domenica 24 ottobre 2010

Tiara o mitra?



All'Angelus di oggi l'ambiguo stemma papale da vescovo anglicano, confezionato dal card. Montezemolo in era Piero Marini, è tornato stabilmente alla finestra del Papa. Quello 'miracolosamente' apparso due settimane fa, che inalberava la tradizionale tiara, è finito, ben ripiegato, in qualche deposito vaticano. Del resto, era intervenuto perfino Avvenire, il quotidiano dei vescovi, a richiamare all'ordine l'appartamento papale. Dato che domenica scorsa il Papa era apparso alla loggia centrale, e quindi non contava (là c'è un apposito drappo, con mitra, e nessuno si aspettava che fosse cambiato), v'era attesa per vedere oggi se, affacciandosi alla solita finestra, avrebbe continuato ad usare il 'nuovo' stemma con la 'vecchia' tiara apparso due domeniche fa, oppure sarebbe tornato allo stemma mitrato. Ora lo sappiamo. Leggiamo dunque questo articolo, scritto alcuni giorni fa con preveggenza.

di BARONIO
BENE FECERUNT

Eh sì, bisogna ammetterlo: ci eravamo sbagliati. L'idea della tiara è stata un errore grossolano, una dimostrazione di ingenuità degna di un abatino idealista.

Dobbiamo riconoscerlo con franchezza e lealtà: bene ha fatto chi di dovere a intervenire, perché cose del genere sono davvero improponibili e al limite della sovversione. A nostra parziale giustificazione, possiamo addurre di non esserci ancora abituati al novus ordo che regna oltretevere da qualche decennio, e continuiamo ostinatamente a pensare che, in una società monarchica come la Chiesa, sia il Monarca a governare, e i sudditi a obbedire. E invece dovevamo tenere a mente che c'è la collegialità, che il governo è in mano alle commissioni, ai segretariati, ai consigli, agli uffici e, soprattutto, a personaggi influenti che non appaiono quasi mai in pubblico.

Quando a Roma si sforbiciavano gli schemi preparatori del Concilio sostituendoli con bozze di ben altro tenore, l'Italia era scossa dai moti sessantottini. La lectio magistralis del bolscevismo aveva ottenuto ampio seguito: le sommosse e gli scioperi erano proclamati da anonimi comitati organizzatori che nascondevano, dietro un'entità impersonale ammantata di pseudodemocrazia, i soliti tre o quattro agit prop forti della loro arroganza e dei precetti appresi alla scuola del Comunismo. Lo strepito di questi sediziosi era inversamente proporzionale alla loro entità numerica, ma il clima di intimidazione – sostenuto dal braccio armato dei compagni che sbagliano, i brigatisti – fu sufficiente per sortire l'effetto desiderato e scardinare dalle fondamenta la società borghese.

Analoghi comitati si costituirono all'interno della Curia, con identici mezzi e identiche finalità, applicate però alla Chiesa. Anche in quel caso l'autorità non seppe reagire alle prime avvisaglie della minaccia, e quando timidamente intervenne il danno ormai era fatto. Chierici ambiziosi si misero al servizio di lobbies ultraprogressiste, facendo credere che dalla base si levassero pressanti richieste di rinnovamento e di aggiornamento, mentre in verità le istanze dei fedeli erano ben altre, prima tra tutte la difesa dell'autorità e della gerarchia, che nel mondo civile avevano subito un colpo mortale. Paolo VI si lasciò convincere, con scarsa riluttanza, dagli sbrigativi metodi delle commissioni e di chi le manovrava, ed appose l'augusto chirografo a documenti e bozze, i cui autori avrebbe poi spedito in esilio. Ma quei documenti e quelle bozze nel frattempo eran diventati atti ufficiali della Chiesa, e non vennero mai sconfessati, nonostante il vizio iniziale che li inficiava. Bugnini lasciava a Roma una borsa colma di documenti compromettenti, e ne preparava un'altra per la Nunziatura di Teheran, ma i suoi sodali restavano ben saldi al proprio posto e continuavano a far carriera, proprio come in ambito profano non pochi teorizzatori della lotta armata fuggirono all'estero, mentre i loro eredi siedono ancor oggi in Parlamento, negli atenei, nelle aule dei tribunali. Ed altri eredi di altri maestri siedono ancor oggi in Curia, negli atenei pontifici, nelle Diocesi. È a costoro che si deve la sparizione dello stemma papale con la tiara, così come l'intemerata all'Ufficio delle Celebrazioni Pontificie, per riportare le funzioni papali allo squallore tribale del precedente Pontificato.

Chi ha donato lo stemma papale di Benedetto XVI ornato di tiara ha pensato che non fosse poi un'idea così peregrina, visto che sono ormai tre anni che questo stemma è ricamato sui paramenti del Papa, e da ancor più tempo esso campeggia in bella vista nei giardini vaticani. E chi, nei Sacri Palazzi, ha accolto con entusiasmo questo dono per il Pontefice ha certamente creduto di far cosa gradita alla Santità di Nostro Signore, senza mettere in crisi la Curia romana.

Il punto è un altro, e conviene che ciascuno di noi se ne faccia una ragione: il Papa non porta più la tiara perché c'è chi gliel'ha usurpata, e ci tiene ad innalzarla orgogliosamente sul proprio stemma. La tiara con le chiavi decussate è rimasta immutata – nihil innovetur! ammonirebbe Gianni Cardinale – sulla carta intestata di altri potentati, nonostante lo stesso Pontefice ne sia stato privato. E quella triplice corona, segno del governo sovrano sulla Chiesa, ormai appartiene esclusivamente a chi tiene a rivendicarne la proprietà, proprio perché sa bene cosa essa rappresenti. Vi diamo una notizia: non è la tiara ad esser stata abolita: si è abolito piuttosto il ruolo chi avrebbe diritto di portarla, il Papa Re.

E l'altro punto, non secondario, è che chi si oppone alla falange dei progressisti ha il grave difetto – per così dire – di non condividerne la meschinità, l'ignoranza, la presunzione, la cialtroneria, l'assenza di scrupoli. Benedetto XVI ed i suoi pochi fedeli collaboratori sono persone colte, educate, dotate di grande signorilità e magnanimità. Non userebbero mai gli stessi metodi, perché lo giudicherebbero volgare, indegno, ripugnante. Così i primi si credono più forti, per il solo fatto di avere avversari leali e pazienti.

Bene ha fatto quindi chi, nei filoni del progressismo più gretto, si è sentito esautorato da un Benedetto XVI qualsiasi, che non dovrebbe essere più considerato – nella loro mente ottenebrata – il sovrano del Vaticano né il capo supremo della Chiesa. Essi possono concedere al massimo che egli ne sia il presidente, il rappresentante, e colui contro cui la stampa si scatena a fasi alterne. Per questo sullo stemma del Papa la mitria è quasi ridondante, e vi è chi vorrebbe vedervi al massimo un galero a due fiocchi. Poiché è evidente che vi sono eminenze grigie che si credono ben al di sopra del Pontefice, e non fanno nulla per nasconderlo, anzi ne menan vanto, confidando che la propria insubordinazione valga loro le patenti di progressismo, indispensabili per far carriera proprio là dove la tiara si usa ancora.

Ma una volta che si è insinuato il principio in base al quale il Papa usa la mitria perché se ne vuole enfatizzare il ruolo di Pastore al pari degli altri Vescovi, piuttosto di quello di unico e supremo Pastore al quale devono obbedienza anche i Vescovi: cosa impedirà agli autori di questa visione democratica del Papato di suggerire che il Pontefice rinunzi alla veste bianca? O che vada adabitare al Laterano, come Vescovo di Roma, rinunciando al Palazzo Aposolico? E perché conservare nello stemma le chiavi decussate, visto che i Vescovi non le hanno nel proprio? Perché non far pubblicare le Encicliche da qualche Dicastero o da un comitato di Cardinali, anziché riservarne la promulgazione al Papa?

Ovviamente sono proprio quelli che si stanno dando daffare per raggiungere questo scopo che interverranno immeditamente per tranquillizzarci e dire che siamo profeti di sventura. Proprio come fecero con la riforma liturgica: il latino – pontificavano – rimarrà nella liturgia. E poi: la Messa è in volgare, ma il Canone sarà sempre detto in latino. E poi: il Canone è in vernacolo, ma la Consacrazione rimarrà in latino. E alla fine ci troviamo un pro multis tradotto in per tutti, e di latino non se ne vede l'ombra, a parte rarissime eccezioni. Profeti di sventura?

A noi incurabili cultori del Papato vien nostalgia dei tempi in cui comportamenti del genere avrebbero meritato qualche mese a Castel Sant'Angelo, senza troppe cerimonie. O di un meno rinascimentale ma pur sempre efficace amoveatur, magari in quel di Teheran, dove si mandavano i reprobi, e donde oggi vengono i loro degni sostituti.

