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venerdì 14 febbraio 2020

Sconvolgente! Mons. Franz-Joseph Bode, vice presidente dei Vescovi tedeschi: «Cristo si è incarnato in un essere umano NON in un maschio».

La notizia è di oggi 14 febbraio. Oramai non c'è più limite alla pazzia clericale!  Si tratta dell'ennesima scempiaggine teologica/liturgica,  in salsa radical/femminista, che è stata espressa nelle scorse  ore    dall'avanzatissimo vescovo di Osnabrück Mons. Franz-Joseph Bode, vice presidente dei ricchi vescovi tedeschi.
Alcuni anni fa al fine di "aggiornare" la traduzione del Credo  in versione femminista ci fu la proposta dei soliti  progressisti  di  una nuova "traduzione" in lingua inglese  dell'Incarnatus del tipo : "e si è fatto se stesso umano". ( Leggere QUI uno studio serio sulle nuove traduzioni liturgiche)
Signore vieni presto in aiuto alla Tua Chiesa e ai Consacrati affetti dal virus della pazzia! Non se ne può più!
AC  

“Cristo si è incarnato in un essere umano non in un maschio”
Esplosiva affermazione del vicepresidente dei vescovi tedeschi 



OSNABRÜCK-ADISTA. 
Cristo si è fatto essere umano, non uomo: a fare questa affermazione, potenzialmente esplosiva rispetto al dibattito sul sacerdozio femminile, tradizionalmente chiuso davanti alla mascolinità di Gesù, considerata un elemento ostativo per l’ordinazione delle donne, è il vescovo di Osnabrück mons. Franz-Joseph Bode, vicepresidente dei vescovi tedeschi. Un’osservazione, quella del vescovo, che azzera la tradizione della Chiesa Cattolica Romana sulla ministerialità solo maschile. 
E che contraddice rotondamente l’Esortazione post-sinodale di papa Francesco Querida Amazonia, uscita qualche giorno dopo (12 febbraio, v. notizie precedenti). 
Le parole di Bode sono comparse sul settimanale diocesano di Osnabrück Kirchenbote il 5 febbraio e sono state riprese da Katholisch.de il giorno successivo. 
Nel contesto del Cammino Sinodale che la Germania ha da poco inaugurato, volendo farne una struttura con capacità decisionale, i tedeschi dunque andranno probabilmente ben oltre il vicolo cieco in cui il papa -come tutti i precedenti - nell'Esortazione apostolica post-sinodale ha ingabbiato il ruolo della donna. 
Sta di fatto che l'implicazione dell'affermazione di Bode è che il sacerdozio viene sganciato dall'identita maschile di Gesù, liberando la strada da qualsivoglia impedimento ontologico e togliendo argomenti a chi si oppone al ministero ordinato femminile. 
Ciò potrebbe preludere a passi decisamente radicali: la Germania non sembra temere conseguenze per i salti in avanti che sembra intenzionata a compiere. 
Ma Bode è avanti su molti temi: nell'intervista che ha rilasciato sul giornale le della sua diocesi, si e detto molto soddisfatto del primo incontro del Sinodaler Weg, avvenuto a Francoforte ai primi di febbraio (v. Adista n. 6/20), nel quale, ha spiegato, più che una polarizzazione di posizioni sui temi vi è stato un largo consenso al centro. 
Sara lui a presiedere il forum sul ruolo delle donne nella Chiesa, accanto alla teologa Dorothea Sattler, la cui posizione sulla possibilità, in termini teologici, che Dio potesse incarnarsi anche in una donna non è una novità (die Welt, settembre 2019), poiché il genere di Gesù non ha alcun ruolo nella dottrina della salvezza. Sattler, che dirige l'Istituto per l'ecumenismo e la dogmatica all'Università di Münster, è perciò favorevole all'ordinazione delle donne. «L'interazione tra uomini e donne è uno dei segni importanti dei tempi», ha affermato Bode nell'intervista. 
Molte decisioni prese da uomini, come quella di coprire abusi sessuali, sarebbero state diverse se avessero coinvolto delle donne, ha aggiunto. Il forum, ha poi preannunciato, si occuperà di ciò che già esiste per le donne, ma si parlerà anche di «questioni fondamentali» come l'ordinazione delle donne. 
Il vescovo di Osnabrück è favorevole ai viri probati, cioè all’ordinazione presbiterale di uomini sposati – altro punto altamente divisivo all’interno della Chiesa, perlatro stoppato da Francesco in Querida Amazonia – e ha delineato la possibilità di un sacerdozio a due velocità: uno a tempo pieno e uno a tempo parziale per chi fosse sposato, dando vita a due ministeri assolutamente compatibili. 
(ludovica eugenio



