lunedì 16 maggio 2011

Gli errori del Prof. Andrea Grillo

di don Alfredo M. Morselli

Il prof. Andrea Grillo, ha recentemente espresso, sul blog di P. Augé, grandi perplessità sulla recente istruzione Universae Ecclesiae della Commissione “Ecclesia Dei” (vedi qui).

L’obiezione più importante - e quella che regge le tutte le altre - è l’affermazione che tutto il complesso di documenti in materia (Summorum Pontificum, Lettera ai Vescovi, recente istruzione) sarebbe un “monstruum” giuridico. Ecco qui una frase che riassume il suo pensiero:

“Se all’improvviso – e non si sa ancora in base a quale principio giuridico o tradizionale – un rito “non più vigente”, superato dalla versione riformata dello stesso, torna magicamente in vigore e pretende di valere in parallelo rispetto a quello che lo aveva intenzionalmente emendato, rinnovato e superato, tutto subisce una sorta di deformazione irrimediabile”.

Nonostante le lamentele del prof. Grillo, i principî giuridici e tradizionali per una simile operazione ci sono eccome; e questi principî non sono solo giuridici, ma teologici: e come si sa, il diritto della Chiesa si fonda sulla teologia della Chiesa.

Il punto debole del nostro autore sta nel fatto che egli ritiene implicitamente il Papa soggetto a una qualche forma di diritto positivo ecclesiastico; cosa teologicamente infondata, perché il Romano Pontefice, compendia in sé e da solo, tutta la Sacra Potestas di Gesù Cristo e tutto il Munus regendi Ecclesiae (nient’altro che il munus petrino delle chiavi).

Il munus regendi di cui partecipano i Vescovi per via della collegialità, deriva da una divisione analogica, - e non quantitativa - della Sacra Potestas, che, come dicevamo, il Papa ha tota et totaliter: la Sacra Potestas, propria del Papa, è partecipata (quindi non spartita) con il Collegio dei Vescovi.

Inoltre questi ultimi la esercitano legittimamente solo quando sono cum Petro e sub Petro, perché senza Pietro conterebbero come il due di coppe briscola spade (mi si perdoni il termine terra-terra).

Anche se la Sacra Potestas dei Vescovi è radicata nella loro ordinazione episcopale (quindi ammettiamo qui la sacramentalità dell’episcopato), in virtù della sacra ordinazione questa potestas costituisce solo uno ius ad rem e non uno ius in re, è solo in potenza e non in atto: è in atto quando è cum Petro et sub Petro e quando non travalica la missio canonica ricevuta dal Romano Pontefice.

In questo senso San Paolo scriveva ai Corinti: “Noi invece non ci vanteremo oltre misura, ma secondo la misura della norma che Dio ci ha assegnato, quella di arrivare anche fino a voi” (2 Cor 10, 13)

Si comprende facilmente dunque come è verissima la frase attribuita talvolta al beato Pio IX: “La Chiesa sono io”. E i buoni Gesuiti della Civiltà cattolica così scrivevano:

“ci ha un senso vero, in cui può dirsi che il Papa è la Chiesa; intendendo per Chiesa non l'aggregazione di tutti i fedeli sotto la guida dei legittimi Pastori (nel qual senso la proposizione sarebbe assurda), ma intendendo per Chiesa la suprema potestà governatrice della medesima e il fonte di tutta l'ecclesiastica giurisdizione. In questo senso come può dirsi che Cristo è la Chiesa, cosi lo stesso può dirsi del Papa, la cui autorità non è che l'autorità stessa di Cristo, di cui il Papa tiene in terra le veci” (XXVII, 26/3/1877, p 289).

Quindi, anche se – ammesso e non concesso – i predecessori di Benedetto XVI avessero voluto, promulgando i nuovi testi liturgici, abolire i precedenti, non può un Pontefice romano, in materia di diritto positivo ecclesiastico – vincolare i suoi successori.

Benedetto XVI potrebbe benissimo dire: “Paolo VI ha abolito il vetus?” E allora? Io gli restituisco piena cittadinanza”.

E, sempre per quanto riguarda le norme di diritto positivo ecclesiastico (e non solo), un Papa è superiore al Concilio, in quanto lo comprende e questo non ha forza se non in quanto è cum Petro e sub Petro

Né il Pontefice è un capo di governo soggetto a una qualche corte costituzionale, per cui i suoi atti di governo possono essere esaminati da questa. Il Romano pontefice non è giudicato da nessuno: prima sedes a nemine iudicatur.

Quindi, l’affermazione del prof. Grillo “un rito “non più vigente”, superato dalla versione riformata dello stesso, torna magicamente in vigore”, è tendenziosa. Anche ammettendo - e non concedendo - che la forma extraordinaria del rito romano non fosse più vigente, non è magicamente che torna in vigore, ma per il normale, legittimo, sacrosanto esercizio del munus petrino da parte del Romano Pontefice.

180 commenti:

  1. Grazie Don Alfredo. Grande, come sempre! DEO GRATIAS!

    RispondiElimina
  2. Don Morselli, la sua breve lezione risulterà gradita a molti (a me per primo), perchè dà consistenza e forza a tante idee che si sentono esprimere in questo blog: idee chiare e nette, ma troppo vulnerabili alle altrui osservazioni, perchè non sono noti i riferimenti (che pur esistono!) alle cose reali.
    GRAZIE! 

    RispondiElimina
  3. Simone da Varagine16 maggio 2011 21:29

    Forse, dopo un un lampo di memoria, darò ora un paio di coordinate da tutti e, se posso permettermi, anche all'ottimo Rev.do Don  Morselli:
    Andrea Grillo non solo è figlio di una delle diocesi più disastrate d'Italia per dottrina,liturgia e moralità dei suoi chierici ma, e soprattutto figlio spirituale di quel Don Giampiero Bof, sedicente teologo, già additato da Mons. G.B. PArodi (1948-1974) come uno dei suoi massimi errori. Infatti il defunto presule, dopo averlo nominato come professore di teologia in seminario, dovette, dopo poco, sostituirlo PERSONALMENTE dopo le evidenti bestialità che andava insegnando. Venne pure segnalato alle sacre congregazioni romane come facinoroso e pianta grane nonchè capogruppo dei sacerdoti dissidenti. Di questi sacerdoti,ovviamente, oggi molti sono parroci nel parrocchia del centro di Savona.Negli anni 80, e qui sta il riferimento pratico per Don Morselli, il Bof fu tra i promotori e cofirmatari di un documento per il ridimensionamento ( o meglio soppressione) del dogma dell'infallibilità papale. Ebbene, Andrea Grillo è figlio spirituale ( o ideologico) di quest'individuo che,tra i tanti, ammorba le anime in quel di Savona-Noli.

    RispondiElimina
  4. Papa Benedetto è un grande teologo ma questonon basta a governare la Barca mistica di Pietro.Ho l'impressione che sia stato prodotto unmonstrum giuridico che finirà per lasciare tutto com'è.
    La debolezza con cui non ha proceduto a sostituire i vescovi progressisti la stiamo pagando cara. Tettamanzi riconfermato per due anni...Allo scadere del suomandato Tettamanzi probabilmente riconsegnerà la città di Milano nelle mani degli abortisti,comunisti e sodomiti.Bel capolavoro!

    RispondiElimina
  5. <p><span><span>Benedetto XVI potrebbe benissimo dire: “Paolo VI ha abolito il vetus?” E allora? Io gli restituisco piena cittadinanza”.</span></span>

    *********************

    :-D gajardo!!!!!

    Ottime risposte esaustive...Grazie!

    Ora, comprendo che al momento il cardinale Bagnasco è alle prese con un tema scottante e becero, tuttavia sarebbe il caso che lo stesso si prodigasse per cominciare a far piazza pulita a Genova anche da chi i bambini e gli adolescenti non li tocca, ma non per questo è meno pericoloso....

    Eminenza reverendissima, come mamma, educatrice e Catechista, le posso assicurare che ci sono molti modi per FARE VIOLENZA A UN MINORE.... LA SEDUZIONE non è solo a sfondo sessuale, molti giovani subiscono LA PERVERSIONE DOTTRINALE, LA PROSTITUZIONE DOTTRINALE NEI DEVASTANTI INDOTTRINAMENTI che li allontano sempre di più dalla Liturgia e dai Sacramenti....
    Non siate severi solo quando deve intervenire la Magistratura.... SIATE SEVERI anche in casi come questi, LIBERATECI dai teologi del "fai da te" preti o laici che fossero.... preservate L'INNOCENZA dei Bambini nella fede autentica dei semplici, nella bellezza del santo Rosario, nella meravigliosa innocenza delle Ave Maria, nei gesti di adorazione Eucaristica.....ecc..ecc..ecc...


    </p>

    RispondiElimina
  6. Che il Papa abbia ristabilito la messa cosidetta "tridentina" come forma straordinaria del rito romano è cosa molto positiva! Tuttavia secondo me è inutile invocare e strumentale la Sacras Potestas esclusivamente per difendere le scelte liturgiche di questo Papa. Allora perché non invocarla anche sul Concilio e sull'approvazione del cammino neocatecumenale? Benedetto XVI è un pontefice che ha sicuramente molte luci, ma anche tante ombre, poiché, liturgia a parte, a livello teologico, dottrinale e pastorale si pone in piena e perfetta continuità con Paolo VI e Giovanni Paolo II. Lo dico da tradizionalista, nel senso che va bene avere ristabilito la liturgia antica, ma essa rischia di diventare solamente un feticcio per pochi nostaligici esaltati se non è supportata da un rinnovamento in senso tradizionale di tutta la teologia, di tutta la dottrina, ecc...
    Insomma, senza voglio mancare di rispetto all'augusta persona del Sommo Pontefice, ma va detto che Benedetto XVI è lo spirito della contradizione! Un giorno liberalizza la messa antica (e l'idea di Chiesa connesso) e il giorno dopo esalta il novus ordo e l'intero Concilio Vaticano II; un giorno sottolinea la presenza reale nell'eucarestia, e il giorno dopo consegna all'eretico cammino neocatecumenale l'evangelizzazione dei popoli; un giorno si dichiara contro il relativismo, e poi se ne va in giro per il mondo proclamando l'ideale della libertà religiosa quasi come fosse un dogma infallibile; un giorno dice che Gesù è l'unica via di salvezza, e il giorno dopo prega con gli islamici, gli ebrei, ecc. organizzando un Assisi III; un giorno difende la verità, e il giorno dopo riceve in vaticano personaggi di dubbia moralità. Insomma, sicuramente Ratzinger è un Papa anziano, non ha le forze per cambiare la Chiesa da solo e non può nemmeno rivoltarsi tutto d'un tratto contro quella Chiesa conciliare che da 40 anni si è insediata a Roma...speriamo solo che la sua "riforma gentile" abbia un seguito. Tuttavia torno a ribadire che l'immagine di questo Papa è un barcamenarsi fra tradizione e modernismo. Anzi, Benedetto XVI non è un Papa tradizionalista, in fondo è un modernista che strizza l'occhio alla tradizione, infatti ha capito che nel Concilio Vaticano II le cose si potevano fare un pò meglio, ma secondo lui il Vaticano II è ancora la bussola che dovrà guidare la Chiesa nell'avvenire. In definitva, fare attenzione ad invocare parole come "Sacra Potestas", "Munus Regendi", poiché sono categorie non più adattabili ai Papi post-conciliari. In particolare a questo Papa che è l'immagine dell'indefinitezza della Chiesa attuale, ovvero una massa informe, poco chiara, confusa, dibattuta, in crisi. Le differenze tra il magistero pre-conciliare e magistero post-conciliare sono imbarazzanti! Forse ai giorni nostri non c'è ne rendiamo ancora conto, ma mi auguro che fra qualche secolo, chi leggerà la storia della Chiesa del XX secolo, si faccia un'idea più ampia e definita del periodo ecclesiale che stiamo attraversando!

    RispondiElimina
  7. Questa professione di papalatria è indecente!


    Sa cos'è la "certezza del diritto"????


    In questa breve e superficiale analisi non c'è un riferimento valido al magistero, cerchiamo di essere sacerdoti seri! non si confutano così obiezioni serie e ragionevoli!

    Enrico per cortesia, non cadiamo nel ridicolo!

    RispondiElimina
  8. Adesso ve lo do io il Magistero!!


    <p><span><span><span>Il Codice di Diritto Canonico dice : </span></span></span>

    <span><span><span><span>"La legge posteriore nel tempo, emanata dalla competente autorità, abroga la legge precedente se essa lo dichiari esplicitamente" (art.22), "nel dubbio la revoca-abrogazione della legge preesistente non si presume, bensì le leggi posteriori debbono rapportarsi alle leggi precedenti, e, in quanto possibile, conciliarsi con queste" (art.23) e</span> <span>ancora:</span></span></span></span>
    <span><span><span>

    <span> </span>
    </span></span></span>
    <span><span><span><span></span></span></span></span></p>

    RispondiElimina
  9. <span><span><span>Il Codice di Diritto Canonico dice : </span></span></span> 
     
    <span><span><span><span>"La legge posteriore nel tempo, emanata dalla competente autorità, abroga la legge precedente se essa lo dichiari esplicitamente" (art.22), "nel dubbio la revoca-abrogazione della legge preesistente non si presume, bensì le leggi posteriori debbono rapportarsi alle leggi precedenti, e, in quanto possibile, conciliarsi con queste" (art.23) e</span> <span>ancora:</span></span></span></span>  
    <span><span><span> 
    </span></span></span>
    <p><span><span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span><span>"una legge può abrogare una consuetudine antichissima, solo se vi è esplicita abrogazione" (art.30). </span></span></span></span>
    </p><p> 
    </p><p><span><span><span>NESSUN DOCUMENTO, né il Concilio Vaticano II, né il "Novus Ordo" di Paolo VI, né altri atti pontifici posteriori, hanno esplicitamente abrogato la Messa di Pio V.</span></span></span>
    </p><p> 
    <span><span><span><span>Rimane pertanto intatto, valido e operante l'indulto, concesso dal Papa San Pio V a qualunque sacerdote o religioso di celebrare la Messa secondo il </span>Rito Tridentino. </span></span></span>
    <span></span>
    <span></span>
    <span>Aggiungo io che l'anatema di San Pio V per chi avesse cambiato la Messa di Sempre e' ancora valido, proprio per evitare quella protestantizzazione condananta dal Conciclio DOGMATICO di Trento ed evitare la "Cena di Lutero" che invece e' stata introdotta con la riforma liturgica di Bugnini che neanche il CV2 prevedeva dettagliatamente ....facendo girare il Sacerdote e l'altare ed usare anche una tavola da pic nic.  Inoltre c'e' da considerare il tradimento del giuramento di incoronazione dei Papi che conoscete e che giura di mantenere cio' che si e' ricevuto, di non cambiare niente ed evitare ogni tentativo di cambiamento ! Consideriamo poi l'abuso nell'abrogare di fatto la Messa di Sempre, unico vero rito Cattolico , senza alcuna autorizzazione, documento .....contro il Magistero dogmatico del Concilio di Trento....in barba ai fedeli ed a Gesu' Capo della Chiesa e padrone del Santo Sacrificio dell'Altare!.</span></p>

    RispondiElimina
  10. Enrico chi? Non è don Morselli l'autore dell'articolo?

    RispondiElimina
  11. Enzo G. Castellari17 maggio 2011 01:29

    Teologi fai da te? Ma è più teologo fai da te uno che legge e scrive sui forum di internet, oppure uno che ha tre lauree, una in filosofia, una in giurisprudenza (sulla teoria generale del diritto!) e una in liturgia? Grillo sarà sicuramente modernista, sarà sicuramente progressista, ma tutto si può dire tranne che sia un teologo fai da te. Ma un minimo di rispetto, no?

    Morselli quante lauree ha? Morselli dice ad un giurista che non capisce niente di diritto? Grillo ha perfettamente ragione a definire il motu proprio un "mostro giuridico". L'unica differenza tra me e Grillo è la valutazione su cosa sia l'optimum della liturgia. Per me il rito tridentino, per lui l'attuale liturgia. Ma concordo assolutamente sul fatto che il numquam abrogatum sia una sciocchezza. Così come è una sciocchezza dire che se non è mai stato abrogato, è il rito del 1962 ad essere vigente! Paolo VI era papa, ed ha abrogato consapevolmente l'obbligatorietà giuridica (vigenza) del rito precedente (che non era il rito del 1962, ma quello del 1965-68). Paolo VI sapeva quello che faceva e diceva che il rito antico non era più in vigore! Altro che questa follia del numquam abrogatum!, Paolo VI dava l'indulto a celebrare la messa precedente alla riforma, ma l'indulto era per il rito del 1965!

    Sa perchè è stata tirata fuori la fola del numquam abrogatum? Per motivi essenzialmente di calcolo politico e prudenziale. Se Ratzinger avesse detto la verità e avesse voluto fare una legge VERA e non una mostruosità, avrebbe detto "Da oggi, ogni prete può celebrare con il messale che preferisce, perchè IO NE CONCEDO l'uso". Come supremo legislatore poteva farlo e nessuno avrebbe potuto sindacare il motivo, per proporre la liturgia a tutti, perchè era più giusta, più bella, o anche solo perchè non sapeva che altro fare. Ma sarebbe stata una vigrenza ripristinata EX NUNC.

    Questo però voleva dire sconfessare apertamente 40 anni di chiesa, 40 anni di direzione (giusta o sbagliata) della chiesa, e tutta l'attuale chiesa, che è formata da quello che sono gli ultimi 40 anni. Ossia voleva dire avere contro tutti, prendersi del reazionario, retrogrado, medioevale, folle, ecc. MOLTO PIU' DI QUANTO NON ABBIA SUBITO COSI'!!

    Invece, Ratzinger scarica il barile a Paolo VI, dandogli tra le righe dell'inetto, nemmeno capace a abrogare le leggi. Così Ratzinger dice che la messa è così da sola, e lui semplicemente si limita a rendere palese una realtà giuridica, a colmare un vuoto legislativo. Non si assume la responsabilità di una restaurazione, ma dice che tutto è sempre stato così (e i preti perseguitati negli ultimi 40 anni???).

    Questo è il motivo della balla alla base del motu proprio, e voi teologi internettiani siete solo capaci a dire stupendo stupendo stupendo, il papa è stato un genio, mentre avallata una balla colossale, pergiunta contenuta in un atto di magistero!

    Ma ha ragione Grillo ad incazzarsi, se il papa prende per i fondelli, lui che dovrebbe essere il faro di verità, come si fa a non essere alterati?

    RispondiElimina
  12. Enzo G. Castellari17 maggio 2011 01:32

    <span> Le prescrizioni di questa Costituzione andranno in vigore il 30 novembre del corrente anno, prima Domenica di Avvento. </span>
    <span> Quanto abbiamo qui stabilito e ordinato vogliamo che rimanga valido ed efficace, ora e in futuro, nonostante quanto vi possa essere in contrario nelle Costituzioni e negli Ordinamenti Apostolici dei Nostri Predecessori e in altre disposizioni. anche degne di particolare menzione e deroga. </span>
    <span> Dato a Roma, presso S. Pietro, il 3 aprile 1969, Giovedì Santo, anno sesto del Nostro Pontificato.</span>
    <span> PAOLO PP. VI
    </span>

    RispondiElimina
  13. Enzo G. Castellari17 maggio 2011 01:50

    E diciamolo chiaramente: Lefebvre, l'associazione UNA VOCE e altri, negli anni 70 si battevano per affermare che il vecchio rito non era stato abrogato. MA questo va capito nel contesto di quegli anni! Era la soluzione più soft, per giustificare senza cadere apertamente nello scisma (perchè di questo si tratta, se si rifiuta di obbedire ad una legge del papa!), l'esistenza stessa di quella anomalia cattolica che era il mondo tradizionalista. Il tradizionalismo è una ribellione a Paolo VI, alla sua teologia, alla sua messa, alle sue riforme dei seminari, al nuovo corso di chiesa che ha messo in piedi! Ma Paolo VI era papa, e quindi o si cadeva nel sedevacantismo, o si diventava scismatici, oppure si cercava una soluzione prudenziale e tamponatrice, per cercare di fare le cose come si facevano prima, senza FORMALMENTE disobbedire. La questione del numquam abrogatum appariva all'epoca la cosa migliore da fare, per salvare capra e cavoli, ossia obbedienza gerarchica al papa per restare cattolici, e obbedienza alla tradizione, per restare cattolici!

    Affermare che disobbedire era il modo per obbedire, non era ancora la strategia più ovvia, perchè prima si tentarono le vie diplomatiche e accomodatizie. UNA VOCE rimase poi su posizioni più prudenti, Lefebvre ad un certo punto abbandonò l'iniziale (ma giustificabilissima e comprensibile) posizione, per parlare apertamente di EPIKEIA. Le consacrazioni episcopali furono appunto fatte secondo questo principio (che è stabilito anch'esso dal diritto canonico).

    Ma oggi, parlare ancora di rito mai abrogato giuridicamente, è solo una scocchezza, una paraculata come si dice a Roma. Di cui il papa si serve per fingere di non avere restaurato niente e quindi di non essere reazionario, e i tradizionalisti timorosi di essere "scismatici" a causa dell'amore per i pizzi si servono, per fingere obbedienza al papa e alla legge.

    Ripeto, voglio vedervi tutti quando domani verrà abrogato per bene il rito, per fare la riforma della riforma, cosa direte!

