovo ha osservato «l'importanza di una comunione anche nelle forme di preghiera liturgica che esprima in un solo linguaggio l'adesione di tutti al mistero altissimo»

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    1. Caro Anonimo delle 8.46 non le rispondo neanche Le dico solo che il Summorum Pontificum potrà anche essere abolito ci mancherebbe! Di sicuro il nostro vescovo di Roma non potrà abolire il Rito Tridentino! La Quo Primum non glielo permetterebbe! Quindi non sberciate tanto che anche se messi in un angolo non ci schiaccerete nel nome della sciatteria e della distruzione del Cattolicesimo!

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    2. Se Martini era così preoccupato della comunione dei fedeli attorno a un unico rito avrebbe dovuto muoversi nel 1969, quando di rito ne esisteva uno solo e improvvisamente ne fu introdotto un secondo, fra l'altro nelle varie lingue nazionali per cui di fatto in ogni paese ora c'è un rito diverso e incomprensibile a chi sia straniero. Se Martini era così preoccupato della non comprensione dei riti da parte dei fedeli avrebbe dovuto muoversi per impedire ad esempio che ai funerali la gente applauda il morto e amici e parenti vadano al pulpito a tesserne l'elogio: questo è un completo fraintendimento del senso del funerale cattolico, ma posso assicurare che a Milano Martini non ha mai fatto nulla per impedire questo. A Martini non interessavano un fico secco queste cose, se ne è servito come argomenti (ben conscio della loro futilità ma anche della loro facile presa su un pubblico distratto) per contrastare una Messa e una spiritualità che detestava per ben altre ragioni. Quanto al "respiro di libertà e di responsabilità da vivere in prima persona", lo si è visto molto bene nel tentativo di impedire con ogni mezzo la liberalizzazione della Messa tradizionale. Per Martini eravamo, grazie naturalmente al Concilio, liberi, sì, ma di fare quello che voleva lui.

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  31. No via non ce la faccio!! Devo rispondere!
    2) «Concilio Vaticano II perché ha aperto porte e finestre per una vita cristiana più lieta e umanamente più vivibile» rispetto «l'insieme di quel tipo di vita cristiana così come allora lo si viveva, dove il fedele con fatica trovava quel respiro di libertà e di responsabilità da vivere in prima persona di cui parla san Paolo ad esempio in Galati 5,1-17»
    Se per "più vivibile" intende "fare come mi pare" mi sembra che del cattolicesimo non abbia capito un cavolo! Se fosse così Cristo si sarebbe fatto inchiodare sulla Croce? E che cavolo sarebbe venuto a fare nel mondo? A dire "fate come volete tanto vi salverete tutti!!" ??

    3) Come vescovo ha osservato «l'importanza di una comunione anche nelle forme di preghiera liturgica che esprima in un solo linguaggio l'adesione di tutti al mistero altissimo»
    Ma quale unico linguaggio ma lei dove vive?? Magari la Messa NO fosse detta in un unico linguaggio! Oggi parrocchia che vai rito che trovi! L'unico linguaggio nella Chiesa Cattolica c'è da illo tempore ed è la lingua latina, atta ad esrimere veramente l'adesione al Mistero Divino....

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  32. Non temete, non c'è stata alcuna raccolta firme, nè in Lombardia nè altrove. Non crediate a queste panzane assurde e tragicomiche, servono solo a mettere zizzania e a far incazzare i cattolici. Tranquilli, il rito romano antico rimmarà per sempre, come stabilito nel 1570 da San Pio V e ricodato nel 2007 da BenedettoXVI: nessun legittimo rito cattolico può mai essere abrogato.

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  33. Papa Francesco aveva una grande venerazione per il card. Martini e ne seguiva le idee e la teologia e il sentire liturgico.
    Aboliamo la Messa Tridentina. basta che Il Santissimo Papa Francesco emetta un decreto di abrogazione.
    Mi inviero' il link per raccogliere le firme contro il VO. Papa Ratzinger ormai non è piu Papa....Si è dimesso perchè la Barca di pietro faceva acqua da tutte le parti. WW Papa Francesco WW il Vero Santo Padre

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    1. Sì, ecco, bravo, inviati da solo il link per la raccolta di firme che magari una la raccogli. O magari raccoglierai solo una croce, vista l'intelligenza che dimostri.

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    2. L'Anonimo delle 17.11 ancora non ci ha capito nulla! Come ha risposto egregiamente Francesco alle 14.28 un legittimo Rito Cattolico non è abrogabile, può essere vietato o molto limitato come si tenta di fare oggi nell'Orbe Cattolico ma non può essere abolito perché andrebbe contro i dettami della Chiesa Cattolica! Anche San Pio V nell'elaborare il Messale Tridentino fece salvi tutti quei riti per i quali fosse provato che la celebrazione risalisse ad almeno 200 anni addietro. Quindi per favore si informi o altrimenti non dica baggianate!

