mercoledì 21 agosto 2013

Concilio Vaticano III: l'ex francescano Boff ("teologo" brasiliano della Liberazione) lo chiede a Francesco

Certo, come no! Commoventi i presupposti indicati da Boff: di religioso e spirituale non hanno niente! 
Così, visto il precedente, c'è il rischio che di cattolico non ci rimanga proprio più niente... (forse l'ex fraticello non ha studiato i desiderata che i Vescovi di tutto l'Orbe inviarono al Beato Giovanni XXIII alla notizia dell'indetto Concilio Ecumenico Vaticano II)...
In più Boff lo vorrebbe allargato a tutte le "chiese" Cristiane? Ma bene!!! Ottimo!! Venghino, siori, venghino! C'è posto per tutti! Allora il rischio di cui sopra diventerebbe atroce probabilità!
E poi? Facciamo anche il IV  e allarghiamo anche alle religioni non cristiane. A ' sto punto... eh! 
Roberto

BOFF: E’ IL MOMENTO DI UN NUOVO CONCILIO.
E Papa Francesco è nelle condizioni ideali per poterlo convocare

di Alver Metalli, da Terre d'America, del
 


Il teologo brasiliano Leonardo Boff

Mezzo secolo dal Vaticano II è molto, troppo per il teologo brasiliano Leonardo Boff (nella foto) che nella sua consueta colonna sul Jornal do Brasil prende spunto dai cinquant’anni dalla morte di Giovanni XXIII (1881-1963) per reclamare un nuovo Concilio ecumenico. “Le categorie del Vaticano secondo non bastano più per dar conto della nuova realtà”.
Una realtà minacciosa per Boff, che elenca quelli che sono, a suo giudizio, i grandi cambiamenti intervenuti in questi dieci lustri: globalizzazione economico-finanziaria, dissoluzione dell’impero sovietico, il sorgere di nuove forme di comunicazione che unificano il mondo (internet, reti sociali e altro), l’erosione della biodiversità, la percezione dei limiti della terra e della possibilità di sterminio della specie umana e con essa del pianeta. Poi tira le somme: “Tutto indica che è necessario un nuovo Concilio Ecumenico”. Che non può essere come il precedente, precisa subito dopo.  “Adesso non si tratta solamente di convocare i vescovi della Chiesa cattolica… Tutto il cristianesimo, con le sue Chiese, è sfidato dai nuovi pericoli che ci minacciano”. Per questo “i cristiani devono scrollarsi di dosso tante differenze e polemiche e unirsi in vista di una unica missione salvatrice”. Perché, in fin dei conti, “la sussistenza della vita sulla terra è il presupposto di tutto”.
Il tempo per un terzo Concilio è arrivato. Di più: il momento è favorevole: “Papa Francesco ha tutte le condizioni per convocare l’insieme delle espressioni cristiane, uomini e donne, consigliato da persone di rinomato sapere, anche non religiose, per identificare il tipo di collaborazione che possiamo offrire nella linea di una nuova coscienza del rispetto, della venerazione, della cura di tutti gli ecosistemi”.

***

Qui l'articolo "Quelli che sognano il Vaticano III" di Andrea Tornielli, sulla notizia della richiesta di Boff, pubblicato su Vatican Insider il 20.08.2013

30 commenti:

  1. Strano che Boff indichi la dissoluzione dell'impero sovietico come una delle "categorie del Vaticano secondo che non bastano più per dar conto della nuova realtà", dal momento che il Vaticano II non ha condannato il comunismo.

    Ma forse lui intende che il Concilio Vaticano III debba andare nella direzione di riformare l'impero sovietico?

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  2. Questo sta fuori come un balcone...
    La lettura breve di stamattina mi da proprio buoni spunti a tap proposito.
    LETTURA BREVE Eb 13, 7-9a
    Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l'esito del loro tenore di vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! Non lasciatevi sviare da dottrine varie e peregrine..

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  3. beh se eliminasse tutti gli effetti negativi del CVII perche no!

