Post in evidenza

MiL ha bisogno di voi lettori: DONAZIONI

A sx (nella versione per pc) e su palmare (voce " Donazione ") troverete la possibiltà di donare. Vi speghiamo il perchè.  Potrete...

venerdì 27 agosto 2010

Un reportage televisivo sui tradizionalisti e il mal di pancia del giornale dei vescovi



France3 ha diffuso sui teleschermi, seppure in ora notturna, un reportage sui tradizionalisti che qui sopra potete vedere per intero, tratto da Gloria.tv. Il titolo (non particolarmente felice ma sufficientemente descrittivo per il telespettatore medio): Alla destra del Vaticano. Segnaliamo la cosa principalmente per due motivi. Il primo perché, nonostante alcune inesattezze e imprecisioni, la trasmissione si distingue per una presentazione onesta e veritiera del mondo tradizionalista: che infatti ne esce mediamente bene sul piano dell'immagine: gente normale, di ogni estrazione sociale e di ogni età (anche se con una certa preponderanza giovanile), affezionati e attaccati alla Fede e non fanatici disadattati.

Il secondo elemento di interesse è la reazione che questo reportage (che interrompe la tradizione di presentazioni caricaturali del mondo tradizionale e di accusa di commistione con ambienti politici di destra) ha suscitato nell'establishment, ovviamente progressista, della chiesa francese. La Croix, il quotidiano dei vescovi gallici (e gallicani quanto basta), ha pubblicato un articolo degno di menzione, per la successione di inacidite topiche che riesce ad inanellare.

Ecco un assaggio dell'articolo de La Croix: "Si può tuttavia deplorare la scelta del realizzatore di mettersi in scena, non senza qualche faciloneria. Così si è filmato mentre bussa senza esito alla porta di una modesta cappella di campagna, il che suggerisce il commento che 'le chiese si vuotano' dopo il concilio Vaticano II". Come se non fosse, esattamente vero: ma il totem del concilio va difeso anche contro ogni evidenza, secondo la migliore scuola del fu impero sovietico.

O ancora: "il commento non è esente da errori fattuali, per esempio quando la celebrazione di cresime a Saint-Éloi [la chiesa dell'Istituto del Buon Pastore] da parte del cardinal Ricard è vista come 'una prova supplementare che la Chiesa ha cambiato direzione". E non è forse così? Quando mai si sarebbe visto, fino a pochi anni fa, un cardinale residenziale impartire le cresime secondo il rito tridentino in una chiesa della sua diocesi?

Ma ora arriva la più bella: errore fattuale per la Croix è "quando si dice che, 'contrariamente' al card. Ricard, mons. Jean-Luc Bouilleret, vescovo d’Amiens, 'rifiuta' una chiesa ai lefebvriani della sua diocesi e, così facendo, 'disobbedisce al Vaticano'". E non è forse esattamente così? Rileggete le gesta del vescovo Bouilleret, che lascia all'adiaccio i fedeli tradizionalisti rifiutando di prestar loro una delle molte chiese in disuso della diocesi, sotto la rubrica La trahison des clercs, nella colonna di destra del blog.

Enrico

71 commenti:

  1. Caro Enrico,

    emblematico il tuo reportage.
    Purtroppo anche da noi le "topiche" sono la regola, mentre l'eccezione è costituita dalla Tradizione. 
    Ho avuto recentemente conferma in ambiente cattolicissimo, di molte "topiche" conciliari ben radicate: ero io il pesce fuor d'acqua!
    Pensavo però che i "pisciculi Christi" il loro habitat non lo abbandonano!

    RispondiElimina
  2. Luis Moscardò27 agosto 2010 08:54

    Possibile che da noi non si riesca a avere un servizio tv decente?
    Quanto ai vescovi francesi speriamo che dopo il mal di pancia evacuino alla svelta...no! che avete capito? =-O =-O =-O Che lascino presto la sede, intendevo!

    RispondiElimina
  3. Sono confusa :-[  siete più al corrente voi che siete in Italia che io che guardo (poco)la Tv francese!
    Devo dire che al reportage preedente, che ha messo in cattivissima luce l`IBP per sue supposte compromissioni politich, era stata data un grande visibilità, prima e dopo,  questo non avevo letto niente, nemmeno su siti tradi. 
    La Croix, giornale portaparola del progressismo cattolico francese, anti tradizionalista per principio, lo leggo molto raramente, per evitarmi le arrabbiature!

    RispondiElimina
  4. Luis, anche parecchi dei nostri speriamo!

    RispondiElimina
  5. <span>Sono confusa  :-[   siete più al corrente voi che siete in Italia di me che guardo (poco) la Tv francese! 
    Devo dire che al reportage preedente, che ha messo in cattivissima luce l`IBP per sue supposte compromissioni politiche, era stata data un grande visibilità prima e dopo la diffusione, di questa emissione  non avevo letto niente, nemmeno sui siti tradi.  
    La Croix, giornale portaparola del progressismo cattolico francese, anti tradizionalista per principio, lo leggo molto raramente, mi evito così  arrabbiature prevedibili! </span>

    RispondiElimina
  6. <span>Sono confusa   :-[    siete più al corrente voi, che siete in Italia, di me che guardo (poco) la Tv francese!  
    Devo dire che al reportage preedente, che ha messo in cattivissima luce l`IBP per sue supposte compromissioni politiche, era stata data un grande visibilità prima e dopo la diffusione, di questa emissione  non avevo letto niente, nemmeno sui siti tradi.   
    La Croix, giornale portaparola del progressismo cattolico francese, anti tradizionalista per principio, lo leggo molto raramente, mi evito così  arrabbiature prevedibili! </span>

    RispondiElimina
  7. E poi, con la diffusione a 1:40 della notte, non è che F3 prendesse un gran rischio di attirare molti spettatori, ciò che non ha mancato di sottolineare, visibilmente soddistatta e sopratutto rassicurata,  la giornalista "imparziale" della "Croix"...

