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sabato 11 febbraio 2023

Il vescovo Strickland: “È tempo di denunciare il falso cattolicesimo di Biden”

Vescovi con la schiena dritta contro il falso cattolico Joe Biden.
Luigi

Informazione Cattolica, Emanuela Maccarrone, 4-2-23

Recentemente il Presidente statunitense, Joe Biden, ha risposto ad alcune domande poste dai giornalisti, riguardo il dissenso dei vescovi cattolici statunitensi sul finanziamento pubblico dell’aborto, sostenendo falsamente che il Santo Padre non appoggia la posizione dei vescovi Usa. Il Presidente americano, infatti, ha citato Papa Francesco per continuare a legittimare i finanziamenti per l’aborto con i soldi dei contribuenti.
Le dichiarazioni di Biden hanno suscitato il dissenso del vescovo texano Joseph Strickland che in un tweet ha commentato: “non si può permettere al signor Biden di distorcere le parole di Papa Francesco in questo modo. Imploro l’ufficio stampa vaticano di chiarire con forza che Papa Francesco definisce giustamente l’aborto un omicidio. È tempo di denunciare il falso cattolicesimo di Biden”.

Nei giorni scorsi anche altri prelati hanno preso posizione contro la politica abortista del Presidente americano. L’arcivescovo Timothy Broglio, Presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (USCCB), ha rilasciato una dichiarazione con la quale ha ribadito l’insegnamento di Gesù sull’importanza della vita umana, riaffermando la posizione chiara e decisa della Chiesa Cattolica sull’argomento aborto.

“ Come ci insegna Gesù, la vita umana è sacra. Dio ci chiama a difendere e nutrire la vita fin dal momento in cui viene concepito un nuovo essere umano. La Chiesa cattolica è stata chiara e coerente in questo insegnamento. I vescovi cattolici degli Stati Uniti sono uniti nel nostro impegno per la vita e continueranno a lavorare come un solo corpo in Cristo per rendere impensabile l’aborto”.

Nella dichiarazione, il prelato ha riportato anche le parole di Papa Francesco che, in questi anni di pontificato, ha espresso in varie occasioni il dissenso sull’aborto ritenendo “ non è giusto ‘eliminare’ un essere umano, per quanto piccolo, per risolvere un problema. È come assumere un sicario”.

L’arcivescovo Broglio ha ribadito il dissenso contro il finanziamento pubblico dell’aborto come atto che lede la libertà religiosa dei cattolici.

“ Il finanziamento dell’aborto da parte dei contribuenti costringerebbe le persone di buona coscienza a partecipare a questo grave male contro la loro volontà. Sarebbe in contraddizione con il nostro diritto di vivere secondo i principi della nostra fede. La nostra nazione è migliore di così(…)”.

Già a gennaio il Presidente del Comitato per le attività a favore della vita della Conferenza episcopale cattolica degli Stati Uniti (USCCB), il vescovo Michael F. Burbidge di Arlington, aveva inviato una lettera al Congresso Usa sponsor della campagna “No Taxpayer Funding for Abortion and Abortion Insurance Full Disclosure Act” (HR7 e S.62), a supporto della normativa che vorrebbe vietare il finanziamento pubblico degli aborti.

“ Proteggere i contribuenti dall’essere costretti a pagare per l’aborto in violazione della loro coscienza è un principio che ha goduto storicamente di un ampio sostegno tra gli americani, indipendentemente dalle loro opinioni altrimenti appassionatamente divise sull’argomento. È stato anche salvavita”. Ha scritto il vescovo Burbidge.

Come ha ricordato il prelato nella lettera, il Congresso americano servirebbe meglio il bene comune e i diritti delle donne se desse “ la priorità alle politiche che assistono in modo completo donne, bambini e famiglie bisognose in modi che non solo incoraggeranno il parto, ma renderanno più facile accogliere e crescere un nuovo bambino”.