venerdì 27 febbraio 2009

Mons. Burke, P. Manelli e il card. Canizares, in forma straordinaria. PRECISAZIONE

Grandi appuntamenti di primavera per i fedeli legati alla Messa tradizionale. Attraverso celebrazioni di questa magnificenza e presiedute (bel termine, vero?) da persone di tanta importanza, il rito immemoriale esce sempre più dai ghetti e dalle catacombe entro cui molti vorrebbero costringerlo, ed entra viepiù a pieno titolo nella "vita viva della Chiesa" (bella anche quest'espressione, nevvero?). Ecco quindi l'annuncio che diamo, in anteprima mondiale (superbia: il peccato più grave...), grazie alle informazioni forniteci dal nostro amato Cerimoniere, sempre sulla breccia allorché vi siano da organizzare celebrazioni tridentine di tanto rilievo.


Mercoledì 25 MARZO 2009 alle ore 10.00
Chiesa di S. Francesco in Tarquinia
S. Messa Pontificale secondo la forma straordinaria
celebrata da S.E. Mgr. Raymond Burke
in occasione dell'Ordinazione Sacerdotale di 5 Frati Francescani dell'Immacolata.

§§§




Per diversi ordini di motivi,
circa le altre due Ss. Messe, di cui avevamo già dato notizia,
verranno comunicate al più presto ulteriori informazioni.
Ci è stato infatti cortesemente e autorevolemente richiesto di attendere
la conferma ufficiale prima di darne notizia.



31 commenti:

  1. Amici, questa sì che è una bella notizia! Maratoneti in fuga. Dio li benedica!

    F. Pernice

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  2. bella notizia sì però Canizares crede di essere più cardinale degli altri solo se indossa uno strascico di 4 metri? Per favore, meno carnevalate e più sobrietà nel modo di vestire. Canizares dovrebbe tenere a mente il modo di vestire del card. A. Luciani: lui sì che era sobrio. Alessandro

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  3. Gentilissimo delle 11,32, per cortesia, non sia ipocrita.

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  4. Sette, se non erro, erano i metri dello strascico di un cardinale, e mi pare che nella foto ci siamo. Improponibili nella vita moderna di tutti i giorni, ma per dare maggior lustro a una cerimonia particolare, perché no? Nostro Signore, quando inviò gli apostoli a preparare l'Ultima Cena (la prima Messa!), li indirizzò verso "una sala grande, ricoperta di tappeti". Niente piccinerie e informalità, anche se i mezzi allora erano certo scarsi!

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  5. Mi stupisce che si possa dire che un Cardinale si consideri più degli altri a causa della Cappamagna (vd. strascico di 4 metri, che in realtà dai tempi di Pio XII è di 3.5 metri) abito previsto come solenne abito di coro fino al 1969 praticamente per quasi tutti i Capitoli e ancora vigente per vescovi e cardinali. Io ho conosciuto diversi vescovi e cardinali che indossavano la Magna Cappa (vd. card. Innocenti, Stickler, Oddi, Siri, Tettamazi, etc.) e non vedo perchè il modello di A. Luciani ( che se non erro è Giovanni Paolo I) debba essere l'unico modelo di riferimento. Anzi, fu proprio lui, se ben ricordo a non usare più la Sedia Gestatoria, creando due problemi . 1) il fatto che il papa non fosse più visibile da tutta l'"assemblea" in S. Pietro e 2) aver tolto un "mezzo di trasporto" degno che ci ha fatto poi cadere nel girello di Giovanni Paolo II.
    Ma, tornando a noi, non vedo da dove giunga al nostro Alessandro la certezza del fatto che la sicurezza e il prestigio del Prefetto del Culto Divino poggino su "4 metri di strascico". Piuttosto sarebbe un po' da riflettere sulla dignità della Cappamagna, che è sempre stato l'abito dell'Ingresso per i Pontificali. Comunque si rallegrerà il nostro amico nel sapere che a Roma i Signori Cardinali non posso portare la Cappamagna spiegata che nel loro titolo quindi Sua Eminenza non ha ragione di indossarla per poi tenerla raccolta al braccio. Non mi risulta, inoltre, che il Card. Canizares sia un fanatico della Cappamagna. In ogni caso chiedo gentilemte al sig. alessandro di darci maggiori dati ed informazioni che possano suffragare la sua tesi. in questo caso, olte domandare scusa per il nostro errore, condivideremo con lui l'opinione. Altrimenti chiedamo al gentile signore di astenersi da tali giudizi ... direi... temerari.

