lunedì 6 settembre 2010

Vescovo amante della tradizione riapre il seminario chiuso da lustri




Mons. Marc Aillet (nella foto), già vicario generale della trad-friendly diocesi di Tolone, è divenuto vescovo di Bayonne nel 2008. Membro della Comunità S. Martino (fondata dal card. Siri) nella quale si celebra la Messa di Paolo VI in latino e versus Deum, è autore di un testo sul Senso del motu proprio ed ha cercato, nella sua nuova diocesi, di diffondere la Messa tridentina.

Ma la cosa straordinaria è che, vescovo da soli due anni, è stato in grado già da quest'anno di riaprire il seminario diocesano, con cinque aspiranti sacerdoti che proprio nei prossimi giorni inizieranno la loro formazione. Altri candidati inizieranno invece un anno propedeutico, sotto l'assistenza di un sacerdote formatosi in un istituto tradizionalista.

Come si legge nel sito ufficiale della diocesi, l'insegnamento sarà "aperto alla grande Tradizione della Chiesa, tramite la scoperta del Concilio Vaticano II conformemente a 'una ermeneutica della riforma nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa', in particolare mediante un insegnamento teologico sicuro e una vera scoperta del tesoro della liturgia romana". Queste parole sono sufficientemente chiare nel tratteggiare il programma di insegnamento che sarà fornito.

Si narra che quando il seminario di Bayonne era stato chiuso, per assenza di candidati, l'allora rettore avesse confezionato un discorsetto in cui si compiaceva di quella chiusura definendola una opportunità per spingere la Chiesa ad esperire nuove strade... come se l'imprenditore fallito considerasse una 'opportunità' il dover depositare i libri contabili in Tribunale.

Ora, cambiato il vescovo, abbiamo ancora una volta una riprova: i progressisti svuotano i seminari, i tradizionalisti li riempiono. Entrambi, in tempi relativamente brevi. Non tutto è perduto, se ci date buoni vescovi.

25 commenti:

  1. e chi ce li dovrebbe dare i buoni vescovi? avete presente la classe episcopale italiana? salvo qualche mosca bianca ...una setta atea agnostica che riproduce se stessa. La congragazione dei vescovi, finalmete liberata dal gran maestro, dovrebbe cambiare modo di proporre le candidature baipassando le terne proposte dalla maggior parte dei diocesani ormai totalmente inaffidabili, partendo da tettamanzi........

    RispondiElimina
  2. Che bella notizia, un vescovo lungimirante, che possa fare da volano anche per qualche italiano. I giovani sacerdoti che usciranno da quel seminario, a differenza di  quelli che escono dai seminari tradizionalisti, potranno avere parrocchie ed avere relmente un utilizzo pastorale. Sicuramente in questo seminario si darà un indirizzo serio, equilibrato mentre nelle caserme lefreviane, tenute dagi istituti riconosciuti o no, si forma secondo criteri troppo estemisti e quei poveri ragazzi poi , gioco forza,non poranno mai andare in cura d'anime.

    RispondiElimina
  3. Mi sembrano parole troppo dure: setta atea agnostica è assurdo ( ma ammettiamo che molti, che atei non sono, si comportano frequntemente in modo fortemente inadatto alla loro dignità).

    RispondiElimina
  4. Come sarebbe bello che s'inventasse una macchina che potesse clonare vescovi come questo!  ;)

    RispondiElimina
  5. Peter Moscatelli6 settembre 2010 13:49

    Caro ospite anonimo, ha mai conosciuto dei sacerdoti usciti da quelle "caserme" e potuto sperimentare la cura pastorale di quei poveri ragazzi formati secondo criteri troppo estremisti? Suppongo che non sia il caso, ma glielo augurerei.

    PS Il sarebbe "lefebvriani", non "lefreviani", almeno in questo un po' di correttezza (ortografica)

    RispondiElimina
  6. Peter Moscatelli6 settembre 2010 13:50

    <span>Caro ospite anonimo, ha mai conosciuto dei sacerdoti usciti da quelle "caserme" e potuto sperimentare la cura d'anime di quei poveri ragazzi formati secondo criteri troppo estremisti? Suppongo che non sia il caso, ma glielo augurerei.  
     
