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domenica 25 novembre 2012

La direttrice vuole togliere il presepe da scuola: i genitori protestano e il Sindaco ne porterà 4

Si avvicina l'Avvento e... spuntano i soliti discorsi.
Solita ipocrisia e solita bassa considerazione di sé (come cristiani, nonchè popolo ospitante).
Lo hanno ormai detto a tutti i livelli (dalla Corte di Giustizia Europea, a quella per i Diritti dell'Uomo): i simboli cristiani non offendono!
La preside non vuole offendere i bambini stranieri (che nel Magreb o nel Medio Oriente sicuramente verrebbero trattati con lo stesso riguardo dai presidi arabi, vero?)... invece i nostri 120 bambini possono essere offesi e confusi, negando loro il presepe? I genitori infatti protestano.  Il rispetto per le altra va bene, ma non calando le braghe a danno della nostra...
Se si rinnega la propria religione, che consistenza potrà mai avere il rispetto per quella degli altri? Come si considera la propria religione una cosa vacua (tanto da essere rinnegata) così si considererà vacua anche quella altrui (che però, per buonismo, si dice di voler rispettare).
Bella roba. Bella roba davvero!
E qui mi autocensuro... perché altrimenti...
Bene la ferma protesta dei genitori e ottima la decisione del Sindaco. "
Le nostre tradizioni non fanno male a nessuno, bisogna tenerle". E spero la preside venga trasferita davvero.
(grazie al nostro lettore Annibale).
Roberto

La scuola vieta la festa di Natale.
"Non offendiamo i bimbi delle altre religioni"
da affari Italiani .it, del 22.12.2012
"Non possiamo offendere i bambini stranieri". A Caorso, provincia di Piacenza, la direttrice di una scuola elementare elimina il presepe e altri riferimenti religiosi. Niente festa di Natale. "Ho dato indicazione di evitare riferimenti cristiani per concentrarsi su temi universali come l'amicizia e la fratellanza". Tutti amici e tutti fratelli, ma niente re magi, stelle comete e stalla di Betlemme. Ed esplode un caso. La questione arriva sulla scrivania del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. In rivolta i genitori di 120 alunni.
A prendere la decisione, spiega Il Giornale, è stata la direttrice Manuela Bruschini e dirige l'istituto scolastico comprensivo di Monticelli d'Ongina e San Nazzaro, materne e medie. La decisione è quella di vietare qualsiasi riferimento religioso in vista del Natale. Anche un classico come il presepe è finito tra i simboli proibiti. Il sindaco di Caorso, Fabio Callori, ha promesso di portare alla scuola materna quattro presepi.
Le famiglie degli oltre cento bimbi coinvolti sono furiosi: "Toccare il Natale ai più piccoli è una vergogna". E c'è chi sostiene che "le tradizioni non fanno male a nessuno ed è meglio tenersele". La vicenda sta agitando anche la politica locale. Il sindaco sostiene che chiederà di trasferire la preside in un altro istituto, anche se l'interessata ricorda che "è stato proprio il collegio a suggerire iniziative sulla multiculturalità".