Post in evidenza

Ora puoi... aiutare MiL

Se volete aiutare e sostenere MiL, potete fare una donazione anche piccola.   Ricordiamo ai nostri lettori infatti che MiL si sostiene solo ...

venerdì 16 dicembre 2022

Sesso, bugie e scomuniche cancellate: esplode il caso di Rupnik, gesuita abusatore. Macigno per papa Francesco (Il Messaggero)

Riportiamo alcuni brani tratti dall'articolo di Franca Giansoldati (Vaticanista Il Messaggero), uscito poco fa
qui e che vi invitiamo a leggere per intero.
L'articolo riassume i vari passaggi del Caso Rupnik e evidenzia alcune serie questioni sottese alla vicenda, rimarcando la gravità dei fatti. 
E sì, ribadiamo: il Preposito Generale p. Sosa dovrebbe dimettersi per aver gestito malissimo la triste vicenda e per le bugie (smentendo se stesso e i vari comunicati) dette da lui e dalla Compagnia sul caso Rupnik. 
 
(il grassetto è nostro). 
Roberto 

di Franca Giansoldati Il Messaggero 16.12.2022

Il copione del caso Rupnik sembra ricalcare una situazione analoga già accaduta in passato
Città del Vaticano – Rischia di avere un devastante effetto domino e coinvolgere direttamente Papa Francesco il brutto caso di abusi di padre Mark Rupnik, l'artista gesuita conosciuto a livello internazionale per i suoi mosaici che ornano cattedrali, santuari e persino la cappella nel Palazzo Apostolico. Il Generale della Compagnia di Gesù, padre Arturo Sosa ha dovuto riconoscere pubblicamente – facendo una rovinosa retromarcia - che Rupnik era effettivamente incorso nella scomunica per il reato canonico gravissimo dell'assoluzione di complice, un provvedimento che qualcuno molto in alto ha deciso di cancellare. In queste ore sta crescendo la pressione dentro la Chiesa per avere trasparenza sul “Rupnik gate” e per conoscere chi sia stata l'autorità che ha deciso di intraprendere un passaggio giuridico del genere. Tutti sanno che la revoca di un provvedimento del genere resta un atto straordinario che, tecnicamente, spetterebbe solo al Papa.
[...]
E' solo a seguito delle pressanti domande della Associated Press che il superiore generale dei Gesuiti, padre Sosa, ha riconosciuto obtorto collo che la Congregazione per la Fede ha perseguito Rupnik per un caso separato e precedente del 2019, conclusosi con la sua condanna e scomunica temporanea per uno dei crimini più gravi contemplati dal diritto canonico: l'assoluzione del complice. In questo caso aver assolto una donna in confessione con la quale Rupnik aveva avuto in precedenza relazioni sessuali. Il caso risale al 2015. Rupnik ha ammesso le circostanze e si è formalmente pentito, e la Congregazione ha revocato la sua scomunica. Resta da chiarire se il Papa aveva autorizzato il cardinale gesuita Ladaria, prefetto della Congregazione a cancellare questa pena, oppure se è stata una iniziativa autonoma del prefetto del Dicastero?

Lo scandalo è scoppiato la scorsa settimana dopo che due blog italiani, Silere non possum e Messa in Latino hanno iniziato a parlare del passato scomodo di Rupnik, rivelando le accuse di abusi psicologici, sessuali e spirituali nei confronti di donne e religiose. In un primo tempo i Gesuiti hanno confermato che era stata ricevuta una denuncia nel 2021, ma che il Vaticano aveva derubricato le accuse, risalenti agli anni '90 in Slovenia, perchè andate in prescrizione. 
Tuttavia il generale dei Gesuiti – il cosiddetto Papa Nero – ha precisato di aver mantenuto delle restrizioni precauzionali a Rupnik vietandolo di confessare, tenere dei ritiri spirituali. Nella dichiarazione del 2 dicembre padre Sosa non menzionava però che a carico di Rupnik vi erano altre accuse. Perchè non c'era, infatti, solo l'indagine partita nel 2021 e conclusasi con una prescrizione nell'ottobre del 2022 ma vi era anche un'altra indagine precedente per l'assoluzione di complice in confessione. Una circostanza rivelata dal blog Messainlatino.it e ignorata nel comunicato datato 2 dicembre.

«Posso capire come le vittime si sentano tradite», ha detto alla Reuters padre Hans Zollner, membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e responsabile del centro di studi sugli abusi dell'Università Gregoriana di Roma. «Per amore della trasparenza, dobbiamo sapere chi sapeva qualcosa, cosa e quando, e cosa è successo dopo. Avremmo potuto scoprire i diversi livelli di responsabilità, il che avrebbe potuto evitare tutto questo» ha aggiunto, riferendosi alla denuncia del 2021. «Mi chiedo e chiedo alla mia comunità, ai Gesuiti: Chi poteva sapere? Chi lo sapeva? Chi ha percepito che qualcosa non andava e non è andato oltre?» 
Intanto il blog Messa in Latino chiede la testa di padre Sosa. Non dovrebbe dimettersi per avere mentito?

5 commenti:

  1. "si è formalmente pentito", affermazione come minimo ridicola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'assoluzione richiede che ci sia pentimento in foro
      Ergo cosa altro dovevano chiedere?

      Elimina
  2. Dall'articolo del Messaggero
    "Tuttavia il generale dei Gesuiti – il cosiddetto Papa Nero – ha precisato di aver mantenuto delle restrizioni precauzionali a Rupnik vietandolo di confessare, tenere dei ritiri spirituali."

    Dal sito del Santuario di Loreto
    PROPOSTA DI ESERCIZI SPIRITUALI PER SACERDOTI E RELIGIOSI
    13 - 17 febbraio 2023 presso il Santuario della Santa Casa guidati da P. Marko Ivan Rupnik (iscrizioni entro il 25 gennaio 2023)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Povera Chiesa!! Prego perchè Maria santissima dalla Santa Casa protegga i figli fedeli al suo Gesù.

      Elimina
  3. Esercizi spirituali guidati da P...ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.La P. sta per padre o cosa?

    RispondiElimina

AVVISO AI LETTORI: Visto il continuo infiltrarsi di lettori "ostili" che si divertono solo a scrivere "insulti" e a fare polemiche inutili, AVVISIAMO CHE ORA NON SARANNO PIU' PUBBLICATI COMMENTI INFANTILI o PEDANTI. Continueremo certamente a pubblicare le critiche ma solo quelle serie, costruttive e rispettose.
La Redazione