    RispondiElimina
  8. Alexander Von Trotta27 agosto 2010 09:28

    Dobbiamo abituarci a lanciare messaggi semplici e ad effetto, come fanno i nostri amici che amano liquidarci con un sorrisetto: "Ma il latino chi lo capisce?", "Ma la messa di un tempo non la seguiva nessuno, la gente diceva il rosario...". A queste provocazioni bisogna rispondere sullo stesso tono. Un argomento che, ne abbiamo qui la conferma (excusatio non petita...), funziona bene è: "La messa di adesso ha svuotato le chiese". Per negare l'evidenza devono armarsi di ramponi utili per l'arrampicata sugli specchi. Le spiegazioni approfondite teniamole per chi ha veramente voglia di dialogare, di confrontarsi.

    RispondiElimina
  9. Poi ci sono strumenti di pressione e di dissidenza molto efficaci. Di oggi la notizia che L'OTTO PER MILLE E' STATO APERTO AD ALTRE CONFESSIONI E RELIGIONI, TRA CUI I CRISTIANI ORTODOSSI. Una buona occasione per stornare un po' di quattrini e dirottarli a chi i riti li fa in modo degno.

    RispondiElimina
  10. Alla FSSPX riesce ciò di cui la Conferenza Episcopale Francese sogna... ormai la Conferenza Episcopale Francese ha creato il vuoto nelle chiese e lo ricolma con "incontri" interreligiosi o socio-culturali... 

    RispondiElimina
  11. Mi scuso per l'OT.
    Agli amici toscani: qualcuno sa dirmi se la Santa Messa in onore del Beato Pio IX che si terrà venerdì 3 settembre presso la Chiesa dei Santi Michele e Gaetano di Firenze, celebrata dal Canonico Karl Lenhardt dell'istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote (ICRSS) sarà nella forma straordinaria del rito romano? In quei giorni mi trovo a Firenze e vorrei parteciparvi in caso positivo.
    Grazie per l'attenzione.

    RispondiElimina
  12. Perdonatemi se vi condivido uno spaccato della mia esperienza che s'innesca nel filmato in un particolare che mi è piaciuto molto: la disciplina e la vita nel seminario....venuti meno dopo il Concilio!
    Certo, non ho fatto esperienza di seminario, io, ma sono stata in un collegio dove si insegnava la disciplina, a ricamare, andare in chiesa con il velo...dove le pulizie le facevamo noi stessi (come si vede nel filmato ) , dove si studiava e si imparava sul Catechismo san Pio X....a tavola si leggeva il galateo o le pagine dei Santi, noi ci prendevamo cura della Cappella.... insomma, fino agli anni 76/77 c'era ancora questo modo di vivere che produceva tanti effetti: DALLE VOCAZIONI...alle madri di famiglia, alle missionarie consacrate... Moltissime delle suore che ebbi a conoscere provenivano dal collegio stesso...e vi posso assicurare che non erano affatto donne tristi o suggestionate o infelici, al contrario, proprio perchè erano state anch'esse al collegio, risultavano essere anche fra le migliori, piene di sensibilità, gioiose, cariche di entusiasmo, INNAMORATE DI CRISTO E DELLA CHIESA....sapevano fare di tutto, con loro non ci si annoiava MAI!

    Negli anni D'ORO venivano spesso da noi cardinali importanti e il vicario del Papa a Roma, PRANZAVANO CON NOI COLLEGIALI, si fermavano con noi e noi li intrattenivamo con le recite, con i canti, ci facevano domande sul catechismo, si parlava di santi, si parlava della Madre Chiesa.... una ricreazione in vecchio e santo stile che produceva un ambiente sano e sereno, fertile....

    Quando fra il 76/77 cominciarono a cambiare molte cose, si cominciò a sentire anche odor di guai....
    Noi, fortunate.... sapevamo fare di tutto... la disciplina, il cucito, l'inventarsi per occupare i momenti vuoti in modo sano, l'ordine e la pulizia, noi vedavamo le nuove leve crescere senza più queste discipline.... non c'entrava nulla il Concilio il quale non si era occupato di questi temi, eppure lo si nominava in continuazione per giustificare che le ragazze del collegio NON DOVEVANO IMPARARE PIU' A RICAMARE, per le pulizie si erano assunte delle ditte....e il collegio cominciò a decadere nella sua struttura esteriore fatta di pulizie minuziose da chi ci abitava, che nessuna impresa può supplire....
    si cominciò dall'esteriorità: il velo in chiesa non lo si portava più, niente più LETTURE DEL GALATEO E DEI SANTI A TAVOLA, QUANDO SI MANGIAVA....in compenso si cominciava ad udire un frastuono assordante ed insopportabile...risatine e barzellette, niente più Rosario nel pomeriggio, lasicando la libertà se andarci o meno e non essendo più motivate le ragioni dell'andarci, lentamente rimanemmo in chiesa in 6/7 ragazze contro il gruppo delle 120 ragazze che eravamo....
    l'organo venne sostituito dalle nostre chitarre.... noi che andavamo a cantare alla Minerva e vantavamo un coro di canti Sacri da poter davvero incidere su dischi, ci eravamo ridotti a cantare le canzoncine moderniste con battiti di mano e con la voce che lentamente si sgraziò...anche il Coro finì di esistere....

    continua.....

    RispondiElimina
  13. Ci vorrebbero i sottotitoli :-[ Ma perché la TRADIZIONE deve essere monopolio dei francofoni? >:o

    RispondiElimina
  14. Poiché l'unica Messa era in tedesco, sono andato a sentire quella. Ho capito solo "Amen". Ho chiesto poi ad un sacerdote se la Messa fosse per me valida e mi ha risposto :Certo!". Altro che latino!

    RispondiElimina
  15. Giusto: la maggior parte della gente preferisce usare slogan invece che argomenti, perchè sono più semplica da capire e soprattutto perché, esprimono in nuce i luoghi comuni di cui sono figli.

    RispondiElimina
  16. Dubito che la "compagnia dei celestini" offici un rito che non sia quello di sempre.
    E questo torna a loro merito.