    RispondiElimina
  14. Ma dunque se è vero che:<span><span></span><span></span></span>
    <p><span><span> </span></span>
    </p><p><span><span>"Quindi, anche se – ammesso e non concesso – i predecessori di Benedetto XVI avessero voluto, promulgando i nuovi testi liturgici, abolire i precedenti, non può un Pontefice romano, in materia di diritto positivo ecclesiastico – vincolare i suoi successori."</span></span>
    </p><p> 
    </p><p>Devo dedurne che il prossimo Papa potrà liberamente sopprimere il SP perchè quel che un Papa bolla l`altro può "sbollarlo", perchè un Papa non può vincolare il suo successore?
    </p><p>Mah!</p>

    RispondiElimina
  15. <span></span>
    <span>Ma dunque se è vero quel che dice don Morselli e cioè che: 


    <span><span> </span></span>
    <span><span>"Quindi, anche se – ammesso e non concesso – i predecessori di Benedetto XVI avessero voluto, promulgando i nuovi testi liturgici, abolire i precedenti, non può un Pontefice romano, in materia di diritto positivo ecclesiastico – vincolare i suoi successori."</span></span>

    Devo dedurne che il prossimo Papa potrà liberamente sopprimere il SP perchè quel che un Papa bolla l`altro può "sbollarlo", perchè un Papa non può vincolare il suo successore?
    Mah!
    </span>

    RispondiElimina
  16. <span>
    <span>Ma dunque se è vero quel che dice don Morselli e cioè : 
     
    "<span><span></span></span><span><span>Quindi, anche se – ammesso e non concesso – i predecessori di Benedetto XVI avessero voluto, promulgando i nuovi testi liturgici, abolire i precedenti, non può un Pontefice romano, in materia di diritto positivo ecclesiastico – vincolare i suoi successori."</span></span>  
     
    Devo dedurne che il prossimo Papa potrà liberamente sopprimere il SP perchè quel che un Papa bolla l`altro può "sbollarlo", perchè un Papa non può vincolare il suo successore?  
    Mah! 
    </span></span>

    RispondiElimina
  17. SI NAVIGA  A VISTA (quale   vista?....)
    cara Caterina, 
    mi dispiace, ma le risposte di don Morselli in questo post non sono affatto esaurienti, ma suscitano piuttosto altri mille interrogativi, che attanaglieranno la Chiesa in una morsa sempre più stringente nei prossimi mesi e anni; ma temo che non avremo più risposte che chiariscano i dubbi incalzanti, nello sbandamento generale del gregge che si aggrava, così come il Papa non ha ritenuto di dover rispondere alle suppliche di mons. Gherardini ed altri che chiedevano chiarezza, per dissipare il fumo.
    La realtà è questa: si naviga a vista, e siccome fumo e  nebbia si addensano, la vista è sempre più offuscata, e si va a tentoni, <span> o a lume di naso.</span> Chi vuole continuare a usare  la retta ragione, la sente sempre più insufficiente a spiegare una realtà indefinibile e  ingovernabile come quella attuale, dove accadono cose -fatti e parole- che fanno continuamente a pugni con il senso comune, da quando la Chiesa, nel 1962, torno a ripetere, si è sganciata dal Logos, ha rinuciato al principio di identità e di non contraddizione, accettando nelle sue mura il RELATIVISMO, per scopi ecumenici, cioè di dialogare con l'errore e l'eresia.
    Questo è (è stato e continua a emanare i suoi nefaasti effetti dell'ET-ET) già un proclama suicida, fin dall'inizio, perchè dalla Cattedra di PIetro si dichiarò di NON voler più affermare e riconfermare la Verità eterna, in modo autorevole,  indicutibile, inequivocabile, chiaro e inderogabile. si rinunciò al rigore, logico, giuridico, dottrinale, liturgico, pastorale e morale.
    Iniziò la decadenza e la rovina a cui assistiamo, tutti coinvolti, come spesso ripeto, pecore e pastori, artefici e fittime dello sfacelo, in un unico destino di caos e crollo di tutte le certezze.
    Il grarnde mistero d'iniquità , iniziato col Cv2 è questo: aver preteso di essere relativista e veritativa allo stesso tempo: e questa linea  di commistione micidiale tra vero-mezzovero-nontantofalso..., linea inclusiva dell'ET-ET (=tuttovabene, coltempos'aggiusterà....)  continua alla grande, come un meccanismo nei cui ingranaggi siamo tutti stritolati, il Papa per primo, come continuatore di quella linea conciliare che scatenoò la tigre, che egli oggi sa benissimo di non poter cavalcare, ma fa quel che può per riparare i decennali disastri, con nuovi atti concreti "correttivi", manovre contrarie tese a raddrizzare le storture, senza però poterle chiarire in sede logica e giuridica, e non potrebbe farlo.
    siamo immersi tutti nel perverso ingranaggio che fumesso in moto col concilio, non si sfugge.
    Pare che dobbiamo fare più atti di fede "al buio" che seguire gli eventi INCOMPRENSIBILI,. contraddittori e mostruosamente irragionevoli (v. APPROVAZIONE DELLA SETTA ERETICA DI KIKO) nonchè di palese APOSTASIA (V. ASSISI1-3) con la pura e retta ragione, come un tempo ci era permesso, quando il Logos governava sempre sia la ragione che la Fede, quando era insediato stabilmente sul Trono della Chiesa e delle coscienze !
    Dal momento che -grazie al relativismo accolto con le fantastiche aperture del CV2- (imprevedibili e imparagonabili ai contenuti e scopi di tutti i 20 concili precedenti) la Verità eterna non regna più e si è  isntaurato il caos e l'anarchia, come tu stessa osservi nelle parrochie, ma soprattutto nelle menti e nelle anime, dobbiamo lucidamente prendere atto che VIGE TUTTORA LA LEGGE DEL PIU' FORTE, anche quando il Papa tenta di raddrizzare la rotta con qusto MP.
    Anzi tu confermi con  le tue pèarole di ieri, che è in  corso una specie di gara tra tanti CONCORRENTI, quella che ho [...]

    RispondiElimina
  18. <span> <span><span><span>SI NAVIGA  A VISTA (quale   vista?....)  </span></span></span>
    <span><span><span>cara Caterina, mi dispiace,</span></span></span>
    <span><span><span>ma le risposte di don Morselli in questo post non sono affatto esaurienti, ma suscitano piuttosto altri mille interrogativi, che attanaglieranno la Chiesa in una morsa sempre più stringente nei prossimi mesi e anni; ma temo che non avremo più risposte che chiariscano i dubbi incalzanti, nello sbandamento generale del gregge che si aggrava, così come il Papa non ha ritenuto di dover rispondere alle suppliche di mons. Gherardini ed altri che chiedevano chiarezza, per dissipare il fumo del CV2. </span></span></span>
    <span><span><span>La realtà è questa: si naviga a vista, e siccome fumo e  nebbia si addensano, la vista è sempre più offuscata, e si va a tentoni, <span> o a lume di naso.</span> Chi vuole continuare a usare  la retta ragione, la sente sempre più insufficiente a spiegare una realtà indefinibile e  ingovernabile come quella attuale, dove accadono cose -fatti e parole- che fanno continuamente a pugni con il senso comune, da quando la Chiesa, nel 1962, torno a ripetere, si è sganciata dal Logos, ha rinuciato al principio di identità e di non contraddizione, accettando nelle sue mura il RELATIVISMO, per scopi ecumenici, cioè di dialogare con l'errore e l'eresia.  </span></span></span>
    <span><span><span>Questo è (è stato e continua a emanare i suoi nefasti effetti nell'ET-ET) già un proclama suicida, fin dall'inizio, perchè dalla Cattedra di PIetro si dichiarò (implicitamente ma chiaramente) di NON voler più affermare e riconfermare la Verità eterna, in modo autorevole,  indicutibile, inequivocabile, chiaro e inderogabile:</span></span></span><span><span><span> si rinunciò al rigore, logico, giuridico, dottrinale, liturgico, pastorale e morale.</span></span></span>  
    <span><span><span>Iniziò la decadenza e la rovina a cui assistiamo, tutti coinvolti, come spesso ripeto, pecore e pastori, artefici e vittime dello sfacelo, in un unico destino di caos e crollo di tutte le certezze, iniziando dalla certezza del diritto.  </span>
    Il grande mistero d'iniquità , iniziato col CV2 è questo, che  la Chiesa ha preteso di essere</span> relativista e veritativa allo stesso tempo: e questa linea di commistione micidiale tra vero-mezzovero-unpo'falso..., linea inclusiva dell'ET-ET (=tuttovabene, coltempos'aggiusterà....)  continua alla grande, come un meccanismo nei cui ingranaggi siamo tutti stritolati,</span> il Papa per primo, come continuatore di quella linea conciliare che scatenò la tigre modernista, che egli oggi sa benissimo di non poter cavalcare, ma fa quel che può per riparare i decennali disastri, con nuovi atti concreti "correttivi", manovre contrarie a quelle dei [...]

    RispondiElimina
  19. <span><span> <span><span><span>SI NAVIGA  A VISTA (quale   vista?....)  </span></span></span>  
    <span><span><span>cara Caterina, mi dispiace,</span></span></span>  
    <span><span><span>ma le risposte di don Morselli in questo post non sono affatto esaurienti, ma suscitano piuttosto altri mille interrogativi, che attanaglieranno la Chiesa in una morsa sempre più stringente nei prossimi mesi e anni; ma temo che non avremo più risposte che chiariscano i dubbi incalzanti, nello sbandamento generale del gregge che si aggrava, così come il Papa non ha ritenuto di dover rispondere alle suppliche di mons. Gherardini ed altri che chiedevano chiarezza, per dissipare il fumo del CV2. </span></span></span>  
    <span><span><span>La realtà è questa: si naviga a vista, e siccome fumo e  nebbia si addensano, la vista è sempre più offuscata, e si va a tentoni, <span> o a lume di naso.</span> Chi vuole continuare a usare  la retta ragione, la sente sempre più insufficiente a spiegare una realtà indefinibile e  ingovernabile come quella attuale, dove accadono cose -fatti e parole- che fanno continuamente a pugni con il senso comune, da quando la Chiesa, nel 1962, torno a ripetere, si è sganciata dal Logos, ha rinunciato al principio di identità e di non contraddizione, accettando nelle sue mura il RELATIVISMO, per scopi ecumenici, per poter dialogare con l'errore e l'eresia, SENZA più correggerli, nè eliminarli dal corpo ecclesiale, come aveva SEMPRE fatto nei 19 secoli precedenti.  </span></span></span>  
    <span><span><span>Questo è (è stato e continua a emanare i suoi nefasti effetti nell'ET-ET) già un proclama suicida, fin dall'inizio, perchè dalla Cattedra di PIetro si dichiarò (implicitamente ma chiaramente) di NON voler più affermare e riconfermare la Verità eterna, in modo autorevole,  indicutibile, inequivocabile, chiaro e inderogabile:</span></span></span><span><span><span> </span>si rinunciò al rigore, logico, giuridico, dottrinale, liturgico, pastorale e morale.</span></span>    
    <span><span><span>Iniziò la decadenza e la rovina a cui assistiamo, tutti coinvolti, come spesso ripeto, pecore e pastori,</span> artefici e vittime dello sfacelo, in un unico destino di caos e crollo di tutte le certezze, iniziando dalla certezza del diritto.    
    Il grande mistero d'iniquità , iniziato col CV2 è questo, che  la Chiesa ha preteso di essere</span> relativista e veritativa allo stesso tempo: e questa linea di commistione micidiale tra vero-mezzovero-unpo'falso..., linea inclusiva dell'ET-ET (=tuttovabene, coltempos'aggiusterà....)  continua alla grande, come un meccanismo nei cui ingranaggi siamo tutti [...]

    RispondiElimina
  20. <p><span><span>Siamo immersi tutti nel perverso ingranaggio che fu messo in moto col concilio, non si sfugge.  </span></span><span>
    <span>Pare che dobbiamo fare più atti di fede "al buio" per seguire gli eventi INCOMPRENSIBILI, contraddittori e mostruosamente irragionevoli (v. APPROVAZIONE DELLA SETTA ERETICA DI KIKO) nonchè di palese APOSTASIA (V. ASSISI1-3), piuttosto che con la pura e retta ragione, come un tempo ci era permesso, quando</span><span> </span><span>il Logos governava sempre sia la ragione che la Fede,</span><span> </span><span>quando era insediato stabilmente sul Trono della Chiesa e delle coscienze !  </span>
    <span>Dal momento che</span><span>     </span></span>
    </p><p><span><span></span><span><span>-grazie al relativismo accolto con le fantastiche aperture </span>del CV2- (imprevedibili e imparagonabili ai contenuti e scopi di tutti i 20 concili precedenti) la Verità eterna non regna più</span><span> </span><span>e si è  instaurato il caos e l'anarchia, come tu stessa osservi nelle parrocchie, ma soprattutto</span><span><span> </span></span><span><span>nelle menti e nelle anime,</span></span><span> </span><span>dobbiamo lucidamente prendere atto che</span><span> </span><span>VIGE TUTTORA LA LEGGE DEL PIU' FORTE,</span><span> </span><span>anche quando il Papa tenta di raddrizzare la rotta con questo MP.  </span>
    <span>Anzi : tu confermi con  le tue parole di ieri, che è in  corso una specie di<span>gara tra tanti CONCORRENTI</span>, quella che ho sempre evidenziato come PAR CONDICIO (nefasta a mio avviso, ma tant'è ormai) tra Verità ed errore, ortodossia ed eresia:  siamo TUTTI IN PISTA, VECCHIO E NUOVO RITO, no?...ah, ci dicono così: "2 FORME" dell'unico rito, ma i poveri fedeli che ne sanno ? che ne capiscono ? questa è un'assurdità per milioni di persone che NON SANNO neppure che esisteva (una volta, fino al1962) una Messa di S. Pio V, capisci ?  </span>
    <span>Ma ci dicono, con tono incoraggiante (=senza troppi   manuali di spiegazioni per L'USO, CHE PUR qualcuno vorrebbe, vedi sacerdote di ieri): siete tutti in GARA, ALLA PARI: </span></span>
    </p><p><span><span>      fate il vostro gioco....E VINCA IL MIGLIORE  !  </span>
    <span>(questo è il succo di ciò che hai detto a don Camillo [...]

    RispondiElimina
  21. Grazie a Don Morselli di avere richiamato la verità sul Romano Pontefice definita dal Vaticano I e confermata dal Vaticano II.
    Non dimentichiamo che il Papa governa la Chiesa come Vicario di Gesù Cristo e le grazie legate al suo ministero non dipendono delle sue qualità teologiche benché siano da desiderare.
    Poco importa la persona del Romano Pontefice  in quanto legittimamente eletto possiede tutta la Sacra Potestas di Gesù Cristo e il Munus Regendi Ecclesiae.   In buon "modernista"  ricordo che questo vale anche per l' approvazione e l' applicazione del Concilio Vaticano  II.Spetta al Sommo Pontefice convocare, approvare ed applicare , dare la giusta interpretazione di un Concilio.  Sarebbe interessante capire cosa intendono certi lettori quando parlano di "modernista" o "tradizionalista" perché mi sembra che ci sia una certa leggerezza nell'uso dei termini...e aggiungerei una certa ignoranza: per es. quando si dà al Sommo Ponteficie del "modernista" che cosa vogliono intendere? Che il Sommo Pontefice è colpevole del modernismo come definito e condannato da Pio X? In sostanza che il Sommo Pontefice è eretico? Che il Sommo Pontefice non gode più dell' infallibilità in materia di fede e di morale legata al suo ministero?   E questo in base a quale criterio visto che il sommo ed ultimo criterio della fede apostolica è lo Stesso Romano Pontefice e sicuramente non qq individuo o gruppi ecclesiali o extra- ecclesiali?

    RispondiElimina
  22. A proposito, l'articolo 19 del nuovo documento papale sul Summorum Pontificum, mi lascia perplessa, perchè in definitiva nega che se oggi abbiamo un Summorum Pontificum sia proprio per il fatto che alcuni cattolici non hanno accettato il NO e sono rimasti ancorati al VO. In questo articolo si dice che i cattolici che criticano il NO non possono richiedere la Messa in VO. Mah! è un'assurdo. Se i cattolici che amano la Messa tridentina e che hanno preferito il ghetto piuttosto che abbandonarla (visto che non è mai stata abrogata) avessero anche amato quella nuova, mica si sarebbero fatti dare degli scismatici, degli eretici per 45 anni, avrebbero accettato quella nuova ed oggi non si parlerebbe del Summorum Pontificum, nè del modo di applicarlo. La Messa antica sarebbe scomparsa! Insomma pare possibile che ci sia un Summorum Pontificum senza che ci siano stati e ci siano cattolici che criticano la Messa Nuova. Non avremmo lottato per la liberazione della Messa antica, mai abrogata,se avessimo ritenuto che quella nuova era uguale, se avessimo creduto che onora Dio in egual modo. Dovremmo dunque dire falsa testimonianza, ora, per poter andare ad una Messa Tridentina?

    RispondiElimina
  23. senta romano,
    l'approvazione della setta eretica di Kiko , 17-01-2011, è un atto di magistero INFALLIBILE ?

    RispondiElimina
  24. Non sono d'accordo Don Camillo! :-[

    a parte il fatto che la "papalatria" è esattamente il contrario, ossia, è l'atteggiamento ambiguo di chi, teologo laico, o che si richiama esperto della materia è anche sacerdote come Augè che si presta a dare spazio a teologi simili, i quali pretendono di SPARTIRSI IL POTERE PETRINO.... don Alfredo non poteva spiegarla meglio di così.... e ci aggiungo che il Papa a "te" (a me, a noi) NON deve dire proprio nulla.... egli fa e basta!! il "nostro diritto" alla esaminazione di ciò che è giusto e di ciò che non lo è, non può partire dalle nostre OPINIONI PERSONALI o da ciò che noi riteniamo giusto il Papa debba o non debba fare....questo genere di appartenenza, di imposizione alle decisioni del Papa sarebbe "papalatria".... ;)  

    Stare con Pietro E' SOFFERENZA, rammenta santa Caterina da Siena che scriveva al Papa per dire che "LA PUZZA DELLA CURIA GIUNGE FIN SOTTO CASA MIA"..... salvo poi essere proprio il Papa che addolorava la santa senese perchè non eseguiva alla lettera ciò che ella le chiedeva....
    E' PIETRO che ha stabilito la venerazione di santa Caterina da Siena e l'ha additata a NOI quale Dottore della Chiesa, per la precisione qui è stato Paolo VI.... un Papa che ti nega la Messa antica, ma che ti fa Dottore della Chiesa una DONNA.... ;)

    Torniamo alla questione, che cosa è la "certezza del diritto"?
    per un cattolico che ascolta e si rivolge al Papa, tale certezza parte DAL DOVERE "nostro" di CREDERE (=certezza ) in ciò che il Papa sceglie in quel momento per noi.... il FILTRO per esaminare se ciò che egli dice e fa sia giusto o meno è LA TRADIZIONE della Chiesa....la sana Dottrina, il Deposito della fede... il cui garante è il Pontefice....
    Il "diritto" che noi abbiamo è quello che il Papa NON faccia mai venire meno la potestà al gregge di esercitare IL SUO DOVERE.... :-D

    Ciò che il Papa dice e fa non può essere soggetto ad un parlamento, a una camera o a un senato per l'approvazione.... ergo neppure al nostro livello di "popolo".... quando da dopo il Concilio si è cominciato a dire che il Collegio dei Vescovi era paragonabile AL SENATO ROMANO.... ho istintivamente avvertito l'eresia.... diceva un Padre della Chiesa: "Pietro senza i Vescovi non potrebbe resistere a lungo, ma i Vescovi senza Pietro NON ESISTEREBBERO"..... la dinamica, la partenza, il vertice è Pietro non il Collegio dei Vescovi.... non I NOISTRI PARERI.... quanti Santi hanno ATTESO che Pietro comprendesse le loro profezie MA SENZA MAI IMPORLE?
    Come si comportò san Padre Pio nei confronti dei Papi del suo tempo di fronte all'ingiustizia che subiva e perfino alla NEGAZIONE DI CONFESSARE E DIRE MESSA IN PUBBLICO? padre Pio OBBEDI'....ben sapendo di avere ragione....

    LA CERTEZZA DEL DIRITTO CI VIENE DALL'OBBEDIENZA A PIETRO.....questo è l'autentico "papismo" con il quale irruppe san Pio X, la papilatria invece è roba del dopo Concilio.... è quella che pretende l'obbedienza ad un Papa che faccia tutto quello che NOI vogliamo.......
    ;)

    RispondiElimina
  25. HAHAHAHA! Meno male, cara Luisa che incominci a ragionare, infatti vorrei proprio vedere cosa farà il morsellismo quando sua Maestà Benedetto XVI (o un futuro B17 o un GP3) fra non più di 5 anni abrogando i due riti (senza ombra di dubbio, cestinando giuridicamente in modo inoppugnabile il Rito Tridentino) varerà l'hegeliana Messa "modernista" (la [B]sintesi[/B] dei due due riti).

    L'unico criterio sostenibile è la Tradizione trasmessa in modo omogeneo senza contraddizioni. E gli unici che ancora per [I]divina vocazione[/I] la tengono viva (e non nei musei vaticani insieme ai calici votivi e pianete colorate) è la Fraternita San Pio X pur nonostante quei limiti che nessuno nasconde.

    RispondiElimina
  26. HAHAHAHA! Meno male, cara Luisa che incominci a ragionare, infatti vorrei proprio vedere cosa farà il morsellismo quando sua Maestà Benedetto XVI (o un futuro B17 o un GP3) fra non più di 5 anni abrogando i due riti (senza ombra di dubbio, cestinando giuridicamente in modo inoppugnabile il Rito Tridentino) varerà l'hegeliana Messa "modernista" (la sintesi dei due due riti).

    L'unico criterio sostenibile è la Tradizione trasmessa in modo omogeneo senza contraddizioni. E gli unici che ancora per divina vocazione la tengono viva (e non nei musei vaticani insieme ai calici votivi e pianete colorate) è la Fraternita San Pio X pur nonostante quei limiti che nessuno nasconde.

    RispondiElimina
  27. l'obbedienza si dà ad un superiore che esercita la sua autorità di fatto e di diritto, in modo chiaro e inequivocabile, con un COMANDO: mi dici dove sta qui il COMANDO del Papa, inequivocabile, a cui tutti devono obbedire ?
    Il Papa dice, in sostanza:
      CHI VUOLE  la messa di S. Pio V, la   celebri pure  ;
    e CHI VUOLE  la Messa No di Paolo VI  la celebri pure  !
    è una enunciazione di POSSIBILITà, DI APERTURA, sempre in ambiente relativista, non lo vedi ?
    sono concessioni di due FACOLTà,  <span>in par condicio</span>, NON due comandi -anzi UNO SOLO- a cui obbedire: è questo il tremendo equivoco che tu Caterina, non riesci più a vedere, e che è il frutto nefaasto dell'ambiguità conciliare e post-cv2 , la Chiesa dell'et-et, che vuole servire a 2 padroni, ed ora è costretta a farlo, schiava dell'onni-inclusività che ha scelto come direzione di marcia grazie al concilio: l'AMBIVALENZA permanente, eretta a sistema di pernsiero e parola !
    e così<span> i fedeli diventano strabici,</span> o rimangono come asini di buridano tra due strade divergenti, e muoiono di sete (perdendo la Fede, e talvolta uscendo sconcertati dalla Chiesa che non dà più certezze, perchè non vuole più insegnare con rigore, correggendo gli errori e indicando la Verità....)

    RispondiElimina
  28. In teoria si..... tuttavia attenzione!
    La Chiesa e il Papa stesso che prima era Cardinale....hanno compreso che quella abrogazione fu un errore.... ;)
    solo che quello che sta accadendo è anche per evitare uno scisma (che di fatto già c'è) ancora maggiore di quello con la FSSPX....
    Il Papa sta offrendo l'opportunità che si ritorni alla Messa antica SENZA TRAUMI, SENZA IMPOSIZIONI, MA CON IL MOTO DEL CUORE....
    Quando accadono degli eventi nella Chiesa, indietro NON si torna.... semmai si cerca di aggiustare qualche errore avvenuto.... ma sempre GUARDANDO AVANTI E ANDANDO AVANTI....