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  6. Guardate che con ogni probabilità si tratta di una foto scattata a Gricigliano (FI). Solo lì ho visto far indossare la cappamagna ai cardinali in visita. E comunque, rispetto fraterno per chi desidera usare tale cappamagna.

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  7. è assolutamente certo che un Cardinale in cappa è più Cardinale degli altri. E se gli altri non la portano, tanto peggio per loro

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  8. la foto è stata scatata certamente a Gricigliano
    http://www.icrsp.org/Evenements-2007/ordinations-2007/Sacerdoce/pages/P7052880.htm

    la stessa cappa è stata usata anche da altri cardinali nel mesesimo luogo

    S.E.Rev.ma Card. Medina: http://www.icrsp.org/Album-Photos/Photos-2001/Medina2.jpg

    S.E.Rev.ma Card. Stickler: http://www.icrsp.org/Album-Photos/Photos-2000/Entree_Cardinal_Stickler.jpg

    Siccome la cappa la misero anche sul catafalco in occasione della Messa da Requiem per il card Stickler: http://www.icrsp.org/IMAGES-APOSTOLATS/GRICIGLIANO-2008/Requiem-Card-Stickler/Messe-Requiem-Card-Stickler.htm presumo sia una cappa di propretà dell'istituto che viene fatat indossare ai cardinali in visita


    Mons Albino Luciani con il ferraiolo
    http://www.papaluciani.com/ita/luoghi/luciani_neoobispo.jpg
    non trovo nessuna foto in cui indossi la cappa (certamente l'avrà indossata, almeno quella paonazza a Vittorio Veneto).

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  9. Proprio non vedo il problema... Anche le spose (alcune, almeno) hanno lo strascico, e non ho mai sentito dire che sia ridicolo... Lo sarebbe se lo usassero per andare al supermercato...

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  10. si ma quelli che si mettono a piangere dalla felicità nel vedere la loro figlia andare a sposarsi (magari solo in comune!) con cinque metri di strascico son quelli che si scandalizzano per sette metri di strascico cardinalizio.
    il mondo va così

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  11. ma siete tutti impazziti a concentrarvi sullo strascico invece di commentare questa notizia? 2 volte in 5 giorni a S. GIOVANNI IN LATERANO, Omnium Ecclesiarum Mater et caput, la Cattedra del Vescovo di Roma? Ma lo capite che significa? Pensate che il Papa non ne sappia niente e che non stia PREPARANDO il terreno per qualcos'altro con tutti questi cardinali e vescovi a celebrare "forme straodinarie" in giro?

    Sveglia!!! E pensiamo a pregare e fare sacrifici per il Papa e la Chiesa invece di rispondere alle cretinate sulla bella Cappa Magna dei Principi della Chiesa

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  12. Speriamo sia come dice l'anonimo delle 17.21! Ma io sono un po' tomista (nel senso di Tommaso apostolo), e prima voglio vedere...

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  13. E, infatti, o quirinus, noi si è commentata con gioia la notizia.

    Ma stia pure certo che anche chi ha indugiato nella "quaestio de cappeamagnae dignitate" crede, spera, e prega.

    Benedetto XVI sa quello che fa, lo ha dimostrato più volte, anche se lo fa con una carità davvero soprannaturale. Lo sappiamo bene e siamo con lui.

    Noi a volte si morde il freno, forse importunamente ma non inopportunamente; come disse Qualcuno: CHIEDETE e vi sarà dato, BUSSATE e vi sarà aperto.

    F. Pernice

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  14. chi sa con certezza dell'organizzazione di questi due eventi al Laterano può affermare che il Papa non ne sa nulla. Magari fosse il contrario!!!!!
    sottolineo comunque che in Laterano non è la prima celebrazione Vetus Ordo e che in ogni caso, purtroppo, anche due rondini non fanno primavera. Mi spiace per Quirinus ma... per il momento tutto come prima.
    D. M. C.

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  15. Due cardinali della Curia Romana -uno dei quali e il prefetto della Congregazione per il Culto Divino-celebrerano secondo il Ritto Tridentino ! Questo davvero e una notizia straordinaria per tutti amici del Ritto Straordinario.
    Angel

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  16. Confesso di non essere proprio riuscito a cogliere il senso del rilievo mosso dal postante Sig. Alessandro, il quale, a mio sommesso avviso, sembrerebbe sostanzialmente fraintendere l’oggetto del decoro liturgico, individuandolo come un attributo di distinzione riferibile della persona dell’officiante, anziché ravvisarvi un indice della considerazione attribuita a Dio che, anche attraverso quell’apparato, s’intenderebbe degnamente adorare ed onorare, assolvendo, appunto, a quello specifico compito, all’interno della Chiesa Cattolica, qualsiasi forma di liturgia e di tipologia di paramento.