    RispondiElimina
  17. Piccolo OT comunque in tema...
    mi ha telefonato don Camillo ricordandomi che a Radio Maria fanno in diretta la settimana lirutgica che ho tentato di seguire in questi giorni.... ai microfoni oggi s'era Cantalamessa, ieri una professoressa, non ricordo il nome, che ha parlato del Culto a Dio, molto interessante....
    Ho acceso dunque la radio ed ho preso, purtroppo, solo sul finale l'intervento di padre Raniero che spiegava l'efficacia del Sangue di Cristo nell'Eucarestia....essendo stata attenta solo sul finale nonm posso dire nulla, ma alla fine gli sono state fatte due domande e su una non ho digerito la risposta...
    la prima chiedeva come san Francesco viveva l'Eucarestia, e mi è piaciuto ascoltare che il concetto proprio di POVERTA' non era sull'esteriorità della chiesa quanto sul fatto che Francesco era catturato da quella povertà nella quale Dio, l'Onnipotente, si spoglia e si fa talmente UMILE E POVERO da farsi Pane....

    la seconda domanda: come insegnare la Liturgia oggi... la risposta è stata deludente ed anche contraddittoria... infatti padre Cantalamessa dopo la brillante prima risposta, cade sulla trappola modernista usando IL CANTO GREGORIANO e la Messa antica, quale esempio di ESTERIORITA' PERICOLOSA CHE OFFOSCUREBBE LA VERA LITURGIA.....non ha detto esattamente questo, ma se per parlare di rischio di offuscamento usa "il canto gregoriano e le vesti da usare e la messa antica" va da se che si continua ancora su quell'errante FALSA RIGA che vedrebbe l'antica liturgia quale RISCHIO DI OFFUSCAMENTO dell'Eucarestia...infatti padre Raniero conclude dicendo che per far comprendere la vera Liturgia è anche necessaria LA CREATIVITA'....giustificandola quale elemento necessario PER RENDERE VIVA LA LITURGIA, se non c'è creatività, l'Eucarestia non si esprimerebbe completamente.... *DONT_KNOW*

    Si continua su quell'errore di IMPOSTAZIONE come per il latino...
    il canto sacro, la Messa antica, l'uso del latino, visti NON come essenza fondamentale e parte stessa della Chiesa in quel Culto che si deve a Dio, ma li si continua ad usare per continuare a vederli come UN OSTACOLO....
    ma è così difficile parlare del gregoriano, della Messa antica e del latino semplicemente come ELEMENTI NATURALI della Liturgia Cattolica?
    delle volte vien da dire: Signore, mi arrendo!

    RispondiElimina
  18. Congregazione delle Suore Domenicane Missionarie di San Sisto  (già Suore Domenicane di San Sisto vecchio) vero?
    Ci sono anche  a Siena.
    <pre></pre>

    RispondiElimina
  19. Grazie per la risposta. Sul blog unitadivita.blogspot.com non viene data alcuna indicazione sulla liturgia, anche se per le S.Messe dei mesi precedenti c'è sempre specificato "Rito Romano Antico" (da cui il mio dubbio).

    RispondiElimina
  20. Se qualcuno fosse interessato, il giorno 20 settembre, sempre a Firenze nella Chiesa di Ognissanti (in piazza Ognissanti) alle ore 18.00 si terrà la S. Messa VO a gloria del Beato Pio IX. La S.Messa sarà preceduta alle ore 16.00 da una conferenza tenuta dal Prof. Massimo Viglione.
    Ascanio

    RispondiElimina
  21. Semplicemente perchè in Francia la Tradizione è, quantitativamente, molto più importante che in Italia. Qui da noi è ancora qualcosa di elitario, da loro, invece, il tradizionalismo cattolico sta velocemente soppiantando la chiesa ufficiale, sia per aderenti e simpatizzanti, sia per numero di vocazioni sacerdotali. La Francia è la vera culla del tradzionalismo cattolico, non per nulla Mons. Levebvre era francese.

    RispondiElimina
  22. Luis Moscardò27 agosto 2010 11:53

    Sì, ma sono un'arma: usiamoli anche noi gli slogan! La differenza è che noi dietro gli slogan abbiamo argomentazioni concrete e non il libro dei sogni!
    Dunque aderisco: la Messa NOM può esser chiamata la Messa svuotachiese.

    RispondiElimina
  23. Luis Moscardò27 agosto 2010 12:01

    ...io stavo lavorando ma dopo l'introduzione (doveva esser padre Nuara dalla voce) il buon predicatore della casa pontificia ha elogiato l'inno "Adoro e devote" leggendolo e cantandolo in latino (poi ha proposto una sua versione metrica in italiano...) poi sono arrivato a destinazione e son sceso. Peccato, non era partito male. Si vede che lui la Messa la canta coi bonghi.

    RispondiElimina
  24. <span>la seconda domanda: come insegnare la Liturgia oggi... la risposta è stata deludente </span>

    Non poteva essere altrimenti.
    Padre Cantalamessa è ormai completamente inserito nel movimento cosiddetto carismatico. Ho visto anni fa in un filmato una scena che mi ha disgustato: padre Cantalamessa in compagnia di un cardinale (non ricordo chi fosse) che, nel corso di una riunione all'estero con pastori protestanti, su una specie di palco, in ginocchio dinanzi a questi eretici, ascoltavano - compenetrati - una sorta di preghiera per l'effusione dello 'Spirito' (chissà perchè non viene mai aggiunto 'Santo') che costoro facevano imponendo le mani sulle loro testine.
    E questo è stato e non so se lo sia a tutt'oggi il Predicatore della Casa Pontificia!?