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  4. ...non solo...il quarto...quinto.....tanto fanno cio' che vogliono!

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  5. "forse l'ex fraticello non ha studiato i desiderata che i Vescovi di tutto l'Orbe inviarono al Beato Giovanni XXIII alla notizia dell'indetto Concilio Ecumenico Vaticano II"

    Perché tu li hai forse studiati? Se così fosse, ti accorgeresti che i vescovi di tutto l'Orbe volevano il Concilio...
    Quanto alla partecipazione delle chiese d'Oriente, non ci vedo nulla di strano.

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    1. Certo che li ho studiati . Ma forse lei non ha capito il senso della mia frase: proprio perché li ho studiati ho detto che se ci dovesse essere un altro concilio , rischieremmo di perdere quel poco di cattolicesimo che è rimasto dopo la messa in pratica dello spirito del concilio. Se molti dei desiderata dei vescovi erano al limite dell'ortodossia già 50 anni da, figuriamoci come dovrebbero esserlo quelli di oggi. E visti i risultati del precedente....

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  6. oh Boff, per tutte codeste str...ate basta l'ONU.

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  7. Ma questo qui è sempre stato uno svitato...

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  8. ma il Cattolicesimo esiste ancora??

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  9. Non praevalebunt22 agosto 2013 08:18

    Il CVIII sarà l'avvento della religione mondiale, figlia di satana

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  10. ...ma cose da pazzi... miserere nostri Domine, miserere nostri!

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  11. La mia risposta sul Blog di Tornielli:

    Per poter mettere fine alla confusione in cui è piombato il Cattolicesimo DOPO il Concilio Vaticano II, occorrerebbe un SILLABO che lo interpreti in modo DEFINITIVO secondo l'Ermeneutica della Continuità invocata e mai realmente attuata, sia dal Beato Giovanni Paolo II, che dal venerato Benedetto XVI. In realtà sotto il pontificato di Benedetto, dei timidi passi per l'attuazione di questa Ermeneutica sono stati compiuti. Ma si sono bruscamente interrotti.
    La responsabilità, infatti, della situazione di DIVISIONE interna, inerente alle mille interpretazione del Vaticano II che affollano la Chiesa, è indiscutibilmente della Gerarchia Cattolica. Alla Gerarchia è stato affidato il Potere, direttamente da DIO, di Pascere le Pecore di Gesù! Guidarle, Istruirle e Governarle per la salvezza delle ANIME (non dei corpi!). Quando questo Potere divinamente istituito non viene più esercitato, o non più in "pienezza" (termine tanto caro ai vaticanosecondisti), i risultati si vedono. E' un fatto inoppugnabile la crisi di fede e il crollo religioso avvenuto nella Chiesa dopo il Vaticano II. E non è solo una coincidenza "temporale". Questo crollo procede da una crisi di fede radicalizzata, e ben individuata dal Venerato Benedetto.
    Perché questo Crollo? Chi dice sia dovuto AL Vaticano II (e non è oggettivamente così); chi dice sia dovuto ad una "cattiva recezione" dello stesso (e anche questo non è vero); chi dice che sia dovuto ad un lento processo, avviato ben prima dell'ultimo concilio, ma ESPLOSO durante e dopo di esso (ed è così!).
    Allora, per tacitare definitivamente le mille voci, tutte incredibilmente "legittime" ad oggi, occorre un Sillabo! Una interpretazione UFFICIALE che dirima i DUBBI e le INCOMPRENSIONI che alcune parti del Concilio Vaticano II - il quale è un Concilio che NON VOLEVA Definire nessuna nuova Dottrina da ritenere per fede, ma costituire un nuovo metodo per la diffusione della Dottrina di Sempre (questa è la dichiarazione del Papa che lo ha indetto e la motivazione della sua indizione!) - hanno suscitato! Infatti, affermare che I TESTI del Vaticano II abbiano tutti lo stesso Valore Magisteriale, ed affermare allo stesso tempo che OGNI PARTE di questi testi sia IN CHIARA Continuità con il Magistero precedente è non solo FALSO, ma anche IMPOSSIBILE! Lo stesso Benedetto XVI, nel memorabile discorso alla Curia, ha dichiarato APERTAMENTE che vi sono delle DISCONTINUITA' nei Documenti del Vaticano II. Ha poi dichiarato che queste discontinuità DEVONO essere interpretato per mezzo della Tradizione Cattolica, e non viceversa. Non c'è, come molti hanno scritto (ad esempio Muller), una "bidirezionalità" che farebbe del Vaticano II anche un mezzo per presumibilmente interpretare la Tradizione! Ma c'è l'obbligatorietà di Interpretare il Vaticano II avvalendosi della Tradizione di sempre!
    Ecco, finchè esisterà la possibilità che i Gerarchi della Chiesa, a vari livelli, possano fare come Muller, ovvero contraddire l'Insegnamento di un Papa (Benedetto), oppure contraddirsi fra loro, ed avere la medesima UFFICIALITA', allora non ci sarà solo la divisione della FSSPX, ma un miliardo di altre divisioni la cui PRIMA scaturigine è QUESTA: la CONFUSIONE e la rinuncia da parte della Gerarchia di APPLICARE IL POTERE affidato loro da Gesù!

