mercoledì 28 dicembre 2016

Guerra in Vaticano contro Bergoglio.

Questo Bergoglio non è poi così buono e misericordioso come ha cercato di sembrare. 
Un bell'articolo che riassume un po' la guerra contro di lui per le sue scelte non in linea con la dottrina e con il suo modo dispostico (ben peggiore che "autoritario") di governare la Chiesa e la Curie. Entrambe in serio pericolo.
Roberto

 In Vaticano c'è una guerra segreta contro Francesco
 Il "Papa della misericordia" non si pone il problema di dare bordate durissime ai suoi detrattori, che lo ripagano con uguale moneta. Lo scontro nella Santa Sede è, però, solo all'inizio.
 di Michele M. Ippolito, da Fanpage del 28.12.2016
In Vaticano è in corso una vera e propria guerra e neppure tanto silenziosa. Papa Francesco e le sue riforme rivoluzionarie vivono ormai sotto l’attacco di un gruppo neppure tanto piccolo di cardinali, vescovi, sacerdoti, giornalisti. Una guerra che si esprime spesso con bordate pubbliche ed atteggiamenti eclatanti, date da una parte e dall’altra. Una guerra che va avanti, ormai, da subito dopo l’elezione di Bergoglio al soglio pontificio. Una guerra che sembra peggiorare, giorno dopo giorno, mentre ogni tanto c’è chi tira fuori la parola “scisma”.
Segno visibile di questa guerra, il fatto che il “Papa della misericordia”, come è stato chiamato da molti osservatori negli ultimi anni, non ha risparmiato durissimi attacchi ai suoi confratelli durante il consueto incontro prenatalizio con i cardinali. Francesco ha denunciato le “resistenze malevole, che germogliano in menti distorte e si presentano quando il demonio
hanno portato ad allontanare numerosi tanti alti prelati da posti di potere in Vaticano ed alla nomina di un “cerchio magico” di cardinali in suo supporto. Francesco ce l’ha con i prelati che lo accusano di ambiguità e che di riforme di dottrine e pastorale non vogliono sentir parlare.
Papa Francesco ha convocato ben due sinodi sulla famiglia, che, alla fine, più che di parlare di famiglia ha visto cardinali e vescovi scontrarsi su due temi specifici: aperture della Chiesa verso gli omosessuali e la possibilità di concedere ai divorziati risposati di poter accedere alla comunione. Alla fine dei sinodi papa Francesco ha redatto un documento che ha creato scalpore, la “Amoris Laetitia”, dove ha messo nero su bianco che, in determinati casi, il problema della comunione ai divorziati risposati va sciolto sulla base del “discernimento”.
Cosa questo voglia dire non è chiaro a molti: qualche vescovo ha scritto ai suoi fedeli dicendo che sì, a determinate condizioni è possibile; altri hanno negato in maniera decisa questa ipotesi, chiarendo che il Papa non ha cambiato la dottrina. Quattro cardinali “tradizionalisti” hanno, quindi, scritto al Papa una lettera contenente dei “dubia”, chiedendo di dire una parola definitiva sull’argomento. Lettera a cui il Papa non ha dato e, sembra non darà, alcuna risposta.
Nel campo dei “resistenti” al Papa vanno annoverati non solo i quattro autori dei dubia, cardinali di primissimo piano, ma anche due prelati che occupano tuttora posti chiave in Vaticano: il prefetto per la Congregazione della Dottrina della Fede, il tedesco Gerhard Mueller, che nega che i divorziati risposati possano fare la comunione; il prefetto della Congregazione per il Culto Divino, l’africano Robert Sarah, che vorrebbe un irrigidimento della liturgia e a cui il Papa ha recentemente fatto lo sgarbo di sostituirlo nel corso di un importante evento pubblico, dando a tutti l’idea di una aperta sconfessione. Non è stata molto gradita neppure la recente decisione di concedere a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere dall’aborto, che, secondo alcuni, porterebbe ad una banalizzazione di un peccato considerato, storicamente, gravissimo.
Uno dei tradizionalisti, l’americano Raymond Burke, epurato dal Papa non appena insediatosi, si è preso una piccola rivincita nelle scorse ore. Il Papa ha, infatti, deciso di creare una commissione di indagine nei confronti del Sovrano Militare Ordine di Malta, che ha recentemente cacciato il suo Gran Cancelliere, colpevole di aver fatto distribuire preservativi in Africa. L’Ordine, con il supporto di Burke, ha risposto a muso duro al pontefice, in un modo che non si vedeva da secoli, chiarendo che il Papa non ha alcuna giurisdizione sull’Ordine, che è parificato dal diritto internazionale ad uno Stato sovrano.
Da notare che, in questo desolante quadro, alcuni tra i maggiori vaticanisti italiani ed internazionali sono, ormai, schierati in maniera netta contro Bergoglio. Solo per rimanere nel nostro Paese, sono diventati via via sempre più critici nei confronti del pontefice giornalisti di primo livello come Aldo Maria Valli (Rai), Marco Tosatti (già a La Stampa), Vittorio Messori  (editorialista del Corriere della Sera), Sandro Magister (L'Espresso), Alessandro Gnocchi (Libero) aggiuntisi al più critico di tutti, Antonio Socci, durissimo contro Francesco fin dal primo giorno.