Via la tiara dunque! Lasciamola a chi, finalmente senza ipocrisie, ci ha fatto capire – papale papale – chi comanda. Ma ci si lasci dire che sul capo di costoro, il triregno appare ridicolo né più né meno del copricapo del mago Otelma. Ci vuole ben altra levatura, ben altra classe e ben altro carisma per saperla portare.

135 commenti:

  1. E' giusto che BXVI non usi la tiara, lui che ha svilito il priimato di Pietro dai tempi del Vaticano II spalmandolo in una democratica collegialità. Questo pontificato va come il gambero: un passo aventi e quattro indietro. Che Dio ci aiuti.

    RispondiElimina
  2. buonanotte..........

    RispondiElimina
  3. salve volevo porgere alcune  domande  ai sacerdoti ma è il papa che è superiore al concilio o viceversa ?ma il papa contro i vescovi che si oppongono al motu proprio summorum pontificum non può cacciarli?poi la comunità sacerdotale san pio x è parte della chiesa cattolica  o ancora no?poi ancora una altra domanda male chiese di rito orientale con i propri patriarchi quando nominano un vescovo hanno bisogno dell autorizzazione papale ?le differenze fra fratenità sacerdotale san pio x e san pietro quali sono?potete rispondere a queste mie domande vi ringrazio

    RispondiElimina
  4. Questa questione dello stemma mostra (qualora ce ne fosse stato bisogno) la doppiezza luciferina di certi poteri occulti modernisti e massonici dentro la Chiesa. Preghiamo perche Papa Benedetto schiacci il capo a queste vipere che covano nel suo seno.
    Se la tiara non sta bene sullo stamma di Papa Benedetto allora ci si armi di martello pneumatico e piccone per eliminare gli stemmi pontifici sugli edifici vaticani e si cambi anche la bandiera della Santa Sede dove c'è la tiara con le chiavi incrociate.
    Questa gentaglia modernista è patetica, stanno gettando la maschera, per me non sono cattolici ma sono discepoli dell'Anticristo..... chi vivrà vedrà quello che ancora saranno capaci di fare.

    RispondiElimina
  5. Sono tutte questioni che nella dottrina cattolica sono già chiare e a cui già è stata data ampia risposta in altri interventi su questo blog. Se proprio hai bisogno contatta il Cappellano del blog che ti risponderà privatamente.

    RispondiElimina
  6. "Benedetto XVI ed i suoi pochi fedeli collaboratori sono persone colte, educate, dotate di grande signorilità e magnanimità. Non userebbero mai gli stessi metodi, perché lo giudicherebbero volgare, indegno, ripugnante. Così i primi si credono più forti, per il solo fatto di avere avversari leali e pazienti."

    non penso che, chi ha scritto l'articolo, posso annoverarsi tra i difensori di BXVI visto che usa gli stessi metodi di coloro, che non sto a credere, che si oppongono al papa 

    RispondiElimina
  7. Nobis quoque peccatoribus24 ottobre 2010 14:24

    Ritengo che il Papa - se volesse - potrebbe far cambiare lo stemma e financo farsi incoronare. Del resto ha fatto modificare il proprio medaglione a S. Paolo, mettendo il nuovo pallio (quello e' concesso trattandosi di insegna di Metropolita).
    Rimane il fatto che per portar la tiara bisogna essere gran anche principi. Il gran principe scaccia i cortigiani infidi senza dover ricorrere a congiure ma con un cenno del spracciglio. Sbaraglia i propri nemici in battaglia e in sorte avversa dice quello che disse Bonifacio VIII a Sciarra Colonna "Questa e' la mia testa (con la tiara) e questo e' il mio collo. Posso morire soltanto da Papa".

    FdS

    RispondiElimina
  8. Da che mondo è mondo, quella di scaricare "il Capo", sempre giusto, sempre paterno, sempre buono, di ogni respondabilità personale attribuendola a collaboratori infidi, a traditori, a cattivi consiglieri, a chi intorno a lui non compie comunque quanto sarebbe suo dovere, o sostenere in alcuni casi che il Capo nemmeno è a conoscenza di certi fatti in quanto tenuto all'oscuro perchè altrimenti le cose non sarebbero andate o non andrebbero così... è, nel popolo, abitudine inveterata.
    C'è chi lo fa anche riguardo alla Chiesa gerarchica.

    RispondiElimina
  9. <span> perche Papa Benedetto schiacci il capo a queste vipere che covano nel suo seno.  </span>
       ....magari l'avesse già fatto ! ma temo che sia già tardi, dopo 5 anni di mitezza e forma mentis signorile, magnanima e superiore "ai cialtroni", i quali però di fatto usano gli sgambetti vincenti......
    *DONT_KNOW"

    RispondiElimina
  10. <span><span> perche Papa Benedetto schiacci il capo a queste vipere che covano nel suo seno.  </span>  
       ....magari l'avesse già fatto ! ma temo che sia già tardi, dopo 5 anni di mitezza e forma mentis signorile, magnanima e superiore "ai cialtroni", i quali però di fatto usano gli sgambetti vincenti......  </span>
    <span>è di ffatto la legge del più forte che funziona a pieno regime, effetto naturale dell'anarchia "egalitaria" spirito-conciliare che ha demolito la struttura gerarchica abbattendo l'autorità suprema dopo 19 secoli e mezzo....
    *DON'T_KNOW"</span>

    RispondiElimina
  11. <span><span><span> perchè Papa Benedetto schiacci il capo a queste vipere che covano nel suo seno.  </span>    
       ....magari l'avesse già fatto ! ma temo che sia già tardi, dopo 5 anni di mitezza e forma mentis signorile, magnanima e superiore "ai cialtroni", i quali però di fatto usano gli sgambetti vincenti......  </span>  
    <span>è di fatto la legge del più forte che funziona a pieno regime, effetto naturale dell'anarchia "egalitaria" spirito-conciliare che ha demolito la struttura gerarchica abbattendo l'autorità suprema dopo 19 secoli e mezzo....  </span></span>
    *DONT_KNOW*

    RispondiElimina
  12. <span><span><span><span> perchè Papa Benedetto schiacci il capo a queste vipere che covano nel suo seno.  </span>      
       ....magari l'avesse già fatto ! ma temo che sia già tardi, dopo 5 anni di mitezza e forma mentis signorile, magnanima e superiore "ai cialtroni", i quali però di fatto usano gli sgambetti vincenti......  </span>    
    <span>è di fatto la legge del più forte che funziona a pieno regime, effetto naturale dell'anarchia "egalitaria" spirito-conciliare che ha demolito la struttura gerarchica abbattendo l'autorità suprema dopo 19 secoli e mezzo....  </span></span>  </span>
    *DONT_KNOW"

    RispondiElimina
  13. <span><span><span><span> perchè Papa Benedetto schiacci il capo a queste vipere che covano nel suo seno.  </span>      
       ....magari l'avesse già fatto ! ma temo che sia già tardi, dopo 5 anni di mitezza e forma mentis signorile, magnanima e superiore "ai cialtroni", i quali però di fatto usano gli sgambetti vincenti......  </span>    
    <span>è di fatto la legge del più forte che funziona a pieno regime, effetto naturale dell'anarchia "egalitaria" spirito-conciliare che ha demolito la struttura gerarchica abbattendo l'autorità suprema dopo 19 secoli e mezzo....  </span></span></span>
    <span><span><span> </span></span> </span> *DONT_KNOW*

    RispondiElimina
  14. Che linguaggio ....

    RispondiElimina
  15. Canonico affranto24 ottobre 2010 14:53

    La frettolosa, urgente sostituzione dello stemma berniniano esposto domenica 10 ottobre, in occasione del primo Angelus in piazza San Pietro, dopo la pausa estiva a Castelgandolfo, fa nascere alcuni interrogativi :
    - la "non" comunicazione fra gli organi curali, che dovrebbero stare al servizio del Papa;
    - la paura che un ritrovato simbolo, come la tiara, possa insinuare nella comune idea di democratizzazione della Chiesa ( è di pochi giorni fa l'affermazione del Card. Levada circa una rivisitazione del concetto del primato papale;
    - la paura della ritrovata identità cattolica della chiesa;
    - il concetto del Papa "primus inter pares" con i Vescovi dell'Orbe cattolico;
    - la paura che pervade certi curiali che non sostengono neppure gli atti che loro stessi hanno autorizzato.
    La vicenda si tinge di giallo.
    Com'è possibile che dopo aver esposto lo stemma berniniano i solerti officiali della Segreteria di Stato ne abbiano ordinato la rimozione urgente con la prestestuosa scusa che sarebbero arrivate delle email di protesta al Direttore dell'Osservatore Romano?
    Se una cosa simile fosse avvenuta in ambiente laico si sarebbe gridato allo scandalo e chieste immediatamente delle opprtune spiegazioni.
    Comunque il ritorno al vecchio stemma ufficiale avviene pari passo con la dichiarazione del Cardinale Levada.
    Se lo stemma incriminato non fosse andato bene perchè lo hanno esposto domenica 10 ottobre ?
    Se la realizzazione dello stemma  berniniano fosse stata solo una semplice operazione estetica, nella linea architettonica della basilica e della piazza ?
    Può darsi che sia fosse stata così ma per colpa dei solerti censori della Segreteria di Stato la cosa è divenuta un simbolo .
    Un simbolo che si tinge di giallo.
    Guardate cosa scrive Rinascimento Sacro : toglieranno anche altri stemmi berniniani da alcuni paramenti che il Papa indossa dal 2007.
    Alla faccia del Papa e dei suoi diretti collaboratori !
    http://www.rinascimentosacro.org/2010/10/well-come-back-allangelus-torna-lo-stemma-ufficiale/

    RispondiElimina
  16. Lo stile -pasticcione e contraddittorio- mi ricorda quello usato durante la mancata proclamazione di san Giovanni Maria Vianney a patrono dei preti. PRobabilmente gli ambienti sono gli stessi, oppure ci sono lotte intestine di cui noi esterni nulla sappiamo. Ma il papa in tutto ciò ci fa la figura del vecchio inutile e inascoltato.