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  12. Continua...

    Il paradosso è questo: sanzionare chi rifiuta ciò che non capisce (!), lasciare indisturbati chi DI FATTO è eretico e scismatico, poiché non nega "apertamente" l' "autorità". Chi lo fa di fatto non è sanzionato, chi li fa formalmente lo è. E' un principio ASSURDO, fonte di danni inimmaginabili per le anime, che sono sballottate qua e la da ogni vento di dottrina, poiché ogni dottrina ha cittadinanza...Basta che non rifiuti formalmente l' "autorità"... La quale autorità, invece di far valere il proprio Potere divinamente istituito, sembra voler far valere un distorto principio Gerarchico fondato sulla propria "giurisdizione" formale, più che sul Potere che gli deriva da Dio!
    A queste mille correnti, si "allineano" i vari "rami" del mondo Cattolico Secolare! Ognuna di esse ha la sua propaggine su televisioni, radio, giornali. Ci saranno dunque intellettuali, filosofi, laici "impegnati", associazioni&movimenti, Giornalisti (tra i quali anche il nostro illustre padrone di Casa, Dott. Tornielli), che faranno capo a queste "correnti". A queste "interpretazioni".

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  13. continua..

    Poi ci sono i FEDELI SEMPLICI, che sono letteralmente "trascinati" dall' "autorità" formale dei "referenti" di queste "interpretazioni", a vari livelli. Ed infatti la responsabilità di codesti referenti, a vari livelli, è GRANDE! Poiché la loro "visibilità" è diversa da quella del catechista in Parrocchia! Maggiore è la Gerarchia, maggiore la responsabilità! Responsabilità che però sovente NON SI PRENDONO, beandosi esclusivamente della propria influenza nella società, e che in modo veemente ributtano addosso a chi, magari immerso nella confusione, esprime i propri dubbi o usando la logica trae delle conclusioni CONCRETE ma "non allineate".
    La risposta non è mai una SPIEGAZIONE dettagliata ed ESAURIENTE, una presa di posizione Magisteriale NETTA, in una parola una CURA data alle Pecorelle. NO! La risposta è quasi sempre sul tenore del "lei non sa chi sono io", oppure sul tenore dell'accusa di insubordinazione. Una risposta che non risponde, come non ha risposto alla FSSPX e ai loro dubbi documentati, come ai loro rifiuti basati sull'incomprensione dei Testi dell'Ultimo Concilio, che ha portato al loro "scisma". Scisma che, purtroppo, si sta ai miei occhi concretizzando pian piano ORA.
    Ciò che è più triste è constatare come la Chiesa Cattolica, e le sue "propaggini secolari" di cui sopra, sia ridotta ad un vero COLABRODO, come ricordava Benedetto nella memorabile Via Crucis prima della sua elezione! Come anche nell'Informazione Cattolica non si obbedisca più ALLA VERITA' ma alla "corrente" a cui si fa capo! Lo ha fatto anche Vatican Insider nella recente dolorosissima vicenda dei FFI, COSTRINGENDO i Frati a SEMNTIRE delle autentiche falsità e calunnie pubblicate su una testata che la falsità e la calunnia dovrebbe allontanare come la peste! A prescindere se sia testata Cattolica, ma se lo è a maggior ragione!
