martedì 30 luglio 2019

La lettera del Papa "piena di veleno" anti Assad umilia i Cristiani di Siria massacrati dai ribelli jihadisti: "in tutto questo non vedo nulla di cristiano”!

Il Presidente della Siria Bashar Assad sta ripulendo la “sacca di Idlib” dai tagliagola-terroristi islamici massacratori della antichissima comunità cristiana locale. Incredibilmente il Papa, per mezzo del Cardinale Peter Turkson, Prefetto vaticano per lo Sviluppo umano integrale e del Nunzio Apostolico Cardinale Mario Zenari, ha fatto recapitare al Presidente siriano una dura lettera che, secondo il  Segretario di Stato Vaticano Cardinale Parolin,  sarebbe stata ispirata "per fermare questa catastrofe umanitaria, per la salvaguardia della popolazione inerme, in particolare dei più deboli, nel rispetto del Diritto Umanitario Internazionale". 
Molti seri ed equilibrati osservatori della situazione siriana, soprattutto missionari e sacerdoti, non esitano invece ad imputare la colpa dell'imbarazzante lettera papale, con l'indirizzo sbagliato, ai potenti "sponsor" del Papa considerati i veri promotori dell'iniziativa.
AC  

I cristiani di Siria traditi da Papa Bergoglio 
e dall’establishment del Vaticano  

La propaganda anti Assad ha colto l’occasione della lettera di Papa Francesco al presidente siriano, nella quale in sostanza gli si chiede di porre fine alle migliaia di
detenzioni illegali, alle torture, alle sparizioni, alle esecuzioni extragiudiziali degli oppositori politici, per sferrare un ennesimo colpo alla corretta informazione sulla guerra che da anni devasta il paese arabo. 
Quella lettera è suonata come un tradimento della Santa Sede, e dei suoi alti prelati, ai tanti cristiani che in questi anni sono stati letteralmente abbandonati al loro destino consentendo
alle bande armate anti governative di brutalizzare le loro esistenze non solo con eccidi e sparizioni di massa ma anche con l’esodo forzato in altri luoghi.

La presenza cristiana in Siria in questi anni è stata assicurata grazie alla protezione che il presidente Assad e il suo esercito hanno fornito a intere comunità prese di mira dai terroristi di matrice jihadista. È un dato certo che nessuna propaganda dei media, soprattutto quelli italiani guidati dall’indecente quotidiano Avvenire, il giornale della Conferenza Episcopale Italiana, che vanta il record di manipolazioni dell’informazione sulla guerra in Siria, tanto da essere additato come il primo giornale cristiano che difende i carnefici (i gruppi anti Assad) e non le vittime (i cristiani stessi). 

La sensazione è che il Santo Padre sia stato ancora una volta indotto in errore dai suoi consiglieri, molti dei quali stanno ancora in Siria tradendo la loro missione di fede e sacerdotale. 
È prevalsa dunque la linea gesuita alla Padre Dall’Oglio, intrisa di odio anti regime e di bugie, e non quella francescana basata sulla resistenza, sulla misericordia e sulla verità dei fatti. 
Non incolpo dunque Bergoglio, incolpo i suggeritori dell’odio, quei cristiani che tradiscono i cristiani e vendono la loro pelle ai gruppi jihadisti. 

Al Santo Padre, sommessamente, suggerisco la lettura di due libri: Fratelli Traditi del reporter di guerra Gian Micalessin e Siria, i cristiani nella guerra del giornalista Fulvio Scaglione. 
Sono due colleghi che stimo e che mi onorano della loro amicizia. 
Sono davvero felice di aver potuto presentare i loro libri in occasione del Meeting Internazionale delle Politiche del Mediterraneo che il Centro Italo Arabo organizza ogni anno in Sardegna, una terra di resistenza e di lotte, proprio come quelle affrontate dai cristiani in Siria.