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    3. ma tu quando scrivi...bevi la grappa o l'acqua.....invece io chiedero' che qualcuno ti dia un calcio nel sedere......!!!

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  34. Che confusione ! Roma sembra diventata una Babilonia...mi vien da dire, cristiani fuggite! A questa miseranda situazione siamo arrivati dopo otto anni dell'ineffabile pontificato di B....ertone( si è lui che regnava!) .
    Son contento che la FSS Pio X è rimasta fuori da Babilonia, anche se piccolo gregge ... è pur sempre il piccolo gregge amato da Cristo!

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  35. Le balle del solito troll neocat sono ridicole. Lasciatelo perdere. Credo che Papa Francesco sia troppo furbo per sollevare reazioni che potrebbero sortir effetti negativi sul suo pontificato.

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  36. certo che qui c'è proprio un sacco di gente che non ha un cappero fa fare e che non ha neppure un grammo mi materia grigia nella testaccia vuota che si ritrova, manco ripiena di segatura è! complimenti a tutti!

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  37. Il Rito tridentino puo' essere abrogato con decreto Papale. Il Santo Padre è il liturgista per grazia divina del rito latino romano. Spero vivamente che cacci dal tempio gli eretici tradizionalisti. Rispettate il Santo Padre

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  38. Il sito è sempre più raccapricciante e i suoi zombies sempre più maleodoranti.

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  39. Ma vi pare proprio che sia importante l'orientamento dell'altare? Non vi hanno mai detto che: Dio è in Cielo, in Terra in ogni luogo? Mi stupisco soprattutto del tono indignato di certe persone che minacciano di denunciare chi celebra messa con l'Altare girato come un tempo e, orrore, con le spalle al popolo. Comunque tutti, popolo e celebrante dobbiamo sempre essere rivolti a Dio, poi ognuno può fare quel che vuole, l'essenziale è che il "cuore" di tutti sia rivolto a Dio, l'architettura è secondaria. E' strano soprattutto che siano dei "novatori" a dedicare tanta attenzione a tali fatti formali; pensiamo alle cose importanti, non alle formalità. Per quanto mi riguarda, essendo un disabile motorio, preferirei che i Parroci avessero cercato e cercassero di eliminare le "barriere architettoniche" che costringono troppi fedeli anziani e disabili a discendere (o salire) con immensa fatica (e con l'aiuto di altri gentili e volonterosi fedeli) le scalinate di accesso alle Chiese. Purtroppo molti Parroci sono stati molto rapidi nel far costruire altari posticci girati verso i fedeli (il popolo) ma totalmente indifferenti ai problemi dei disabili. Per "girare gli altari" il denaro si è trovato ma per far costruire uno scivolo no; vi pare che simili atteggiamenti siano "cristiani"? Le scuse si trovano sempre: la sopraintendenza alle belle arti non vuole, il comune non vuole, e così via. Ovviamente le leggi sulle "barriere architettoniche" vengono ignorate ma cosa volete che sia il fare un gesto di considerazione verso i "fratelli" con problemi di salute rispetto al rispetto delle "decisioni del Concilio Vaticano II" (anche se i Padri Conciliari con queste interpretazioni non c'entrano proprio nulla "poveretti") ?

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  40. Al cum Petro et sub Petro non crede ormai più nessuno, del resto noi siamo cum Petro ma non cum Bergoglio.
    Diciamo no al suo molinismo! Purtroppo l'ignoranza storica e le carenze teologiche sono all'origine delle sue spesso erronee affermazioni che contrastano col Magistero di sempre. Spero non faccia la fine di papa Onorio condannato da un Concilio ecumenico!

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  41. Esperienza da Mantova città dei Gonzaga e ricca di belle chiese e dei arredi sacri:
    "In nome della modernità si stanno sciogliendo le corali polifoniche per preferire le più semplici chitarre, i cori vengono esiliati dai loro preti e costretti a vagabondare in chiese ospitali di preti SAGGI, altari laterali spogliati dalle loro tovaglie, candelabri e quant'altro, sacri paramenti e reliquiari musealizzati, altari maggiori ridotti a porta-fiori e non a custodie del SS, il profumo dell'incenso lo si sente solo nelle esequie quando ancora lo usano... e mi fermo per decenza" Io ho 29 anni, ma se questo è il progresso e la modernità preferisco rimanere arretrato. Spero e prego perchè lo scempio finisca!

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  42. Poi permettetemi da architetto: PARAMENTI COSI' MODERNI in un contesto COSI' sublime sono un pugno nello stomaco!

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