    RispondiElimina
  25. Raniero Cantachetipassa è tutt'oggi predicatore pontificio, credo da trenta lunghi anni e mi domando cosa ci stia ancora a fare in Vaticano, dal momento che ignora o disobbedisce alle direttive papali, come quella sulla Messa antica. Purtroppo, essendo stato messo lì dal santosubito, neanche Papa Benedetto ha il coraggio di rimuoverlo e lui se ne approfitta sbeffeggiando la Tradizione e denigrando perfino il Sommo Pontefice. Ricordo, infatti, che durante un quaresimale di due o tre anni fa, in diretta televisiva, di fronte al Papa seduto sul trono, egli si mise a criticare la ricchezza della Chiesa e tutti i suoi ornamenti esteriori, come dire:" Caro Papa, non dovresti tornare ad usare desueti e pomposi, piuttosto ricomincia ad agghindarti con gli stupendi stracci a cui ci aveva abituati Marini Piero, così sì che daresti al popolo un sano esempio di povertà"! (sic!)
    Caro Raniero, vai a nasconderti, che faresti meglio! Anzi, vattene in pensione, visto che hai già passato i canonici 75 anni!

    RispondiElimina
  26. Desueti e pomposi paramenti, intendevo.

    RispondiElimina
  27. Okkei, si recitava il rosario, ma almeno la gente pregava. oggi, con la messa in lingua corrente, siamo sicuri che la maggioranza dell'assemblea preghi? o quantomeno che sia attenta a quanto avviene?

    RispondiElimina
  28. Okkei, si recitava il rosario, ma almeno la gente pregava. oggi, con la messa in lingua corrente, siamo sicuri che la maggioranza dell'assemblea preghi? o quantomeno che sia attenta a quanto avviene?

    RispondiElimina
  29. Simone da Varagine27 agosto 2010 13:49

    Per Padre Raniero Cantalamessa:
    Caro PAdre...DOBBIAMO FINGERCI POVERI DAVANTI A CRISTO PER ESSERE RICCHI DAVANTI AGLI UOMINI E SATANA? QUESTA è IPOCRISIA DELLA PIù SCHIFOSA.
    Piero MArini ha speso PALATE di quattrini per delle schifezze maiuscole. Comunque non preoccupatevi cari prelati ipocriti...Arriverà presto il momento per smascherarvi. CI STIAMO GIA' LAVORANDO SOPRA...ATTENDETE!

    RispondiElimina
  30. a chi lo dici, Caterina !
    ma quel tempo lieto di fede profonda, di vita morale ben difesa contro le spinte di corruzione del mondo, mediante la preghiera assidua, i sacramenti e le grazie fluenti dall'Altare della Santa Messa di sempre, quel tempo sereno che la Chiesa viveva, irradiandolo sulla società anche tra i lontani e i non-credenti, dovrà pur tornare, come una nuova alba radiosa di Grazia che rinnoverà la faccia della terra, cominciando dalla Chiesa: si compiranno le promesse della Madonna, ma solo dopo una lunga tribolazione spirituale, ecclesiale, familiare e sociale, ed è a questa ora che dobbiamo prepararci con pazienza, cercando di salvaguardare la Fede dagli assalti sempre più forti della miscredenza che verranno dall'interno della Chiesa stessa, dal gran numero dei cattolici cosiddetti adulti e di fatto protestantizzati, a cominciare dal clero. Sarà duro dover resistere al degrado generale, quando i sacramenti saranno sempre più sviliti, la Messa sempre più profanata, banalizzata, ridotta a meeting (forse abolita!....) la fiammella della  Fede sempre più fioca, nel vento dell'ateismo che soffia da ogni parte, riducendo il Cristianesimo ad una sociologia tra le tante....
    Chi ci aiuterà, se anche la FSSPX dovesse vacillare, cedendo a qualche compromesso sul terreno della Verità eterna, sulla fedeltà integra che ha conservato finora, in mezzo a queste bufere ? Preghiamo perchè le sentinelle rimangano vigilanti, come le vergini sagge, e diano l'esempio a tutte le anime dei fedeli confusi e scoraggiati, o indotti all'ignoranza, all'eresia, a tante deviazioni, o anche all'INDIFFERENZA verso la deriva generale a cui siamo condotti; invochiamo il Signore che ci sostenga nel buio che avanza, e che tornando un giorno sulla terra non debba dire, a ognuno di noi: "Anche tu hai perso la Fede, ti sei dimenticato di Me, del Sacrificio d'Amore che ho fatto per salvarti !...."

    RispondiElimina
  31. Si può avere il link del solo video?

    RispondiElimina
  32. http://www.gloria.tv/flash/mediaplayer.swf?video=94003&duration=3118&autostart=false&controls=true

    RispondiElimina
  33. Nobis quoque peccatoribus27 agosto 2010 17:56

    quel tempo sereno che la Chiesa viveva, irradiandolo sulla società anche tra i lontani e i non-credenti, dovrà pur tornare


    Di recente ho rivisto un film degli anni 60 . Una qualita' di vita, di rispetto per se stessi e gli altri inimmaginabile in questi tempi. Segno che anche chi non era particolarmente religioso o anche contro la religione veniva comunque influenzato, in bene, da un comune sentire.
    Speriamo.

    FdS

    RispondiElimina
  34. Mi sembra fatto bene, non fazioso, direi (quasi) obiettivo, da vedere. Un passo molto importante

    RispondiElimina
  35. si.... e le porto nel cuore, sono la mia Famiglia.....sono davvero un ottima Congregazione e non è davvero attribuibile a loro ciò che avvenne, esse ricevevano degli ordini...

    RispondiElimina
  36. Ho ascoltato radio Maria, mi ha fatto tanto male ascoltare queste relazioni soprattutto Cantalamessa. Hanno un gusto satanico nel parlar male della Messa di Sempre, non si sputa sul piatto dove la Chiesa ha mangiato per secoli... p Raniero... non si insulta san Tommaso e la Chiesa dicendo che la compresenza della del SS Corpo e del P.imo Sangue nel specie del dell'ostia è un "retaggio del passato" e che tutti devono accostarsi anche al Sangue perchè il "segno" sia più vero!


    Oppure che il Sacerdote deve consacrare il pane che dovrà distribuire per la Comunione perchè la gente "ha diritto al pane più fresco" e non è giusto dare il pane che sta nel "frigorifero dell'altare"... con ovazioni e delirio della folla applaudente... NON E' GIUSTO!