    RispondiElimina
  17. la CHIESA è .............. una REPUBBBLICA DEMOCRATICA fondata sulle raccomandazioni ..........

      chi piu' ne fa ,  piu' è posto in alto .. vedi le recenti nomine ......... 

    dedicato  ai  nuovi raccomandati  ....... 

    cito a memoria un poema cinese della dinastia Tang , in cui il Poeta celebra la nascita del proprio primogenito ..... purtroppo non ne ricordo il nome dell' autore ...

     '' quando nasce un bimbo tutti sperano che sia  intelligente , io spero invece che nasca stupido ed ignorante poiche'   con l' intelligenza ho rovinato tutta la mia vita . 

    Coronera' una vita di successo diventando ministro ,,

    ... e .... in bocca al lupo .......  come si suol dire , tanto non vi digerisce .!!!!!!!!! 

    RispondiElimina
  18. più che di giallo, mi pare si tinga di nero, di un certo 'fumo'...

    RispondiElimina
  19. cultura, educazione, signorilità sono una cosa... desistenza dal governo e calabraghismo (in questo non mi riferisco al Papa) sono un'altra cosa

    RispondiElimina
  20. Malgrado la volontà del Pontifice e la gioia dei modernisti mi piace lo stemma con la tiara... Il triplice potere continua ad essere quello del Pontifice e non vedo l'ora che un Pontifice ripristina lo stemma pontificio,,, d' altronde esteticamente non c' è paragonne . Lo stemma con la mitra è orribile

    RispondiElimina
  21. con la TIARA sullo stemma papale la collegialita' va a farsi fottere ..........

    il PAPA orami è un RE  all' inglese ......... 

    bene ha fatto CARLO X ad affermare che piuttosto di fare il RE  all' inglese avrebbe preferito l' esilio ........ 

    RispondiElimina
  22. Extra Ecclesiam nulla Salus24 ottobre 2010 15:23

    Condivido in pieno l'articolo.

    RispondiElimina
  23. l' Araldica  ............. E' linguaggio  ......... oltretutto altamente codificato ......... NON è estetica .. non ha senso !!!!!!! 

     con la Tiara la Collegialita' va a farsi fottere ------


     PERCHE'  Redazione censuri ?? ........ 

    RispondiElimina
  24. mi piacerebbe sapere perche' la sempre stimata Redazione ,  censura una mia opinione che non ha niente NULLA di scandaloso ......... grazie ---------- 

    RispondiElimina
  25. :-D  evvabbè dai!! se mo je dai pure sti consigli, stamo apposto....per smantellare in un giorno il resto dell'araldica Pontificia, questi son capaci di prenderti in parola eh!! :-D

    Non mi ero fatta illusioni, seppur ci avevo sperato! Pazienza! Vorrà dire che poseremo anche questa delusione sulla bilancia di quelle ingiustizie per le quali il Signore ha promesso un riscatto di giustizia.... ;)
    Il problema non sta appunto nelle delusioni le quali rinforzano la virtù dell'umiltà, della pazienza, della vera carità.... quanto piuttosto nel dramma di vedere il Vicario di Cristo PRIVATO nella sua legittima simbologia, proprio perchè NON appartiene a Lui in quanto Uomo, ma in quanto VICARIO DI CRISTO IN TERRA, nel suo specifico RUOLO....

    Il Papa ci ha invitati a pregare per LUI perchè NON fugga davanti ai lupi.....

    ebbene santo Padre, Beatissimo Padre! mi guardo bene dal suggerire cosa Ella debba fare o non fare, ma si guardi dai LUPI:
     se davvero Lei, Beatissimo Padre, non è più libero di portare almeno nella simbologia la legittima Tiara che non appartiene a LEI ma a CRISTO RE.... potrebbe significare per noi, piccolo gregge, che da qualcosa sta rischiando di scappare....
    Dio non voglia!!
    La mitezza è una grande virtù, ma anche preservare il gregge da certi lupi che se la ridono del Suo abbandonare la Tiara, richiede quell'uso del BASTONE da Lei stesso augurato in chiusura dell'Anno Sacerdotale....
    Auguri Santo Padre!
    Con o senza la Tiara non ci staccheremo da Lei, ma come Lei stesso insegna la nostra Fede E' FATTA DI SEGNI E DI SIMBOLI, se li aboliamo uno alla volta, anche la fede verrà meno!

    Con affetto filiale, in ginocchio, mi benedica!
    LDCaterina63

    RispondiElimina
  26. Redazione di Messainlatino.it24 ottobre 2010 17:50

    Il primo commento di questo thread? Non mi pare però fosse tuo. Comunque, usava un linguaggio inaccettabile verso il Papa.
    Enrico

    RispondiElimina
  27. E' finita un era.... se ne apre un altra.
    La Chiesa è fondata su piero marini, Virgilio Noè. Nosiglia, Poletto, lercaro, Romeo, BeTtazzi, Ursi, Capovilla, Macchi, Bugnini, Jiko Aguello, Carmen, ..etc........... una guerra che non finirà- Le vittime i fedeli ingenui, i bambini, i giovani....i seminaristi, i postulanti, le monache in abito corto,  catechiste-----

    ALLA FINE COSA RIMARRA'

    RispondiElimina
  28. Ma non avete di meglio di cui preoccuparvi...?

    RispondiElimina
  29. Redazione di Messainlatino.it24 ottobre 2010 19:07

    A quanto pare, reverendo, se ne preoccupano persone più importanti di noi. Avvenire, ad esempio, certi faccendieri vaticani, ecc.: ossia coloro che sono intervenuti per ripristinare lo status quo. E perché noi, invece, non dovremmo occuparcene per niente?
    Enrico

    RispondiElimina
  30. Non so a cosa si riferisce...ergo chiedo venia se ho capito male io.....ma le rammento che NOI viviamo di SEGNI E DI SIMBOLI, lo ha ribadito anche Benedetto XVI.... se cominciamo ad abolirli una volta cosa ci rimane? è probabile che stiano avvenendo dei grandi cambiamenti ed è probabile che per facilitare un certo ecumenismo la Tiara scomparirà del tutto....appare dunque preoccupante che se un segno da così fastidio lo si abolisca come non sta forse avvenendo PER IL CROCEFISSO? Se per lei l'abolizione dei simboli e dei segni cattolici non è tema di cui preoccuparci, mi chiedo come fa a fare il Sacerdote che ha impresse nelle sue mani il sigillo dell'Ordinazione, un altro SEGNO....
    Come fa a credere nell'Eucarestia la cui componete dell'Ostia -Santa è un SEGNO della Presenza Reale e che nella realtì resta ciò che è: farina... aboliamo l'Ostia e ci mettiamo un bel piatto di pastasciutta?
    ;)

    Tempo fa mi divertii ad arricchire la mitria dello Stemma del Papa arricchendolo con delle Croci....magari Baronio e lo staff di ARS-REGIA potrebbero aggirare l'ostacolo: docili ed astuti.... ;)

    RispondiElimina
  31. perchè siamo dei nostalgici piagnoni esteti e decadenti, intossicati d'incenso che non sanno adeguarsi ai tempi che cambiano come la Principessa del film "rima" di fellini, con la sfilata di moda ecclesiastica... e ora se non vi spiace vado a rivedermi per la centomillesima volta il video dell'incoronazione di pio XII su utube..

    RispondiElimina
  32. SE QUALCUNO NON AVESSE VISTO IL FILM "ROMA"   ECCO LA SEQUENZA DI CUI PARLAVO: http://www.youtube.com/watch?v=CYzRL9YIswQ

    RispondiElimina
  33. DANTE PASTORELLI24 ottobre 2010 19:20

    Ed è un gravissimo errore. Se un Papa è condizionato contro la sua retta volontà riprenda il suo potere e lo eserciti. Il popolo fedele sarà tutto con lui, mica coi cardinali maneggioni.

