giovedì 7 novembre 2013

"Caso" Gnocchi e Palmaro - lettera aperta ad Antonio Socci



Pubblichiamo una lettera aperta indirizzata da E. Paolieri ad Antonio Socci a seguito di un articolo di quest'ultimo uscito su Libero ("Ci sono due papa Francesco" 20.102013) e ad una lettera pubblicata su il Foglio ("Il diritto al logos", del 24.10.2013), sul caso dei due ottimi giornalisti Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro.
Roberto

Caro Socci,
nella sua lettera a Il Foglio e prima ancora nel suo articolo apparso su Libero il 20 ottobre, lei critica amaramente i giornalisti Gnocchi e Palmaro perchè "un cattolico non può irridere il Papa o accusarlo di eresia con la leggerezza di un articoletto di giornale". Siamo d'accordo. Però vede, lei si risponde da solo alle giustificate critiche dei due giornalisti (che in realtà si sono guardati bene dall'accusare di eresia il Santo Padre, come lei tendenziosamente ha affermato). Infatti nell'articolo e nella lettera, lei  giustamente bacchetta Stefania Falasca, editorialista del quotidiano Avvenire, come 'troppo zelante' nei confronti delle parole del Papa, finendo poi per travisarle e reinterpretarle in maniera scorretta. Ma è proprio questo il punto.
Gnocchi e Palmaro hanno esplicitamente criticato le due lettere del Papa indirizzate al fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari a causa della loro facile interpretazione. Sconcerta infatti che lei tiri in ballo uomini come Henri De Lubac, Paolo VI o Hans Urs von Balthasar, come se il cattolico medio (parlo anche dei tanti plaudenti e gongolanti in Piazza San Pietro) conoscesse lo 'Spiritus creator' o avessero letto l'opera teologica del cardinale gesuita francese. Caro Socci, il fatto è che codesto stesso cattolico medio è più facilmente influenzabile dagli articoli di un giornale, che non dalla rilettura (che non avviene e non avverà) dei discorsi di Paolo VI. Ed è davvero difficile tirare in ballo pagine finite nel dimenticatoio, quando è tanto facile portare in piazza una pagina di Repubblica, per di più se scritta di proprio pugno dal Papa.
Quando Francesco scrive che "ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene" - concetto poi ribadito nella seconda lettera - non rende un buon servizio alla sua Chiesa. Se fosse cioè vero, come spiega amabilmente, che la salvezza dipende dal procedere verso ciò che ognuno di noi concepisce come il Bene, allora le domando, qual è la ragionevole e divina rilevanza dei sacramenti? Il Battesimo, la Confessione, la Comunione vengono in un baleno svuotati del loro intrinseco e sacro significato dall'incessante incedere di un relativismo consapevole. A quale scopo l'uomo dovrebbe protendere a quella che noi cattolici conosciamo come l'unica Via, l'unica Verità e l'unica Vita? Questa è la domanda alla quale qualcuno dovrà un giorno rispondere.
E non creda che in pericolo sia solo la fede del cattolico medio. C'è molto di più in ballo. Durante il mio annuale pellegrinaggio a Lourdes ho avuto modo di parlare assieme ad un giovane sacerdote salesiano, il quale, riguardo agli scritti in questione, mi ha confessato testualmente che "siamo tutti disorientati"; parole gravi, sconfortanti, che destano più che una certa preoccupazione. Si badi a quel 'tutti'. Il prete evidentemente non si riferiva ai cattolici in generale, ma più probabilmente ai sacerdoti in particolare. Pare poco?
Inoltre, quando lei scrive che "quanto all’ormai famosa omelia di Francesco del 17 ottobre, contro il cristiano che trasforma la fede in ideologia, penso si tratti anzitutto di una messa in guardia da una certa mentalità lefebvriana" fa un errore di leggerezza e getta involontariamente benzina sul fuoco. Anche se le sue intenzioni fossero quelle di aiutare la tradizione in realtà la indebolisce, e chi non l'ha mai infangata (sia pure solo per religioso rispetto), adesso si sente persino legittimato a farlo. La tanto vituperata tradizione cattolica è (e resta, Deo gratias!) il fondamento della Chiesa di Cristo. Con essa ogni ripetitivo proselitismo contro la fede è zittito ed ogni tentativo moderno di mutare l'immutabile è sconfitto e annullato. Perchè, sia chiaro a tutti, "delle modernità vuote d'istinto religioso, che gli vengono strombazzate in faccia dalla stampa, dalla radio ed abbastanza spesso anche dal pulpito, il popolo cristiano è sazio da gran tempo". Questo era il suo von Balthasar.
In fede,
Enrico Paolieri

69 commenti:

  1. Carlo Descalzi7 novembre 2013 09:29

    Paolieri ci regala un'altra lettera che è una perla.. Grazie!