    Mi vergogno di stare in questa combriccola di mascalzoni vestiti da preti, frati , vescovi e cardinali...

    Sto tanto MALE

    RispondiElimina
  37. La ragione di questo secondo me è da ricercarsi nel fatto che in Italia la situazione nella Chiesa non è disperata come in Francia. Certo che, se continuiamo su questa strada, ci arriveremo anche noi.

    RispondiElimina
  38. ma lei è cattolico?
    Il fatto che gli ortodossi conservino la tradizione millenaria significa che sono loro la chiesa fondata da Cristo sulla roccia di Pietro?

    RispondiElimina
  39. Sto tanto male! Scrive don Camillo, quanta rabbia, tristezza e collera nelle sue parole!
    Anche senza condividere i termini talvolta eccessivi da lui usati, quanti di noi si sentono attraversati da quelle onde, talvolta violente, che fanno male, che rischiano di  travolgerci, confusione, incomprensione, disorientamento, rivolta, impazienza, sfiducia...chi un giorno o l`altro non li ha sentiti e sentendoli non si è sentito male?
    Eppure, ho voglia di dire a don Camillo di resistere, di continuare a "lottare", ponendo la sua giusta battaglia nelle mani del Signore e con le Sue "armi", di porre e deporre nel Suo Cuore anche il suo disgusto per quegli uomini che dovrebbero essere degli uomini di Dio, abbiamo bisogno nella Chiesa di veri uomini di Dio, luminosi, trasparenti che ci riflettono la Luce di Dio, l`Amore di Dio, Luce e Amore che possima anche vedere nei loro sguardi che,ponendosi  su di noi,  sanno rassicurarci e rasserenarci perchè riempiti di Dio.
    Coraggio don Camillo, "sento" la sua sofferenza e le sono vicina.

    RispondiElimina
  40. <span>Sto tanto male! Scrive don Camillo, quanta rabbia, tristezza e collera nelle sue parole!  
    Anche senza condividere i termini talvolta eccessivi da lui usati, quanti di noi si sentono attraversati da quelle onde, talvolta violente, che fanno male, che rischiano di  travolgerci, confusione, incomprensione, disorientamento, rivolta, impazienza, sfiducia...chi un giorno o l`altro non li ha sentiti e sentendoli non si è sentito male?  
    Eppure, ho voglia di dire a don Camillo di resistere, di continuare a "lottare", ponendo la sua giusta battaglia nelle mani del Signore e con le Sue "armi", di porre e deporre nel Suo Cuore anche il suo disgusto per quegli uomini che dovrebbero essere degli uomini di Dio, abbiamo bisogno nella Chiesa di veri uomini di Dio, luminosi, trasparenti che ci riflettono la Luce di Dio, l`Amore di Dio, Luce e Amore che possiamo anche vedere nei loro sguardi che, ponendosi  su di noi,  sanno rassicurarci e rasserenarci perchè riempiti di Dio.  
    Coraggio don Camillo, "sento" la sua sofferenza e le sono vicina.</span>

    RispondiElimina
  41. Caro confratello don Camillo, ti confesso che mi sono ben guradato dall'ascoltare a Radio Maria le conferenze della Settimana Liturgica perchè so che dicono tante banalità e addirittura eresie. Mi dispiace che tu mi hai dato l'ennesima conferma di come il "fumo di satana" sia penetrato nella Chiesa a partire dalla liturgia...... ma questi signori sono fuori dalla verità e dalla storia..... noi andiamo avanti per la strada di sempre, della Chiesa apostolica, della Chiesa dei Padri, della Chiesa della Riforma Cattolica Tridentina, della Chiesa di San Pio X, .....
    Ho visto il bellissimo reportage dalla Francia..... lì è il futuro, lì è la verità.....
    fraternamente
    don bernardo

    RispondiElimina
  42. Caro Don Camillo e Don Areki,
    condividiamoci questa PASSIONE, viviamo questo Calvario insieme per poter godere insieme della Risurrezione: "beati gli afflitti; beati voi che ora piangete...." le interpretazioni a queste beatitudini hanno subito una superficialità e bonismo da vomitare... sempre e socialmente correlate AL MATERIALISMO...ALLE COSE DEL MONDO, ALLA VANITA' DEL MONDO, AI BENI DEL MONDO, ma difficilmente o per nulla abbiamo sentito associare queste beatitudini a chi piange e soffre ed è afflitto per la CRISI DELLA CHIESA...
    Se ci si sente afflitti si viene accusati di tradizionalismo e di essere contro il Concilio, ma mai si vorrà ammettere i veri Santi patirono proprio non per le persecuzioni alla Chiesa, ma per chi DAL DI DENTRO LA VOLEVA DEMOLIRE....

    Ma il Signore asciugherà queste lacrime, se ne prenderà cura personalmente....

    una liturgia RIDOTTA al puro materialismo e della propria creatività, NON SAZIA, per quesato padre Cantalamessa come Kiko devono ricorrere ad una pretesa eretica, quella di ricevere IL SANGUE DI CRISTO per sentirsi completi, come se nell'Ostia Santa il Cristo vivo e vero fosse anemico...difettoso, privo di Sangue....eresia questa risolta appunto da san Tommaso di cui però, Cantalamessa, ha tranquillizzato gli auditori, citandone l'Adoro Te Devote ma non come Inno, bensì come prova al fatto che il fedele debba ricevere il Sangue OLTRE CHE L'OSTIA Santa....

    Santo Padre, Lei lo sa benissimo, ci sono DUE Chiese che stanno camminando in parallelo, lo ha riconosciuto Lei stesso parlando di "paseude pastorali dissociate dal Magistero" (cfr. Sacra Rota gennaio 2010 ), lo ha riconosciuto il Vescovo di Trieste....lo ha profetizzato la beata Caterina Emmerich.... non abbia timore di togliere alimento a questa presunta chiesa che sfrutta la vera Chiesa di Cristo e vive della sua ombra portando scompiglio dottrinale.... non abbia timore!!