    Pietro Valdo che fu nella Chiesa per 40 anni prima di essere giudicato eretico dal Concilio lateranense... NON è scomparso, ce lo ritroviamo secolare nei valdesi....e senza dubbio si era infiltrato irrimediabilmente anche in alcuni ambienti francescani....
    L'eresia di Ario, contenuta in un primo tempo, dilagò e regnò per ben 400 anni DOPO IL CONCILIO che la condannò.... fu grazie a un manipolo di VESCOVI E LAICI che la sana dottrina resistette quando TUTTA la Chiesa, da Oriente ad Occidente, aveva ceduto all'eresia....
    l'eresia MODERNISTA contenuta e sotterranea in un primo tempo, dilagò e ancora regna DA DOPO LA DENUNCIA UFFICIALE DI SAN PIO X....
    e potremo fare tanti altri esempi....NOI DOBBIAMO CREDERE che lo Spirito Santo non abbandona la Chiesa e dobbiamo avere FIDUCIA nell'esercizio di Pietro anche quando ci sembra che molte cose non vanno come noi verremmo che andassero.... ;)

    A questo serve IL PARLARE fra di noi, il dialogare, il mettere i puntini sulle "i"..... a rinforzarci nella FEDE con Pietro....Noi potremmo giudicare duramente un Papa quando ci IMPEDISSE DI ESERCITARE LA NOSTRA FEDE.... e come ben vediamo Benedetto XVI non solo NON ce lo impedisce, ma ci sta dando STRUMENTI per esercitarla....

    RispondiElimina
  29. <span>non solo NON ce lo impedisce, ma ci sta dando STRUMENTI per esercitarla....</span>

    di questo siamo infinitamente grati a lui e al Signore. Tuttavia, mi sembra che a noi dia degli strumenti spuntati - applicazioni affidate alla 'prudenza' dei parroci e subordinate alle solite esigenze 'pastorali' - mentre agli eretici dei passpartout che tutto stanno travolgendo.
    Noi continueremo ad andare avanti con l'aiuto del Signore e della Regina delle Vittorie, continuando ad affidarci...

    RispondiElimina
  30. Penso, cara memory, che è più che evidente, basta rileggersi l`udienza in cui  annuncia il nuovo Messale, che l`intenzione di Paolo VI era di sopprimere il Messale precedente MA non c`è stata nessuna abrogazione ufficiale, espressa, nessuna pubblicazione, nessun documento che espressamente annulla il Messale Antico, negligenza benvenuta, oblio "benedetto", e così Benedetto XVI può dire senta timore di essere smentito, che quel Messale non era stato abrogato. Ciò non toglie che tutto si è svolto COME se il Messale di San Pio V fosse stato abrogato, sepolto, archiviato, e anche schernito, e con lui i fedeli che gli restavano fedeli.

    RispondiElimina
  31. <span>Penso, cara memory, che è più che evidente, basta rileggersi l`udienza in cui  annuncia il nuovo Messale, che l`intenzione di Paolo VI era di sopprimere il Messale precedente MA non c`è stata nessuna abrogazione ufficiale, espressa, nessuna pubblicazione, nessun documento che espressamente annulla il Messale Antico, negligenza benvenuta, oblio "benedetto", e così Benedetto XVI può dire senta timore di essere smentito, che quel Messale non era stato abrogato. Ciò non toglie che tutto si è svolto COME se il Messale di San Pio V fosse stato abrogato, sepolto, archiviato, e anche schernito, e con lui i cattolici che gli restavano fedeli. 
    </span>

    RispondiElimina
  32. <span><span>non solo NON ce lo impedisce, ma ci sta dando STRUMENTI per esercitarla....</span>  
     
    di questo siamo infinitamente grati a lui e al Signore. Tuttavia, mi sembra che a noi dia degli strumenti spuntati - applicazioni affidate alla 'prudenza' dei parroci e subordinate alle solite esigenze 'pastorali' - mentre agli eretici dei passpartout che tutto stanno travolgendo.  </span>
    <span>Certo, in linea di principio ci sono progressi; ma dobbiamo fare i conti con la famigerata 'pastorale' dominante. Verificheremo se ci sarà spazio anche per la notra 'pastorale'. Perché è ovvio che non si potrà andare avanti all'infinito solo con un altare in prestito, ma del Rito antiquior bisognerà far conoscere spiritualità e teologia, introdurre alle sue  insondabili ricchezze non soltanto celebrandolo, ma anche parlandone adeguatamente.
    Noi continueremo ad andare avanti con l'aiuto del Signore e della Regina delle Vittorie, continuando ad affidarci...</span>

    RispondiElimina
  33. :-[ cara memory.... se la nostra BUONA BATTAGLIA non suscitasse più interrogativi, sarebbe una pessima resa....

    Don Alfredo non ha preteso di essere esaustivo, si è limitato ad alcuni punti chiave che interessano un pò a tutti noi, che devono interessarci!

    La profezia del "mistero dell'iniquità" di paolina memoria accadrà o sta accadendo senza che NOI possiamo farci nulla, la condizione per superarla è DI PERSEVERARE NELLA FEDE... ora, il Papa sta forse emanando RESTRIZIONI al nostro esercizio di perseverare nella VERA FEDE? ;)
    questo è il punto..... il resto ci può interessare senza dubbio per fare discernimento della situazione, ma non per giudicare il Papa....
    quanto piuttosto per PROGGREDIRE NELLA SANA DOTTRINA.... noi potremmo giudicare un Papa quando questa progressione ci venisse impedita.....

    Il lavoro poi si estende COLLEGIALMENTE nelle Diocesi, ergo dentro le Parrocchie.... se all'interno di queste la sana Dottrina giunge annacquata non si può dare sempre la colpa a Pietro eh!
    Nella mia esperienza io non mi sento mai stritolata dal Pontefice, ma dagli ingranaggi diocesani e parrocchiani, si! ma sbaglierei se dicessi che il Papa NON sta tentando di recuperare sul campo..... in tal senso io NON posso preoccuparmi di tutta la Diocesi, ma devo pensare di salvare l'anima mia cercando di mantenermi IN UNA COMUNIONE ECCLESIALE che a questo punto è inevitabile che si possa trasformare anche IN SOFFERENZA, dove esercitare la mia fede in una sorta di Catacomba a cielo aperto....

    I problemi ci sono e continueranno ad esserci.... di Grilli parlanti ce ne sono a josa, spesse volte lo diventiamo anche noi ;)  il punto è "cosa diciamo", chi sosteniamo, a cosa servono le nostre parole.....

    a chi le obiettava che i tempi erano difficili, Madre Lalia, fondatrice, venerabile, delle suore domenicane, nel 1893 diceva:
    "Ma chi l'ha mai detto? Erano giorni di maggior empietà quando uscì in campo il nostro santo Patriarca Domenico e la nostra santa Madre Caterina da Siena.... Che più aspettare? Io sono tranquillissima dinanzi ai voleri divini, e mi resto oziosa ai piedi del nostro Gesù Sacramentato....Se Dio quest'opera non la vuole, ALLORA NON LA VOGLIO NEPPURE IO"
    "oziare" davanti al Tabernacolo era per lei NUTRIRSI E CRESCERE NELLA FIDUCIA....
    Lei voleva andare in Russia a convertire gli Ortodossi, SAN PIO X LE DISSE CHE NON ERA GIUNTO IL SUO MOMENTO....LA TUA RUSSIA E' ROMA...
    in tal modo fondò una Congregazione contro ogni previsione....e amava insegnare alle sue suore: QUANTO DEGNA SEI D'AMORE, O DIVINA VOLONTA'.....

    Cara memory.... abbiamo noi lo stesso atteggiamento dei Santi? di san Padre Pio, di santa Caterina nei confronti del Pontefice...? ;)

    RispondiElimina
  34. <span><span>Ripeto la mia domanda:<span> se è vero quel che dice don Morselli e cioè :   
       
    "<span><span></span></span><span><span>Quindi, anche se – ammesso e non concesso – i predecessori di Benedetto XVI avessero voluto, promulgando i nuovi testi liturgici, abolire i precedenti, non può un Pontefice romano, in materia di diritto positivo ecclesiastico – vincolare i suoi successori."</span></span>    
       
    Devo dedurne che il prossimo Papa potrà liberamente sopprimere il SP perchè quel che un Papa bolla l`altro può "sbollarlo", perchè un Papa non può vincolare il suo successore? </span></span></span>
    <span><span><span>Don Camillo mi fa capire che così è.</span></span></span>
    <span><span><span> Don Morselli può rispondermi? 
    </span></span></span>

    RispondiElimina
  35. <span><span><span>non solo NON ce lo impedisce, ma ci sta dando STRUMENTI per esercitarla....</span>    
       
    di questo siamo infinitamente grati a lui e al Signore. Tuttavia, mi sembra che a noi dia degli strumenti spuntati - applicazioni affidate alla 'prudenza' dei parroci e subordinate alle solite esigenze 'pastorali' - mentre agli eretici dei passpartout che tutto stanno travolgendo.  </span>  
    <span>Certo, in linea di principio ci sono progressi; ma dobbiamo fare i conti con la famigerata 'pastorale' dominante, che appare l'habitat naturare proprio degli eretici.</span></span>
    <span><span> Verificheremo se ci sarà spazio anche per la nostra 'pastorale'. Perché è ovvio che non si potrà andare avanti all'infinito solo con un altare in prestito, ma del Rito antiquior bisognerà far conoscere spiritualità e teologia, introdurre alle sue  insondabili ricchezze non soltanto celebrandolo, ma anche parlandone adeguatamente.  
    E continueremo ad andare avanti con l'aiuto del Signore e della Regina delle Vittorie, continuando ad affidarci...</span></span>

    RispondiElimina
  36. <span> SENZA TRAUMI, SENZA IMPOSIZIONI, </span>

    1) .....ma allora, benedetta Caterina, perchè parli di OBBEDIENZA ? come puoi oparlare contemporaneamente di obbedienza e di "senza  imposizioni" ?
    non ti accorgi della immane contraddizione che stai seguendo ?
    2)  <span>STRUMENTI per esercitarla....</span>
    come fai a chiamare STRUMENTI per esercitare la Fede la falsa uguaglianza tra due liturgie ABISSALMENTE diverse, di cui la nuova risulta dalla DEMOLIZIONE  della antica, da un atto DESTRUENS, e che ha dato origine alle liturgie DISSACRANTI di ogni specie, in particolare quella KIKIANA ? 
    questa facoltà di deriva all'insegna del   VATUTTOBENISMO tu lo chiami strumento per la Fede ?
    promuovere il relativismo ad libitum = ognuno faccia come ritiene,  sarebbe uno strumento per la Fede ?
    non ti rendi conto che in realtà significa lasciare che OGNUNO scelga secondo la propria coscienza la strada giusta, che porta alla vera Fede, quella che la Chiesa docente non sa o non vuole più indicare con chiarezza ?

    e non può più indicarla con chiarezza, perchè ha rinunciato a distinguere il VERO DAL FALSO !
    infatti è arrivata all'aberrazione di definire la SETTA ERETICA CNC    "uno dei tanti itinerari di formazione cristiana":
    ti rendi conto Caterina, che siamo nel regno dell'assurdo ? almeno guardiamo la realtà in faccia, CHIAMIAMO  LE COSE col loro vero nome, e rassegniamoci alla china discendente....
    ma non venirmi a dire che  l'eresia e una messa eretica e blasfema come quella kikiana (estrema manipolazione del messale NO),
    sarebbe uno strumento per esercitare la Fede, per favore !

    RispondiElimina
  37. :-[  e tu che ne sai se DIO DA UNA RAPA non voglia tirare fuori del buon succo? :-D

    Senza dubbio che il compito nostro è anche quello di VIGILARE, ma non mi risulta che il Papa ce lo impedisca....

    Senza dubbio che tutto ciò conduce all'ambiguità ed alla confusione.... è forse questo il tempo del Mistero dell'iniquità? se così fosse Paolo lo definisce UN MISTERO, ripeto UN MISTERO.... ;)
    il che significa che a noi NON è dato di comprendere TUTTO, forse perchè siamo chiamati a perfezionare la virtù dell'obbedienza, della FEDE E DELLA PERSEVERANZA? chissà.... potrebbe essere per noi la risposta in attesa di tempi migliori! ;)

    RispondiElimina
  38. comunque l'importante è che oggi questa libertà ci sia. Ogni impegno dovrebbe essere indirizzato a promuoverla e come!

    RispondiElimina
  39. :-D  non che "vinca il migliore"...CRISTO HA GIA' VINTO e noi saremo vincitori CON LUI (=con Pietro) se avremmo PERSEVERATO!
    :-D

    RispondiElimina
  40. <span><span>SENZA TRAUMI, SENZA IMPOSIZIONI, </span>  
     
    1) .....ma allora, benedetta Caterina, perchè parli di OBBEDIENZA ? come puoi parlare contemporaneamente di obbedienza e dire "senza  imposizioni" ?  
    non ti accorgi della immane contraddizione che stai seguendo ?  
    2)  <span>STRUMENTI per esercitarla....</span>  
    come fai a chiamare STRUMENTI per esercitare la Fede la falsa uguaglianza tra due liturgie ABISSALMENTE diverse, di cui la nuova risulta dalla DEMOLIZIONE  della antica, da un atto DESTRUENS, e che ha dato origine alle liturgie DISSACRANTI di ogni specie, in particolare quella KIKIANA ?   
    questa facoltà di deriva all'insegna del   VATUTTOBENISMO tu lo chiami strumento per la Fede ?  
    promuovere il relativismo ad libitum = ognuno faccia come ritiene,  sarebbe uno strumento per la Fede ?  
    non ti rendi conto che in realtà significa lasciare che OGNUNO scelga secondo la propria coscienza la strada giusta, che porta alla vera Fede, quella che la Chiesa docente non sa o non vuole più indicare con chiarezza ?  
     e non può più indicarla con chiarezza, perchè ha rinunciato a distinguere il VERO DAL FALSO !  
    infatti è arrivata all'aberrazione di definire la SETTA ERETICA CNC    "uno dei tanti itinerari di formazione cristiana":  
    ti rendi conto Caterina, che siamo nel regno dell'assurdo ? almeno guardiamo la realtà in faccia, CHIAMIAMO  LE COSE col loro vero nome, e rassegniamoci alla china discendente....  
    ma non venirmi a dire che  l'eresia e una messa eretica e blasfema come quella kikiana (estrema manipolazione del messale NO),  
    sarebbero strumenti per esercitare la Fede, per favore !</span>

    RispondiElimina
  41. :-[  san Pio V riceveva il rabbino di Roma del suo tempo, quando voleva, erano amici prima che diventasse Papa....

    RispondiElimina
  42. Come si comportò san Padre Pio nei confronti dei Papi del suo tempo di fronte all'ingiustizia che subiva e perfino alla NEGAZIONE DI CONFESSARE E DIRE MESSA IN PUBBLICO? padre Pio OBBEDI'....ben sapendo di avere ragione....  
     
    LA CERTEZZA DEL DIRITTO CI VIENE DALL'OBBEDIENZA A PIETRO.....

    ;)  non sorvolare, cara memory, neppure sul come siamo chiamati ad agire noi.....

    RispondiElimina
  43. Tuttavia, mi sembra che a noi dia degli strumenti spuntati - applicazioni affidate alla 'prudenza' dei parroci e subordinate alle solite esigenze 'pastorali' - mentre agli eretici dei passpartout che tutto stanno travolgendo.      
    ************
     cara Mic, ma questo è previsto anche nel Vangelo :-D  ricorda la parabola del Figliol prodigo che non solo riceve la sua parte di eredità e la sperpera, ma gli prepara anche il vitello più grasso, quello che non aveva concesso al figlio fedele....
    e ricorda la parabola dei lavoratori nella vigna, di quelli che arrivano dalla mattina e di quelli che arrivano all'ultima ora....la paga è uguale.... :-D

    RispondiElimina
  44. non è contraddizione cara mamory ma è la realtà attraverso la quale IL SIGNORE OPERA.... tutto il Vangelo suona spesso di contraddizioni.... ;)
    il servo fedele OBBEDISCE.... il Padrone della messe NON IMPONE NULLA....

    RispondiElimina
  45. Anche S. Girolamo consultava i rabbini per la sue traduzioni. Il problema segnalato da Colafemmina e riportato da Memory è che il <span>B'nai B'rith è un'organizzazione massonica e non disdegna indebite ingerenze, peraltro non disattese.</span>

    RispondiElimina
  46. condivido molte cose di ciò che hai detto, non tutte....
    purtroppo è vero che, se siamo nel pieno della grande apostasia ( come io credo, da tanti segni) il Papa non può fare più di quel che fa: siamo nell'occhio del ciclone, ma ritengo che dobbiamo sempre distinguere il Vero dal falso, perchè il vento del  vabenismo conciliare = INDIFFERENTISMO, tentazione di non lottare più contro le menzogne, sta diventando un uragano che vuole travolgerci tutti, spegnendo quel lumicino a cui è ridotta la Fede:
    se non si distingue più il sacro dal profano, il bene dal male, se si perde il senso del peccato e della Legge di Dio, come facciamo, visto che quelle certezze non civengon più date dalla Chiesa docente, offuscata e permissiva ?
    Dicevo: pare che ognuno si debba regolare  A MODO SUO: questo è il grave sconcerto, in cui ognuno rimane arbitro e giudice delle proprie azioni, perchè gli stessi PASTORI sono sbandati e accecati in varia misura, come tante profezie ci avevano avvisati, fin da Isaia che disse GUAI a chi avrebbe rovesciato i valori, chiamando "bene" il male !...e ormai ci siamo in pieno, cara Caterina: la Chiesa non si può tirar fuori da questo magma inquinante, in cui la Verità non rifulge più, sommersa da mille menzogne, mascherate da nuove verità....:(

    RispondiElimina
  47. Sono ANNI che cerco anzi cerchiamo di farti capire che il PAPA non è superiore al deposito della Fede che lui è chiamato a custodire, da G23 in poi abbiamo visto un papato diverso rispetto a quello voluto da Nostro Signore. Il Papa parlava poco, scriveva poco, NON viaggiava mai! Ma soprattutto il suo mandato divino è ed era CONFERMARE NELLE FEDE! Dal dopo guerra in poi il Papa è un'altra cosa, ha paura del mondo (Pio XII), non è più sicuro nel proprio ruolo (P6), sopratutto vede sbagliato il TUTTO il suo passato (GP2).

    Quando il Papa proclamava un Concilio era perchè c'erano nel suo tempo degli errori che serpeggiavano tra i fedeli, errori che avrebbero portare all'inferno tante povere anime. Ebbene il PAPA con l'aiuto dei Padri Conciliari assistiti tutti dallo Spirito Santo, aprendo lo scrigno del DEPOSITO DELLA FEDE e confrontandolo con le nuove idee solennemente condannavano l'errore per salvare le anime.

    I Vescovi del mondo chiesero che al concilio venisse condannato il Comunismo (la Madonna fece la stessa richiesta) il PAPA G23 e P6 e seguenti non lo fecero. Il Papa è venuto meno al suo ruolo. Ha fatto bene ha fatto male, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

    Dal dopo guerra in poi i Papi non solo non hanno risposto al proprio mandato ma abbiamo visto che questi stessi cambiassero a piacimento alcune Verità contenute nel DEPOSITO della Fede (cfr. l'opera di Gherardini).

    Cosa possiamo fare? Se esteriormente posso avere un atteggiamento obbediente (nei limiti del decente ossia dissentendo pubblicamente per esempio di Assisi 3 e del preservativo ratzingeriano) per non scandalizzare e confondere le anime e così indebolire l'idea del papato, interiormente nella mia coscienza posso e devo dissentire e con chi è in grado di recepire "un piccolo gruppo" dare ragione del mio dissentire interiore.

    Tu carissima Caterina, nel dire che se non capisci le incongruenze del papa soffri e ti metti in ginocchio caninamente così senza ragionare perchè ti fa brutto dire che il papa è etimologicamente parlando un deficiente, non ti fai del bene e non fai bene alla tua famiglia e chi nella tua famiglia (tu sai chi) si sta avvicinando alla fede!

    RispondiElimina
  48. @Annarita.
    No nessuno vi chiede di dire faksa testimonianza. Vi sichiede solo di riconoscere la validità del rito riformato (cioè riconoscere che la transustanziazione avviene). Non vi si chiede di apprezzarene una supposta bellezza e noent'altro.
    Ricordo poi che c'è anche chi ha scelto una strada diversa da quella da te indicata Annarita: chi, riconoscendo la validità del rito riformato ne ha sopportato in cuor suo tutti gli abusi per tutti gli anni che dici tu, ma pregando perché la buona liturgia venisse ripristinata e partecipando quando questa veniva celebrata con permessi speciali (teoricamente superflui, lo sappiamo tutti). E quetsa gente, che è tanta di più di quanto si creda, ha contribuito con la sua sofferenza e la sua preghiera nascosta, e talvolta anche con il far rilevare gli abusi e le storture delle clebrazioni "creative" al progressivo recupero del rito di sempre. Che comunque, ricordiamocelo, è un dono del Cielo che ci viene per la grande lungomiranza di Papa Benedetto.
    DEO GRATIAS

    RispondiElimina
  49. come siamo chiamati ad agire noi:
       è questo il punto!  che cosa fare se siamo chiamati ad accettare le blasfemie vere e proprie che si avallano nella Messa che dobbiamo accettare, senza scelta per molti: 
    quando una Messa diventa "o la minestra o la finestra", disseminata di empietà e anche di ERESIE dette a chiare lettere, mi dici tu a CHE COSA è chiamato un povero fedele ?
    ascoltare quella robaccia (che non vedo come alimenti la Fede)  o starsene a casa, non potendo fare altro, se un'inter regione sta sotto il piede dell dominatore modernista, senza scampo ?
    quale sarebbe qui la CHIAMATA e/o l'obbedienza al Signore e/o a Pietro ?

    e poi:  dove e come si può riscontrare che l'obbedienza a Pietro COINCIDA con l'obbedienza a Nostro Signore ?
    questa coincidenza non è affatto chiara !
     e le situazioni di obbedienza che tu hai citato sono completamente diverse dalla situazione che stiamo vivendo, del tutto sui generis  e simile ad un magma super-fluido, in continuo cambiamento, uno sconvolgimento in cui NON CI SON PIU' APPIGLI FERMI  e sicuri ....niente STAT, tutto  SCORRE, da quando la Chiesa si è assoggettata al panta rei !
    e solo la Croce STA, al centro della storia, come sempre:  forse è l'unica certezza, lo ripeto sempre.
    Ora, da 45 anni, è anche croce del NON POTER CAPIRE nè poter decidere quale sia la strada giusta.

