martedì 3 novembre 2009

Pontificale del card. Cañizares a Trinità dei Pellegrini






Le immagini, scattate dall'ubiquo John Sonnen di Orbis Catholicus, rammostrano il solenne pontificale in forma straordinaria celebrato da S. Em. il card. CardAntonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per la Solennità di Tutti i Santi a Roma, presso la Parrocchia personale della Santissima Trinità dei Pellegrini, con i sacerdoti della Fraternità San Pietro.

53 commenti:

  1. Torno a dire, ma magari non interessa nessuno, che il Canizares pare lo stesso di un video con commento che viene proposto sul portale del "cammino" dove il cardinale fa l'eucarestia !!
    Legittimo se vogliamo, ognuno "fa" quel che vuole ma un pò contradditorio........ o no ?

    Bresca

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  2. Sono colpito dal fatto che un Card. di Curia non abbia altro posto per celebrare che una parrocchia personale.
    Siamo ancora ben lontani da una minima normalita'.

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  3. Canizares sta facendo una grande lavoro a favore del V.O. ma se anche Vallini e Bertone facessero lo stesso ... Possibile che nel collegio cardinalizio a favore del V.O. ci siano solo Canizares, Castrillon, Law (innominabile e impresentabile) e Poggi (che non è stato un cuor di leone)? E Arinze ... double face. Ci sarebbe Medina ma è tornato in Cile ... Ci sarebbe Mayer ma ha solo 98 anni Alessandro

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  4. Da notare che Sua Eminenza, pur essendo un Cardinale di Santa Romana Chiesa, ha preferito pontificare senza pastorale e al faldistorio. Quanta differenza con la superbia di chi, pochi giorni fa, a Lourdes, ha pontificato al trono e con tanto di pastorale pur non avendo diritto né all'uno né all'altro...

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  5. dai, anonimo delle 13,19: almeno scrivi il nome del celebrante di Lourdes... Alessandro

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  6. Non so se ho capito bene: il card. Canizares ha celebrato insieme con i neocat? come dire...secondo la logica dell'"et-et", oggi tanto di moda?
    Poveri noi, allora...
    chi si ricorda più del "sì sì, no no?"

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  7. Da notare come il cardinale ha celabrati al faldistorio e senza pastorale....
    Mi sembra ovvio il riferimento forse a Mgr. De Mallerais, che ha celebrato a Lourdes col pastorale e al trono.
    Su questo punto vorrei fare una precisazione: a Roma nessun Vescovo o Cardinale può celebrare al trono e col pastorale poichè è un privilegio del Vescovo diocesano ( che guarda caso a Roma è il Papa) che può cedere a chi ha con lui pari dignità. I cardinali possono usare trono e pastorale solo nel loro titolo o quando la funzione lo richieda.
    Se poi si guarda il pontificale di Lourdes della S. Pio X mi sembra chiaro che gli errori sian moltiplici, ma non per un desiderio di apparire o di superbia. Amzitutto in Francia ho visto sempre celebrare così, poi - sebbene il Vescovo della S. Pio X, non sia un Vescovo diocesano - il escovo di Tarbes - Lourdes può cedere il suo trono a un altro vescovo. Ma non ho mai visto - se non in uno o due casi - i Vescovi della Fraternità celebrare al faldistorio ( penso forse perchè non sono pratici di normative liturgiche al 100%) altrimenti non si capisce un pontificale senza dalmatica tunicella calzari sandali e guanti.

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  8. Mi pare che nella Diocesi di Roma a nessuno è permesso di pontificare al trono e di portare il pastorale.
    @ Alessandro : secondo amici della Curia Romana al tuo elenco, veritiero, si potrebbero aggiungere (uso il condizionale) José Saraiva Martins e Poupard .
    Siamo forse giunti a sei cardinali che sarebbero disposti, sempre con il condizionale, a celebrare con l'antico rito.
    Cosa altamente deludente perchè si tratta di seguire una legge liturgica e canonica della Chiesa ( Il Motu Proprio).
    Alle Vostre sagge considerazioni si aggiungano : le eccessive prudenze dei Cardinali che, a differenza di quanto ha fatto il Card. Castrillon a Battipaglia, gradiscono il placet degli Ordinari locali.
    Placet che nelle maggior parti delle Diocesi italiane non arriverà mai.
    Si giunge persino al grottesco che ad un Prefetto di Congregazione si faccia sapere, submissa voce, che un suo Pontificale non sarebbe gradito in Diocesi di ....
    Concordo pure con Alessandro che il card. Canizares sta facendo un gran lavoro.
    Fra gli Ordinari italiani vige una specie di leggenda metropolitana secondo la quale la Segreteria di Stato stia remando contro il Motu Proprio.
    Ancora una volta faccio mio l'auspicio di Alessandro "ma se anche Vallini e Bertone facessero lo stesso " ...
    A.C.

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  9. I card. sono nominati dal Papa, Credo che le prrossime nomine, se veramente ha a cuore questa questione le deve fare anche alla luce delle attitudini liturgiche dei candidati.

    Altrimenti non si avanza...

    Mi sembra comunque una situazione largamente ingessata e che credo rimmarra' tale.

    Su Bertone non nutro grande fiducia, fosse soltanto per la penosa vicenda con Socci.

    tentativo di domanda di Socci - negazione con intervento delle forze dell'ordine (voglio essere eufemistico).

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  10. Altra leggenda metropolitana: è vero che Bertone ai tempi della sua gioventù parteggiasse per la sinistra extraparlamentare?L'ho sentito dire più volte ed in più occasioni ma ne vorrei satere qualcosa di più. C'è qualcuno ben informato che può confermare?

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  11. Credo che non abbia tutti i torti chi ha scritto circa gli errori "liturgici" del pontificale della Fraternita'.
    Non credo lo facciano per ignoranza ma non ne capisco il motivo.
    Qualcuno della Fraternita' che legge queste pagine puo' darci spiegazioni?

    Inviterei cmq ad un maggior rispetto per la fraternita'. mentre la si critica anche su questo sito, loro si stanno impegnando in una discussione dottrinale, con forze impari, senza alcun sostegno, e questo un gioro abeneficio di tutti.

    nella vita c'e' chi semina magari nel pianto e chi raccoglie (ecclesia dei ed altri...)

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  12. Cosa c'entra che Canizares ha celebrato con i neocatecumenali?
    Sono approvati dalla Chiesa.
    Luigi C

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  13. PS: non pretendiamo troppo. Canizares è il miglio Prefetto del Culto Divino da 50 anni a questa parte. Mi pare stupido vedere la pagliuzza nell'occhio. Ringraziamo Dio per questo cardinale.

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  14. gli errori della fraternità S. Pio X penso siano proprio invece ignoranza liturgica nel puro e semplice senso... non vedo però che questo impedisca la stima e il rispetto per la stessa.
    Sicuramente notando anche i piccoli errori ci si augura vogliano migliorarsi... senza entrare nel merito dei vari errori e delle cause, confermiano la stima per loro e per tutto il bene svolto e che svolgeranno.
    Sicuramente come son petitissimi in teologia lo divenerzanno anche in "sacre cerimonie"...

