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venerdì 15 luglio 2011

Civitanova Marche, chiesa di San Pietro: che fretta c'era ?




Civitanova Marche, la città che più ha rappresentato il cambiamento radicale della popolazione marchigiana dal dopo-guerra, è destinata, secondo gli esperti, ad avere un considerevole, ulteriore aumento di abitanti nei prossimi anni.
Icona del sempre più incisivo investimento del "mondo laico" verso questa emergente città è la ricca rassegna estiva “Pop Philosophy" ( che segue alla riuscitissima “ Tuttoingioco” che ha vantato record di presenze di spettatori).
Significativi “ simboli ” del sorpasso del “laicismo” sulla “religiosità” sono le tre bellissime chiese dell’antica città alta ( edifici di culto di proprietà comunale ma chiusi al culto solo dopo l’ultimo Concilio) utilizzate per scopi profani : Sant’Agostino ( rimasta intatta con uno splendido Organo Callido restaurato ), San Francesco (nelle cui nicchie degli altari laterali ci sono degli schermi ad alta definizione per proiettare immagini; nella cantoria c'è uno splendido Organo Nacchini in corso di restauro) e il Crocifisso, o San Carlo, già sacrario dei caduti nelle guerre, anch’essa ridotta a sala per mostre.
Anche nella città “bassa” ci sono alcune chiese antiche : il Santuario di Santa Maria Apparente, il Santuario di San Marone Martire (uno dei primi evangelizzatori in terra Picena) e la centralissima chiesa di San Pietro Apostolo nella grande Piazza Venti Settembre.
Tutti coloro che anche occasionalmente frequentano Civitanova Marche, fra un negozio e l’altro del centro, si recano volentieri a recitare una preghiera nella Chiesa di San Pietro che è senz’alto la più conosciuta della Città.
La Chiesa è stata costruita nel 1841 ed ha subito molti danni in occasione del bombardamento del porto .
Sicuramente il bell’altare maggiore proviene da una chiesa più antica, come nel caso della chiesa di San Carlo Borromeo, nella zona nord della città.
Particolarmente sentita dai fedeli è la devozione verso la Madonna Addolorata.
Dalla scorsa quaresima la chiesa ha subito una trasformazione dell’area del presbiterio.
Voglio tentare di capire che il nuovo parroco abbia avuto l’esigenza di un nuovo altare, in sostituzione di quello, verso il popolo, che era di legno e provvisorio (in talune Diocesi italiane è stata messa una certa “fretta” per avere degli altari “definitivi” da poter consacrare).
Quello che non riesco, con tutta la buona volontà, a comprendere è il risultato attuale, basta osservare le immagini che ho realizzato con il telefonino : non hanno bisogno di commenti !
Un altare piccolissimo : perché ???
Perché l’accanimento contro il Tabernacolo ?
Al suo posto, sull’altare antico, che è stato fatto retrocedere attaccandolo all’abside, c'è un orrido ed inquietante buco.
Per coprire il buco è stata posta la scritta : Ave Crux Spes.
Senza parole !
A Civitanova i più ottimisti dicono che il Tabernacolo sarà rimesso al suo posto quanto prima, perché sperano nell'intervento della Curia e della Soprintendenza di Urbino, mentre i più realisti affermano che tutto rimarrà com’è.
Un unico aspetto positivo : il lavoro accordato, in tempo di crisi, al progettista ed alle maestranze locali che hanno dimostrato molta professionalità.
A noi, in questa interminabile Via Crucis, non resta che pregare, con qualche lacrima in più : sunt lacrimae rerum.
Andrea Carradori

26 commenti:

  1. Diavoli!
    Dei diavoli possono fare una cosa così brutta anche esteticamente!

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  2. Diavoli!
    Dei diavoli possono fare una cosa così brutta anche esteticamente!

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  3. Il buco al posto del Tabernacolo : guinnes dei primati !!!

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  4. E nelle chiese cattedrali fanno anche di peggio... in barba al buon Dio e al sensus fidei delle persone semplici (nota bene i lor signori si divertono, con esaltazione sarcastica, a chiamarlo il "popolo santo di Dio")!