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    1. Certo!Anch'io-come l'amico Carlo-senza discriminare alcuno,condivido in pieno il pensiero di Paolieri:perché è puntuale ma soprattutto ragionevole.

      Un' ulteriore difesa dell'unica e sola Verità supportata non... dalle "simpatie"o dalle "antipatie",di chi non ama ricercare il confronto,ma dal Magistero di sempre :che proprio perché è tale non può essere ignorato.

      Un ulteriore contributo.
      La questione Gnocchi Palmaro è molto semplice e per certi versi davvero drammatica, ma ciò non toglie che non si possa e non si debba considerarla.Se NON crediamo più che le Parole del Signore >>"Lc 6:26 Guai a voi quando tutti gli uomini diranno bene di voi, perché i padri loro facevano lo stesso con i falsi profeti"...sono ancora valide<<..allora abbiamo ragione a festeggiare.E festeggio anch'io!Ma se la Parola Eterna è infallibile e il suo contenuto dovesse misurarsi proprio direttamente con l'operato di un Papa( in rapporto ai consensi e all'approvazione del mondo),fino al punto di arrivare a intaccare la dottrina soda di sempre:come la mettiamo?Punto di domanda?

      Questa è la grande preoccupazione sollevata dai nostri apologeti!

      E onestamente è anche la mia.Ma...
      Sono forse un eretico perchè lo penso?

      Criticare o riprendere il proprio padre(biologico)per delle ragioni inerenti tutta la famiglia,non significa necessariamente mancargli di rispetto.E tantomeno di stima o di fiducia.
      Anzi!Preghiamo per il Santo Padre!

      Alessandro

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    2. No Alessandro.....semplicemente chi oggi non rispetta il superdogma del Concilio Vaticano II è di fatto fuori dalla nuova chiesa....è triste dirlo ma è così!

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    3. Criticare il Papa non è una perla, è arroganza.

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    4. "Criticare il Papa non è una perla, è arroganza." Sono d'accordo, inqualificabili le ingerenze contrarie nel processo di santificazione di Pio XII e i volgari pretesti dei modernisti per evadere le indicazioni di San Pio X.

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  2. Quando la pianterete, cara Redazione di Mil, di pubblicare esclusivamente articoli critici verso la linea del Papa?

    Avevo anche chiesto di pubblicare l'articolo "Discutere Francesco", richiesta ignorata.

    Create disordine, scandalizzate la fede dei semplici. Piantatela!

    Non riesco a sopportare l'idea che il vostro blog stia facendo passare tutti gli amanti della Messa Tridentina per ottusi presuntuosetti che fanno la lezioncina al Papa.

    Nel caos della modernità non esistono più fedeli che amano la Tradizione e non discutono le parole del Papa?

    Limitatevi a parlare di liturgia invece di reinventarvi tuttologi della cattolicità.

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    1. “questo che stiamo vivendo è uno dei migliori tempi della Chiesa”

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    2. di ottuso e presuntuoso ci sei solo tu, per il momento.

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    3. forse, ma questa frase non l'ho detta io.

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    4. la linea Cattolica di messainlatino è chiara e gradevole, quella del vaticano non altrettanto.
      non sei obbligato a frequentare questo ottimo blog
      Lorenzo

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    5. concordo con Lorenzo, potrei citare almeno un paio di blog (di cui non voglio, per rispetto a questo sito, dire esplicitamente cosa penso) che l'anonimo delle 9:43 potrebbe frequentare, per intima soddisfazione (ma non certo edificazione) della sua sensibile anima conciliarista.

      Continuo a non capire perchè certa gente si incaponisca a frequentare siti di cui non gradisce la linea "editoriale": se non mi piace il Giornale o l'Unità, mica nessuno mi obbliga a comprarli ed a scriverci sopra!!!

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    6. " Anima conciliarista " ???? Perchè secondo Metronomo chi legge o sostiene MiL o la Liturgia dei nostri santi padri dovrebbe essere contro un legittimo e valido Concilio della Chiesa Cattolica ?
      E' verso questo passo che la redazione, ATTUALE, di MiL vorebbe spingere i fedeli ?
      Attenzione alle conseguenze spirituali e disciplinari !

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    7. Anonimo delle 15:37, la differenza che passa tra concilio e conciliarismo è la stessa che passa tra comunione e comunismo, per quanto riguarda le tua minacciate ma non bene specificate conseguenze spirituali e disciplinari, intimidazioni tipicamente mafiose, ricordati le parole del vdr sull'assenza di assoluti e, quindi, di errori.