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  15. Ecco un video della celebrazione cattolica secondo l`uso anglicano :


    http://antoniodipadova.blogspot.com/2009/11/la-celebrazione-cattolica-secondo-luso.html

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  16. qualcuno mi spiega che funzione o ruolo ha quello con il piviale?

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  17. Di Bertone si sanno due cose. Nnon conosce una parola di inglese (l'ha detto lui stesso) e un peccato di gioventù: discusse la tesi di dottorato presso una pontificia università romana a porte chiuse, fatto del tutto inconsueto. Alessandro

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  18. colui che indossa il Piviale è il Prete aqssistente, figura che compare nelle Messe POntificali e in pochi alti casi... è il Sacerdote che assite il Pontefice al libro ed è il più degno dei sacerdoti che assistono.

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  19. E' vero che i "lefebvriani" non sono dei gran liturgisti. Diciamo pure che sono dei "minimalisti"o almeno così appaiono nelle loro solenni funzioni. Vorrei far notare però che , a differenza di quanto vorrebbero convicerci i loro detrattori, i Vescovi della F.S.P.X non si sono mai attribuiti una giurisdizione, cosa che invece hanno fatto i vescovi cinesi dell'associazione patriottica. La F.S.P.X sa bene che i propri Vescovi sono in una situazione non ordinaria e che non hanno giurisdizione su preti o fedeli. Nè ce l'hanno gli stessi preti. Tant'è vero che non esistono parrocchie, nè tantomeno diocesi gestite dala F.S.P.X . I Vescovi sono talmente minimalisti, anche nell'uso degli abiti corali, che non indossano nemmeno la berretta.Tanto meno hanno mai indossato la Cappamagna, simbolo di giurisdizione. Quindi coloro che parlano di "chiesa parallela" dovrebbero riflettere meglio prima di esprimersi, ma in realtà essendo in malafede parlano sempre di atti d'arroganza, di scisma etc. Io non sono un liturgista, ma penso che quello di Mons. De Mallerais , sia stato forse un "Pontificaletto" o qualcosa di simile. Non credo che abbia utilizzato il trono per fare un dispetto al Vescovo di Lourdes che, tra l'altro, la F.S.P.X ha pubblicamente ringraziato.

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  20. +

    Una considerazione per Lourdes
    Una considerazione per Canizares


    Una considerazione per Lourdes.

    Sono rientrato da Lourdes da poche ore, vorrei dire una parola sul pellegrinaggio svolto dalla FSSPX, è andato benissimo! Come al solito, infatti sono decenni che l'ultima settimana di Ottobre il santuario è visitato da migliaia di fedeli della fraternità (giovani adulti e bambini). Il clima è stato cordiale e rispettoso verso tutti. La fraternità ha ringraziato pubblicamente il Vescovo di Tarbes il quale ha concesso volentieri il permesso al Vescovo di celebrare con le "insegne". I farisei che filtrano i moscerini farebbero bene a starsene un po' zitti, che è meglio!

    Al Santuario (nelle sacrestie e tra il clero che lavora al santuario) queste chiacchiere non interessano, interessa piuttosto l'enormità di fedeli delle Fraternità che sono sempre più numerosi! IL NUMERO CHE CRESCE E' SEMPRE PIÙ MOTIVO DI RIFLESSIONE! in una Francia completamente secolarizzata.

    Poi se vogliamo parlare di cose che a Lourdes hanno dato veramente fastidio sia al Santuario (sacrestani e sacerdoti) che a tutti i fedeli riuniti è stata l'azione "bambinesca" della CEF (di questa cosa si parla ancora al Santuario, non di mitrie e pastorali). Per protesta più di 3/4 di episcopato francese declinarono improvvisamente il pranzo con il Santo Padre, quando venne pellegrino, per urgenti" problemi pastorali"...

    ******

    Una considerazione per Canizares

    Circa il Cardinale che spero ci legga, gli domando rispettosamente, come fa a celebrare un culto "non cattolico" (ma ovviamente "approvato") neocatecumenale e nello stesso tempo la Messa di Sempre che sono esattamente espressione di due filosofie, teologie e liturgie completamente antitetiche? Una 100 per 100 Cattolica e l'altra giudeo-cristiano-massonica?


    Se queste sono le premesse per una SINTESI della "riforma della riforma", le assicuro che avrà non solo i "veri fedeli tradizionalisti" ma anche molti preti e soprattutto Gesù Cristo stesso, CONTRO che la giudicherà e la combatterà!!

    FACCIA LEI!

    L'UNICO FUTURO BENEDETTO DA DIO SARA' QUANDO LA CHIESA INCOMINCERÀ LA SUA RESTAURAZIONE, NON UNA RIFORMA (DELLA RIFORMA). Una cosa sbagliata non diventa buona quando diventa MENO sbagliata.

    Ricordo che i principi di IDENTITÀ E di NON CONTRADDIZIONE, sono le fondamenta della Ragione dove si basa tutta la DOTTRINA CATTOLICA!

    Se si dice che il "Cammino", con la sua perfetta e verissima liturgia vaticanosecondista (assolutamente contraria al Concilio di Trento, così come notoriamente sostiene il suo eretico fondatore), è un "dono de Dios" per la Chiesa banchettando i templi eretici con piadine e vino porto,

    e nello stesso tempo si dice che la liturgia tridentina è lo splendore della tradizione Cattolica facendo i Pontificali more antiquo,

    o si è in malafede (ma con una tasca ancora piena di decime toledine), o si hanno problemi psichiatrici!

    CHE AMAREZZA!

    +

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  21. Ma qual è la prova, il documento, il testimonio, che il card. Canizares avrebbe mai celebrato in rito neocatecumeno (che non è, ovviamente, la stessa cosa di avere concelebrato con sacerdoti neocat, ma secondo il Messale vigente)?

    A don Camillo: ci può spiegare meglio la storia dell'invito del Papa snobbato? Non mi pare di averne letto, all'epoca.

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  22. Godi popolo tradizionalista che crede di aver trovato in Canizares l'uomo giusto!

    http://www.camminoneocatecumenale.it/new/video.asp?lang=it&id=7

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  23. Circa poi Lourdes, le informazioni mi sono state date in modo riservato, anche se non erro tutto ciò e riscontrabile su siti francesi... mi rammento che qualcuno ne parlo (e ciò mi diede tanto fastidio) chi ha tempo e dimestichezza con la lingua potrebbe cercare...

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  24. Su Canizares, e lo torno a dire, mi trovo d'accordo con Don Camillo.
    Come possono convivere due modi di vedere così diversi nella stessa persona ? Come possiamo pensare che ad esempio un Mons. Fellay, tra qualche tempo si metta a fare quel che vediamo sul video !!
    O magari perché no, chiediamo al Papa di celebrare in rito tridentino, sarebbe un grande segno, potrebbe fare l'uno e l'altro, un pò tri e un pò neocat !
    Anche loro avranno pur dei diritti :) sono tanti :)
    No, mi dispiace soprattutto per me che non son più giovanissimo, non è ancora l'ora, nonostante gli incontri e la disponibilità (vedi Vescovo di Lourdes)

    Bresca

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  25. Anonimo ha detto...
    Non so se ho capito bene: il card. Canizares ha celebrato insieme con i neocat? come dire...secondo la logica dell'"et-et", oggi tanto di moda?
    Poveri noi, allora...
    chi si ricorda più del "sì sì, no no?"