    RispondiElimina
  43. Caro don Camillo, in oriente (quello in perfetta comunione), ci si comunica sotto le due specie e ciò che resta delle particole consacrate è consumato dal sacerdote.
    Si consacrano sempre nuove ostie.

    RispondiElimina
  44. E allora se gli ortodossi sono maestri perchè non celebriamo ad orientem con l'iconostasi come fanno gli ortodossi?
    Perchè abbiamo abbandonato il latino, mentre essi sono gelosamente attaccati al greco antico e al paleoslavo (tutte lingue non parlate tra il popolo)?
    Perchè abbiamo stravolto un rito secolare mentre essi si guardano bene dal modificere la loro antichissima liturgia?
    Caro ospite le tue osservazioni sono provocatorie ed evidentemente in mala fede.
    Quanto poi al culto eucaristico è una ricchezza della Chiesa latina.... altro che le tue fandonie....

    RispondiElimina
  45. pepito sbazzeguti28 agosto 2010 13:25

    VISTO CHE P.LIVIO SEMBRA ESSERE DIVENTATO "SPONSOR NAZIONALE"DI P. CANTALAMESSA ,INTANTO,SI PROTESTI SCRIVENDO A RADIO MARIA.POSSO DIRE DI AVERLO FATTO , UNA VOLTA,E PADRE LIVIO MI HA GENTILMENTE RISPOSTO PER RADIO ,CHIARENDO IL SENSO DI UNA SUA AFFERMAZIONE.
    PADRE RANIERO ,A SUO DIRE,SI E' "RICONVERTITO" DURANTE UNA CELEBRAZIONE CARISMATICA NEGLI STATI UNITI : DIMMI CON CHI TI RICONVERTI E TI DIRO' CHI SEI !
    DON CAMILLO ,LEI ME LO INSEGNA : CRISTO HA VINTO IL MONDO !! SE HA VINTO LUI ,E' PER FAR VINCERE ANCHE,E SOPRATTUTTO, COLORO CHE LO SEGUONO ! IL MONDO GIRA ,E NOI RESTIAMO AGGRAPPATI ALLA "ROCCIA"!

    RispondiElimina
  46. La mia sofferenza è nulla rispetto alla sofferenza che prova Gesù nel sentir tali cialtroni... ho preso la mia decisione di non contribuire più per la Radio di p.Livio (sic!), preferisco sostenere altre opere che danno Gloria a Maria... la mia è stata una piccola goccia mensile che è stata SEMPRE data dal giorno della mia Ordinazione Sacerdotale, ora basta!


    Circa poi Cantalamessa, dopo lo scandalo di Arkeon avrebbe fatto MOLTO BENE a dimettersi dal suo ruolo e soprattutto a passare gli ultimi anni che gli rimangono in un convento cappuccino!

    RispondiElimina
  47. Grazie don Bernardo, forza e coraggio anche a te!

    RispondiElimina
  48. Arkeon è ovviamente la dimostrazione che la sua "riconversione" gli ha donato un senso del discernimento preciso e fantastico!... a pensare che sarà lui di nuovo a dettare i momenti spirituali al prossimo conclave...

    RispondiElimina
  49. Nelle idiozie che t'hanno propinato per giustificare l'asserto che hai descritto, hanno omesso di dirti che gli orietali necessitano del pane diciamo più morbido per fare il, scusate il termine che non vuole essere irriverente, il pappone. Il pane duro rusulta quindi poco lavorabile.

    RispondiElimina
  50. Per Ospite 11.52.14 <span></span>
    <span>Nelle idiozie che t'hanno propinato per giustificare l'asserto che hai descritto, hanno omesso di dirti che gli orietali necessitano del pane diciamo più morbido per fare il, scusate il termine che non vuole essere irriverente, il pappone. Il pane duro rusulta quindi poco lavorabile.</span>

    RispondiElimina
  51. Areki caro legga bene, si informi...
    c'è l'oriente in perfetta comunione, che non è ortodosso, ma CATTOLICO. Non si confonda.
    Si legga i decreti sulle CHIESE CATTOLICHE ORIENTALI.
    I Melchiti, CATTOLICI Orientali, hanno il Rito Bizantino...

    Areki, su, si svegli, faccia uno sforzo.

    RispondiElimina
  52. ecco studi e impari chi sono i CATTOLICI ORIENTALI anche lei caro camillo

    RispondiElimina
  53. che orrore che orrore

    RispondiElimina
  54. :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D

    RispondiElimina
  55. e non hai ancora visto nulla

    RispondiElimina
  56. L'ostacolo del latino ce l'avrà lo stesso Cantalamessa!  >:o  Ma possibile che dobbiamo continuare a sorbirci questi infiniti luoghi comuni sul rito antico! Caro padre: vada a celebrare la Santa Messa al circo tra leoni e pagliacci! >:o >:o >:o >:o >:o >:o >:o >:o  

    RispondiElimina
  57. veramente l'orrore era nel leggere i suoi post.
    Non sa nemmeno chi siano i CATTOLICI Orientali e quale rito usano.
    Lei li ha confusi con gli Ortodossi.
    Si informi don Camillo , si informi.

    RispondiElimina
  58. L'obiettivo delle parole riportate da don Camillo è evidentemente quello di scalzare il Cristo Eucaristia dalla sua Chiesa.
    Che poi i cattolici orientali consumino TUTTE le particole a fine Messa è una invenzione dell'Ospite.

