martedì 7 settembre 2010

Tutte le Messe papali in Gran Bretagna con parti in latino


L'organizzazione liturgica dell'incombente viaggio del Papa in Gran Bretagna si sta rivelando un puzzle sempre più complicato e delicato. E, quel che è peggio, l'esito si profila incerto.

Già il fatto, davvero insolito, di richiedere il pagamento di un biglietto per assistere alle messe papali (anche 25 sterline, ossia circa 30 euro) è stato un brutto colpo all'immagine; hai voglia a presentare l'esborso come un rimborso spese, resta comunque che si deve pagare per andare a messa e per vedere il Papa: ma si può? Non solo: è stato un modo per tenere alla larga la gente: tanto che ora il problema è riempirle, quelle messe. L'ultima novità è che per attirare 'clientela' faranno perfino venire a cantare Susan Boyle, la celebre rivelazione di un programma di talent scout (non la conoscete? rimediate qui).

Abbiamo già mostrato (vedi qui) la bruttura progettata per la cerimonia di beatificazione del cardinale Newman (che avrebbe meritato di meglio); Fides et forma ha riferito della pressante minaccia di circondare il Papa di chierichette e ministrantesse; ora si aggiungono voci di vere e proprie guerre liturgiche su aspetti solo in apparenza minori, ma di grande significato per la funzione esemplare che le messe del Papa sono destinate a svolgere: a quanto riferisce Damian Thompson, il cerimoniere del vescovo di Glasgow non ne vuol sapere di mettere le sei tradizionali candele sull'altare (anzi sette, visto che è il Papa); non solo, ma si stanno reclutando ministri 'straordinari' dell'eucarestia: che dovrebbero appunto essere, come dice il nome, straordinari; ma questo evidentemente non scoraggia dal far loro ricorso perfino in una messa cui assisteranno oltre 400 preti, i quali sarebbero numericamente più che sufficienti ad assolvere il compito loro proprio di distribuire le Ostie.

In tanta incertezza ha voluto mettere le mani avanti il Gran Maestro, il Cerimoniere Sommo: insomma, Guido Marini. L'esile genovese ha rilasciato un'intervista al Catholic Herald (scelta già non neutrale: il periodico - diretto proprio da Damian Thompson - è ratzingerianissimo, in concorrenza accanita con l'altro settimanale cattolico, o sedicente tale, il progressista The Tablet). Riproduciamo nella foto (tratta da Secretum meum mihi) il testo completo dell'intervista: cliccate per ingrandirla.

L'articolista, dopo aver notato con humour che mons. Marini può vantare un fan club su facebook e che è a sua volta un ammiratore della popstar italo-scozzese Paolo Nutini, lo qualifica di 'eminenza grigia' per il suo ruolo di strettissimo collaboratore del Papa. Poiché il giornale è il Catholic Herald, non ha paura di ricordare ai lettori che uno degli elementi centrali di questo pontificato è la restaurazione di elementi tradizionali nella Messa, cui Marini ardentemente collabora.

Nell'intervista il monsignore (definito da un ex collaboratore come 'assai timido, profondamente spirituale, affidabile, discreto e gran lavoratore') informa che alla Messa prevista a Glasgow verranno utilizzate, e per la prima volta in assoluto, le nuove traduzioni in inglese del Messale paolino, che tanta polemica hanno provocato per la loro maggiore aderenza all'originale in latino e per l'abbandono del linguaggio singolarmente piatto e colloquiale delle traduzioni degli anni '70 (definite da Marini 'affrettate'), in favore di un registro maggiormente aulico. La nuova traduzione, avversata da tutti i progressisti specie negli USA, entrerà poi in vigore in tutto il mondo anglofono entro l'Avvento 2011.

Ma non solo: in tutte, ma proprio tutte le Messe che saranno celebrate in Gran Bretagna, prefazione e canone saranno esclusivamente in latino. E aggiunge mons. Marini: "Con l'uso del latino il Santo Padre intende sottolineare l'universalità della fede e la continuità della Chiesa. E' il linguaggio che unisce tutti i leaders della Chiesa. Il latino è il linguaggio del cattolicesimo".

Quanto ad "allestimento benedettiano" dell'altare, il crocifisso sarà al suo posto: "La ragione di ciò è che il Papa vuole che il centro sia Cristo. L'intera dinamica durante la celebrazione della Messa è che noi guardiamo verso di Lui e non gli uni verso gli altri. Questo riorientamento è molto caro al cuore di Benedetto. E' molto felice che questo desiderio cominci a trovare espressione nella Chiesa". Conclude l'articolista: quelli che si aspettavano la convocazione di un Concilio Vaticano Terzo, possono avere un bel po' da aspettare.

Enrico

62 commenti:

  1. Alla politica dei grandi pazzi sta subentrando quella dei piccoli passi. Speriamo che si arrivi presto alla sintesi dei grandi passi.