    *************************

    purtroppo è la verità che denota la grave confusione in cui viviamo...
    nel filmato il cardinale non solo non fa ricorso alle richieste espresse dal Pontefice contro la messa NC ma egli stesso celebra quella CARNEVALATA con una serie di addetti PANETTIERI attorno alla tavolata a spezzare in migliaia di briciole il Corpo di Cristo...

    Poi viene a chiedere a noi di ritornare alla comunione alla bocca ed inginocchio:
    eminenza, come si fa ad essere credibili quando VOLUTAMENTE si celebrano riti così differenti dei quali uno non ha nulla di cattolico?
    Ce lo spieghi, perchè siamo confusi...il Papa dice una cosa, voi ne fate un altra o peggio, cercate compromessi per far andare d'accordo il diavolo e l'acqua santa...

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  26. Cara Caterina, il problema non è teologico, ma filosofico. Fintanto che nelle università Statali e Pontificie si parlerà della Filosofia Medioevale in termini evolutivi (cioè la scolastica come filosofia di passaggio inserita in un corso di storia della filosofia, quindi del tutto "superabile") noi saremmo sempre soggetti e schiavi di quella corrente tanto cara al nostro tempo: IL PENSIERO DEBOLE (che la Chiesa e il Papa dice di combattere quando in realtà è il suo più accanito divulgatore)!

    IL PENSIERO DEBOLE è quella corrente di pensiero sorta come una specie di "crocerossina-filosofica" CHE GARANTIREBBE LA "PACE UNIVERSALE".

    Le guerre civili e religiose sono sorte perchè, secondo lor signori, qualcuno pretendeva di avere ragione e di combattere per la Verità (Nazional-socialismo VS comunismo; Fascismo VS liberismo; Verità Cristiana VS verità islamica; Verità Cristiana VS la mammona ebraica; ecc. ecc.) allora bisogna credere che non esiste la Verità ma per esempio MOLTE verità, o che la mia verità è accettabile solo se non pretendere di essere l'UNICA!

    LA PACE E' QUINDI SERVITA!

    stracciamo quindi queste pagine di vangelo: Luca: 12,49-53, Matteo: 10,32-39; Matteo:24,1-44...

    QUESTO PRINCIPIO FILOSOFICO [gloria e vanto della Massoneria] SI E' IMPOSTO NEL MONDO E NELLA CHIESA! Il Papa da una parte lo denuncia

    (con il documento Dominus Jesus oppure quando trionfalmente ammonisce al conclave contro la dittatura del "relativismo" oppure quando ha parlato recentemente dello "splendore della teologia medievale")

    ma dall'altra lo accoglie nella Chiesa calandolo in ambito dottrinale

    (dicendo che tutto sommato gli ebrei non hanno bisogno della redenzione, che si salvano solo progredendo nella loro prima Alleanza, mai revocata [cfr. preghiere del venerdì Santo])

    e in ambito liturgico

    (dove da una parte dice che il Messale di Trento non è stato mai abolito o che bacchetta per le Comunioni sulla mani, ma dall'altra, permette ai suoi satrapi di celebrare e di confermare i Neocatecumenali come veri "liturghi" dei nostri tempi).

    Da Pio XII fino a Benedetto XVI, abbiamo assistito (e stiamo assistendo) a papi che hanno concesso cose che non potevano concedere, o che hanno taciuto quando i lupi si sono mescolati nel Gregge Santo, rapendolo e sbranandolo.

    TUTTO QUI!

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  27. Don Camillo,
    su un punto, è il contrario di quanto dice: il Papa, con la nuova preghiera per gli Ebrei per la forma straordinaria, per la prima volta dal 1970 ribadisce la necessità della conversione a Gesù Cristo "salvatore di tutti gli uomini".

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  28. he he he... e qui che vi volevo

    ma andiamo ai testi:

    Messale di Sempre preghiera presumibilmente composta dagli Apostoli stessi:

    PER LA CONVERSIONE DEGLI EBREI:
    Preghiamo anche per gli infedeli Ebrei, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi riconoscano il Signore nostro Gesù Cristo.
    Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure la incredulità degli ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per l'accecamento di quel popolo, affinché riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano liberati dalle loro tenebre. Per il nostro Signore...Amen


    Messa1970:

    Per gli ebrei (non si menziona la necessità della CONVERSIONE).

    Preghiamo per gli ebrei: il Signore Dio nostro, che li scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola, li aiuti a progredire sempre nell'amore del suo nome e nella fedeltà alla sua alleanza.....

    Dio onnipotente ed eterno, che hai fatto le tue promesse ad Abramo e alla sua discendenza, ascolta la preghiera della tua Chiesa, perché il popolo primogenito della tua alleanza possa giungere alla pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

    Non sono solo due preghiere ma espressione di due religioni differenti.

    Allora Dio per Salvare gli ebrei che deve fare:

    Chiede ai cattolici di pregare perchè Egli benignamente tolga il velo imposto per punizione, per poi dare la possibilità agli ebrei di convertirsi?

    (Cecità inferta loro da Dio stesso perchè gli ebrei [quelli fuori dal piccolo resto che si è costituito nella Chiesa Cattolica] rifiutarono consapevolmente e liberamente di riconoscere Gesù come LORO Salvatore)

    oppure:

    I cattolici non devono fare niente perchè tanto gli ebrei si salvano in virtù della prima alleanza MAI revocata?

    oppure:

    Preghiamo perchè gli ebrei liberati da una cecità "misteriosa" (gli ebrei dopo il Concilio non sono più infedeli) riconoscano che gli ALTRI (tutti gli uomini) per salvarsi devono (GLI ALTRI) riconoscere Gesù Salvatore, perchè a loro (visto che la preghiera del 1970 è l'espressione ORDINARIA della CHIESA) sembra basti l'essere fedeli alla LORO PRIMA ALLEANZA mai revocata?

    nel qual caso la preghiera del Grande Ratzinga va benissimo!

    Preghiera anche un po' "triste" perchè si chiede a Dio che, visto che farà entrare TUTTI nella pienezza (genti=oves et boves) della Verità... si chiede che faccia entrare anche gli ebrei... ma non si capisce se questi ultimi per entrare necessitino di "convertirsi" alla Verità...

    Tutto ciò si deve dare atto, è un capolavoro di ambiguità! Perchè la vera chiave interpretativa della preghiera del 2008 non è quella tradizione (la preghiera tradizionale del venerdì) ma quella vaticanosecondista cioè la "nuova" la preghiera del 1970, mai modificata e immodificabile!