    In questo senso, mi parrebbe paradigmatico l’esempio offerto dal Beato Ildefonso Schuster, fulgido Pastore della Chiesa Ambrosiana, il quale, pur atteggiando il tenore della sua personale esistenza ad una rigidissima frugalità monacale (secondo taluni, persino eccessivamente rigorosa), imponeva che in arcidiocesi si osservasse la cura del massimo splendore, relativamente agli uffici del culto divino.

    Mi si potrebbe ragionevolmente opporre, a fronte dell’assoluta Maestà Divina, la totale inadeguatezza di qualsiasi elemento terreno e, di coerenza, l’assoluta irrilevanza di un’eventuale comparazione fra i differenti usi del culto (e, quindi, anche fra i sacri paramenti) che, comunque, si rivelerebbero assolutamente inadeguati; niente altro se non un’irrilevante piccolezza, al pari, del resto, di qualsiasi ogni altra cosa che l’uomo, nel corso dei secoli (sia pure al meglio delle sue limitate capacità), abbia mai potuto materialmente creare od intellettualmente concepire, al fine di meglio onorare Dio.

    A questa più che sensata obiezione, tuttavia, mi sentirei di replicare come, pure, Nostro Signore, in un giorno ormai lontano, ebbe a grandemente apprezzare quell’altrettale piccolezza costituita dal misero obolo che una povera vedova aveva avuto a versare nelle casse del Tempio; ciò poiché, indipendentemente dall’inadeguatezza del suo valore estrinseco, quell’offerta costituiva quanto di meglio quella misera donna avesse potuto offrire in onore della Gloria Divina, e Dio, nella Sua infinita Misericordia, aveva quindi accolto quell’obolo come un inestimabile tesoro.

    Per concludere con un parallelo molto “terreno”, che cosa mai commenteremmo, ad esempio, a fronte di un ufficiale che si rifiutasse di vestire l’alta uniforme nell’occasione di una rivista militare? Parleremmo di lodevole modestia o, piuttosto, di una rimarchevole forma di esternazione della sua scarsa considerazione, nei confronti dei superiori e delle autorità eventualmente convenute per quell’occasione? O, forse, riteniamo che Dio, la Santissima Vergine ed i Santi meritino che, nei loro confronti, si usi di un’inferiore considerazione, rispetto a quella comunemente riconosciuta a semplici generali, ministri o presidenti?

    Cordialmente

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  17. A cosa serviva lo strascico lungo???
    Serviva ai Monsignori quando andavano a cavallo, ed era lungo fino a coprire la "coda" del cavallo stesso. Quindi o si fanno ridare il cavallo, o si fanno accorciare lo strascico!!!

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  18. Roba da Malleus Maleficarum.

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  19. DANTE PASTORELLI27 febbraio 2009 21:15

    Sì, il cardinale è ripreso proprio a Gricigliano, mentre esce dal porticato della villa-casa generalizia e si dirige alla cappella.
    Riconosco perfettamente il luogo, il sacerdote cerimoniere ed il seminarista cadautario, in tempi diversi miei alunni.
    Non solo a Gricigliano, ma dovunque si sia in grado di celebrar solenni pontificali tradizionali, i Principi della Chiesa si presentano nello splendore del loro rango.
    L'indimenticabile card. Ottaviani, era maestoso quando il cerimoniale lo prevedeva, poi era un semplice prete nella sua parrocchia trasteverina e nell'istituto per bambine orfane o indigenti che aveva creato e dove passava le sue più liete ore di libertà.

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  20. DANTE PASTORELLI27 febbraio 2009 23:19

    Constato che arrivano i buontemponi anche qui.
    I sacerdoti non dovrebbero usare il piviale perché in chiesa non piove. Scoperchiamo il tetto delle chiese.

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  21. la storia del cavallo è scritta da un incompetente, a meno che sia un burlone. I cavalli avevano le loro gualdrappe di colore e foggia determinate a seconda del rango dei prelati, e la coda si tiene piegata davanti di traverso sul collo (si dice così?) dell'animale. Parlate di ciò che sapete

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  22. Assai spesso gli spiritosi che stigmatizzano gli aspetti esteriori di questo e di quello sono gli stessi che invocano l'inutilità della forma. Come se le forme sciatte che tanto a loro piacciono non fossero appunto forma! Ignoranti, incoscienti o ipocriti?