      Vai in pace.

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    8. Anonimo delle 17.07.

      Innanzitutto nelle parole della critica a cui stiamo rispondendo, delle 9.43, non c'è conciliarismo, ma una critica alla linea redazionale, senza eresie di sorta.

      In secondo luogo, non faccia lo scandalizzato: moltissimi, viene da dire la maggioranza, degli utenti di questo blog mettendo in dubbio continuamente i testi del Concilio, quasi fossero gli ultimi teologi di una Chiesa abbandonata dallo Spirito Santo.

      Di fronte a questa realtà oggettiva, ribadire la validità del Concilio non è nè retorica nè tautologia. E' NECESSITA'.

      Se i fedeli ascoltassero le omelie di Papa Francesco ne caverebbero un gran bene, invece ci siamo tutti reinventati critici esperti di teologia.

      Disquisitori di dottrine, non Apostoli della Carità. Senza carità la dottrina diventa precettistica.

      Va' in Pace.

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    9. Il discorso del "se non ti piace, cambia aria" non regge.

      Infatti nella critica di cui sopra, non si pretende un cambio di rotta, ma piuttosto si sottolineano gli enormi danni che questo blog a mio avviso crea, facendo passare tutti gli amanti della Messa Tridentina come critici verso il Papa.

      Un blog che nasce con una missione precisa, esposta dal titolo, non può prenderne un'altra altrimenti diviene fuorviante. Si arroga indirettamente il diritto di parlare a nome di tutti i fedeli della liturgia tridentina e questo è grave, soprattutto in un momento in cui il Papa richiama il pericolo di una ideologizzazione di tale Rito.

      Poichè è mia abitudine, davanti alle parole del Papa, mettere in discussione me stesso e non il Santo Padre, ho riferito queste parole a me e all'ambiente che mi circonda. Sarebbe opportuno che voi faceste lo stesso.

      Non rispondo neppure all'assurdità di chi dice che il Papa ha negato l'assoluto. Pura follia, neppure un anticlericale manipolerebbe a tal punto: che vergogna!

      Oltre al ridicolo di chiamarlo "vdr". Il Vescovo di Roma è in quanto tale Papa e Vicario di Cristo, tutto il resto è demagogia.

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    10. per anonimo delle 09:41 ma credo anche delle 09:48.
      Ciò che è scritto è scritto, "anima conciliarista" equivale a conciliarismo altrimenti avresti scritto spirito del concilio (al quale preferisco comunque quello santo).
      Per quanto riguarda tutto il resto ti rimando le tue stesse insinuazioni:
      - chi contesta i concili non sono certo i cattolici ma i modernisti.
      - per quanto riguarda il vdr è solo un acronimo per indicare il vescovo di Roma, che si è dato questa definizione in piena libertà ed autonomia. Se contesti me che lo chiamo così contesti il Papa perché non rispetti la sua volontà.
      - per quanto riguarda l'assoluto dovresti aggiornarti un pò, seguire il gossip vaticano e, in particolare le parole del vdr. Mi sembri d'indole ribelle a cui al quale dichiari obbedienza.

      Insomma se chiedi obbedienza inizia a dare l'esempio tu, altrimenti dai l'impressione di pretendere non l'obbedienza al Papa a quella che è la tua personalissima idea di Papa, senza accorgerti che ad oggi il Papa di cui parli tu non è stato ancora eletto.

      Se poi non ti convinci neanche così, in piena linea bergogliana, ti invito ad andare a fare proselitismo altrove.

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  3. Caro anonimo con che diritto la signoria vostra pretende di dettare legge su questo blog? Con che diritto pretende di imporre i suoi articoli preferiti e selezionare a suo discernimento quello che si deve e non si deve dire?

    Se lei è scandalizzato/a e non gradisce questo blog vada a razzolare altrove che nessnuno sentirà la mancanza della sua "tridentinità doc" dei miei stivali.

    Forza Redazione, stima a sostegno a voi e a questa mirabile lettera di Poalieri che stronca il patetico normalismo ipocrita
    del Socci bello addormentato.

    Di questi difensori della "fede dei semplici" che poi sono solo ignoranti o cortigiani più o meno in buona fede, è bene non curarsi
    e che si ammollino nel loro brodo di giuggiole assieme al vescovo di roma tanto misericordioso e dialogante con atei musulmani e invertiti ma inflessibile coi frati dell'immacolata e se non basta per la fede dei semplici c'è il baluardo radiofonico inespugnabile di fanzaga che epura gnocchi e plamaro perchè sono cattolici veri e continua a sparare vaccate ed eresie del tipo il papa ha detto quello che ha detto la madonna, oppure la madonna ha detto quello che ha detto il papa... e altre fesserie del genere.

