In tanti si riempiono la bocca di solidarietà, accoglienza ecc ecc ma sono pochissimi coloro che concretamente soccorrono le popolazioni cristiane vittime, soprattutto nel Medio Oriente e in Nigeria, del terrorismo islamico. Come non pensare ai giovani cristiani di quelle terre che vogliono studiare dignitosamente prima di metter mano alla ricostruzione dei loro villaggi e delle loro città?
In Italia, dove la dittatura del pensiero unico ancora imperversa e i preconcetti ideologici falsificano la realtà, sicuramente non si parlerà dell’iniziativa umanitaria e cristiana che da qualche anno il Governo Ungherese sta portando avanti per aiutare i nostri fratelli cristiani del Medio Oriente perseguitati.
Vogliamo esprimere il nostro “grazie” agli Ungheresi che sanno essere concretamente solidali con chi è perseguitato a causa della professione della fede cristiana!
AC
In Italia, dove la dittatura del pensiero unico ancora imperversa e i preconcetti ideologici falsificano la realtà, sicuramente non si parlerà dell’iniziativa umanitaria e cristiana che da qualche anno il Governo Ungherese sta portando avanti per aiutare i nostri fratelli cristiani del Medio Oriente perseguitati.
Vogliamo esprimere il nostro “grazie” agli Ungheresi che sanno essere concretamente solidali con chi è perseguitato a causa della professione della fede cristiana!
AC
Città del Vaticano. (Roma) Il Santo Padre Francesco ha salutato nel corso dell‘udienza generale di mercoledì 10 ottobre gli studenti cristiani perseguitati soprattutto in Medio Oriente a causa della loro fede attualmente accolti in Ungheria dal Governo Ungherese presieduto dal Primo Ministro Viktor Orbán.
Gli studenti cristiani che hanno preso parte all’Udienza del Papa provenivano dall’ Iraq, dal Libano, dall’Egitto, dal Pakistan e dalla Nigeria dove avevano subìto delle inaudite violenze perchè sono cristiani.
I giovani erano accompagnati dal Segretario di Stato ungherese responsabile per l’attuazione del programma di aiuto ai cristiani perseguitati Onorevole Azbej Tristan e dall’Ambasciatore di Ungheria presso la Santa Sede Ecc. Eduard Habsburg-Lothringen.
Al termine dell’Udienza pontificia il Segretario di Stato ungherese Azbej Tristan ha comunicato personalmente al Papa che il Governo Ungherese ha assegnato una borsa di studio a venti giovani
cristiani perseguitati illustrandone gli obiettivi: rendere possibile a dei giovani, scelti direttamente dalle comunità cristiane perseguitate, di compiere i propri studi in Ungheria per poi tornare in patria a servizio del loro popolo..
Il Santo Padre ha detto di essere stato profondamente toccato dalla testimonianza dei giovani ed ha espresso pure la sua commossa gratitudine per tutto quello che il Governo d’Ungheria sta facendo per allievare la sofferenza di quei giovani.
Gli studenti cristiani che usufruiscono del programma delle borse di studio hanno donato al Pontefice una plaque i loro nomi e i luoghi di provenienza. Al momento della consueta foto di gruppo il Papa stesso ha voluto mettersi dietro la bandiera ungherese. (v.foto)
La sera prima dell’ udienza papale a Palazzo Cardinal Cesi in via della Conciliazione, a due passi da San Pietro è stata inaugurata la mostra “Cross in Fire” realizzata dal Museo Nazionale Ungherese, in collaborazione con diversi istituti di ricerca del Paese e con il sostegno del Segretariato di Stato per l’Aiuto ai Cristiani Perseguitati.
L’obiettivo della mostra: “Gli oggetti esposti alla mostra – aperta dall’8 al 12 ottobre – possono considerarsi delle vere reliquie“, spiega Bianka Speidl, curatrice della mostra. L’intento, tuttavia, non è quello di offrire immagini sconvolgenti quanto, piuttosto, “rafforzare la consapevolezza che le radici cristiane della civiltà occidentale sono in Medio Oriente” e che se venissero cancellate, “sarebbe una perdita senza pari per l’umanità intera“. ( QUI )
Ricordiamo che il Governo ungherese nel 2016 ha istituito il Segretariato di Stato per l’Aiuto ai Cristiani Perseguitati per fornire aiuti umanitari, favorire la ricostruzione e lo sviluppo delle comunità colpite, ma anche sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale.
Il Patriarca cattolico siriano Ignazio Giuseppe III Younan ha più volte ringraziato l’Ungheria per il generoso aiuto alle comunità cristiane in Medio Oriente perseguiate dagli jihadisti islamici.
Fonte: Sito dell’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede QUI
AC