    RispondiElimina
  34. DANTE PASTORELLI24 ottobre 2010 19:23

    Ma chi l'ha voluto Levada alla CDF?

    RispondiElimina
  35. DANTE PASTORELLI24 ottobre 2010 19:26

    Oh, Ursi! L'ho conosciuto quand'ero ragazzetto, un vescovo, di Nardò, pacelliano di ferro!

    RispondiElimina
  36. DANTE PASTORELLI24 ottobre 2010 19:30

    Perché informare non è democratico, caro Enrico.
    Comunque don Antonio, che dovrebbe aver ben di meglio da fare, vada a pregare invece di star qui a sghignazzare. Io son tornato poco fa dai vespri.

    RispondiElimina
  37. una domanda....

    come mai ha suscitato un po' di rumore il ritorno alla tiara araldica, non più in uso...e poi si riesumano con tanta facilità pezzi del primo millennio? tipo il primo pallio del Santo Padre, casule gotiche...etc...???

    RispondiElimina



  38. "Bene ha fatto quindi chi, nei filoni del progressismo più gretto, si è sentito esautorato da un Benedetto XVI qualsiasi, che non dovrebbe essere più considerato – nella loro mente ottenebrata – il sovrano del Vaticano né il capo supremo della Chiesa."

    C`una parola in questa frase che mi domando se è lì per caso ....o no.

    RispondiElimina
  39. <span>
     
    "Bene ha fatto quindi chi, nei filoni del progressismo più gretto, si è sentito esautorato da un Benedetto XVI qualsiasi, che non dovrebbe essere più considerato – nella loro mente ottenebrata – il sovrano del Vaticano né il capo supremo della Chiesa."  
     
    C`è una parola in questa frase per laquale mi domando se è lì per caso ....o no.</span>

    RispondiElimina
  40. :-D ....sti fili e filoni....sono proprio un gran garbuglio!!!

    RispondiElimina
  41. Ho letto diversi articoli di Baronio su Petrus, il giornale online fondato e diretto da Gianluca Barile, ne deduco che chi si firma Baronio è molto bene informato e non sarei stupita se si trovasse all`interno delle sacre mura.
    Il suo ultimo artcolo su Petrus:
    http://www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=15558

    RispondiElimina
  42. E ancora:
    http://www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=15517

    RispondiElimina
  43. non ho usato un inguaggio inaccettabile verso il PONTEFICE REGNANTE ........

    mi sono permasso soltanto di sottolineare che la TIARA non pone  , come sua immagine ,  il PAPA alla pari con gli altri ....

    '' QUELLI DELLA CEI E COMPANY ,, per intenderci ........

    con la TIARA la collegialita' va a farsi ................... benedire !!!


    mi pare ovvio ........

    RispondiElimina
  44. Vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che oggi all'Angelus papa Benedetto ha citato il fatto che "Dio ci chiama alla mensa della Parola e dell'Eucarestia". Espressione non molto "tradizionalista". Come la mettiamo?
    A scanso di equivoci: io sono cattolico apostolico romano, non certo "econiano" né "verruano".

    RispondiElimina
  45. evidentemente è un linguaggio...di transizione, verso uno "riformato", o che altro ?

    così come qui sopra vediamo che la mitria rappresenta una transizione verso una "nuova" concezione del primato di Pietro: primus (?) inter pares.....o che altro  ?
    però tutto questo TRANSIRE  si svolgerà moolto gradualmente, spesso in modo soft, o come apparizione dimprovvisa (dopo lunga gestazione sotterranea) di uno o di tanti   RFATTI COMPIUTI, 
      di fronte ai quali ci sarà ben poco altro da fare....se non piegare la testa  e   ADEGUARSI (=rinnovarsi)  o.....
    perire  (=emigrare....dove ? :(....)
    ...e la chiamavano/chiameranno anche i posteri studiosi "continuità":
       ma non è che il fatale  Panta rèi   messo in atto da  un TITANICO pantoclasta, inarrestabile, incoercibile, che ha realizzato una inopinata mutazione genetica nella Chiesa (una volta) Cattolica, così,  piano piano, con le "buone maniere" (facendosi obbedire volentieri dal docile Gregge) in qualche decennio, senza colpo ferire, davanti agli occhi allibiti di pochi e a quelli dormienti dei più.....senza che nessuno, <span>nè in basso nè in alto,</span> per quanto profondamente  sconcertato, disgustato o inorridito, (o incaricato ufficialmente....) potesse opporvi un deciso,   ENERGICO,  AUTORITARIO  e inappellabile       S T O P  !
    :(

    RispondiElimina
  46. ...don Antonio......visto che non ha niente da fare.....vada farsi un adorazione davanti al Santissimo!!!!!

    RispondiElimina
  47. aò, mmò cciò fatto caso bbene,
    è scritto pure cor plurale maiestatis......

    quante arie.....
    o solo aria......

    RispondiElimina
  48. Canonico affranto24 ottobre 2010 22:53

    Caro confratello don Antonio, non mi piace questo tuo modo di prendere in giro tante buone anime che si stanno dedicando, con cuore sincero, alla buona battaglia per il Papa e per la Chiesa.
    LORO, che cercano di cancellare la tiara, ne hanno fatto un simbolo, com'è avvenuto con il Santo Curato d'Ars.
    Forse per noi, inguaribili esteti, era solo una questione di buon gusto e di eleganza di forma.
    LORO ci hanno fatto capire che, essendo un simbolo, un'icona, la tiara andava combattuta.
    Sono due modi di intendere la Chiesa, il Papato e il Primato Petrino.
    LORO ce lo hanno fatto capire con questo urgente provvedimento censorio.
    Sta a noi tirmarne le conseguenze !
    Povero Papa che non può neppure scegliere fra una cosa bella ed una brutta !

    RispondiElimina
  49. Luis Moscardò24 ottobre 2010 22:57

    Non me ne intendo di araldica ecclesiastica; tuttavia come fedele medio ritengo che le insegne del Romano Pontefice siano appunto le chiavi e la tiara; la mitra è insegna episcopale (che tra l'altro in araldica non è neppure usata, se non sbaglio).
    Dunque quello stemma con la mitria è farlocco; non è papale, o comunque induce il fedele a pensarla così. Esteticamente è un cazzotto nell'occhio, concettualmente è erroneo. Dunque non fa meraviglia che i modernisti lo pretendano e poi ci critichino perché notiamo questo particolare.
    Non credo che un Pontefice debba né possa rinunciare a una prerogativa che non attiene alla Sua santa persona quanto piuttosto alla suprema dignità del Vicario di Cristo.
    Quello stemma è farlocco.

    RispondiElimina
  50. Bastano due parole per descriverli: FANNO SCHIFO.

    RispondiElimina
  51. <span>Es de recordar que es el mismo Papa quien ha realizado su escudo, sin la tiara. Asi que acucen a él tambien de modernista. La incoherencia de sus argumentos me asombran. </span>

    RispondiElimina
  52. Ma la "Ut sive sollicite" emanata proprio dalla Segreteria di Stato dopo l'ultimo Concilio Ecumenico (A. D. 1969) non aboliva forse, tra le altre cose, la mitra dagli stemmi episcopali?

    Riporto in latino perchè non ho mai trovato una traduzione ufficiale in italiano:
    "28. Sive Patribus Cardinalibus, sive Episcopis conceditur, ut generis insigne adhibere possint.
    Huius vero insignis aspectus ad normam artis exarandorum insignium delineandus erit, idemque simplex atque perspicuus sit oportet. Ab huiusmodi autem insigni sive baculi pastorali sive infulae effigies tollantur."
    A.A.S. 61 (1969) http://www.vatican.va/archive/aas/documents/AAS%2061%20%5B1969%5D%20-%20ocr.pdf

    Certo, la mitra in questione era un'altra cosa, ma...

    RispondiElimina
  53. "Poiché è evidente che vi sono eminenze grigie che si credono ben al di sopra del Pontefice, e non fanno nulla per nasconderlo, anzi ne menan vanto, confidando che la propria insubordinazione valga loro le patenti di progressismo..." Questo è il problema, e non si tratta solo di eminenze grigie. E' stata una ferita all'anima sapere come a Palermo dei sacerdoti (dei sacerdoti!!!) si siano rifiutati di ricevere la Santa Comunione dalle mani del Pontefice, solo perchè era stato loro chiesto di inginocchiarsi. Un atteggiamento del genere ha un forte sapore di hybris. Quale fedele cattolico autentico non farebbe i salti di gioia dopo essersi comunicato per le mani del Papa?...

    RispondiElimina
  54. e gia perchè secondo te l'adorazione si fa quando non si ha altro da fare?

