venerdì 19 novembre 2010

Comunicato ufficiale dei vescovi inglesi e gallesi sull'Ordinariato

Dichiarazione sull'attuazione della Costituzione apostolica Anglicanorum Coetibus

Istituzione di un Ordinariato personale in Inghilterra e Galles

Molto è stato ottenuto in tanti anni per effetto del dialogo e delle relazioni ecumeniche fruttuose che sono state sviluppate tra la Chiesa cattolica e la Comunione anglicana. Obbediente alla preghiera del Signore Gesù Cristo al Padre celeste, l'unità della Chiesa rimane un desiderio costante nella visione e nella vita di anglicani e cattolici. La preghiera per l'unità dei cristiani è la preghiera per il dono della piena comunione con gli altri. Noi non dobbiamo mai stancarci di pregare e lavorare per questo obiettivo.

Durante la sua visita in Inghilterra nel mese di settembre, sua Santità Benedetto XVI ha quindi voluto sottolineare che la Costituzione apostolica Anglicanorum coetibus: "…dovrebbe essere vista come un gesto profetico che può contribuire positivamente a sviluppare relazioni tra cattolici e anglicani. Ci aiuta a fissare le nostre visioni sull'obiettivo finale di tutte l’attività ecumenica: il ripristino della piena comunione ecclesiale nel contesto del quale lo scambio reciproco di doni dai nostri rispettivi patrimoni spirituali serve come un arricchimento per tutti noi".

Ora è poco più di un anno dacché la Costituzione apostolica è stata pubblicata. L’iniziativa del Papa prevedeva la creazione di Ordinariati personali come uno dei modi in cui i membri della tradizione anglicana possono cercare di entrare in piena comunione con la Chiesa Cattolica. Come il Papa ha dichiarato a quel tempo, egli ha risposto alle petizioni ricevute "ripetutamente e con insistenza" da gruppi di anglicani che desiderano “essere ricevuti in piena comunione sia singolarmente che collettivamente." Da allora, è diventato chiaro che un certo numero del clero anglicano e dei loro fedeli vogliono portare a termine il loro desiderio per la piena comunione ecclesiale con la realizzazione all'interno di una struttura di Ordinariato.

In collaborazione con la Congregazione per la dottrina della fede (CDF) a Roma, i vescovi di Inghilterra e Galles si sono preparati per l'istituzione di un Ordinariato all'inizio di gennaio 2011. Sebbene vi possano essere difficoltà pratiche nei prossimi mesi, i vescovi stanno lavorando per affrontarle a livello nazionale e locale.

Cinque vescovi anglicani al momento, che intendono entrare nell’Ordinariato, hanno già annunciato la loro decisione di dimettersi dal ministero pastorale nella Chiesa d'Inghilterra, con effetto dal 31 dicembre 2010. Essi entreranno in piena comunione con la Chiesa Cattolica all'inizio di gennaio 2011. Durante lo stesso mese, si prevede che verrà emesso il decreto che istituisce l'Ordinariato e sarà annunciato il nome dell'Ordinario che sarà nominato. Poco dopo, quei vescovi ex anglicani non in pensione le cui petizioni per essere ordinati siano accettate dalla CDF, saranno ordinati al diaconato e al sacerdozio cattolico per il servizio nell'Ordinariato.

È previsto che gli ex vescovi anglicani già in pensione le cui petizioni di ordinazione siano accettate dalla CDF, saranno ordinati al diaconato e sacerdozio cattolico prima di Quaresima. Ciò permetterà loro, insieme con l'Ordinario e gli altri ex vescovi anglicani, di assistere alla preparazione e alla ricezione del clero ex anglicano e dei loro fedeli in piena comunione con la Chiesa Cattolica durante la Settimana Santa.

Prima dell'inizio della Quaresima, il clero anglicano con gruppi di fedeli che ha deciso di entrare nell'Ordinariato inizierà quindi un periodo di intensa formazione per l’ordinazione come sacerdoti cattolici.