    Polimar

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    1. Polimar, concordo in pieno (per quel che vale la mia modesta opinione): è sempre estremamente istruttivo (anche se paurosamente nauseabondo) vedere queste truppe cammellate di cortigiani prendere d'assalto il carro del vincitore. Per sfogare la loro ira repressa per i precedenti otto anni di pontificato in cui hanno dovuto tacere, sorridere per finta ed anche un poco annuire, se potessero ci farebbero partecipare in eterno al carnevale di Ivrea, seppellendoci tutti (noi Cattolici di sempre) sotto le arance.

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    2. x Polimar se non è neppure in grado di discernere l'indirizzo di salutare e costruttiva critica nei confronti di un lettore ( Metronomo ) scambiandola per un'osservazione rivolta al santo magistero della redazione ... non è un problema mio ! Mi spiace che non riesce ad arrivare a tanto. Si può sempre rifare leggendo gli interventi della scrittrice patrona del sito la signora Siccardi che intercede per noi.

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    3. Siete braccia tolte all'agricoltura. In altri tempi nel vostro campo di patate avreste lavorato senza congetture, con Messa e Rosario quotidiani senza neppure sentire critiche al Papa.

      Oggi il germe protestante vi ha corrotto e così con la cultura da quattro soldi che avete messo su vi permettete di giudicare il Santo Padre.

      Tornate a pregare, fare carità, lavorare, e, soprattutto, non rompere i maroni.

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    4. anonimo delle 09:52
      dacci l'esempio

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    5. Veramente chi è venuto qui a rompere i maroni sei con la tua saccenteria. Non parlo per gli altri parlo per me. A me va bene questo blog così com'è perché dovremmo modificarlo ? per far piacere a te ? se non ti piace non ci venire più.

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  4. Pensavo fosse Cristo il fondamento della Chiesa .....

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    1. Appunto si rilegga alcuni passi del Vangelo di Giovanni ad esempio e li confronti con il plauso del mondo verso questo Papa....poi vediamo se trova coerenza...

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    2. Cito dalla lettera di cui sopra : " La tanto vituperata tradizione cattolica è (e resta, Deo gratias!) il fondamento della Chiesa di Cristo. " Qui non ci siamo, intendo qui dentro non ci siamo !!

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    3. Ha ragione Paolieri! La Chiesa o è nella Tradizione oppure non è! Proprio perchè fondata e istituita da Cristo, e retta e costituita dai cosiddetti Padri della Chiesa. Che, guarda caso, viviono nel solco della Tradizione.
      Saluti

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    4. <>

      Credo che una riflessione su tale passo del Vangelo è necessaria a tutti noi.

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  5. Non voglio fare il defensor fidei, però Socci l'ho sempre riconosciuto come un giornalista da stimare e uno scrittore da apprezzare. Ma NON POSSO non essere d'accordo con questo Paolieri. E' certamente una delle più pacate, ma acute, risposte a Socci che io abbia mai letto. Non è offensivo ma colpisce nel segno.

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    1. si ricordi però anche del passato maoista di Socci. Chi è stato tanto sciocco da credere e coltivare il marxisto di Mao, non ha tante competenze razionali per criticare e opporsi ai ragionamenti di un duo come Gnocchi e Palmaro
      Quello di Socci per me è davvero un brutto articolo
      Lorenzo

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    2. Socci è stato (spontaneamente o meno) bergogliozzizato (che brutto anche il neologismo!!). e non è il solo, in queste settimane si vedono moltissime stomachevoli CONVERSIONI AD U, da lasciare senza fiato. potere della persuasione (occulta)!!

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    3. Quando il Papa parla si prende appunti e ci si fa sopra Orazione.

      Dunque, Deo Gratias, il Papa cambia e converte il cuore dei fedeli.

      E' valso per GPII, per BXVI e ora per Francesco. Seguendo la Tradizione dei Papi ci si avvicina a Cristo crocifisso.

      Se poi si vuol formare una nuova religione, in cui il Papa lo si ascolta solo se dice quel che ci piace, bè fate pure. Lutero forse aveva intenti simili.

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    4. Quindi San Paolo era luterano, bene bene.