La testata del settimanale diocesano di Osnabrück. 










Fonte. Adista QUI


Immagine: QUI 

9 commenti:

  1. Speriamo che non vi siano teologi ed esegeti che perdano il loro tempo per confutare quelle deliranti affermazioni, chiaramente riferibili a gravi sintomi psicopatologici. Come si vede il nazismo teutonico cche appartiene chiaramente alla ricerca psichiatrica, non si è mai spento. Staremo a vedere quanti vescovi tedeschi si dissocino da quel folle ; altrimenti dovrebbero uscire dalla Chiesa cattolica come fecero, apertamente, i loro ispiratori protestanti.

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  2. La diabolica ideologia "gender" ha ormai sfondato su tutti i fronti. Piagnucolando piagnucolando con la scusa della discriminazione i sodomiti dilagano. Vedi il ributtante Sanremo, vedi molte trasmissioni tv, come ad esempio la stomachevole trasmissione di ieri sera Dritto e Rovescio dove questi lupi e lupe mostrano le zanne (per ora solo questo) a che si permette di opporsi. Bode è un traditore della Chiesa.

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  3. Cari vescovi tedeschi perché non vi portate a casa vostra Bergoglio e lo eleggete il capo di una teutonica nuova setta, tra le tante babeliche, invece di proclamarvi falsamente cattolici, liberando così il profanato soglio di Pietro la cui tomba viene calpestata?

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  4. Scomunica immediata per eresia e blasfemia!

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    1. E la scomunica di dovrebbe fulminarla ? L 'autorità suprema che la pensa come loro ?

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  5. Bode, invece, si è incarnato in un essere diabolico.

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  6. Nell'ottica del relativismo e dell'indifferentismo che pervadono la gerarchia cattolica attuale, non vedo l'importanza di tutte queste considerazioni. Le decisioni che si prendono prescindono da qualsiasi ragionamento. Il mains stream matura opinioni che diventano dogmi. I ragionamenti che seguono (non che con-seguono) sono imballaggi ininfluenti.

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    1. Forse non è proprio così. Certamente la temperie generale è un calderone in cui ribollono in grandissima parte porcherie di ogni genere. Però i "ragionamenti che seguono" (non solo su questo blog) non sono pochi, e seppur non potentissimi mediaticamente finiscono per creare un fronte di reazione non disprezzabile di fronte allo schifo che avanza.

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  7. Da notare il solito ricorso alla locuzione "segni dei tempi", che giustifica tutte le aberrazioni (che poi chi è che decide quali sono i segni tipici di un certo tempo? Peraltro si dimentica che Gesù è già venuto, noi non siamo come gli ebrei, la cui attesa è legittimazione e motore di continuo cambiamento, con l'avvento di Cristo tutto è stato rivelato, almeno su questa Terra). Sulla mascolinità di Gesù non c'è neanche da discutere. Io semmai eviterei di fare da cassa di risonanza a sciocchezze come quelle di cui sopra, è chiaro che alcuni prelati vogliono notorietà e cercano consensi. Chissà quale sarà la moda prevalente tra uno o due decenni: di sicuro esisterà sempre qualche uomo di potere, come il vescovo Bode, che si adeguerà vigliaccamente.

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