    Dunque, questa devastante situazione non è affatto un problema legato a singoli o gruppi "riottosi", che non obbediscono al CHIARO Magistero Ecclesiale. Quando il "chiaro magistero Ecclesiale" non c'è, o non è Chiaro, occorre che Qualcuno a ciò deputato lo CHIARISCA e lo renda FERMO. Se questo non avviene, soprattutto nel Trono Alto, che a quanto sembra oggi si vuol far diventare una "sedia tra le sedie".
    Anche in questo ambito, le parole stanno a ZERO. Gli "OSANNA d'ufficio" agli atti del Papa Francesco, anche. Occorre che siano fatti comprendere BENE, questi atti. Occorre che la loro "continuità" sia DIMOSTRATA e non solo proclamata apoditticamente. E occorre, anzi occorrerebbe, che i Cattolici "confusi" (che vi assicuro sono i PIU' e sono i più SILENZIOSI), fossero ISTRUITI degnamente e Guidati altrettanto degnamente, per la salvezza della loro ANIMA. Prima che del loro CORPO!

    FINE

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    1. Troppi discorsi, la Fede Cattolica è semplice: Gesù è Dio e nell'Eucarestia c'è Transustanziazione. Quindi la Chiesa ritorni quanto meno al Messale del 1965 in volgare il resto è solo aria fritta. La nuova messa è sconfinata in qualcosa di non cattolico purtroppo...

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    2. ....e senza Santa Messa non esiste religione Cattolica!!!

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  14. fratel Pacifico22 agosto 2013 11:40

    Bravo Roberto.
    Quanto alla partecipazione delle Chiese Orientali scismatiche ed eretiche ad un Vaticano III nessuna obbiezione se come ospiti. Certo non potrebbero i rappresentanti di queste comunità indicar la strada alla Chiesa Cattolica, né, in primis, approvare o disapprovare i documenti ufficiali.
    Ricordiamoci dei danni che ancora stiamo scontando con la perdita della retta dottrina per l'influenza degli eretici e scismatici sui padri conciliari e sulle riforme che dal concilio sono scaturite.

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  15. Un Vaticano III ci vorrebbe, ma per condannare tutti gli errori ed eresie perpetrate nel post-Vaticano II (ed i relativi[sti] eretici...)!
    Dubito che questa Chiesa sia in grado di compierlo...

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    1. Esatto!! Vaticano III come un Nuovo Tridentino!

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  16. Visione "profetica" del concilio vaticano III
    Il Cristo sarà sostituito dal Gadu
    Le chiese saranno sostituite dalle logge ( dopo tutto le chiese in stile moderno sono già simili ai templi della cosidetta fratellanza universale)
    Il Papa e il papato verrà sciolto in numerevoli pseudochiese.
    Il sacerdote diverrà definitivamente un pseusopastore simile al protestante.
    ecc..

    Però Cristo disse: Mai gli inferi prevarranno contro la Santa Chiesa Cattolica.
    Amen



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  17. Ma bergoglio è figlio del vat2 ed amico fraterno di boff,della teologia della liberazione'condannava'solo l'uso delle armi,non altro e poi,da un peronista convinto,con tanto di passato militante,cosa ci si può attendere?Non serve un Sillabo,lo ignorerebbero,servirebbe la FEDE,quella che molti religiosi non hanno più da un pezzo e quindi non la possono trasmettere.....

