lunedì 31 gennaio 2011

La torta di Mons. Williamson e altri pasticci

La torta di Mons. Williamson e altri pasticci
di don Alfredo Morselli


Don Girolamo se ne stava, dopo cena, comodamente seduto in poltrona, vicino alla sua stufa a legna; era stanco e felice, dopo una faticosa giornata di lavoro pastorale.

Non era riuscito ancora a controllare la posta; finalmente, prima di andare a letto, aveva ora un po’ di tempo per scartabellare la pila di buste e di involucri vari, quotidiano omaggio del postino.

– Accidenti, quante bollette – pensava, mentre riconosceva sulle buste i loghi della varie compagnie di gas-acqua-telefono, infausti presagi di pagamenti da fare.

Mise sotto la statua di San Giuseppe – suo validissimo collaboratore per questioni di questo genere – le bollette, e direttamente nella stufa la pubblicità, accuratamente mondata dagli involucri di cellophane.

Quella sera, compiuta siffatta divisione escatologica della posta, era sopravvissuto un bustone, che non conteneva né una bolletta né un depliant: al suo interno, c’era niente meno che l’ultimo numero di Duri e Puri, bollettino del Gruppo Tradizionalisti incavolati del Regno d’Italia.

Don Girolamo aprì incuriosito la busta, estrasse il giornalino e cominciò a sfogliarlo: trovò, tra vari titoli del tipo Basta!, Massoni!, Che schifo! Porci!, un’intervista rilasciata da S.E. Rev. ma Mons. Richard Williamson, uno dei quattro vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X.

In quell’intervista, il presule inglese paragonava il Concilio ad una torta parzialmente avvelenata. Il paragone gli serviva per sostenere che, anche se non tutte le affermazioni contenute nei documenti del Vaticano II erano erronee, il Concilio sarebbe stato da rifiutare ugualmente in toto: proprio come si butterebbe via tutta una torta avvelenata, anche se il veleno fosse sparso solo qui o là.

– Se fossero vere le premesse, sarebbero vere anche le conclusioni – pensò don Girolamo.

E così continuò a riflettere su quel curioso paragone: – Ma perché le condizioni non possono essere vere? Perché la pasticcera che prepara le torte del magistero è una Mamma particolare: si chiama Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, e le ciambelle le riescono sempre bene, perché gode dell’assistenza formidabile dello Spirito Santo.

Questa Mamma provvede sempre e in ogni momento ai propri figlioli in diverse modalità: nelle grandi feste prepara delle buonissime torte straordinarie, definendone solennemente la ricetta. Inoltre, siccome non si mangia solo due o tre volte ogni secolo, ma due o tre volte al giorno, questa buona Madre è sempre intenta a sfornare ottime torte ordinarie: encicliche, discorsi, catechismi, udienze, la dottrina sociale della Chiesa etc. etc.

Lo Spirito Santo non lascia mai sola questa Mamma, anche nella preparazione delle torte ordinarie, e così tutto va sempre per il meglio –.

E dopo aver così riassunto la sua elementare ecclesiologia, piena di buon senso, cambiò repentinamente l’oggetto dei suoi pensieri, spaventato dall’ora già tarda.

– Sarà meglio che vada a dire il breviario… Cuor di Gesù! Sono rimasto a sesta: ho ancora nona, vespri e compieta. San Giovanni Maria Vianney, aiutatemi a voi a non addormentarmi, mentre finisco l’ufficio. –

Fuori c’era un freddo cane, su quella poltrona si stava troppo comodi, il caldino della stufa rassomigliava ad una consolazione spirituale… e così, nonostante la preghiera al Curato d’Ars fosse stata fatta con gran fervore, non bastò ad ottenere la grazia implorata.

Deus in adiutorium… Rerum Deus tenax vigor … furono tutto quello che il povero don Girolamo riuscì a dire prima di cadere in braccio a Morfeo.

E così il nostro parroco – non vi ho ancora detto che era arciprete di Roccacannuccia minore, uno sperduto paesello di montagna (il TomTom non lo aveva neppure inserito nelle mappe), dove era stato mandato “a farsi passare le nostalgie del passato” (erano queste le parole che, sogghignando, il Vicario generale aveva rivolto, trent’anni prima, ad alcuni suoi protetti, spiegando i motivi di quella designazione)… ebbene il nostro arciprete si trovò, d’un tratto, in una meravigliosa pasticceria.

Dietro al banco c’era una Signora anziana, ma bellissima: era quella Mamma che don Girolamo si era immaginato prima, nella sua elementare confutazione della metafora della torta di Mons. Williamson.

La Mamma era tutta intenta a preparare un gran tortone, composto da sedici parti, che volle chiamare pastorale; quando la torta fu ultimata, successe – per la prima volta da quando la pasticceria era stata aperta – che all’assaggio del tortone, tutti i clienti furono colpiti da una dissenteria fulminante. Non si faceva a tempo a mangiare anche un solo piccolo pezzo di questa torta, che subito si veniva colti da stimoli incontenibili. Tutta la città si trovò colta da violentissimi dolori di pancia e conati di vomito irrefrenabili.

La maggioranza, colpita anche ai centri nervosi, riteneva questo penoso stato una nuova primavera, benché ci si trovasse in pieno inverno; ma in alcuni buoni cristiani rimasti lucidi, si insinuò il pensiero che la dissenteria fosse una conseguenza diretta della torta.

Alcuni buoni figli di questa Madre, nel sincero desiderio di soccorrerla e di evitarle guai, pensarono di sottoporre la torta incriminata a una sorta di Prova del cuoco.

– Qui c’è un discorso da fare – si dissero l’un l’altro. Esaminiamo questa torta alla luce della tradizione gastronomica. Assaggiamo le varie parti della torta e, laddove trovassimo che gli ingredienti non sono quelli con cui la Mamma ha sempre fatto le altre torte, ne conchiuderemo che la Mamma si è sbagliata: la Mamma è sempre la Mamma, ma – nella preparazione delle torte ordinarie –, non è sempre infallibile. E allora dovremmo metterla di fronte alle sue responsabilità.

Si riunirono per tre giorni a Roma, e cominciarono ad assaggiare il tortone: chi metteva il dito nella zona della panna e poi se lo portava alla bocca piluccandolo, chi esplorava la zona della nutella, chi i confetti sparsi qua e là… E mentre con un dito assaggiavano la torta, discettando circa le varie ipotesi, con l’altro sfogliavano il Denzinger–Artusi, il gran ricettario della tradizione gastronomica sicura.

E qui cominciò a sorgere in loro qualche dubbio. Infatti tra le regole generali del Denzinger–Artusi, erano ben evidenziate le seguenti parole: il Signor Pietro non è giudicato da nessuno.

Il Signor Pietro era l’Amministratore Delegato della pasticceria, e la Santa Madre gli aveva affidato tutte le chiavi del negozio (anche quelle del piano di sopra), ed era noto a tutti che aveva prerogative di infallibilità. Questa infallibilità non scattava sempre in automatico, ma cominciava a diventare un problema serio quando qualcuno avesse dovuto dichiarare l’ipotetico errore del Sig. Pietro.

Infatti, chi avrebbe potuto giudicare tra il Signor Pietro e la Tradizione gastronomica? Chi era in grado di dichiarare una reale opposizione tra loro? Sarebbe stato necessario un giudice superiore al Sig, Pietro. Ma questo personaggio non era stato previsto dal Fondatore della pasticceria.

A tutti poi ripugnavano le tesi neo-conciliariste dei pasticceri della scuola di Bologna, secondo le quali un concilio di cuochi era superiore al Sig. Pietro, e quindi, a fortiori, nessuno avrebbe potuto trascinare Pietro di fronte al tribunale della Tradizione: questo sarebbe divenuto in realtà il tribunale della ragione di una elite autonominatasi ed autoaccreditatasi a verificare la coerenza del Sig. Pietro con la tradizione stessa: non enim qui se ipsum commendat ille probatus est, sed quem Dominus commendat!

Inoltre il Denzinger–Artusi, impietosamente, mostrava che non infallibile non voleva dire assolutamente opinabile!

Un Amministratore delegato del Passato, in una raccolta di gravi errori da evitarsi, chiamata Sillabo, aveva infatti condannato la seguente ricetta:

“L’obbligo al quale sono assolutamente vincolati i maestri e gli scrittori cattolici, si restringe soltanto a quelle cose che dall’infallibile giudizio della chiesa sono proposte come dogmi di fede da credersi da tutti” (Prop. 22).

E ancora, in una gran riunione di pasticceri al club Vaticano I, l’Amministratore delegato e i pasticceri avevano insieme stabilito che:

“Con fede divina e cattolica, si deve credere tutto ciò che è contenuto nella parola di Dio scritta o tramandata, e che la chiesa propone di credere come divinamente rivelato sia con un giudizio solenne, sia nel suo magistero ordinario e universale” (Cost. dogm. Dei Filius).

Un altro Amministratore, più recentemente, aveva insegnato che:

Né si deve ritenere che gli insegnamenti delle encicliche non richiedano, per sé, il nostro assenso, col pretesto che i pontefici non vi esercitano il potere del loro magistero supremo. Infatti questi insegnamenti sono del magistero ordinario, di cui valgono pure le parole: «Chi ascolta voi, ascolta me» [Lc 10,16]; e per lo più, quanto viene proposto e inculcato nelle encicliche, è già per altre ragioni patrimonio della dottrina cattolica.

Se poi i sommi pontefici nei loro atti emanano di proposito una sentenza in materia finora controversa, è evidente per tutti che tale questione, secondo l’intenzione e la volontà degli stessi pontefici, non può più costituire oggetto di libera discussione fra i teologi. (Pio XII, Lett. enc. Humani Generis, 12-8-1950)

Si resero dunque conto che il fatto che il tortone fosse stato indebitamente soprelevato al rango di super-torta – quasi un nuovo inizio dell’arte culinaria –, non li autorizzava all’errore contrario, che era quello di abbassarlo al rango di ricetta opinabile su cui ogni pasticcere può emettere la sua sentenza.

Ma come spiegare allora la dissenteria generale che aveva colpito tutti coloro che avevano mangiato anche solo un minuscolo pezzo del tortone? Compresero che il veleno non era dentro la torta, ma nel piatto in cui la torta era stata prima fatta a pezzi, e poi servita ai clienti, da dipendenti traditori, fatti assumere fraudolentemente nella pasticceria dal più agguerrito concorrente del Sig. Pietro.

Questi commessi erano numerosissimi e da secoli stavano lavorando dentro la pasticceria, cercando vanamente di portarla al fallimento. Questa volta ci erano andati molto vicini, ma non erano riusciti a prevalere (come, del resto, aveva promesso lo stesso Fondatore della pasticceria).

Allora i pasticceri, che avevano sottoposto il tortone alla Prova del cuoco rientrarono in se stessi, e dissero nel loro cuore: – Tornerò da mio padre! –.

E così tornarono a casa, dove ad attenderli c’era il signor Pietro in persona, il quale li abbracciò e li fece entrare in una grande sala, con un largo tavolo quadrato, con anfore, fiori e candelieri. Entrando nella sala i pasticceri urlarono terrorizzati. Il Signor Pietro si stupì, ma capì subito dove era il problema:

– No, ragazzi, non è un’aula dei neocatecumenali, è proprio una sala da pranzo normale! Su sedetevi e state in pace… –

L’allegro vociare della brigata, ricomposta in pieno accordo, fu interrotto da un colpo secco, simile a un busso. Il breviario di don Girolamo, appesantito da una bellissima rilegatura in cuoio, gli era scivolato dalle mani ed era caduto sul vecchio pavimento in legno: il rumore aveva destato il buon parroco da quel pur sacrosanto appisolamento.

Don Girolamo raccolse il libro: era aperto nella pagina che più di ogni altra gli dava consolazione: la tabella delle feste mobili. Eh sì, proprio quella, con la data della Pasqua segnata fino al 2050.

Per anni il buon arciprete aveva recitato l’antico breviario, usando vecchie copie dei suoi predecessori, e la tabella si fermava al massimo agli anni ’90. Ma da qualche anno erano iniziate le ristampe, e così la tabella fino al 2050 era un piccolo segno che il nuovo inizio non sarebbe stato un fuoco di paglia: certo, la battaglia sarebbe stata durissima, ci sarebbe voluta ancora tanta pazienza, ma la prossima vittoria era ormai certa.

Don Girolamo chiuse il breviario e si incamminò verso la chiesa, dove il freddo e un duro inginocchiatoio lo avrebbero aiutato a completare l’ufficio, al sicuro dalle insidie di Morfeo.

E, mentre scendeva le scale, alzando lo sguardo come suo solito verso un’immagine dell’Immacolata, una preghiera gli sgorgò dal cuore:

– Madre santissima, lo so che Voi avete il potere di far sì che i bei sogni divengano realtà: non merita forse questo sogno il Vostro intervento? –

166 commenti:

  1. Don Alfredo, sei un grande!
    Vergine Santissima, questo bel sogno non merita forse il Vostro intervento?

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  2. Don Alfredo ha solo un difetto ... tifa Bologna!
    MD

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  3. Mons. anacoreta31 gennaio 2011 12:15

    Ma quale grande....i vari don Girolamo (o don Alfredo) fanno tanto male alla Chiesa quanto i vari Williamson...

    L'intangibilità del testo conciliare è tanto ridicola quanto il sedevacantismo velato di Williamson, o le stupidaggini della Fraternità sull'assistenza alla Messa del motu proprio. 

    Caro don Alfredo, lo sa che a volte le torte buone possono anche bruciarsi durante la cottura? In questi casi gli invitati non la mangiano (e io non la mangio) finché Pietro-pasticcere non si decide a tagliare e gettare la parte bruciacchiata.

    Né sedevacantismo, né servilismo conciliare per capirsi. Tra la piaggeria e l'isterismo c'è anche una via di mezzo.

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  4. Bello! Ben scritto! Consolante!  La torta è buona!

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  5. Caro Don Alfredo,
    questa lettura mi giunge provvidenziale....
    da ieri sto male, ho seri problemi di salute altalenanti, il Signore spesso mi mette a dura prova, il fisico non regge più tanto bene, ma sembra voglia soppravvivere a tutti i costi....e non posso che fare accostamenti provvidenziali e bilaterali a quanto hai riflettuto...
    il tuo racconto mi ha commossa e credimi, sto lacrimando per come mi hai offerto questa grande Pasticcera, la mia mata Madre Chiesa che sopporta anche per me, i duri colpi della Passione... non si tratta di mero sensazionalismo o emozionalismo, ho già perduto la mia mamma biologica, ma ho sempre ritenuto la Chiesa la mia vera Madre perchè grazie a Lei dall'età di tre anni sono stata affidata alle sue amorevoli cure attraverso le suore Domenicane....
    Anche loro subirono il fascino del "vento del Concilio".... eppure non mi hanno mai fatto deviare dal Cuore di questa Madre....
    Qui, in questo CUORE ho conosciuto le persone più belle come padre Raimondo Spiazzi O.P. e tante altre come suor Franceschina che mi ha insegnato la devozione alle Tre Ave Maria.... e tante altre che ora mi attendono nella Patria Eterna, nella Chiesa Trionfante, ne son certa, e stanno facendo il tifo per me.... perchè non mi perda in questa valle di lacrime...