    Infatti quando i rabbini si sdegnarono con Ratzinger, i suoi satrapi apertamente dissero che quella del Nuovo Messale era la linea corretta di interpretazione della NUOVA inserita nel Vecchio Messale!!

    Ratzinger 2008

    Per gli Ebrei:
    Preghiamo anche per gli Ebrei, affinché Dio nostro Signore illumini i loro cuori e riconoscano Gesù Cristo salvatore di tutti gli uomini.

    O Dio onnipotente ed eterno, che vuoi che tutti gli uomini siano salvati e pervengano alla conoscenza della verità, concedi benigno che, entrando la pienezza delle genti nella Tua Chiesa, tutto Israele sia salvo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

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  29. +
    Per precisare:

    Gentili è il termine italiano col quale si traduce la parola ebraica goym o gojim (ebraico singolare goj גוי, plurale גוים; yiddish גוי goj, plurale גוים gojim) e indica chi non è ebreo.

    Il reale significato di GENTIUM è quello di popolo, etnia NON EBREA, nazione Gentile cioè tutti i popoli PAGANI, tutte le genti, tutti gli altri uomini (perchè gli ebrei sono a parte, sono il popolo- figlio).

    La preghiera composta da Ratzinger questa distinzione è ben sottolineata:

    C'è Israele e ci sono la: plenitudine gentium (tutti popoli biblicamente religiosamente non Ebrei) le Genti.

    La prima parte della Preghiera di Ratzinger recita:

    Oremus et pro Iudaeis, ut Deus et Dominus noster illuminet corda eorum, ut agnoscant Iesum Christum salvatorem omnium hominum.

    Preghiamo... perchè riconoscano ... Gesù Cristo salvatore di tutti gli uomini.

    Sembra chiara, ma poi non tanto! Infatti si prega perchè gli ebrei riconoscano che Gesù è salvatore di tutti gli uomini, sarebbe stato più giusto scrivere, visto che è una preghiera indirizzata per gli ebrei, che LORO (gli EBREI, non tutti gli uomini indistintamente) riconoscano Gesù come LORO Salvatore!

    Ma la seconda parte della preghiera rivela l'arcano, o l'inghippo...

    Omnipotens sempiterne Deus, qui vis ut omnes homines salvi fiant et ad agnitionem veritatis veniant, concede propitius, ut plenitudine gentium in Ecclesiam Tuam intrante omnis Israel salvus fiat. Per Christum Dominum nostrum. Amen

    O Dio onnipotente ed eterno, che vuoi che tutti gli uomini siano salvati (tutti gli uomini? chi? gli ebrei con i Gentili?, solo i gentili?, solo gli ebrei?) e pervengano alla conoscenza della verità, concedi benigno che, entrando la pienezza delle genti (ecco chiarito chi sono "tutti gli uomini" ovvero tutti i non ebrei: i pagani - cui sopra, che non sono depositari di alcuna Alleanza) nella Tua Chiesa, tutto Israele sia salvo. (Israele NON ha quindi bisogno di conoscere la Verità, perchè è depositario della Prima Alleanza, MAI REVOCATA!). I Pagani si salveranno quando riconosceranno Gesù come loro Salvatore, gli ebrei (che dopo il Concilio non sono più infedeli) perseverando come ebrei, si salvano e basta!

    +

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  30. per Don Camillo:
    Il Vescovo di Lourdes avrà pure concesso di celbrare con le insegne... e qual vescovo non celbra con le insegne, ma il pastrocchio liturgico fatto a Lourdes non va bene!
    O si pontifica al trono o al faldistorio. In ogni caso per celebare pontificalmente vi sono delle regole ed esse vanno rispettate. Sarebbe stato un atto di grande sensibilità celebrare al faldistorio e indossare gli abiti dei vescovi ausiliari come la Chiesa ha sempre prescrtitto. Non mi pare sia il caso ricordare che ogni abito e insegna ha il suo significato e importanza e nell'uso soggiace una visione teologica e canonica che non si deve ignorare.

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  31. Scusi don Camillo, ma il suo argomento sulla preghiera per gli ebrei è un paralogismo.

    Tale è, in primo luogo, il cercare di interpretare la versione di Papa Ratzinger alla luce di quella (ambigua, come minimo, e più probabilmente eretica) del 1970. Una cosa del genere la lasci dire a Kasper: ché la prima parte della nuova orazione è chiaramente la stessa formulazione del 1962 'in positivo': auferat velamen de cordibus diventa illuminet corda; inoltre il verbo illuminare rimanda per simmetria pure all'obcaecatio e alle tenebrae del 1962.

    La seconda parte della preghiera del 2008 non si può interpretare che in relazione alla prima parte: resta quindi in ogni caso una preghiera per la conversione degli Ebrei. Certo, è la novità del 2008, si dice che l'intero Israele si convertirà solo in tempi escatologici. Può non piacere, ma è una profezia di San Paolo, che non impedisce nullamente di agire per ottenere conversioni individuali di Ebrei (Bagnasco permettendo...).

    Infine, visto che ne torna dal pellegrinaggio della FSSPX a Lourdes: se la Fraternità ha ritenuto la preghiera ratzingeriana perfettamente ortodossa (rifiutando di abbandonare l'altra solo in ragione della sua antichità), ci sarà un motivo, no? Anche perché - ed è il maggior valore di questa novità di Benedetto XVI - è la prima volta dal 1970 che si ribadisce, finalmente, la dottrina di sempre sulla necessaria conversione degli Ebrei.

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  32. Io ho fatto una esegesi semplicissima, esegesi (ma lo dimostra anche la sintassi latina) che dimostra che nella nuova preghiera (rispetto a quella di sempre) non si prega non si chiede la conversione diretta di Israele.

    E' sicuramente una preghiera velata di ambiguità, una ambiguità compiacente che favorisce come al solito una o più interpretazioni.... mi pare che siamo quindi alle solite conclusioni... Ratzinger dice una cosa e poi fa il suo esatto contrario.

    Vigliamo dare una interpretazione in base alla preghiera tradizionale? (ermeneutica della continuità?) allora perché è stata modificata?

    Ancora, il tutto potrebbe essere applicato alla questione liturgica di oggi : la Nuova liturgia della Chiesa perchè vada bene deve essere vissuta in continuità con lo spirito della Liturgia di Sempre, (teoria della continuità!), allora visto che deve essere come quella di prima, perchè allora è stata cambiata?

    Circa le fraternità siccome io non ne faccio parte non saprei rispondere con precisione.

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  33. Don Stef... ehm, don Camillo, vuoi dedurre troppo dalla famigerata preghiera per gli ebrei. Le modifiche ad essa non derivano tanto dal desiderio di creare una nuova teologia, ma da più banali preoccupazioni di politically correct. Che non giustifico affatto. Quanto a Canizares e a quell'orrendo video... L'unica speranza, visto che risale allo scorso gennaio, è che lo shock di quella profanazione abbia fatto rinsavire il cardinale, e lo abbia spinto a votarsi al restauro della liturgia tradizionale.