    RispondiElimina
  50. :-D  MISTERO D'INIQUITA' ???? MISTERO.....

    battuta a parte io credo che tale iniquità, che RESTA UN MISTERO come appunto la definisce Paolo, stia cominciando a prendere forma oggi, provo a spiegarmi:

    se la Messa antica non fosse stata relegata in soffitta è assai probabile che essa avrebbe potuto SUBIRE LO STRAVOLGIMENTO DELLA RIFORMA INIQUA DEL DOPO CONCILIO..... ;)
    parlo al condizionale, ma non vedo altra spiegazione, ben tenendo a mente che l'iniquità che si sviluppa dentro la Chiesa  E' MI9STERO PERCHE' DELLE VOLTE E' VOLUTA DA DIO STESSO.... ;)

    In tal modo invece, ponendo la Messa antica in "quarantena" (40 anni, guarda tu il "caso " ), essa è stata preservata dallo stravolgimento e fatta RIEMERGERE dopo i "40" anni di sfogo modernista alla Messa di per sè riformata, NUOVA....
    è come se il Signore, ben sapendo quello che sarebbe accaduto dopo il Concilio, abbia voluto preservare L'AUTENTICO RITO NELLA SUA FORMA ORIGINALE ASPETTANDO CON PAZIENZA CHE PASSASSE L'ONDA ANOMALA DELL'EROTISMO LITURGICO, LASCIANDOLI SFOGARE IN UNA MESSA DALLA FORMA MODERNA ALLA QUALE IL PAPA, OGGI, STA DANDO UNA VISIBILITA' COMPOSTA E PIU' SACRA....

    Naturalmente è una mia opinione questa, e non pretendo che voi la condividiate, ma vi invito a rifletterci su anche perchè in tutti questi discorsi si elude sempre il fatto che il SIGNORE BEN SAPEVA COSA SAREBBE ACCADUTO, ma evitiamo di pensare, come amavano invece fare i santi, al PERCHE' IL SIGNORE PERMETTESSE CERTA INIQUITA'.... ;)

    Diceva Giobbe: se dal Signore accettiamo il Bene, perchè non dovrei accettare anche il male?
    e questo ben sapendo che il Signore non è l'autore del male, MA LO PERMETTE.... e san Paolo lo riprende in quel MISTERO D'INIQUITA'... attraverso il quale il Signore sa e sapeva, ma lo permette....EGLI E' PAZIENTE.... mentre qui di pazienza non ne vedo tanta! :-D

    RispondiElimina
  51. secondo me non è IL PAPA che non può vincolare il suo successore. Vincolante è l'azione del Papa che rientra nell'infallibilità: cioè non solo è proclamata solennemente, ma è anche in armonia con la Tradizione perenne. 
    Dal che dovremmo dedurre che, mentre il MP di Ben XVI è in armonia con la Tradizione, quello di Paolo VI NO; ma non si può dire, altrimenti ci escludono dal nostro Sacro diritto.

    RispondiElimina
  52. ma che dici ? Dio non contraddice se stesso !
    la Parola del Signore, e Lui stesso è segno di contraddizione con il mondo e satana suo dominatore, NON nei confronti di se stesso !
    Stai rischiando di confondere le idee di chi legge se non spieghi bene: il Vangelo NON E' MAI AMBIVALENTE :
    GESU' PARLA SECONDO IL SI' SI' NO NO   !

    RispondiElimina
  53. sì, credo che si stia manifestando il mistero d'iniquità, unico e inedito nella storia della Chiesa, come S. Paolo l'aveva profetizzato; e allora certamente ci fermiamo al   quia....come dice il sommo Dante .

    RispondiElimina
  54. <span>secondo me non è IL PAPA che non può vincolare il suo successore. Vincolante è l'azione del Papa che rientra nell'infallibilità: cioè non solo è proclamata solennemente, ma è anche in armonia con la Tradizione perenne.   
    Dal che dovremmo dedurre che, mentre il MP di Ben XVI è in armonia con la Tradizione, la Costituzione di Paolo VI no, se non altro perché non abroga esplicitamente; altro non si può dire, altrimenti ci escludono dal nostro Sacro diritto</span>

    RispondiElimina
  55. ma come al solito, e come accadde mesi fa, temo proprio che don Morselli non risponderà ad una semplice domanda i semplici fedeli che vorrebbero capire i punti oscuri della storia, i fatti e i discorsi, che ci hanno portati alla confusione attuale.

    RispondiElimina
  56. <span>
    <p>ma come al solito, e come accadde mesi fa, temo proprio che don Morselli non risponderà ad una semplice domanda di tanti semplici fedeli che vorrebbero capire i punti oscuri della storia, i fatti e i discorsi, che ci hanno portati alla confusione attuale.
    </p></span>

    RispondiElimina
  57. ti ricordo Cate, che il Figlio prodigo riceve l'abito l'anello e la festa dopo che rientrato in sé, TORNA da suo Padre. Nel nostro caso il figlio cui viene dato tutto questo sta ancora vagando per conto suo...

    RispondiElimina
  58. Mons. Lefebvre dichiarava che il Messale NON FU MAI ABROGATO, ma sapeva bene il suo ricorso sarebbe stato accettato non nel primo nè nel secondo grado di giudizio ma solo in cassazione (utilizzando termini delle giurisprudenza italiana, così per far capire) perchè c'è di fatto un vizzio di forma nel documento originale in latino (non fruibile pubblicamente).

    Ora ammesso e non concesso che per questo cavillo la costituzione Apostolica sia invalida a livello giuridico, sappiamo anche che in base al Diritto non c'è solo il pezzo di carta bollata ma c'è anche l'interpretazione della legge in base ALL' I N T E N Z I O N E    D E L   L E G I S L A T O R E, e l'intenzione è chiarissima il Messale Romano è stato aggiornato è sempre lo stesso ma aggiornato in base "alle disposizioni del Concilio". Infatti Morselli non celebrava GIUSTAMENTE la Messa di Sempre prima del SP, così come il sottoscritto.

    Mons. Lefebvre abbandonò presto questo "cavallo di battaglia" liturgico per concentrarsi sull'aspetto più consono alla sulla fraternità quello teologico-dottrinale. La scelta del Messale del 62 (di Bugnini), fu solo un compromesso.

    RispondiElimina
  59. caterina, non stai considerando che a Padre Pio fu dato un vero COMANDO : e lui obbedì a quel comando ESPLICITO!

    QUI, IN QUESTA SITUAZIONE ODIERNA, 
         NON C'E'   UN COMANDO   NETTO ED UNIVOCO  A CUI OBBEDIRE !
    Il Papa dice solo: 
         OGNUNO FACCIA COME  PREFERISCE:
    lo vedi che NON è un comando ? è solo il proseguire coerente con la linea conciliare: tutto è permesso  , tutte le messe, TUTTE LE DOTTRINE, senza correzioni nè limitazioni di sorta, non lo vedi ?
    QUINDI  a che cosa si deve obbedire ?
    ognuno deve solo seguire la PROPRIA PREFERENZA, altro che OBBEDIRE A PIETRO: 
    Pietro ha LIBERALIZZATO  tutte le scelte, se proprio dobbiamo dirlo chiaro: quindi è un'illusione dire che stiamo obbedendo a Pietro. io vedo solo che stiamo tutti seguendo la linea imposta dal concilioV2:
    LIBERI TUTTI    --     LIBERTA' RELIGIOSA,    di culto e di Liturgia, questo è chiaro !

    ....il fatto che poi, lo Spirito Santo che non abbandona la Chiesa POSSA e voglia intervenire in questo marasma relativista e DIRIGERE LA BARCA  sulla rotta sicura,,, questo è un altro discorso, che attiene alla Fede, alla Speranza da non tralasciare, e che richiede la preghiera in tal senso, indubbiamente !
    (e a pro del Papa, soprattutto:  "....<span>et non tradat eum in ánimam inimicórum éius</span>...)

    RispondiElimina
  60. <span>Caterina, non stai considerando che a Padre Pio fu dato un vero e chiaro COMANDO : e lui obbedì a quel comando ESPLICITO!  
     
    QUI, IN QUESTA SITUAZIONE ODIERNA,   
         NON C'E'   UN COMANDO   NETTO ED UNIVOCO  A CUI OBBEDIRE !  
    Il Papa dice solo:   
         OGNUNO FACCIA COME  PREFERISCE:  
    lo vedi che NON è un comando ? è solo il proseguire coerente con la linea conciliare: tutto è permesso  , tutte le messe, TUTTE LE DOTTRINE, senza correzioni nè limitazioni di sorta, non lo vedi ?  
    QUINDI  a che cosa si deve obbedire ?  
    ognuno deve solo seguire la PROPRIA PREFERENZA, altro che OBBEDIRE A PIETRO:   
    Pietro ha LIBERALIZZATO  tutte le scelte, se proprio dobbiamo dirlo chiaro: quindi è un'illusione dire che stiamo obbedendo a Pietro. io vedo solo che stiamo tutti seguendo la linea imposta dal concilioV2:  
    LIBERI TUTTI    --     LIBERTA' RELIGIOSA,    di culto e di Liturgia, questo è chiaro !  
     
    ....il fatto che poi, lo Spirito Santo che non abbandona la Chiesa POSSA e voglia intervenire in questo marasma relativista e DIRIGERE LA BARCA  sulla rotta sicura,,,.. questo è un altro discorso, che attiene alla Fede, alla Speranza da non tralasciare, e che richiede la preghiera in tal senso, indubbiamente !  
    (e a pro del Papa, soprattutto:  "....<span>et non tradat eum in ánimam inimicórum éius</span>...)</span>

    RispondiElimina
  61. Concordo con Caterina.

    Vorrei inoltre far notare un "piccolo" elemento. Che tanto piccolo non è.

    Il Papa è verissimo che esercita la sua Potestà come e quando vuole e non è "vincolato" giuridicamente a nulla, ma si avvale degli strumenti giuridici che lui stesso può varare o abrogare a suo insindacabile giudizio. Questo dal punto di vista giuridico.

    Un vincolo però, per il Papa, come per tutti i Vescovi IN COMUNIONE CON LUI, esiste. E' il vincolo di Trasmettere la Fede INALTERATA. Per questo il Papa, e tutti i Vescovi NON POSSONO FARE DI TESTA PROPRIA.

    Per cui, in linea di principio ogni Papa può cambiare ciò che vuole, TRANNE LA FEDE. Il che significa che il MP del Papa Benedetto XVI, non può essere cambiato se non ACCIDENTALMENTE, se non dal punto di vista della "gestione". Quello che sentenzia il MP del Papa non è solo qualcosa di accidentale ma di sostanziale: si parla della Lex Orandi e Lex Credendi della Chiesa, la quale non può essere cambiata. Gli "aggiornamenti" possono essere solo accidentali.

    E' lo stesso discorso che si fa per il Vaticano II.
    NON SI PUO' CAMBIARE UNA VIRGOLA DELLA FEDE. Dove accade c'è una negazione AUTOMATICA dell'appartenenza alla Chiesa Cattolica.

    Ovviamente questa negazione, come dice il CIC stesso, deve essere piena, chiara e reiterata. Per questo la poca chiarezza o i "consigli pastorali", non possono essere "abbastanza" per essere dichiarati come "fuori dalla Chiesa".

    Poi: l'antico rito non poteva essere aborgato. Questo è quanto. Ed infatti non fu abrogato. Paolo VI non lo abrogò. E questo è quanto. Paolo VI volle che un Uso si "sostituisse" ad un altro per il fatto stesso che queso Uso diventasse l'uso "ordinario".

    Si voleva arrivare ad un "superamento di fatto", più che di diritto. Perchè di Diritto, il Rito di sempre non poteva essere abrogato. La Costituzione che promulga il Messale Nuovo non abroga la forma di Sempre ma definisce la legge "sempre valida ora ed in futuro". Il che non impedisce che possa essere "superata". Come del resto accade per ogni legge della Chiesa. Basta che sia lo sviluppo armonico di quelle precedenti.

    RispondiElimina
  62. sta di fatto che per Grazia di Dio, non esiste e non può esistere "per la legge conservativa della Chiesa" (come ben dice Romano Amerio) nessuna proposizione proclamata solennemente che non sia in sintonia con la Tradizione perenne.
    E' per questo che il concilio è stato definito 'pastorale' e si guarda bene dal dare formule definitorie e solenni... altrimenti non potrebbe realizzare alcuna 'discontinutà'...

    RispondiElimina
  63. Rispondo a memoy che chiede:
    e poi:  dove e come si può riscontrare che l'obbedienza a Pietro COINCIDA con l'obbedienza a Nostro Signore ?  
    questa coincidenza non è affatto chiara !  
    e a don Camillo che dice:
    <span>Sono ANNI che cerco anzi cerchiamo di farti capire che il PAPA non è superiore al deposito della Fede che lui è chiamato a custodire, da G23 in poi abbiamo visto un papato diverso rispetto a quello voluto da Nostro Signore.</span>
    <span></span>
    <span>*****************************</span>
    <span></span>
    <span>DOVE E COME SI PUO' RISCONTRARE.....</span>
    <span>semplice (si fa per dire, perchè semplice non è ) dal fatto che lo Spirito Santo ha chiamato quel Pietro e non don Camillo o LDCaterina o memory....per GOVERNARE LA CHIESA..... :-D </span>
    <span></span>
    <span>Ora, se don Camillo definisce che il Papato sia DIVERSO che in passato, concordo, ma che da qui NON abbia più mantenuto IL DEPOSITO DELLA FEDE, allora ci si dichiari "sedevacanzieri" con tutta onestà ;) </span>
    <span>mons. Gherardini non dice che i Papi del Concilio e dopo HANNO MODIFICATO IL DEPOSITO DELLA FEDE, ma denuncia le ambiguità che hanno permesso lo stravolgimento di tali cambiamenti....</span>
    <span>un conto è materialmente modificare con atti e proclami, altra cosa è permettere che il MISTERO D'INIQUITA' esploda nella Chiesa stravolgendone tale Deposito il quale E' AL SICURO....</span>
    <span></span>
    <span>io caninamente (domenicana) mi inginocchio senza dubbio, ma non senza ragionare e te lo dimostro sovente, che poi tu NON sia d'accordo con i miei ragionamenti, ti è legittimo, ma non attribuirmi il pensiero che il mio inginocchiarmi fa del Papa un deficiente.... la tua interpretazione al mio inginocchiarmi è offensiva alla tua dignità di Sacerdote perchè è falsa....</span>
    <span>Sai benissimo che mio marito si sta avvicinando alla fede perchè combatte lentamente la sua IDEA di Chiesa.... e sovente è invece d'accordo con i miei ragionamenti.... per i quali ci prova gusto a NON darmi ragione perchè teme che convertirsi gli tolga una certa libertà acquisita.... ;) </span>
    <span>ma ti posso assicurare che LA SUA FEDELTA' AL PONTEFICE  è assai più tangibile di quanti si professano cattolici, preti compresi....</span>
    <span></span>
    <span>In quella giornata di Assisi, io la passerò in ginocchio davanti al Tabernacolo, se Dio me lo concederà.... con il Rosario in mano.....</span>
    <span>se Assisi farà parte del MISTERO D'INIQUITA', sarà IL PADRONE DELLA MESSE che chiarirà a suo tempo come dovrà essere interpretata.... IO NON HO LA PALLA DI VETRO, ma posso procedere con il Deposito della fede, certo, questo porta inevitabilmente a delle rotte di collisione con certi Movimenti e Cammini oggi presenti.... ma non stata battezzata per combattere questi, sono stata battezzata per CRESCERE NELLA VERA FEDE, TESTIMONIARLA E PERSEVERARE IN ESSA....</span>
    <span>e non mi risulta che chi abbia vissuto in tal modo NELLA CHIESA, SIA STATO AMATO, CAPITO O ASCOLTATO IN VITA.... ;) </span>

    RispondiElimina
  64. <span>sta di fatto che per Grazia di Dio, non esiste e non può esistere "per la legge conservativa della Chiesa" (come ben dice Romano Amerio) nessuna proposizione proclamata solennemente che non sia in sintonia con la Tradizione perenne.  
    E' per questo che il concilio è stato definito 'pastorale' e si guarda bene dal dare formule definitorie e solenni... altrimenti non potrebbe realizzare alcuna 'discontinuità'... Il problema è che la discontinuità è veicolata attraverso la prassi e la prassi cambia le persone!</span>

    RispondiElimina
  65. <p><span><span>Notizie reperite su codesto tale Grillo:</span></span>
    </p><p><span><span></span></span>
    </p><p><span><span>" Ha studiato giurisprudenza, filosofia e teologia e insegna Introduzione alla teologia liturgica presso l'Istituto di liturgia pastorale di Padova e alla Facoltà teologica S. Anselmo di Roma. Tra le sue numerose pubblicazioni: <span>Teologia fondamentale e liturgia. Il rapporto tra immediatezza e mediazione nella riflessione teologica</span>, Padova 1995; <span>La nascita della liturgia nel XX secolo. Saggio sul rapporto tra Movimento Liturgico e (post-)Modernità</span>, Assisi 2003; <span>Introduzione alla teologia liturgica. Approccio teorico alla liturgia e ai sacramenti cristiani</span>, Padova 2003; <span>Tempo e preghiera. Dialoghi e monologhi sul «Segreto» della liturgia delle ore</span>, Bologna 2001."</span></span>
    </p><p><span><span></span></span>
    </p><p><span><span></span></span>
    </p><p><span><span>Le perle:  lo studio della giurisprudenza, intesa evidentemente come cavillosità, eristica, stroncatura premeditata delle opinioni opposte.   Il titolo: "la nascita della liturgia nel XX secolo", atto demiurgico di creazione ex nihilo.  Le cattedre: ma chi gliele ha date, e chi ce lo mantiene ?</span></span></p>

    RispondiElimina
  66. ...lo stesso Vaticano II, come ha ripetuto il Papa di recente al Sant'Anselmo, non voleva una nuova liturgia. Voleva che si apportassero alcune modifiche non sostanziali a quella esistente. COME DA SEMPRE SI E' FATTO NELLA CHIESA. Non voleva definire nuovi dogmi. Non voleva essere dogmatico.

    Ciò che si è fatto dopo ha superato lo stesso Concilio. La promulgazione del Messale di Paolo VI HA SUPERATO LO STESSO CONCILIO.

    Per questo, GIUSTAMENTE, il Papa vuole TORNARE AL CONCILIO. Da lì si può ripartire per correggere anche quello che nel concilio è risultato ambiguo.

    RispondiElimina
  67. ma il Papa stesso disse di ritenersi "strumento insuifficiente" del Signore, solo che in realtà persiste nel seguire  la linea conciliare = "ditutto e di più, senza discriminazioni, nella Chiesa c'è posto per tutti": in questo modo non si manifesta più un'autorità che dà comandi, e che deve essere obbedita !
    Caterina sta usando la vecchia categoria dell'obbedienza a Pietro, ma dimentica che l'autorità suprema è stata DEMOLITA proprio dal Cv2: è stata schiacciata dalla collegialità dei vescovi, e quindi comanda DI FATTO il più forte, quel gruppo che detiene il potere effettivo nelle diocesi, la tirannide modernista (comprendente i movimenti e gruppi parrocchiali che GESTISCONO LA MESSA domenicale) NON PIU' il papa: possibile che non se ne accorga ?
    Ora parlare di obbedienza è grottesco, perchè non è più possibile obbedire al Papa, in quanto lui stesso obbedisce ai poteri più forti, si adegua all'anarchia liturgica e dottrinale, magari POPONENDO le vie migliori e il modo devoto di celebrare, PROPONENDO, non chiedendo obbedienza: ma lasciando ampia facoltà a tutti di fare ciò che ciascun gruppo di potere  vuole fare: vige sempre la legge del più forte,  equesto comporta che <span>la Legge non tutela più i deboli,</span> che oggi sono i seguaci della Messa di sempre e della vera Dottrina immutabile !

    RispondiElimina
  68. <span>ma il Papa stesso disse di ritenersi "strumento insuifficiente" del Signore, solo che in realtà persiste nel seguire  la linea conciliare = "di tutto e di più, senza discriminazioni, nella Chiesa c'è posto per tutti": in questo modo non si manifesta più un'autorità che dà comandi, e che deve essere obbedita !  
    Caterina sta usando la vecchia categoria dell'obbedienza a Pietro, ma dimentica che l'autorità suprema è stata DEMOLITA proprio dal Cv2: è stata schiacciata dalla collegialità dei vescovi, e quindi comanda DI FATTO il più forte, quel gruppo che detiene il potere effettivo nelle diocesi, la tirannide modernista (comprendente i movimenti e gruppi parrocchiali che GESTISCONO LA MESSA domenicale) NON PIU' il papa: possibile che non se ne accorga ?  
    Ora parlare di obbedienza è grottesco, perchè non è più possibile obbedire al Papa, in quanto lui stesso obbedisce ai poteri più forti, si adegua all'anarchia liturgica e dottrinale, magari PROPONENDO le vie migliori e il modo devoto di celebrare, PROPONENDO, non chiedendo obbedienza, non imponendo con autorità, come era fino AL 1962: ma lasciando ampia facoltà a tutti di fare ciò che ciascun gruppo di potere  vuole fare: vige sempre la legge del più forte,  equesto comporta che <span>la Legge non tutela più i deboli,</span> che oggi sono i seguaci della Messa di sempre e della vera Dottrina immutabile !</span>

    RispondiElimina
  69. ...c'è anche un altro fattore che deve essere considerato.

    E' vero che il Papa può fare quello che vuole, dal punto di vista giuridico. Ma è anche vero che deve attenersi all'uso di non contraddire la legge precedente. Non di non abolirla. Ma di NON CONTRADDIRLA.

    RispondiElimina
  70. :-D ....esatto! sta ancora vagando per conto suo...... possiamo anche dire che lo stia attualmente sperperando, mentre il fratello fedele sta COMPIENDO IL PROPRIO DOVERE DI FEDELTA'.....e il Padre ATTENDE e si affaccia per vedere se quel figlio ritorna....
    Sappiamo anche che tali Parabole che sono eterne, possono essere incastionate nelle probblematiche del proprio tempo che viviamo....in un tempo può essere utile far emergere più una parte dell'altra, e viceversa in altro tempo....forse questo è il tempo di incidere sul proprio dovere di FEDELTA' mentre il fratello è in giro a sperperare parte dell'eredità? ;)
    non lo dico io, ma è un sermone di sant'Antonio....

