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lunedì 13 settembre 2021

Austria: le donne "parroco" perseverano


Riceviamo da un affezionato lettore l'allarmante segnalazione che segue, scaturita a seguito di una gita presso la nota abbazia di San Floriano in Alta Austria.

Ovviamente la gerarchia è tutta intenta a richiamare solo i tradi e a normare solo  #traditioniscustodes; tutte le aberrazioni, deviazioni e gli abusi qui descritti possono continuare come se nulla fosse.
Da notare che San Floriano è un'abbazia con un numero di monaci tutto sommato ancora elevato.
AZ



Spettabile MiL,
 
nei giorni scorsi mi sono recato in visita alla stupenda Abbazia di San Floriano in Alta Austria, luogo del martirio e sepoltura del martire.
L'abbazia, una delle più grandi dell'Austria è retta dai canonici Agostiniani e si trova nella diocesi di Linz (www.stift-st-florian.at).


Visitando gli ampi spazi dell'Abbazia ho potuto visionare una raccolta di fotografie delle attività pastorali delle parrocchie dipendenti dal monastero notando la presenza, in una di queste, di una ASSISTENTE PASTORALE, ruolo già conosciuto nella diocesi di Linz nella quale da molti anni si sperimentano queste innovazioni [si vedra il nostro post QUI].



Ma la maggior sorpresa è stata per una ulteriore fotografia che ritraeva la medesima "assistente" nell'atto di battezzare un bambino. Battesimo che ovviamente da intendersi come illecito e per giunta invalido, non trattandosi certamente di un caso estremo di pericolo di vita del battezzando.

Inoltre le due donne che presentano il bambino al Fonte non potrebbero far pensare ad una coppia aggiornata ai tempi moderni?


Questo dimostra lo stato nel quale è scaduta la Chiesa austriaca e, non per ultimo, che questi personaggi "pastoralmente utili" mantengono un ruolo che va ben oltre l'aiuto che un laico può dare ai sacerdoti.
[Si veda QUI un ulteriore esempio di questi perseveranti scempi].

TDP

10 commenti:

  1. varie volte dei lettori hanno scritto a Famiglia Cristiana chiedendo perchè i ministri straordinari della Comunione non fossero obbligati a indossare un abito che li contraddistinguesse nell'esercizio delle loro funzioni: la risposta dei teologi e dei liturgisti fu sempre 'per non clericalizzarli'
    qui invece oltre alla cotta indossa ance una simil-stola, quindi vogliono proprio caratterizzarla come una 'chierica'

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    1. Messe con 30/40 persone da comunicare e si ricorre alla ministra. Almeno le mettessero una sorta di tunica come le chierichette, giusto per decenza.

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    2. Ho visto più volte usare i ministri (stra)ordinari anche con assemblee di 20-25 persone...
      Ormai è comune che ognuno di essi si prenda una Messa nella quale distribuisce il Sacramento, a prescindere dal numero dei fedeli
      Anche con la tunica è uno scandalo

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  2. comunque il battesimo del bimbo non è nè illecito nè invalido (supponendo sia stata usata la forma trinitaria) in quanto è l'unico Sacramento che un laico può fare sempre, basta che abbia l'intenzione di fare quello che vuole fare la Chiesa
    certo, il modo in cui è stato fatto è altamente inappropriato...

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  3. il fatto riferito è scandaloso ma il battesimo è valido. Non facciamo dire alla dottrina ciò che non dice. se può battezzare validamente pure un eretico!

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  4. Giocano con i sacramenti e non di rendono conto della gravità delle loro azioni.Di questi veri e propri sacrilegi non ne risponderanno solo loro ma anche chi, potendolo fare , non li impedisce.

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  5. Sono fatti gravissimi. Inaccettabili. Quanto al battesimo conferito da una donna, nessun dubbio che fosse illecito; invalido, però, non mi pare.

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  6. Dunque: invalido no, ovviamente, purché il Battesimo sia stato amministrato secondo il rito Cattolico Romano ed usando acqua naturale. Però è evidente l'enorme abuso liturgico e canonico, con la solita donnetta che smania di fare la primadonna su quella che lei pensa essere una 'scena'.
    Tutto parte dal Vaticano II che volle 'aprire ai laici', poi la follia femminista ha fatto il resto.
    Che il Signore Gesù salvi la sua Chiesa, per intercessione della Madonna e di San Giuseppe!
    don Andrea Mancinella

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  7. A me pare che chiunque possa battezzare ma in caso di emergenza. Siamo sicuri, tra l'altro, che la signora abbia le intenzioni di fare ciò che comanda la Santa Romana Chiesa? Questo è il punto cruciale, secondo me.

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    1. Si, ma il 'caso di emergenza' vale per la liceità, non per la validità
      In più la Chiesa ha sempre richiesto criteri molto bassi per l'intenzione necessaria per la validità: se ha usato una forma che la Chiesa usa di sicuro ha perlomeno l'intenzione perlomeno implicita di fare ciò che la Chiesa vuole fare

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