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  6. Medea di Euripide7 novembre 2013 13:20

    Francamente mi sconcerta la risposta di Socci, anche se, per certi aspetti condivido il richiamo al rispetto che si deve ad un Papa in quanto tale. Ma Socci dovrebbe sapere che ciò che conta, e fa la differenza, non è tanto la santità di un Papa quanto garantire la successione Apostolica che sembra invece essere arrivata al capolinea con Francesco I. Se così non fosse la Chiesa avrebbe terminato la sua corsa da tempo: la storia insegna che nel suo bimillenario incedere salirono al soglio papi eretici, simoniaci, indegni senza per questo intaccarne l'ascesa perché la Chiesa è Territorio di Dio. Dovremmo essere ciechi e sordi per non vedere il capovolgimento teologico/liturgico/ dell'attuale Papa, malgrado gli euforici commenti che si levano da "tante parte"...!.
    Già nel 1958 qualcuno scriveva che alla Chiesa non serviva né un battagliero come Giulio II, né un intellettuale come Leone X: ma era il momento di un Leone I che contro la spada di Attila levava solo la Croce» chiaro riferimento a Giovanni XXIII che da tradizionalista qual'era si trasformò come per incanto nel più sfrenato modernista! Caspita.
    Ora, se Nel 62 quell'Attila era il Comunismo, la guerra fredda, oggi è l'Apostasia, il relativismo, la confusione che regna sovrana, lo Spred,la povertà , focolai di guerra ovunque e non da ultimo l' slam che invoca la jhad e massacra i cristiani nel silenzio assordante della Chiesa.

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  7. Condivido il contenuto della lettera di Paolieri. Il centro del problema non è quelche scrive Socci, e neppure quel che scrive il duo Gnocchi - Palmaro, ma la deriva del Magistero o la sua totale assenza tra battute e appplausi, e di conseguenza l'impoverimento della formazione anche a livello catechistico. La Chiesa non può di ventar un circo Barnum. Dai trapezi si può cadere.

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    1. ditelo al Vescovo di Roma..

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    2. Prima si ricorda che Cristo non ha promesso una vita facile ma poi non si vuol salire sul trapezio...

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  8. Socci non e' un problema e' semplicemente un giornalista anzi lui e' migliore di tanti che scrivono su *:famiglia di fatto cristina *o su avvenire .Dispiace dirlo ma la Chisa Cattolica ha un problema macroscopico ed e' Papa Francesco. Purtroppo un Papa che ogni giono di piu' si dimostra non all'altezza.Clermont

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    1. Clermont? Il Papa non è all'altezza?

      Qualcuno si rende conto della superbia contenuta in una frase del genere?

      Temo che per qualche protocollo non rispettato si stia gettando all'aria tutta la Tradizione: ovvero la tradizione di umiltà, carità, obbedienza del Papa, etc.

      Attenzione!

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  9. Medea di Euripide7 novembre 2013 15:07

    Horror vacui, senso di vuoto assoluto. Quando si vuole "svuotare" di contenuto la Tradizione, che è la Vita, l'Essenza della Chiesa, quando si snobbano le grandi Profezie, cosa resta se non un guscio vuoto?
    A me sembra che si predicando un Dio anonimo, sconosciuto, a misura d ' uomo il quale a sua volta è sempre più convinto di salvarsi senza merito, tanto è avvezzo a fare "tutto da sé"....

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    1. Medea, se ci pensa sembra proprio l'obiettivo finale di tanti "modernisti"...

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  10. Medea di Euripide7 novembre 2013 15:53

    Egregio Metronomo, saremmo degli ingenui se pensassimo che Benedetto XVI ci lasciò per "ingravescente aetate", e non invece per la mole di ingerenze che dovette subire. E non le fa strano, ad esempio, che "quel vuoto" venisse colmato in men che non si dica? Quasi ci fosse un piano ben congegnato. Singolare osservare come quello stesso Papa Francesco che si scandalizza tanto per l'eventuale "ingerenza spirituale" cui certo cattolicesimo riottoso imporrebbe, sia lo stesso che commissaria i Frati Francescani dell'Immacolata impedendo loro l'applicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum. e cos'è quella se non la più abietta delle ingerenze!?