    Ai miei figli dico sempre, e gliel'ho lasciato scritto in un testamento, visto che ho già avuto anche un infarto: qualsiasi cosa accada e vi accada nella vita, vi supplico! NON ABBANDONATE MAI LA CHIESA e non mettetevi mai contro questa Santa Madre.... AMATELA come amate me....e di più ancora.... Durante le prove più dure, ATTACCATEVI ancora di più all'amato Pontefice, non avrete altro sostegno nella vita che la santa Madre Chiesa e il Dolce Vicario di Cristo in terra....

    Grazie Don Alfredo!!
    La ricordo sempre nel Rosario quotidiano....lei e tutti i Sacerdoti!

    *********

    Mons. Williamson,
    non si rinchiuda in un vortice, in una spirale di astosità, rilegga lo scopo progettuale della Fraternità voluta da mons. Lefebvre.... egli mai si mise nelle posizioni così estreme alle quali lei è giunto....
    Le "chiavi" furono consegnate a Pietro e agli apostoli CON Pietro, ma singolarmente solo a Pietro....DIAMO FIDUCIA AL LEGITTIMO PIETRO... diamo fiducia alla MADRE CHIESA....

    Santa Caterina da Siena stessa ci insegna che il problema non è nel denunciare gli errori, ma nel sostenere LE DIVISIONI.... per ogni errore che Ella denunciava, concludeva anche con l'incoraggiamento a restare uniti al Dolce Vicario di Cristo in terra, concludeva con un appello ALL'UNITA' ai Vescovi.... e questo genere di appelli è completamente assente nei suoi reclami....
    Prego per Lei....

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  6. Matteo Castagna31 gennaio 2011 12:39

    In pasticceria non c'era la mamma, ma una matrigna cattiva e subdola, una autentica contromadre, una lupa travestita da agnello, che ha dato da mangiare ai suoi figliastri una torta avvelenata. Il veleno non si può togliere dalla torta, neppure parzialmente perché chi lo facesse rischierebbe la vita (eterna, probabilmente). E' come una gamba in cancrena. Essa va tagliata per forza, come la torta va buttata, per diretta conseguenza. Il veleno colato sul piatto ha reso infetto pure quello. Quindi va disinfettato con attenzione. Se non si dispone del disinfettante Vero, meglio buttare anche il piatto nella pattumiera, onde evitare guai ad altri. 
    La Mamma, di indefinibile saggezza, non perì in pasticceria, anzi con tutte le sue forze si batté perché la torta rimanesse buona, gettando il veleno dalla finestra, ma era in minoranza. Matrigna e figliastri erano tanti e forti. Ma la Mamma è sempre la Mamma. Ella non perirà mai e sarà sempre colà ove i Suoi insegnamenti vengono professati dai suoi figli. Mentre i figliastri, moderati o estremisti nel loro tradimento, pur amandoli e concedendo loro la possibilità di redimersi in qualsiasi momento saranno puniti. O Madre, infinitamente Misericordiosa e infinitamente Giusta! Salva nos, Domine, perimus! 

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  7. Matteo Castagna31 gennaio 2011 12:50

    Non è vero che la fraternità impedisce di andare alla messa del motu proprio. Almeno non dappertutto. Qui in Italia io conosco fedeli della FSSPX che vanno alla messa della Frat., del m.p., e anche, se capita, dai famigerati sedevacantisti. Del resto, il m.p. non l'ha chiesto forse la Frat., ringraziando poi col canto del Te Deum? Penso che coloro che impediscono di andare alle messe m.p. siano casi isolati e che il motivo sia più pastorale (termine che piace molto ai liberal-tradizionalisti d'oggi...) che teologico. Non è piacevole, infatti, perdere i propri fedeli, per tanti motivi... 

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  8. Condivido buona parte del senso del divertente intervento. Però, complessivamente, questo non rende ragione delle sue posizioni: non basta criticare gli estremisti della tradizione per essere dalla parte della ragione

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  9. Peter Moscatelli31 gennaio 2011 13:07

    Et dicit eis Jesus: Quid timidi estis, modicae fidei? Tunc surgens, imperavit ventis, et mari, et facta est tranquillitas magna.

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  10. Caro don Alfredo, nei sogni spesso associamo fatti, persone e cose in modo fantasioso non aderendo xfettamente alla realtà. Sembra che i paragoni di don Girolamo (concilio = torta buona; post-concilio = piatto avvelenato) non corrispondano alla realtà dei fatti. Il concilio si autodichiara "pastorale", quindi di sua natura reformabile quanto a scelte o affermazioni di questo tipo, non quanto ad eventuali affermazioni dogmatiche. Dunque si deve dire che i documenti del concilio sono simili a una torta buona che la buona Mamma ha fatto inserendo ingredienti nuovi, mai sperimentati, con la speranza che potessero giovare a chi ne mangiasse. La buona Mamma, vista infatti la situazione di crisi dei suoi figli, ha pensato bene fare questo tentativo di emergenza. La torta dunque è stata un esperimento di cui si dovevano aspettare gli effetti per valutarne l'efficacia. La Mamma, sapendo che è circondata da molti "lupi rapaci" (=i camerieri invidiosi e maligni del sogno), che hanno approfittato dell'esperimento per aggiungere del veleno, deve ora affrettarsi a sostituire quegli ingredienti "mai sperimentati" (e palesemente inefficaci e pericolosi per la loro ambiguità) con quelli della sperimentata tradizione curinaria; deve anche affrettarsi a licenziare quei camerieri malvagi. D'altra parte, a cosa serve una torta che non sia stata capace di risolvere i gravi problemi del nostro tempo? Chiese svuotate, troppe liturgie "al limite del sopportabile", convivenze, aborti, divorzi, relativismo, secolarizzazione, istituti religiosi decimati? Tutti si appellano al concilio! anche chi ha favorito e favorisce questi disastri. 
    Sarebbe bene, una volta svegliati, valutare attentamente i sogni della notte, per rileggerli alla luce della realtà.

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  11. :-[  ma il testo riflessivo non critica a freddo e sterilmente l'estremismo di mons. Williamson, dice molto di più......
    davvero mons. Williamson difende la pura Tradizione? non va forse un tantino fuori dall'esempio stesso di santa Caterina da Siena che ebbe un gran da fare ai suoi tempi contro la corruzione nella Chiesa?

    <span>"Sono molto infastidito da tutta la cosa," ha detto il Vescovo Fellay in un'altra occasione nell'agosto del 2010 dopo un'altra uscita estremista di mons. Williamson.... "La dichiarazione del vescovo Williamson non è autorizzata ed è una sua dichiarazione personale e non della Fraternità."</span>

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  12. Lo Spirito Santo non lascia mai sola questa Mamma, anche nella preparazione delle torte ordinarie, e così tutto va sempre per il meglio –.

    questo è vero. Ma può darsi il caso -e si è dato, purtroppo- che la Mamma, nelle persone di suoi servitori troppo avventurosi e qualche volta in male fade, ha sospeso l'ascolto dello Spirito Santo perché sono state più forti e molto ammalianti le voci (e relative ricette 'chiavi in mano' e senza nessuna verifica) di pasticceri disonesti :(

    Non riusciamo proprio a dircelo che il Re è nudo eh, Don Morselli?

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  13. Mi ha toccato nel cuore. Grazie.

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  14. non riusciamo proprio a resistere alla tentazione del libero esame del magistero, eh? 

    P.S. Grazie don Alfredo!

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  15. giustificare a tutti i costi un concilio declassandolo a torta è fare il cammino inverso di chi lo condanna dicendolo "torta avvelenata"

    Chi dei due è più oggettivo?
    Chi si copre gli occhi con grosse fette di salame o chi li apre sulla realtà?

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  16. tirare nuovamente in ballo il vescovo Williamson è un ennesimo goal a porta vuota nei confronti della Fraternità, che sarebbe stato meglio evitare in momenti così delicati. 
    Perché la Fraternità, al di là di punte estremiste (che tuttavia ascolto più volentieri di certi deliri di vescovi "in comunione") è un Faro di cattolicità autentica...
    A proposito di Vescovi canonicamente "in comunione", sorvolo su casi che tutti voi conoscete e mi soffermo su Schoerborn che, oltre ad ospitare quadri blasfemi nel suo museo diocesano, si distingue per catechesi eretiche nell'ambito del cammino NC (nel link ce n'è un accenno insieme ad altre cose e - in occasione di una sua visita ad limina insieme a centinaia di vescovi (sic!) alla Domus Galileae, la faraonica cittadella neocat in Terra Santa per ricevere l'"evangelizzazione" di Arguello - ha usato un infelice parallelo tra Cristo che mandava i suoi discepoli e l'iniziatore del cammino nc che invia i suoi adepti (con l'approvazione, ahinoi, del Santo Padre) a fondare nuovi cloni del cammino stesso, che non si integreranno mai con la Chiesa, ma la stanno letteralmente fagocitando; il che è già avvenuto in molti luoghi... 
    La nostra sembra una voce che grida nel deserto perché i cattolici ancora non si rendono conto che questo problema non riguarda solo persone definite impropriamente 'anti-neocat', ma riguarda la Chiesa TUTTA e noi non siamo 'anti' nessuno, stiamo semplicemente e drammaticamente difendendo la nostra fede, da una posizione sempre più 'scomoda', ma nel contempo sempre più ineludibilmente consapevole!

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  17. Don Alfredo-Girolamo é malato!  Soffre anche lui di quella strana malattia conciliare che fa si che riesca si a leggere ancora (pur addormentandosi) il breviario
    ma non a impugnare una qualsiasi enciclica ante 1960. Se lo facesse troverebbe per esempio la famosa "Cum ex apostolatus officium"
    nella quale il papa Paolo IV (1599) diceva espressamente che é possibile redarguire anche il papa se la fede é in pericolo.

    "Noi, riteniamo che una siffatta materia (LA FEDE) sia talmente grave e pericolosa che lo stesso Romano Pontefice .. che  ha avuto piena potestà su tutti i popoli ed i regni, e tutti giudica senza che da nessuno possa essere giudicato, qualora sia riconosciuto deviato dalla fede possa essere redarguito, e che quanto maggiore è il pericolo, tanto più diligentemente ed in modo completo si deve provvedere, con lo scopo d’impedire che dei falsi profeti o altre persone investite di giurisdizione secolare possano miserevolmente irretire le anime semplici e trascinare con sé <span>alla perdizione ed alla morte eterna</span> innumerevoli popoli, affidati alle loro cure e governo..."

    PS - per informazione, non recitare il breviario quitidiano é per un prete peccato mortale... glielo dica a don Girolamo...

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  18. Basta, i nemici di questi don Morselli, Cantoni, Introvigne, sono sempre i cosidetti lefebrvriani e fra questi il più matto. caro don, Lei cerca di screditare un mondo cui in parte ha appartenuto, come Canton ie  Introvigne: sono fatti suoi.... Si occupi della visione riduzionista della massoneria che dà Introvigne, oppure di chi veramente fa il malo della Chiesa... lasci perdere i suoi incubi personali, che sono gli stessi del Corrieire, dell'Unità e del mondo!!!!Ce ne fossero stati altri come lefebvre, non saremmo dove siamo...

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  19. <span>tirare nuovamente in ballo il vescovo Williamson è un ennesimo goal a porta vuota nei confronti della Fraternità, che sarebbe stato meglio evitare in momenti così delicati.   
    Perché la Fraternità, al di là di punte estremiste (che tuttavia ascolto più volentieri di certi deliri di vescovi "in comunione") è un Faro di cattolicità autentica...  
    A proposito di Vescovi canonicamente "in comunione", sorvolo su casi che tutti voi conoscete e mi soffermo su Schoenborn che, oltre ad ospitare quadri blasfemi nel suo museo diocesano, si distingue per catechesi eretiche nell'ambito del cammino NC (nel link ce n'è un accenno insieme ad altre cose) e - in occasione di una sua visita ad limina insieme a centinaia di vescovi (sic!) alla Domus Galileae, la faraonica cittadella neocat in Terra Santa per ricevere l'"evangelizzazione" di Arguello - ha usato un infelice parallelo tra Cristo che mandava i suoi discepoli e l'iniziatore del cammino nc che invia i suoi adepti (con l'approvazione, ahinoi, del Santo Padre) a fondare nuovi cloni del cammino stesso, che non si integreranno mai con la Chiesa, ma la stanno letteralmente fagocitando; il che è già avvenuto in molti luoghi...   
    La nostra sembra una voce che grida nel deserto perché i cattolici ancora non si rendono conto che questo problema non riguarda solo persone definite impropriamente 'anti-neocat', ma riguarda la Chiesa TUTTA e noi non siamo 'anti' nessuno, stiamo semplicemente e drammaticamente difendendo la nostra fede, da una posizione sempre più 'scomoda', ma nel contempo sempre più ineludibilmente consapevole!</span>

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  20. Dopo la dissenteria che provoca l'insebolimento intestinale e corporeo, nonche' prosciugamento  dell'anima ,occorre ripristinare la flora batterica. A tal proposito proprio in questi giorni mi sono ricordato del sogno di  Don Bosco del 1862, quello delle "Due colonne", rileggetelo attentamente . La medicina e' :
    <span><span>"AUXILIUM CHRISTIANORUM"</span></span><span><span> e "SALUS CREDENTIUM". L'analogia con i fatti per me e' impressionante.</span></span>

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  21. Dello scritto di don Alfredo tutto si può dire salvo che difetti di amore per la Chiesa, il che non si può sempre dire di taluni personaggi da lui evocati.

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  22. <span>
    <p><span><span> Voi avete il potere di far sì che i bei sogni divengano realtà: non merita forse questo sogno il Vostro intervento? </span></span>
    </p><p> 
    </p><p>come ? ho capito bene ?
    </p><p>caro don Morselli, io ho forse ho la memoria corta:
    </p><p>questa è proprio bellina, sa...
    </p><p>da quando in qua la Vergine Santa, solo perchè è Madre Celeste, viene invocata come "fata turchina", che avrebbe il precipuo compito di esaudire tutti i sogni dei figli, compresi i capricci di voler seguire strade pericolose, senza poi pagarne le conseguenze  ?
    </p><p>Non ricordo proprio che nel Catechismo ci fosse questa idea di una Madre-fatina che dovesse dire sempre "sì ,bambini miei, fate tutto quello che volete, cose buone cose cattive, ...poi quando vi troverete nei guai chiamatemi e QUALUNQUE sia il pastrocchio che avete combinato, io lo riparerò: se per giocare a fare gli apprendisti stregoni avete miscelato nelle vostre torte ingredienti che DA SEMPRE sapevate che erano velenosi, grazie agli AVVISI DI PADRI E MAESTRI DI 2000 ANNI, avete avvelenato tutti quelli che si sono nutriti a quella torta, adesso perchè volete un incantesimo ?
    </p><p>per non dover riconoscere mai i vostri errori ?
    </p><p>mi sembra troppo comodo, questo sistema, di dire: "Noi vogliamo fare a modo nostro, combinare guai, frequentare cattive compagnie, CATTIVI MAESTRI, CATTIVE LETTURE, tu taci perchè NOI SIAMO ADULTI, sappiamo fare a modo nostro....lasciaci fare tutte le ricette creative a nostro piacimento !"
    </p><p>....e poi pretendere che venga questa mitica Fata turchina  a riparare i danni VOLUTI OSTINATAMENTE  e superbamente respingendo ogni avviso venuto dal Cielo, esattamente d a quella Madre Clementissima che fu inviata dal Padre Onnisciente ad avvertire i suoi figli MOLTO PRIMA che quella torta fosse cucinata e somministrata a tutti, rovinando figli e nipoti !
    </p><p>Pretendere che sia tutto rimesso a posto con un colpo di bacchetta magica, o una mano ordinatrice-fulminea alla Mary Poppins, sarebbe favorire un ennesimo atto di superbia, che andrebbe ad accrescere  la montagna di insipienza e arroganza in cui quei figli sono cresciuti per 50 anni,
    </p><p>caro don Morselli !
    </p></span>

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  23. Redazione di Messainlatino.it31 gennaio 2011 14:43

    Ma don Girolamo lo sa benissimo... infatti alla fine va a completare l'ufficio in chiesa.