Ecco, se il Pontefice avesse letto questi libri, avesse ascoltato in prima persona il grido di dolore dei suoi cari fratelli cristiani, probabilmente quella lettera sarebbe stata diversa. 
La convinzione è che la sua mano sia stata guidata da qualcun altro, da una penna che ha sparso non inchiostro ma veleno e retorica anti Assad con il solo scopo di fornire all’opinione pubblica, per l’ennesima volta, un quadro molto diverso di quanto sta accadendo dal 2011 in Siria.

La guerra è guerra e io per primo so bene che il regime non usa i guanti di velluto contro gli oppositori politici e i nemici dello Stato. 
Le torture ci sono e c’è anche tutto il resto. Per rimanere in piedi, per salvare la propria sovranità e unità, per combattere il terrorismo e respingere gli attacchi stranieri, il governo ha dovuto necessariamente incattivirsi e difendersi con maggior forza, anche violando i diritti umani.

Dall’altra parte, però, e Bergoglio lo deve sapere, ci sono le forze del male, i tagliagole, gli stupratori, gli attentatori armati dall’occidente e dalle monarchie del golfo, ci sono i nemici della libertà, del progresso e della democrazia. 
Ecco, dimenticare tutto ciò significa, inevitabilmente, essere complice dei terroristi. 
In tutto questo, caro Papa Francesco, di cristiano non ci vedo davvero nulla. 


Leggere anche

"Papa con i ribelli", polemiche per la lettera ad Assad
di Gianandrea Gaiani 
La Nuova Bussola Quotidiana QUI

***
"Damasco, la ‘coraggiosa’ lettera del Papa ad Assad 
fonte di critiche e apprezzamenti
Asia news QUI

Immagine : QUI

17 commenti:

  1. non metuens verbum30 luglio 2019 06:43

    Lettera vigliacca e ipocrita. Don Abbondio in confronto era un leone. Dite che non l'ha scritta Lui ? Peggio, c'è da chiedersi Lui dove sta mentre gli combinano certe cose.
    Se il Papa ci tenesse un po' di meno alla sua "salute mentale" [Quei blog là non li leggo] e un po' di più alla Salus Animarum, potrebbe magari imparare qualche cosa da Pio XII, su come si comporta un Papa durante una guerra.

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  2. "Che il Santo Padre sia stato ancora una volta indotto in errore dai suoi consiglieri" è fortissimamente dubbio. Il Santo padre è politicamente schierato, quindi ...

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  3. Continuare ad affermare che il Papa è mal consigliato, è un grossolano errore. Papa Bergoglio sa esattamente cosa fare e lo vuole fare

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  4. La lettera è di Bergoglio, è dunque inutile cercare di assolverlo, come si fece, a tempo suo, per Montini, quando arrivava qualche novità distruttiva per la Chiesa. Si diceva :"il papà è male informato", "è stato questo, è stato quello", e così via... In ogni caso, noi, se pur non intendiamo atteggiarci a giudici e sostituirci all'unico giusto Giudice, NSGC, non possiamo non constatare con tristezza estrema il fatto. E innalziamo al Cuore Immacolato di Maria Semprevervine le nostre preghiere per i Cristiani di Siria, certi della protezione speciale che vorrà loro accordare in questa vita. Cor Mariae, ora pro nobis.

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  5. Signor Segretario di Stato vaticano, le feroci persecuzioni contro inermi comunità cristiane da parte dell'Islam con massacri continui non sono " catastrofi umanitarie "? Non hanno diritto alla misericordia e alla difesa ?.I cristiani di tante nazioni mussulmane per definizione anticristiane, si sentono abbandonati e beffati dai traditori sorrisi vaticani verso i persecutori e non la pensano come Bergoglio e gli esecutori delle sue ideologie, seduti in comode poltrone. I consiglieri c'entrano poco perché il papa, se volesse, ha modo di avere rapporti di prima mano della reale situazione che, dopo tutto, è ben conosciuta.