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  34. don Camillo ha detto...
    Cara Caterina, il problema non è teologico, ma filosofico


    ******************************

    siamo perfettamente d'accordo....ma noi dobbiamo pensare che la maggiorparte del gregge non si intende di queste differenze... non tratta di teologia nè di filosofia....se dunque è fuori dubbio quanto da lei riportato e che condivido pur non essendo io filosofa o teologa, è anche vero che al piccolo gregge occorre dare SPERANZA E FIDUCIA NEL PONTEFICE pur denunciando quegli aspetti chiarissimi che sono in netta contraddizione appunto con la semplice e pura dottrina che ha formato fiumi di Santi anche fanciulli...

    Se davvero vogliamo aiutare alla comprensione dei fatti che stiamo vivendo occorre che certi discorsi impegnativi siano fatti in ambito diverso e qui vengano riassunti in modo spicciolo atto a denunciare senza dubbio l'atteggiamento ambiguo del card. Canizares per esempio nella sua messa oscena NC e dall'altra però evitando di pensare che tutti i Papi dal dopo Concilio sarebbero schizzofrenici, atti ad insegnare una cosa, ma poi a farne un altra....^__^

    Per quanto esista una scollatura a noi, a me, incomprensibile, va da se che la mia fiducia nel Papa non crolla...^__^

    a me resta palese che da Ratzinger la messa NC non è stata mai approvata e che ne denuncia le correzioni dal dicembre 2005....
    il perchè non si faccia ciò che il Papa dice mi resta un mistero, ma non lo ritengo esclusivamente una sua colpa.....

    confido davvero, come dice anonimo:

    Quanto a Canizares e a quell'orrendo video... L'unica speranza, visto che risale allo scorso gennaio, è che lo shock di quella profanazione abbia fatto rinsavire il cardinale, e lo abbia spinto a votarsi al restauro della liturgia tradizionale.

    ***********************

    Anch'io ritengo che l'unica vera strada alla ricomposizione della situazione sia nel ritorno e nel ripristino della SANA E CORRETTA LITURGIA DEL CULTO CATTOLICO...

    La B. Emmerich inizia le sue profezie sulla crisi della Chiesa a partire proprio da questo:

    "vidi una STRANA MESSA CHE VENIVA CELEBRATA CONTRO OGNI REGOLA....NON SI DICEVA PIU' ALLA FINE IL VANGELO DI GIOVANNI"...

    la crisi ebbe inizio con una messa senza più dottrina del Sacrificio...per riparare la crisi occorre ritornare alla Liturgia di sempre...non c'è altra via d'uscita...
    ^__^

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  35. Carissima Caterina, noi abbiamo FIDUCIA non nel PAPA, ma nello Spirito Santo che si serve di "strumenti" imperfetti (come i Papi) per far sopravvivere la Sua Chiesa (decimata dalla grande apostasia) fino al beato giorno della sua SECONDA VENUTA.

    Cercherò di spiegarti cercando di utilizzare dei termini semplici.

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  36. Le due preghiere quella Di Sempre (1570) e quella del 1970 come già dicevo sono espressione di DUE RELIGIONI PARALLELE.

    La Prima Religione, quella Vera, dove Dio si compiace ha un suo culto di origine Apostolica. La MATURAZIONE di questo culto sempre uguale, vero e perfetto si ha con la riforma di San Pio X.

    [Il grandioso Messale del 1920 (che pecca solo di non aver l'aggiornamento dei Nuovi Santi), che spero ogni sacerdote cattolico abbia nella priopria Sacrestia].

    I Papi che si sono succeduti hanno incominciato a intaccare la LITURGIA DI SEMPRE, non secondo criteri Tradizionali (come fece San Pio X) ma secondo criteri umani, anzi umanissimi, questa mutazione culminerà con il totale stravolgimento rappresentato dal Messale di Paolo VI (che vuole PER AUTORITA' PETRINA, sostituire il Messale del 1570), vero apice della Nuova Religione.

    LE MODIFICHE:

    I Protestanti secondo un criterio storico-critico ci accusarono di avere una Settimana Santa NON corrispondente ad una visione scritturistica? Anzichè ragionare secondo il sano "spirito Ortodosso" che dice: "SI E' SEMPRE FATTO, quindi E' GIUSTO", si è supinamente cambiato tutto a fregio della Tradizione a favore del "razionalismo".

    Ecco servita la Settimana Santa di Pio XII.

    [E con lo stesso criterio "storico-critico" i nuovi salmi detti di BEA, nel salterio del Breviario Romanum ideati approvati dallo stesso Pio XII ].

    Con lo stesso criterio Giovannone il bergamasco ha tolto la possibilità di aggiungere le Triple Orazioni (di devozione) perchè sarebbero "troppo" devozionistiche e quindi secondo un criterio immanentistico, UNITILI, così come il famigerato doppio "Confiteor",

    Ecco servito il Messale del 1962 ( con le modifiche di Pio XII).

    [e con lo stesso criterio immanentistico la mutilazione delle Lectiones, cioè le letture dette "lunghe" delle Mattutino (Ufficio delle Letture) tagliate così, senza criterio, per abbreviare l'ufficio facendo perdere il senso e il significato della Lettura nel Breviario da lui approvato]

    ecc. ecc.

    (continua)

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  37. La questione ebraica

    La questione ebraica è molto complessa che richiede un approfondimento che questo contesto non permette. Il cuore del problema è la famigerata accusa di DEICIDIO. Accusa sostenuta dalla Tradizione e dalla Sacra Scrittura, che è stata osteggiata dall'inizio del Secolo dalle correnti giudaiche anglo-francesi atee e massoniche.

    Dopo la seconda guerra queste correnti trovarono nella shoah, l'appoggio per sollevare e soverchiare questa visione per promuovere la possibilità di una DOPPIA VIA DI SALVEZZA (il Battesimo per i pagani: [plenitudine gentium] e nel contempo la circoncisione per Israele).

    Doppia salvezza proposta in germe nelle bozze preparatorie di Nostrae AEtate, ma mai approvate.

    Gli Ebrei dopo la Shoah sono agli occhi del Mondo delle povere vittime, allora con la scusa di eliminare un aggettivo (si poteva sostituire) che "potrebbe essere confuso"

    (la Judaicam perfídiam intesa correttamente come coloro che vengono meno all’Alleanza, quindi infedeltà giudaica)

    e "potrebbe offendere ulteriormente", è stato occultato l'aggettivo (infedeli perchè pure deicidi) ma NON con criteri SACRI, CRISTIANI, TRADIZIONALI, VERI, ONTOLOGICI, ma con criteri MONDANI di "umana compassione" (da medico pietoso), dando la possibilità per gli ignorantoni alla Kasper di teorizzare secondo criteri ideologici:

    (secondo i quali: io penso che gli ebrei si salveranno perchè "è più quello che ci unisce che quello che ci divide" oppure mi piace pensarlo visto che hanno avuto 6 milioni di morti quindi costruisco un sistema di pensiero [ideologia] che avvalla la mia idea, portando addirittura passi scritturistici avulsi dal contesto per far vedere che la mia idea è giusta! quando la Tradizione e la Scrittura LA NEGA APERTAMENTE)

    Il risultato è evidente per tutti: la modifica della preghiera del Messale del 1962 che culminerà evoluzionisticamente parlando nella Preghiera del 1970 (che sarà la preghiera ufficiale del Nuovo culto della Nuova Religione della Nuova Chiesa) che sigillerà il nuovo rapporto con gli ebrei che non sono più infedeli ne responsabili della Morte di Gesù.