34 commenti:

  1. ... Un lavaggio del cervello giornaliero simile non si era mai visto ...
    Cambiate MUSICA!

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    1. "questo bergoglio" è roba da sedevacantisti. Inaccettabile

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    2. 1. Non si tratta di un lavaggio del cervello, ma di dare informazioni e spazio a notizie gravi e serie circa l'operato di Francesco.
      2. se non si apprezzano i post del blog, basta non leggerlo.

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    3. Per l'Anonimo che non gradisce il "lavaggio". A ciascuno il suo. A noi cristiani piace il conforto di un'oasi della Verità. Lei - che non gradisce il "lavaggio" (e quindi la pulizia) - può frequentare i blog e le riviste lecca-stivali (ad es. Famiglia Cristiana) che propinano - anestetizzando - la Bergoglio's soap modernista (cioè ERETICA). Se ha tempo si legga e studi l'enciclica "Pascendi dominici gregis", poi la confronti con l'operato di Don Bergoglio ed infine si converta perché - attenzione - i ciechi che seguono i ciechi finiscono tutti nel burrone (alias l'Inferno).

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  2. E' tipica reazione di un capo incapace e sovversivo accusare i propri sottoposti di resistenze e di essere colpevoli dei mali del passato che lui si vanta di saper risolvere.
    L'ideologia che guida Bergoglio è antidottrinale,anticattolica ed antiromana e sta provocando profonde lacerazioni che è necessario denunciare apertamente per difendere la fede del popolo che ha sempre salvato la Chiesa.

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  3. Avanti così con il vento in poppa e che il cielo ce la mandi buona!

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    1. Con questi "stili" è dura che ce la mandi buona ...

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    2. Un gesto "di grande coraggio", come ripetè il mio parroco all'infinito nei giorni successivi alla abdicazione del Papa. Anche adesso servirebbe "un gesto di grande coraggio". Coraggio. Coraggio. Lo faccia, Santità. La prego. Lo faccia.

      Renato Ceres

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  4. Il lavaggio del cervello al popolo di Dio sta tentando di farlo Bergoglio ripetendo ossessivamente le stesse cose ogni volta che apre bocca, di una povertà spirituale e dottrinale avvilente, prendendosela ingiustamente con tutti per nascondere quelle che sono solo ideologie ormai datate ma sempre rigurgitanti.

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    1. La "povertà spirituale e dottrinale" la vedo da un'altra parte ...

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  5. In realtà inizialmente Socci sosteneva la continuità tra Bergoglio ed i predecessori così come Blondet ed altri. Poi la valanga ha cominciato la sua corsa distruttrice ed è diventato impossibile negare l'evidenza

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    1. Socci ha cambiato opinione dopo essere stato cacciato da "Radio Maria", altrimenti stava a tessere le lodi come gli altri, poi fa la guerra alla FSSPX, viva la coerenza.