    PS Sarebbe "lefebvriani", non "lefreviani", almeno in questo un po' di correttezza (ortografica)</span>

    RispondiElimina
  7. Redazione di Messainlatino.it6 settembre 2010 14:40

    Alaki, un po' di misura, prego.
    Enrico

    RispondiElimina
  8. Questi i miei vescovi, non quelli usciti or ora dal soviet della repubblica Bugniniana...le notizie che ho di giovani sacerdoti e di seminaristi sono confortanti e, purtroppo, avvilenti: costoro nutrono grande stima per la tradizione ma, purtroppo, la vecchia guardia sessantottina non fa altro che metter loro i bastoni fra le ruote. E i giovani, si sa, sono duttili, e si rigiran come si vuole ( ma non tutti). Speriamo bene.
    Oremus pro Pontifice Nostro!

    RispondiElimina
  9. Oremus pro pontifice, certo. Peccato però che Benedetto XVI abbia appena nominato vescovi di Bruges e Namur (In Belgio, dove la Chiesa è già disastrata), due prelati ultraprogressisti, per non dire modernisti. Forse voleva controbilanciare la promozione di Leonard, considerato conservatore. E la coerenza, dove la mettiamo? Il buon senso è di casa a Roma? Eminentissimo sig. cardinale Oullet: in lei riponiamo le nostre speranze! Non ci deluda!

    RispondiElimina
  10. In base ai tuoi criteri neppure Gesù entrerebbe nel "tuo" seminario....

    RispondiElimina
  11. Caro ospite.... seguo da un anno le vicende di giovani di 16 anni che decidono di lasciare le proprie case per entrare nelle CASERME militari.... in questo anno ho parlato molto con mio figlio, cercando sempre di comprendere a fondo le motivazioni che lo hanno spinto AD UN INTEGRALISMO severo di fronte alla LIBERTA' CASALINGA e tranquilla alla quale vi ha rinunciato....
    Mio figlio, ma anche altri suoi colleghi, mi rispondono semplicemente con questo ragionamento:
    " PERSEGUIRE UN IDEALE AUTENTICO; CREDERE DAVVERO CHE ESISTA QUALCOSA CHE TI FORMI NEL CORPO E NELLO SPIRITO....FORMARE SEVERAMENTE SE STESSI, PER POTER DAVVERO AIUTARE IN QUALCHE MODO IL PROSSIMO...."
    Ce la faranno? mi auguro di si...
    fra questi alcuni si perderanno, altri saranno più severi, altri un pò meno, ma una cosa li manderà avanti se sapranno superare gli ostacoli: LA LEALTA', LA FEDELTA' , L'AMORE PER QUALCOSA DI CONCRETO....

    Se da queste "caserme" detti Seminari, usciranno Lefebvriani animati da questo spirito o come dice appunto il Papa nella Lettera ai Vescovi parlando di loro: "<span> Penso ad esempio ai 491 sacerdoti. Non possiamo conoscere l’intreccio delle loro motivazioni. <span>Penso tuttavia che non si sarebbero decisi per il sacerdozio se, (...), non ci fosse stato l’amore per Cristo e la volontà di annunciare Lui e con Lui il Dio vivente.</span></span> "

    Basti pensare al santo di Loyola, ex Capitano...e al suo "Capitan Gesù", la rammentate? la musicò bene Branduardi nel film "State buoni se potete" dedicato a san Filippo Neri, ma a quanto pare l'inno sembra che esista veramente e che fu criticato dai Protestanti... :-D
    <span>Capitan Gesù non sta lassù,
    sta quaggiù con la bandiera in mano.
    Sempre quaggiù, con la bandiera in mano,
    Gesù, mio capitano!

    Comanda Santi e fanti
    e coglie tutti quanti
    li diavoli in flagrante,
    Gesù, mio comandante!

    Capitan Gesù non sta lassù,
    ma sta quaggiù a battagliar col male.
    Sempre quaggiù a battagliar col male,
    Gesù, mio generale!