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  2. seminarista affranto7 settembre 2010 10:18

    LUNGA VITA A SUA SANTITA'... E AL SUO FEDELISSIMO CERIMONIERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  3. Mi permetto di evidenziare una scorretteza nell'articolo a firma di Enrico. Si parla di "ministri straordinari dell'Eucaristia"; ma questa è un espressione ambigua e scorretta, come fa rilevare l'ultimo documento sulla liturgia "Redemptionis sacramentum". Si deve infatti parlare di "ministro straordinario della COMUNIONE". Vd. Redemptionis sacarmentum, n. 156.
    Ad maiora!

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  4. La perfida albione colpisce ancora.....perdonami Redazione, ma l'eticchetta di perfida è legittima specialmente a riguardo del PAGAMENTO DELLA MESSA....siamo davvero alla CONCRETIZZAZIONE DELLE MESSE-SPETTACOLO, ergo si paga il biglietto d'ingresso, LO SPETTACOLO COMINCIA!!

    Povero Cristo IMMOLATO SUL CALVARIO a fare da SPETTACOLO a pagamento...Lui che PAGO' PER NOI NON CON VILE DANARO MA CON LA PROPRIA VITA, si vede oggi - nella rivendicazione del libero arbitrio delle scelte degli uomini - trattato da MESSA-SPETTACOLO....

    Mi sorge un dubbio se davvero il Papa non poteva evitarlo, modificando il programma e celebrando la Messa dentro una delle grandissime Chiese che ci sono.... Comprendo tutte le difficoltà e l'obbligo a certi compromessi, ma non comprendo il cedimento di fronte a certi compromessi quando si ha a disposizione il luogo per celebrare senza pretendere un biglietto d'ingresso...

    Un grazie alla fermezza di mons. Guido Marini, sicuramente messa a durissima prova per questa organizzazione.... mi auguro di cuore di non vedere poi chierichette accanto al Papa durante la Messa.... altrimenti, come ben dice Nostro Signore: INVANO VI AFFATICATE....

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  5. Non c'è alcun "biglietto", si tratta di una notizia deformata dai giornalisti per screditare la Chiesa. In realtà si tratta di una offerta, peraltro nemmeno obbligatoria

    http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=413395

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  6. Bonifacio,
    e vabbè non è solo Enrico che sbaglia. Ho sentito esprimersi in questa maniera anche vescovi... e sono usciti anchte libri con quella espresione...
    A parte la precisazione, corretta, il ministro dell'Eucaristia è solo il sacerdote e non possono esserci ministri straordinari..., l'importante è capirsi.

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  7. per partecipare alla messa papale in S. Pietro, ho dovuto procurami il biglietto un mese prima e anche se non era a pagamento, ho dovuto fare una fila di circa due ore per entrare in basilica...

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  8. anch'io penso che quella della 'tariffa' sia una mossa spregevole e quanto mai inopportuna!

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  9. OK. Ma perché non è stato ben evidenziato ai media con un comunicato chiaro e distinto e tempestivo? In ogni caso era meglio evitare anche il 'contributo di solidarietà' in un viaggio difficile come quello inglese. Non che altri lo fossero meno...

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  10. Ma perché, in spregio al progressismo del mondo anglosassone, non hanno previsto una Santa Messa di beatificazione VO? Che vittoria sarrebbe stata, che vittoria!

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  11. Caro Teofilo hai ragione, sarebbe stato bello! ma la Messa ordinaria è quella del NO e il Papa è il primo che esegue le disposizioni.

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  12. Caro Multinick, che dolore mi dài con queste notizie. Ma a quando risalgono?

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  13. o, meglio ancora, nel rito di SARUM?

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  14. o, meglio ancora, nel rito di SARUM?

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  15. Eh, vedete: con la politica del diritto di "libertà di dire quello che si vuole" .... c'è anche chi si ostina a fare come vuole, alla faccia per povero papa. E noi? qui a rimbrottarci sui nostri diritti di parlare sul blog. invece di fare un atto di umità e stare zitti. Ci pensano già gli eccelsiastici a contraddire e contestare il papa, anche oltremanica.

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  16. ...il condimento è buono ma inesatto....e che si vuola ora riparare capri e cavoli, ben venga, lo comprendo, ma è meglio sottilizzare...
    Per le GMG - partecipai all'organizzazione della GMG 2000 a Roma -  PER I GRUPPI il contributo che si chiedeva prevedeva VITTO, ALLOGGIO, comprendente anche il KITT DEL PELlLEGRINO con tanto di cappellino e le spese del viaggio....MAI E POI MAI si parlò della Messa del Papa...
    Nei gruppi capitavano anche famiglie o singoli che non potevano permettersi la spesa, ergo provvedeva la Parrocchia di partenza....
    Per la GMG in Australia, per chi veniva da lontano.... il costo superava i mille euro.... una famiglia di mia conoscenza con tre figli, pagò solo duecento euro perchè di più non poteva....

    Ma questo è diverso!
    è ovvio che i GRUPPI CHE SI MUOVONO hanno un costo da affrontare...l'aereo, il vitto, il dormire....più lontano vai, più giorni stai, più i costi aumentano, ma questo non doveva essere neppure menzionato con la "Messa del Pontefice" in tutto e per tutto GRATUITA!
    Ricordo che per la GMG del 2000 si fece invece UNA RACCOLTA VOLONTARIA che venne data al Vescovo che accompagnava tre gruppi perchè la somma fosse destinata alle spese che la Diocesi doveva affrontare....una sorta di OBOLO e non di "decima"....
    E per facilitare l'afflusso di partecipazione, si sottolineava che la quota di partecipazione variava a seconda delle condizioni dei singoli casi da far presente al momento dell'iscrizione...
    Tutto ciò è legittimo e lecito....

