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venerdì 12 giugno 2020

In Piemonte il nemico sono le pianete: "intravvedo una scelta ideologica: occorre vigilare"!

Un Sacerdote del posto, che ringraziamo, ci ha mandato l' articolo pubblicato da don Giampaolo Laugero (classe '57)   parroco a Santa Caterina a Villanova di Mondovì e professore nel  seminario di Fossano. 
Non ci stupisce tanto l'impostazione ideologica del parroco che si era già "distinto" per un attacco sul settimanale diocesano di Cuneo, La Guida, contro l'allora Segretario per il Culto Divino S.E. Mons. Albert Malcom Ranjith QUI ,   quanto che le sue parole piene di livore e di strani "avvertimenti" abbiano trovato ospitalità sul settimanale diocesano di Mondovì L'Unione Monregalese.
Davanti le pesanti accuse rivolte contro dei suoi Confratelli nel sacerdozio ( trattati come una specie di complottisti reazionari- chi più ne ha più ne metta) tuona la frase evangelica «Quam
accusationem affertis adversus hominem hunc?» 
Il capo di accusa, secondo il parroco di Mondovì, è di aver valorizzato alcune belle e sobrie pianete (v.foto che è stata pubblicata sul settimanale diocesano)
Inquietante e rabbrividente  l'avvertimento di stampo repressivo ( "occorre intervenire") alla fine dell'articolo!
AC 

«Quella sfilata di pianete» 