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    1. Carissima Medea, sono assolutamente convinto che Benedetto XVI non lasciò per "ingravescente aetate". E forse nemmeno per ingerenze (che peraltro dovette subire, basta guardare l'andamento oscillante per campo delle nomine episcopali durante il suo pontificato), Dio non voglia che sia stato convinto più che costretto a rinunciare per lasciare il Trono a qualcuno più "capace" di lui nel guidare una barca che sembrava oramai fuori controllo. Possibile che la barca sia tornata a navigare tranquillamente anzi meglio di prima per non dire meglio che mai dopo l'avvento del Bergoglio? lo Spirito Santo ispira il conclave, ma poi sono gli uomini ad eleggere il Papa ( e qui taccio il vecchio e ritrito argomento su alcune elezioni papali del passato per così dire... un poco sconcertanti). Poche storie, qualcuno si è stufato, qualcuno ha avuto paura, qualcuno ha voluto forzare la mano, e la storia è andata come stiamo vedendo giorno per giorno. le ingerenze di Bergoglio non sono niente altro che la "normalizzazione" - come si diceva ai tempi della cara e vecchia Unione Sovietica - del corso degli eventi. mai più dubbi sul concilio, mai più ermeneutica della continuità (tra l'altro una pietosa pezza per tenere insieme i cocci), mai mai mai più il pensiero di potere tornare indietro. Prima si è partiti col manzoniano "sopire, troncare...", poi, visto che le frange dei tradizionalisti si incaponivano col Capo, si è partiti con la repressione: FI decapitati e silenziati, ed i principali siti italiani che facevano riferimento più o meno in modo esplicito alla Tradizione, "gentilmente" invitati a moderare i termini, non sollevare polveroni, ed infine a convertirsi al Nuovo Corso. Paranoie? sconcertanti coerenze, a mio avviso.

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    2. La cosa che mi da veramente fastidio non è tanto il pur gravissimo commissariamento dell'ordine, ma il fatto che questi parassiti dei commissari devono stare a spese dei frati e delle loro famiglie, come se gli stipendi da monsignore del vaticano non gli bastassero, questa è la rivincita della casta parassitaria. Analogamente a quanto avviene in politica. La rivincita dei trombati.

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    3. Dire che Benedetto XVI abbia lasciato per altri motivi è calunnia.

      Come Papa non deve aver mentito.

      Inoltre, se BXVI avesse lasciato per altro, avrebbe abbandonato la barca alla tempesta, e questo sì sarebbe gravissimo.

      Invece forunatamente non è così, ma ha lasciato nella fiducia nel suo successore, fiducia confermata dopo l'elezione.

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  11. Rispetto Socci che spesso scrive articoli con contenuti molto veri, anche dal punto di vista dottrinale, lo stimo anche perché ogni tanto si è trovato solo contro tutti, ha molta grinta, però su questo punto scivola moltissimo e si mostra un po' superbo, portando avanti la questione sotto forma di crociata ma dalla parte sbagliata dimenticando che nella storia ci furono anche un buon numero di antipapi, di falsari, di eretici, di vigliacchi e di traditori sul treno di Pietro. Inoltre ricordiamo non solo allo stimatissimo giornalista Socci ma anche a qualsiasi persona che se lo dimenticasse che santità non significa essere buonisti o falsi umanitari. Infine oggi c'é anche la tendenza a spettacolarizzare la fede ma non solo: spettacolirazzano l'intimità della persona. Una persona che si presta a strumentalizzazioni mediatiche con grande felicità e facilità (senza fare nomi: Bergoglio) non è né una persona prudente né un uomo che nell'alto della sua funzione ecclesiastica massima da il buon esempio a chi lo guarda a prescindere se è già cristiano o no. Quindi reputo molto caro il tema della riservatezza, della prudenza, della propria intimità (che aiuta anche a vivere meglio il raccoglimento, la sacralità e la devozione) e dell'insegnare agli altri che avere rispetto della dignità umana non significa soltanto mostrarsi afflitti per gli immigrati (meglio se sono scuri di pelle almeno fa più umanitario e ci si sente più buoni e santi) ma il rispetto per la persona inizia dalle piccole cose: mettere dei limiti agli altri se questi calpestano (o peggio strumentalizzano e disprezzano) il proprio luogo sacro. La Chiesa deve accogliere tutti e soprattutto gli afflitti nell'anima e nel corpo ma NON deve essere una lattrina del mondo.

    Noi non vogliamo una Chiesa latrina. Grazie.

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    1. * correggo il punto dove dico treno di Pietro. Intendevo scrivere trono, ciao.

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  12. Medea di Euripide7 novembre 2013 21:14

    viene da domandarsi se stiamo parlando dello stesso Socci che ha scritto "il quarto segreto di Fatima", che si è battuto perché la Verità di quel segreto venisse a galla; si sarà reso conto, spero, Socci,di come papa Francesco dinnanzi alla statua della Vergine, direttamente da Fatima, proprio dinnanzi a lui in Piazza San Pietro non sia riuscito a farfugliare se non qualche parola ben lungi da qualunque tipo di invocazione. Di Consacrazione, poi, neppure l'odore, non solo della Russia al cuore Immacolato di Maria -benché da parte dei Papi del post Concilio non vi fu mai adesione, ma almeno consacrarono il mondo- Papa Francesco il nulla totale, e questo dovrebbe già, di per sé, inquietare . E a me, questo papa, inquieta non poco!