    Ripeto, l'errore sta nel fatto che non deve essere associata questa quota di partecipazione con LA MESSA DEL PAPA.... semmai si faccia una RACCOLTA volontaria tra i fedeli durante la Messa....e vedrete le somme che si riusciranno a tirare su senza imporre una immagine distorta della funzione alla presenza del Pontefice...

    Infine, in un viaggio papale parlare dei costi è sempre fuorviante, di pessimo gusto e di gran lunga uno strumento facile in mano ai nemici della Chiesa.... se è vero che non si campa d'aria e i soldi servono, è altrettanto vero che la presenza del Pontefice e la Messa che vi celebra NON HA PREZZO!!! un conto è l'organizzazione, altra cosa è accompagnare il viaggio del Papa con una immagine vera ed autentica del BUON PASTORE.... l'immagine di quell'operaio che "ha diritto alla sua mercede"  ma che il suo primo pensiero SONO LE ANIME, NON I COSTI ai quali la Provvidenza non è mai venuta meno!

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  17. ...se è per questo si fa la fila di ore (prima, ora non più.... ) per andare sulla tomba di Wojtyla, ergo?
    se si vuole confessarsi in san Pietro  si fa anche qui la fila....ergo ? anche alle casse del supermercato faccio la fila....ergo? :-D

    i "biglietti" in san Pietro che si prendono anche per LE UDIENZE sono necessari per una sorta di "controllo" anche numerico e nel restro vi è scritta la preghiera del Pater Noster in latino che si dice con il Papa....è ben diversa questa attesa....

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  18. Se facessero...7 settembre 2010 12:18

    ...una simile statistica in Italia non credo che, fatte le debite proprozioni (la Germania è da sempre metà cattolica e metà protestante), cambierebbe tanto. Chi ha attaccato il Papa e la Chiesa ultimamente (ricordate CHI ha attaccato?), d'altronde, non l'ha fatto per sport ma proprio per far male.

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  19. ....non è propriamente la Germania la "patria" di Ratzinger, ma la Baviera.... una differenza storica molto, molto importante.... :)
    è una delle regioni più grandi della Germania, anzi, si dice della Baviera non senza motivo "LIBERO STATO di Baviera"... è uno stato federato della Germania....nel 1948 diventa Bundesland tedesco... i distretti governativi che compongono la Baviera contemplano  anche i "distretti francofani" con una propria bandiera seppur non ufficiale...
    una pignoleria, questa, che deve aiutarci a caomprendere le nostre radici cristiane, come si si sono sviluppate e come si sono composte lungo i secoli.... ;)

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  20. Quando seguo le Messe celebrate da Benedetto XVi alla TV, arrivato il momento della distribuzione della Comunione ho sempre il cuore che mi si stringe vedendo la telecamera che passa dal Santo Padre che da la Comunione  in ginocchio e sulla lingua, ai sacerdoti che La distribuiscono il più sovente, con più o meno attenzione e rispetto, sulla mano, sopratutto all`estero ma anche in Italia, o come in Germania, ai ministri straordinari, anche ragazzine con tanto di casquette sulla testa....insomma l`immagine di una Chiesa fai da te, ognuno libero di fare come gli pare, e tutto è ok, tutto è permesso. Il Papa fa come vuole e gli altri pure.

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  21. <span>Quando seguo le Messe celebrate da Benedetto XVI alla TV, arrivato il momento della distribuzione della Comunione, ho sempre il cuore che mi si stringe vedendo la telecamera che passa dal Santo Padre che da la Comunione  in ginocchio e sulla lingua, ai sacerdoti che La distribuiscono il più sovente, con più o meno attenzione e rispetto, sulla mano, sopratutto all`estero ma anche in Italia o ancora, come in Germania, ai ministri straordinari, anche ragazzine con tanto di casquette sulla testa....insomma l`immagine di una Chiesa fai da te, ognuno libero di fare come gli pare, e tutto è ok, tutto è permesso. Il Papa fa come vuole e gli altri pure. 
    </span>

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  22. Sarebbe utile inserire qualche notiziola oggettiva sull'atteggiamento del vescovo Mario Joseph Conti verso la liturgia tradizionale per dare un'idea di chi si sta parlando http://wdtprs.com/blog/2007/08/the-tablet-on-the-archpb-of-glasgows-harsh-provisions-for-the-older-mass/ e anche http://lacrimarum-valle.blogspot.com/2007/08/archbishop-mario-conti-on-summorum.html. A quanto si sa, è costui ad aver sobillato i propri colleghi per impedire l'applicazione del motu proprio in Scozia (http://wdtprs.com/blog/2010/05/bp-moran-of-aberdeen-scotland-blocks-an-extraordinary-form-mass/.