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  6. Beh, all'inizio chi poteva prevedere?

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    1. il nome che ha scelto, l'abito con cui è apparso, il ;buonasera" già dicevano molto!

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    2. Coloro che conoscevamo l'operato da Bergoglio a Buenos Aires l'abbiamo denunciato, non solo dall'inizio del pontificato, m'anche anni prima, dopo il conclave del 2005 quando si è venuto a sapere che era stato il cardinale con più voti dopo Ratzinger!

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  7. Qua lo scontro non si trata di due partiti politici o due squadre di calcio, qua si trata di continuare ad essere catolici or altro

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  8. Ritengo avverrà una guerra di logoramento. L'uso eccessivo della "forza" farebbe gioco alla controparte.
    Quindi uno farà finta di nulla e risponderà tramite le diverse omelie da Santa Marta ad altre occasioni; dall'altra reitereranno le richieste di chiarimenti e di sciogliere i Dubia...moltiplicando altri Dubia e richieste di chiarimento.
    Se avranno 'pazienza' sarà una guerra di logoramento con le truppe "pasdaran" di supporto a sparare bordate.
    Chi travalicherà i canoni...perderá la guerra dei consensi.
    Nel frattempo entrambe le fila s'ingrosseranno...e saranno loro a spingere.
    Ma la sobrietà e la prudente accortezza daranno la vittoria.
    Penso io...

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  9. Sì stava meglio quando si stava peggio..
    Ridateci Benedetto XVI !!!

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    1. Non sono per nulla d'accordo: molte delle deviazioni con cui ci troviamo a confrontarci oggi erano contenute in nuce sin dai pontificati precedenti, ed in modo latente lo erano anche nei documenti e nelle tesi del Concilio. Sotto Benedetto XVI si viveva narcotizzati dalla falsa impressione che la deriva dottrinale fosse stata fermata, mentre di fatto aveva semplicemente conosciuto un rallentamento. E ci siamo forse beati di qualche mitria gemmata, di un trono d'oro, di una mozzetta con l'ermellino, fingendo di non sentire anche quando la laicità dello Stato era lodata, quando gli incontri ecumenici avvenivano sotto gli auspici del Pontefice, quando si teorizzava l'inesistenza del Limbo. Se da una parte oggi vediamo con raccapriccio sin dove osano spingersi i più agguerriti fautori del Modernismo, dall'altra dobbiamo forse ringraziarli per tanta impudenza, perché grazie ad essa vediamo senza infingimenti il vero volto dei novatori, senza le rassicuranti maschere che qualche anno fa ancora li dissimulavano. Questo ci permette di svegliarci dal torpore in cui ci eravamo abbandonati, e ci impone di schierarci con Cristo e contro Satana. Certo, per alcuni - soprattutto per i moderati - si tratta di una posizione scomoda, perché impedisce loro di mantenersi apparentemente imparziali, allorché con il loro atteggiamento facevano il gioco degli avversari. Ma sappiamo da Nostro Signore che non si possono servire due padroni, e che lo Spirito Santo vomita dalla Sua bocca i mediocri. E chi si ostinava sino a ieri a negare che la radice malsana degli errori presenti fosse da individuarsi nello spirito del Concilio (ossia nel Concilio stesso), oggi dovrà suo malgrado constatare che si sbagliava, e prender posizione di conseguenza, a meno che non voglia continuare a fingere di non vedere il rapporto di causalità strettissima che vi è tra quell'arbor infelix ed i suoi frutti, ora giunti a piena maturazione. L'importante è saper cogliere anche nelle avversità la sapiente mano della Provvidenza, che ci consente - anche nei momenti di tribolazione e di apostasia - di santificarci, scuotendoci dal riprovevole sonno delle coscienze.

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    2. Fides et Ratio, Veritatis Splendor, Dominus Iesus sono gemme di Magistero. Nessuno tocchi la grandezza e la santità di Woytila e Ratzinger!