    FZ

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  24. <span>

    <span>Voi avete il potere di far sì che i bei sogni divengano realtà: non merita forse questo sogno il Vostro intervento? </span>  
       come ? ho capito bene ? siamo a questo punto: chiedere alla Madonna la bacchetta magica per ricostruire tutto quello che NOI abbiamo distrutto ? !
    caro don Morselli, io ho forse ho la memoria corta:   questa è proprio bellina, sa...  
    da quando in qua la Vergine Santa, solo perchè è Madre Celeste,  può essere invocata come "fata turchina", che avrebbe il precipuo compito di esaudire tutti i sogni dei figli, compresi i capricci di voler seguire strade pericolose, senza poi pagarne le conseguenze  ?  
    Non ricordo proprio che nel Catechismo ci fosse questa idea di una Madre-fatina che dovesse dire sempre: "sì , sì...bambini miei, fate tutto quello che volete, cose buone cose cattive ! ...poi quando vi troverete nei guai chiamatemi e QUALUNQUE sia il pastrocchio che avete combinato, io lo riparerò se per giocare a fare gli apprendisti stregoni avete miscelato nelle vostre torte ingredienti che DA SEMPRE sapevate che erano velenosi, grazie agli AVVISI DI PADRI E MAESTRI DI 2000 ANNI, avete avvelenato tutti quelli che si sono nutriti a quella torta, adesso volete un incantesimo ?  eccomi: sono a vostra disposizione !"
    questo dovremmo chiedere alla Madre-fatina che sta solo nelle nostre teste capricciose ? per non dover riconoscere così mai i nostri errori, davanti a Lei ?  
    Francamente, mi sembra troppo comodo, questo sistema, di dire: "Noi vogliamo fare a modo nostro, combinare guai, frequentare cattive compagnie, CATTIVI MAESTRI, CATTIVE LETTURE, tu taci , Madre ! perchè NOI SIAMO ADULTI, sappiamo fare a modo nostro....lasciaci fare tutte le ricette creative a nostro piacimento ! possiamo fare a meno di  te! stai FUORI DELLA GRANDE ASSISE degli adulti pasticcieri !"
    ....e poi pretendere che venga questa mitica Fata turchina  a riparare i danni VOLUTI OSTINATAMENTE  e superbamente respingendo ogni avviso venuto dal Cielo, esattamente e <span>personalmente</span> da quella Madre Clementissima che fu inviata dal Padre Onnisciente ad avvertire i suoi figli MOLTO PRIMA che quella torta fosse cucinata e somministrata a tutti, rovinando figli e nipoti !
    Pretendere che sia tutto rimesso a posto con un colpo di bacchetta magica, o una mano ordinatrice-fulminea alla Mary Poppins, sarebbe favorire un ennesimo atto di superbia, che andrebbe ad accrescere  la montagna di insipienza e arroganza in cui quei figli sono cresciuti per 50 anni,  e soprattutto ADULTA AUTOSUFFICIENZA nei confronti della Maestra di sempre, cioè LA VIA MAESTRA, il Magistero perenne da cui la Chiesa, come figlia RIBELLE e fantasiosa, per correre dietro alle seduzioni dei corteggiatori --->spirito del mondo, si è capricciosamente e sconsideratamente allontanata, contro ogni Consiglio della Madre di Dio, MADRE DEL BUON CONSIGLIIO  E SEDE DELLA SAPIENZA, VIRGO PRUDENTISSIMA, che aveva ben  fatto capire di NON convocare quella riunione di "alta cucina", dove sarebbero stati combinati grandi pasticci, forieri soltanto di sciagure e intossicaziioni, quasi irreversibili, pare !
    e l'avviso doveva, secondo  il consiglio della Augusta Madre di Dio, essere letto e obbedito entro il termine ultimo UTILE E NECESSARIO DEL 1960 come ormai tutto il mondo sa : ma la Chiesa Docente, questa dura verità storica non vuole nè ricordarla nè sentirla nominare, visto il bavaglio che perdura, ai danni del 3. segreto di Fatima, dagli inizi fino all'anno 2000....
    caro don Morselli ! [...]

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  25. Matteo Castagna31 gennaio 2011 14:49

    Bravo Giuseppe! Ci fossero stati 100 vescovi come Lefebvre, egli stesso li avrebbe convocati per dichiarare urbi et orbi una triste ma evidente realtà... 

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  26. cerchiamo di non fare confusioni tra il doveroso esame del magistero fallibile e anche infallibile (perché l'assenso della ragione non è mai cieco: poi a quello infallibile si DEVE obbedienza, all'altro solo rispetto) con il libero abuso della Tradizione, che ci ha condotti a camminare sulle rovine, che il Signore sta già ricostruendo (anche dove i nostri occhi anche spirituali non riescono ad arrivare! E qui ci soccorre la Fede...)

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  27. stai a vedere che adesso é colpa della fsspx se il pasticcere in capo non instruisce più i missionari del 3° millennio alla Mission (il film)

    "Il compito dell'apostolo che ha incontrato Dio é di farlo conoscere ai suoi fratelli mostrando che é già là, nascosto in mezzo ai popoli, al centro e nel cuore si ogni cultura"
    Giovanni Paolo II, discorso del 23/11/91 ai vescovi dell'Africa del Nord

    E in un'altra circostanza:
    « Se ogni cultura ha bisogno di conversione, favorite tale conversione, nella speranza e riconoscendo che Dio é già la […] Colui che propone la Buona Novella invita le religioni non cristiane a scoprire il Cristo,
    ma é anche chiamato dai segni della presenza di Dio in queste religioni a ricevere illuminazioni nuove sui diversi modi di vivera da uomo, e quindi con Dio »
    Giovanni Paolo II, discorso del 13/05/89 alla Società delle Missioni Africane
    don Alfredo approfondisca l'insegnamento di GPII su'll'immanenza religiosa (la stessa che sPioX condannava come il cuore dell'eresia modernista)
    fu il cavallo di battaglia dei 27 anni di pontificato di GPII !

    Quando un papa dice "L'uomo – ogni uomo senza eccezione – é stato redento da Cristo, perché il Cristo é in un certo modo unito all'uomo, a ogni uomo senza eccezione, anche se questo non ne é cosciente"
    Non crede che il parroco interpreti cio' come non serve più né confessarsi, né converstirsi ?

    Penso che non si riescono più a vedere i <span>grossissimi</span> problemi del pontificato di GPII per via di grosse lacune teologiche...

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  28. Don Alfredo, permetta una domanda: perché, dopo la pubblicazione del Summorum Pontificum cura ha sentito il bisogno di tornare a celebrare con i libri liturgici anteriori alla riforma postconciliare? I libri liturgici riformati sono stati promulgati da una "Mamma" assistita continuamente dallo Spirito Santo, che, stando a quanto è stato scritto, non può certamente produrre torte avvelenate. Dunque non capisco perché un sacerdote debba sentire il bisogno di tornare ad un rito che ormai non si usa più da mezzo secolo: quello nuovo dovrebbe essere perfettamente in linea con quello tradizionale.

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  29. stai a vedere che adesso é colpa della fsspx se il pasticcere in capo non instruisce più i missionari del 3° millennio alla Mission (il film) 
     
    "Il compito dell'apostolo che ha incontrato Dio é di farlo conoscere ai suoi fratelli mostrando che Dio é già là, nascosto in mezzo ai popoli, al centro e nel cuore si ogni cultura
    Giovanni Paolo II, discorso del 23/11/91 ai vescovi dell'Africa del Nord 
     
    E in un'altra circostanza: 
    « Se ogni cultura ha bisogno di conversione, favorite tale conversione, nella speranza e riconoscendo che Dio é già la […] Colui che propone la Buona Novella invita le religioni non cristiane a scoprire il Cristo,  ma é anche chiamato dai segni della presenza di Dio in queste religioni a ricevere illuminazioni nuove sui diversi modi di vivera da uomo, e quindi con Dio » 
    Giovanni Paolo II, discorso del 13/05/89 alla Società delle Missioni Africane
     
    don Alfredo approfondisca l'insegnamento di GPII su'll'immanenza religiosa (la stessa che sPioX condannava come il cuore dell'eresia modernista)  fu il cavallo di battaglia dei 27 anni di pontificato di GPII ! 
     
    Quando il papa dice :
    "L'uomo – ogni uomo senza eccezione – é stato redento da Cristo, perché il Cristo é in un certo modo unito all'uomo, a ogni uomo senza eccezione, anche se questi non ne é cosciente
    Giovanni Paolo II, enciclica Redemptor hominis, n° 14.

    non crede che la base della chiesa (parroco, fedeli...) possano finire per pensare che non serve più né confessarsi, né convertirsi ?  
     
    Il grosso guaio é che non si riescono più a vedere i <span>grossissimi</span> problemi del pontificato di GPII per via di grosse lacune teologiche...

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  30. Aspettiamo da don Alfredo analoghe energia e ironia nel criticare mons. Nourrichard e tutti i suoi colleghi in perfetta comunione formale con il Santo Padre. Coraggio, don Alfredo, sono impaziente.

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  31. chiedo scusa é vero, ho letto troppo in fretta le ultime righe...  :-[

    RispondiElimina
  32. che deficienti i preti di Mission, farsi ammazzare per portare Gesù, per Evangelizzare, per diffondere la fede ... mentre questa ERA GIA LA'!
    Ma bisogna dirlo a Robert de Niro, non il regista non ha capito niente ... che si deve rifare il film...

    Qualcuno, deve pur dire dire a quelli di Mission che il Santo Padre GPII diceva
    "Nello Spirito Santo, ogni persona e ogni popolo sono diventati, grazie alla Croce e Resurrezione di Cristo, dei figli di Dio, dei partecipanti alla natura divina e degli eredi della vita eterna (27)
    Giovanni Paolo II , messaggio del 21/02/81 ai popoli dell'Asia

    si é dalla nascita partecipi della vita divina e figli di Dio !! quindi NON SERVE PIU' IL BATTESIMO, LA CONVERSIONE, O LA GRAZIA SANTIFICANTE ...
    PERCHE' IN MODO IMMANENTE.. DIO E PRESENTE IN TUTTI GLI UOMINI

    RispondiElimina
  33. che deficienti i preti di Mission, farsi ammazzare per portare Gesù, per Evangelizzare, per diffondere la fede ... mentre questa ERA GIA LA'! 
    Ma bisogna dirlo a Robert de Niro, che il regista non ha capito niente ... che si deve rifare il film... 
     
    Qualcuno, deve pur dire dire loro che il Santo Padre GPII diceva già nell'1981
    "Nello Spirito Santo, ogni persona e ogni popolo sono diventati, grazie alla Croce e Resurrezione di Cristo, dei figli di Dio, dei partecipanti alla natura divina e degli eredi della vita eterna" Giovanni Paolo II , messaggio del 21/02/81 ai popoli dell'Asia 
     
    ma, aspettate un momento... se si é dalla nascita partecipi della vita divina e figli di Dio ... NON SERVE PIU' IL BATTESIMO, LA CONVERSIONE, O LA GRAZIA SANTIFICANTE ... 
    EH GIA'! PERCHE' IN MODO IMMANENTE.. DIO GIA' E' PRESENTE IN TUTTI GLI UOMINI DAL MOMENTO DEL LORO CONCEPIMENTO... eccola l'eresia!

    e' questo che pensava GPII uscando dalla tenda indiana ? che ogni persona e ogni popolo partecipano (pur stando nella loro religione) alla natura divina ?

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  34. "Con la sua Incarnazione, il Figlio di Dio si unisce in un certo modo a ogni essere umano. All'interno di noi, ci ha riconciliati con Dio, ci ha riconciliati con gli altri, con i nostri fratelli e le nostre sorelle. E' la nostra pace" Giovanni Paolo II, omelia del 02/10/79 al Yankee Stadium di New York

    "Questo é l'uomo, in tutta la pienezza del mistero di cui é diventato partecipe in Gesu e di cui divengono partecipi ciascuno dei quattro miliardi di uomini che vivono sul nostro pianeta, dall'istante della loro concezione" Giovanni Paolo II, enciclica Redemptor hominis, n° 13

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  35. poi bisognerà anche vedere QUANTA parte della torta rimarrà, una volta eliminata quella bruciata o avariata, e se quel residuo sia ancora un alimento buono e nutriente, di cui non si può davvero fare a meno !

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  36. aspettiamo da tutti gli analfabeti criptosedevacantisti e/o semplicemente isterici in generale analoga energia nel fare un milionesimo di quello che ha fatto e fa Don Morselli per la Santa Liturgia e per le anime, pagando prezzi di salute e di "carriera" di fronte ai quali certi sapientoni perdigiorno incollati alla tastiera e alla vita da borghesucci imbronciati sverrebbero come femminucce moderniste piuttosto che provare a fare altrettanto, restando fedeli al Papa e alla Chiesa,nella carità e nella fiducia nella Provvidenza.

    Grazie Don Alfredo!

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  37. <span>chiedo scusa é vero, ho letto troppo in fretta le ultime righe...  :-[ </span>
    <span>comunque d<span>on Alfredo-Girolamo resta malato di allergia enciclica! </span></span>

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  38. <span>Tra la piaggeria e l'isterismo c'è anche una via di mezzo.  </span>

    E te invece li hai abbracciati tutti e due, cambiano i destinatari di entrambi, ma il risultato non cambia, mons. analfabeta.

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  39. <span>analfabeti criptosedevacantisti </span>
    <span>    semplicemente isterici i</span>
    <span>   sapientoni perdigiorno incollati alla tastiera e alla vita da</span>
    <span> borghesucci imbronciati .....</span>

    scusi,  chi sarebbero  esattamente costoro  ?

    RispondiElimina
  40. <span><span>analfabeti criptosedevacantisti </span> 
    <span>    semplicemente isterici i</span>  
    <span>   sapientoni perdigiorno incollati alla tastiera e alla vita da</span>  
    <span>borghesucci imbronciati .....</span>  
     
    scusi,  chi sarebbero  esattamente costoro  ? e che  ne sa il giudice quirinus delle singole vite del prossimo da lui etichettato ?</span>

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  41. Mons. anacoreta31 gennaio 2011 16:30

    In Iyalia è come dappertutto, queste sono direttive che vengono dall'alto e lo sanno tutti, anche in Italia ho sentito sconsigliare le Messe della San Pietro come fossero l'apice della perdizione.

    Che i fedeli facciano quel che vogliono è una cosa normale. Che vadano dai sedevacantisti è grave. Molto grave, ed è indice di uno stato del loro animo. 

    Che il motu proprio l'abbia chiesto loa Fraternità è una bufala! Nel 1971 (quando la Fraternità non esisteva) il teologo Ratzinger diceva che era ridicolo considerare abolita la Messa di San Pio V. La Fraternità ha dei meriti, ma non è la causa di tutto il bene nella Chiesa....

