giovedì 27 aprile 2017

Interdetto sull'ex Gran Maestro. Il papa gli vieta di metter piede a Roma e convoca gli elettori nel suo studio

lettera

Da leggere tutte e due questi post (del 18 e del 25 aprile)  sulle ormai grottesche vicende dei Cavalieri di Malta e delle pressioni che vengono fatte su di loro per un cambio di paradigma del SMOM.
Speriamo che qualcuno dica a chi di dovere il fatto suo, oggi quando saranno convocati!
La news però è che Reuters ha lanciato la notizia che l'ex Gran Maestro Festing sarà presente a Roma, malgrado le indicazione del nuovo commissario Becciu: vedi QUI E QUI. Magister scrive: "POST SCRIPTUM – Diciotto ore dopo la messa in rete di questo post, le agenzie Reuters e The Associated Press hanno dato la notizia che l'ex Gran Maestro dell'Ordine di Malta Fra' Matthew Festing ha deciso ugualmente di recarsi a Roma – dove è atterrato mercoledì 26 aprile – per partecipare all'elezione del nuovo superiore generale, sfidando il veto di papa Francesco.
A norma di statuto, l'ex Gran Maestro ha diritto di prendere parte al conclave del 29 aprile, sia votando, sia potendo essere rieletto."
L

Per il 29 aprile è convocato a Roma il Consiglio Compìto di Stato tra i Cavalieri Professi, l'organo che a norma di statuto procederà all'elezione del nuovo Gran Maestro dell'Ordine di Malta.
Come è noto, il precedente Gran Maestro, l'inglese Fra' Matthew Festing, ha rassegnato il 24 gennaio le sue dimissioni nelle mani di papa Francesco, obbedendo a un suo comando.
Da allora il governo supremo dell'Ordine è supplito, in qualità di luogotenente interinale, dal Gran Commendatore Fra' Ludwig Hoffmann von Rumerstein.
Dal 4 febbraio, però, papa Francesco ha anche sovrapposto all'Ordine un proprio Delegato Speciale ed "esclusivo portavoce", di fatto dotato di pieni poteri, nella persona dell'arcivescovo Angelo Becciu, sostituto segretario di Stato.
La lettera che segue è prova lampante dell'esercizio di questi pieni poteri.
A nome del papa, Becciu proibisce all'ex Gran Maestro Festing di prendere parte all'elezione del successore. Non solo. Gli vieta anche di recarsi a Roma in occasione del conclave.
Ecco qui di seguito la traduzione integrale della lettera, inviata a Festing nel giorno di Sabato Santo.
*


Il Delegato Speciale
presso il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero
di San Giovanni di Gerusalemme
di Rodi e di Malta
00120 CITTÀ DEL VATICANO


Dal Vaticano, 15 aprile 2017
Caro Venerabile Fratello,
Dal momento in cui ho accettato il compito a me affidato dal Santo Padre come Suo Delegato presso il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, una delle mie priorità è quella di approfondire la mia conoscenza dell'Ordine sia tramite incontri personali con i suoi membri, sia attraverso la corrispondenza. In questo modo sono stato in grado di apprezzare la vitalità dell'Ordine come pure la complessità dei suoi problemi. Ciò che è anche emerso è un certo disorientamento, accompagnato da una profonda sofferenza, dovuti alle recenti crisi. Nell'insieme, comunque, si può chiaramente vedere il desiderio di voltare pagina, lavorando per riconciliare i differenti elementi e avviare una revisione delle Costituzioni.
Comunque, in vista del Consiglio Compìto di Stato che si terrà il 29 aprile, molti hanno espresso il loro desiderio che Lei non venga a Roma e non partecipi alle sessioni di voto. La Sua presenza riaprirebbe delle ferite, solo di recente rimarginate, e impedirebbe che l'evento abbia luogo in un'atmosfera di pace e di riguadagnata armonia.
In considerazione di quanto sopra, e avendo condiviso la decisione con il Santo Padre, Le chiedo, nei miei poteri di Delegato Speciale, di non essere presente al Consiglio Compìto di Stato e di non compiere il suo viaggio a Roma in questa occasione. Le chiedo questo come un atto di obbedienza, nel quale Lei senza dubbio riconoscerà il suo sacrificio come un gesto di dono di sé per il bene dell'Ordine di Malta.
Estendendo a Lei i miei auguri di Buona Pasqua, Le assicuro un continuo ricordo nelle mie preghiere.
Sinceramente Suo in Cristo,


Arcivescovo Angelo Becciu
Delegato Speciale



Fra' Matthew Festing
Burks, Tarsot
Hexham NE48 1LA
Northumberland
GRAN BRETAGNA


*
I precedenti post di quest'anno sulla saga dei Cavalieri di Malta:


28 marzo 2017



25 marzo 2017



23 marzo 2017



29 gennaio 2017



25 gennaio 2017




Ad alcuni l'interdetto calato dal papa sull'ex Gran Maestro dell'Ordine di Malta Fra' Matthew Festing è parso troppo. Ad altri troppo poco.
Sta di fatto che per le ore 19 di giovedì 27 aprile, alla vigilia del suo viaggio in Egitto, Francesco ha convocato a Casa Santa Marta una nutrita rappresentanza di membri dell'Ordine convenuti a Roma per nominare il loro nuovo superiore generale. Per l'esattezza i seguenti quindici:


- Fra' Ludwig Hoffmann von Rumerstein, Gran Commendatore e Luogotenente ad interim;
- Albrecht Freiherr von Boeselager, Gran Cancelliere;
- Dominique de La Rochefoucauld-Montbel, Grande Ospedaliere;
- János Esterházy de Galántha, Ricevitore del Comun Tesoro;
- Erich Prinz von Lobkowicz, Presidente Associazione Cavalieri Tedeschi;
- Marwan Sehnaoui, Presidente Associazione Cavalieri Libanesi;
- Jaime Churruca y Azlor de Aragón, Presidente Associazione Cavalieri Spagnoli;
- Thierry de Beaumont-Beynac, Presidente Associazione Cavalieri Francesi;
- Fra' Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto, Gran Priore di Roma;
- Fra’ Luigi Naselli di Gela, Gran Priore di Napoli e Sicilia;
- Clemente Riva di Sanseverino, Delegato Gran Priorale per Emilia Orientale e Romagna;
- Fra’ Ian Scott, Gran Priore d'Inghilterra;
- Fra’ Emmanuel Rousseau, membro del Sovrano Consiglio;
- Jack E. Pohrer, dell'American Association;
- Mons. Fra’ Giovanni Scarabelli, Cappellano Conventuale Professo.


Propriamente, a convocare i quindici in Vaticano è stato il sostituto segretario di Stato Angelu Becciu, che dal 4 febbraio è il delegato speciale del papa nell'Ordine, dotato di pieni poteri. Ma oltre a lui, è stato annunciato che anche Francesco li incontrerà.
Il motivo addotto a giustificazione dell'incontro è quello già indicato nella lettera di Becciu ai membri dell'Ordine del 15 aprile scorso: affinché "l'evento", cioè l'elezione del nuovo superiore generale, "abbia luogo in un'atmosfera di pace e di riguadagnata armonia".
Ed è lo stesso motivo con il quale Becciu, a nome del papa, ha giustificato l'obbligo imposto a Festing di non prendere parte al prossimo conclave dell'Ordine, che si aprirà il 29 aprile, e neppure di essere presente a Roma nei giorni dell'evento.
Questa inaudita messa al bando dell'ex Gran Maestro – già costretto alle dimissioni dal papa in persona. il 24 gennaio – aveva suscitato tra i Cavalieri di Malta un comprensibile sgomento. Ad alcuni era parsa una prevaricazione intollerabile. Ad altri, anche tra gli oppositori di Festing, un gesto eccessivo, che necessitava, appunto, di un ulteriore atto correttivo e pacificatore da parte delle autorità vaticane.
E a questo, appunto, si dice che voglia mirare l'incontro col papa del 27 aprile. Senonché, di nuovo, questa convocazione ha rinfocolato i contrasti tra i Cavalieri, invece di placarli. Non pochi la giudicano un passo fuori tempo e fuori misura, una pressione indebita – esercitata addirittura dal papa – volta a condizionare l'imminente elezione del successore di Festing.
Elezione che probabilmente non approderà alla nomina di un nuovo Gran Maestro, ma solo di un luogotenente ad interim, che potrebbe essere chi copre già ora provvisoriamente tale ruolo, l'ottantenne Gran Commendatore Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein, oppure l'attuale Gran Priore di Roma Fra' Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto.
Il luogotenente resterà in carica per un anno, durante il quale si dovrebbe procedere a una riforma degli statuti.
Secondo le attuali costituzioni dell'ordine, infatti, può essere eletto Gran Maestro solo chi è membro professo, con i tre voti di povertà, castità e obbedienza, requisito che oggi è di appena 55 membri dell'Ordine su 13 mila.
Inoltre, il Gran Maestro dovrebbe avere quattro quarti di nobiltà, il che ridurrebbe a soli 12 Cavalieri la rosa degli eleggibili, tra i quali uno di 97 anni.
La riforma degli statuti dovrebbe appunto far cadere queste e altre limitazioni.
Ma. come si sa, il conflitto interno all'Ordine di Malta ha cause ben più profonde e gravi. Non ultima l'irrisolta questione di quei misteriosi 30 milioni di euro di cui ha dato conto Settimo Cielo.