    <span><span>http://www.soscattedrale.re.it</span></span>

    Ma il Sommo Pontefice ha già messo mano all'aratro... Summorum Pontificum e Universae Ecclesiae sono un ottimo inizio.  

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  5. Qui non c'è un abuso liturgico: c'è un vero e proprio reato penale contro il patrimonio artistico! Inviare subito un esposto al procuratore della Repubblica!!!

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  6. che fretta c'era.... maledetta primavera (la primavera conciliare) Era una canzone di anni fa.

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  7. Perchè, vogliamo parlare della lampada di aladino

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  8. Canzone che io ricordo bene... a causa della mia veneranda età !

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  9. Vergogna, vergogna, vergogna! Anzitutto per l'inestimabile valore artistico strattamente connesso alla funzione liturgica ad esso funzionale!
    Ogni qual volta osservo un altare sventrato, mi piange il cuore non solamente in quanto cattolico ma anche perché ferite di tal fatta, gravità, pertinacia e violenza sono inferte soprattutto in ambito ecclesiastico. E senza che nessuno muova un dito.
    Mi dite l'utilità (nel suo senso più profondo, in quanto utile per la funzione ch'esso svolge e l'allegoria del messaggio ch'esso veicola) di una pala d'altare estrapolata dal suo contesto e inserita in una esibizione?

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  10. Quella lampada vicino al tabernacolo fa "tenerezza"!...
    Chissà se sfregandola esce fuori il genio al quale chiedere,tra gli altri,il desiderio di rimettere tutto come stava prima in un batter d'occhio!!!...

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  11. Nel buco, al posto del tabernacolo, c'è la scritta (stranamente in latino) "Ave Crux Spes".
    Se volevano veramente salutare la Croce, quale unica speranza di salvezza, perché non l'hanno posta al centro del nuovo altare, anziché alle terga del prete celebrante?

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  12. Coincidenza stupenda : http://fidesetforma.blogspot.com/2011/07/il-dilemma-del-tabernacolo-negli.html#/architettura-sacra-tradizionale-/

    ottimo articolo.

    Un Sacerdote, che ha anche una laurea in architettura, mi ha invitato un pregevolissimo studio sulla questione del Tabernacolo .
    Tesi che essendo troppo filo-papalina, non credo che riceverà alcun tipo di consenso "in partibus infidelium" .

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  13. Una piccolissima parte dell'interessante articolo dal link di Andrea......"Diciamo subito che la sistemazione del “coro” (se per coro si intende l’attuale gruppo di fedeli che eseguono dei canti per la liturgia) non va fatta sul presbiterio. Esso dovrebbe prevedere o una cantoria, o comunque un luogo a parte"......
    Infatti...dovrebbero andare alla sagra del pesce fritto,portandosi le chitarre e i tamburi che,ci si augura,possano essere portati via da un'onda anomala!!!Visto mai che con sti' tempi di crisi non abbiano i soldi per ricomprarseli!!! 8-) ...spe salvi facti sumus...

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  14. Vogliamo poi, parlare del povero organista costretto a suonare la consolle dell'Organo dentro uno spazio angusto con la reale impossibilità di sentire bene il ritono delle suono del corpo dell'organo, che sta sopra la porta principale ???
    Neppure un mio alunno di 3 media avrebbe trovato una siffatta soluzione ...

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  15. Io però non me la prendo solo coi preti "aggiornati".
    Vedo in questo blog molti interventi di persone che vivono in Toscana, Marche, Emilia-Romagna. Addirittura mi risulta che i lefevriani abbiano una roccaforte dalle parti di Rimini. Quasi tutti sono pronti a scagliarsi contro quei cattolici che reputano colpevoli di abbandono della Tradizione. Non trovo mai, però, un commento sul fatto che le terre in cui questi signori vivono sono da decenni dominate dal Partitone Rosso. Perché, invece di vituperare preti, vescovi e papi, non ve la prendete ogni tanto col Partitone? Forse perché, se lo fate, finite ai margini del consorzio sociale? E non vi viene in mente che forse preti e vescovi stravolgono la Tradizione perché ritengono di dover andare "incontro" a tutta quella gente ormai secolarizzata che vota per il Partitone? Vi capita mai di discutere coi seguaci del Partitone? Beh, certo, se gli sparate amenità del genere "quanto era buoni gli Asburgo", è chiaro che quelli si scompisciano dalle risate. Però tenete presente che tutto questo fastidio che ostentate contro l'Italia postunitaria e i Savoia non viene da un mitizzato "tradizionalismo", bensì dai luogi comuni sparsi a piene mani negli ultimi cinquant'anni dal Partitone e da cui anche voi siete finiti con l'essere imbevuti.