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    3. Sì, vero. Però l'errore è stato credere che fosse possibile mantenere la purezza dottrinale in materia morale stravolgendo la liturgia con la riforma liturgica e accettando di modificare la dottrina su altro punto (ecumenismo, collegialità, rapporti con il potere civile etc). Queste cose non possono stare in piedi se una di esse viene meno.

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    4. C'è da dire che laddove prima si osteggiava un papa all'interno stesso della CC disobbedendo ed infischiandosene delle direttive papali, SP in primis, qua si alzano scudi a difesa del vdr solo al sorgere di Dubia peraltro legittimi, prima si è fatto di tutto per indurre/obbligare il papa a dimettersi, perché questo è stato, adesso guai a correggere seppure fraternamente.....mi da' molto fastidio questo loro comportamento, sarebbe meglio si occupassero della fuga in massa dalla CC in Brasile, 9 mln. di fedeli persi negli ultimi 2 anni fanno più che riflettere, rabbrividire, e non vanno via per farsi protestanti o altro, non credono più a nulla,il che è ancora più grave.

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  10. Il problema di questo papato e'lo squilibrio la mancanza di misura:se poteva essere considerato giusto fare un Sinodo sulla famiglia,tentare di risolvere problemi pastorali comela comunione ai divorziati risposati ,se e'perfettamente in linea col messaggio cristiano predicare il prtdono e laisericordia, e' il modo,estremista e squilibrato,di questo papa che desta perplessita anche nei cattolici medi non solo nei tradizionalisti. A volte sembra che l',uomo che siede sul trono di Pietro abbia degli squilibri psicologici e carattetiali che lo rendono sconcertante. ALcuni sostengono che e'molto furbo,astuto. Ma certe sue sortite come quelle sulla coprofagia sono francamente patologiche. E poi questo continuo ribattere sempre sulle stesse cose dette e ridetteSono un medico e se un mio paziente si comportasse cosi con discorsi pubblici di questo tipo lo considererei non del tutto equilibrato.

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    1. È sicuramente il 'modo', ma anche il 'merito' delle cose dette e fatte, ossia l'oltraggio sistematico alla Verità.

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    2. D'accordo con quanto scrive anonimo, il medico.




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  11. Concordo nel rilevare che Bergoglio mostri atteggiamenti ossessivi e persino dissociati. Purtroppo sappiamo che la storia è fatta per lo più da queste personalità che bisognerebbe isolare.

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  12. Tempo fa scrivevate che stiamo assistendo al triste autunno di un pontificato: il rilievo è più che mai pertinente. Le riforme che quasi tutti attendevano da Francesco non ci sono mai state. Quel poco che ha fatto lo ha fatto in maniera confusa e perfino infantile: oggi abbiamo un catechismo e secoli di magistero secondo i quali non si può divorziare risposarsi e fare la comunione, abbiamo diocesi che dicono che si può e diocesi tre chilometri più in là che dicono il contrario, mentre il papa, cioè chi dovrebbe fare chiarezza, non dice niente. Bellissima "riforma", veramente. Quanto alla popolarità, se l'è in buona parte erosa con il mantra dell'accoglienza totale e indiscriminata ai migranti. Più rimane al suo posto e peggio sarà, a questo punto.

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  13. Guerra ma segreta! Ridicolaggini

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  14. Altro che Gesù...leggo e mi sembra di leggere di questioni politiche dell'ex URSS. Le favole sono per i bambini, le ideologie per gli adulti.

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  15. FSSPX ora e sempre. Lefebvre da grandissimo aveva previsto tutto

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  16. Il Signore, alcuni Papi ce li dona, altri li tollera, altri ce l'impone....La mia meraviglia è il silenzio dei Cardinali...