All'inizio della Quaresima, i gruppi di fedeli, insieme con i loro pastori, saranno iscritti come candidati per l'Ordinariato. Quindi, a una data da concordare tra Ordinario e il Vescovo diocesano del luogo, saranno ricevuti in Chiesa e cresimati. Questo probabilmente avrà luogo durante la Settimana Santa, alla Messa in coena Domini del giovedì santo o durante la Veglia Pasquale. Il periodo di formazione per i fedeli e i loro pastori continuerà fino a Pentecoste. Fino ad allora, queste Comunità saranno curate sacramentalmente dal clero locale come disposto dal Vescovo diocesano e dall’Ordinario.

Intorno a Pentecoste, quei preti ex anglicani le cui petizioni per l’ordinazione siano state accettate dalla CDF, saranno ordinati al sacerdozio cattolico. L’ordinazione al diaconato precederà questo momento ed avverrà a un certo punto durante il tempo pasquale. La formazione in teologia e pratica pastorale cattoliche continuerà per un adeguato periodo di tempo dopo l'ordinazione.

Nel rispondere generosamente e offrendo un caloroso benvenuto a quelli che cercano piena comunione ecclesiale con la Chiesa Cattolica all'interno l'Ordinariato, i vescovi sanno che il clero e i fedeli che sono su quel cammino di fede porteranno i propri tesori spirituali che arricchiranno ulteriormente la vita spirituale della Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles. I vescovi faranno tutto il possibile per garantire che vi sia efficace e stretta collaborazione con l'Ordinariato sia a livello diocesano e parrocchiale.

Infine, con la benedizione e l'incoraggiamento che hanno ricevuto dalla recente visita di Papa Benedetto XVI, i vescovi cattolici di Inghilterra e il Galles hanno deciso di continuare il dialogo con le altre Chiese e Comunità ecclesiali cristiane in questo cammino verso la comunione nella fede e verso la pienezza dell'unità per la quale Cristo ha pregato.

Fonte: Catholic Herald

 
Durante la conferenza stampa a commento di questo comunicato, l'Arcivescovo di Westminster, Nichols, ha anche aggiunto che le diocesi di Inghilterra e Galles contribuiranno con 250.000 sterline alle spese di costituzione dell'Ordinariato.

3 commenti:

  1. Musicus Philologus19 novembre 2010 16:11

    Che dire? A mio parere, non ci rimane che cantare:


    Te Deum laudamus:
    te Dominum confitemur.
    Te aeternum patrem,
    omnis terra veneratur.
    Tibi omnes angeli,
    tibi caeli et universae potestates:
    tibi cherubim et seraphim,
    incessabili voce proclamant:
    "Sanctus, Sanctus, Sanctus
    Dominus Deus Sabaoth.
    Pleni sunt caeli et terra
    majestatis gloriae tuae."
    Te gloriosus Apostolorum chorus,
    te prophetarum laudabilis numerus,
    te martyrum candidatus laudat exercitus.
    Te per orbem terrarum
    sancta confitetur Ecclesia,
    Patrem immensae maiestatis;
    venerandum tuum verum et unicum Filium;
    Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.
    Tu rex gloriae, Christe.
    Tu Patris sempiternus es Filius.
    Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
    non horruisti Virginis uterum.
    Tu, devicto mortis aculeo,
    aperuisti credentibus regna caelorum.
    Tu ad dexteram Dei sedes,
    in gloria Patris.
    Iudex crederis esse venturus.



    Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
    quos pretioso sanguine redemisti.
    Aeterna fac
    cum sanctis tuis in gloria numerari.


    Salvum fac populum tuum, Domine,
    et benedic hereditati tuae.
    Et rege eos,
    et extolle illos usque in aeternum.
    Per singulos dies benedicimus te;
    et laudamus nomen tuum in saeculum,
    et in saeculum saeculi.
    Dignare, Domine, die isto
    sine peccato nos custodire.
    Miserere nostri, Domine,
    miserere nostri.
    Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
    quem ad modum speravimus in te.
    In te, Domine, speravi:
    non confundar in aeternum.

    RispondiElimina
  2. Bho! Non capisco la necessità di render noto da Londra i modi e i tempi. Perchè lo stesso comunicato non è stato fatto da Roma?

    RispondiElimina
  3. Mons. anacoreta19 novembre 2010 21:19

    Perchè la stupidaggini tipo "piena comunione" fossero dette da altri......

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.