    RispondiElimina
  42. Quirì, te sei un grande!

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  43. Mons. anacoreta31 gennaio 2011 16:35

    Caro Matteo Castagna, non apprezzo il Concilio, ci sono passaggi non buoni, ma credo lei esageri....scusi, ma lei l'ha letto tutto il Concilio ?

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  44. don Alfredo, cosa ne dice di queste ciambelle GPII ? non mi sembrano riuscite poi tanto bene... visto che sPioX condannava la religione immanente predicata da GPII come <span>il peggior errore che si potesse fare</span>Per i modernisti, diceva S.PioX "...il sentimento religioso, si sprigiona per vitale immanenza dai nascondigli della subcoscienza, ed é il germe di tutte la religioni... Rude dapprima e quasi informe, a poco a poco, sotto l'influsso del misterioso principio che gli diede origine esso ... viene perfezionandosi... Ecco come nascerebbe ogni religione, sia pure soprannaturale: esse altro non sono che semplici esplicazioni del sentimento. Nell'udir tali cose Noi trasecoliamo di fronte ad affermazioni cotanto audaci e sacrileghe!   Eppure, Venerabili Fratelli, non sono esse le parole di temerarie solamente di atei. Sono uomini cattolici, sono anzi sacerdoti non pochi che pubblicamente ostentao tale dottrina;  e con siffatti delirii si dànno vanto di riformare la Chiesa ! " (Pascendi) GPII risponde a distanza di un secolo:

    "Ogni preghiera autentica é suscitata dallo Spirito Santo, che é misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo"
    Giovanni Paolo II, discorso del 22/12/86 ai cardinali della Curia

    PS - Sa cosa sono le grazie attuali ?
    <span></span> 
    <span></span> 
    <span></span> 

    RispondiElimina
  45. don Alfredo, cosa ne dice di queste ciambelle GPII ? non mi sembrano riuscite poi tanto bene... visto che sPioX condannava la religione immanente predicata da GPII come <span>il peggior errore che si potesse fare</span>
    <span></span> 
    Per i modernisti, diceva S.PioX
    "...il sentimento religioso, si sprigiona per vitale immanenza dai nascondigli della subcoscienza, ed é il germe di tutte la religioni... Rude dapprima e quasi informe, a poco a poco, sotto l'influsso del misterioso principio che gli diede origine esso ... viene perfezionandosi... Ecco come nascerebbe ogni religione, sia pure soprannaturale: esse altro non sono che semplici esplicazioni del sentimento. Nell'udir tali cose Noi trasecoliamo di fronte ad affermazioni cotanto audaci e sacrileghe!   Eppure, Venerabili Fratelli, non sono esse le parole di temerarie solamente di atei. Sono uomini cattolici, sono anzi sacerdoti non pochi che pubblicamente ostentao tale dottrina;  e con siffatti delirii si dànno vanto di riformare la Chiesa ! " (Pascendi)

    GPII risponde a distanza di un secolo:  
     "Ogni preghiera autentica é suscitata dallo Spirito Santo, che é misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo"    Giovanni Paolo II, discorso del 22/12/86 ai cardinali della Curia 

    PS - Sa cosa sono le grazie attuali ? 

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  46. In realtà esiste sì quella Autorità superiore al sig. pietro ed è Colui di cui egli è il Vicario. Il Vicario non ha l'Autorità per contraddire la persona di cui fa le veci.
    Ma, dirà don Alfredo, come possiamo fare a sapere il pensiero di Nostro Signore visto che, almeno fino alla Parusia, sembra non voler parlarci direttamente?
    La risposta c'è. Questa Autorità superiore al sig. Pietro si chiama RETTA RAGIONE, proprio Lei, quella evocata dal card. Newmann nella sua celebre battuta del brindisi.
    La retta ragione non è ovviamente quella dei razionalisti ma quella formatasi alla luce della Fede e della Dotrina Cattolica.
    Valgono anche per lei, anzi ancor di più, le leggi eterne che si chiamano principio di identità e non contraddizione. Ciò che, alla luce di tali principi, è stato già solennemente definito, non può essere cambiato successivamente. Sostenere il contrario significa inevitabilmente, ora più ora meno, cadere nel relativismo dottrinale.
    Quindi se la torta sia avvelenata negli ingredienti o nel piatto, va dimostrato razionalmente e non semplicemente auspicato, sognato, declamato, affabulato.
    Grazie per l'attenzione.

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  47. Matteo Castagna31 gennaio 2011 16:54

    Con tanta pazienza, sì, sono riuscito a leggerlo tutto. Le spiego perché ritengo vada gettato. Ogni scritto modernista è subdolo e ingannatore. Ogni documento contiene una parte perfettamente ortodossa e addirittura edificante, che nello stesso documento viene contraddetta o resa ambigua. Il motivo di questo sta nel fatto che per riuscire nel suo intento rivoluzionario i capofila dovevano dare una parvenza di perfetta cattolicità dei documenti. L'ambiguità o l'errore sono insinuati all'interno di frasi apparentemente edificanti. Se si tolgono errori, contraddizioni e ambiguità dai testi (cosa che su argomenti fondamentali quali il concetto di Chiesa, di collegialità, il concetto di libertà religiosa e ecumenismo, l'antropocentrismo di Dignitatis Humanae, Benedetto XVI non comprendendo la rottura con la Tradizione, non vuole fare cesure) rimangono i riferimenti alla Tradizione e basta. Rimarrebbero solo dei testi pieni di riferimenti alla dottrina di sempre, una sorta di enunciati di cose già dette e confermate. Ecco il motivo della pattumiera generale. Nel Magistero precedente cui il concilio fa i riferimenti da non toccare è già tutto enunciato, leggibile, fruibile, professabile.

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  48. Preciso che è da 25 anni che celebro il Vetus

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  49. accettare un po' di modernismo é come accettare di mettere un cucchiaino di sale nel tiramisu...

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  50. <span>accettare un po' di modernismo nella Chiesa é come accettare di mettere un po' di sale nel tiramisu...</span>

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  51. Grande, Marco Bongi! condivido

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  52. se  quel residuo della torta, -una volta che venga eliminata la parte cattiva- <span>si rivela solo un suppporto usato  per affermare le cose cattive (cioè di rottura con la Tradizione), ovvero un sostegno alle menzogne moderniste, secondo il. noto criterio machiavellico  </span>"Il fine giustifica i mezzi",
     a che cosa servirà, una volta privato del suo contenuto cattivo, cioè del suo fine ?
      a ripetere le cose giuste di sempre ?
    ma allora non era necessario ripeterle, e convocare allo scopo di ripeterle (in maniera anche imprecisa e fuorviante) un concilio per ripetere cose giuste già dette in passato  !

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  53. <span>se  quel residuo della torta, -una volta che venga eliminata la parte cattiva- <span>si rivela solo un suppporto usato  per affermare le cose cattive (cioè di rottura con la Tradizione), ovvero un sostegno alle menzogne moderniste, secondo il. noto criterio machiavellico  </span>"Il fine giustifica i mezzi",  
     a che cosa servirà, una volta privato del suo contenuto cattivo, cioè del suo fine ?  
      a ripetere le cose giuste di sempre ?  
    ma allora non era necessario ripeterle, e convocare allo scopo di ripeterle (in maniera anche imprecisa e fuorviante) un concilio per ripetere cose giuste già dette in passato  !</span>
    per questo ha detto bebe M. Castagna:
    <span> Nel Magistero precedente cui il concilio fa i riferimenti da non toccare è già tutto enunciato, leggibile, fruibile, professabile.</span>


    allora,  che cosa è servito ripetere quelle antiche verità dottrinali, se il contenuto del Magistero precedente viene -mediante i riferimenti conciliari- stravolto, oscurato e/o deformato, col pretesto del linguaggio "più pastorale", che invece di chiarire, essendo circiterico, cioè vago e ambivalente, ha solo confuso le idee a tutti ?
    ....al punto che NEPPURE gli autori e i FAUTORI di quei documenti sono in grado di spiegarli ?

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  54. <span><span>se  quel residuo della torta, -una volta che venga eliminata la parte cattiva- <span>si rivela solo un suppporto usato  per affermare le cose cattive (cioè di rottura con la Tradizione), ovvero un sostegno alle menzogne moderniste, secondo il. noto criterio machiavellico  </span>"Il fine giustifica i mezzi",    
     a che cosa servirà, una volta privato del suo contenuto cattivo, cioè del suo fine ? 
     forse a ripetere le cose giuste di sempre ?    
    ma allora non era necessario ripeterle, e convocare allo scopo di ripeterle (in maniera anche imprecisa e fuorviante) un concilio per ripetere cose giuste già dette in passato  !</span>  
    per questo ha detto bene M. Castagna:  
    <span> Nel Magistero precedente cui il concilio fa i riferimenti da non toccare è già tutto enunciato, leggibile, fruibile, professabile.</span>  
    allora,  a che cosa è servito ripetere quelle antiche verità dottrinali, se il contenuto del Magistero precedente viene -mediante i riferimenti conciliari- stravolto, oscurato e/o deformato, col pretesto del linguaggio "più pastorale", che invece di chiarire, essendo circiterico, cioè vago e ambivalente, ha solo confuso le idee a tutti ?  
    ....al punto che NEPPURE gli autori e i FAUTORI di quei documenti sono in grado di spiegarli ?</span>

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  55. <span><span>se  quel residuo della torta, -una volta che venga eliminata la parte cattiva- <span>si rivela solo un suppporto usato  per affermare le cose cattive (cioè di rottura con la Tradizione), ovvero un sostegno alle menzogne moderniste, secondo il. noto criterio machiavellico  </span>"Il fine giustifica i mezzi",      
     a che cosa servirà, una volta privato del suo contenuto cattivo, cioè del suo fine ?   
     forse a ripetere le cose giuste di sempre ?      
    ma allora non era necessario ripeterle, e convocare un concilio allo scopo di ripetere (in maniera anche imprecisa e fuorviante) le cose giuste già dette in passato  !</span>    
    per questo ha detto bene M. Castagna:    
    <span> Nel Magistero precedente cui il concilio fa i riferimenti da non toccare è già tutto enunciato, leggibile, fruibile, professabile.</span>    
    allora,  a che cosa è servito ripetere quelle antiche verità dottrinali, se il contenuto del Magistero precedente viene -mediante i riferimenti conciliari- stravolto, oscurato e/o deformato, col pretesto del linguaggio "più pastorale", che invece di chiarire, essendo circiterico, cioè vago e ambivalente, ha solo confuso le idee a tutti ?    
    ....al punto che NEPPURE gli autori e i FAUTORI di quei documenti sono in grado di spiegarli ?</span>

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  56. Mons. anacoreta31 gennaio 2011 17:56

    Pur essendo d'accordo sull'analisi che lei fa, non credo che si debba dire che tutto è da buttare, ma una parte. Quel che è dottrina tradizionale si tiene e ci può essere anche del buono, il resto si butta.

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  57. Memory, ricordiamoci che la Chiesa è semper renovanda,  non in senso protestante e non nel senso "da ri-fondare", come si è tentato di fare. 
    Qualcosa da rinnovare c'era e ci sarà sempre, ma solo nel Signore che fa nuove tutte le cose e non con i criteri selvaggi e avventurosi che ci hanno introdotti in un neo-protestantesimo ormai neppure più tanto criptato... 

    RispondiElimina
  58. dunque si rivela sempre  più urgente la necessità di chiarire alla luce del Magistero perenne quei documenti, per favorirne la comprensione a tutta la Chiesa, che se ne dovrebbe eventualmente giovare per la sua crescita e per il giusto rinnovamento.
    E' sempre più urgente il discernimento del BENE DAL MALE, del Vero dal falso, all'interno di quei testi, ed è sempre più strano che l'Autorità suprema non voglia procedere al discernimento e chiarimento, a vantaggio dell'intera Chiesa, finora trascinata nelle derive dei fraintendimenti, utilizzati ai propri fini dal pensiero modernista egemone.

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  59. Come medico posso solo dire che se pure l'anamnesi è controversa(fu la torta  avvelenata o il piatto ??)la prognosi è uguale nei due casi e anche la terapia: non  ha molta importanza se il veleno è nella torta o sul piatto, ne' chi sia il colpevole,  in ogni caso , si deve tenere per un congruo periodo una dieta purificante e quindi ricominciare a mangiare  gli alimenti sicuri che si  sono sempre mangiati senza problemi, più semplici e genuini e meno raffinati sono questi alimenti meglio è. Niente dolci, direi, meglio il sale ( sarete il sale della terra)

    RispondiElimina
  60. disintossicazione del Corpo malato equivale però anche a CORREZIONE di errori, chiara, completa, netta e definitiva,
    ovvero usare un ANTIDOTO dove si riscontri l'effetto del veleno:
    - se il veleno è la menzogna, (che persiste ed AGISCE) l'antidoto sarà LA VERITA';
    - se il veleno è l'ambiguità,    (          "                  "       )  l'antidoto sarà la CHIAREZZA ED UNIVOCITA';
    - se il veleno è il lassismo,      (         "                   "       )l'antidoto sarà la FERMEZZA nell'uso della giusta Autorità, conferita al Pastore e ai pastori da Cristo in Persona !
    Autorità che faccia leggi e le faccia rispettare; medico che prescriva la TERAPIA e obblighi il malato a seguirla scrupolosamente e verifichi che si stia curando; Maestro che corregge gli errori segnalati e denunciati dalla scolaresca CONFUSA,  e SORVEGLI PUNTUALMENTE e fedelmente (alle correzioni prescritte DALL'ALTO) che quegli errori vengano DEFINITIVAMENTE e completamente corretti.

    RispondiElimina
  61. <span><span>Basta, la redazione ci salvi da chi parla solo dei NC! E banni gli offtopic.</span></span>
    <span><span>Vi prego</span></span>

    RispondiElimina
  62. Per Marco bong:i è difficile farlo comprendere alle persone purtroppo non c'è niente da fare eppure è così banale il ragionamento.
    Complimenti.
    CVCRCI

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  63. Ma il "piatto" su cui veniva servita la "torta" sarebbe l'ermeneutica della discontinuità (progressista)?

    RispondiElimina
  64. In tal caso le chiedo scusa, ho scritto senza conoscere i fatti. Mi sembra però che la mia ignoranza non infici la validità della domanda. Vede, credo che il paragone della torta si possa benissimo applicare anche alla riforma liturgica: il "Signor Pietro" stando a quanto ha scritto non poteva promulgare un nuovo ordinario che riducesse la Santa Messa ad una semplice commemorazione dell'Ultima Cena. . Eppure abbiamo visto quanti danni ha causato il NOM negli ultimi 42 anni.

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  65. guisto, che venga presto un nuovo Sillabo chiaro come il sole che cominci con "Non c'é continuità tra il CVII e..."

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  66. ah tripparo', o' famo un sito faccebbok per chedé de fa' tornà  er sor bartimeo ?

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  67. Niente contro la retta ragione, ma come la mettiamo se dieci persone diverse dicono di usare la retta ragione e traggono 10 conclusioni diverse; il magistero serve proprio a venire in aiuto della ragione umana ferita dal peccato originale.
    Tutti gli eretici dicono di usare la retta ragione e che gli altri sbagliano.