    Il Messale del 1970 è il trionfo dell'incoerenza con la Tradizione a favore del Mondo Protestante e del Popolo Ebraico. (come dirà Paolo VI, nessuno si dovrà sentire più a disagio accostandosi alla liturgia della Chiesa)

    Il 7 di Luglio 2007, il Papa Benedetto XVI (felicemente regnante) tira fuori dalla tiara (come da un cappello magico) un Motu Proprio.

    Il Motu Proprio che molti di voi definiscono "un dono per la Chiesa", è in realtà, solo una porcatella giuridica (e poi LITURGICA) senza precedenti. Ma questo documento aprirà degli scenari che neanche il Papa avrebbe immaginato.

    (continua)

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  38. Il Motu Proprio ovvero la porcatella giuridica (e poi LITURGICA) senza precedenti.

    Un errore uno sbaglio GIURIDICO:

    1. perchè il Messale Romano riveduto (Nuovo) secondo Paolo VI DOVEVA SOSTITUIRE quello non riveduto (VECCHIO), punto e basta!

    (cfr. http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/apost_constitutions/documents/hf_p-vi_apc_19690403_missale-romanum_it.html)

    2. perchè Benedetto XVI dicendo che non è stato MAI abrogato sbugiarda lei INTENZIONI e gli ATTI del Papa che lo ha preceduto. Mi spiego, Paolo VI dice che il Messale Nuovo sostituisce il Vecchio, Benedetto XVI dice che Paolo VI non ha detto e scritto quello che in realtà ha detto e scritto.

    Un errore uno sbaglio LITURGICO ( e poi Teologico):

    Perchè si dice che i due Rituali (di Paolo VI e di Pio V) sono "espressione di un unico Messale Romano" quando in realtà oramai neanche gli orbi credono più a questa balla!

    Ecco che arriva la potenza dello Spirito Santo... RADDRIZZA CIO' CHE E' SVIATO!.

    Nel dire che il Messale Tridentino non è stato mai abrogato (quando in realtà è stato abrogato e come) molti di noi si sono rimessi a studiare, hanno ripreso a leggere le fonti i commentari ecc. ecc. e si sono resi conto delle magagne e delle assurdità!

    Allora sì che il Motu Prioprio è un dono perchè come succede SEMPRE, Lo Spirito Santo oltre la sua meravigliosa azione "raddrizzante" agisce e ILLUMINA l'intelletto!

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  39. don Camillo ha detto...

    Carissima Caterina, noi abbiamo FIDUCIA non nel PAPA, ma nello Spirito Santo che si serve di "strumenti" imperfetti (come i Papi) per far sopravvivere la Sua Chiesa (decimata dalla grande apostasia) fino al beato giorno della sua SECONDA VENUTA.

    Cercherò di spiegarti cercando di utilizzare dei termini semplici.

    *******************

    Ti ringrazio delle spiegazioni che nella sostanza condivido, ma proprio perchè nella sostanza le condivido continuo ad avere fiducia nel Pontefice (ovviamente come sottolinei perchè guidato dallo Spirito Santo^__^) il quale come tu stesso hai elencato, sta facendo sforzi enormi per riparare i danni fatti....

    Ora si avevano tre modi per riparare questi danni:

    1) continuare a far finta di nulla come avveniva sotto il precedente Pontificato...e qui non si riparava nulla, ma piuttosto si stava peggiorando la situazione;

    2) iniziare a denunciare l'esistenza di una AVVENUTA E REALE SPACCATURA con la Tradizione (Benedetto XVI ai cardinali Natale 2005)....e su queste denuncie agire....

    3) in base al punto due due soluzioni:

    a- creare uno scisma ben peggiore e più grande, ma il ruolo di Pietro NON è creare scismi, ma lavorare per cercare di tenere unite le comunità...

    b- avanzare con discrezione in questo immondezzaio che abbiamo prodotto ed intasato cercando, appunto, di comunciare ad unire i così detti tradizionalisti intanto per PRESERVARE la sana Dottrina...

    Io opto per la seconda soluzione ^__^

    ciò non toglie che lo stesso MP contiene delle incongruenze e delle contraddizioni come spiegato da Una Vox.... ma soprattutto perchè, riconoscendo nel MP Documento Pontificio autorevole, che il vietare tale Messa fu UN ABUSO...è contraddittorio che essa divenga con lo stesso Documento forma Straordinaria quando non esisterebbe alcuna riforma nè il NOM senza il VOM ^__^
    Inoltre si denuncia ma non si fanno nomi...non si scomunica nessuno e questo probabilmente per favorire ed agevolare il dialogo con la FSSPX che non sarebbe potuto avvenire senza la strada intrapresa da Benedetto XVI ed ostacolata infatti da molti dentro la Chiesa....

    I problemi ci sono, le contraddizioni anche, i paradossi pure, ma è sempre con Pietro che possiamo avanzare, mai senza di Lui perchè è vero che dobbiamo avere fiducia nello Spirito Santo ma Egli ha già parlato affidando a Pietro questo essere PORTAVOCE....
    è dunque in Pietro che dobbiamo avere fiducia: chi ascolta VOI, ascolta me! ^__^
    anche se è strumento imperfetto, anche con la Chiesa decimata, anche in piena apostasia...io questo non lo sto negando...la Chiesa sopravviverà lo stesso CON IL PICCOLO GREGGE GUIDATO DA PIETRO...

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  40. E meno male, don Stef..., ehm, don Camillo, che confidi nello Spirito Santo! Dunque: abbiamo una Chiesa che dai tempi di Pio X, cioè da un secolo all'incirca, non ne imbrocca neanche una. Da Paolo VI se non prima anzi i papi sono eretici, ergo da cinquant'anni non c'è più una Chiesa su questa terra. Il papa sedente, se lo consideri tale, probabilmente seguendo il tuo discorso dovremmo dire antipapa, è uno che fa "porcatelle". Lo Spirito Santo secondo la tua visione dove sta? Adesso ci dici che grazie al motu proprio, nonostante sia quel che dici, riprende in mano la situazione. Boh, sarà. Ma - sempre seguendo il filo del tuo discorso - per raddrizzare ciò che è storto dovrà prima far saltare fuori dalla terra un gruppo di cardinali legittimi che eleggano finalmente dopo tanto tempo un papa vero.

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  41. Ti ringrazio delle spiegazioni che nella sostanza condivido

    ********************

    Cara Caterina se tu dici di condividere, dopo che ho letto il tuo post devo dire che:

    1. o non mi sono spiegato bene
    2. o non mi hai letto bene

    perché, le mie conclusioni non riflettono le tue premesse e le tue conclusioni non rispecchiano le mie considerazioni.

