martedì 14 giugno 2011

Pellegrinaggio di Pentecoste a Chartres

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Si è concluso ieri a Chartres il tradizionale Pellegrinaggio che si tiene (da quasi trent'anni) da Parigi in occasione della Pentecoste (ne avevamo dato avvisto qui; del pellegrinaggio del 2010, a cui aveva partecipato anche il Cardinal Arcivescovo di Parigi, avevamo parlato qui).

Si tratta di un'iniziativa di grande rilievo a livello mondiale di tutte le realtà -- invero, prevalentemente francofone -- di sensibilità tradizionale, ma fedeli al Papa e al Magistero.
Quest'anno il pellegrinaggio ha avuto per tema "Il Vangelo della vita", ovvero la difesa del valore non negoziabile a supporto del Magistero di Benedetto XVI ed è stato concluso con la Messa a Chartres dal vescovo ausiliare di Nanterre (http://bit.ly/jnk8O1).
Alla pagina http://bit.ly/iGlL29 troviamo un video in italiano di un paio di minuti di presentazione di tale pellegrinaggio 2011.

Al termine del loro cammino di tre giorni, i fedeli son stati ricevuti, sulla porta della Cattedrale, da Mons. Pansard, Vescovo di Chartres, e da Mons. Brouwet, vescovo ausiliarie di Nanterre.


Nella sua predica, mons. Brouwet (nell'ultima foto qui sopra) ha guidato i pellegrini nel mistero dei 7 doni dello Spirito Santo mettendoli in relazione con il Vangelo della Vita.

Per altre magnifiche e significative foto si veda ai LINK1 e LINK2.
Per il video si veda qui LINK ("Le Salon Beige").

fonte: N.D. de Chrétienté

6 commenti:

  1. Contra facta non valet argumentum.
    C'è chi ritiene gli istituti Ecclesia Dei 'riserve indiane'...c'è chi li giudica solo 'pizzi e merletti' non portando nulla di realmente utile e concreto alla 'causa della Tradizione'...ma sono solo ragionamenti umani, ergo ragionamenti vani. Tutte le discussioni, i dibattiti, le pubblicazioni, i libri, i forum e i blog di questo mondo sono, per carità, fondamentali, ma sono aria fritta senza queste autentiche dimostrazioni di apostolato vero, concreto, reale. La fame di Tradizione di noi cattolici non si misura con i contatori di visite o con le statististiche di tiratura copie, ma prima di tutto con questi avvenimenti eccezionali: e solo il Buon Dio sa quanto si deve a quei chierici e laici che, con umile pazienza, senza clamori o sparate, in totale fedeltà e amore al Romano Pontefice, hanno permesso a migliaia e migliaia di pellegrini di portare la loro Fede sulla strada di Chartres. Probabilmente quando anche l'Italia, la Germania, la Spagna avranno una "loro Chartres", una loro Chartres anch'essa così devota e fervorosa, così piena di gioventù, famiglie, seminaristi, suore e chierici, così tangibilmente unita e amorosa per il Santo Padre e la Santa Chiesa....ecco allora penso che sicuramente la "buona battaglia" avrà vinto! 

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  2. Che bello vedere realtà in cui esistono ancora tanti giovani sacerdoti...
    Già questa é una testimonianza ed un segno dal cielo!

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  3. Com'è giovane quel vescovo!!!! L'aria sta cambiando, MUMMIE!

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  4. Vergine Santa salva la Francia dalla maledizione rinasca il fiore della vittoria: Controrivoluzione!

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  5. Molto piacevole vedere "er trippa" Simon de Cyrène, Redazione di Messainlatino.it e Ospite, convergere in "ciò che ci unisce".
    Spero che nessuno di noi o chiunque se ne scandalizzi, anzi, ne colga l'aspetto positivo.

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  6. Luis Moscardò15 giugno 2011 12:16

    Già in agenda -a Dio piacendo- la partecipazione, l'anno prossimo, di un "capitolo" italiofono a Chartres. Impariamo e magari quando ci siamo fatti qualche nemico in meno marciamo assieme in devoto pellegrinaggio. Destinazione: perché non la povera Assisi o Siena. Trento potrebbe sacrificare un po' il Sud; Roma O:-) ....

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