Egregio direttore, la foto panoramica pubblicata a pagina 20 dell'ultimo numero dell’ "L'Unione", e scattata per il conferimento di un un ministero dell’accolitato, mi ha addolorato, fatto star male e disorientato. (  se i sacri paramenti fanno stare male... N.d.R.)
Quella teoria di pianete e di cotte d'antan ricamate a traforo ( dovremmo essere noi - quelli dei pizzi e dei merletti- ad avere una così specifica conoscenza dei ricami... N.d.R.), rappresentano "schiaffo” bello e buono al Vaticano II , al cammino della chiesa post-conciliare e in ultimo a papa Francesco (santo Papa, sempre disposto, evangelicamente, a "porgere l'altra guancia"). 
Perché non è vero sempre che "l'abito non fa il monaco". 
Sovente lo fa, eccome. 
In proposito si possono chiedere lumi a San Vincenzo de' Paoli. 
Nel caso specifico della foto sono convinto che lo faccia per davvero, perché dietro quei paramenti intravvedo una precisa scelta ideologica. (sic!!! N.d.R.)
Si rifiuta una causa per sposarne un'altra 
Non certo da parte di tutti coloro che, nell'occasione indossano pianete e affini (qualcuno si è trovato il paramento cucito addosso!), ma da parte di chi ha compiuto la scelta del loro utilizzo. 
Parlo con cognizione di causa. 
Non si tratta solo di una scelta estetica, compiuta per valorizzare antichi abiti liturgici di valore. 
Se si trattasse solo di questo, in Vaticano possederebbero a iosa pianete ed altri paramenti dei tempi andati, ricchi d'oro e di gemme preziose. ( In Vaticano come in altre importanti chiese- come ad esempio San Marco a Venezia- i sacri paramenti più preziosi - realizzati per fede a lode di Dio - furono trafugati e bruciati da Napoleone Bonaparte per ricavarne oro e argento. N.d.R.)
Ma avete mai visto papa Francesco celebrare in Santa Marta con una ricca pianeta? 
I gloriosi abiti della liturgia di un tempo, se preziosi, possono adeguatamente arricchire un museo e non un presbiterio di una chiesa. 
Non è il caso, insomma, di indossarli per le celebrazioni del 2020. ( Perchè? Lo vieta l'ideologia sessantottina? N.d.R.)
L'abito liturgico utilizzato lancia sempre un preciso messaggio. (Non lo sapevamo: abbiamo sempre pensato che i sacri paramenti fossero espressione di fede e di devozione! N.d.R.)
Capita poi che - guarda la coincidenza - nemmeno due ore dopo aver visto la foto, il campanello della canonica suona. (che coincidenza... N.d.R.)
È una signora che desidera parlarmi. 
La conosco bene. Si tratta di una bravissima signora, equilibrata, credente convinta, con un buon livello di istruzione religiosa. 
Mi dice che è sconcertata per gli attacchi piovuti su Papa Francesco, sui vescovi, su mons.Derio Olivero. (Perchè il don cita proprio Mons.Olivero? E' l'icona o il capo di un movimento? N.d.R.)
Per come si sono mossi circa le celebrazioni liturgiche in questi mesi di pandemia. 
Attacchi sovente violenti , portati anche da cristiani nostrani, particolarmente devoti.
La cosa la sta frastornando. 
Guarda caso ad attaccare sono i cristiani conservatori e tradizionalisti, quelli che stracciano le vesti perché per qualche mese si celebra a porte chiuse e che non si addolorano affatto della situazione degli indios dell'Amazzonia i quali vedono il sacerdote una volta all'anno e dunque praticamente mai hanno l'Eucaristia. (come fa il "don" ad affermarlo con tanta sicurezza? Nd.R.
Non sia mai di venire loro incontro ordinando dei Viri probati! ( in verità è la Chiesa che valorizza da sempre il celibato ecclesiastico! N.d.R.)
Davvero "mala tempora currunt" nella Chiesa di oggi. In ogni latitudine, anche dalle nostre parti. 
Anche fra i preti, soprattutto fra i preti giovani, sovente amanti non della Tradizione ma delle piccole tradizioni.  Molti di essi studiano formalmente bene la teologia contemporanea ma la lasciano transitare su di sé come l'acqua scorre su di una pietra. Passa e va e la pietra è come prima.(Lo Spirito Santo, che soffia dove vuole, ispira i retti propositi e guida per i giusti sentieri soprattutto i giovani vocati facendo loro vagliare e rigettare tutto ciò che non è conforme alla retta dottrina.N.d.R.)
Ce ne sono anche in provincia di Cuneo di preti cosi...
Dobbiamo cominciare a dircelo chiaramente: occorre vigilare. ( occorre vigilare perchè un giovane prete desidera celebrare indossando una pianeta... siamo davvero alla frutta! N.d.R.)
E occorre anche parlare non sempre e solo dei massimi sistemi, ma di quale Chiesa vogliamo edificare oggi, in questo "cambiamento d'epoca", con le nostre scelte grandi e piccole. (La presunzione senza limiti dei modernisti che si affannano per cambiare tutto! Noi preferiamo , come i nostri padri nella fede, affidarci umilmente al Salmo 127 "Nisi Dominus aedificaverit domum, in vanum laboraverunt qui aedificant eam" N.d.R)  
E, infine, forse, qualche volta occorre anche intervenire. 
"Laissez faire, lassez passer" (J.-C-M.-V. de Gournay) non va sempre bene! ( sappiamo bene le tattiche "misericordiose" : le accuse calunniose;  i commissariamenti;  le soppressioni; le distruzioni e  le azioni punitive senza una reale motivazione accusatoria... N.d.R.)

p.s. Solo io la penso così? 
Sono forse l'unico Pierino della classe? 

don Giampaolo Laugero 



18 commenti:

  1. in effetti mi sembra un po' esagerato che i Tradizionalisti o meglio i conservatori si siano stracciati le vesti per mancanza della celebrazione della messa con i fedeli. la messa è per Dio e veniva celebrata comunque dai sacerdoti. in molte parti del mondo se i fedeli hanno la messa una volta al mese è già tanto. in Italia ugualmente i fedeli che conoscono la verità vanno a messa solo quando trovano la messa tridentina e anche loro magari l'avessero tutte le domeniche. si devono accontentare di una o due volte al mese sapendo che alla messa nuova non ci possono andare. non è che forse Dio ci vuole dire qualcosa? che magari la messa è per lui e quella che si deve celebrare è quella tridentina, se no altro che coronavirus ci manderebbe!

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  2. Sinceramente non mi sarei mai aspettato di leggere un articolo simile!
    Mi sono venuti i brividi: se al signor Giampaolo dovessero affidare un incarico poliziesco o giudiziale statale sarebbe da cambiare nazione...
    Per "fortuna" è "solo" un prete...