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  68. certo, don  Morselli:  il Magistero deve sempre venire in aiuto alla ragione umana, e illuminare la coscienza cristiana al fine di farle scegliere il Bene, dopo averlo chiaramente distinto dal male, e il Vero dal falso; ma questo compito di illuminazione può assolverlo se esso rimane fedele a quel Depositum consegnato da Gesù stesso agli Apostoli perchè lo trasmettessero INTEGRO E inalterato, senza cambiare nè togliere un solo iota.
    Il Magistero non può mai contraddire quel Depositum contenente la Dottrina perenne di Nostro Signore, altrimenti perde la sua credibilità e autorità; ogni atto di Magistero deve sempre restare nel solco della Tradizione<span>, restare fedele a se stesso, </span>cioè a Nostro Signore, che è Verità in Persona; se comincia a deragliare da quella Via immutabile che è Gesù Cristo, Verbo di Dio, se comincia a dire o credere che la Verità è in fieri, "figlia del tempo", soggetta ad evoluzione in funzione delle variazioni di ogni mentalità del secolo, con le sue MODE  (-> modernismo) e di ogni tempo che passa e delle filosofie umane, accadrà che esso stesso potrà favorire nei credenti il pensiero relativista, che dice:
    "Non esiste una verità assoluta ed eterna, definita e immutabile; ciascuno ha una sua verità, parziale e modificabile e deve dialogare con le verità altrui per tentare di raggiungere un punto d'incontro (=cercare ciò che ci unisce), una sintesi tra diverse vedute, opinioni e verità relative, in continua tensione verso una verità superiore mai raggiungibile nè conoscibile, perchè ogni punto medio raggiunto è sempre precario, mai stabile e definitivo, solo un punto di partenza per cercare una verità più nuova, più in là, e così via!....."
    e allora,caro don Morselli, "da chi andremo per ricevere parole di Vita eterna?"
    Invece la Verità STA in eterno, E' ETERNA, E' CRISTO SIGNORE, che ha detto:
    "Rimanete in ME, ed IO in voi".

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  69. <span>certo, don  Morselli:  il Magistero deve sempre venire in aiuto alla ragione umana, e illuminare la coscienza cristiana al fine di farle scegliere il Bene, dopo averlo chiaramente distinto dal male, e il Vero dal falso; ma questo compito di illuminazione può assolverlo se esso rimane fedele a quel Depositum consegnato da Gesù stesso agli Apostoli perchè lo trasmettessero INTEGRO E inalterato, senza cambiare nè togliere un solo iota.  
    Il Magistero non può mai contraddire quel Depositum contenente la Dottrina perenne di Nostro Signore, altrimenti perde la sua credibilità e autorità; ogni atto di Magistero deve sempre restare nel solco della Tradizione<span>, restare fedele a se stesso, </span>cioè a Nostro Signore, che è Verità in Persona; se comincia a deragliare da quella Via immutabile che è Gesù Cristo, Verbo di Dio, se comincia a dire o credere che la Verità è in fieri, "figlia del tempo", soggetta ad evoluzione in funzione delle variazioni di ogni mentalità del secolo, con le sue MODE  (-> modernismo) e di ogni tempo che passa e delle filosofie umane, accadrà che esso stesso potrà favorire nei credenti il pensiero relativista, che dice:  
    "Non esiste una verità assoluta ed eterna, definita e immutabile; ciascuno ha una sua verità  parziale e modificabile e deve dialogare con le verità altrui per tentare di raggiungere un punto d'incontro (=cercare ciò che ci unisce), una sintesi tra diverse vedute, opinioni e verità relative, in continua tensione verso una verità superiore (più avanzata....) mai raggiungibile nè conoscibile, perchè ogni punto medio raggiunto è sempre precario, mai stabile e definitivo, solo un punto di partenza per cercare una verità più nuova, sempre più in là...." e così via!.....
    e allora, caro don Morselli, "da chi andremo per ricevere parole di Vita eterna?"  
    Invece la Verità STA in eterno, E' ETERNA, E' CRISTO SIGNORE, che ha detto:  
    "Rimanete in ME, ed IO in voi".</span>

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  70. Più che avvelenata, la megatorta del superconcilio pare essere stata infarcita di LSD (in quegli anni formidabili andava di moda). Almeno stando agli effetti.

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  71. Ed ecco un'eloquente foto di alcuni addetti alla pasticceria conciliare...

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  72. E' la teoria dei cristiani anomini di concezione raneriana derivante da gaudium et spes ed applicata sia nella prima enciclica di GPII e poi trasportata nel nuovo CCC per cui c'è una salvezza universale.
    Anche questo sarebbe magistero infallibile?
    Suvvia Don.!
    CVCRCI

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  73. Infatti si confrontano con ciò che la Chiesa ha sempre tramandato dal redentore e dagli apostoli e se c'è uno solo tra questi dieci che sostiene quello che la Chiesa ha sempre sostenuto è lui che con la ragione ha compreso la volontà di Dio non gli altri.
    Anche io ho avuto molti pensieri, idee e teorie ho scritto anche un trattato sullo Spirito santo ma mi sono fermato perchè non sono sicuro che ciò possa essere ciò che la Chiesa ha sempre sostenuto.
    CVCRCI

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  74.   P.S.: però si può notare chiaramente che il pasticcere al centro manifestava già allora un minore estremismo rispetto agli altri due: è l'unico del trio a non fumare... 

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  75. I Blues brothers non erano 2?

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  76. Mettete 10 persone di cosidetta retta ragione e poi vedrete se non saltano fuori 10 opinioni diverse. Con il ns. peccato originale ci mancherebe non avere il Papa che ci aiuta a ragionare. Certe illusioni sulla ragione sono peggio dei protestanti con la loro sola fides. Gli ultra tradizionalisti sono solo dei protestanti di destra

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  77. Ma non vi vergognate a chiare pasticceria cattiva il futuro Papa? Sarebbe bello che la redazione intervenisse

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  78. Il Pontefice di Santa Romana Chiesa Giovanni XXIII
    volle che il Concilio, scaturito dalla sua sollecitudine pastorale, avesse un carattere "pastorale" e di "aggiornamento", per approfondire la dottrina sacra, esporla in modo che fosse meglio conosciuta ed accettata, e per insegnarla con la voce della carità pastorale.
    Nella prima enciclica Ad Petri Cathedram (29 giugno 1959) specificò che lo scopo precipuo del Concilio era di "promuovere l'incremento della fede cattolica e un salutare rinnovamento dei costumi del popolo cristiano, e di aggiornare la disciplina ecclesiastica secondo le necessità dei tempi", per il bene della Chiesa e la SALUTE DELLE ANIME .
    Caro Don et simili ,
    da un grande CONCILIO PASTORALE GRANDI RISULTATI PASTORALI
    Dati inchiesta IUDOP sull incremento di cristiani protestanti evangelici pentecostali et eresie varie in  Sudamerica negli ultimi<span> 20 anni</span>  ovvero sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II
    Salvador dal 16% al 38 %
    Quatemala sono giunti quasi alla pari dei Cattolici
    Brasile dal 5% al 15,4 % ( 30.000.000 più che nella patria di Lutero ).
    Il Pontefice di Santa Romana Chiesa Giovanni XXIII specificò che lo scopo precipuo del Concilio era di <span>"promuovere l'incremento della fede cattolica</span> .
    Quanti millioni di aborti sono stati fatti da giovani cattolici dopo la  liberizzazione sotto il Pontefice  Paolo VI ?
    Cinque milioni
     come sta la salute di quei dieci milioni di giovani padri e madri mancati ?
    Come sta la salute di quei medici e infermieri che compiono aborti ?
    Come sta la salute di quei parroci e quei vescovi che tacciono , lavandosi a malapena la coscenza con la giornata per la vita in orari impossibili (21 .00), in una chiesa di periferia ?
    Perche  queste strutture ironicamente chiamate OSPITALI (non per i piccoli esseri umani) conservano nomi come Santa Maria della Misericordia San Giovanni , si puo solo accostare il nome di un Santo ad un abominio come l'aborto?
    Perchè Eccellenze Reverendissime Continuate a benedire nuovi reparti e attrezzature ?
    Di queste cose noi tutti dovremo rendere conto a Dio .
    L'Unica Vera  Santa  Religione quella  quella CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA è una cosa seria non è una storiella da romanzare .

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  79. le ricordo che la fraternità e stata fondata nel 1970, e poi non sò cosa sia peggio andare ad una messa protestante fatta da massoni, o ad una messa della Fraternità? io penso che la seconda sia più plausibile, ed intanto nel 1971 il teologo tedesco acconsenti al novus ordo

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  80. provate a farvi tagliare un po' di testa, se ci riuscite

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  81. le ricordo che la Fraternità e stata fondata nel 1970, e poi non sò cosa sia peggio andare ad una messa protestante fatta da massoni, o ad una Santa Messa della Fraternità. Ed intanto nel 1971 il teologo tedesco da una parte diceva quelle parole e da un'altra acconsentiva al novus ordo, togliendo dagli altari i tabernacoli sostituendoli con una sedia ove siede il sacerdote, e mettendo al centro una tavola dando alla messa la dimensione di cena, come si leggeva a lettere chiare nell'introduzione del novus ordo provvidenzialmente modificato dall'ora Paolo VI.
    Spero che quel sogno che tanti cattolici  aspettano, prima o poi diventi realtà.

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  82. La storia della torta è bellissima ma mancavano dei particolari importanti che Matteo Castagna ci ha svelato! Grazie, ora comprendiamo meglio tutto. Prima era tutto un po' melenso ma lasciava la bocca insipida.la storia di mons Williamson poi ....paradossale e contraria alla dolcezza di espressioni, pur ferme di quel brav'uomo ex anglicano vero convertito come pochi(non sto scherzando!!) Lo svelamento della matrigna finta madre è molto più realistico :-D ;)

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  83. Come poteva il futuro beatificato conoscere meglio la teologia se fu indaffarato nel fare il prete operaio e la sera si dilettava di teatro? Poi si vantò di avere amici ebrei, ma un amico ebreo mi disse sogghignando: "e chi non aveva amici ebrei in Polonia dove ne abbondavano come non mai?"la sua emozinalità dirompente affascinò il mondo e come il fascino, alla sua morte si spense e non ne rimase traccia.Si abortì più di prima, si uccise in guerre, il terrorismo dilagò di più...sono rimaste "splendide" tracce, ma per sopperire a questo oblio ecco il B16 che si da da fare per rinnovare la memoria:ecco una beatificazione anticipata...che non riuscirà! Scommettiamo? 

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  84. PERFETTA ANALISI ! Senza svolazzi caterinei tra le nubi evanescenti conciliari. Grazie Memory per dire in sintesi quanto pensiamo! :)

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  85. da doc mi associo a quanto disse "doc"

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  86. Nobis quoque peccatoribus1 febbraio 2011 01:10

    mamory ha colto nel segno. La citazione  del il Sillabo (n.22) fatta da don Morselli presuppone che il Magistero ordinario sia sempre aderente alla Tradizione, cosa che come insegnano la storia e Paolo IV non sempre e' garantita ne' garantibile.
    Quando si negano il Redentore e la Redenzione il depositum fidei e' un dato oggettivamente apprezzabile da tutti i battezzati.


    FdS

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  87. Cattolico terra terra1 febbraio 2011 08:18

    Mons.Anacoreta, non esageriamo. Se qualcuno esprime un'opinione legittimamente diversa dalla sua non deve per forza fare male alla Chiesa, qui non si sta discettando di verità dogmatiche ma di interpretazioni.
    Non è che vorrebbe fare il mestiere del Padreterno?

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  88. Matteo Castagna1 febbraio 2011 08:52

    Guardi che la Fraternità è nata nel 1970, quindi un anno prima della frase ratzingeriana, che va intesa nella sua visione modernista, secondo cui nel "Pantheon delle religioni e dei riti" tutto va bene.

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  89. Matteo Castagna1 febbraio 2011 08:57

    Brava! E' questo che i grandi teologi, gli accademici e gli pseudo-intellettuali non dicono o non vogliono dire, nascondendosi dietro paroloni, ermeneutiche e altri sbrodolamenti dialettici

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  90. Matteo Castagna1 febbraio 2011 09:03

    Solo il Vetus?

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  91. aaaaaaaahhhh ... ma quello a sx é il von balthasar ?

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  92. Matteo Castagna1 febbraio 2011 09:06

    Ci sono eretici che "ecumenicamente" danno ragione a tutti per non darla a nessuno. Vedi Assisi 3...

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  93. Matteo Castagna1 febbraio 2011 09:09

    La verità fa male, egregio Luigi C, se ne faccia una ragione.

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  94. ma mi faccia il piacere!

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  95. Matteo Castagna1 febbraio 2011 09:10

    Dati i fatti, deve aver fumato dopo...

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  96. guardi che é stato don Alfredo a usare per primo la metafora del pasticcere. Comunque se si scandalizza per cosi' poco, cosa fa' dinnanzi  a un'eresia?

    Due mesi dopo Assisi 1986, GPII (il pasticcione + che pasticcere) faceva in un discorso davanti alla Curia romana una lettura teologica dell'evento per rispondere ufficialmente alle critiche che molti gli stavano indirizzando.  Comincio' col dire che Assisi si inscrive <span>in pieno</span> nella linea conciliare della Nostra Aetate, poi insistette fortemente sull'unità del genere umano, che si basa sul mistero dell Creazione, dicendo
    « le differenze sono un elemento meno importante rispetto all'unità  che, al contrario, é radicale, fondamentale et determinante »
    Il papa dice poi
    « l’evento di Assisi puo' essere considerato un'illustrazione visibile, una lezione, una catechesi che tutti possono comprendere» sul significato dell'impegno ecumenico e del dialogo interregligioso previsto dal CVII. Infine sottolinea l'importanza della preghiera di ciscuno con la famosa frase «Ogni preghiera autentica é suscitata dallo Spirito Santo, che é misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo».
    Queste frasi sono semplicemente contrarie alla fede cattolica. E smettiamola di dire che Assis é un'ecesso conciliare: Assisi normale per chi segue il CVII ! 

    Quando il vescovo di Coutance commenta questo discorso alla Curia di GPII dicendo
    1) A Assisi GPII ha fatto un gesto profetico...
    2) Il dialogo con gli altri credenti ci permette di approfondire e purificare la nostra fede.
    3) La Verità, si cerca. Soli non possiamo arrivarci. Ma se facciamo il cammino insieme, abbiamo la certezza che la troveremo.
    http://eucharistiemisericor.free.fr/index.php?page=1402084_assise


    o quando a Milano il prete dice che per capire lo Spirito Santo si deve andare da buddha

    non siamo di fronte a ...eccessi conciliari, ma all'applicazione logica degli insegnamenti di GPII e della Nostra Aetate!



    Il nous reste à voir si ces intuitions du concile Vatican II sont toujours d’actualité aujourd’hui.

    "

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  97. Guardi che é stato don Alfredo a usare per primo la metafora del pasticcere. Comunque se si scandalizza per cosi' poco, cosa fa' dinnanzi  a un'eresia? 
     
