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domenica 23 agosto 2009

Le recenti nomine in Segreteria di Stato viste dai progressisti

Il sito poco catto- e molto progressista Golias delinea un'analisi delle ultime nomine in Segreteria di Stato, che si iscrivono in un progressivo smantellamento degli organigrammi ereditati dalla gestione Sodano, Segretario di Stato all'epoca di Papa Giovanni Paolo II. Traduciamo il brano, ricordando che, dal punto di vista di Golias, può definirsi tradizionalista (anzi, integrista) chiunque, ad es., creda alla verginità perpetua della Madonna, o sia contrario all'aborto e all'eutanasia, e simili.



RIVOLUZIONE DI PALAZZO


Di alcuni ‘valzer’ di nomine romane il grande pubblico non si accorge, benché siano decisive. Quest’estate Benedetto XVI ha in effetti designato due nuovi funzionari di alto rango nella Segreteria di Stato dopo aver preliminarmente allontanato i loro predecessori, che non erano dello stesso orientamento. Mons. Gabriele Caccia, 51 anni, e mons. Pietro Parolin, 54 anni, diventano certo arcivescovi e Nunzi Apostolici. Occuperanno delle nunziature prestigiose per un inizio a questo rango, Beirut e Caracas, che sono considerato inoltre come trampolini verso una bella carriera. In tre o quattro anni potrebbero entrambi essere promossi a posti di fiducia della Curia, o a una Nunziatura di primo piano. E’ la legge del cursus honorum del corpo diplomatico, e più generalmente della Curia romana.

A parte le evoluzioni naturali di carriera, la partenza di questi due uomini, il primo – Caccia – vicinissimo del card. Giovanni Battista Re e il secondo – Parolin – protetto di Sodano, segna una svolta. Cessa senza dubbio l’influenza incrociata dei due porporati che hanno governato di fatto la Chiesa durante gli ultimi quindici anni del pontificato di Karol Woityla. Una pagina si gira.

Di maniera molto significativa, il loro successore mons. Peter Wells, un americano, e mons. Ettore Balestrero, un prete romano di 43 anni, si iscrivono in un’altra linea, più tradizionale, meno sensibile alla mentalità contemporanea. Ratzingeriani puri, ancora giovani, incarnano a perfezione un nuovo profilo di diplomatici del Vaticano, molto lontano da quello dei liberali montiniani (nella linea Casaroli / Silvestrini) ma anche dei pragmatici (nella linea Sodano / Re). Preoccupati di coltivare un senso molto forte e molto vivo dell’autorità del Papa, sono gli uomini del pontificato Ratzinger.

Il nuovo Sottosegretario della S. Sede per i rapporti con gli Stati, mons. Ettore Balestrero, è un uomo della struttura che conosce bene i fascicoli. Sono 8 anni che mons. Balestrero lavora come consigliere di nunziatura presso la Segreteria di Stato, in seno a questa stessa sezione per i rapporti con gli Stati, che è presentata spesso come il ministero degli esteri della S. Sede.

Il nuovo Sottosegretario, in altri termini il più vicino collaboratore di mons. Dominique Mamberti, un arcivescovo corso, ha fatto studi di diritto, poi ha ottenuto la sua laurea in teologia e il suo dottorato in diritto canonico all’Università pontificia Gregoriana. Di sensibilità tradizionale, è particolarmente apprezzato dal card. Tarcisio Bertone. In questi ultimi anni, si è distinto per la sua gestione degli affari europei e in particolare concernenti la presenza della Chiesa nella società europea secolarizzata. Si sa che la sua analisi della secolarizzazione, tutta negativa, è esattamente quella di Joseph Ratzinger.

Mons Peter Brian Wells, 46 anni, è il nuovo assessore per gli affari generali. Iscrivendosi in una linea molto conservatrice era prima capo della sezione anglofona della Segreteria di Stato. Lo si presenta come legato al card. americano Justin F. Rigali e come difensore d’una linea d’intransigenza.

1 commento:

  1. Conosco bene Golias : è una cartastraccia anti-cattolica, i cui simpatizzanti, ed esagero appena, sono preti infedeli e concubini, abortiste, baciapile frustrate che vogliono fare carriera come pretresse, anti-papisti primari e sono disgustosamente ed impavidamente disonesti, calunniatori e menzogneri per tutto quel che riguarda il Santo Padre, i Vescovi e di preti fedeli al Magistero.

    Sono davvero una caricatura.

    Tutto quel che dicono o scrivono deve essere letto alla rovescia. E sono stati sconfessati dalla Conferenza Episcopale Francese molti anni fa : non possono essere considerati cattolici

    Sconsiglio vivamente di farne la propaganda direttamente od indirettamente.

    SdC

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