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  3. Evvabbè, passerà anche questa generazione di vecchi incattiviti; poverini hanno avuto una formazione di odio verso la Tradizione sono imbevuti di ideologia e ignari della Dottrina e soprattutto privi di carità ed amore per la Chiesa: se notate in questa accozzaglia di cose che dice non c'è un argomento nuovo portato contro la Tradizione, uno spunto degno di un nostro sussulto foss'altro che ci stimoli a controbattere. La solita cantilenante sicumera.
    Saluti a tutti,
    Luis Moscardò

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  4. È geloso della sua ideologia non del Sognore, e intravede la concreta possibilità di una sua (dell'ideologia) messa a nudo! È il.tipico montagnardobche vigila sulla rivoluzione e vede controrivoluzionari ovunque.
    Viva la Vandea anti vaticanosecondista!

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  5. Siete ridicoli nella vostra prudenza da sacrestia, Sono forse l'unico Pierino della classe. Davvero "mala tempora currunt". Uno stile da beghini. I modernisti che sanno come trattare certe cose vi fanno a pezzi. Continuate a fare critiche a dei bolscevichi venendo costantemente a patti con loro. Davvero insignificanti...

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    1. Scusi, i casi sono due: o lei non ha capito che a scrivere è stato un prete "modernista" o non abbiamo capito noi il senso (se ma ce l'abbia) del suo commento.
      Entrambi i casi denotano che lei o non sa leggere o non sa scrivere.

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    2. Ahhhhhh ! Anonimo delle 9:27 ha preso di fischi per fiaschi! Non sa evidentemente leggere!!!

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    3. Sono l'anonimo delle 09:27, so leggere benissimo e anche scrivere, la critica non è rivolta al parroco, ma a tutti voi che considerate ancora quella massa die eretici come pastori e degni di considerazione. Ma mandateli a quel paese! Avete paura della vostra ombra, pensate che se un comunista è travestito da vescovo, costui sia ancora degno di rispetto... siete legati a regole e a categorie di pensiero antiquate ed obsolete. Non avete nemmeno la capacità di confrontarvi con i modernisti che puntualmente vi mettono nel sacco! Guardate il campo di battaglia dall'alto, siete la riserva della riserva, relegata al di fuori del campo di battaglia, appunto relegati a sussurrare in sacrestia.

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    4. Signor Anonimo delle 9:27/ 16:25 che "leggere benissimo e anche scrivere" non sa che esiste nella Chiesa di Gesù l'obbedienza oppure lei fa parte di una setta protstante? Anche se possono umanamente comportarsi male e tavolta persino deviare dalla retta dottrina i pastori, legittimamente designati dalla Sede Apostolica e muniti tramite la consacrazione episcopale del munus pascendi, sono e rimangono i successori degli Apostoli incaricati a pascere le pecorelle affidate alla loro azione pastorale.
      Quel che ho scritto fa parte dell'elementare dottrina cattolica: di ieri, di oggi e di sempre.
      La validità o no di un ufficio episcopale o sacerdotale non è lagata alla dignità della persona.
      Tralasciamo le indecorose espressioni di rancorosa bile vomitate dal signore delle 9:27/16:25 che squalificano agli occhi di Dio e degli uomini lo scrivente. Preghiamo piuttosto per lui.

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    5. per anonimo delle 8.35. quel che dice non è proprio vero perché è scritto che anche se fosse un angelo ad annunciare una dottrina diversa non dovete ascoltarlo. questi vescovi rivestiti di munus hanno da tempo voltato le spalle a Cristo. voi non siete la riserva della riserva, ma continuando così siete complici dei nemici, che voi dite di combattere dall'interno. ma ancora una volta non avete capito niente. 4 gatti come voi vengono manipolati dai nemici come desiderano facendo vi fare nel recinto pellerossa quel che volete. e così la guerra l'avete persa. mi dispiace per voi ma dovreste capire perché l'intelligenza non vi manca. a meno che...