    Due mesi dopo Assisi 1986, GPII (il pasticcione + che pasticcere) faceva in un discorso davanti alla Curia romana una lettura teologica dell'evento per rispondere ufficialmente alle critiche che molti gli stavano indirizzando.  Comincio' col dire che Assisi si inscrive <span>in pieno</span> nella linea conciliare della Nostra Aetate, poi insistette fortemente sull'unità del genere umano, che si basa sul mistero dell Creazione, dicendo 
    « le differenze sono un elemento meno importante rispetto all'unità  che, al contrario, é radicale, fondamentale et determinante » 
    Ha poi detto
    « l’evento di Assisi puo' essere considerato un'illustrazione visibile, una lezione, una catechesi che tutti possono comprendere» sul significato dell'impegno ecumenico e del dialogo interregligioso previsto dal CVII. Infine ha sottolineato l'importanza della preghiera di ciascuno con la famosa frase «Ogni preghiera autentica é suscitata dallo Spirito Santo, che é misteriosamente presente nel cuore di ogni uomo». 
    Queste frasi sono semplicemente contrarie alla fede cattolica. E smettiamola di dire che Assis é un'ecesso conciliare: Assisi normale per chi segue il CVII !  
     
    Quando il vescovo di Coutance commenta questo discorso alla Curia di GPII dicendo 
    1) A Assisi GPII ha fatto un gesto profetico.
    2) Il dialogo con gli altri credenti ci permette di approfondire e purificare la nostra fede. 
    3) La Verità, si cerca. Soli non possiamo arrivarci. Ma se facciamo il cammino insieme, abbiamo la certezza che la troveremo. 
    http://eucharistiemisericor.free.fr/index.php?page=1402084_assise 
     
    ...o quando a Milano il prete dice che per capire lo Spirito Santo si deve andare da buddha 

    non siamo di fronte a ...eccessi conciliari, ma all'applicazione logica degli insegnamenti di GPII e della Nostra Aetate! 

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  98. ... é il papa, stesso che lo dice:
    Assisi (1986) é un'illustrazione visibile, una lezione, una catechesi chiara sull'ecumenismo voluto dal CVII che in inscrive IN PIENO nella Nostra Aetate !  "

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  99. ... é il papa, stesso che lo dice:  
    Assisi (1986) é un'illustrazione visibile, una lezione, una catechesi chiara sull'ecumenismo voluto dal CVII che in inscrive IN PIENO nella Nostra Aetate 

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  100. Redazione di Messainlatino.it1 febbraio 2011 10:16

    Quella foto è ben nota, l'abbiamo vista tutti. E sappiamo bene quali fossero le posizioni del giovane teologo Ratzinger. Ma si può cambiare idea. E da cattolici dobbiamo credere all'assistenza speciale dello Spirito Santo al Pontefice. È scorretto cercare di screditare l'attuale Papa andando a rivangare errori di gioventù.

    FZ

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  101. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 10:29

    Credo che accusare geatuitamente il Papa di sincretismo che va dal bubbismo alla Messa di San Pio V sia da perfetti imbecilli. Chiedo scusa alla Redazione, ma non trovo termini teologici più adatti.

    Se la Redazione vuol sopprimere questo commento è libera, ma la succitata affermazione è indice del delirio dei teologi da forum, che leggono persino nel cuore del Papa (nel 1971, o 1970 o 1969 o 20010). La mia data sarà sbagliata, ma volevo dire che se la Fraternità è nata nel 1970 è anche vero che all'epoca erano quattro gatti in un appartamento e nessuno si occupava di loro.....con un Mons. Lefebvre che ancora diceva di andare alla nuova Messa la domenica, almeno per compiere il precetto domenicale.....altro che deliri da piccoli Tommaselli d'Aquino del net....

    L'anonimo poi è da internare in manicomio e buttar via la chiave: "messa protestante fatta da massoni" che sarebbe la Messa di Paolo VI ? Ecco chi rende ridicola la Tradizione. Ma perché criticate Williamson ? Dite le stesse stupidaggini!  

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  102. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 10:32

    Transeat, non ho mai messo in dubbio la buona fede di Don Alfredo. Credo sinceramente tuttavia che difendere il Concilio come qualcosa di intangibile faccia del male alla Chiesa, così come sono convinto che i deliri di Mons. Williamson hanno il pregio della coerenza, ma sono follie che fanno male alla Chiesa.

    RispondiElimina
  103. San Tommaso ed il <span>Concilio vaticano I sess. III cap IV non la pensano come lei, semmai per lei può essere applicato questo pensiero:</span>
    <p><span>Il dramma del Vaticano II consiste nel fatto che invece di essere stato gestito da santi – come fu il Tridentino – è stato monopolizzato dagli intellettuali. Soprattutto è stato monopolizzato da certi teologi, il cui teologare partiva dal preconcetto di aggiornare la fede alle esigenze del mondo, e di emanciparla da una presupposta condizione di inferiorità rispetto alla civiltà moderna.</span>
    </p><p><span>Il luogo della teologia cessa di essere la comunità cristiana, cioè la Chiesa e diventa l’interpretazione dei singoli.</span>
    <span>In questo senso il dopo-Vaticano II ha rappresentato la vittoria del protestantesimo all’interno del cattolicesimo.(Henri De Lubac)</span>
    <span>Chi è il protestante?????</span>
    <span>CVCRCI</span></p>

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  104. Evviva il CVII, evviva!!!!
    CVCRCI

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  105. Ok, ma li ha corretti?
    Ad esempio cosa pensa oggi del celibato ecclesiastico? prima non era molto chiaro.
    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=7625

    CVCRCI
    PS perchè è stato cancellato il mio post?

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  106. Si informi vada a vedere chi era e che fine ha fatto mons. Annibale Bugnini il fautore del nuovo messale, poi come cattolico non augurerei a nessuno di essere internato in un manicomio per una discussione, e quello che dice delle inesattezze e proprio lei!

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  107. Assisi III e l'affermazione che si andrà per pregare assieme con finalità la pace (intesa come fratellanza) è teologicamente sincretista. Il termine imbecille non esiste come termine teologico in quanto tale. Si tratta di un aggettivo offensivo della lingua italiana, che non si utilizza nei confronti di chi non si conosce. Si tratta di giudizio temerario e mancanza assoluta di carità. Nel catechismo di S. Pio X queste cose sono spiegate bene, ma evidentemente il nuovo catechismo, peraltro scritto in massima parte dal suo gran maestro Ratzinger, "sfuma" su queste cose "d'altri tempi". Per quel che mi riguarda, non mi permetterei mai di leggere nel cuore di nessuno. Mi limito a citare affermazioni ufficiali e a osservare i fatti. Lasciando l'isteria papolatrica ad altri, che, privi d'argomenti, sanno solo usare l'insulto.   

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  108. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 14:08

    Vedo che lei ha qualche problema con l'analogia e pure con la metafora....non mi meraviglia, viste le enormità che riesce a dire!

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  109. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 14:19

    Ma che c'entra Assisi III ? Si sta parlando di una frase detta dall'attuale pontefice nel 1970 e del fatto che ci si permetta di interpretarne le intenzioni.

    Il vostro è isterismo semi-sedevacntista :  se Ratzinger ha parlato in favore della Messa tradizionale è perché è sincretisto (da Confucio a San Pio V).

    Questo è l'ORGOGLIO di chi crede di sapere pure quel che in cuor suo pensa il Papa.....commetterà pure un grave errore prudenziale nel convocare Assisi III, ma risparmiateci le lezioncine di teologia da blog....condite con fervorini da morale per bambini dell'asilo.

    Voi potete dare del sincretista al Vicario di Cristo e io non potrei trattare da imbecilli quelli che credono di leggere nei cuori ? Ma fatemi il piacere..... 

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  110. Le follie che fanno male alla Chiesa Cattolica, disorientano l'orbe ancora cattolico e fanno credere di esser cattolici coloro che le seguono, sono, solo per citarne alcune:
    1) visitare la moschea blu di Istambul a piedi scalzi, fermandosi in preghiera con gli islamici e sostenere contro i primi due Comandamenti di Dio, contro la Scrittura e contro la Tradizione che essi adorano lo stesso Dio dei Cristiani.
    2) visitare il campo di Auschwitz e dichiarare:"dov'eri Signore?" come se le colpe degli uomini fossero, in qualche modo, attribuibili a Dio, Essere perfettissimo, creatore del cielo e della terra, che ha inviato Suo Figlio per la Redenzione del mondo.
    3) visitare le Sinagoghe e dichiarare che gli attuali giudei talmudici sono nostri "fratelli maggiori", non più deicidi e sostenendo che non si debba più pregare per la loro conversione, in quanto "essi attendono legittimamente il Messia".
    4) visitare i templi luterani e partecipare a raduni interreligiosi o con eretici e scismatici, secondo un falso ecumenismo, confermando nell'errore "chi ebbe un giorno la scelleratezza di staccarsi dall'unica Chiesa di Gesù Cristo" (enciclica Mortalium Animos, S.S. Pio XI, 1928, che proibisce a tutti di partecipare a riunioni o pregare con eretici e scismatici). Svilire, di conseguenza, il Primato petrino davanti al mondo anche attraverso l'accettazione e la professione della collegialità, frutto del democratismo incistato dal Concilio. Promozione, di conseguenza, di un bipensiero orwelliano che nega i principi di non contraddizione e di identità per accontentare tutti nel Pantheon delle credenze, dei carismi e dei riti.
    5) dichiarare la libertà religiosa, non come il diritto di professare ovunque l'unica religione Vera, ma la libertà di coscienza e di scelta come valore per giungere alla pace terrena (ossia la filantropia che sostituisce la retta concezione cattolica che guarda al soprannaturale in funzione del quale si opera il bene spirituale e materiale).
    6) richiamare in una enciclica a rivolgersi all'Onu come garante dei presunti diritti umani, secondo l'antropocentrica ed illuminista carta dei diritti dell'uomo, lasciando alla sfera privata i diritti di Dio, Salvatore e Creatore di tutte le cose.
    7) accettare e promuovere la "laicità positiva" che è l'unione tra stato ateo e principi etici dell'umanesimo integrale, già condannato dal Magistero.
    8) misconoscere la Regalità Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo e lo stato cattolico, promuovendo "il meglio della cultura illuminista e liberale" già condannata in toto dalla Chiesa Cattolica.
    9) preparare all'onore degli altari il discusso Giovanni Paolo II, che con i suoi atti, è stato l'applicazione del concilio. E' il concilio che beatifica se stesso.
    10) indire Assisi III sui presupposti teologici del concilio, che sono in rottura con quanto da tutti sempre creduto e professato. 
    Mi limito a questi 10 punti. Ma la lista è, ahimè, lunga...

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  111. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 14:28

    Questi che leggono il  Concilio e lo capiscono mi fanno paura. Un pò come i protestanti che leggono la Bibbia. Il Concilio ha passaggi difficilissimi da capire e il primo che si alza la mattina se lo legge d'un fiato e capisce che è da buttar via tutto!

    Complimenti vi chiameranno presto in Gregoriana o all'università sedevacantista nella foresta canadese.

    Per accusare il Concilio - ed è vero che ci sono cose che non vanno - bisogna leggerlo, capirlo, studiare la teologia. Poi si dice cosa è da buttare cosa no. Nel frattempo i giovani teologi da blog possono esprimere riserve su passaggi pericolosi. Non oltre, ognuno stia al suo posto. Sennò date ragione a Tornielli che ci assimila tutti ai protestanti. 

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  112. Grazie alla Redazione per aver aderito alla richiesta di Luigi C.. Il mio non era affatto un of topic. non parlava solo dei NC, che sono molto del veleno della torta e potevano venir fuori solo dal clima postconciliare... inoltre, rispondendo su  Williamson, parlavo di loro solo nella seconda parte con immagini molto eloquenti.
    Capisco che potessero essere imbarazzanti per chi imbriglia la Verità per ragioni di comodo, ma questa è la nostra situazione

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  113. <span>Grazie alla Redazione per aver aderito alla richiesta di Luigi C.. Il mio non era affatto un of topic. Come non è vero che parlo solo dei NC (vedi molti miei interventi) anche il mio post cancellato </span><span>non parlava solo dei NC,</span><span> che sono molto del veleno della torta e potevano venir fuori solo dal clima postconciliare... In effetti, rispondendo su  Williamson, parlavo di loro solo nella seconda parte con immagini molto eloquenti.  </span>
    <span>Capisco che potessero essere imbarazzanti per chi imbriglia la Verità per ragioni di comodo, ma questa è la nostra situazione</span>

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  114. so che non ve ne può fregare di meno, anzi farò la gioia di molti, ma non interverrò più su questo blog

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  115. <span>so che non ve ne può fregare di meno, anzi farò la gioia di molti sedicenti cattolici, ma non interverrò più su questo blog</span>

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  116. <span><span>Grazie alla Redazione per aver aderito alla richiesta di Luigi C.. Il mio non era affatto un of topic. Come non è vero che parlo solo dei NC (vedi molti miei interventi) anche il mio post cancellato </span><span>non parlava solo dei NC,</span><span> che sono molto del veleno della torta e potevano venir fuori solo dal clima postconciliare... In effetti, rispondendo su  Williamson che mettevo in relazione -e ne usciva di sicuro meglio lui- con discutibili vescovi considerati "canonicamente in comunione", di questi e dei NC parlavo solo nella seconda parte con immagini molto eloquenti.  </span>  
    <span>Capisco che potessero essere imbarazzanti per chi imbriglia la Verità per ragioni di comodo, ma questa è la nostra situazione</span></span>

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  117. <span>so che non ve ne può fregare di meno, anzi farò la gioia di molti sedicenti cattolici, ma non interverrò più su questo blog</span>

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  118. Anche il post dove io invitato don Morselli a sfoderare altrettanta ironia verso Nourrichard e simili è stato cancellato.

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  119. Ratzinger ha parlato in favore di tutti: mussulmani, giudei, eretici, scismatici, neocatecumenali, opusdeini, focolarini e carismatici in generale, compresi i liberal-tradizionalisti. Ha parlato in favore della messa Novus Ordo e della messa Vetus Ordo dicendo espressamente che sono frutto della stessa lex credendi.
    Nel ricordare che si dice "sincretista" e non "sincretisto", mi chiedo se l'errore sia dovuto a una svista o ad un attacco di isterismo semi-analfabeta. Sulla papolatria, de hoc satis.