    F. Pernice

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  23. Carissimi amici,

    Questa non è una notizia qualunque. È MOLTO significativo che il Cardinal Cañizares venga a fare per la prima volta una Messa Pontificale in rito antico. È il primo vescovo spagnolo che lo fà, ed è una grandissima gioia quella che sento. Speriamo ci possa essere un video o parecchi su Youtube. Sarei lietissimo di vedere la cerimonia, ma purtroppo devo starmene a Madrid ;)

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  24. o si fanno ridare il cavallo o si accorciano lo strascico.
    Verissimo, anche il manipolo e altre inutili cose andrebbero tolte da dentro la Messa. E' vero che Gesù usò una sala al piano superiori con i tappeti, il che vuol dire cura, decoro, e mille altre cose, ma non celebrò col Messale di Pio V :))

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  25. DANTE PASTORELLI28 febbraio 2009 12:34

    Effettivamente, se si guarda bene, informandosi anche visivamente in internet, molte cose inutili sono state tolte dalla Messa e dall'altare: Crocifissi, Tabernacoli, amitto, cingolo, ostie. pale d'altare, gli stessi altari ecc. Buona parte dei preti inventa canoni ed offertori e crea sue personali rubriche. Altro che messali di Pio V. A Firenze c'è un prete che usa le preghiere del Corano.
    Che ci stanno a far camicioni, stoloni, casule? La talare non si usa più neppure in chiesa.
    Sarebbe bene, a questo punto, eliminare anche le chiese e lo stesso clero: ognuno si dica la messa a casa sua.

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  26. Card. Siri: "Dov'è la palla per il calice?"
    Cer: "Eminenza, è stata abolita"
    Cardo Siri: "Le mosche ne sono state informate?"......

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  27. Mi scuso per l'appunto che, certamente, eccede le mie competenze, ma desidererei chiedere al collega anonimo delle ore 12,20: d'accordo lo "humour", ma Lei si rende conto di come, attraverso l'uso di certe battute, rischi di sconfinare facilmente nella blasfemia?

    Sono certo che Lei non intendesse porre nel dubbio la dignità e l'adeguatezza di un Messale attraverso il quale, per quasi mezzo millennio, la Santa Chiesa ha realmente rinnovato il Santo Sacrificio di Cristo, ma credo che concorderà con me che la "boutade" si potrebbe anche prestare a questa irriverente lettura.

    Quanto alle altre considerazioni circa l'inutilità degli apparati liturgici (a proposito, l'uso del manipolo, al di là della pratica applicazione che si è voluta offrire alla relativa disposizione, non è stato affatto inibito, ma è divenuto soltanto facoltativo),non posso che unirmi alle considerazioni del sempre ottimo Dante Pastorelli.

    Cordialmente.

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  28. A proposito della cappa magna.A me la cosa e' indifferente,pero' mi chiedevo:quando c'era, quante conversioni mancate ha occasionato?quante vocazioni ha spento?Ora,che non c'e' piu',e' forse migliorata l'azione della Chiesa?Il suo stato di salute?Il suo livello di pulizia morale e di purezza di costumi e di dottrina?L'agire secondo natura dei Membri del Sacro Collegio.......?Voi mi direte:E quanta importanza dai a quello strascico!Appunto.Una cosa e' certa( contra factum non valet argumentum)lo smantellamento del Santuario(significante) ha proporzionalmente creato vistose e paurose crepe a tutto l'edificio della Chiesa(significato).Non volerlo ammettere perche' ci si trovi compiacimento e' azione ignobile nel fine ma coerente nel mezzo,non volerlo ammettere perche' non lo si veda e' la cosa piu' incredibile che sia mai successa su questa Terra.

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  29. DANTE PASTORELLI28 febbraio 2009 20:36

    Caro IMERIO, i provocatori non si pongono certi problemi: pensare pesa.

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  30. Gesù Cristo leggeva l'Antico Testamento in ebraico, pregava in ebraico, e l'ebraico ai suoi tempi era una lingua morta. Ma non risulta che abbia mai proferito una parola contro questo fatto.

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  31. In questo blog non si accettano i commenti di chi non la pensa come loro!
    Allora, perché in vece di fare un blog, dove ognuno potrebbe dire la propria opinione - anche in discordanza con la maggioranza - non fate un gruppo chiuso solo tra di voi???
    Siete pateticamente settari!
    Paola

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