    RispondiElimina
  55. le insegne del Romano Pontefice sono appunto le chiavi e la tiara;
    qualche giorno fa parlando di questo stesso argomento inquesto blog ha dato alcuni chiarimenti.
    sono contento che questo drappo regalato da un fedele sia stato messo nell'armadio: ma avete visto come è brutto e sporpozionato? La tiara sembra un ditale... troppo piccola.
    Il Papap ha buon gusto, guardate le immagini molto più artistiche

    RispondiElimina
  56. Nobis quoque peccatoribus25 ottobre 2010 01:42

    Per completezza d'infomazione, vale leggere la nota informativa sullo stemma pontificio redatta dal Card. Cordero Lanza di Montezemolo e pubblicata sul sito del Vaticano.
    Il nostro si premura di far notare a tutto l'orbe che con la tiara e' scomparsa anche la piccola croce che la sormontava.

    Ipse dixit! E buona lettura.

    FdS

    RispondiElimina
  57. Non dormitabit25 ottobre 2010 07:51

    Oltre tutto quanto è stato detto, oso aggiungere che, anche per i "sessantottini vaticani", la tiara era necessaria all'araldica. La mitra non fa parte dello scudo papale. Ma, a quanto pare, non si studiano più nemmeno le immagini antiche!
    Vorrei chiosare a don Antonio e integrare quanto detto dal Pastorelli: Ursi, Cardinale Arcivescovo di Napoli, era un vero liturgo! Tante erano ricche le sue celebrazioni che affettuosamente, proprio affettuosamente, lo si chiamava "il faraone"! Bisognava vederlo incensare, cantare, elevare l'Ostia e il Calice per rendersi conto che ci si trovava davanti ad un santo! E l'obbedienza e la venerazione verso il Papa era la sua virtù più manifesta!

    RispondiElimina
  58. Magari, dal momento che ci ha detto di essere un sacerdote (lui ha detto presbitero) salesiano dell`Arcidiocesi di Milano, domenica prossima potrebbe anche andare a Legnano e partecipare ( e chissà, anche celebrare) alla Santa Messa con il Rito Ambrosiano antico.

    RispondiElimina
  59. Canonico affranto25 ottobre 2010 08:34

    Stavolta le provocazioni di multinick non mi fanno alcun effetto : basta aprire gli occhi per giudicare se, esteticamente, fosse più bello lo stemma mitriato o quello classico berniniano.
    Ma non si tratta, aimè, di giudizi estetici : la terza loggia ha riportato tutti alla realtà più cruda ! La tiara è il simbolo dell'autorità del Papa e come tale va cancellata !<span></span><span></span><span><img></img></span><span> </span>
    <span><span></span></span><span></span><span></span>

    RispondiElimina
  60. È vero Carlos, ci dicono che è il Papa ad aver disegnato il suo stemma, ad aver voluto dunque la mitra e non la tiara, è ancora il Papa a spesso insistere sulla sua fiducia nei confratelli ai quali affida, fra l`altro, l`esecuzione della sua volontà espressa in documenti, come il SP, con quali risultati lo vediamo e lo sappiamo, ma niente è fatto per sanzionare le disobbedienze, le guide pastorali che portano il gregge su vie di traverso, mi sbaglierò, ma ho ìmpressione che il governo della  Chiesa, è già collegiale, che sta diventando, se non lo è già nei fatti, una specie di democrazia parlamentare.
    Solo così posso spiegarmi certi fatti che mi restano incomprensibili.

    RispondiElimina
  61. Aggiungo che mi sembra vero che le parole ci dicono una cosa e, talvolta, i fatti un`altra.

    RispondiElimina
  62. Canonico affranto25 ottobre 2010 10:11

    Le tue vuote provocazioni, caro muiltinick, fanno disonore a questo sito cattolico !

    RispondiElimina
  63. Reverendo canonico affranto, da parte mia nessuna provocazione. Se ha letto i miei interventi precedenti su questo tema si renderà conto che io sono per la tiara sullo stemma papale. Ma tale stemma deve essere anche artisticamente bello, e infatti sia nella carta stampata sia nei paramenti dele Papap lo stemma, con la tiara, è molto curato a differenza di quello apparso nel recentemente.
    <p><span>L’ostinata volontà di sostituire il simbolo papale ha da sempre una motivazione ideale che parte da: “<span>Il Papa non più un sovrano temporale, ma il Pastore della Chiesa universale</span>” e finisce quasi sempre nel voler fare di Pietro un “<span>primus inter pares</span>“. E poichè la religione cattolica vive di simboli e di prassi, ancor prima che di dottrine, si è cercato di far scivolare il concetto nel “trascurabile dettaglio” dell’araldica ecclesiastica, che fino ad allora era rimasta ferma nelle sue certezze.</span>
    </p><p><span>Già ai tempi di Paolo VI, gli stemmi papali postconciliari spesso non riportano più il triregno ma una semplice mitria. Qualche esempio, assolutamente incoerente e pretestuoso, lo si vide anche sotto il pontificato di Giovanni Paolo I.</span>
    </p><p><span>Anche Papa Giovanni Paolo II, suo malgrado, si trovò lo stemma senza tiara, grazie a <span>m</span>ons Noè arciprete di San Pietro.</span>
    </p>

    RispondiElimina
  64. Lasciamo stare le immagini che compaiono sulle brutte(in genere) emissioni numismatiche e medaglistiche del Vaticano.Il Papa,anche quest'anno,compare col vecchio pallio,in disuso, di Piero Marini,sul quale e' stata imposta la damnatio memoriae nei tondi di S.Paolo.Ma a qualcuno cio' non sta bene!Non gliene frega niente!

    RispondiElimina
  65. È vero, Carlos, ci dicono che è il Papa ad aver disegnato il suo stemma, ad aver voluto dunque la mitra e non la tiara, è ancora il Papa a spesso insistere sulla sua fiducia nei confratelli ai quali affida, fra l`altro, l`esecuzione della sua volontà espressa in documenti, come il SP, con quali risultati lo vediamo e lo sappiamo, ma niente è fatto per sanzionare le disobbedienze, le guide pastorali che portano il gregge su vie di traverso, mi sbaglierò, ma ho l`impressione che il governo della  Chiesa è già collegiale, che sta diventando, se non lo è già nei fatti, una specie di monarchia parlamentare, ciò che i Padri conciliari non hanno potuto ottenere al CV II lo hanno realizzato nei fatti in seguito.
    Solo così posso spiegarmi certi fatti che mi restano incomprensibili.

    RispondiElimina
  66. Canonico affranto25 ottobre 2010 11:38

    tant'è che il vecchio pallio di Marini senior il Papa l'ha donato a San Celestino ...
    Fuori dal sacro palazzo quelle brutture ...

    RispondiElimina
  67. <span>Lo stemma di Papa Bendetto, fra novità e tradizione, propone un insieme di immagini che fanno riferimento agli ideali, alle tradizioni e ai programmi del Pontefice. Se lui lo ha voluto così, perchè demonizzarlo?</span>

    RispondiElimina
  68. <p><span><span>Lo stemma di Papa Benedetto, realizzato fra novità e tradizione, propone un insieme di immagini che fanno riferimento agli ideali, alle tradizioni e ai programmi del Sommo Pontefice. Se lui lo ha voluto così, perchè esecrarlo?</span></span></p>

    RispondiElimina
  69. Luis Moscardò25 ottobre 2010 12:57

    Nessuno esecra il Papa! non siamo mica modernisti, noi! Oserviamo una vicenda esprimendo dei commenti che non richiedono obbedienza...infatti, anche se lo avesse voluto lui (il che è da dimostrare) ritengo che le insegne pontificali non siano nella "disponibilità" del Papa che è vicario di Cristo in terra solamente pro tempore ma siano piuttosto espressione visibile del carattere che sempre deve avere la dignità del Romano Pontefice.
    Banalizzando e laicizzando al massimo: vi ricordate Pertini? Lui non andò mai ad abitare al Quirinale (e bene fece perché non sarebbe cosa dello stato italiano, detto per inciso) se ne rimase a casa sua. Fece una scelta personale che non implicò un analogo comportamento da parte del successore. In questa materia il "simpatico vecchietto" poteva disporre; non ha mai rinunciato ad esempio alla funzione di presidente del CSM e non l'avrebbe potuto fare o, se si vuole, al titolo di capo dell'Esercito italiano....

    RispondiElimina
  70. Iltemplare198325 ottobre 2010 12:57

    Ancora a perdere tempo dietro ai drappi. Chiusa la vaudeville della sedia adesso tocca al lenzuolo. Non sapete che il simbolo di Benedetto XVI è squisitamente medioevale? Molto meglio quello con la mitria che quello con la tiara. 

    RispondiElimina
  71. Luis Moscardò25 ottobre 2010 13:05

    Non riesci a prendere l'oliva col forcone!
    Non stiamo "esecrando" nessuno; stiamo notando che -anche ammesso che quella scelta sia veramente riferibile alla volontà del Santo Padre- non era opportuno dismettere neppur parte delle insegne del Romano Pontefice.
    Nell'epoca della comunicazione, dell'immagine e della superficialità, l'immagine conta assai (vallo a chiedere a chi disegna i loghi aziendali o dei prodotti commerciali) e il messaggio che passa da quella mitra può essere manipolato -com'è avvenuto- dalla canaglia modernista, maestra nell'arte della travisazione.