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  6. Credo che ogni esortazione a informarsi meglio sia inutile. Quello che succede in Siria da anni lo dovrebbe sapere benissimo, infatti, grazie alla cospicua presenza di comunità cristiane in quel paese. E dovrebbe sapere (credo lo sappia) chi sono gli aggressori e chi coloro che si difendono. Semplicemente, a questo punto crede di poter sposare la causa dei terroristi (e dell'Occidente che li ha finanziati e creati) senza infingimenti. Risponde unicamente ad un'agenda politica, in questo come in altri settori della sua azione "pastorale"

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  7. La carriera di Bergoglio è il sogno di ogni moralista ipocrita. Prima la gavetta passata a sabotare gli interessi del popolo argentino, poi il sabotaggio degli interessi degli italiani, incoraggiando gli stranieri a invadere l'Italia, ora va contro Assad e i russi per leccare i poteri forti, il tutto condito da una famelica voglia di distruggere la cattolicità, per assecondare il pensiero dominante. La storia di un servo.

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  8. Il "Diritto Umanitario Internazionale": la vera bibbia.

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  9. Borgoglio, Dall'Oglio ... gesuiti in rima ...

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  10. Ma perché continuate a chiamarlo papa?

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  11. Ciao a tutti, non conosco la lettera,e non ho seguito la vicenda però mi sembra inopportuno la lettera del Papa fuori tempo.I siriani sono a casa loro, e noi e tutti gli stati dovremmo rispettare, perché i nostri valori di vita ci sta portando alla distruzione dell'umanità intera quindi......

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  12. "Ci sono i nemici della libertà, del progresso e della democrazia"... ahi ahi ... ci mancava solo "i nemici della libertà, dell'uguaglianza e della fratellanza" di sinistra giacobina massonica radice!!! E che? Si critica questo papato da Direttorio inneggiando alla rivoluzione francese?

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  13. Le "formiche" hanno attaccato questo articolo "Non per i tradizionalisti, che dal blog Messa in latino lo accusano di essersi schierato, di fatto, con i “tagliagole”. Bambini, madri disperate, tutti “tagliagole”? Tre milioni di “tagliagole”? Leggiamo. Scrive il blog Messa in Latino dopo aver ammesso che il regime effettivamente ha violato i diritti umani, perché la guerra è guerra: “dall’altra parte però, e Bergoglio lo deve sapere, ci sono le forze del male, i tagliagole, gli stupratori, gli attentatori …”. È strano per un sito tradizionalista rivolgersi al Papa non come Santo Padre, ma come Bergoglio, e questo dice qualcosa sulla sostanza del tradizionalismo. ...La critica a papa Francesco di diversi ambienti vicini al mondo tradizionalista ed espressa dal blog Messa in Latino va spiegata, visto che vi si scorge un orientamento chiaro, quello di chi rifiuta il Concilio. E qui si nota un’importanza assonanza: il presidente Assad, sebbene non sia cristiano, certamente non apprezza la svolta conciliare. ... " E molto altro ancora!

    https://formiche.net/2019/07/perche-i-tradizionalisti-preferiscono-assad-al-papa/?fbclid=IwAR30gLyFI8oQUawdVhoBX-mE4vghzE27Uvox5J5lu531JF4VLrZL9twPLEY

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  14. Non sono mai stato un fervente cattolico, ma ho sempre rispettato chi, nella Chiesa, cercava di mantenere insieme un sistema che, tutto sommato, poteva fornire aiuto e consolazione a molte persone sia di questa religione che di altre. Credo che il sistema abbia potuto superare duemila anni di storia perché, pur con tutti i limiti e le divagazioni che ci sono state, aveva dei principi invalicabili e non ''commerciabili''. Tutto ciò fino a papa Ratzinger. Poi è venuto Bergoglio: temo per la Chiesa, e per il cattolicesimo tutto, che questo sia veramente l'inizio della fine, ma forse è giusto così quando il politicamente corretto sopravanza la fede nei principi.

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