    RispondiElimina
  71. sveglia memory :-D  e non attribuirmi ciò che non ho detto....
    le contraddizioni derivano DALLE NOSTRE INTERPRETAZIONI.... da come leggiamo il Vangelo....ho scritto che il vangelo SUONA SPESSO DI CONTRADDIZIONI e non che le contenga!
    se è così che interpretate il Magistero Ecclesiale e le INTENZIONI DEL PAPA, si comprende da dove deriva anche l'incomprensione, eh!
    ;)

    RispondiElimina
  72. Dice Don Camillo
    ..aggiornato in base "alle disposizioni del Concilio".

    Il Vaticano II non voleva un messale come quello poi promulgato...

    RispondiElimina
  73. Esatto! Questo dimostra che la "Sacras Potestas" è dubbia e torno a ripetere che non è applicabile ai Papi post-conciliari! E' scandaloso che un Papa riceva i rappresentanti di una loggia massonica in vaticano: guardate qui http://lalbaditutto.blogspot.com/2011/05/gli-amici-del-papa.html

    RispondiElimina
  74. sì, Mic, pare che il Papa abbia voluto servirsi semplicemente di quella "non abrogazione" come stretta porticina da poter aprire per far finalmente passare alla libertà la Messa di sempre che il predecessore di fatto aveva messo in cantina....e non importava a lui andare a scrutare in quali condizioni la "prigioniera" fosse stata tenuta, e PERCHE' l'avessero relegata in cantina, per quale ingiusta vessazione, imposta chi sa da chi (....secondo immagine simile a quella usata da Caterina, che immagina il Signore che permette ai modernisti le derive, quasi dicendo:
    "Bene, sfogatevi un po' con le vostre follie....poi tornerete tutti IN GINOCCHIO DA ME, a supplicarmi di aiutarvi a riportare in onore la vera Messa istituita da Me: con gran sacrificio, suppliche e lacrime lo farete, per capire il valore di ciò che avete perso o disprezzato...il mio Dono Divino d'infinito Amore e Grazia celeste, che non fu fatto da mani d'uomo...."; questa è la mia impressione).
    In tal senso, ora che quella porta è stata aperta, interessa solo che la liberazione si consolidi: ma il vero "nemico" della Messa di sempre si darà molto da fare, scatenando impedimenti e oppressioni incalcolabili: questo è il castigo che tutti, innocenti o meno, vittime e oppressori, dovremo subire, come Corpo Mistico, sempre come Chiesa Militante, che subirà  la purificazione promessa dalle Scritture.

    RispondiElimina
  75. Peter Moscatelli17 maggio 2011 11:22

    Luisa, penso utile fare le seguenti considerazioni: Probabilmente Papa Paolo VI pensava di riformare il rito e semplicemente presentare una nuova edizione del Messale di sempre, una revisione minore nel 62, una più corposa nel 69. L'edizione nuova prende il posto della vecchia, naturalmente, senza che ci sia bisogno di abrogazione. Invece non fu così; il Messale di Papa Montini fu un nuovo Messale (vedere p. 4 dell'istruzione) introdotto accanto al precedente (cf. istruzione). Non si pensò necessario regolare l'utilizzo dell'antico Messale, ma fu presto vista questa necessità (1984, 1988, 2007) e ora sappiamo che l'antico Messale va conservato ed onorato, lo vuole il magistero (cf. istruzione). Grillo, e molti con lui, non hanno ancora capito che il Messale non è l'ultima edizione de IL Rito Romano (e perciò le precedenti superate) ma l'introduzione di una sua nuova forma (cosa sostenuta invece da sparuti gruppi di tradizionalisti sin dal 69). Le conseguenze di questa nuova prospettiva sono tutte da esplorare.

    RispondiElimina
  76. ma cara memory,
    pur condividendo le tue apprensioni e che sono sovente anche le mie.... quel regolarsi a "MODO SUO" potrebbe far parte di questo TEMPO: IL PERSEVERARE...  ;)  io lo faccio sovente non con una fede del fai da te, ma sforzandomi di trovare PUNTI D'INCONTRO E D'INCASTRO con il Magistero.... il che non mi impedisce di restare io stessa senza parole di fronte a certe scelte del Pontefice....
    ma il Papa è lui!! non io!
    e senza dubbio che siamo nel PIENO DELL'INIQUITA', ne sono convinta... e il peggio dovrà venire, a breve cambierà il governo e con esso sono pronte l'approvazione di alcune leggi inique.... COME RAGIRA' LA CHIESA soprattutto in Italia?
    sarà capace di RINUNCIARE ALL'8XMILLE per combattere la sua battaglia contro l'iniquo Cesare che sta per arrivare?
    il senso del peccato lo abbiamo perduto da tempo, ma attraverso Documenti come l'Humanae Vitae, l'Evangelium Vitae, ecc... il Magistero Ecclesiale SI E' IMPOSTO.... mi dirai: perchè non si impone per tutto il resto?
    ecche ne so!! :-D :-D

    Io già faccio una enorme FATICA OGNI GIORNO per cercare di perseverare e di far PERSEVERARE I FIGLI.... siamo chiamati a combattere OGNI GIORNO la Buona Battaglia, ma NON contro il Papa, questo è il punto! ;)

    Il Documento dell'altro giorno NON MI SODDISFA PIENAMENTE, ma è meglio di niente.... io, il mio ego, avrebbe preferito di più... non è quel Documento a salvarmi...ma la FEDE che manterrò..... io sono chiamata a pregare per il Papa e ad aiutarlo nell'applicazione magisteriale DELLA BUONA BATTAGLIA.... il resto, e il ciò che non comprendo, laddove è materiale di discussione, di approfondimento, di dialogo, lo uso, altrimenti lo depongo fino a che qualcosa non mi aiuti a comprendere di più....e non ignoro ciò che dice la Scrittura: NON E' DETTO CHE DIO DEBBA SPIEGARMI TUTTO.... ;)

    RispondiElimina
  77. Peter Moscatelli17 maggio 2011 11:24

    <span>Luisa, penso utile fare le seguenti considerazioni: Probabilmente Papa Paolo VI pensava di riformare il rito e semplicemente presentare una nuova edizione del Messale di sempre, una revisione minore nel 62, una più corposa nel 69. L'edizione nuova prende il posto della vecchia, naturalmente, senza che ci sia bisogno di abrogazione. Invece non fu così; il Messale di Papa Montini fu un nuovo Messale (vedere p. 4 dell'istruzione) introdotto accanto al precedente (cf. istruzione). Non si pensò necessario regolare l'utilizzo dell'antico Messale, ma fu presto vista questa necessità (1984, 1988, 2007) e ora sappiamo che l'antico Messale va conservato ed onorato, lo vuole il magistero (cf. istruzione). Grillo, e molti con lui, non hanno ancora capito che il Messale montiniano non è l'ultima edizione de IL Rito Romano (e perciò le precedenti superate) ma l'introduzione di una sua nuova forma (cosa sostenuta invece da sparuti gruppi di tradizionalisti sin dal 69). Le conseguenze di questa nuova prospettiva sono tutte da esplorare.</span>

    RispondiElimina
  78. Leggendo i vari commenti torno a dire che "Sacras Potestas" è un termine pericoloso da usare con questo Papa...vorrò vedere se lo stesso termine lo sbandiererete dopo la preghiera multireligiosa di Assisi!

    RispondiElimina
  79. <span><img></img>  san Pio V riceveva il rabbino di Roma del suo tempo, quando voleva, erano amici prima che diventasse Papa....  </span>

    A caterì Ma che stai a dì!

    Con la presente di dico che nel post-concilio  per esempio si è cambata una verità custodita nel deposito della fede, e questo è il rapporto tra Chiesa Cattolica ed Ebrei. (ti consiglio di leggere Gherardini) e poi San Pio V fu durissimo contro gli Ebrei i quali dopo le sue durissime disposizioni in linea di continuità con i predecessori abbandonarono Roma. LEGGERE PREGO!

    RispondiElimina
  80. rilegga con quali parole annuncia ai fedeli la grave mutazione avvenuta, a cui assoggettarsi docilmente, perchè "voluta dallo Spirito Santo"  !
    -----------------
    <span>Allocuzione all'udienza generale ai fedeli del 26 novembre 1969Diletti Figli e Figlie!Ancora noi vogliamo invitare i Vostri animi a rivolgersi verso la novità liturgica del nuovo rito della Messa, il quale sarà instaurato nelle nostre celebrazioni del santo Sacrificio, a cominciare da domenica prossima, prima Domenica dell’Avvento, 30 novembre. Nuovo rito della Messa: è <span>un cambiamento, che riguarda una venerabile tradizione secolare,....</span>(....)Come altra volta dicevamo, sarà bene che ci rendiamo conto dei motivi, per i quali è introdotta questa grave mutazione: l’obbedienza al Concilio, la quale ora diviene obbedienza ai Vescovi che ne interpretano e ne eseguiscono le prescrizioni; e questo primo motivo non è semplicemente canonico, cioè relativo ad un precetto esteriore; esso si collega al carisma dell’azione liturgica, cioè alla potestà e all’efficacia della preghiera ecclesiale, la quale ha nel Vescovo la sua voce più autorevole, e quindi nei Sacerdoti, che ne coadiuvano il ministero, e che come lui agiscono «in persona Christi» (cfr. S. IGN., Ad Eph., IV): è la volontà di Cristo, è il soffio dello Spirito Santo, che chiama la Chiesa a questa mutazione....</span>

    RispondiElimina
  81. <span>si rilegga con quali parole annuncia ai fedeli la grave mutazione avvenuta, a cui assoggettarsi docilmente, perchè "voluta dallo Spirito Santo"  !  
    -----------------  
    <span>Allocuzione all'udienza generale ai fedeli del 26 novembre 1969</span></span>
    <span><span>Diletti Figli e Figlie!    </span></span>
    <span><span>Ancora noi vogliamo invitare i Vostri animi a rivolgersi verso la </span>novità liturgica del nuovo rito della Messa, il quale sarà instaurato <span>nelle nostre celebrazioni del santo Sacrificio, a cominciare da domenica prossima, prima Domenica dell’Avvento, 30 novembre. Nuovo rito della Messa: è <span>un cambiamento, che riguarda una venerabile tradizione secolare,....</span>(....)</span></span>
    <span><span>Come altra volta dicevamo, sarà bene che ci rendiamo conto dei motivi, per i quali è </span>introdotta questa grave mutazione: l’obbedienza al Concilio, la quale ora diviene obbedienza ai Vescovi che ne interpretano e ne eseguiscono le prescrizioni;<span> e questo primo motivo non è semplicemente canonico, cioè relativo ad un precetto esteriore; esso si collega al carisma dell’azione liturgica, cioè alla potestà e all’efficacia della preghiera ecclesiale, la quale ha nel Vescovo la sua voce più autorevole, e quindi nei Sacerdoti, che ne coadiuvano il ministero, e che come lui agiscono «in persona Christi» (cfr. S. IGN., Ad Eph., IV): è la volontà di Cristo,</span> è il soffio dello Spirito Santo, che chiama la Chiesa a questa mutazione....</span>

    RispondiElimina
  82. <span>sarà bene che ci rendiamo conto dei motivi, per i quali è</span>
    <span>introdotta questa grave mutazione: </span>
    <span>l’obbedienza al Concilio, la quale ora diviene obbedienza ai Vescovi che ne interpretano e ne eseguiscono le prescrizioni;</span>
    -----------------
    siamo tutti stretti dentro <span>l’obbedienza al Concilio, la quale ora diviene obbedienza ai Vescovi...</span>
    questa è la Chiesa del postcv2, che prosegue la sua navigazione....
    (mentre però il papa attuale ha aperto quella porticina di cui dicevo sopra, per far uscire la "prigioniera" dalla cantina....)

    RispondiElimina
  83. Lancio una domanda al dott. don Alfredo Morselli: se 10 sommi pontefici MAESTRI DELLA FEDE (partendo da Pio VII fino a Pio XII) hanno condannato esplicitamente con il proprio magistero concetti come la libertà religiosa, la laicità, l'ideologia democratica, i diritti umani, la sovranità popolare, le testi "moderniste", ecc., e al contrario tre papi (PVI, GPII e BXVI) insegnano quasi tutto il contrario rispetto al magistero precedente? Come la mettiamo? Di fronte a queste contraddizioni che valore mantiene la Sacras Potestas?

    RispondiElimina
  84. Memory. Il Concilio Vaticano II NON VOLEVA UNA NUOVA LITURGIA. Questo è quanto. Voleva una RIFORMA. Come ne sono avvenute a migliaia nella storia della Chiesa. Questo è quanto. Il Messale proulgato da Paolo VI ANDAVA OLTRE questo dettame, pur richiamandolo nella costituzione promulgativa.

    Questo è un dato di fatto. Questo ha ripetuto anche il Papa recentemente, pur in modo indiretto.

    RispondiElimina
  85. :-[  don Alfredo risponderà.... forse e se vorrà, magari ora non è in rete... e per quanto io non sono che "nulla", una piccola risposta te l'ho data....ottima la risposta di Mic che mi trova in sintonia....

    il 22 dicembre 2005 così esordiva Benedetto XVI alla CURIA:

    <span>Qual è stato il risultato del Concilio? È stato recepito nel modo giusto? Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato buono, che cosa insufficiente o sbagliato? Che cosa resta ancora da fare?

    Nessuno può negare che, in vaste parti della Chiesa, la recezione del Concilio si è svolta in modo piuttosto difficile, anche non volendo applicare a quanto è avvenuto in questi anni la descrizione che il grande dottore della Chiesa, san Basilio, fa della situazione della Chiesa dopo il Concilio di Nicea:  egli la paragona ad una battaglia navale nel buio della tempesta, dicendo fra l'altro:  "Il grido rauco di coloro che per la discordia si ergono l'uno contro l'altro, le chiacchiere incomprensibili, il rumore confuso dei clamori ininterrotti ha riempito ormai quasi tutta la Chiesa falsando, per eccesso o per difetto, la retta dottrina della fede..." (De Spiritu Sancto, xxx, 77; PG 32, 213 A; SCh 17bis, pag. 524). </span>

    ******************
    <span>Che cosa, nella recezione del Concilio, è stato buono, che cosa insufficiente o sbagliato? Che cosa resta ancora da fare?</span>

    *******************

    è ovvio pertanto che indietro non si torna, nel senso che il SP non sarà più tolto.... ;)

    RispondiElimina
  86. Ovvio, ci fu un Messale appena alla chiusura del Concilio quello del 1965 (di questo il Papa non parla MAI!) traduzione in italiano del 1962 con qualche taglio e cambi nella gestulità, e fu mal digerito dai Padri, ma all'indomani del Messalone del 1969 scoppio il putiferio oltre la famosa nota critica di Ottaviani e Bacci (che non venne scritta da loro) piovvero decine centinaia (?) di lettere dell'Episcopato contrario che furono secretate.

    RispondiElimina
  87. Due Chiese?
    L’aver isolato il passo di Mt 18, 20 dall’intera tradizione biblica ed ecclesiale della preghiera comune della Chiesa, come si vede, mostra ora gravi conseguenze: a partire dalla promessa che il Signore ha fatto a quanti pregano in ogni luogo, si è fatta una dogmatizzazione dei gruppi autonomi. La comunanza della preghiera è stata esasperata sino a divenire un appiattimento che considera lo sviluppo del ministero sacerdo­tale il sorgere di un’altra Chiesa. Da questo punto di vista ogni propo­sta che viene dalla Chiesa universale è giudicata una catena contro cui bisogna insorgere per amore della novità e libertà della celebrazione li­turgica.
    Non l’ubbidienza di fronte a un tutto, bensì la creatività del mo­mento diviene la forma determinante
    .

    Errata interpretazione del Concilio -

    Permangono così elementi di continuità nella grossa rottura: essi permettono il dialogo e infondono speranza che si possa ritrovare l’unità nella comprensione basilare della liturgia che tuttavia minaccia di sfug­gire, quando si fa derivare la liturgia dal gruppo invece che dalla Chie­sa — non soltanto sul piano teoretico, bensì nella prassi liturgica con­creta. Non mi dilungherei tanto su questo testo pubblicato in un dizio­nario prestigioso, se pensassi che tali idee siano da attribuire unicamente ad alcuni singoli teorici.
     Ancorché sia fuori dubbio che essi non si pos­sono appoggiare a nessun testo del Vaticano II.
    In alcuni uffici e orga­ni liturgici si è consolidata l’opinione che lo spirito del Concilio orienta in tale direzione. Un’opinione fin troppo diffusa suggerisce oggi le con­cezioni or ora esposte che, cioè, le categorie proprie della comprensione conciliare della liturgia siano appunto la cosiddetta creatività, l’agire di tutti i presenti e il riferimento a un gruppo di persone che si conoscono e interpellano a vicenda. Non solo giovani preti, ma talvolta anche ve­scovi hanno la sensazione di non essere fedeli al Concilio, se pregano tutto così come sta nel Messale. Deve esserci almeno una formula «crea­tiva», per banale che sia.
     E il saluto «civile» dei presenti, possibilmen­te anche i cordiali saluti al congedo, sono già divenuti parti d’obbligo dell’azione sacra, cui quasi nessuno osa sottrarsi.
    (Liturgia e Musica Sacra, di J.card. Ratzinger)

    RispondiElimina
  88. <span>Due Chiese?  
    L’aver isolato il passo di Mt 18, 20 dall’intera tradizione biblica ed ecclesiale della preghiera comune della Chiesa, come si vede, mostra ora gravi conseguenze: a partire dalla promessa che il Signore ha fatto a quanti pregano in ogni luogo, si è fatta una dogmatizzazione dei gruppi autonomi. La comunanza della preghiera è stata esasperata sino a divenire un appiattimento che considera lo sviluppo del ministero sacerdo­tale il sorgere di un’altra Chiesa. Da questo punto di vista ogni propo­sta che viene dalla Chiesa universale è giudicata una catena contro cui bisogna insorgere per amore della novità e libertà della celebrazione li­turgica.  
    Non l’ubbidienza di fronte a un tutto, bensì la creatività del mo­mento diviene la forma determinante
    .  
     
    Errata interpretazione del Concilio -  
     
    Permangono così elementi di continuità nella grossa rottura: essi permettono il dialogo e infondono speranza che si possa ritrovare l’unità nella comprensione basilare della liturgia che tuttavia minaccia di sfug­gire, quando si fa derivare la liturgia dal gruppo invece che dalla Chie­sa — non soltanto sul piano teoretico, bensì nella prassi liturgica con­creta. Non mi dilungherei tanto su questo testo pubblicato in un dizio­nario prestigioso, se pensassi che tali idee siano da attribuire unicamente ad alcuni singoli teorici.  
     Ancorché sia fuori dubbio che essi non si pos­sono appoggiare a nessun testo del Vaticano II.  
    In alcuni uffici e orga­ni liturgici si è consolidata l’opinione che lo spirito del Concilio orienta in tale direzione. Un’opinione fin troppo diffusa suggerisce oggi le con­cezioni or ora esposte che, cioè, le categorie proprie della comprensione conciliare della liturgia siano appunto la cosiddetta creatività, l’agire di tutti i presenti e il riferimento a un gruppo di persone che si conoscono e interpellano a vicenda. Non solo giovani preti, ma talvolta anche ve­scovi hanno la sensazione di non essere fedeli al Concilio, se pregano tutto così come sta nel Messale. Deve esserci almeno una formula «crea­tiva», per banale che sia.  
     E il saluto «civile» dei presenti, possibilmen­te anche i cordiali saluti al congedo, sono già divenuti parti d’obbligo dell’azione sacra, cui quasi nessuno osa sottrarsi.  
    (Liturgia e Musica Sacra, di J.card. Ratzinger)</span>
    <span></span>

    RispondiElimina
  89. ho entrambi i libri di mons. Gherardini che sto rileggendo....e NON accusa mai alcun Papa di aver tradito o cambiato il Deposito della fede...mentre elenca una serie di congetture AMBIGUE CHE HANNO PRODOTTO il disastro che viviamo.... ;)

    Sulla questione EBRAICA ci andrei più cautamente, perchè se leggo Il Concilio alla luce di san Paolo ai Romani cap. 11, non ci leggo contraddizione:

    11 Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. 12 Se pertanto la loro caduta è stata ricchezza del mondo e il loro fallimento ricchezza dei pagani, che cosa non sarà la loro partecipazione totale!
    13 Pertanto, ecco che cosa dico a voi, Gentili: come apostolo dei Gentili, io faccio onore al mio ministero, 14 nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. 15 Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione, se non una risurrezione dai morti?
    16 Se le primizie sono sante, lo sarà anche tutta la pasta; se è santa la radice, lo saranno anche i rami. 17 Se però alcuni rami sono stati tagliati e tu, essendo oleastro, sei stato innestato al loro posto, diventando così partecipe della radice e della linfa dell'olivo, 18 non menar tanto vanto contro i rami! Se ti vuoi proprio vantare, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.
    19 Dirai certamente: Ma i rami sono stati tagliati perché vi fossi innestato io! 20 Bene; essi però sono stati tagliati a causa dell'infedeltà, mentre tu resti lì in ragione della fede. Non montare dunque in superbia, ma temi! 21 Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!
    22 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti anche tu verrai reciso. 23 Quanto a loro, se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! 24 Se tu infatti sei stato reciso dall'oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!

    ************************

    potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!
    ;)

    RispondiElimina
  90. :-[ memory....conosco a memoria questi ed altri passi di Paolo VI che a suo tempo e negli anni '80 mi fecero vivere una crisi della fede a tal punto che per un periodo non andai più alla Messa.....

    per questo sopra riportavo quanto segue, perdonatemi il ripetermi, ma vorrei far capomprendere che più al Concilio, NOI ( o almeno io ) non obbedisco SUPINAMENTE AL CONCILIO, ma accetto ciò che è accaduto e cerco nel Vangelo le risposte:

    se la Messa antica non fosse stata relegata in soffitta è assai probabile che essa avrebbe potuto SUBIRE LO STRAVOLGIMENTO DELLA RIFORMA INIQUA DEL DOPO CONCILIO..... ;)  
    parlo al condizionale, ma non vedo altra spiegazione, ben tenendo a mente che l'iniquità che si sviluppa dentro la Chiesa  E' MI9STERO PERCHE' DELLE VOLTE E' VOLUTA DA DIO STESSO.... ;)  
     
    In tal modo invece, ponendo la Messa antica in "quarantena" (40 anni, guarda tu il "caso " ), essa è stata preservata dallo stravolgimento e fatta RIEMERGERE dopo i "40" anni di sfogo modernista alla Messa di per sè riformata, NUOVA....  
    è come se il Signore, ben sapendo quello che sarebbe accaduto dopo il Concilio, abbia voluto preservare L'AUTENTICO RITO NELLA SUA FORMA ORIGINALE ASPETTANDO CON PAZIENZA CHE PASSASSE L'ONDA ANOMALA DELL'EROTISMO LITURGICO, LASCIANDOLI SFOGARE IN UNA MESSA DALLA FORMA MODERNA ALLA QUALE IL PAPA, OGGI, STA DANDO UNA VISIBILITA' COMPOSTA E PIU' SACRA....  
     