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  23. Stante la prevedibile proiezione mediatica planetaria, se Mons. Guido Marini riesce ad imporre su suolo protestante Crocifisso a centro altare, Offertorio e canone in latino versus Crucem e Comunione in ginocchio e soprattutto a tenere alla larga le chierichette merita la berretta rossa. Tiferemo per lui. Fino a pochi minuti prima sarà oggetto di minacce superiori e tentativi di "mediazione al ribasso" che, se andate a buon fine, distruggerebbero in un secondo l'immagine e l'autorità di BXVI. Preghiamo La Madre della Chiesa perchè lo fortifichi nei suoi doveri e lo aiuti a resistere alle minacce o alle lusinghe di chi gli è superiore. Tenere duro in questi frangenti vuol dire farsi un mare di nemici e, con grande probabilità, giocarsi in futuro, vita comoda e carriera indipedentemente da come andranno le cose.... Ma, se "tiene", sarò stato di fatto, solido cardine della Chiesa Cattolica. Aver mostrato i denti preventivamente è comunque già un grande merito. Sul cielo di Londra stanno svolazzando molti avvoltoi che cercano canali curiali per poter incollare sulla fronte del Papa la scritta JO' CONDOR.

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  24. se ne parla già da qualche anno e la stampa li sta riprononendo oggi

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  25. ma quali sarebbero queste disposizioni? La Messa papale non è una messa parrocchiale. Q quali dispsosiziooni dovrebbe sottostare? Inoltre, mi pare che qui si confonda "forma ordinaria dell'unico Rito romano" come ciò che avviene e deve avvenire regolarmente per tutti giorni dell'anno, mentre "forma straordinaria dell'unico Rito romano" come ciò che avviene e deve avvenire eccezionalmente, qualche volta all'anno. Ma questo non è il senso del termine giuridico-canonico del termine "extraordinaria". Basta leggersi con attenzione per l'ennesima volta il Summorum Pontificum. Tutt'e due le forme hanno pari dignità nella Chiesa cattolica di rito latino.

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  26. Circa l'ultima parte dell'articolo, conobbi di persona mons. Marini in occasione della messa papale a Sulmona (4 luglio 2010). Venne la sera prima, fece le prove con noi seminaristi e chierichetti, poi ci chiamò e ci spiegò come comportarci il giorno dopo: ci disse che la messa non è uno spettacolo, che le prove sono necessarie per l'armonia della celebrazione, in modo che la gente possa viverla al meglio. Ci spiegò poi il significato di alcuni gesti ormai usuali nelle liturgie papali, come la comunione in ginocchio, la croce e i candelieri sull'altare, il latino...

    Fui davvero impressionato dalla sua pacatezza e dalla "spiritualità" che ogni parola trasudava. Furono colpiti anche i "progressisti", che non seppero contraddire nemmeno poi le giustissime parole del monsignore.

    Che Iddio davvero lo conservi!
    And

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  27. Be' coi vescovi che si ritrovano...

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  28. a bonifacio,
    <span><span>Tutt'e due le forme hanno pari dignità nella Chiesa cattolica di rito latino.</span></span>
    <span><span>E certo che hanno pari dignità, ci mancherebbe. Sta di fatto che però c'è la distinzione di “ordinaria” e “straordinaria”, il che vuol dire (e il Papa lo dimostra nei fatti), che la prima è la regola generale e la seconda l'eccezionale. Altrimenti non si spiega come mai il Pontefice fin’ora non abbia ancora celebrato con il VO pubblicamente. </span></span>
    <span><span>Le disposizioni del MP SP a cui il Pontefice stesso si attiene, dice:</span></span>
    <p><span><span><span>Art. 1. Il Messale Romano promulgato da Paolo VI è la espressione ordinaria della “lex orandi” (“legge della preghiera”) della Chiesa cattolica di rito latino. Tuttavia il Messale Romano promulgato da S. Pio V e nuovamente edito dal B. Giovanni XXIII deve venir considerato come espressione straordinaria della stessa “lex orandi” e deve essere tenuto nel debito onore per il suo uso venerabile e antico. …</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Perciò è lecito </span></span><span><span>(non obbligatorio ndr) celebrare il Sacrificio della Messa secondo l’edizione tipica del Messale Romano promulgato dal B. Giovanni XXIII nel 1962 …</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Art. 2. Nelle Messe celebrate senza il popolo, ogni sacerdote cattolico di rito latino, sia secolare sia religioso, può usare o il Messale Romano edito dal beato Papa Giovanni XXIII nel 1962, oppure il Messale Romano promulgato dal Papa Paolo VI nel 1970, e ciò in qualsiasi giorno, eccettuato il Triduo Sacro. </span></span></span>
    </p><p><span><span><span>2. La celebrazione secondo il Messale del B. Giovanni XXIII può aver luogo nei giorni feriali; nelle domeniche e nelle festività si può anche avere</span></span></span><span><span> una celebrazione di tal genere…</span></span>
    </p><p><span><span> </span></span>
    </p><p><span><span>Chi ha ragione, il Papa o noi?</span></span>
    </p>

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  29. Nobis quoque peccatoribus7 settembre 2010 15:08

    Rinnovo ancora l'invito a pregare intensamente per questa visita del Santo Padre nel Regno Unito.
     Ovviamente anche per il compito che e' chiamato a svolgere Mons. Guido Marini.

