martedì 22 settembre 2009

Mons. Ventura nominato nunzio a Parigi


Il 26 giugno scorso Messainlatino.it aveva anticipato la notizia (in anteprima assoluta) della prossima nomina di mons. Luigi Ventura (nella foto) come Nunzio a Parigi. Leggete qui quel post. E poi non dite che non trattiamo bene i nostri lettori: in questo caso, meglio di Tornielli... Basta, chi si loda s'imbroda!

Ora la nomina è ufficiale ed è stata pubblicata a mezzogiorno sul bollettino della Sala Stampa della S. Sede.
Superfluo ricordare quanto il posto di nunzio sia decisivo, in quanto ha in mano la nomina dei vescovi, che sono il vero problema della Chiesa d'oggi.

Di lui diremo soltanto, per ora, che come Nunzio in Canada si è mostrato molto ben disposto verso la Fraternità San Pietro a Ottawa ed ha anche celebrato presso di loro in forma straordinaria.

12 commenti:

  1. bisognerà vedere se i nomi che Ventura manderà a Roma supereranno il vaglio della Congregazione dei vescovi a capo della quale c'è ancora il card. Re che, quanto ad indagine canonica sui nomi dei potenzaili vescovi, ha preso della cantonate mostruose: vedasi caso Wielgus. Aklessandro

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  2. Piuttosto, bisogna vedere prima ancora quanto supereranno - dico i nomi inviati da Ventura - la barrira Vingt-Trois, che è piazzato nella Congregazione e controlla tutti i candidati, bloccando quelli non graditi al suo disegno.

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  3. Ventura è di Brescia come Re,MAH?Un parroco di campagna.

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  4. DANTE PASTORELLI22 settembre 2009 15:14

    Un parroco di campagna serio può rivelarsi un serio nunzio.

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  5. Non solo: ma qual è la prova che chi proviene dalla stessa diocesi la pensa allo stesso modo? Vedasi, ad esempio, don Baget Bozzo e don Gallo (diocesi di Genova). Alessandro

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  6. "Ventura è di Brescia come Re,MAH?Un parroco di campagna"

    Embè? prima dell'episcopato era parroco di campagna pure San Pio X, se è per questo...

    Ma non è che cerchiamo le scuse per auto-infliggerci amarezza e pessimismo? Non bastano i problemi veri?

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  7. Arriva, arriva. Con il passo lento e cadenzato del montanaro bavarese, il nostro grande Benedetto arriva.

    Sullo

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  8. Forse "parroco di campagna" era la firma del commentatore

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  9. Saro' cattivo ma ai tempi dell'ermeneutica della continuta', un giovane prelato in carriera si farebbe del male a non andare ad assistere o celebrare una Messa antica.

    Bisognerebbe avere altri elementi per vaultare, e soprattuto capire se il cambio del nunzio sia elemento sufficiente per modificare la situazione delle nomine in Francia.

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  10. Scusate l'Off Topic.

    Apprendo da Padre (?) R. McBrian, professore di Teologia presso l'università cattolica di Notre Dame (Chicago), che "L'adorazione Eucaristica, perpetua o meno, è un passo indietro, non in avanti, dal punto di vista dottrinale, teologico e spirituale". ("Eucharistic adoration, perpetual or not, is a doctrinal, theological, and spiritual step backward, not forward.")

    E' a queste scuole "cattoliche" che mandiamo i nostri seminaristi. La mela non cade mai lontano dagli alberi.

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  11. Per verificare:
    http://ncronline.org/blogs/essays-theology/perpetual-eucharistic-adoration

    Anonimo delle 21.46

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  12. Se il passo avanti e' verso l'abisso sarebbe consigliabile indietreggiare.
    La scelta dipende dal visus dei pastori.
    FdS

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