    **************

    Per anonimo delle 19.01

    Prima di sconfiggere un virus che fa ammalare un corpo, occorre isolarlo e solo dopo, trovare il modo per eliminarlo senza danneggiare il corpo che lo ospita.

    Ma prima ancora è necessario che il corpo in questione si accorga di essere ammalato perchè se no, non si può far niente!

    .... Intellegenti pauca...

    ps

    non sono don Stef...

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  42. Perdonate se la domanda non c'entra niente con le vivaci discussioni precedenti... Ma perchè nelle foto del pontificale a un certo punto il cardinale, seduto, tiene sulle gambe quello che mi sembra il velo del calice?

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  43. don Camillo Papa subito!
    solo lui risolverà tutti i problemi... magari una volta Papa lo incooroniamo con la tiara d'oro!

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  44. Caterina io davvero non riesco a capirti per quanto mi sforzi.. dici che la messa dei Neocat "è una CARNEVALATA con una serie di addetti PANETTIERI attorno alla tavolata" e poi aggiingi che "a spezzare in migliaia di briciole il Corpo di Cristo". Ma se è è una carnevelata non spezzano il Corpo di Cristo. oppure se è il Corpo di Cristo allora non è una carnevalata! (preciso, a scanso di equivoci, non sono neocatecumenale!)

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  45. Evito di rispondere a questo genere di risposte-provocazioni che non offendono solo me ma l'intelligenza di molti.

    Circa poi la Messa Neocat, ti posso assicurare che è ben peggio di una canevalata, in quel baccanale viene umiliato il Nome e il Sacrificio Santo di Gesù, oltre che bellamente mortificata la figura del Sacerdote, che diventa puro "creatore di piadine benedette", perchè io credo, e non solo io, che in quella cerimonia tenebrosa Gesù NON sia realmente presente con il suo SS Corpo e Sangue.

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  46. Don Camillo e Peppone
    Coscienza, rinnovamento e dialogo, a suo giudizio, dovrebbero ispirare le relazioni tra Chiesa e "mondo moderno", sul presupposto di "una robusta vita interiore". Con al centro la povertà e la carità. Prendendo spunto dalla liturgia di oggi e dalla visita alla tomba di Sant'Arcangelo Tadini, a Botticino Sera (Brescia), papa Ratzinger ha esortato più di una volta a pregare e lavorare "perché nasca un mondo fraterno in cui ognuno non viva per sé ma per gli altri", senza temere di donare "il poco che ha". Un invito alla solidarietà rivolto prima di tutto alla stessa Chiesa, chiamata ad avere "coscienza di se stessa", e umiltà davanti alle scelte. Ricordando un intervento di Paolo VI nel 1968, Ratzinger ha riaffermato che "anche il Papa ha bisogno di essere aiutato con la preghiera" anche se "tanti si aspettano" da lui "gesti clamorosi, interventi energici e decisivi", perché sarà Cristo, insieme a una "vigile preghiera", "a sedare la tempesta".

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  47. Il mondo ha bisogno di una Chiesa povera e libera e la Chiesa ha bisogno di un dialogo con il mondo moderno, un rapporto che Benedetto XVI ritiene "assolutamente centrale", per rispondere alle sfide del terzo millennio. E' questo il messaggio della prima parte della sua visita pastorale a Brescia, la ventesima in Italia, in omaggio a Paolo VI. Una chiesa "povera e libera", "così - ha detto il Papa nella sua omelia - dev'essere la comunità ecclesiale, per riuscire a parlare all'umanità contemporanea" e affrontare i problemi di oggi: crisi economica, immigrazione, educazione dei giovani.Una sfida di cui parlava già Paolo VI nella sua prima enciclica, Ecclesiam suam, e oggi quanto mai attuale e radicalizzata. "La questione della Chiesa, della sua necessità nel disegno di salvezza e del suo rapporto col mondo - ha affermato Benedetto XVI nell'omelia della messa celebrata nel Duomo di Brescia - rimane anche oggi assolutamente centrale", "anzi, gli sviluppi della secolarizzazione e della globalizzazione l'hanno resa ancora più radicale, nel confronto con l'oblio di Dio, da una parte, e con le religioni non cristiane dall'altra".

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  48. Un rapporto con "il mondo moderno" con il quale Ratzinger è stato spesso accusato di avere poca dimestichezza, e del quale oggi, invece, ha riaffermato con forza la necessità, nel nome di un papa suo predecessore protagonista del compimento del Concilio Vaticano II e di un tratto di storia ricco di tensioni e contraddizioni, dal '68 al terrorismo politico. "L'incontro e il dialogo della Chiesa con l'umanità di questo nostro tempo stavano particolarmente a cuore di Giovanni Battista Montini in tutte le stagioni della sua vita" - ha ricordato papa Ratzinger che oggi visiterà Concesio, paese natale di Paolo VI - e dedicò tutte le sue energie - "al servizio di una Chiesa il più possibile conforme al suo signore Gesù Cristo, così che, incontrando lei, l'uomo contemporaneo possa incontrare Lui, perché di lui ha assoluto bisogno".

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  49. Dialogo e mondo, Chiesa dialogo con il Mondo, ecc. ecc

    Si sentiva la necessità di aprirsi al Mondo quasi pensando che Dio avesse bisogno del Mondo, o che il Mondo non aspettasse che relazionarsi con la Chiesa, quasi una Chiesa Cattolica che non credesse più in se stessa ma avesse bisogno di consigli. Una chiesa disorientata, insomma.

    E' sbagliato a mio giudizio dire che è tutta colpa del Concilio, perché la Crisi della Chiesa ha un suo preciso inizio: con il Papa Benedetto XV.

    Il Pontificato di Benedetto XV fu un pontificato particolare, si pose subito come nemico del l'augusto pontificato di San Pio X, isolando tutti i suoi amici, e promuovendo se non proprio i nemici, certamente gli amici dei nemici giurati di Papa Sarto.

    Non fu amico del modernismo tuttavia smantellò senza alcun motivo un organo pontificio deputato a scovare e denunciare quei prelati massoni modernisti che via via si facevano largo nella Chiesa!

    Se volessimo utilizzare un'immagine agreste, Benedetto XV non fece entrare i lupi nel recinto delle pecore ma eliminò le porte dell'ovile Santo dando la possibilità ai LUPI di entrarvi sbranando e rubando le pecore.

    Cosa e perchè di questo cedimento? La risposta è molto complessa.

    Si doveva strutturare un luogo dove il "non cristiano si potesse sentire accolto" (cfr. discorso di Paolo VI alla chiusura del Concilio, 1965)

    La Chiesa insomma da via di Salvezza è diventata utile, utile all'uomo di ogni identità e religione.

    Ma si sa che Evangelicamente il Mondo è nemico di Dio, nemico di Cristo e del Vangelo, cosa ha fatto allora la Chiesa?