    RispondiElimina
  72. <span><span>
    <p><span>Attenzione a non fare confusione tra segni e simboli.</span>
    </p><p><span>L’Eucaristia è un simbolo efficace di santificazione, la tiara no.</span>
    </p><p><span><span>·<span>         </span></span></span><span>Tutti i sacramenti sono azioni simboliche, ossia rendono presente nell'immagine (reale) l'avvenimento che significano; il <span><span>simbolo</span> infatti è un mezzo di comunicazione oggettiva della realtà</span>, nel caso del rito esso è compreso partendo dalla <span>fede</span>. </span>
    </p><p><span><span>·<span>         </span></span></span><span><span>sono strumenti di cui si serve Cristo per comunicare la Grazia</span></span><span></span>
    </p><p><span><span>·<span>         </span></span></span><span>Il simbolo non "rinnova" l'avvenimento di Cristo (sarebbe altro da ciò che ha fatto Cristo), ma <span>rende presente a noi quel medesimo avvenimento</span> compiuto una volta per sempre. </span>
    </p><p><span>Non mi pare che lo stemma papale, comunichi la Grazia</span>
    <span>
    <p> 
    <span></span></p></span></p></span>
    <p><span></span>
    </p></span>
    <p> </p>

    RispondiElimina
  73. <p><span><span>Attenzione a non fare confusione tra segni e simboli.</span></span>
    </p><p><span><span>L’Eucaristia è un simbolo efficace di santificazione, la tiara no.</span></span>
    </p><p><span><span>·<span>         </span></span></span><span><span>Tutti i sacramenti sono azioni simboliche, ossia rendono presente nell'immagine (reale) l'avvenimento che significano; il <span><span>simbolo</span></span><span> infatti è un mezzo di comunicazione oggettiva della realtà</span>, nel caso del rito esso è compreso partendo dalla <span>fede</span>. </span></span>
    </p><p><span><span>·<span>         </span></span></span><span><span><span>sono strumenti di cui si serve Cristo per comunicare la Grazia</span></span><span></span></span>
    </p><p><span><span>·<span>         </span></span></span><span><span>Il simbolo non "rinnova" l'avvenimento di Cristo (sarebbe altro da ciò che ha fatto Cristo), ma <span>rende presente a noi quel medesimo avvenimento</span> compiuto una volta per sempre. </span></span>
    </p><p><span><span>Non mi pare che lo stemma papale, comunichi la Grazia</span></span></p>

    RispondiElimina
  74. dopo uno dei due conclavi de 78 uscirono dalla Sistina Baggio e Ursi....uno dei due visibilmente affranto (per non essere stato eletto) parole di Siri.

    RispondiElimina
  75. oh ma davvero? strano che la Redazione non me lo abbia mai sottolineato. Sarà che le mie "provocazioni" come dici tu corrispondono alla verità? altrimenti dimostrami dove stà la procazione prima di accusare. grazie

    RispondiElimina
  76. Luis di tutto ciò che hai scritto mi piace solo la frase "non riesci a orendere l'oliva col forcone", grazie la inserirò nella mia raccolta di proverbi e detti popolari... devi dirmi però la provenienza geografica e area culturale. Cmq bella frase!
    P.S. si addice bne anche a ciò che dici tu e non solo a ciò che dico io ehehehe 

    RispondiElimina
  77. <span>Luis di tutto ciò che hai scritto mi piace solo la frase "non riesci a prendere l'oliva col forcone", grazie la inserirò nella mia raccolta di proverbi e detti popolari... devi dirmi però la provenienza geografica e area culturale. Cmq bella frase!  
    P.S. si addice bne anche a ciò che dici tu e non solo a ciò che dico io ehehehe </span>

    RispondiElimina
  78. A Roma dicono:ce sei o ce fai?Dimostra cio' che dici.In quanto a gusti,tiara o mitria,qui non si tratta di questi,ma di simboli che riguardano il ruolo del Pontefice,che gli "agit prop"modernisti vorrebbero attenuato in nome dell'eresia collegial-democratica.

    RispondiElimina
  79. Ma il Papa non si è definito egli stesso Umile operaio della vigna del Sgnore? e allora dove stà lo scandalo se a sottolineare questa umiltà fa a meno del simbolo di un Papa re?

    RispondiElimina
  80. Non è il Papa che è Re, è Cristo che egli rappresenta che è RE!
    La tiara non è un appannaggio personale di Benedetto XVI, riguarda la sua funzione di Pontefice!

    RispondiElimina
  81. Canonico affranto25 ottobre 2010 15:33

    Il Templare1983 può andare a consultare un altro sito se qua non gradisce la conversazione.
    Non a tutti è dato di saper cogliere fra le deliranti pieghe di una questione solo apparentemente estetica altri risvolti ecclesiali e teologici.
    Difatti è preso un colpo ai novatori quando hanno visto la piccola tirara sullo scudo berniniano ...
    LORO ne hanno fatto un icona importantissima ...

    RispondiElimina
  82. DANTE PASTORELLI25 ottobre 2010 18:33

    Visto che son tanto occupati a chiacchierare, nel tempo libero, pochissimi minuti, per carità, i preti vadano in chiesa...

    RispondiElimina
  83. DANTE PASTORELLI25 ottobre 2010 18:46

    Ma l'operaio nella vigna va vestito in quel modo? Dalle tue parti si zappa, scassa, pianta, innesta, incanna, sfrasca, "rama", vendemmia con quelle vesti? E magari si pigia pur coi piedi nel tino? Via, non facciamo ridere.

    RispondiElimina
  84. Ben sappiamo che l'autorita' papale e' stata ridotta al lumicino, se il Santo Padre alzasse la voce, i papaveri apertamente in contrasto con lui farebbero spallucce o una grassa risata; se invece di alzar la voce iniziasse a togliere un paio di nomine vescovili e cardinalizie (colpirne uno per educarne cento) riducendo Eminenze ed Eccellenze a semplici... preti, per paura di perdere la "cadrega" si darebbero una calmata.
    Come dice un mio amico Sacerdote, occorrera' un Papa martire per veder ristabilita con autorita' la Tradizione e rigettato il modernismo, visto che atti del genere armeranno diverse mani contro la Sacra Persona del Pontefice.

    RispondiElimina
  85. spulcia il Catechismo della Chiesa Cattolica o il suo Compendio e avrai tutte le risposte

    RispondiElimina
  86. non chiederlo a me carissimo ma a colui che in quelle parole si è identificato

    RispondiElimina
  87. la corona del Cristo Rè è fatta di spine e il suo trono è il legno della Croce.
    Mi verrebbe voglia di postare una sintesi della storia della tiara e dello stemma papale, ma mi endo conto che invaderei tutto il blog. Tuttavia chi volesse veramente informarsi in proposito i mezzi non mancano.

    (nelle foto il mio Cristo Rè)

    RispondiElimina
  88. <p><span><span>Non deviare il tema e comunque non chiederlo a me carissimo ma a colui che in quelle parole si è presentato e identificato. Magari ti saprà dare un’adeguata risposta (sempre che tu la condivida).</span></span></p>

    RispondiElimina
  89. <span>la corona del Cristo Re è fatta di spine e il suo trono è il legno della Croce.  
    Mi verrebbe voglia di postare una sintesi della storia della tiara e dello stemma papale, ma mi endo conto che invaderei tutto il blog. Tuttavia chi volesse veramente informarsi in proposito i mezzi non mancano.  
     
    (nelle foto il mio Cristo Re)</span>

    RispondiElimina
  90. ....difatti con questa mentalita'....hanno devastate le chiese....balaustre sparite...tabernacoli spostati....due altari nel prebistero.....e cosi' via........!!!!

    RispondiElimina
  91. tradizionalista fino in fondo25 ottobre 2010 21:52

    Mi sembra che nessuno rifletta sulla tragedia della scomparsa dei flabelli. E il bacio del piede, come mai non si effettua più? E perché l'Ossservatore Romano, quando riferisce parole o decisioni del papa ha smesso di usare l'espressione 'La Santità di Nostro Signore'?  (chiaro? il Papa non è vicario di Nostro Signore, ma proprio 'Nostro Signore). Tutti indizi di un pericoloso smarrimento dogmatico e spirituale

    RispondiElimina
  92. Gli iconoclasti parlano con parole melliflue,seducenti.Mostrano il male come fosse bene ed il bene come fosse male.Si ritengono pietra angolare di una "nuova" Chiesa che ritengono piu'simile alla Chiesa piu' antica.Dietro le parole Pace,Amore,Fraternita',Umilta',Carita' si dimostra la piu' ferrea volonta' di schiacciare chi non la pensi come loro.E...hanno vinto!Mi auguro che la loro vittoria non superi lo spazio temporale della mia vita,per poter tornare a vedere la Chiesa di sempre tornare nell'alveo naturale della Storia della Salvezza...e farmi una risata alla facciaccia loro!