    Ei caccia dalla tana
    la feccia luterana
    e il popolo giudìo,
    Gesù è il maresciallo mio!
    </span>
    http://www.youtube.com/watch?v=UO10ud13i4w&feature=player_embedded

    RispondiElimina
  12. Ciao Caterina; volevo chiederti: tuo figlio è in un seminario Lefebvriano?

    RispondiElimina
  13. In seno all'episcopato e al clero italiano (e non) esiste semmai una setta "paragnostica", convinta assertice del potere taumaturgico del blues, della danza del ventre, dei canti muezzinici e della sciatteria liturgica. Su questo ultimo punto bisognerebbe aprire un excursus, per formulare qualche ipotesi di dopolavoro sulle ragioni che hanno indotto buona parte del clericato e del laicato adpecorato a negare pervicacemente qualsiasi diritto di cittadinanza al senso del Sacro e a quello dell'Arte (probabile che sia un motivo analogo a quello per cui la Germania ha rinunciato programmaticamente all'eleganza intellettuale, e non solo, di un tempo).

    RispondiElimina
  14. Forse ci si è rassegnati a perdere quelle diocesi in fase terminale e si è deciso di somministrare loro un po' di morfina cattoprogressista. Non sarebbe nemmeno un caso di eutanasia, tra l'altro. Semmai un caso di cacotanasia.

    RispondiElimina
  15. Rutilio Namaziano6 settembre 2010 16:45

    Per quel che ricordo è "semplicemente" allievo di un collegio militare. Pericoloso anche lui?

    RispondiElimina
  16. C'è poco da festeggiare6 settembre 2010 17:32

    Non si esulti troppo in fretta. Di solito ad un vescovo trad-friendly è associato sempre una cricca progressista (rettore del seminario diocesano, rsponsabile vocazioni, vicario generale). Chissà perché, questo avviene sistematicamente.

    RispondiElimina
  17. "setta atea agnostica", parole troppo forti ma condivido in fondo il resto del messaggio, certe recenti nomine sono raggelanti.

    RispondiElimina
  18. DANTE PASTORELLI6 settembre 2010 19:59

    A sacerdoti che escono da altri Istituti tradizionali vengono affidate anche parrocchie. Un esempio? Negli USA i sacerdoti di Gricigliano.

    RispondiElimina
  19. E a Strasburgo intanto....
    ll canonico Wackenheim, arciprete della cattedrale di Strasburgo e...responasabile della liturgia nella sua diocesi(!!), propone delle orazioni nuove in doppione di quelle del Messale, interrogato sul fatto che nessuno ha il diritto di modificare le preghiere liturgiche, il bravo canonico ha risposto dicendo ch sono orazioni più o meno(!!) autorizzate nel 1980 dai vescovi francesi e che i sacerdoti aspettavano perche NON SONO A LORO AGIO con le orazioni del Messale troppo vicine all`originale latino! Sa che non sono autoriazzate ma, come dire, il s`en fiche...se ne fr.....
    Ma non siamo in un clima di scisma strisciante?

    http://www.perepiscopus.org/article-mgr-grallet-devrait-enseigner-la-liturgie-a-ses-pretres-56026043.html

    RispondiElimina
  20. Grazie per questo bellissimo inno Capitan Gesù.....

    RispondiElimina
  21. A me pare che più che strisciare saltelli, questo scisma... da Milano a Vienna, da Strasburgo a Loreto... A strisciare sono semmai le contromosse, che però - non disperiamo! - forse sapranno passere dalla fase del carponamento a quella del volo.

    RispondiElimina
  22. Proporrei una lettera al S.Pontefice: "DATECI BUONI VESCOVI, PER AVERE SANTI E DOTTI SACERDOTI"!

    RispondiElimina
  23. <span>Un  piccolo aiutino... per favore...  la Messa di Paolo VI in latino e versus Deum...... è il "messale provvisorio" del ´65???...  o  il N.O.  del ´69??? </span>

    RispondiElimina
  24. ... :-D ... ;) ...

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.