    RispondiElimina
  59. La Divina liturgia dell'Oriente cristiano è variegata ampia abbraccia tre continenti e 2000 anni di Tradizione certamente, pur avendola studiata al seminario, io non sono un esperto... ora... l'argomento sollevato più in alto (dove tu o voi siete entrati senza, credo, aver compreso la questione posta), riguardava l'uso del rito Latino della conservazione delle Santissime Specie Eucaristiche e il loro utilizzo nella liturgica cattolica. Da SEMPRE la Messa è del Sacerdote, LUI solo LUI, compie il Sacrificio che è valido solo se il Sacerdote, solo LUI, consacra-sacrifica le oblata (pane e vino = SS. Corpo e Prez.mo Sangue). I fedeli DA SEMPRE soddisfano il precetto (domenicale e festivo) se assistono alla parte sacrificale del RITO (dall'Offertorio il poi), STOP. Altresì possono poi, dove aver ricevuto l'assoluzione individuale e sacramentale, fare la Santa Comunione = prendere il SS. Corpo e Prez.mo Sangue, contenuto in toto nella SS. Ostia nel tabernacolo. Ma la validità del Sacrifico (espiatorio redentivo, propiziatorio, sotisfatorio) che magari hanno chiesto che venisse celebrato per loro (es. la MEssa dell'anniversario della loro nonna) e assicurata non dalla loro Comunione che potrebbero anche non prendere, ma dalla Comunione che il Sacerdote fa al Corpo e al Sangue.

    Ora Cantalamessa è un miscuglio tra pentecostalismo, luteranesimo e modernismo, non capisce niente di liturgia (come tutti i francescani regolari: cfr. p. Campana) eppure si permette di lanciare diktat sovietici contro la prassi millenaria della distribuzione della Comunione, dicendo che prima del V2 sono tutti cretini, poi e arrivato lo spirito santo e lui ha capito che bisogna fare così:

    secondo lui e i liturgisti moderni (detto in parole povere e rozze), esiste l'assemblea ministeriale (i fedeli) e in quanto battezzati sono anche "sacerdoti" quindi affinchè la Messa sia "più piena" (neo termine liturgico da loro inflazionato) il fedele HA DIRITTO a prendere anche il VINO, in quanto per loro le Messa e prevalentemente (DIRE SOLAMENTE anche se il frate non l'ha detto) MENSA e il vino "è la gioia"...

    Ora sarò ignorante, ma credo che voi Orientali quando vi comunicate non fate tale professione di fede eucaristica.

    Il credo eucaristico è lo stesso (SACRIFICIO = espiatorio redentivo, propiziatorio, sotisfatorio) la modalità di comunione è diversa ma della medesima Sostanza DIVINA.

    Quindi Areki ha fatto bene a dir quel che ha detto, ma pochi comprendono la complessità del discorso, poi ci siete voi che capite cipolle per banane, e credete che la nostra reazione sia addirittura contro di voi.  

    RispondiElimina
  60. Complessità del discorso che io ho appena accennato...

    RispondiElimina
  61. La Divina liturgia dell'Oriente cristiano è variegata ampia abbraccia tre continenti e 2000 anni di Tradizione certamente, pur avendola studiata al seminario, io non sono un esperto... ora... l'argomento sollevato più in alto (dove tu o voi siete entrati senza, credo, aver compreso la questione posta), riguardava l'uso del rito Latino della conservazione delle Santissime Specie Eucaristiche e il loro utilizzo nella liturgica cattolica. Da SEMPRE la Messa è del Sacerdote, LUI solo LUI, compie il Sacrificio che è valido solo se il Sacerdote, solo LUI, consacra-sacrifica le oblata (pane e vino = SS. Corpo e Prez.mo Sangue). I fedeli DA SEMPRE soddisfano il precetto (domenicale e festivo) se assistono alla parte sacrificale del RITO (dall'Offertorio il poi), STOP. Altresì possono poi, dove aver ricevuto l'assoluzione individuale e sacramentale, fare la Santa Comunione = prendere il SS. Corpo e Prez.mo Sangue, contenuto in toto nella SS. Ostia nel tabernacolo. Ma la validità del Sacrifico (espiatorio redentivo, propiziatorio, sotisfatorio) che magari hanno chiesto che venisse celebrato per loro (es. la MEssa dell'anniversario della loro nonna) e assicurata non dalla loro Comunione che potrebbero anche non prendere, ma dalla Comunione che il Sacerdote fa al Corpo e al Sangue.

    RispondiElimina
  62. Ora Cantalamessa è un miscuglio tra pentecostalismo, luteranesimo e modernismo, non capisce niente di liturgia (come tutti i francescani regolari: cfr. p. Campana) eppure si permette di lanciare diktat sovietici contro la prassi millenaria della distribuzione della Comunione, dicendo che prima del V2 sono tutti cretini, poi e arrivato lo spirito santo e lui ha capito che bisogna fare così:

    secondo lui e i liturgisti moderni (detto in parole povere e rozze), esiste l'assemblea ministeriale (i fedeli) e in quanto battezzati sono anche "sacerdoti" quindi affinchè la Messa sia "più piena" (neo termine liturgico da loro inflazionato) il fedele HA DIRITTO a prendere il pane: Gesù "fresco di forno" (se ne deduce quindi che Cantalamessa crede che nei tabernacoli di tutto il mondo o non ci sia proprio Gesù oppure sia un Gesù duro pronto solo magari per essere grattato per una cotoletta oppure che il TABERNACOLO sia un "frigorifero" come ha detto e quindi ci sia un Gesù refrigerato come una fetta di pane imbustata messa in frigo per non farla indurire) anche il VINO, in quanto per loro le Messa è prevalentemente (DIRE SOLAMENTE anche se il frate non l'ha detto) MENSA e il vino "è la gioia"... infatti citando il salmo che dice che "il vino allieta il cuore dell'uomo" se ne deduce che chi non da il vino è pure un prete malvagio che non vuol far contenta la gente!

    Ora sarò ignorante, ma credo che voi Orientali quando vi comunicate non fate tale professione di fede eucaristica.

    Il credo eucaristico è lo stesso (SACRIFICIO = espiatorio redentivo, propiziatorio, sotisfatorio) diversa la modalità di comunione ma medesimo e l'apprioccio con cui ci si comunica lo stesso approccio Tradizionale.

    Quindi Areki ha fatto bene a dir quel che ha detto, ma pochi comprendono la complessità del discorso (che non ho certo esaurito), poi ci siete voi che capite cipolle per banane, e credete che la nostra reazione sia addirittura contro di voi.