    Sulla stampa inglese ne emergono di tutti i colori (richieste di arresto, organizzazione di marce al grido di 'pope nope') tanto che il Vescovo di Glasgow (ultramodernista favorevole a tutte le possibile aperture) e' devuto intervenire con una dichiarazione contro la propaganda anticattolica.

    Oremus pro Pontifice nostro Benedicto.

    FdS

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  30. spenna, spenna.........
    sarà poi difficile per te raccogliere le "penne" volate via.......

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  31. "se si vuole confessarsi in san Pietro  si fa anche qui la fila....ergo ? anche alle casse del supermercato faccio la fila....ergo? "

    anche per i luoghi posti "in alto" bisogna attendersi di fare una lunga fila..........

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  32. Mons. Guido Marini meriterebbe la guida dell'arcidiocesi ambrosiana, l'ho sempre detto, oppure la Segreteria di Stato. Iddio lo protegga dai lupi progressisti e gli conceda lunga vita e luminosa carriera qui in terra. Chissà che un giorno, con l'aiuto dello Spirito Santo...mi avete capito, no?

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  33. Il papa saprà stupirci sempre di più, anche se il tempo è lungo. Maraini nuovo, non sa celebrare in rito antico, non sa nulla di cerimonie passate, forse chi può tra voi lo dovrebbe avvicinare alla messa di sempre perchè lui, come tutti i preti contemporanei, non possono sapere queste cose perchè mai le hanno vissute.

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  34. Francesco B.
    <p><span><span>Con tutto il rispetto per il cerimoniere pontificio, non mi è molto simpatico e lo dico sinceramente. Se non erro Mons Marini è stato ordinato nel 1989, perciò in periodo post-conciliare. Quindi avrà fatto studi post-conciliari e sarà cresciuto e formato in seminari segnati dal famigerato “spirito del concilio”. Quindi ha ricevuto l’ordine secondo il NO. ha imparato a fare il maestro di cerimonia anche con il Card. Tettamanzi ecc ecc.</span></span>
    </p><p><span><span>Ora che Mons. Guido possa rappresentare l’antica liturgia mi suona un po’ male. Chi non l’ha vissuta in prima persona ma l’ha solo studiata su qualche quaderno di scuola mi lascia un po’ dubbioso; mi fa pensare che ciò sia una sorta di presa di posizione, una sorta di protesta in versione 2000 (non più ’68)… conosco alcuni amici giovani sacerdoti di questo tipo e so di cosa parlo. Altra cosa è invece sentire e fidarsi di qualche anziano parroco che parla con il cuore triste del rito precedente.</span></span>
    </p><p><span><span>Ma ciò nonostante, proprio per il fatto che Mons Marini sia un sacerdote post-conciliare, mi da la speranza che sia adatto più di altri a esprimere quella famosa “continuità” con la tradizione liturgica tanto auspicata e attesa da tutti. Forse i piccoli cambiamenti che ci sono stati fino ad ora ne sono un primo esempio. Non credo però che Mons. Guido da solo possa fare più di tanto.</span></span>
    </p>

    RispondiElimina
  35. Franbcesco B.
    <p><span><span>Con tutto il rispetto per il cerimoniere pontificio, non mi è molto simpatico e lo dico sinceramente. Se non erro Mons Marini è stato ordinato nel 1989, perciò in periodo post-conciliare. Quindi avrà fatto studi post-conciliari e sarà cresciuto e formato in seminari segnati dal famigerato “spirito del concilio”. Quindi ha ricevuto l’ordine secondo il NO. ha imparato a fare il maestro di cerimonia anche con il Card. Tettamanzi ecc ecc.</span></span>
    </p><p><span><span>Ora, che Mons. Guido possa rappresentare l’antica liturgia mi suona un po’ male. Chi non l’ha vissuta in prima persona ma l’ha solo studiata su qualche quaderno di scuola mi lascia un po’ dubbioso; mi fa pensare che ciò sia una sorta di presa di posizione, una sorta di protesta in versione 2000 (non più ’68)… conosco alcuni amici giovani sacerdoti di questo tipo e so di cosa parlo. Altra cosa è invece sentire e fidarsi di qualche anziano parroco che parla con il cuore triste del rito precedente.</span></span>
    </p><p><span><span>Ma ciò nonostante, proprio per il fatto che Mons Marini sia un sacerdote post-conciliare, mi da la speranza che sia adatto più di altri a esprimere quella famosa “continuità” con la tradizione liturgica tanto auspicata e attesa da tutti. Forse i piccoli cambiamenti che ci sono stati fino ad ora ne sono un primo esempio. Non credo però che Mons. Guido da solo possa fare più di tanto.</span></span>
    </p>