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  17. Il capitolo VIII di Amoris Laetitia di fatto non dice espressamente che i divorziati risposati che esercitano attività sessuale possono fare la Comunione. Dice solo che vivendo in una situazione che oggettivamente è materia grave, mancando i fattori soggettivi possono anche non essere in peccato mortale. Perché un peccato sia mortale occorrono fattori oggettivi e soggettivi insieme.
    Il grave è che da questo presupposto poco siginficativo in sé , ciascuno può derivarne quel che vuole.
    Il Papa non accetta insomma che un sacerdote possa negare la Comunione ai divorziati risposati senza proporre loro qualcosa d'altro : un percorso, un cammino in comunità...ecc..Non accetta che venga loro detto : non ti do la Comunione e il tutto finisca lì. E su questo ha ragione.
    Premesso che per salvarsi basta il Battesimo e non è indispensabile fare la Comunione, occorre ricordare che per ricevere degnamente il Corpo di Cristo occorre essere in grazia di Dio, e occorre "sapere e pensare Chi si va a ricevere".
    Anche Gesù ha perdonato la adultera, ma non le ha detto " però adesso ti aspetto all'Ultima Cena per farti fare la Comunione " : no ,le ha fatto capire che per la prima volta nella sua vita Qualcuno la perdonava . E lei ha vissuto il resto della sua vita grazie a quell'incontro. Non sappiamo se non abbia peccato più, ma di certo Gesùnon risulta si sia preoccupato di farle fare la Comunione.

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  18. Segue a proposito di Amoris Laetitia.

    Ora , ammesso che per mancanza di fattori soggettivi una persona non sia in peccato mortale (ma è bene e doveroso confessarsi lo stesso), per ricevere la Comunione occorre che abbia piena coscienza e integrità affettiva per ricevere degnamente , per quanto possibile, il Corpo di Cristo.
    Ora , se una persona non è pienamente cosciente di essere in una situazione di materia grave, come potrà essere cosciente di "chi va a ricevere ?". Il problema non è morale in questo caso, ma di condizioni interiori di coscienza. Che se mancano, rendono indegna la ricezione del Corpo di Cristo, che non è un cibo qualsiasi, e neanche può essere usato come strumento sociale di gratificazione per l'integrazione dei soggetti in questione all'interno della comunità ecclesiale.

    SE un malato si rivolge ad un medico dopo aver fatto degli esami, e si riscontra un cancro, ed il medico gli dicesse "Guardi dal punto di vista soggettivo lei non ha colpa, non ha responsabilità, si comporti come se non l'avesse e faccia come fanno tutti gli altri per non esntirsi emarginato, tante grazie e arrivederci".

    Questo è il punto dolente di quel capitolo VIII, che l'oggettività non viene considerata per la reale importanza che essa ha.

    Quando la Chiesa dice "è materia grave " è come se un medico dicesse "hai un cancro anche se non te ne rendi conto".

    E uno che non si curasse perché tanto gli è stato detto che " non ha responsabilità soggettive ( e per il cancro spesso è anche vero) " .. porrebbe la grave questione se da un punto di vista razionale e psicologico costui sia una persona normale.

    La rinuncia alla considerazione dei fattori oggettivi ha delle implicazioni più gravi di quanto non si pensi..

    Ma la cosa più triste in questa vicenda di Amoris Laetitia, è che i diretti interessati, i divorziati risposati, non dicono nulla.
    Sembra una questione di preti, è diventato un tormentone tra papa cardinali e preti vari..

    (tra l'altro ci vorrebbe una obiezione di coscienza al cap VIII per i preti, perché tanti hanno ormai paura ad entrare in confessionale a discutere con le pretese e i ricatti di certi penitenti dopo Amoris Laetitia ...)

    Aspetto con ansia che qualche divorziato risposato pubblicamente dica " Caro Papa Francesco ti ringrazio e per la tua comprensione , umanità e misericordia, ma io comunque in questa situazione non mi sento di fare la Comunione ".

    Servirebbe di esempio e conforto per tanti, esalterebbe la figura del Papa e nello stesso tempo richiamerebbe quello che si è sempre detto da 2000 anni in qua, al fatto che l'Eucarestia va ricevuta nelle condizioni anche oggettivamente adeguate.


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  19. La miseria spirituale e teologica di Bergoglio, la sua ignoranza dottrinale, il suo ego smisurato, i suoi gesti volgari, le sue parole sconclusionate, sono così evidenti che solo chi è in malafede (radical-chic, atei, massoni, anarco-insurrezionalisti (sic!) e sinistrume vario), fa finta di non vedere...

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