    RispondiElimina
  63. Comunione sotto le due specie, e particole consumate tutte. Si consacrano sempre nuove. Questa è la nostra (Orientale) tradizione. Bastava questo.
    Il discorso non ha nessuna  complessità, è semplice.

    RispondiElimina
  64. Il Rito è quello Bizantino. La Messa è sempre cantata. E la lingua non è il latino.
    Eppure siamo perfettamente e pienamente cattolici.

    RispondiElimina
  65. Alcune considerazioni ulteriori:
    Mi inchino davanti alla tradizione bizantina e orientale e ringrazio i fratelli di rito orientale che stimo moltissimo perchè conservano il loro rito e tengono alla loro sacra tradizione.
    Sono contento che gli orientali usino la lingua greca antica e il paleoslavo per la loro santa liturgia.
    Anche il rito latino ha la sua bellezza e la sua ricchezza: Soprattutto l'adorazione delle sacre specie che si ripongono nel tabernacolo sia per la comunione agli assenti e ai malati e sia per l'adorazione. Questo aspetto della adorazione e della continua presenza di Gesù nel tabernacolo nelle chiese di rito latino è un aspetto molto bello e significativo.
    Quanto a Padre Cantalamessa condivido totalmente il discorso di Don Camillo.
    Padre Cantalamessa ha peccato di superficialità e di pressappochismo. il suo discorso sul "pane fresco" e sul tabernacolo "frigorifero" fa acqua da tutte le parti perchè c'è pericolo di dimenticare la permanenza di Gesù nelle specie consacrate anche dopo la Santa Messa cosa questa che è dogma di fede ed è e sarà sempre ERETICO chi lo nega.
    Questo fa capire la malafede di chi ha fatto la riforma liturgica nel tentativo di protestantizzare la Messa cattolica latina.
    Gli orientali col loro rito e gli occidentali col rito gregoriano tridentino sono i due polmoni con cui respira la santa Chiesa.
    Viva il SS.mo Sacramento dell'Altare!
    don Bernardo

    RispondiElimina
  66. Veramente usiamo l'arabo e l'aramaico. Lei si confonde ancora.

    RispondiElimina
  67. Ospite, o sei orientale come io sono giapponese, o sei un ignorante presuntuoso. Quando NOI si parla di Oriente cristiano in Italia si pensa subito al greco-liturgico (prima) e al paleoslavo (dopo) che sono le lingue liturgiche della chiesa Ortodossa (prima greca e poi russa) e delle Chiese Uniate con Roma, greca cattolica e russo cattolica (senza menzionare tutte le chiese acefale dell'est europeo)

    Gli altri riti, copto, siriaco ecc. Son sempre Orientali ma di diversa provenienza e ceppo Apostolico.

    RispondiElimina
  68. <span>Questo fa capire la malafede di chi ha fatto la riforma liturgica nel tentativo di protestantizzare la Messa cattolica latina.  </span>

    Questo fa ben capire che, prima o poi chi percorre la via del modernismo liturgico teorizzato da Bugnini, Piero Marini, Crispino Valenziano e le suore Paoline di Alberione e poi divulgato da Cantalamessa e buona parte dei vescovi del mondo, si arriva a negare o a offuscare (come per cantalamessa) e quindi a rendere ridicolo il solo pensiero di pretendere di avere la PRESENZA REALE DI GESU' dopo la Messa... (quando Cantalamessa parlava di frigorifero in realtà pensava ad un Gesù morto, nel "frigorifero", anche se non l'ha detto esplicitamente, perchè nel discorso preso dall'enfasi sua solita, ha esultato dicendo che in ogni Messa Gesù "fresco di forno... VIVO" si deve dare al POPOLO e non... )

    Feci una predica sul "Divino prigioniero del Tabernacolo" la gente commossa mi ringraziò, i preti mi volevano mettere le mani addosso... peccato che non l'hanno fatto... avrei evangelicamente "ridato con abbondanza"!

    Per alcuni liturgisti e preti il solo pensiero di avere una, così come viene indicata con disprezzo, custodia eucaristica in una chiesa, e motivo di ribrezzo. I neocat, esempio perfetto di liturgia applicata a tale ideologia, nelle loro chiese progettate da Kiko, NON c'è il TABERNACOLO.

    E RATZINGER LI AMA!

    RispondiElimina
  69. <span><span>Areki a detto: Questo fa capire la malafede di chi ha fatto la riforma liturgica nel tentativo di protestantizzare la Messa cattolica latina.  </span>  
     
    Questo fa ben capire che, prima o poi chi percorre la via del modernismo liturgico teorizzato da Bugnini, Piero Marini, Crispino Valenziano e le suore Paoline di Alberione e poi divulgato da Cantalamessa e buona parte dei vescovi del mondo, si arriva a negare o a offuscare (come per cantalamessa) e quindi a rendere ridicolo il solo pensiero di pretendere di avere la PRESENZA REALE DI GESU' dopo la Messa... (quando Cantalamessa parlava di frigorifero in realtà pensava ad un Gesù morto, nel "frigorifero", anche se non l'ha detto esplicitamente, perchè nel discorso preso dall'enfasi sua solita, ha esultato dicendo che in ogni Messa Gesù "fresco di forno... VIVO" si deve dare al POPOLO e non... )  
     
    Feci una predica sul "Divino prigioniero del Tabernacolo" la gente commossa mi ringraziò, i preti mi volevano mettere le mani addosso... peccato che non l'hanno fatto... avrei evangelicamente "ridato con abbondanza"!  
     
    Per alcuni liturgisti e preti il solo pensiero di avere una, così come viene indicata con disprezzo, custodia eucaristica in una chiesa, e motivo di ribrezzo. I neocat, esempio perfetto di liturgia applicata a tale ideologia, nelle loro chiese progettate da Kiko, NON c'è il TABERNACOLO.  
     
    E RATZINGER LI AMA!</span>

    RispondiElimina
  70. Non generalizziamo! Una mia carissima amica è un suora paolina e non mi pare che sia modernista!

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.