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  36. <p><span><span>Con tutto il rispetto per il cerimoniere pontificio, non mi è molto simpatico e lo dico sinceramente. Se non erro Mons Marini è stato ordinato nel 1989, perciò in periodo post-conciliare. Quindi avrà fatto studi post-conciliari e sarà cresciuto e formato in seminari segnati dal famigerato “spirito del concilio”. Quindi ha ricevuto l’ordine secondo il NO. ha imparato a fare il maestro di cerimonia anche con il Card. Tettamanzi ecc ecc.</span></span>
    </p><p><span><span>Ora, che Mons. Guido possa rappresentare l’antica liturgia mi suona un po’ male. Chi non l’ha vissuta in prima persona ma l’ha solo studiata su qualche quaderno di scuola mi lascia un po’ dubbioso; mi fa pensare che ciò sia una sorta di presa di posizione, una sorta di protesta in versione 2000 (non più ’68)… conosco alcuni amici giovani sacerdoti di questo tipo e so di cosa parlo. Altra cosa è invece sentire e fidarsi di qualche anziano parroco che parla con il cuore triste del rito precedente.</span></span>
    </p><p><span><span>Ma ciò nonostante, proprio per il fatto che Mons Marini sia un sacerdote post-conciliare, mi da la speranza che sia adatto più di altri a esprimere quella famosa “continuità” con la tradizione liturgica tanto auspicata e attesa da tutti. Forse i piccoli cambiamenti che ci sono stati fino ad ora ne sono un primo esempio. Non credo però che Mons. Guido da solo possa fare più di tanto.</span></span></p>

    RispondiElimina
  37. Beh, non credo sia colpa di don Guido l'essere nato dopo il concilio ed essere stato ordinato sacerdote nel '89... Non credo nemmeno che i suoi genitori facciano parte di una delle chiese della FSSPX. So per certo che ha vissuto gli anni della formazione con il Card. Siri, che è una garanzia in fatto di dignità delle celebrazioni.

    Quando moriranno tutti i testimoni allora che faremo? Rinunceremo alla liturgia VO?

    Quello che possiamo fare è sostenere Mons. Marini con la preghiera fervorosa!
    And

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  38. ;)  carissimo....c'è anche un altro detto di giovannea memoria: non mi sono mai fermato a raccogliere i sassi che mi tiravano dietro....

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  39. <p><span><span>Con tutto il rispetto per il cerimoniere pontificio, non mi è molto simpatico e lo dico sinceramente. Se non erro Mons Marini è stato ordinato nel 1989, perciò in periodo post-conciliare. Quindi avrà fatto studi post-conciliari e sarà cresciuto e formato in seminari segnati dal famigerato “spirito del concilio”. Quindi ha ricevuto l’ordine secondo il NO. ha imparato a fare il maestro di cerimonia anche con il Card. Tettamanzi ecc ecc.</span></span>
    </p><p><span><span>Ora, che Mons. Guido possa rappresentare l’antica liturgia mi suona un po’ male. Chi non l’ha vissuta in prima persona ma l’ha solo studiata su qualche quaderno di scuola mi lascia un po’ dubbioso; mi fa pensare che ciò sia più che altro una sorta di presa di posizione, una nuova forma di protesta in versione 2000 (non più ’68)… conosco alcuni amici giovani sacerdoti di questo tipo e so di cosa parlo. Altra cosa è invece sentire e fidarsi di qualche anziano parroco che parla con il cuore triste del rito precedente.</span></span>
    </p><p><span><span>Ma ciò nonostante, proprio per il fatto che Mons Marini sia un sacerdote post-conciliare, mi da la speranza che sia adatto più di altri a esprimere quella famosa “continuità” con la tradizione liturgica tanto auspicata e attesa da tutti. Forse i piccoli cambiamenti che ci sono stati fino ad ora ne sono un primo esempio. Non credo però che Mons. Guido da solo possa fare più di tanto.</span></span></p>

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  40. certo preghiamo affinchè svolga al meglio l'incarico a cui il Papa lo ha elevato.

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  41. «sarebbe stato bello! Ma la Messa ordinaria è quella del NO e il Papa è il primo che esegue le disposizioni»: questa frase di Multinick sembra voler dire che siccome la Messa ordinaria è quella NO allora il Papa, che segue per primo le leggi che Egli stesso emana, celebra il NO; e questo significa, se non mi difetta la logica, che il NO è la forma in cui si deve celebrare normalmente, il VO quella in cui si celebra qualche volta. Ripeto, non è questo il senso della legge emanata dal BXVI in SP, ma quello che si deduce bene dai brani di SP che lo stesso Multinick ha citato. Il fatto poi che il Santo Padre non abbia mai celebrato in pubblico VO non è un argomento, ma solo un fatto da cui, stante la legge del MP SM, non si può dedurre nulla seriamente, ma congetturare.

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  42. Mons. Marini è un ottimo esempio di come possa essere praticata l'ermeneutica della continuità e ricordatevi che celebra la Messa anche coram Deo. Inoltre, ha rispolverato molti paramenti e suppellettili papali decorosi che erano stati messi in cantina sotto Papa Wojtyla per una ipocrita forma di pauperismo (pianete, mitrie, piviali, troni, ecc...). Vi pare poco? Ovvio che, al momento, non si sente ancora pronto ad officiare pubblicamente la Messa di sempre, è troppo sotto i riflettori. Ringraziamo Dio per il grande dono di questo cerimoniere, anzichè lamentarci. O preferivate il Piero?