    Hai ragione Michele07. La Beata Anna Caterina Emmerich il 13 maggio 1820 così scriveva :

    "Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. … quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità"

    San Paolo ci ha detto di non spegnete lo spirito, non disprezzare le profezie, di esaminare ogni cosa e tenere ciò che è buono.

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    1. Medea, è tanto lo stesso Socci quanto è lo stesso Colafemmina oppure lo stesso Tornielli. sono le conversioni ad U di cui parlavo nel post precedente. tanto critici prima, tanto baciapile adesso.

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    2. "...ma Dio aveva altri progetti..."

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  13. Avevamo gia' capito tutto caro Michele indipendentemente dal treno per trono. *Noi non vogliamo una Chiesa latrina,dormitorio,osteria ,tribunale perche' di tutte queste cose si devono occupare i laici .Molti di questi preti mondani trascurano le chiese per occuparsi di cose che dovrebbero essere di esclusiva competenza dei politici.Purtroppo il CVII e' stato l'8 settembre della Chiesa Cattolica.

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    1. vero, vero,verissimo. ricordiamocelo, ricordiamolo sempre a tutti, senza mai cedere ne arretrare di un millimetro. non facciamoci ridurre al silenzio dai ministranti nuovisti o dai giullari di corte che vorrebbero farci credere che oramai non c'è piu niente da fare...

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    2. Il CVII è stata una grazia per tutta la Chiesa, quasi quanto il Concilio di Trento.

      Chi ha letto i suoi documenti con disposizione interiore sincera, lo sa.

      Chi critica il Santo Padre o i Concili, si pone al di fuori della Chiesa. Abbiate Timor di Dio e tornate in seno alla Sposa di Cristo!

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  14. Già, davvero strano Socci, che un giorno scrisse il "Quarto segreto..." dove fra l'altro criticava piuttosto pesantemente il papa Giovanni XXIII sulla questione del segreto di Fatima... Ci sono oggi molte stranezze, ad esempio la scena del papa che stacca le mani giunte del piccolo chierichetto in atteggiamento di preghiera (io l'ho visto e sono rimasta allibita), buttando lì una battuta che mi aspetterei da uno qualsiasi, ma non da un papa. Queste sono piccole cose che hanno un grande significato, quasi che Dio stesse mettendo qua e là dei piccoli indizi che aiutino a discernere...

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    1. @ Heidi

      scrivi "quasi che Dio stesse mettendo qua e là dei piccoli indizi che aiutino a discernere.."


      .Scusami heidi, ma chiamali piccoli!

      "I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: «Bel tempo, perché il cielo rosseggia»; e al mattino: «Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo». Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi?" (Mt 16, 1-3)

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  15. ...un papa che stacca le mani giunte di un bambino che prega. non avrei mai creduto, nè tanto meno voluto, che i miei occhi avrebbero potuto vedere questo scempio. vorrei potere usare parole piu forti, ma il rispetto per questo sito ed uno sgomento ed una tristezza infinita.

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    1. (segue) me lo impediscono.

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    2. "...un papa che stacca le mani giunte di un bambino che prega. non avrei mai creduto..."


      "Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
      affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
      per ridurre al silenzio nemici e ribelli".
      (Sal 8, 3)

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    3. Potresti pf. scrivermi dove trovi questo video del bambino che prega? Mi interessa grazie.

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  16. Dato che nel post che riporta l'articolo di Gnocchi&Palmaro non sono abilitati i commenti, vorrei inserire qui il link dove è possibile vedere cosa fa di preciso il Papa, che scherza con un chierichietto (è stato scritto travisando ciò che ha fatto il Papa di "segni ben poco rassicuranti, come quello di separare le mani giunte di un bambino che serve all’altare" [Siccardi] e che il chierichietto era " in atteggiamento orante" (Gnocchi&Palmaro)). Il Papa scherza con i due bambini che saluta con un bacio e che non stanno pregando (!!!): http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d615d24f-f94a-4b1a-8427-2e87be24eba5-tg2.html#p=
    L'intero articolo tralascia il 90% delle parole e delle azioni del Papa, ne esaspera e travisa il restante 10% ed è un testo di due giornalisti ai quali non piace l'immagine attuale di Chiesa perchè non corrisponde a quella della loro mente. Si parla di fallibilità/infallibilità, che è un falso problema in questo caso, per poi non rendersi conto che chi scrive ritiene, forse inconsciamente, di essere infallibile perchè seguirebbe la tradizione (o l'ideologia?). Allo stesso modo anche il commentino catastrofista della Siccardi è fuori luogo. Signori, se il cammino della Chiesa non va secondo la vostra ideologia, non è colpa degli altri.