    Naturalmente è una mia opinione questa, e non pretendo che voi la condividiate, ma vi invito a rifletterci su anche perchè in tutti questi discorsi si elude sempre il fatto che il SIGNORE BEN SAPEVA COSA SAREBBE ACCADUTO, ma evitiamo di pensare, come amavano invece fare i santi, al PERCHE' IL SIGNORE PERMETTESSE CERTA INIQUITA'.... ;)  
     
    Diceva Giobbe: se dal Signore accettiamo il Bene, perchè non dovrei accettare anche il male?  
    e questo ben sapendo che il Signore non è l'autore del male, MA LO PERMETTE.... e san Paolo lo riprende in quel MISTERO D'INIQUITA'... attraverso il quale il Signore sa e sapeva, ma lo permette....EGLI E' PAZIENTE.... mentre qui di pazienza non ne vedo tanta! :-D   

    RispondiElimina
  91. Perplesso.... prova ad organizzare un bel gruppo di un milione di fedeli alla Tradizione che in quel giorno poserà le sue ginocchia sui ceci in RIPARAZIONE.... chi te lo impedisce? ;)
    io passerò quelle ore in Chiesa, forse non sui ceci, ma in ginocchio.... vogliamo cominciare a fare una sottoscrizione di chi vi parteciperà? al Signore non interessano i numeri, MA LE ANIME....
    damose da fà...

    RispondiElimina
  92. Nobis quoque peccatoribus17 maggio 2011 12:21

    Giuridicamente, non e' possibile distinguere tra abrogazione di una la legge e la sua vigenza.

    S. Pio V aveva proibito la modifica di quel messale per motivi di sostanza, di deposito della fede che non e' alterabile da nessun Pontefice.
    Aveva comunque contemplato l'ipotesi che qualcuno, nella sua somma potestas, vi attentasse prevedendo che sarebbe andato incontro all'ira degli apostoli SS. Pietro e Paolo.

    Detto questo, tenuto anche conto del responso della Commissione cardinalizia del 1984, il "numquam abrogatum" dice appunto che il messale e la sua vigenza (giuridicamente) non sono mai venute meno.

    Altra cosa ovviamente e' che con altri provvedimenti autoritativi se ne sia limitata (o addirittura soffocata) l'applicazione.

    FdS

    RispondiElimina
  93. Concordo, le preghiere di riparazione in quell'occasione saranno inevitabili, certo, se i tradizionalisti riuscissero ad organizzare qualche "manifestazione" visibile, sarebbe molto positivo ed efficace, giusto pe fare sapere che ci siamo, anche se devo confessare che l'idea di fare un qualcosa di pubblico contro la sacra persona del sommo pontefice mi mette a disagio!
    Comunque, tornando a bomba, la "Sacras Potestas" è un princìpio un pò ballerino, nel senso che dall'oggi al domani può essere a piacimento e con delle buone e valide ragioni sia dai tradizionalisti che dai modernisti, un rimpallo che quindi lo rende un concetto talmente etereo che prima o poi si dissolve da sé. Ho trovato molto interessante questo articolo apparso su UNAVOX che analizza la pseudo-restaurazione che è in atto nella Chiesa odierna:
    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV182_Istruzione_Una_riflessione_PA.html

    RispondiElimina
  94. P.S.
    vorrei far notare il verso 23 di san Paolo, dice testualmente:

     23 Quanto a loro, se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! 24 Se tu infatti sei stato reciso dall'oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!  
     
    ********

    tale popolo DEVE, SECONDO IL PROGETTO DI DIO, mantenersi in una certa incredulità, infedeltà...PER NOSTRO VANTAGGIO...ma questo non significa che Dio li ha abbandonati....:
     "se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo!"

    Il brano paolino, SPIEGANO I PADRI DELLA CHIESA, ci rammenta che "una parte eletta d'Israele" è salva....e che quando sarà compiuto il "numero" dei "gentili" (noi... convertiti ), allora Iddio potrà innestarli di nuovo, compiendo la salvezza anche per loro, quella parte d'Israele che resta infedele PER IL NOSTRO VANTAGGIO...

    Qui non si nega e non si cambia nulla del Magistero passato.... stiamo solo entrando IN UNA CONSAPEVOLEZZA PIU' MATURA di che come comportarci OGGI, con Israele, senza rinunciare ALLA MISSIONE EVANGELIZZATRICE....

    RispondiElimina
  95. <span>Sulla questione EBRAICA ci andrei più cautamente, perchè se leggo Il Concilio alla luce di san Paolo ai Romani cap. 11, non ci leggo contraddizione: 
    </span>

    A'BELLA, tu devi leggere la questione ebraica alla luce della Tradizione in base alle Bolle Pontificie sul GIUDAISMO e non fare come Morselli che fai finta che queste non ci sono MAI state ricordo che anche questo e soprattuto questo è MAGISTERO ORDINARIO PERENNE.

    e poi vacci piano con la Sacra Scrittura perchè Gesù dice degli ebrei che non credo in lui, che hanno per "padre il Diavolo"...

    RispondiElimina
  96. <span>P.S.  
    vorrei far notare il verso 23 di san Paolo, dice testualmente:  
     
     23 Quanto a loro, se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! 24 Se tu infatti sei stato reciso dall'oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!    
       
    ********  
     
    tale popolo DEVE, SECONDO IL PROGETTO DI DIO, mantenersi in una certa incredulità, infedeltà...PER NOSTRO VANTAGGIO...ma questo non significa che Dio li ha abbandonati....:  
     "se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo!"  
     
    Il brano paolino, SPIEGANO I PADRI DELLA CHIESA, ci rammenta che "una parte eletta d'Israele" è salva....e che quando sarà compiuto il "numero" dei "gentili" (noi... convertiti ), allora Iddio potrà innestarli di nuovo, compiendo la salvezza anche per loro, quella parte d'Israele che resta infedele PER IL NOSTRO VANTAGGIO...  
     
    Qui non si nega e non si cambia nulla del Magistero passato.... stiamo solo entrando IN UNA CONSAPEVOLEZZA PIU' MATURA di che e come comportarci OGGI, con Israele, senza rinunciare ALLA MISSIONE EVANGELIZZATRICE....e anche questo E' UN SEGNO DEI TEMPI, ne fa parte.... STIAMO MATURANDO, STIAMO CRESCENDO.... se è giunto il MISTERO DELL'INIQUITA' e dell'apostasia nella Chiesa, è anche il tempo dei SEGNI.... il tempo della preparazione dell'Anticristo.... ;) </span>
    <span></span>
    <span></span>

    RispondiElimina
  97. Forse gioverebbe leggere (o rileggere) Hegel; ma anche semplicemente scrittori di tipo, diciamo, divulgativo, come ad esempio Hermann Hesse e Thomas Mann, per capire la temperie culturale da cui sono sgorgate le apparenti contraddizioni di Benedetto XVI (ed ho volutamente omesso i teologi). 

    RispondiElimina
  98. E perchè dovremmo avere una consapevolezza più matura nei confronti di Israele? Cosa è cambiato rispetto a duemila anni fa?

    RispondiElimina
  99. Enzo G. Castellari17 maggio 2011 13:45

    E' un grande teologo? Ma se ha detto che l'unico in grado ad avere capito il rapporto tra verità e storia è Hegel!

    RispondiElimina
  100. All'ospite che dice speriamo: non ti aspettavano in Curia?

    RispondiElimina
  101. oh...bella questa, che per annunciarci  il prossimo arrivo dell'anticristo, ci fai pure l'occhiolino....come se annunciassi in TV la nuova puntata del "grande fratello" o altre amenità da applaudire, seduti in platea.....:(

    RispondiElimina
  102. <span>
    <p>oh...bella questa, che per annunciarci  l'imminente arrivo dell'anticristo, ci fai pure l'occhiolino....come se annunciassi in TV la nuova puntata del "grande fratello" o altre amenità da applaudire, seduti in platea.....:(
    </p></span>

    RispondiElimina
  103. gianni Costanzo17 maggio 2011 14:28

    <p><span><span>Grillo ha capito che il papa sta facendo rientrare dalla porta (anche se non la principale) ciò che era stato buttato dalla finestra e non riesce a concepirlo. In realtà si tratta di una prudente restaurazione che procede per gradi cercando di non provocare troppi sconquassi in una organizzazione fin troppo sgangherata da 50anni di follie e sperimentazioni. Lo Spirito Santo sta agendo per sistemare le cose attraverso il Papa che, da parte nostra dobbiamo sostenere, pazientando se ci pare troppo lento e circospetto. Non dobbiamo fare come i cattolici adulti che pretendono di spiegare al papa come deve fare il papa, accontentiamoci di fare la nostra parte nel nostro piccolo.</span></span> :-D </p>

    RispondiElimina
  104. son cose talmente più grandi di noi, Memory, che le stiamo analizzando e mettendo isnieme tutte le tessere del puzzle che ci sono note con sempre più evidente raccapriccio [leggi qui, compresa la singolare dichiarzione della CEI e la nota] nonché totale impotenza, trabbe per quel che ci ha dato sperare nella Fede e continuando a pregare.

    RispondiElimina
  105. Don Camillo scrive:
    l'intenzione è chiarissima il Messale Romano è stato aggiornato è sempre lo stesso ma aggiornato in base "alle disposizioni del Concilio".

    A me sembra invece che l'istruzione Universae Ecclesiae dica esattamente l'opposto:

    <span><span>4. Il Sommo Pontefice ricorda inoltre i Pontefici Romani che, in modo particolare, si sono impegnati in questo compito, specificamente San Gregorio Magno e San Pio V. Il Papa sottolinea altresì che, tra i sacri libri liturgici, particolare risalto nella storia ha avuto <span>il Missale Romanum, che ha ricevuto nuovi aggiornamenti lungo il corso dei tempi fino al Beato Papa Giovanni XXIII</span>. Successivamente, in seguito alla riforma liturgica posteriore al Concilio Vaticano II, <span>Papa Paolo VI nel 1970 approvò per la Chiesa di rito latino un nuovo Messale</span>, poi tradotto in diverse lingue. Papa Giovanni Paolo II nell’anno 2000 ne promulgò una terza edizione.</span></span>

    Come si può quindi continuare a parlare di due diverse forme di un unico rito? Stando a quanto scritto nell'istruzione, vi sono piuttosto due Messali, diversi l'uno dall'altro, ma contemporaneamente vigenti... E poi non si dovrebbe parlare di "monstrum" giuridico?

    RispondiElimina
  106. Dove l'ha detto? grazie. 

    RispondiElimina
  107. Andreas Hofer, nessuno dice che il NO sia invalido, cioè che non avvenga la Consacrazione, perchè se il sacerdote dice le parole insegnate da Gesù ed ha la volontà di fare quello che la Chiesa insegna, siamo a posto. Ma certo la Messa nuova non aiuta a mantenere la Fede, e a volte viene il dubbio che il Canone non sia rispettato, che le parole cambino e viene il dubbio che certi sacerdoti ( in questi 45 anni se visto di tutto) non abbiano l'intenzione di fare ciò che la Chiesa insegna. Per quanto riguarda i fedeli che hanno sofferto andando alla Messa nuova, mi dispiace molto, ma mi dispiace più di tutto che andando alla Messa nuova, pur soffrendo, questi fedeli abbiano appoggiato (volenti o nolenti) un rito che non onorava e non onora Dio, per i diversi motivi che tutti abbiamo visto o sentito (chiterre, applausi, ola, chiacchiericcio, irriverenze rispetto l'Ostia consacrata, omelie pietose, vestiti inadeguati e chi più ne ha più ne metta). Il soffrire ha senso se si soffre per l'onore di Dio,  andando a soffrire ad una Messa nuova, si onora Dio? Boh! Non nè sono certa!

    RispondiElimina
  108. <span>Il soffrire ha senso se si soffre per l'onore di Dio,<span>  </span>andando a soffrire ad una Messa nuova, si onora Dio? </span>

    prima di ritrovare la messa gregoriana mi capitava di soffrire e di perfino piangere interiormente, sentendomi in colpa davanti al Signore per non riuscire ad essere in comunione con certe manistestazioni. Poi ho potuto dare un nome al mio disagio. Ma ora, se non ho la possibilità di partecipare alla mia messa raggiungibile purtroppo a diversi kilometri di distanza, sia pure con sforzo, partecipo al NO pur di soddisfare il precetto... e di certo l'onore a Dio forse deriva dalla mia intenzione più profonda e dal 'supplet ecclesia', spero!

    RispondiElimina
  109. <span><span>Il soffrire ha senso se si soffre per l'onore di Dio,<span>  </span>andando a soffrire ad una Messa nuova, si onora Dio? </span>  
     
    prima di ritrovare la messa gregoriana mi capitava di soffrire e di perfino piangere interiormente, sentendomi in colpa davanti al Signore per non riuscire ad essere in comunione con certe manistestazioni. Poi ho potuto dare un nome al mio disagio. Ma ora, se non ho la possibilità di partecipare alla mia messa raggiungibile purtroppo a diversi kilometri di distanza, sia pure con sforzo, partecipo al NO pur di soddisfare il precetto... e di certo l'onore a Dio forse deriva dalla mia intenzione più profonda e dal 'supplet ecclesia', spero!</span>
    Ma che terribile povertà e mancanza dover rinunciare alla messa quotidiana!

    RispondiElimina
  110. Finalmente qualcuno intelligente...

    RispondiElimina
  111. Riferito a Castellari

    RispondiElimina
  112. E tu, anziché scrivere vaccate, studia Hegel.

    RispondiElimina
  113. il solito sedevacantista da quattro lire bucate. Appena si presenta l'occasione di sputazzare sul Papa, alè. Che pena!

    RispondiElimina
  114. "<span> ti metti in ginocchio caninamente </span>"

    Quant'è squallido un prete quando perde la bussola......

    RispondiElimina
  115. <span>" la Tradizione trasmessa in modo omogeneo senza contraddizioni "</span> dal 1565 al 1965 circa... Studia, risibile pretino, studia...

    RispondiElimina
  116. grazie, Mic: è proprio per quell'intento di ricostruzione di un quadro sconvolgente che ci tiene tutti dentro, volenti o nolenti, soggiogati da un brutto potere occulto che muove  i fili della storia  (in evidente antagonismo con il Signore, cercando di trascinarci ad una meta a noi finora ignota, ma sempre più intuìta  e non voluta, da cui ci ritraiamo inorriditi, ma impotenti, come gregge condotto  al macello....) che continuo a pormi domande e  a cercare risposte, attingendole dalle fonti più degne di fede possibile...

    RispondiElimina
  117. segnalo che la Redazione ha dedicato un nuovo post alla  Istruzione Universae Ecclesiae,
    trasmessa su Radio Vaticana   (testo)   e  audio

    RispondiElimina
  118. Enzo G. Castellari17 maggio 2011 17:46

    E tu crepa

    RispondiElimina
  119. Enzo G. Castellari17 maggio 2011 17:50

    Questo ospite è in piena sindrome pre-mestruale

    RispondiElimina
  120. Enzo G. Castellari17 maggio 2011 17:51

    Prima caterina dice che non è mai abrogato, poi dice che hanno capito che l'abrogazione è stata un errore. Cade sempre in piedi in un contesto dove la logica non esiste.

    RispondiElimina
  121. Gentile Castellari "so tutto mi".....
    da quando in qua la laurea stabilisce ciò? senza dubbio è indispensabile, ma si rammenti di quanti santi ANALFABETI Cristo ha riempito la Chiesa.... mi vien da ridere che quando Paolo VI volle proclamare santa Caterina Dottore della Chiesa, qualche domenicano, un pò saccente come lei, definiva la scelta infelice, perchè ricadeva su una "donnetta incolta e senza titoli di studi...."

    è proprio vero che ogni tanto la storia si ripete, specialmente quella degli insulti spesso PER INVIDIA.....

    Io non ho mancato di rispetto a nessuno, lei si e molto!! in primis al Papa che lo farebbe passare per un analfabeta rispetto allo stesso Grillo che ora lei difende solo per ripicca....
    Agite delle volte come isterici o come ubriaconi da osteria, difendete l'indifindebile pur di portare la prova che il Papa sbaglia....sareste capaci di canonizzare Satana in persona e di crocifiggere Pietro pur di dimostrare le vostre ragioni....
    contenti voi!!

    Altra cosa sono gli approfondimenti che spesso facciamo e che se ben fatti potrebbero arricchirci tutti e quanti leggono...
    Ma è evidente che godete a farvi del male...

    RispondiElimina
  122. calma ospite.... :-D me lo dice perchè sono domenicana e spesso perchè mi vanto di agire come un cane non solo nei confronti della fedeltà a Dio, ma anche al Papa....

    RispondiElimina
  123. gentile Castellari, ma perchè quanto è accaduto fino ad oggi ha forse una logica?

    Ciò che io ho detto non me lo sono inventato, è quanto UFFICIALMENTE SI DICE e su questo mi attengo, ma so perfettamente che in sè non era possibile abrogarlo....semplicemente perchè, da ignorante qual sono, è comprensibile che non avremmo avuto la Messa DI SEMPRE, ma una MESSA COMPLETAMENTE INVENTATA, senza radici, senza fondamenta perchè abrogate....
    ergo dire che non è mai stata abrogata aiuta a mantenere in piedi il NOM....ma di fatto quella Messa di sempre FU VIETATA...e sarebbe stata, questa era l'idea di Paolo VI, ASSORBITA DAL NOM....

    Ci arriveremo? non ci arriveremo ad un ibrido?
    ecchenesò, non sono indovina....
    come reagiremo?
    ecchenesò, ad ogni giorno basta la sua pena....
    ciò che sò è: che fare oggi un ibrido e RICANCELLARE la Messa antica, sarà più difficile e se dovesse mai accadere, grazie a Dio, non toccherà a me combattere perchè sarò già nell'altro mondo.... ;)

    dal mio canto nei miei interventi più che usare il termine abrogare (se non riportato da una frase specifica ) uso VIETATA, MESSA VIETATA... l'abuso infatti è in questo divieto...

    RispondiElimina
  124. :-[  non si tratta di fare qualcosa CONTRO IL PAPA, al contrario: un incontro per PREGARE PER IL PAPA mentre Lui sta facendo un'altra cosa....
    spesso è il modo con il quale vogliamo aiutare il Papa che è sbagliato....
    Io non credo che il mondo tradizionale riuscirà MAI A METTERSI D'ACCORDO.... è spaccato e diviso al suo interno, tutti che rimproverano l'infallibilità perduta del Papa, salvo poi darsela da se stessi per affermare, infallibilmente, che il Papa è sempre in errore...
    Se santa Caterina da Siena avesse aspettato gli aiuti per andare a recuperare Papa Gregorio, oggi forse il Papa stava ancora ad Avignone....
    ovvio che il mio è un modo di dire.... ma spero che sia comprensibile sulla spinta che TUTTI dovremo darci per fare qualcosa INSIEME e che riguardi soprattutto la Preghiera, magari in ogni luogo ove ci troveremo quel giorno, ad un'ora stabilita..

    RispondiElimina
  125. :-D  memory...il vero cattolico GRIDA CON GIOIA MARANATHA'...Vieni Signore Gesù.... CON GIOIA... e il Suo ritorno non sarà indolore, eppure vogliamo che il Signore ritorni...
    santa Gemma Galgani diceva che solo chi è nel peccato e vive nel peccato TEME IL RITORNO DI CRISTO....
    E questo ritorno ci sarà SOLO DOPO l'avvento dell'Anticristo...
    e nessuno può evitarlo...

    Mic dice bene... e concordo.... la stessa questione ebraica è immensamente più grande di noi.... io dal mio piccolo continuo a pregare per il Popolo Ebraico e se devo parlare di Cristo, non chiedo all'altro a quale fede o tribù appartiene....perchè se tacerò io il Signore non me lo risparmierà (cfr Ezechiele 3 ).....
    dovranno convertirsi loro, eccerto che si, come anche noi, dobbiamo perseverare nella fede, ma le parole di san Paolo sono chiarissime.... e rispondo a "perplesso" che il concetto di MATURAZIONE è quella CONSAPEVOLEZZA che lo Spirito Santo aumenta maggiormente alla Chiesa ogni secolo che passa..(la Chiesa sempre REFORMANDA ) .. è così che il Deposito della Fede SI ARRICCHISCE.... ;)
    il FALSO ECUMENISMO E IL FALSO DIALOGO INTERRELIGIOSO di cerca nostra Chiesa, purtroppo, in questi ultimi anni, ha confuso molto....ED HANNO ANNACQUATO ED IMPOVERITO IL DEPOSITO DELLA FEDE....
    l'equilibrio che dobbiamo trovare è in quelle parole di san Paolo ai Romani....

    RispondiElimina
  126. C'è un VIZIO DI FONDO....:

    <span>"....L’inganno della pseudorestaurazione è forte ma ben celato; l’Autorità fa leva sull’obbedienza, ma si tratta di <span>un’obbedienza indiscriminata che va contro la Fede o contro la premunizione di conservarla.</span> Per una vera restaurazione non basterà che ci sia la Messa, se questa viene celebrata da preti indottrinati dal neomodernismo imperante che nega i Diritti Divini di Cristo nell’ordine
    sociale, se non si risolvono i problemi dottrinali esiziali che pongono il Cristianesimo entro l’ampio alveo del relativismo e professano che attraverso tutte le religioni i popoli [qualunque Dio adorino, nota mia] possano piacere a Dio.
    In conclusione l’Istruzione contiene ben nascosta una malizia di fondo, uno stiletto nascosto per pugnalare la Chiesa al cuore: proporre un falso conservatorismo nel tentativo di sviare gli ingenui per allontanarli dal sostenere quei pochi Vescovi, Sacerdoti e Religiosi ostracizzati, Fraternità Sacerdotale San Pio X in testa, rimasti fedeli, in questi cinquant’anni di rumorosa apostasia, alla Santa Chiesa Cattolica Apostolica e Romana di sempre.
    A quanto pare, il potere dell’anticristo avanza e il Grande Castigo annunciato a Fatima sarà inevitabile, ma il solo Cuore Immacolato di Maria annienterà il serpente."</span>
    -------------
    è quello che ho cercato di spiegare da ieri, a modo mio, sia parlando della falsa obbedienza (ingannevole, perchè bisogna capire A CHI stiamo obbedendo), sia quando ho fatto la similitudine dei due treni: uno che va verso l'anticristo, l'altro che va verso Gesù Cristo, e le pecore saranno poste di fronte alla durissima prova di Fede e di fedeltà in cui dovranno riconoscere il treno giusto, e decidere di salirvi sopra, ad ogni costo. Questo sarà il martirio previsto dell'epoca in cui la Chiesa deve subire la grande tribolazione annunciata nell'Ap., lavando le vesti nel Sangue dell'Agnello, per essere da Lui resa  senza macchia e senza ruga, santa e immacolata per essere presentata al Padre Celeeste.
    Maria, Madre dal Cuore Immacolato, interceda per la Santa Chiesa avviata al Calvario, in vista della grande tribolazione e purificazione che precederanno il suo Trionfo, annunciato a Fatima.