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  43. Ovvìa, di' quel che vuoi, attaccati alle sfumature dei termini tradotti in italiano, ma: entrambe le forme dovrebbero avere la stessa dignità; in realtà una (quella straordinaria) ha una dignità straordinaria mentre l'altra (quella ordinaria, stenta a avere una dignità normale a causa dei continui onnipresenti abusi). Inoltre sai che vorrebbe dire una celebrazione pubblica di una S.Messa del Romano Pontefice? Un ginepraio di questioni liturgiche da risolvere perché la distruzione di tante realtà ha reso problematica la realizzazione di un tale Pontificale.
    Aspettiamo, quando il Signore vorrà, avremo questa grazia, o l'avranno i nostri figli o i nostri nipoti; questa  comunque è l'unica prospettiva cattolica.
    Non c'è alcun connotato di "concessione" né di eccezionalità nella qualifica di "extraordinaria", come neppure alcun connotato deteriore "ordinaria" per il rito bugniniano; così come il verbo "potere" indica che la celebrazione è possibile senza alcuna forma di ostacolo, limite o pregiudizio. A questo punto mi viene a me la domanda:
    chi ha ragione? gli indefessi oppositori del MP o noi che stiamo col Papa? 

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  44. Be' ragionando così dovremmo avere solo sacerdoti anziani che celebrano il Rito della S. Messa di sempre. Invece non è così, contrariamente alle aspettative di che vorrebbe chiudere come un fatto storico/generazionale l'attaccamento alla Tradizione cattolica.
    Invece le nostre S.Messe hanno una età media dei frequentatori che avrebbe fatto disperare i padri del NOM (se ancora fossero in vita). L'attaccamento alla forma ordinaria è per contro quasi sempre abitudinario, passivo, di routine, di comodo, di forma. La Messa di sempre è una conquista, è bella perché risplende di Verità e per questo chi ci va è preparato, motivato, impegnato e oggetto di pubblica stimmatizzazione, cioè: cattolico.
    E' veramente una (non) pia illusione credere che ci sia gente che usa la "Tradizione" come rivolta e strumento di protesta. Se ci fosse, e io non ho mai visto persone del genere, questa gente non avrebbe capito proprio niente e dopo due o tre settimane non le vedresti più in chiesa. No, mi spiace, non è così che va! :-D

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  45. Che usino questa espressione anche tanti vescovi dimostra la loro levatura dottrinale e intellettuale...ma non c'erano dubbi.

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  46. ma fai quel che è ancor peggio, apprezzi e cerchi le lodi !!!

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  47. Benigno Dacunto7 settembre 2010 20:32

    Organizziamo ci subito. Chi può scriva a chi di dovere, per chiedere che almeno una Messa, in UK, sia nel rito di Sarum. Facciamolo in modo militante.

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  48. Benigno Dacunto7 settembre 2010 20:34

    scusate, la Chiesa dell'immagine, di dov'è?

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  49. Simone da Varagine8 settembre 2010 00:27

    Mons. Marini è stato si ordinato nell' 89 sotto l'episcopato, se non erro, di Canestri ma si è formato spiritualmente sotto l'episcopato di Siri. Non scordiamoci che il Card. Siri è stato arcivescovo di Genova fino all'87....Il "costume liturgico" odierno di Mons. Marini era quasi la prassi ai tempi del Cardinale in quel della Superba. Esempio: Siri volle a Genova la sede della Fraternità della Santissima Vergine. Un vero baluardo contro il modernismo liturgico nella Forma Ordinaria. Gli stessi sacerdoti avevano il compito di formare i catechisti per tutta la città. Non dimentichiamo la Comunità di San Martino...Comunque a Genova si è sempre matenuto il massimo rispetto per la figura del porporato e per il suo operato anche anni dopo la sua morte...almeno in molti ambienti diciamo.

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  50. <span>il che vuol dire (e il Papa lo dimostra nei fatti), che la prima è la regola generale e la seconda l'eccezionale.</span>

    ECCEZIONALE ?? =-O   
    O quando, giocando sulle parole, si vorrebbe svuotare della sua portata e anche del suo significato e senso, il documento del Papa. O quando, pur accusando gli altri di farlo, si vorrebbe far dire al Papa ciò che NON ha detto! Straordinario NON significa affatto eccezionale!
    La differenza non è nemmeno sottile è evidente.
    Il cardinale Canizarès stesso ha definito un DIRITTO quello dei fedel legati alla Tradizione di ottenere di celebrrae la Santa Messa con il Rito Antico.