    Affinchè il non cristiano si sentisse "a casa sua" bisognava renderla la chiesa più mondana possibile. Quindi la Chiesa con la scusa di accogliere, ha accolto nel suo seno la mondanità a scapito della SACRALITÀ! era l'unico modo non ve ne erano degli altri.

    Quale è stato il processo filosofico che ha permesso tale metamorfosi?

    IL DIALOGO e o DIALETTICA.

    Che genera una sintesi, sintesi che ha una sua naturale evoluzione. LA SINTESI sarà sempre imperfetta perchè successivamente diventerà una tesi pronta a confrontarsi con una antitesi e per poi giungere ad una nuova SINTESI più moderna migliore della prima. IL PENSIERO DEBOLE che ho spiegato sopra.

    Si voleva costruire un PONTE tra la Chiesa e il mondo, non più rappresentato dai SETTE SACRAMENTI unica Via al Cielo, ma un ponte del tutto diverso, ma affinche l'uomo mondano (non convertito) potesse fidarsi di questa Chiesa si pensò di cambiarne l'aspetto rendendola più "mondana", quindi più solidale, ecumenica, sorridente, gioiosa, giovanile, con le chitarre, con i preti pagliacci, con i Vescovi con il clergiman e la croce nascosta nel taschino, con il Papa con cappello da indiano o da pompiere, con le chiese che sembrano palestre o super mercati, con le suore con i capelli al vento, ecc. ecc.così da attirare nella Chiesa,

    ecco SERVITO IL VATICANO II.

    ma i risultati li vediamo TUTTI. I mondani non sono entrati nella chiesa e quei pochi cristianI rimasti sono usciti per questo "NUOVO" ponte, tutti in braccio al MONDO!

    Chiese vuole e dissacrate, secolarismo dilagante, sacerdoti sbandati, Vescovi atei, eretici e bulli, Cardinali TRADITORI, Papi menzogneri!

    Lei caro anonimo, deve capire che, la Chiesa deve essere ALTRO rispetto AL MONDO e quindi rispetto a quella che è oggi,

    l'uomo per incontrare Gesù Cristo non deve entrare nella Chiesa come in un supermercato comodo e sorridente,

    l'uomo per incontrare Gesù Cristo si deve CONVERTIRE, cambiare la sua visione da mondana a ultra-mondana, deve crocifiggere la carne LA SUA CARNE esoprattutto il MONDO con le sue passioni, e questo processo è Grazia, Dolore e SACRIFICIO, che non tutti vogliono intraprendere, soprattutto chi dovrebbe dare l'esempio (preti, frati, suore, vescovi e papi) e non lo da.

    Paolo VI, SBAGLIO', non perchè lo dico io, ma perchè lo hanno detto i fatti e la STORIA! Ma Lo sbaglio è incominciato molto prima di lui.

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  50. Benedetto XVI ha voluto rendere omaggio ad un Papa che ha mondanizzato la Chiesa. Ciò non è grave, E' TRISTE!

    Il Cielo OGGI sopra Brescia era CHIUSO e pioveva!

    Sono circa 90 anni che la Chiesa è soggetta alla prova, MA QUANDO FINIRÀ?

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  51. Vorrei concludere con le parole immortali di S.Pio X: in Pascendi, che denuncia come la dialettica, l’opposizione tesi/antitesi in vista di nuova sintesi sia la tattica propria dei nemici della Chiesa che lui chiamò modernisti e noi ora chiamiamo catto-progressisti, o cattolici adulti, e come essi si servano dell’autorità civile stessa a questo scopo:

    «Or, restando tuttavia nella teoria della evoluzione, vuole di più osservarsi che quantunque i bisogni servano di stimolo per la evoluzione, essa nondimeno, regolata unicamente da siffatti stimoli, valicherebbe facilmente i termini della tradizione, e strappata così dal primitivo principio vitale, meglio che a progresso menerebbe a rovina. Quindi studiando più a fondo il pensiero dei modernisti, deve dirsi che l’evoluzione è come il risultato di due forze che si combattono, delle quali una è progressiva, l’altra conservatrice. La forza conservatrice sta nella Chiesa e consiste nella tradizione. L’esercizio di lei è proprio dell’autorità religiosa; e ciò, sia per diritto, giacché sta nella natura di qualsiasi autorità il tenersi fermo il più possibile alla tradizione; sia per fatto, perché sollevata al disopra delle contingenze della vita, poco o nulla sente gli stimoli che spingono a progresso. Per contrario la forza che, rispondendo ai bisogni, trascina a progredire, cova e lavora nelle coscienze individuali, in quelle soprattutto che sono, come dicono, più a contatto della vita. Osservate qui di passaggio, o Venerabili Fratelli, lo spuntar fuori di quella dottrina rovinosissima che introduce il laicato nella Chiesa come fattore di progresso. Da una specie di compromesso fra le due forze di conservazione e di progressione, fra l’autorità cioè e le coscienze individuali, nascono le trasformazioni e i progressi. Le coscienze individuali, o talune di esse, fan pressione sulla coscienza collettiva; e questa a sua volta sull’autorità, e la costringe a capitolare ed a restare ai patti»

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  52. caro don Camillo, mi spiace tanto che lei viva in queta triste nostalgia... La Chiesa tutavia veleggia spinta dallo Spirito e nonostante le tempeste il vascello di Pietro resterà a galla èerchè è garantito da un Dio buono e misericordioso che sa bene di che pasta è fatta la Chiesa. Perciò cvapisco la sua preoccupazione ma non la condivido perchè ho fiducia in Nostro Signore che come si dice da noi (teologia spicciola contadina): Deus non tenet fizos immentrigados ossia Dio non si dimentica di nessuno dei suoi figli. Perciò se le cose stanno come stanno è semplicemente perchè così devono essere, forse per farci pregare di più ed avere più fede. Tutte le beghe odierne che corrono tra noi cristiani sono solo stupidate secondo il mio punto di vista. Se il tempo lo impiegassimo nella preghiera anzichè nei petegolezzi e nelle critiche ci guadagneremo tutti... In una cosa concordo con lei: Dio non ha bisogno del mondo, ma il mondo ha bisogno di Dio, eppure il mondo così com'è è sua creatura. poteva farlo santo e invece lo ha fatto umano e ha delegato noi a renderlo santo. Ci riusciremo?
    Mi benedica. Con rispetto filiale Giovanni

    RispondiElimina
  53. Caro Giovanni,

    siamo in un momento storico dove ogni cristiano è chiamato alla "Battaglia" in base al mandato e alla missione ricevuta.

    Con le tue preghiere offerte a Dio, sostieni me, nel mio mandato ecclesiale di santificare e poi d'insegnare. E grazie alle mie analisi frutto dello Spirito Santo da te invocato, per esempio, su di me non faccio che (utilizzando la ragione e guardando alla Tradizione - che è Cristo stesso) sollecitare chi ha il compito di GOVERNARE, affinchè possa vedere le contraddizioni IDEOLOGICHE e con la forza Magisteriale, porre rimedio per la salvezza delle Anime e per il bene della Santa Chiesa.

    Allora coraggio!

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