    RispondiElimina
  127. <span>C'è un VIZIO DI FONDO....:  
     
    <span>"....L’inganno della pseudorestaurazione è forte ma ben celato; l’Autorità fa leva sull’obbedienza, ma si tratta di <span>un’obbedienza indiscriminata che va contro la Fede o contro la premunizione di conservarla.</span> Per una vera restaurazione non basterà che ci sia la Messa, se questa viene celebrata da preti indottrinati dal neomodernismo imperante che nega i Diritti Divini di Cristo nell’ordine  
    sociale, se non si risolvono i problemi dottrinali esiziali che pongono il Cristianesimo entro l’ampio alveo del relativismo e professano che attraverso tutte le religioni i popoli [qualunque Dio adorino, nota mia] possano piacere a Dio.  
    In conclusione l’Istruzione contiene ben nascosta una malizia di fondo, uno stiletto nascosto per pugnalare la Chiesa al cuore: proporre un falso conservatorismo nel tentativo di sviare gli ingenui per allontanarli dal sostenere quei pochi Vescovi, Sacerdoti e Religiosi ostracizzati, Fraternità Sacerdotale San Pio X in testa, rimasti fedeli, in questi cinquant’anni di rumorosa apostasia, alla Santa Chiesa Cattolica Apostolica e Romana di sempre.  
    A quanto pare, il potere dell’anticristo avanza e il Grande Castigo annunciato a Fatima sarà inevitabile, ma il solo Cuore Immacolato di Maria annienterà il serpente."</span>   (llink cit.)
    -------------  
    è quello che ho cercato di spiegare da ieri, a modo mio, sia parlando della falsa obbedienza (ingannevole, perchè bisogna capire A CHI stiamo obbedendo), sia quando ho fatto la similitudine dei due treni: uno che va verso l'anticristo, l'altro che va verso Gesù Cristo, e le pecore saranno poste di fronte alla durissima prova di Fede e di fedeltà in cui dovranno riconoscere il treno giusto, e decidere di salirvi sopra, ad ogni costo. Questo sarà il martirio previsto dell'epoca in cui la Chiesa deve subire la grande tribolazione annunciata nell'Ap., lavando le vesti nel Sangue dell'Agnello, per essere da Lui resa  senza macchia e senza ruga, santa e immacolata per essere presentata al Padre Celeeste.  
    Maria, Madre dal Cuore Immacolato, interceda per la Santa Chiesa avviata al Calvario, in vista della grande tribolazione e purificazione che precederanno il suo Trionfo, annunciato a Fatima.</span>

    RispondiElimina
  128. <span><span><span>C'è un VIZIO DI FONDO....:    
       
    <span>"....L’inganno della pseudorestaurazione è forte ma ben celato; l’Autorità fa leva sull’obbedienza, ma si tratta di <span>un’obbedienza indiscriminata che va contro la Fede o contro la premunizione di conservarla.</span> Per una vera restaurazione non basterà che ci sia la Messa, se questa viene celebrata da preti indottrinati dal neomodernismo imperante che nega i Diritti Divini di Cristo nell’ordine    
    sociale, se non si risolvono i problemi dottrinali esiziali che pongono il Cristianesimo entro l’ampio alveo del relativismo e professano che attraverso tutte le religioni i popoli [qualunque Dio adorino, nota mia] possano piacere a Dio.    
    In conclusione l’Istruzione contiene ben nascosta una malizia di fondo, uno stiletto nascosto per pugnalare la Chiesa al cuore: proporre un falso conservatorismo nel tentativo di sviare gli ingenui per allontanarli dal sostenere quei pochi Vescovi, Sacerdoti e Religiosi ostracizzati, Fraternità Sacerdotale San Pio X in testa, rimasti fedeli, in questi cinquant’anni di rumorosa apostasia, alla Santa Chiesa Cattolica Apostolica e Romana di sempre.    
    A quanto pare, il potere dell’anticristo avanza e il Grande Castigo annunciato a Fatima sarà inevitabile, ma il solo Cuore Immacolato di Maria annienterà il serpente."</span>   (llink cit.)  
    -------------    
    è quello che ho cercato di spiegare da ieri, a modo mio, sia parlando della falsa obbedienza (ingannevole, perchè bisogna capire A CHI stiamo obbedendo), sia quando ho fatto la similitudine dei due treni: uno che va verso l'anticristo, l'altro che va verso Gesù Cristo, e le pecore saranno poste di fronte alla durissima prova di Fede e di fedeltà in cui dovranno riconoscere il treno giusto, e decidere di salirvi sopra, ad ogni costo. Questo sarà il martirio previsto dell'epoca in cui la Chiesa deve subire la grande tribolazione annunciata nell'Ap., lavando le vesti nel Sangue dell'Agnello, per essere da Lui resa  senza macchia e senza ruga, santa e immacolata per essere presentata al Padre Celeeste.    
    Maria SS.ma, Madre  dal Cuore Immacolato, interceda per la Santa Chiesa avviata al Calvario, in vista della grande tribolazione e purificazione che precederanno il suo Trionfo, annunciato a Fatima.</span></span></span>

    RispondiElimina
  129. mi ricordo che appena eletto BXVI la Tradizione Cattolica citò e spiegò proprio questo pensiero del Papa, in una delle sue opere, con tutte le circostanze e spiegazioni del caso. Ma i profeti sono inascoltati

    RispondiElimina
  130. tanti santi analfabeti, ma anche tanti analfabeti tout court... vero Miss Caterina?

    RispondiElimina
  131. è bello sapere che non si è soli, e che qualcuno ha recepito il messaggio. Grazie Perplesso e grazie anche a Castellari da un amico.

    RispondiElimina
  132. Caterina, puoi giusto togliermi un dubbio: ma ci sei o ci fai?

    RispondiElimina
  133. infatti c'è un solo modo per dire che non fu abrogato: negare in generale la volontà di questi Papi a usare il loro potere, in qualsivoglia forma, come essi stessi ci insegnano

    RispondiElimina
  134. il sonno della ragione genera mostri

    RispondiElimina
  135. ha contribuito non porfessando apertamente la fede e non combattendo apertamente il sacrilegio? ma va va...

    RispondiElimina
  136. Ebbene, sarò particolarmente sensibile e intollerante, ma non  ancora allergica, ma quando leggo dall`


    <p>UDIENZA GENERALE DI PAOLO VI
    </p><p>Mercoledì, 19 novembre 1969
    </p><p>"La riforma perciò, che sta per essere divulgata, corrisponde ad un mandato autorevole della Chiesa; è un atto di obbedienza; è un fatto di coerenza della Chiesa con se stessa; è un passo in avanti della sua tradizione autentica; è una dimostrazione di fedeltà e di vitalità, alla quale tutti dobbiamo prontamente aderire. Non è un arbitrio. Non è un esperimento caduco o facoltativo. Non è un’improvvisazione di qualche dilettante. È una legge pensata da cultori autorevoli della sacra Liturgia, a lungo discussa e studiata; faremo bene ad accoglierla con gioioso interesse e ad applicarla con puntuale ed unanime osservanza. Questa riforma mette fine alle incertezze, alle discussioni, agli arbitri abusivi; e ci richiama a quella uniformità di riti e di sentimenti, ch’è propria della Chiesa cattolica, erede e continuatrice di quella prima comunità cristiana, ch’era tutta «un Cuor solo e un’anima sola» (Act. 4, 32). La coralità della preghiera nella Chiesa è uno dei segni e una delle forze della sua unità e della sua cattolicità. Il cambiamento, che sta per avvenire, non deve rompere, né turbare questa coralità: deve confermarla e farla risonare con spirito nuovo, con respiro giovane.
    </p><p>....
    </p><p>E rispondiamo così alla terza domanda che ci siamo proposti: quali conseguenze produrrà l’innovazione, di cui stiamo ragionando? Le conseguenze previste, o meglio desiderate, sono quelle della più intelligente, più pratica, più goduta, più santificante partecipazione dei fedeli al mistero liturgico, cioè alla ascoltazione della Parola di Dio, viva e risonante nei secoli e nella storia delle nostre singole anime, e alla realtà mistica del sacrificio sacramentale e propiziatorio di Cristo.
    </p><p>Non diciamo dunque «nuova Messa», ma piuttosto «nuova epoca» della vita della Chiesa. Con la Nostra Apostolica Benedizione."

    </p><p>Ebbene ho, scusatemi, il volta stomaco. E mi ricordo la violenza con cui la  mia Santa Messa mi è stata strappata,  da una domenica all` altra ciò che era sacro è diventato muffa da gettare, scherno, disprezzo, all`ambone comizi politici, sociali, e me ne sono andata.
    </p><p>" una legge pensata da cultori autorevoli della sacra Liturgia, a lungo discussa e studiata; faremo bene ad accoglierla con gioioso interesse e ad applicarla con puntuale ed unanime osservanza.
    </p><p>Ho letto il libro di Bugnini sulla Riforma liturgica, effettivamente quante discussioni, conflitti, avvisi di "consultori" protestanti,  allontanandosi sempre più  dalla Sacrosanctum Concilium, in una interpretazione sempre più allargata e estensiva , talmente allargata che si è persa di vista la fonte...applicarla con gioioso interesse ? Io ho pianto,  non era la gioia che vedevo  e sentivo in chi distruggeva ma tanta agressività.
    </p><p> </p>

    RispondiElimina
  137. <span>
    <span>Ebbene, sarò particolarmente sensibile e intollerante, ma non  ancora allergica, ma quando leggo dall`  UDIENZA GENERALE DI PAOLO VI  del Mercoledì, 19 novembre 1969  

    "La riforma perciò, che sta per essere divulgata, corrisponde ad un mandato autorevole della Chiesa; è un atto di obbedienza; è un fatto di coerenza della Chiesa con se stessa; è un passo in avanti della sua tradizione autentica; è una dimostrazione di fedeltà e di vitalità, alla quale tutti dobbiamo prontamente aderire. Non è un arbitrio. Non è un esperimento caduco o facoltativo. Non è un’improvvisazione di qualche dilettante. È una legge pensata da cultori autorevoli della sacra Liturgia, a lungo discussa e studiata; faremo bene ad accoglierla con gioioso interesse e ad applicarla con puntuale ed unanime osservanza. Questa riforma mette fine alle incertezze, alle discussioni, agli arbitri abusivi; e ci richiama a quella uniformità di riti e di sentimenti, ch’è propria della Chiesa cattolica, erede e continuatrice di quella prima comunità cristiana, ch’era tutta «un Cuor solo e un’anima sola» (Act. 4, 32). La coralità della preghiera nella Chiesa è uno dei segni e una delle forze della sua unità e della sua cattolicità. Il cambiamento, che sta per avvenire, non deve rompere, né turbare questa coralità: deve confermarla e farla risonare con spirito nuovo, con respiro giovane.
    ....
    E rispondiamo così alla terza domanda che ci siamo proposti: quali conseguenze produrrà l’innovazione, di cui stiamo ragionando? Le conseguenze previste, o meglio desiderate, sono quelle della più intelligente, più pratica, più goduta, più santificante partecipazione dei fedeli al mistero liturgico, cioè alla ascoltazione della Parola di Dio, viva e risonante nei secoli e nella storia delle nostre singole anime, e alla realtà mistica del sacrificio sacramentale e propiziatorio di Cristo.
    Non diciamo dunque «nuova Messa», ma piuttosto «nuova epoca» della vita della Chiesa. Con la Nostra Apostolica Benedizione."  

    Ebbene ho, scusatemi, il volta stomaco. E mi ricordo la violenza con cui la  "mia" Santa Messa mi è stata strappata, da una domenica all` altra ciò che era sacro è diventato muffa da gettare, scherno, disprezzo, all`ambone comizi politici, sociali, e me ne sono andata.
    " una legge pensata da cultori autorevoli della sacra Liturgia, a lungo discussa e studiata; faremo bene ad accoglierla con gioioso interesse e ad applicarla con puntuale ed unanime osservanza.
    Ho letto il libro di Bugnini sulla Riforma liturgica, effettivamente quante discussioni, conflitti, avvisi di "consultori" protestanti,  allontanandosi sempre più  dalla Sacrosanctum Concilium, in una interpretazione sempre più allargata e estensiva , talmente allargata che si è persa di vista la fonte...applicarla con gioioso interesse ? Io ho pianto, non era la gioia che vedevo e sentivo in chi distruggeva, ma tanta agressività.  
    </span></span>

    RispondiElimina
  138. stia pure tranquilla che si offende Dio, non professandosi in quel rito (valido o no) la fede cattolica senza ambiguità

    RispondiElimina
  139. la cosa incredibile è che Morselli cita tutta la dottrina sul Papato che BXVI ha negato e nega. Per BXVI il Papa non è la CHiesa, ad esempio, visto che ci sono poteri nella Chiesa di cui non è all'origine (vedi la giurisdizione dei Vescovi)

    RispondiElimina
  140. su unafides33 una valutazione positiva dell'Istruzione,  :
    Universae Ecclesiae: una speranza per tutta la Chiesa

    RispondiElimina
  141. Roberto Martelli17 maggio 2011 22:24

    Castellari: chapeau!

    RispondiElimina
  142. Roberto Martelli17 maggio 2011 22:48

    Pie illusioni!

    RispondiElimina
  143. Caterina io ci sto! Si potrebbe organizzare qualcosa con i social network radunando tante persone, un incontro di preghiera riparatrice per la Chiesa, per il Papa, per la salvezza delle anime, insomma qualcosa di propositivo, magari in una grande città italiana! ;)

    RispondiElimina
  144. Bene, concordo! Temevo che mi tirassi fuori dal cilindro la "teologia della shoah"...

    RispondiElimina
  145. caro Enzo ma qui sta a cuore l'ermeneutica della continuità....

    RispondiElimina
  146. per pochi pizzajuoli della liturgia! Nostalgici solo di fiocchi e merletti

    RispondiElimina
  147. Gentile "ospite" invece di leccare le "mani" a Castellari, risponda di suo.... io almeno mi sono messa in gioco,  giusto o sbagliato che sia, lei cosa fa oltre a nascondersi dietro un anonimo?

    RispondiElimina
  148. Domandina semplice semplice! Che codice di diritto canonico era in vigore al momento della costituzione Missale Romanum di SS Paolo VI?

    RispondiElimina
  149. Mi spiace deluderti ospite....a parte la Divina Provvidenza della quale mi fido cecamente.... resta palese che il mondo Tradizionale è così frammentato che NON riusciremo mai in questa impresa....la forza della parte progressista sta infatti NELLA LORO UNIONE.... :'(
    ognuno è preoccupato solo a gestire e a curare le proprie opinioni e naturalmente CONTRO il Papa, quasi che il nemico da combattere fosse lui....è triste, ma tant'è....che dal 2007 questo Papa invece di ricevere fiducia e sostegno dal mondo Tradizionale, è proprio questo che lo sta maggiormente colpendo....
    Diamo di scandalo, ma la colpa è del Papa;
    siamo frammentati, ma la colpa è del Papa;
    mi hanno rubato la macchina che siccome stava parcheggiata vicino san Pietro, allora la colpa è del Papa....
    come Cristo in Croce, sia ha sempre bisogno del CAPRO ESPIATORIO....

    Comunque....ho già fatto girare un pò la voce ;)  la cosa migliore al momento è che per quel giorno e da quell'ora, ci ritroviamo in tanti, ognuno dove può, specialmente davanti ad un Tabernacolo, in ginocchio e Rosario alla mano..... si potrebbe organizzare una fascia oraria e coprirla tutta.....magari Messainlatino potrebbe meditare su questa opportunità...

    RispondiElimina
  150. ho scoperto che oltre a censurarmi mi bloccano....a breve gli screenshots

    RispondiElimina
  151. Enzo G. Castellari18 maggio 2011 03:21

    Caro Martelli, mi piacerebbe conoscerla

    RispondiElimina
  152. DAL  MOMENTO CHE  Stefano, Caterina ed altri continuano a ripetere e indurci a credere alla solita fola ritrita e stantia che "il concilio non voleva essere questo....non voleva la riforma liturgica....voleva solo apportare alcune modifiche.....la riforma è andata oltre le volontà del concilio....ecc. ecc."
    con i ritornelli acritici e frasi fatte, che ottundono la ragione impedendo di cogliere i  VERI MOTIVI e finalità di un evento UNICO nella storia della Chiesa per la sua anomalia e per l'immane disastro che ne è seguito
    e POICHE' tali strenui difensori a oltranza del nefasto CV2 (dice bene Areki, che lo paragona alla centrale nucleare di Fukushima) dimenticano tuttora le parole divine di Nostro Signore  "Dai frutti li riconoscerete",
    per liberare la mente dal solito FUMO di vane parole  che non spiegano nulla, visto che i fan-conciliari non riescono  mai a dire perchè il fine non è stato raggiunto, visto che il fine dichiarato era un PRETESTO (=NUOVO LINGUAGGIO PASTORALE) giungendo così a dire che il delitto a cui assistiamo è come un omicidio preterintenzionale,
    consiglio i suddetti difensori a leggere il monumentale commento di  Baronio, che, con riflessione ineguagliabile per la sua lucidità e profondità individua la vera ESSENZA di questo evento disastroso per la Chiesa, che fu  nel suo svolgimento,  ED E' nelle sue conseguenze ancora in atto, (ANCHE oggi, in questo MP, come domani con Assisi3)
     UN ATTO POLITICO, UNA RIVOLUZIONE  EQUIVALENTE AL 1789 per la Francia.

    RispondiElimina
  153. È quello che fa male, che mi fa male, aspettavo da colui che la vigilia del Conclave aveva condannato il relativismo, il soggettivismo, diventato Papa, un Magistero forte, chiaro e inequivocabile con degli interventi correttori altrettanto forti, chiari e inquivocabili, e invece no, niente, tutto continua come prima, a livello degli abusi, della liturgia fai da te, della religione fai da te niente cambia, ognuno nel suo praticello continua a togliere, aggiungere, inventare a piacimento, non solo c`è silenzio sugli errori, ma l`abuso è lodato, i neocatecumenali che personificano l`ermeneutica della rottura sono inviati a diffonderla e poco importa se con quella "liturgia" deformeranno le anime.
    Il relativismo È nella Chiesa, tocca la Dottrina, la Liturgia, inganna le anime, lacera la Chiesa, la confusione aumenta, e bisognerebbe tacere? Far finta di non vedere? Tacere la propria supplica o non unirsi ad altre suppliche al Successore di Pietro?

    RispondiElimina
  154. "per un cattolico che ascolta e si rivolge al Papa, tale certezza parte DAL DOVERE "nostro" di CREDERE (=certezza ) in ciò che il Papa sceglie in quel momento per noi.... il FILTRO per esaminare se ciò che egli dice e fa sia giusto o meno è LA TRADIZIONE della Chiesa....la sana Dottrina, il Deposito della fede... il cui garante è il Pontefice.... " dice Caterina.

    Come faccio ad obbedire al Papa, come faccio a DOVER CREDERE in ciò che il Papa sceglie  quando il Papa loda, ringrazia e invia ad evangelizzare un movimento che ha devastato la Liturgia, che obbedisce ad un uomo e alle sue direttive, alla sua "pseudoteologia" e "nueva estetica", come DEVO CREDERE che ciò che il Papa sceglie di fare è secondo il filtro della Tradizione di cui è il garante, quando SO che quel gruppo è impregnato e diffonderà le prassi acattoliche del suo iniziatore che ha rifiutato gran parte della Tradizione?
    Cito il cnc ma potrei portare altri esempi che suscitano domande e, in me, malessere.

    RispondiElimina
  155. Questo thread è ricco di riflessioni da approfondire, ringrazio chi ha risposto alla mia domanda sul potere di un Papa di annullare una decisone di un predecessore, perchè se si dice, e don Morselli lo ha detto,  che un Papa non può vincolare un suo successore, possiamo temere che in un futuro più o meno prossimo un Papa annulli il SP.
    Dunque ripongo la domanda a DON MORSELLI, nella speranza che voglia rispondermi, quando scrive:

    "Quindi, anche se – ammesso e non concesso – i predecessori di Benedetto XVI avessero voluto, promulgando i nuovi testi liturgici, abolire i precedenti, non può un Pontefice romano, in materia di diritto positivo ecclesiastico – vincolare i suoi successori."

    Devo capire che il Successore di Benedetto XVI, volendolo, può abrogare il SP?
    E poi, che ne facciamo dell`ANATEMA di San Pio V?

    RispondiElimina
  156. <p><span>  a Stefano78 (con Caterina et al. )che</span>
    </p><p><span> </span><span><span>continuano a ripetere la solita fola ritrita e stantia che "il concilio non voleva essere questo....non voleva la riforma liturgica....voleva solo apportare alcune modifiche.....la riforma è andata oltre le volontà del concilio....ecc. ecc."  e vai col refrain delle cattive interpretazioni.....</span></span><span></span>
    </p><p><span>con i ritornelli acritici e frasi fatte, che ottundono la ragione impedendo di cogliere i  VERI MOTIVI e finalità di un evento UNICO nella storia della Chiesa per la sua anomalia e soltanto devastante e null'altro che devastante, e che poi chiudono con la frase: "questo è quanto", <span>chiedo: che significa questa frase fatta ? nulla. Questo è niente !</span></span><span></span>
    </p><p><span>ci sarebbe da aprire una requisitoria lunga vari km di inchiostro (o gb) per dire QUANTO E COME il CV2 ha devastato la Chiesa e portato alla rovina la Fede di milioni di anime, con un preciso programma distruttivo, condotto da quelli che ne hanno preso le redini fin dall'inizio,<span> </span>caro Stefano, con la precisa volontà di fare il 1789, e ci sono riusciti....altro che<span> </span>questo è quanto !</span><span></span>
    </p><p><span>Avendo poco tempo, per ora posso solo togliere questa ennesima benda sugli occhi che molti ci impongono con la solita tiritera rifritta che ripete alle  nostre orecchie esauste:</span>
    </p><p><span>"che la riforma  liturgica è andata OLTRE le intenzioni del CV2, che non voleva  riformare la Messa fino al punto raggiunto da Bugnini &c..... <span><span>ma.....povero concilio, lui , poverino non c'entra, con tutto il disastro della demolizione dell'Edificio  Fede-Dottrina-Liturgia, mano..."lui", è innocente !<span> </span></span><span>...."</span></span></span>


    </p>

    RispondiElimina
  157. Stefano78(Giustificazionista..ma non troppo)18 maggio 2011 09:25

    Anche a me, cara Caterina, cadono le braccia..