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  51. <span>
    <span><span>il che vuol dire (e il Papa lo dimostra nei fatti), che la prima è la regola generale e la seconda l'eccezionale.</span>  
    ECCEZIONALE ??  =-O      
    O quando, giocando sulle parole, si vorrebbe svuotare della sua portata e anche del suo significato e senso, il documento del Papa. O quando, pur accusando gli altri di farlo, si vorrebbe far dire al Papa ciò che NON ha detto! </span></span>
    <span><span>Straordinario NON significa affatto eccezionale!  
    La differenza non è nemmeno sottile, è evidente.  
    Il cardinale Canizarès stesso ha definito un DIRITTO quello dei fedel legati alla Tradizione di ottenere di celebrare la Santa Messa con il Rito Antico.</span></span>

    <span><span>Chi ha ragione, il Papa o noi?</span> chiede un ingenuo multinick</span>
    Cominci, multinick,  con il non interpretare a modo suo il SP e la volontà del Papa.
    Come lei legge e interpreta il SP è evidente, ma che quelle siano la lettura e le intenzioni del Papa è già stato più volte smentito dal card. Hoyos, dal card. Canizarèes e sono solo  i primi nomi che mi vengono in mente .  
    <span> </span>

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  52. giro di parole per ridire ciò che ho detto. bravo Luis

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  53. Cara luisa il modo giosto di come interpretare il MP non me lo può insegnare lei! basti che nelal mia parrocchia le due Messe convivono senza tutte queste polemiche sterili e volte anche stupide.
    La S. mesdsa NO è celebrata normalmente tutti i giorni come tutti i giorni viene celebrata quelal VO. e allora? Interpreto male il MP? ma per favore!

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  54. gli studenti dei nostri seminari stanno studiando già da alcuni anni anche la liturgia antica insieme a quella nuova. ne approfondiscono le differenze e la sostanza. Di costoro si che  potrò fidarmi  quando ordinati sacerdoti sapranno esercitare con cognizione di causa il loro ruolo di ministri. E di giovani studenti, nonostante si predichi il contario, grazie a Dio ce ne sono. Non tanti ma ce ne sono! a volte basta un piccolo fermento per far lievitare la massa della pasta.

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  55. DANTE PASTORELLI8 settembre 2010 19:52

    Correttezza per correttezza, allora correggiamo: ... della santa Comunione.

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  56. DANTE PASTORELLI8 settembre 2010 19:56

    Anche per salire sul campanile di Giotto.

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  57. multinick, io non lo insegno di certo a lei e lei non può insegnarlo a me.
    Sottolineando  che il Rito Antico è la "regola eccezionale", e con le sue parole in grassetto, lei ha chiaramente indicato il suo pensiero.
    Si può sapere in quale felice parrocchia le due forme della Santa Messa sono celebrate quotidianamente?
    Non so se lei è sacerdote, se sì, è lei il parroco che le celebra?

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  58. <span><span>"gli studenti dei nostri seminari stanno studiando già da alcuni anni anche la liturgia antica insieme a quella nuova. ne approfondiscono le differenze e la sostanza"</span></span>

    Ah, sì? Dove?
    Studiano, approfondiscono differenze e sostanza...e chi sono i professori? E dopo aver studiato, celebrano la liturgia antica? O è una formazione-istruzione "à charge", "contro"il Rito Antico?
    E con il latino come la mettiamo?
    Strano,perchè le testimonianze di numerosi seminaristi su questo blog indicano piuttosto una feroce opposizione, nei seminari, nei confronti di chi desidera essere formato al Rito Antico o anche solo esprime un interesse. 

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  59. DANTE PASTORELLI8 settembre 2010 22:46

    Forse ha ragione MULTINICK quando afferma che i giovani preti che si volgono alla liturgia tradizionale manifestano una forma di protesta: ma non è una protesta sterile e fine a se stessa, quella dei giovani preti ed aspiranti al sacerdozio in mezzo ai quali vivo, sibbene la protesta più seria ed efficace che si possa immaginare contro lo sbandamento liturgico-eucaristico-dottrinale in cui è stata precipitata la Chiesa da generazioni di vertici ecclesiastici traditori o irresponsabili o privi di nerbo o diplomaticamente coi piedi in più staffe. E' il riappropriarsi della propria storia, della propria identità, della propria spiritualità, il tornare a rivivere con amore filiale la Chiesa Madre e Maestra, missionaria e ancora di salvezza, una Chiesa che parli con la bocca infallibile di Cristo e non con quella dei sindacalisti o dei filantropi materialisti che si sono sforzati e si sforzan di creare società senza Dio in nome d'un falso amore che nasce e muore senza frutto in ambito puramente terreno.
    Oh, se dilagasse questa protesta dietro alla Croce redentrice, un nuovo popolo cattolico in marcia alla conquista del mondo!

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  60. Non basta dare su un blog un`"informazione" secondo laquale in una parrocchia  convivrebbero felicemente e serenamente le due forme del Rito Romano, con la Messa nel Rito Antico celebrata quotidianamente, se poi non si dice dove si trova questa parrocchia.
    Immagino e spero che la mia domanda sia solo sfuggita all`attenzione di multinick .

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  61. Osservo che multinick afferma, come se fosse un `evidenza,  che i seminaristi "studiano la liturgia antica"ma non precisa dove e come,  più sopra ci informa che nella sua parrocchia la Messa con il Rito Antico è celebrata quotidianamente, come quella NO, ma di nuovo non risponde alla mia domanda su dove si trova questa felice parrocchia...insomma o le mie domande sono sfuggite alla sempre vigile attenzione di multinick o multinick sceglie di non rispondere, perchè lo sa solo lui...io posso solo immaginarlo e dirmi che se non si vuole, o non si può essere più precisi, o se si inventa una notizia, sarebbe preferibile astenersi.

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