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  6. è un'accozzaglia di accuse e illazioni mal collegate tra loro
    in primis il supporre che chiunque indossi una pianeta sia contro Papa Francesco

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  7. Attualmente non è più parroco del Sacro Cuore ed è ancora professore in un seminario

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  8. Mi pongo una domanda: ma "la Chiessa che vogliamo edificare" deve essere edificata esclusivamente secondo i gusti e le direttive di questo prete? E chi è mai costui? L'incarnazione dello Spirito Santo??? Un po' presuntuosetto il don.... a lui stanno sulle balle le pianete e a me stanno sulle balle le casule con lo stolone sile "gay pride" che sono tanto in voga ultimamente, e allora? Tirare in ballo addirittura il CV2 per queste minuzie, suvvia... fra l'altro mi par di rammentare che nella costituzione "Sacrosantum Concilium" non compare mai la parola "pianeta" o "casula" (e nemmeno il nome di nessun altro sacro paramento se per quello...)

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  9. Ma veramente uno che trovi il tempo per scrivere questa lunga lettera e una signora "sconcertata" che va a confidarsi col parroco, dalle mie parti direbbero che non hanno proprio niente di meglio da fare nella vita ,se trovano il tempo per pensare e disquisire su queste cose. Se il nostro sacerdote avesse una famiglia (italiana) da mantenere per cui farebbe fatica ad arrivare a fine mese avrebbe altro a cui pensare.
    E nel mentre che pensano a scrivere e discutere di queste "cose dei tradizionalisti", i nostri potrebbero andare a servire alla Caritas, dato che i poveri li avremo sempre con noi ,oppure andare a trovare anziani e ammalati soli, che purtroppo nessuno considera, perché non danno notorietà e fama e nemmeno punti in graduatoria per l'episcopato.

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  10. È il solito guardiano della rivoluzione di turno... patetico il tirare in ballo la solita anima sconcertata, evidentemente non verificabile, che si lamenta. Non so e non mi importa molto se sia una devota in carne, ossa ed annessa lingua pronta alla denuncia o piuttosto un'anima creata dalla fantasia dello professore allarmato dall'uso di qualche pianeta, cosa peraltro che fa intendere che la funzione in questione sia stata una concelebrazione e che dunque si trattasse non solamente di una messa celebrata col messale nuovo, ma ancora in una delle forme, la concelebrazione appunto, più tipiche frutto del Concilio. Di che paure si fa dunque allarmato portavoce il nostro autore? Di un anche solo esterno e remoto legame con la Chiesa preconciliare, desiderata morta, sepolta e per ciò destinata al museo...tra le curiosità di un mondo passato. Peccato che il passato sia condizione comune a tutti, ed anche questi sessantottardi impenitenti vivano oggi la tragica realtà di essere sul viale del tramonto, imprigionati tra il desiderio di protrarre all'infinito l'alba di un mondo nuovo, chimera della loro giovinezza, e la cruda ma provvidenziale realtà che una nuova generazione di sacerdoti, non ideologicamente arrabbiati con la chiesa preconciliare, prima o poi li sostituirà, non fosse altro che per ragioni anagrafiche.
    Non resta che una consolazione per il nostro piccolo professore di seminario di periferia: la stola verde a sciarpa di cui si vede rivestito cliccando il nome su google, di certo non finirà al museo...

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    1. Bel commento. In effetti certe persone affogano nelle loro stesse utopie anti-reali: sono stati sempre smentiti dalle repliche della storia, si ostinano a prefigurare una natura umana inesistente, e soprattutto si ostinano a non fare i conti con la realtà.

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  11. Ne riparleremo quando il cittadino Laugero si troverà a dir "messa" di fronte i banchi vuoti. Personaggi simili intrisi di cattiveria e/o ignoranza meritano solo una bella pernacchia come preludio ad un calcio nel posteriore. In più c'è il problema di chi continua (grazie al Cielo, sempre meno) ad assistere alle celebrazioni circensi di quei guitti. Finché ci sarà gente che prenderà posto in chiesa e, soprattutto, lascerà offerte nelle bussole, costoro si sentiranno sempre legittimati a portare avanti la loro religione anticattolica.

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  12. vigilando redimere il motto delle guardie carcerarie

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