    RispondiElimina
  93. MA CON TUTTI I PROBLEMI CHE CI SONO NEL MONDO!!!!!!!STIAMO A PERDERE TEMPO CON QUESTE CAVOLATE.....
    SI SONO CAVOLATE!!!!!MA IL VANGELO LO AVETE LETTO?????

    RispondiElimina
  94. il problema più grande sono coloro che non capiscono o non  vogliono capire che non stiamo parlando di cavolate e che se è un problema per la Chiesa lo è anche per il mondo che è deprivato della linfa Vitale di cui essa è portatrice

    RispondiElimina
  95. DANTE PASTORELLI25 ottobre 2010 23:48

    Nessuna deviazione: se la tiara non è da operaio della vigna, lo sono forse certe vesti, i palli, i camauri, le mitrie ecc. ecc.?
    Certi argomenti non mi appassionano per niente: ma se si parla di simboli, allora resti pure la tiara. Altrimenti togliamoli tutti.
    Ma Cristo Re è solo il Crocifisso? E il Risorto, l'asceso al cielo, il Dio-uomo che siede alla destra del Padre e verrà a giudicare i vivi e i morti, il Re dell'universo e della nazioni che tutte, nessuna esclusa, hanno il dovere di accoglierlo, onorarlo e adorarlo? Uomo, Re, Dio a cui corrispondono i doni dei Magi: mirra, oro, incenso.

    RispondiElimina
  96. DANTE PASTORELLI25 ottobre 2010 23:49

    Si l'abbiamo letto: e sopra t'ho ricordato i Magi.

    RispondiElimina
  97. Non sia che un imbarazzante commerciante ha strombazzato ai quattro venti di aver fornito un certo stemma al Papa e qualcuno abbia ritenuto inopportuno trasformare il Papa in una vetrina commerciale?

    RispondiElimina
  98. DANTE PASTORELLI26 ottobre 2010 00:05

    <span>Si l'abbiamo letto: e sopra t'ho ricordato i Magi. E poi potresti rileggere anche "Dunque tu sei il Re? Gesù rispose: Tu l'hai detto, io son Re. Per questo son nato, e per questo son venuto nel mondo, a render testimonianza alla verità". Ed è il Re dei re che dal Re ricevono ogni autorità.</span>
    PS. Non è che le urla e la serqua di punti esclamativi e interrogativi ti rendan più credibile: son solo segno di isteria.

    RispondiElimina
  99. Ah, non può essere: lo stesso commerciante è l'autore di questo articolo e se dice che si tratta fumo di Satana, come non credergli?
    Pavido il Papa, eretici tutti gli altri, allora.

    RispondiElimina
  100. Redazione di Messainlatino.it26 ottobre 2010 00:48

    Che spiritoso...

    RispondiElimina
  101. La vera storia la conosco io. Il drappo "ordinario" si era sporcato a causa di un piccione che aveva rilasciato la sua popò su di esso durante l'ultimo Angelus. Tale drappo era stato lavato dalle suorine, ma siccome non si era ancora asciugato bene era stato temporaneamente sostituito dal drappo regalato da un fedele amante delle cose antiche.

    RispondiElimina
  102.  Il mio commento sulla tiara lo feci con riguardo alla notizia di quello che sembrava un ritorno e non mi dilungo a ripeterlo; diro' soltanto che mi domandai se non si dovesse toglierla A S.Pietro nella sua basilica ( con quanta coerenza...). Vorrei pero' rilevare che la mitra papale si distingue dalle altre nello stemma: contiene tre strisce orizzontali corrispondenti ( in forma stilizzata ? ) alle tre corone;ergo il papa e' ilvescovo di Roma e percio' e' il papa e per questo ci sono le tre strisce.  ... ma se lo scoprono le fanno togliere, quindi non lo dite....

    RispondiElimina
  103. La sacra pantofola, prego, non il piede

    RispondiElimina
  104. <span>il bacio della sacra pantofola, prego, non del piede</span>

    RispondiElimina
  105. Bhè, il Marchese del Grillo l'ha baciato il piede a Pio VII...

    http://www.youtube.com/watch?v=Ba7P_kNHepI

    RispondiElimina
  106. Fedele amante cose antiche26 ottobre 2010 14:59

    Non penso che lo stemma realizzato ad hoc e consegnato nei primi giorni di giugno a chi di dovere, come espressione di affetto nei confronti del Santo Padre nel V anniversario dell'elezione, fosse una "cosa antica".
    Con tutta probabilità rivedremo lo stemma epurato della contestata tiara.
    <span>Per ora l'unica voce che si sente dentro le sacre mura</span> riflette il pensiero espresso da Bessarione : "<span>Non sia che un imbarazzante commerciante ha strombazzato ai quattro venti di aver fornito un certo stemma al Papa e qualcuno abbia ritenuto inopportuno trasformare il Papa in una vetrina commerciale ?"</span>
    <span>Dimentichiamo come altri venditori di sacri vestimenti abbiano fatto ( e stanno facendo ) la stessa medesima cosa magari con meno enfasi, anche pechè una casula o un piviale fa meno "notizia" di uno stemma con tanto di tiara.</span>
    <span>E' un brutto capitoletto, questo dello stemma esposto e ritirato poi, che denota in quali momenti contraddittori stiamo vivendo...</span>

    RispondiElimina
  107. Canonico affranto26 ottobre 2010 15:20

    Diletto Filippo, avresti potuto risparmiarti di scrivere una simile favoletta.
    Il drappo, con lo stemma mitriato o con quello berniniano, è sempre lo stesso !
    Hanno avuto oltre tre mesi a disposizione le brave suorine per farlo asciugare!
    Suvvia ! A questo punto del "giallo" dello stemma trovo  assai più verosimile la versione di Bessanione che la tua ....

    RispondiElimina
  108. Lei, revendissimo, non ha il senso dell'ironia e manco è prete. Forse è solo un po'...affranto.

    RispondiElimina
  109. Canonico affranto26 ottobre 2010 16:00

    Dilettissimo figlio Filippo, ovviamente sono affranto ed afflitto per la situazione in cui versa la Santa Chiesa a causa dei litigi fra Confratelli specie dentro le Santissime Mura.
    Questa afflizione, uno stato di permanente necessità, mi ha fatto parzialmente perdere l'innato senso dell'ironia.
    Confido nelle tue preghiere, diletto figliolo, e nella tua comprensione umana.

    RispondiElimina
  110. Luis Moscardò26 ottobre 2010 16:03

    Ci sta che si addica pure a me... ma saròtti grato quando me lo farai puntualmente notare; detto così genericamente senza specificare mi sembra una affermazione gratuita e ingenerosa; o forse un "fallo di reazione". Mah.... Nella raccolta dei proverbi e detti popolari annoverami indegnamente come autore... come detto popolare è dunque farlocco!
    Ti segnalo comunque il gustoso nonsense labronico "Mangiasti minestr'a fette e pan'a cucchiaiate".

    RispondiElimina
  111. Luis Moscardò26 ottobre 2010 16:07

    Sono un appassionato di medioevo ed è per questo che non sopporto rievocazioni né anacronismi.
    "Troppo perde 'l tempo chi ben non t'ama..."

    RispondiElimina
  112. Luis Moscardò26 ottobre 2010 16:25

    Anche Pio Mortara baciò la pantofola al Beato Pio IX e con un tale entusiasmo che quasi il sant'uomo cadeva...

    RispondiElimina
  113. Luis Moscardò26 ottobre 2010 16:32

    Onore diam a tal piccione
    dalla mira sì precisa
    che diede l'occasione
    di sfoggiar la bella guisa
    che sta giusta Tradizione.

    RispondiElimina
  114. DANTE PASTORELLI26 ottobre 2010 18:52

    Ma il vero Re non è più soltanto il re dei giudei, è il Re del cielo e della terra.
    Quanto all'attesa da parte di tutti gli uomini, ignorando il "pro multis" e la necessità del Battesimo, si cade nell'errore perniciosissimo dei "cristiani anonimi".

    RispondiElimina
  115. DANTE PASTORELLI26 ottobre 2010 18:54

    Quando il Papa ammaestra e guida come Pietro, impersona lo stesso Cristo. Ed a Cristo Maria, che aveva scelto la parte migliore, baciava i piedi che lavava e profumava e su cui cadevan le sue lacrime.

    RispondiElimina
  116. ci avrei giurato che il Prof avrebbe trovato da ridire anche su queste parole. Non ho citato la fonte apposta, ed ecco che il Prof. confuta pure le parole del più grande teologo odierno...

    RispondiElimina
  117. DANTE PASTORELLI26 ottobre 2010 21:14

    Non so da chi tu abbia tratto la citazione. Le citazioni extrapolate dal loro contesto si prestano ad equivoci. Inoltre non ho confutato ma solo precisato secondo la mia visione della Regalità di Cristo. Che è di tutto il Cristo.