    RispondiElimina
  158. <span>

    <span> a Stefano78 (con Caterina et al.) che <span> </span><span><span>continuano a ripetere la solita fola ritrita e stantia che "il concilio non voleva essere questo....non voleva la riforma liturgica....voleva solo apportare alcune modifiche.....la riforma è andata oltre le volontà del concilio....ecc. ecc."  e vai col refrain delle cattive interpretazioni.....</span></span><span></span>  </span>
    <span>con i ritornelli acritici e frasi fatte, che ottundono la ragione impedendo di cogliere i  VERI MOTIVI e finalità di un evento UNICO nella storia della Chiesa per la sua anomalia e soltanto devastante e null'altro che devastante, e che poi chiudono con la frase: "questo è quanto", <span>chiedo: che significa questa frase fatta ? nulla.</span> Questo è niente<span> !</span></span><span></span>
    <span>ci sarebbe da aprire una requisitoria lunga vari km di inchiostro (o gb) per dire QUANTO E COME il CV2 ha devastato la Chiesa e portato alla rovina la Fede di milioni di anime, con un preciso programma distruttivo, condotto da quelli che ne hanno preso le redini fin dall'inizio,<span> </span>caro Stefano, con la precisa volontà di fare il 1789, e ci sono riusciti....altro che<span> </span>questo è quanto !</span><span></span>
    <span>Avendo poco tempo, per ora posso solo togliere questa ennesima benda sugli occhi che molti ci impongono con la solita tiritera rifritta che ripete alle  nostre orecchie esauste:</span>
    <span>"che la riforma  liturgica è andata OLTRE le intenzioni del CV2, che non voleva  riformare la Messa fino al punto raggiunto da Bugnini &c..... <span><span>ma.....povero concilio, lui , poverino non c'entra, con tutto il disastro della demolizione dell'Edificio  Fede-Dottrina-Liturgia, mano..."lui", è innocente !<span> </span></span><span>...."</span></span></span>  
    </span>

    RispondiElimina
  159. <span><span>a Stefano78 (con Caterina et al.) che <span> </span><span><span>continuano a ripetere la solita fola ritrita e stantia che "il concilio non voleva essere questo....non voleva la riforma liturgica....voleva solo apportare alcune modifiche.....la riforma è andata oltre le volontà del concilio....ecc. ecc."  e vai col refrain delle cattive interpretazioni.....</span></span><span></span>  </span>  
    <span>con i ritornelli acritici e frasi fatte, che ottundono la ragione impedendo di cogliere i  VERI MOTIVI e finalità di un evento UNICO nella storia della Chiesa per la sua anomalia e soltanto devastante e null'altro che devastante, e che poi chiudono con la frase: "questo è quanto", <span>chiedo: che significa questa frase fatta ? nulla.</span> Questo è niente<span> !</span></span><span></span>  
    <span>ci sarebbe da aprire una requisitoria lunga vari km di inchiostro (o gb) per dire QUANTO E COME il CV2 ha devastato la Chiesa e portato alla rovina la Fede di milioni di anime, con un preciso programma distruttivo, condotto da quelli che ne hanno preso le redini fin dall'inizio,<span> </span>caro Stefano, con la precisa volontà di fare il 1789, e ci sono riusciti....altro che<span> </span>questo è quanto !</span><span></span>  
    <span>Avendo poco tempo, per ora posso solo togliere questa ennesima benda sugli occhi che molti ci impongono con la solita tiritera rifritta che ripete alle  nostre orecchie esauste:</span>  
    <span>"che la riforma  liturgica è andata OLTRE le intenzioni del CV2, che non voleva  riformare la Messa fino al punto raggiunto da Bugnini &c..... <span><span>ma.....povero concilio, lui , poverino non c'entra, con tutto il disastro della demolizione dell'Edificio  Fede-Dottrina-Liturgia, ma  no..."lui", è innocente !<span> </span></span><span>...."</span></span></span>    </span>

    RispondiElimina
  160. Stefano78(Giustificazionista..ma non troppo)18 maggio 2011 09:33

    ..e per questa frammentazion e Satana GODE, perchè può prolungare il suo attacco! Per la radicalizzazione delle posizioni, per la "battaglia" che si è ingaggiata, Satana gode.

    Solo lo Spirito Santo potrà farci capire che l'Unione nella VERITA' e nella CARITA', di tutti noi tradizionalisti, SUB PETRO E CUM PETRO, è la via maestra per la rinascita!

    Una cosa così "semplice".... ma proprio per questo ignorata...

    RispondiElimina
  161. agli illusi (tra cui ero anch'io fino a poco tempo fa), dico:<span> basta con questa storiella  diffusa proprio dal regime, adatta solo a tacitare ingenui sudditi senza capacità di discernimento; basta con questa tremenda illusione che ci tiene sempre prigionieri della maga Circe, catturati dai suoi incantesimi di<span> </span>aggiornamento sostenibile....basta !</span>

    <p><span>OLTRE LE INTENZIONI......ma di INTENZIONI chi esatttamente ?, di quale programma chiaro e onestamente sviluppato e legalmente votato ?  bisogna ora che i TABU' sono caduti, ORA che se ne può parlare, di quel TOTEM, andare a rileggere  la storia e a riscriverla, egr. Stefano, con la massima onestà intellettuale, in omaggio alla Verità, in primis alla verità dei FATTI STORICI, come sta facendo per ora egregiamente il prof. de Mattei.</span>
    </p><p><span>Non è  più ora di favole e di pifferai magici. Non è più ora di credere alle bufale della storia scritta dal regime, tuttora insediato, e irriducibile a fare autocritica, come vediamo ogni giorno.</span>
    </p><p><span>Sta arrivando, ed è già arrivato, il giorno in cui TUTTA la Verità sarà detta sulle responsabilità di quell'evento distruttivo per la Chiesa, che è stato il CV2, fin dall'inizio; scagionare un mitico personaggio di nome "concilio" che in realtà è un'assise composta da uomini, condotta da uomini, CHE in teoria dovrebbero seguire l'ispirazione delolo Spirito Santo, uomini, pastori, teologi<span> </span>con precise responsabilità e varie e distinte opinioni e tendenze e volontà, scagionare dunque il fantomatico "concilio" (entità astratta)<span> significa</span> seguire una sciocca illusione, un pensiero mitizzante, che ancora vuole narcotizzare la nostra ragione.</span>
    </p><p><span>Per oggi  le faccio solo notare, caro Stefano, che dire acriticamente: "il concilio non voleva tutto questa deriva...:" provoca sconcerto, simile a quello dei tristi fatti di cronaca, quando un'automobile con un ubriaco alla guida fa strage di tante persone, e poi viene incriminato per<span> </span>omicidio preterintenzionale: lui mica voleva uccidere, certo.. ..., andava solo a farsi un giro, in stato di ebbrezza, che colpa ne ha se ha investito quei poveracci ! peggio per loro che si trovavano lì....</span>
    </p><p><span>solo che qui il disastro, il bilancio delle vittime, sono da vedere nell'ordine soprannaturale: si tratta della Santa Messa, che è stata devastata, e con essa, la Fede e la salvezza eterna di milioni di anime !</span>
    </p><p><span>ora accade che stiamo aprendo gli occhi, ci muoviamo, a Dio piacendo, verso un terreno di salvezza e di risanamento delle ferite, (impresa sovrumana se fosse solo umana) ma non possiamo evitare di vedere con disincanto ciò che VERAMENTE è ACCADUTO, e prenderne coscienza, e chiamare le cose, gli eventi, le azioni col loro nome<span>, buoni o cattivi che siano, </span>fuori da ogni illlusione che voglia assolvere  o minimizzare la portata dell'"incidente" di cui tutta la Chiesa è rimasta vittima.</span>
    </p>

    RispondiElimina
  162. <span>a tutti gli illusi (tra cui ero anch'io fino a poco tempo fa), circa le vere intenzioni del CV2, che sarebbe sttato travisato o tradito nelle sue (presunte) buone intenzioni, dico <span>basta ! basta con questa storiella  diffusa proprio dal regime, adatta solo a tacitare ingenui sudditi senza capacità di discernimento; basta con questa tremenda illusione che ci tiene sempre prigionieri della maga Circe, catturati dai suoi incantesimi di<span> </span>aggiornamento sostenibile....basta !</span>  
     


    <span>OLTRE LE INTENZIONI......ma di INTENZIONI chi esatttamente ?, di quale programma chiaro e onestamente sviluppato e legalmente votato ?  bisogna ora che i TABU' sono caduti, ORA che se ne può parlare, di quel TOTEM, andare arileggere  la storia e a riscriverla, egr. Stefano, con la massima onestà intellettuale, in omaggio alla Verità, in primis alla verità dei FATTI STORICI, come sta facendo per ora egregiamente il prof. de Mattei.</span>
    <span>Non è  più ora di favole e di pifferai magici. Non è più ora di credere alle bufale della storia scritta dal regime, tuttora insediato, e irriducibile a fare autocritica, come vediamo ogni giorno.</span>
    <span>Sta arrivando, ed è già arrivato, il giorno in cui TUTTA la Verità sarà detta sulleresponsabilità di quell'evento distruttivo per la Chiesa, che è stato il CV2, fin dall'inizio; scagionare un mitico personaggio di nome "concilio" che in realtà è un'assise composta da uomini, condotta da uomini, CHE in teoria dovrebbero seguire l'ispirazione delolo Spirito Santo, uomini, pastori, teologi<span> </span>con precise responsabilità e varie e distinte opinioni e tendenze e volontà, scagionare dunque il fantomatico "concilio" (entità astratta)<span> significa</span> seguire una sciocca illusione, un pensiero mitizzante, che ancora vuole narcotizzare la nostra ragione.</span>
    <span>Per oggi  le faccio solo notare, caro Stefano, che dire acriticamente: "il concilio non voleva tutto questa deriva...:" provoca sconcerto, simile a quello dei tristi fatti di cronaca, quando un'automobile con un ubriaco alla guida fa strage di tante persone, e poi viene incriminato per<span> </span>omicidio preterintenzionale: lui mica voleva uccidere, certo.. ..., andava solo a farsi un giro, in stato di ebbrezza, che colpa ne ha se ha investito quei poveracci ! peggio per loro che si trovavano lì....</span>
    <span>solo che qui il disastro, il bilancio delle vittime, sono da vedere nell'ordine soprannaturale: si tratta della Santa Messa, che è stata devastata, e con essa, la Fede e la salvezza eterna di milioni di anime !</span>
    <span>ora accade che stiamo aprendo gli occhi, ci muoviamo, a Dio piacendo, verso un terreno di salvezza e di risanamento delle ferite, (impresa sovrumana se fosse solo umana) ma non possiamo evitare di vedere con disincanto ciò che VERAMENTE è ACCADUTO, e prenderne coscienza, e chiamare le cose, gli eventi, le azioni col loro nome<span>, buoni o cattivi che siano, </span>fuori da ogni illlusione che voglia assolvere  o minimizzare la portata dell'"incidente" di cui tutta la Chiesa è rimasta vittima.</span>  
    </span>

    RispondiElimina
  163. <span>a tutti gli illusi (tra cui ero anch'io fino a poco tempo fa), circa le vere intenzioni del CV2, che sarebbe stato travisato o tradito nelle sue (presunte) buone intenzioni, dico <span>basta ! basta con questa storiella  diffusa proprio dal regime, adatta solo a tacitare ingenui sudditi senza capacità di discernimento; basta con questa tremenda illusione che ci tiene sempre prigionieri della maga Circe, catturati dai suoi incantesimi di<span> </span>aggiornamento sostenibile....basta !</span> 
    <span>OLTRE LE INTENZIONI......ma di INTENZIONI DI CHI esattamente ?, di quale programma chiaro e onestamente sviluppato e legalmente votato ?  bisogna, ORA che i TABU' sono caduti, ORA che se ne può parlare, di quel TOTEM, andare a rileggere  la storia e a riscriverla, egr. Stefano, con la massima onestà intellettuale, in omaggio alla Verità, in primis alla verità dei FATTI STORICI, come sta facendo per ora egregiamente il prof. de Mattei.</span>  
    <span>Non è  più ora di favole e di pifferai magici. Non è più ora di credere alle bufale della storia scritta dal regime, tuttora insediato, e irriducibile a fare autocritica, come vediamo ogni giorno.</span>  
    <span>Sta arrivando, ed è già arrivato, il giorno in cui TUTTA la Verità sarà detta sulle vere responsabilità di quell'evento distruttivo per la Chiesa, che è stato il CV2, fin dall'inizio; scagionare un mitico personaggio di nome "concilio" che in realtà è un'assise composta da uomini, condotta da uomini, CHE in teoria dovrebbero seguire l'ispirazione delolo Spirito Santo, uomini, pastori, teologi<span> </span>con precise responsabilità e varie e distinte opinioni e tendenze e volontà, scagionare dunque il fantomatico "concilio" (entità astratta)<span> significa</span> seguire una sciocca illusione, un pensiero mitizzante, che ancora vuole narcotizzare la nostra ragione.</span>  
    <span>Per oggi  le faccio solo notare, caro Stefano, che dire acriticamente: "il concilio non voleva tutto questa deriva...:" provoca sconcerto, simile a quello dei tristi fatti di cronaca, quando un'automobile con un ubriaco alla guida fa strage di tante persone, e poi viene incriminato per<span> </span>omicidio preterintenzionale: lui mica voleva uccidere, certo.. ..., andava solo a farsi un giro, in stato di ebbrezza, che colpa ne ha se ha investito quei poveracci ! peggio per loro che si trovavano lì....</span>  
    <span>solo che qui il disastro, il bilancio delle vittime, sono da vedere nell'ordine soprannaturale: si tratta della Santa Messa, che è stata devastata, e con essa, la Fede e la salvezza eterna di milioni di anime !</span>  
    <span>ora accade che stiamo aprendo gli occhi, ci muoviamo, a Dio piacendo, verso un terreno di salvezza e di risanamento delle ferite, (impresa sovrumana se fosse solo umana) ma non possiamo evitare di vedere con disincanto ciò che VERAMENTE è ACCADUTO, e prenderne coscienza, e chiamare le cose, gli eventi, le azioni col loro nome<span>, buoni o cattivi che siano, </span>fuori da ogni illlusione che voglia assolvere  o minimizzare la portata dell'"incidente" di cui tutta la Chiesa è rimasta vittima.</span>    </span>

    RispondiElimina
  164. lei Stefano, continua a non vedere che siamo uniti ancora nella menzogna, caro Sterfano, e che il  Signore vuole prima dividere secondo Verità, e poi riunire i veri fedelI A LUI, CHE E' VERITA' eterna, e non tollera commistioni BUONISTE O ECUMENISTE tra verità ed eresie ben-mascherate  !
    Nostro Signore chiederà a TUTTI, iniziando da Pietro, una grande prova di fedeltà, dicendo a ognuno:
    "Se ami qualunque idolo (idea o persona o gruppo o potere mondano) più di me, NON sei degno di me!"
    e ripeterà :
     IO SONO IL SIGNORE TUO DIO: NON AVRAI  ALTRO DIO FUORI CHE ME
     soprattutto ad Assisi3:
    e qui si vedrà se i cristiani sono fedeli a Dio, cominciando d aPietro....altro che storie di falsa pace e falsissima unità nell'empietà e nell'apostasia, oltre che nell'eresia strisciante!
    per ora siamo tutti  ILLUSORIAMENTE uniti nella menzogna conciliare  (= illusione ecumenista verità+errore, vabenismo-tuttoOK), v. commento più sotto.....

    RispondiElimina
  165. <span>lei Stefano, continua a non vedere che siamo uniti ancora nella menzogna,  e che il  Signore vuole prima<span> dividere secondo Verità</span>, e poi riunire i veri fedeli A LUI, CHE E' VERITA' eterna, e non tollera commistioni BUONISTE O ECUMENISTE tra verità ed eresie ben-mascherate  !  
    Nostro Signore chiederà a TUTTI, iniziando da Pietro, una grande prova di fedeltà, dicendo a ognuno:  
    "Se ami qualunque idolo (idea o persona o gruppo o potere mondano) più di me, NON sei degno di me!"  
    e ripeterà :  
     IO SONO IL SIGNORE TUO DIO: NON AVRAI  ALTRO DIO FUORI CHE ME  
     soprattutto ad Assisi3:  
    e qui si vedrà se i cristiani sono fedeli a Dio, cominciando da Pietro....altro che storie di falsa pace e falsissima unità nell'empietà e nell'apostasia, oltre che nell'eresia strisciante!  
    per ora siamo tutti  ILLUSORIAMENTE uniti nella menzogna conciliare  (= illusione ecumenista verità+errore, vabenismo-tuttoOK), v. commento più sotto.....</span>

    RispondiElimina
  166. e Stefano con tanti illusi, alla  maniera del blogger Simon, continua a ripetere   CUM PETRO, senza chiedersi quanto e SE E DOVE, in quali atti e fatti Pietro SIA O NON SIA  ADERENTE A NOSTRO SIGNORE : questa è la realtà davanti alla quale molti si rimettono la benda sugli occhi, compresa Caterina ! e la chiamano fede....

    RispondiElimina
  167. Sinceramente credo che don Alfredo Morselli, ma credo anche - senza presunzione - di non avere affatto bisogno della sua risposta!

    RispondiElimina
  168. Tre potrebbero essere le strade che la Chiesa potrebbe percorrere dopo questo Pontificato:

    1. un B17 o GP3 ovvero "continuita (in una continuità MAI dimostrata) che continua ad essere ROTTURA" ossia un altro papa modernista hegeliano e conservatore: una chiesa con 4 Messali: ILgiovannone, ILpaolomestoitaliano, ILbenedettiano (una perfetta sintesi inserito adagio adagio: "riforma gentile") e poi l' ELkikiano: l'immancabile.

    2. un P7 ovvero "continuità nella <span>c</span>ioia della Rottura" ovvero un papa modernista marxista che con la scusa di "salvare il dialogo con il mondo" che è tanto buono, fa vedere al mondo tutte le incongruenze giuridiche del MP (quelle sopra dimostrate) e mostrando il fallimento della ricongiunzione con la FSSPX, dichiara semivacante il pontificato di B16, canonizzando solenissimamente GP2. Soppressione del Messale tridentino già abrogato nel 1965 e definitivamente dal 1969, repressione sovietica di gruppi e sacerdoti, scomuniche e riduzioni alla stato laicale in pochissimo tempo tutto per ristabilire l'ordine e la pace. E ovviamente l'imposizione del Cammino come metodo di iniziazione cristiana in ogni parrocchia del mondo.

    3. un Pio13 "continuità e fuori dalle balle la rottura" che come mi disse l'ottimo Castellari "isola il cancro modernista con le sue numerose metastasi che con le loro valiggette viene cacciato dalla Chiesa". Si rentroduce solo l'ultima riforma del Messale Tridentino tradizionale 1952, e gli altri cessi smatati vengono solennemente dichiarati eretici, illetici, invalidi e nulli.

    RispondiElimina
  169. <span>Tre potrebbero essere le strade che la Chiesa potrebbe percorrere dopo questo Pontificato:  
     
    1. un B17 o GP3 ovvero "continuita (in una continuità MAI dimostrata) che continua ad essere ROTTURA" ossia un altro papa modernista hegeliano e conservatore: una chiesa con 4 Messali: ILgiovannone, ILpaolomestoitaliano, ILbenedettiano (una perfetta sintesi inserito adagio adagio: "riforma gentile") e poi l' ELkikiano: l'immancabile.  
     
    2. un P7 ovvero "continuità nella <span>c</span>ioia della Rottura" ovvero un papa modernista marxista che con la scusa di "salvare il dialogo con il mondo" che è tanto buono, fa vedere al mondo tutte le incongruenze giuridiche del MP (quelle sopra dimostrate) e mostrando il fallimento della ricongiunzione con la FSSPX, dichiara semivacante il pontificato di B16, canonizzando solenissimamente GP2. Soppressione del Messale tridentino già abrogato nel 1965 e definitivamente dal 1969, repressione sovietica di gruppi e sacerdoti, scomuniche e riduzioni alla stato laicale in pochissimo tempo tutto per ristabilire l'ordine e la pace. E ovviamente l'imposizione del Cammino come metodo di iniziazione cristiana in ogni parrocchia del mondo.  
     
    3. un Pio13 "continuità e fuori dalle balle la rottura" che come mi disse l'ottimo Castellari "isola il cancro modernista con le sue numerose metastasi che con le loro valiggette viene cacciato dalla Chiesa". Si rentroduce solo l'ultima riforma del Messale Tridentino tradizionale 1952, e gli altri vengono solennemente dichiarati eretici, illetici, invalidi e nulli.</span>

    RispondiElimina
  170. Basterebbe che facessero la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria e tutto il fumo svanirebbe, come in un brutto sogno!
    Preghiamo che ciò avvenga al più presto! Altrimenti qui si esce pazzi!

    RispondiElimina
  171. Enzo G. Castellari18 maggio 2011 15:16

    Spero che la Russia faccia la consacrazione di Roma a san Serafino di Sarov

    RispondiElimina
  172. Enzo G. Castellari18 maggio 2011 15:45

    Ho usato il termine valigette?

    RispondiElimina
  173. E don Morselli non risponde....
    Non potrà dire che sono OT, già che non l`ero l`altra volta in cui ha ignorato la mia domanda. Mah!
    Eppure la domanda è semplice e diretta.

    RispondiElimina
  174. Attenzione! L'olivo su cui gli ebrei potranno essere di nuovo innestati non è la razza, o etnìa, o Israele carnale, come molti credono e come il Vaticano II lascia intendere, ma la fede di Abramo nel Messia, cioè l'Israele spirituale, al quale noi già apparteniamo. Qui si gioca gran parte dell'equivoco.

    RispondiElimina
  175. Non è questione di equilibrio (compromesso?), ma di capire che l'alleanza mai revocata è quella che si fonda sulla fede nel Messia venturo e che termina nel riconoscimento del Messia venuto. I patriarchi e i profeti si sono salvati grazie all'antica alleanza, perché credevano nel Messia venturo. Una volta che il Messia è venuto, nessun ebreo può più salvarsi se si rifiuta consapevolmente di riconoscerlo. L'equivoco del magistero attuale è tutto qui.

    RispondiElimina
  176. io voglio conoscere Castellari

    RispondiElimina
  177. Don ernesto c'è guevara...1 agosto 2011 16:49

    ma invece di occuparsi di pizzi e merletti come le femminucce perchè nn pensi di iniziare a fare il prete seriamente...ovvero andando tra la gente ad evangelizzare? perchè invece d criticare il prof. Grillo carissimi <span><span>di don Alfredo M. Morselli non inizia a vivere la vera missione che Gesù ci ha ordinato di fare?
    </span></span>

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.