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    1. Condivido.

      Pregare tutti i giorni: Messa quotidiana, Rosario, Angelus, Letture, Orazione mentale.

      Amare tutti i giorni: apostolato con gli amici, volontariato, lavori domestici.

      Sacrificarsi tutti i giorni: lavoro professionale, mortificazioni, rinunciare al proprio orgoglio.

      Se riuscissimo a vivere questo piano di vita, le critiche al Papa non troverebbero nè spazio nè tempo, anzi ne capiremmo l'efficacia.

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    2. La solita solfa, noi travisiamo, noi non capiamo, noi siamo tendenziosi, duri di cuore, faziosi e maliziosi. Noi non capiamo mai e Cristina SiccArdi e Palmaro e Gnocchi e De Mattei sono tutti (censura)... Ma per favore, abbiate la decenza di tacere e di vergognarvi per tanta ipocrita piaggeria codina, ecco il vero clericalismo che sta intOssicando la Chiesa, il clericalismo di certi laici accecati dall'orgoglio per non dire dalla malafede

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  17. A tutti coloro che criticano la lettera di Paolieri, che peraltro non parla al Papa ma a Socci, vorrei spiegare che per questo ottimo giornalista il Santo Padre è sempre il Santo Padre. Non discute sulla sua coerenza o sulla sua autenticità (e ci mancherebbe!). Discute semmai sul dualismo dei discorsi di Francesco, sulla loro facile interpretabilità, sui doppi sensi che certo (sfido chiunque a dire il contrario!) non fanno bene né alla Chiesa né alla fede. Tutto qui. Se non capite questo di che cosa chiacchierate?

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  18. Mi rivolgo a tutti coloro che criticano la lettera aperta di Paolieri indirizzata a Socci. Attenzione, il giornalista non critica direttamente il Papa (al quale peraltro non è indirizzata la lettera), ma critica Socci in quanto difende non solo l'operato del Santo Padre, che Paolieri non mette affatto in discussione, ma difende ogni parola che dice o che scrive. Infatti Paolieri mette esplicitamente in guardia non dall'operato del Papa, ma dai suoi discorsi e dai suoi scritti che sono pericolosi perchè interpretabili, dualisti nel loro significato, non sempre limpidissimi nel loro obiettivo. Tutto qui. Chi non ha capito questo sarebbe bene stesse in silenzio. Grazie.

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  19. Medea di Euripide8 novembre 2013 11:51

    Forse, il motivo per cui a molti "non piace l'immagine attuale di Chiesa" non è imputabile ad una ideologia o peggio, ad una "idea" posta in essere da presupposti più o meno identificabili in questo piuttosto che quell'atteggiamento del papa, che, diciamocelo, potrebbe lasciare il tempo che trova se non andasse invece a scardinare il senso di Chiesa soprattutto in ordine al Primato del Romano Pontefice ma non solo. Un Papa che ritiene superati teologicamente, concetti fondamentali in ordine alla Coscienza ad esempio attribuendole un primato che non le compete, ecco,personalmente la ritengo un'eresia. Da quando la coscienza, questa sconosciuta che se non è rettamente formata lascia campo libero ad ogni sorta di autogiustificazione e sembra immunizzare il credente dal Giudizio di Dio e della Chiesa viene tanto esaltata da avallare anche le cattive inclinazioni e fomentare il peccato? Come vede, egregio anonimo, non sono ideologie, ma realtà per nulla da sottovalutare quando si ha a che fare con la salvezza dell'anima la posta in gioco è troppo alta, un Papa lo dovrebbe sapere...

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  20. Trovo stucchevole il fatto che i modernisti rinfaccino ai cattolici di ideologizzare la propria religione, cosa che notoriamente e storicamente avviene all'esatto contrario.
    In fondo in fondo mi gratifica, perché significa che era tutto vero, i modernisti sono intrinsecamente in mala fede. San Pio X aveva veramente ragione.

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  21. Scusate, dove si trova questa seconda lettera del Papa a Scalfari? Qualcuno può indicare il link? Grazie. "Quando Francesco scrive che "ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene" - concetto poi ribadito nella seconda lettera - non rende un buon servizio alla sua Chiesa."

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  22. Per quanto riguarda il papa che stacca le mani giunte del piccolo chierichetto, la meraviglia (in senso negativo) è tutta opera mia, anzi nostra, giacché eravamo in due a vedere il fatto in tv; quindi non c'entrano né Palmaro né altri. La cosa ci ha fatto una brutta impressione, tutto qui. Ho provato ad immaginare Benedetto XVI o G.P.II compiere questo gesto, ma niente, non mi riesce proprio.

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