    RispondiElimina
  118. DANTE PASTORELLI26 ottobre 2010 21:26

    <span>Le citazioni extrapolate dal loro preciso contesto si prestano ad equivoci, specie se piegate a fini di parte. Inoltre non ho confutato ma solo precisato secondo la mia visione della Regalità di Cristo, quella, cioè, che mi è stata sempre insegnata. Che è di tutto il Cristo. E con questo mi riferivo ad un tuo precedente commento.</span>
    Quando nel tuo post leggo "<span><span><span>dell’adempimento dell’attesa messianica dell’Antico Testamento, la quale, nel fondo del cuore, è un’attesa di tutti gli uomini che aspettano il vero Re", così com'è posta la frase sembra che tutti gli uomini attendono il vero Re:  da qui la mia precisazione. In altro contesto potrebbe significare "tutti, e soltanto quelli, che aspettano, perché sanno che deve venire ecc.". Addirittura, se si vuole ancora andar più in là, fuori dal suo contesto, si potrebbe pensare a tutti coloro che, avendolo conosciuto, attendono la parusia.
    </span></span></span>

    RispondiElimina
  119. Qui dentro, non sono figlio di nessuno. Mi spiace per lei, caro canonico demoralizzato :-P

    RispondiElimina
  120. Per "cose antiche" intendevo la Tiara ed altri simboli tradizionali. Non ero polemico. In ogni caso mi sembra puerile la motivazione della presunta pubblicità che si sarebbe fatto il "commerciante" in questione. Non c'era certo la sua firma sul drappo. E poi che dire di tutti gli orribili paramenti sfoggiati dai papi "conciliari" e confezionati da rinomate ditte di sartoria ecclesiastica ? Forse che tali obbrobri non hanno condizionato il gusto e lo stile delle liturgie celebrate fuori Roma????

    RispondiElimina
  121. <span>Excusatio non petita, accusatio manifesta</span><span> </span>

    RispondiElimina
  122. <p><span>Ci avrei giurato che il Prof. avrebbe avuto da ridire a queste parole. Infatti non ho citato apposta la fonte e il Prof. ha così confutato le parole del più grande teologo odierno.</span></p>

    RispondiElimina
  123. <span>Excusatio non petita, accusatio manifesta</span><span> </span>

    RispondiElimina
  124. <p><span><span><span>i</span>l piccione menzionato</span></span>
    </p><p><span>non è certo una colomba</span>
    </p><p><span>se il drappo ha ben lordato</span>
    </p><p><span>ma se il “bisogno”, dalla tomba,</span>
    </p><p><span>il vecchio stemma ha riesumato</span>
    </p><p><span>con fragore di una bomba</span>
    </p><p><span>che almeno sia lodato.</span></p>

    RispondiElimina
  125. <p><span><span><span>i</span>l piccione menzionato</span></span>
    </p><p><span>non è certo una colomba</span>
    </p><p><span>se il drappo ha ben lordato</span>
    </p><p><span>ma se il “bisogno”, dalla tomba,</span>
    </p><p><span>il vecchio stemma ha riesumato</span>
    </p><p><span>con fragore di una bomba,</span>
    </p><p><span>beh, che almeno sia lodato.</span></p>

    RispondiElimina
  126. Il piccione incriminato
    non sarà certo una colomba
    se il drappo ha ben lordato,
    ma se il "bisogno", dalla tomba,
    il vecchio stemma, ha riesumato
    con fragore di una bomba,
    beh, che almeno sia lodato!

    RispondiElimina
  127. DANTE PASTORELLI27 ottobre 2010 09:06

    Io non mi scuso di nulla: affermo soltanto la tua incapacità di inserire una citazione a sostegno di una tesi in modo razionale.

    RispondiElimina
  128. DANTE PASTORELLI27 ottobre 2010 09:08

    <span>Io non mi scuso di nulla: affermo soltanto la tua incapacità di inserire una citazione a sostegno di una tesi in modo razionale.</span>
    Poi a capocchia infili altre citazioni come se qualcuno avesse negato che Cristo sia Re e Sommo Sacerdote. Fai cilecca persino come provocatore.

    RispondiElimina
  129. Luis Moscardò27 ottobre 2010 11:19

    Lo stemma con la tiara
    e le chiavi sormontate
    ci addita a voce chiara
    cose, oggi, non scontate:
    Il Papa regna non per sé,
    ma pel Cristo, vero Re.
    Nell'avello ci finisca
    ogni bieco modernista.

    RispondiElimina
  130. complimenti a tutti e due ------

    RispondiElimina
  131. <p><span><span><span>L'ambiguo stemma da vescovo anglicano</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>è tornato stabilmente alla finestra</span></span></span>
    </p><p><span>di quel santo palazzo vaticano</span>
    </p><p><span>da cui il Santo Padre ci ammaestra.</span>
    </p><p><span>Aspettiam ora un neo colpo di mano</span>
    </p><p><span>che cambi per sempre sta minestra</span></p>

    RispondiElimina
  132. <p><span>L'ambiguo stemma da vescovo anglicano</span>
    </p><p><span>è tornato stabilmente alla finestra</span>
    </p><p><span>di quel sacro palazzo vaticano</span>
    </p><p><span>da cui il Santo Padre ci ammaestra.</span>
    </p><p><span>Ora attendiam un neo colpo di mano</span>
    </p><p><span>che cambi per sempre sta minestra.</span></p>

    RispondiElimina
  133. Bravo Luis ! Bellissima filastrocca. Perché non componi anche una canzone da presentare a San Remo??? Già anni fa un celebre cantautore ne scrisse una sulla scomparsa della messa in latino. Ricordi?

    RispondiElimina
  134. Luis Moscardò28 ottobre 2010 16:44

    No, non ricordo la canzone....
    Non stimolate queste mie deleterie tendenze ché son rimatore e compositore da tre palle un soldo.
    Comunque:
    Quanto prima verrà 'l giorno
    ch'a vendicare la rovina
    alla Chiesa dentr'e attorno
    volerà razza bovina
    in pesante alato stormo
    e per l'aria novembrina
    colla coda alzata al corno
    lorderà gente bugnina...

    RispondiElimina
  135. Tanto per capirci, Bessarione: imbarazzante commerciante perché? In cosa sarei imbarazzante rispetto ai miei egregi colleghi? E perché afferma che ho strombazzato ai quattro venti di aver fatto lo stemma? Non è stato il blog Rinascimento Sacro a dare la notizia, rilanciata dalle agenzie? Io mi sono limitato a darne notizia solo sul mio sito www.tridentinum.com esattamente come fanno altri "commercianti" (termine che suona vagamente spregiativo, peraltro), e solo in quest'ultima circostanza, quando da ormai tre anni tutti sapevano benissimo chi aveva fatto certi paramenti per il Santo Padre. Nessuno mi ha chiesto di mantenere la riservatezza, e non vedo per quale motivo avrebbe potuto o dovuto farlo.

    Se il titolare di Ars Regia è un indegno, un pubblico peccatore, uno scomunicato vitandus, lo si dica e non si acquisti più nulla da Ars Regia.
    Se viceversa - come è nei fatti - l'azienda lavora bene e il suo titolare è una persona normale, si evitino allusioni diffamanti motivate più dall'invidia che da amore di giustizia.

    Mi piacerebbe fare un po' di chiarezza, così possiamo sbarazzarci dell'imbarazzo un po' tutti...
    Perché inizio ad essere un tantinello stanco di queste voci, e sarei curioso di vedere se - guarda caso - dietro certe malelingue si nascondono i soliti noti senza lealtà e senza nerbo.

    Vogliamo fare l'elenco di tutti quelli che, il 10 Ottobre, mi hanno chiamato per congratularsi, ancor prima che io stesso fossi al corrente della notizia e avessi avuto il tempo di pubblicarla sul sito? Vogliamo parlare di quelli che, lividi di rabbia per la ricomparsa dell'immonda insegna, hanno preso il telefono per scatenarsi con tutti i loro conoscenti, autorevoli e non? Vogliamo ricordare che non mi sono arrampicato nottetempo su per il Palazzo Apostolico a mettere di nascosto lo stemma, ma che l'ho fatto per un cliente che l'ha donato al Papa mesi e mesi prima, e che il dono era stato molto apprezzato, al punto da accettare pure un secondo stemma, sempre ornato di tiara?

    E dov'erano tutti i censori del triregno fino a ieri? Non avevano visto la stessa tiara su tutti i paramenti che ho fatto per il Papa? Erano ologrammi? fotomontaggi? allucinazioni collettive?

    Che si parli chiaro una volta per tutte, senza ricorrere ai soliti mezzucci da portinaie.
    E se qualcuno ha qualcosa da dire, che dia il proprio nome e cognome e sia pronto a sostenere le sue argomentazioni eventualmente anche in una causa civile.

    Finora i miserabili che parlano male di Ars Regia o di me hanno fatto di tutto per rimanere nascosti, e basterebbe questo per catalogarli, e per catalogare con essi anche quanti prestan loro fede.


    Pietro Siffi

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.