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  120. Matteo Castagna1 febbraio 2011 15:14

    Io ho letto il concilio, ma non d'un fiato. L'ho letto con pazienza e fatica, come già detto. Ho studiato la teologia. E la studio sempre. Non sono certamente annoverabile tra i giovani teologi da blog. E' a causa della logica conseguente analisi critica complessiva che non mi chiameranno mai alla Gregoriana...
    La invito ad evitare i giudizi temerari sulle persone che non conosce

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  121. <p><span>Quando si ricorre ad una metafora, o ad una similitudine, si vuole fornire una alternativa leggibile ad un evento reale di difficile comprensione. Così procedeva anche Nostro Signore, che con le Sue parabole ha saputo rendere comprensibili ai semplici le verità della Fede. Così hanno fatto anche i Dottori della Chiesa, i predicatori, i parroci; nel loro piccolo, lo fanno ogni giorno i maestri e i genitori. Va però ricordato che una similitudine implica, nell'atto stesso in cui viene concepita, l'esercizio di un giudizio critico, che si esplicita proprio nella semplificazione e nella morale che essa rende immediatamente chiara. </span>
    </p><p> 
    </p><p><span>La parabola di don Morselli parte dalla complessa realtà ecclesiale del Postconcilio, la traduce con una similitudine e ne ricava una morale. Così la Chiesa è la Mamma della favola; il Concilio è la torta; San Pietro è il signor Pietro; il Denzinger è il ricettario dell'Artusi; i modernisti sono i dipendenti traditori e via dicendo. Ma questa favola è frutto di una personale lettura di don Alfredo, che semplifica – certamente con le migliori intenzioni – ma interpreta a modo suo una realtà ahimé ben più complessa. La semplificazione fa comunque parte del processo di creazione di una parabola: quello che può non essere necessariamente condiviso è la semplificazione di una valutazione opinabile della realtà. </span>
    </p><p> 
    </p><p><span>Don Morselli presenta la Mamma della favola come autrice della torta pastorale, ed attribuisce l'avvelenamento degli ospiti al veleno messo nei piatti dai dipendenti infedeli. Questa è una interpretazione dei fatti su cui è lecito – ne non doveroso – dissentire. Si potrebbe essere più d'accordo sulla metafora cui è ricordo mons. Williamson, che non si sbilancia su quanto sia autorevole l'autore della torta, ma si limita a considerare che se vi è anche solo un ingrediente avvelenato, essa è da gettare per intero: in questo caso la similitudine è più calzante perché è meno complessa. Costruire intorno alla torta una pasticceria, un amministratore delegato, una pasticcera, i piatti avvelenati ecc. finisce col rendere la favola troppo vicina alla realtà che vuole semplificare, proprio nel momento in cui si complica quella per avvicinarla a questa. Sembra piuttosto di aver a che fare con un'indagine di Mrs. Fletcher, la Signora in giallo <span>o un caso per </span>Ercule Poirot. <span>Od anche con un racconto edificante per Oblate </span>fin de siècle<span>, tanta è la dose di caramello e di giulebbe con cui don Alfredo – per mantenere la metafora – cerca di rendere appetibile l'indigesta </span>satura<span> conciliare.</span></span></p>

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  122. anche il mio nel quale mettevo in relazione mons. Williamoson ad altri vescovi "canonicamente in comunione" è stato cancellato.
    "<span>ubi non est auditus noli effundere sermonem"</span>

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  123. <span>Il mio commento è qui:http://opportuneimportune.blogspot.com/2011/02/tradizione-gastronomica.html</span>

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  124. <span>anche il mio nel quale mettevo in relazione mons. Williamson ad altri vescovi "canonicamente in comunione" è stato cancellato.  
    "<span>ubi non est auditus noli effundere sermonem"</span></span>

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  125. <span><span>Che la torta sia pessima e che abbia avvelenato, intossicato o anche solo fatto star male un'infinità di clienti, è sotto gli occhi di tutti. </span>Ergo<span>, delle due l'una: o la Mamma non è una buona cuoca, o quella torta non è opera sua. </span>Tertium non datur. <span>Con buona pace di don Morselli e di don Girolamo.</span></span>

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  126. ottimo, lapidario.

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  127. Peccato "don Girolamo" che la Santa Mamma negli anni del Concilio fu imbavagliata e rinchiusa nella dispensa e non potè preparare nessun buon dolce, anche perchè non potè godere dell'aiuto dello Spirito Santo, tenuto per l'occasione fuori casa con il pretesto di voler scendere al pari degli uomini comuni e di non voler pertanto usare autorità, o impegnare nessuna parola. Peccato che così nessuno si accorse (forse qualcuno si) che invece di zucchero, per addolcire i cuori degli uomini,si usò stricnina e molti perirono.

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  128. No, mic, non farlo, già troppi se ne sono andati...

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  129. ti prego, mic, non sparire; proprio perchè ti pare (a ragione) d'essere una rara vox clamantis in deserto....

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  130. avrò anche dei problemi, ma lei a delle coltivazioni di prezzemolo nelle orecchie e delle fette di mortadella davanti agli occhi, vorrei sapere quali benefici ha portato il concilio vaticano II? chiese vuote e seminari vuoti, messe ridotte a party, se a lei va bene questo! >:o  faccia pure

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  131. e non si erga a sapiente, può avere effetti indesiderati la superbia!!!

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  132. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 16:49

    No cer4cherò di preoccuparmi del prezzemolo. L'orgoglio sta anche nel voler sempre giudicare il Papa....

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  133. Insomma, io comincio a essere stufo. qua le persone valide se ne vanno, mentre i modernisti rimangono, e difficilmente vengono cancellati. comincio a pensare che la Redazione debba fare una seria riflessione sulla via editoriale che deve tenere.

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  134. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 16:53

    Non vedo in cosa tutto ciò la autorizzi a dire che Benedetto XVI ripristina la Messa tradizionale per sincretismo. Quod gratis asseritur gratis negatur.

    Tra le follie che fanno male alla Chiesa, oltre alla libertà religiosa, se n'è scordata una: IL SEDEVACANTISMO (cosciente o meno) DEGLI ISTERICI

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  135. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 16:55

    Giusto caro ospite, ma non si scordi di aggiunger il sedevacantismo isterico, e la sistematica irriverenza verso il Papa!

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  136. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 16:57

    Bravo, adesso che ti sei sfogato, spiegaci che c'entra tutto ciò col fatto che vi arroghiate il diritto di dire che Benedetto XVI ama la Messa antica per sincretismo. Che c'entra?

    Che leggeva nei cuori ce n'era Uno, e non era sedevacantista!

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  137. <span>non voler pertanto usare autorità, o impegnare nessuna parola</span>

    ora questa semplice constatazione potrà costare alla blogger una corale invocazione di :
    "Censura! FATELA TACERE : ha osato parlar male del CVII ! scandalo: ha osato dire che non ci fu l'assistenza dello Spirito santo: mentre tutti DEVONO sapere e credere (?) che lo Spirito Santo c.'è, anche quando NON lo si invoca perchè non sono in questione nuovi dogmi e non si impegna l'infallibilità: non fu invocato, ma .....ma diciamo che...Lui ci doveva essere ugualmente ! 
    e dunque quella torta VA MANGIATA, per obbligo: se non la mangiate NON SARETE più cattolici  !
    ...che cosa dite ?  che non è logico ? oh, ma non importa: ciò che affermiamo DEVE essere vero, anche se è illogico. fate un atto di fede cieca....perchè lo diciamo noi !
    chi siamo noi ? NOI siamo i DIFENSORI del super-concilio, quelli che dicono "Il concilioV2°:  è un blocco unico e non scrutabile, nè analizzabile ! da prendere o lasciare, a scatola chiusa, senza guardare che cosa c'è dentro...vietato discernere il Bene dal male, vietato SEPARARE i BOCCONI BUONI da quelli cattivi ! ...."
    E i bambini, i nuovi arrivati nella Chiesa, LE PICCOLE ANIME da educare, da formare alla Fede Cattolica di una Chiesa (sedicente)rinnovata da questo 21.mo concilio, che devono (vorrebbero) esserne nutriti, dopo tanti anni di fame, visto che tutti a gran voce proclamano il GUSTO E LA SAPIENZA dei frutti di quell'albero, e/o le grandi proprietà nutritive e la squisitezza di quella torta intorno alla quale tanti studiosi si affannarono per 3 lunghi anni, per il bene maggiore delle anime, MAGGIORE che in passato (...?...) chiedono con insistenza :
    "Ma allora questa torta, com'è ? ....vogliamo CAPIRE, SAPERE CON QUALI ingredienti è stata fatta, vogliamo esser rassicurati che si può mangiare, gustarla e crescere grazie ad essa nella nostra Fede!" ma a costoro si risponde da più parti:
    "Noo, carini ! Non si può avvicinare le mani e toccare, guardare dentro... !  Voi invece FATE I BRAVI, ORSU' ! aprite la bocca  e chiudete gli occhi  !  hmmm....buona, credetemi, è proprio buona !...hmmm......(così si diceva imperativamente anni fa ai bambini diffidenti davanti alla pappa.....)...e' BUONA COME LE ANTICHE, ANZI SUPER-SQUISITA !. .se ve lo diciamo noi,  dovete crederci sulla parola : non avete bisogno di esaminare nulla, se VI FIDATE A OCCHI CHIUSI  di chi l'ha cucinata !
    già.....ma CHI L'HA CUCINATA ?

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  138. Grande Don Alfredo!

    Riguardo alle solita storiella Conclio dogmatico vs Concilio pastorale consiglio la lettura del punto A del seguente allegato: http://www.cantualeantonianum.com/2009/03/il-concilio-pastorale-e-lo-scisma-che.html

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  139. Matteo Castagna1 febbraio 2011 17:21

    Lei dimostra di non conoscere a fondo il significato della parola "sincretismo". Prima consulti un buon vocabolario, per analogia troverà la risposta alla sua incredibile domanda.
    Ripeto: non legge nei cuori chi vede e deduce dai fatti!

    RispondiElimina
  140. Esatto, eppure si insiste ancora sul salvabile:
    Una domanda: davvero NA l'ha ispirata lo Spirito Santo?
    Basta!!!!!!!!!!

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  141. Perché, egregio Mons. anacoreta, il sedevacantismo farebbe male alla Chiesa? Nella storia passata della Chiesa c'è stato almeno un caso per cui se non ci fosse stato il sedevacantismo, tutti avrebbero seguito un anti-papa! Sa di cosa sto parlando? Cosa significa "isterico" riferito al sedevacantismo? Lei parla di irriverenza, ma penso che la confonda con la pubblica denuncia, legittima per il cattolico.  

    RispondiElimina
  142. dice bene Baronio, nella sua considerazione critica a margine della fiaba:
     ....<span> mai, in tutta la storia di quella pasticceria, era uscito un dolce così mal riuscito.</span>

    ma il guaio è che  tantissimi persistono nel NON voler guardare la realtà lampante, non voler prendere atto del fallimento e insistono ad obbligare tutti a dire:
    "Che bella...che buona....!....squisita!"
    ...ovvero: "Che bei vestiti ha l'imperatore !"
    E come potrebbero accettare la realtà ? solo con un atto di profonda UMILTA'   !
    Semplicissimo . E perciò difficilissimo.

    RispondiElimina
  143. Si e chi sarebbe il fenomeno che l'ha scritto?
    Visto che non c'è differenza (il che è ammettere che la Chiesa ha SBAGLIATO con ciò che ne consegue, cosa che questo fenomeno non considera), un altra semplice domandina, perchè GXIII allora disse che era pastorale?
    Non avrebbe dovuto  specificare, perchè se una cosa è di per sè non c'è bisogno di specificarla, se tutti i concili sono dogmatici come lui sostiene perchè specificarne il carattere pastorale?
    Eh beh i risultati del CVII si sono visto, sopra un utente riportava dei numeri interessanti.
    Ma cosa dice:
    SI, E' DIMOSTRABILE IL CARATTERE DOGMATICO DA QUELLO PASTORALE ECCOME!!!!!!!!!!

    CVCRCI

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  144. Caro Camminante, ti ringrazio, ma  prima di congedarmi definitivamente, sarebbe corretto da parte della Redazione specificare in che cosa il mio post fosse OT. La prima parte non parlava dei neocat, che tuttavia erano in tema con la seconda.
    Tra l'altro, proprio in tema di torte avvelenate, reinserisco una foto e formulo una domanda: il vangelo portato con il velo omerale dando alla Scrittura la stessa dignità delle Sacre Specie (canonizzata anche dal tabernacolo a due piazze documentato dalla seconda foto) fa o non fa parte della torta avvelenata? 
    Non c'è più l'imbarazzo di facce e processioni di vescovi "perfettamente in comunione" che vanno a centinaia per volta a farsi "evangelizzare" dall'iniziatore dei NC: una buona parte del veleno presente nella torta viene proprio da lì! (parlo dell'iniziatore, non dei vescovi, ma alla fine...). 
    A meno che questo blog non sia anch'esso ormai 'colonizzato', com'è accaduto al Forum "Cattolici Romani" dai neocat, nei confronti dei quali si usa uno 'strano' e inopinato (da parte ci chi dice di amare la Tradizione) "timore riverenziale".
    Del resto anche le recentissime approvazioni non ne fanno un dogma di fede, per cui, se se ne parla con cognizione di causa e con documenti, non dovrebbe essere un argomento "tabù" anche se riconosco che è quanto meno 'scomodo'...
    Devo arguire che, oltre alla vulgata dei tradiprotestanti, c'è anche quella del tabù neocat... e il diritto di parola si ha solo a certe condizioni anche in 'luoghi' nei quali chi ama la Tradizione cattolica dovrebbe sentirsi a casa sua...
    E con questo vi saluto e vi auguro buon proseguimento.
    Ma, almeno una risposta, credo mi sia dovuta

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  145. dal che si deduce  -  ancora una volta  -  che  per accettare  (a occhi chiusi)  il concilioVII  bisogna perdere la ragione,  anzi : far conto di non averla !
    Il Logos  continua ad essere ucciso   (col silenziatore).

    RispondiElimina
  146. Parlando di  una torta avvelenata, mi pare che lei ha mangiato qualcosa che ha lasciato un pò di veleno nella sua lingua. Perchè continua a provocare Caterina?   
    You must be conquering many souls  for Our Lord with your "wonderful wit " and  "marvellous powers" of persuasion for Beautiful Catholic Tradition.
    Sarcasm is the lowest form of wit.

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  147. Caro Mic,

    Non badare i critici che esistono ovunque. La sua esperienza, conoscenza e modo di ragionare sono una grande risorsa per lo scopo primario di questo blog. Non te ne andare. 

    RispondiElimina
  148. Ottimo il commento di Baronio che condivido in pieno.
    Volevo intervenire, ma per fortuna sia Baronio, sia tanti altri hanno chiarito benissimo i termini del problema.
    Comunque apprezziamo la buona volontà di don Alfredo che con candore vede roseo anche in mezzo alle fessure da cui il fumo di Satana è entrato nella Chiesa.
    don Bernardo

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  149. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 21:12

    Ma non avevo capito che lei fosse un vero sedevacantista. Mi scusi. Mi complimento per le coerenza, almeno lei lo dice. Sull'isterismo resto perplesso, ma mi rallegro per la coerenza, altri ragionano da sedevacantisti, senza accorgersene, e poi fanno le lezioncine di teologia.

    Bravo ospite, meglio i sedeacantisti veri che i doppiogiochisti.

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  150. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 21:15

    Uno che spara che il Concilio è tutto da buttare o non ha letto il Concilio, o è un presuntuoso ideologo della Fraternità o è un asino in teologia.

    Altrimenti faccia qualche distinzione, visto che ha studiato teologia, non si direbbe comunque.

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  151. Mons. anacoreta1 febbraio 2011 21:22

    Ci mancavano solo quelli che fanno teologia con lo Zingarelli !

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  152. P.S. mic è donna...

    RispondiElimina
  153. questo signor "anacoreta" che continua a lanciare offese gratuite verso altri blogger, SENZA motivo, pare essere un vero provocatore che non conosce il minimo rispetto per gli altri e non dimostra alcun interesse per l'argomento esaminato nel post,  ma ha solo voglia di suscitare risentimenti con le sue offese,  per  demolire il dialogo, che gli dà MOLTO fastidio, come dimostra il suo consenso a Luigi C per aver provocato l'ingiustificata censura ai danni di Mic, e la sua decisione di abbandonare il blog.
    Di questo, il sig. anacoreta ora è soddisfatto !