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  18. Paleologo Ecumenistissimo22 agosto 2013 17:19

    Perchè non invitare anche il Dalai Lama, gli imam islamici e i sacerdoti di Visnù ad una commissione per la riforma della liturgia?

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  19. Concilio Vaticano III? Visto l'aria che tira mi vien voglia di dire" Abbiamo già dato........"

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  20. fratel Pacifico22 agosto 2013 23:19

    Stefano 78 dice che la crisi della Chiesa
    non è causata del concilio e dalla cattiva ricezione dei testi conciliari, ma da un movimento precedente esploso nel concilio.
    E' vero solo in parte, nel senso che di vero c'è il lavorìo neomodernista preconciliare. Ma tale lavorìo fu arginato da Pio XII in vari modi e soprattutto con la condanna della nouvelle théologie. Se questa dottrina è esplosa nel concilio e ne ha contaminato i testi, la colpa è dei padri conciliari che alle lusinghe moderniste hanno ceduto e del papa che ha ratificato tali testi, e dei papi successivi che vi hanno visto una continuità con la Tradizione ed il Magistero perenne inesistente in alcune gravi affermazioni. Insomma hanno accettato l'errore invece di correggerlo e, in caso di resistenza, sradicarlo e incenerirlo.

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  21. Chissà quando ci risveglieremo da questa ubriacatura post-conciliare.....se mai ci risveglieremo! Meno male ci sono la FSSP e l'ICRSP che fanno un apostolato sublime, altrimenti saremmo spacciati!

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  22. Caro fratel Pacifico,posso sbagliare,ma non credo che i Papi abbiano visto continuità dove palesemente non c'era,per lo meno mi sembra impossibile da parte di un teologo come Benedetto.Credo che semplicemente abbiano coniato un NUOVO concetto di Tradizione,(la tradizione vivente in senso storicistico,in continuo perenne movimento),naturalmente senza tentare di dogmatizzare tale concetto,ma utilizzandolo nella PRASSI,così come tramite linguaggio falso-pastorale , prassi,degrado liturgico, sono entrate nel popolo nuove convinzioni incompatibili con la Fede cattolica.Con Francesco,il processo sta aumentando di velocità,e se poi ci sarà unConc. Vat. III sarà nuovamente falso-pastorale(a meno che non succeda un miracolo o qualche Vescovo coraggioso non si metta per traverso,alzando la voce sulla incongruità di tale forma)il che permetterà di dare la stura a ogni nequizia .Ma paradossalmente,come fanno notare Gnocchi e Palmaro,forse questa questione è già superata:con l'adozione del linguaggio falso-pastorale,gli errori possono essere moltiplicati all'infinito,trovando forme nuove e cangianti;"di fatto,sono già in atto un Vat.III,IV,V,che non hanno bisogno di essere formalmente convocati,in quanto la loro modalità di esistere non è più quella classica,istituzionalie cui è dovuto sottostare il Vat II,ma possono essere celebrati direttamente sui mezzi di comunicazione

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  23. Se fanno un nuovo Concilio la vera Chiesa si distinguerà sempre di più dalla nuova falsa e perversa Chiesa. Allora spero che in quel momento i cattolici Tradizionalisti dell'Occidente si uniranno in determinate condizioni agli Ortodossi per spazzare via le eresie e le ideologie e ricostruire la vera Chiesa!

    Gli Ortodossi che vengono tanto criticati sono molto ma molto più cristiani rispetto al cristianesimo Europeo degli ultimi 50 anni

    V.R.S.I.V.B.

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  24. Ma se non abbiamo ancora digerito (nel bene e nel male - soprattutto) il CEVII, cosa andiamo a fare un nuovo concilio. La chiesa antica faceva concilii con seria e profonda parsimonia e per reali necessità dottrinali e dogmatiche, ora siamo a rincorrere con incredibile lestezza il "concilio secondo me". Ma basta! Sono teologo anche io ma non vivo per il protagonismo della sparata e del primadonnismo mediatico.

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