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  16. Oddio, beh, dai... S'è visto tanto di peggio!

    Rimesso il tabernacolo al suo posto e spostati i cadregoni abusivi del pretame progressista adeguatamente a latere resterebbe solo quell'altarino lì in mezzo, per dalla presenza abbastanza discreta. Il nuovo tabernacolo incastonato nella colonna potrebbe essere trasformato con poco sforzo in una pregevole nicchia votiva. Consiglio a Maria Co-Redentrice e Mediatrice di Grazie.

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  17. Non vedo cosa c'entri qui la politica... Mi limito a dire che certe proposte di sistemazione del presbiterio, dalle mie parti, non arrivano nemmeno al tavolo della Soprintendenza: si fermano molto prima, negli uffici dei Beni Culturali della Curia. Forse perchè da noi, venticinque anni fa, i Carabinieri si presentarono a casa di un prete per arrestarlo, dopo che ebbe fatto una cosa del genere senza i permessi dovuti. Dovette muoversi il vescovo in persona, prima che la notizia arrivasse ai giornali. Da quella volta tutti si son ben guardati dal demolire altari nottetempo... Non che non si siano fatte cose di dubbio gusto, ma per lo meno si sono seguite le disposizioni ecclesiastiche e soprattutto quelle civili, che autorizzano solo interventi reversibili.

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  18. Naaaa. Di fronte al Partitone , meglio il metodo Don Camillo che quello Don Chichì.

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  19. Da architetto posso solo costatare la grande caduta culturale e artistica del clero!!!!!! è propio vero non c'è più religione!!!!!!!!!!!!

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  20. Concordo ! I don Chichi han tutti FALLTO! Chiese vuote !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  21. osservatore bolognese15 luglio 2011 alle ore 23:09

    In diocesi di Bologna da decenni siamo anni luce più evoluti: Non solo si toglieva il tabernacolo ma si demoliva tutto l'altare !
    Chiedetelo allo SFASCIAALTARI Mons. Giuseppe Stanzani, losco individuo, con voce altrettanto losca e snob che va in giro gloriandosi delle devastazioni di presbiteri e Chiese che ha fatto in tutta l'archidiocesi.
    VERGOGNA "per 70 volte sette Vergogna"

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  22. Un'altra chiesa devastata. VERGOGNATEVI!! Torna presto Signore ,c'e' un gran bisogno di Te !! 

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  23. Sono stato nel Duomo di Reggio in occasione di una Cresima: l'atmosfera era quella di una fiera e la confusione avrebbe impedito il raccoglimento e la preghiera anche ai più mistici, ma pazienza in queste occasioni può succedere.

    Sono però rimasto sconcertato quando mi sono accorto del Tabernacolo: ovviamente in posizione laterale  sulle sue balaustre e sui gradini davanti stavano sedute scompostamente diverse persone a chiaccherare  con spalle e  terga rivolte a NSGC.

    Nessun minimo segno di rispetto; uno spettacolo agghiacciante per me ma temo anche per qualcun'Altro!

    Ho fatto presente la cosa a un amico sacerdote che sconsolato ha scosso e abbassato la testa.

    Queste cose richiedono enormi riparazioni.

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  24. Il Signore c'è: è in "tutti i Tabernacoli della terra" come ha ribadito l'Angelo a Fatima confermando la fede della Chiesa Cattolica!

    Proprio per questo avviene la guerra al Tabernacolo.. 

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  25. Diversi amici di Civitanova, che han letto l'articolo, proprio non riescono a comprendere come mai sia potuto avvenire lo scempio ( ... e voi cari amici dove stavate ? ... evidentemente andate a pregare in altre chiese ... ) .
    Nessuno, anche i più ricchi di fantasia, ha saputo darsi una spiegazione logica sull'altare ( sic ! ) nuovo realizzato : perchè così piccolo ....
    Mistero !

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La Redazione