    RispondiElimina
  154. <span>Questo signor "anacoreta" che continua a lanciare offese gratuite verso altri blogger, SENZA motivo, pare essere un vero provocatore che non conosce il minimo rispetto per gli altri e non dimostra alcun interesse per l'argomento esaminato nel post,  ma ha solo voglia di suscitare risentimenti con le sue offese,  per  demolire il dialogo, che gli dà MOLTO fastidio, come dimostra il suo consenso a Luigi C per aver provocato l'ingiustificata censura ai danni di Mic, e la sua decisione di abbandonare il blog.  
    Di questo, il sig. anacoreta ora è chiaramente soddisfatto !</span>

    RispondiElimina
  155. Perchè non vi fate allora un vostro blog con i vostri sodali? Il blog lo fa il tono dei post che sono fedeli a Pietro e si  addolorano per le mancanze degli uomini della Chiesa. Non fanno acidi commenti contro il Papa, quasi godendo delle sue eventuali debolezze. Ma un cattolico si può comportare così? Salvo - ovviamente - che la Sede sia vacante, perchè allora tutto questo sarebbe corretto. Ma - a Dio piacendo - la Sede NON è vacante e non praevalebunt (Mt 16,16 ss.). Cristo ha fatto questo promessa anche alla faccia dei sedevacantisti (cripto o meno) che purtropo abbondano nei commenti e se ne vanno troppo lentamente

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  156. Redazione di Messainlatino.it2 febbraio 2011 00:06

    @ stettino
    Mi sembra proprio di poter dire che Benedetto XVI sia assolutamente convinto della necessità di mantenere il celibato sacerdotale. Lo ha ribadito più volte, e quando in passato, da parte di ecclesiastici anche altolocati, si è avanzata la (quasi rituale) proposta di un ripensamento della disciplina ecclesiastica al riguardo, egli non ha mai ceduto. Del resto, ora che è papa, se davvero volesse potrebbe dare libero sfogo, per così dire, a quelle idee di gioventù...
    Gustose, comunque, quelle virgolette intorno a "papa"...
    Il post è stato cancellato perché inappropriato. Si terrà d'ora in poi una linea più severa.
    Invito mic a non abbandonare il blog.

    FZ

    RispondiElimina
  157. Matteo Castagna2 febbraio 2011 10:02

    In altro post su questo argomento faccio le distinzioni. Probabilmente come Ospite per un errore tecnico. Legga e, con l'aiuto di Dio, forse capirà. Non sono né un fedele né un ideologo dell'attuale Fraternità, che non parla come me. Lei che qui fa certe affermazioni, dovrebbe saperlo. I miei insegnanti non mi hanno ritenuto né mi ritengono un asino in teologia. Infine, quel che non si direbbe per lei, pur provando io compassione e pietà per le anime in pena, al sottoscritto non interessa nulla.   

    RispondiElimina
  158. Difficile farlo capire ad alcuni come papista, quello della redemptor hominis è libero esame, quando mai la Chiesa ha insegnato che Cristo si è unito con ogni uomo (vedasi anche art 432 CCC).
    CVCRCI

    RispondiElimina
  159. Per redazione:
    1) La mia infatti era una domanda, sono contento che abbia cambiato idea.
    2) Spero che la severità valga per tutti, visto che tempo fa fui insultato in sardo e a me non sembrava proprio un post offensivo o l'offesa vale solo per il papa, mentre le persone normali meritano di essere chiamate criptosedevancantisti o protestanti come fanno molti!
    Vestiti da uomini normali sono ridicoli come gli uomini normali, compreso me.
    Da me non avrà certamente problemi, se legge il tono dei miei interventi.
    CVCRCI

    RispondiElimina
  160. Redazione di Messainlatino.it2 febbraio 2011 12:25

    Mic, vedo solo ora i commenti a questo post e non ho capito bene che cosa sia successo.
    In ogni caso, ti esorto a superare il disappunto e a continuare a condividere con noi i tuoi preziosi commenti.
    Eventualmente scrivimi una mail.
    Grazie
    Enrico

    RispondiElimina
  161. <span>Per Enrico: mi avevi detto che non capivi cosa stava succedendo. Ebbene, la cosa continua. Hai per caso arruolato tra i moderatori qualcuno che ha il dente avvelenato con me, per intuibili ragioni?    
    Non vedo infatti alcun motivo per il quale possa essere stato cancellato questo post, che reinserisco </span>

    <span>Grazie alla Redazione per aver aderito alla richiesta di Luigi C. per la seconda volta, cancellando anche tutti i commenti relativi. Tra l'altro il mio non era affatto un of topic, tanto più che lo stesso Don Morselli ha citato i neocat...</span>
    <span>Inoltre, mentre non è vero che parlo solo dei NC (vedi molti miei interventi), anche il mio post cancellato non parlava solo dei NC, che sono molto del veleno della torta e potevano venir fuori solo dal clima postconciliare... </span>
    <span>In effetti, rispondendo su<span>  </span>Williamson che mettevo in relazione -e ne usciva di sicuro meglio lui- con discutibili vescovi considerati "canonicamente in comunione", di questi e dei NC parlavo solo nella seconda parte con immagini molto eloquenti.<span>     </span></span>
    <p><span>Capisco che potessero essere imbarazzanti per chi imbriglia la Verità per ragioni di comodo, ma questa è la nostra situazione.</span>
    </p><p>In ogni caso, <span>sarebbe corretto da parte della Redazione specificare in che cosa il mio post fosse OT. La prima parte non parlava dei neocat, che tuttavia erano in tema con la seconda.<span> </span></span>
    </p><p><span>Tra l'altro, proprio in tema di torte avvelenate, reinserisco una foto e formulo una domanda: il vangelo portato con il velo omerale dando alla Scrittura la stessa dignità delle Sacre Specie (canonizzata anche dal tabernacolo a due piazze documentato dalla seconda foto) fa o non fa parte della torta avvelenata?<span>   </span></span>
    </p><p><span>Non c'è più l'imbarazzo di facce e processioni di vescovi "perfettamente in comunione" che vanno a centinaia per volta a farsi "evangelizzare" dall'iniziatore dei NC: una buona parte del veleno presente nella torta viene proprio da lì! (parlo dell'iniziatore, non dei vescovi, ma alla fine...).<span>   </span></span>
    </p><p><span>A meno che questo blog non sia anch'esso ormai 'colonizzato', com'è accaduto al Forum "Cattolici Romani" dai neocat, nei confronti dei quali si usa uno 'strano' e inopinato (da parte ci chi dice di amare la Tradizione) "timore riverenziale".<span>  </span></span>
    </p><p><span>Del resto anche le recentissime approvazioni non ne fanno un dogma di fede, per cui, se se ne parla con cognizione di causa e con documenti, non dovrebbe essere un argomento "tabù" anche se riconosco che è quanto meno 'scomodo'...<span>  </span></span>
    </p><p><span>Devo arguire che, oltre alla vulgata dei tradiprotestanti, c'è anche quella del tabù neocat... e il diritto di parola si ha solo a certe condizioni anche in 'luoghi' nei quali chi ama la Tradizione cattolica dovrebbe sentirsi a casa sua...<span>  </span></span>
    </p><p><span>E con questo vi saluto e vi auguro buon [...]

    RispondiElimina
  162. Per Enrico: mi avevi detto che non capivi cosa stava succedendo. Ebbene, la cosa continua. Hai per caso arruolato tra i moderatori qualcuno che ha il dente avvelenato con me, per intuibili ragioni?   
    Non vedo infatti alcun motivo per il quale possa essere stato cancellato questo post, che reinserisco   

    Grazie alla Redazione per aver aderito alla richiesta di Luigi C. per la seconda volta, cancellando anche tutti i commenti relativi. Tra l'altro il mio non era affatto un of topic, tanto più che lo stesso Don Morselli ha citato i neocat...  
    Inoltre, mentre non è vero che parlo solo dei NC (vedi molti miei interventi), anche il mio post cancellato non parlava solo dei NC, che sono molto del veleno della torta e potevano venir fuori solo dal clima postconciliare...  
    In effetti, rispondendo su  Williamson che mettevo in relazione -e ne usciva di sicuro meglio lui- con discutibili vescovi considerati "canonicamente in comunione", di questi e dei NC parlavo solo nella seconda parte con immagini molto eloquenti.       
    Capisco che potessero essere imbarazzanti per chi imbriglia la Verità per ragioni di comodo, ma questa è la nostra situazione.  
    In ogni caso, sarebbe corretto da parte della Redazione specificare in che cosa il mio post fosse OT. La prima parte non parlava dei neocat, che tuttavia erano in tema con la seconda.  
    Tra l'altro, proprio in tema di torte avvelenate, reinserisco una foto e formulo una domanda: il vangelo portato con il velo omerale dando alla Scrittura la stessa dignità delle Sacre Specie (canonizzata anche dal tabernacolo a due piazze documentato dalla seconda foto) fa o non fa parte della torta avvelenata?    

    Non c'è più l'imbarazzo di facce e processioni di vescovi "perfettamente in comunione" che vanno a centinaia per volta a farsi "evangelizzare" dall'iniziatore dei NC: una buona parte del veleno presente nella torta viene proprio da lì! (parlo dell'iniziatore, non dei vescovi, ma alla fine...).   
    A meno che questo blog non sia anch'esso ormai 'colonizzato', com'è accaduto al Forum "Cattolici Romani" dai neocat, nei confronti dei quali si usa uno 'strano' e inopinato (da parte ci chi dice di amare la Tradizione) "timore riverenziale".   
    Del resto anche le recentissime approvazioni non ne fanno un dogma di fede, per cui, se se ne parla con cognizione di causa e con documenti, non dovrebbe essere un argomento "tabù" anche se riconosco che è quanto meno 'scomodo'... 
    Devo arguire che, oltre alla vulgata dei tradiprotestanti, c'è anche quella del tabù neocat... e il diritto di parola si ha solo a certe condizioni anche in 'luoghi' nei quali chi ama la Tradizione cattolica dovrebbe sentirsi a casa sua...   

    E con questo vi saluto e vi auguro buon proseguimento.   

    Ma, almeno una risposta, credo mi sia dovuta  

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  163. <span>Per Enrico: mi dici che non capisci cosa sta succedendo. Ebbene, la cosa continua. Hai per caso arruolato tra i moderatori qualcuno che ha il dente avvelenato con me, per intuibili ragioni?     
    Non vedo infatti alcun motivo per il quale possa essere stato cancellato questo post, che reinserisco     
     
    Grazie alla Redazione per aver aderito alla richiesta di Luigi C. per la seconda volta, cancellando anche tutti i commenti relativi. Tra l'altro il mio non era affatto un of topic, tanto più che lo stesso Don Morselli ha citato i neocat...    
    Inoltre, mentre non è vero che parlo solo dei NC (vedi molti miei interventi), anche il mio post cancellato non parlava solo dei NC, che sono molto del veleno della torta e potevano venir fuori solo dal clima postconciliare...    
    In effetti, rispondendo su  Williamson che mettevo in relazione -e ne usciva di sicuro meglio lui- con discutibili vescovi considerati "canonicamente in comunione", di questi e dei NC parlavo solo nella seconda parte con immagini molto eloquenti.         
    Capisco che potessero essere imbarazzanti per chi imbriglia la Verità per ragioni di comodo, ma questa è la nostra situazione.    
    In ogni caso, sarebbe corretto da parte della Redazione specificare in che cosa il mio post fosse OT. La prima parte non parlava dei neocat, che tuttavia erano in tema con la seconda.    
    Tra l'altro, proprio in tema di torte avvelenate, reinserisco una foto e formulo una domanda: il vangelo portato con il velo omerale dando alla Scrittura la stessa dignità delle Sacre Specie (canonizzata anche dal tabernacolo a due piazze documentato dalla seconda foto) fa o non fa parte della torta avvelenata?      
     
    Non c'è più l'imbarazzo di facce e processioni di vescovi "perfettamente in comunione" che vanno a centinaia per volta a farsi "evangelizzare" dall'iniziatore dei NC: una buona parte del veleno presente nella torta viene proprio da lì! (parlo dell'iniziatore, non dei vescovi, ma alla fine...).     
    A meno che questo blog non sia anch'esso ormai 'colonizzato', com'è accaduto al Forum "Cattolici Romani" dai neocat, nei confronti dei quali si usa uno 'strano' e inopinato (da parte ci chi dice di amare la Tradizione) "timore riverenziale".     
    Del resto anche le recentissime approvazioni non ne fanno un dogma di fede, per cui, se se ne parla con cognizione di causa e con documenti, non dovrebbe essere un argomento "tabù" anche se riconosco che è quanto meno 'scomodo'...   
    Devo arguire che, oltre alla vulgata dei tradiprotestanti, c'è anche quella del tabù neocat... e il diritto di parola si ha solo a certe condizioni anche in 'luoghi' nei quali chi ama la Tradizione cattolica dovrebbe sentirsi a casa sua...     
     E con questo vi saluto e vi auguro buon proseguimento.     
     
    Ma, almeno una risposta, credo mi sia dovuta    </span>

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  164. Caro Luigi C -trionfante perché stranamente la linea della Redazione difende la sua linea ecclesiale- credo che lei dovrebbe mostrare più carità; se davvero lei dice di essere cattolico e si inalbera per le nostre "offese" al Santo Padre mi pare altrettanto ovvio che noi possiamo questionare sulla sua carità.
    Dovrebbe sapere meglio di me, cattolico monolitico, a differenza di Pastorelli, Luisa, Mic e financo me, che per le persone sospette di eresia (dal suo punto di vista, sia ben chiaro) la prima azione da fare non è gioire della loro scomparsa, ma cercare con tutti gli strumenti che Dio le ha concesso di operare per la conversione.
    Dal momento che lei invece fa tutt'altro, e gioisce dell'umiliazione del suo avversario, lei si rivela per quello che è: uno dei tanti che ritengono questo sito e la Tradizione un proprio feudo personale, e che probabilmente sono qua solo per allontanare i Tradizionali "puri" che qua cercano solamente di dare sfogo al proprio dolore verso certe azioni sbagliate commmesse in alte sedi.
    Invito nuovamente la Redazione a riflettere: se i frutti sono l'allontanamento delle persone corrette e la permanenza di codesti figuri, dovete mettere in discussione qualcosa in voi stessi.
    non siamo stupidi, e si sta tirando troppo la corda.

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  165. <span>Caro Luigi C -trionfante perché stranamente la linea della Redazione difende la sua linea ecclesiale- credo che lei dovrebbe mostrare più carità; se davvero lei dice di essere cattolico e si inalbera per le nostre "offese" al Santo Padre mi pare altrettanto ovvio che noi possiamo questionare sulla sua carità.  
    Dovrebbe sapere bene, lei "cattolico monolitico", a differenza di Pastorelli, Luisa, Mic e financo me, che per le persone sospette di eresia (dal suo punto di vista, sia ben chiaro) la prima azione da fare non è gioire della loro scomparsa, ma cercare di operare per la conversione con tutti gli strumenti che Dio le ha concesso.  
    Dal momento invece che lei fa tutt'altro, e gioisce dell'umiliazione del suo avversario, lei si rivela per quello che è: uno dei tanti che ritengono questo sito e la Tradizione un proprio feudo personale, e che probabilmente sono qui solo per allontanare i Tradizionali "puri" che desiderano solo dare sfogo al proprio dolore verso certe azioni francamente sbagliate commmesse nelle Alte Sedi.  
    Invito nuovamente la Redazione a riflettere: se i frutti sono l'allontanamento delle persone corrette e la permanenza di codesti figuri, dovete mettere in discussione qualcosa nel vostro modus operandi.  
    non siamo stupidi, e si sta tirando troppo la corda.</span>

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