lunedì 12 dicembre 2016

Coprire le nudità del padre: proteggere il Papa e il Papato è compito di ogni cattolico

Recentemente un Superiore di un Ordine religioso  consigliò (a riflettori spenti) ai  Confratelli riuniti  in capitolo (citiamo a memoria) : " Ignorate quel che i giornali dicono dei fatti vaticani, in particolare del Papa . 
Mettete in risalto  la spiritualità del Papa.
Bisogna salvaguardare la Chiesa" .
Scioccati fin dal 13 marzo 2013 per la sospetta  iper esaltazione mediatica dei gesti più incontrollati di questo Pontificato,  ci siamo dimenticati che è nostro precipuo compito di cattolici sostenere e proteggere il Papa e il papato salvandolo da quei figuri che anche gli ecclesiastici più moderati non esitano ad appellare con gli azzeccati nomignoli di Turiferario Maggiore, Inquisitore Massimo, Manipolatore della Scrittura ecc.ecc.
Intendiamoci: la ruffianeria per l'avanzamento della propria carriera ecclesiastica c'è sempre stata e sempre ci sarà. 
I procacciatori delle pagnotte di sagrestia ci sono sempre stati e sempre ci saranno. 
E' dovere tuttavia del Cattolico circondare con uno scudo protettivo, fatto di preghiera e di silenzio,   l'anziano Papa per preservarlo dal pubblico dileggio a causa di qualche comprensibilissimo sfarfallamento specie nei "discorsi a braccio". 
Postiamo alcune riflessioni tratte dal post  dell'autorevole sito statunitense   Rorate Caeli dal titolo: "Dear Sycophants of Pope Francis: If you truly love him, don't let the world see his nakedness" .
Alla fine della Santa Messa siamo soliti cantare a voce spiegata l' Oremus pro Pontifice nostro : è questo il nostro "marchio di qualità garantito al 100/100" .
I Papi passano ma il Papato e la Chiesa rimarranno!
AC

Cari sicofanti, adulatori di Papa Francesco: se veramente lo amate, non lasciate che il mondo veda la sua nudità

"Quando, a causa dell’ invecchiamento o di un problema di salute, una persona a noi cara   inizia a dire o fare cose inappropriate noi cosa facciamo? 
Per amore, lo portiamo fuori dai riflettori della vita perchè abbiamo il dovere di preservarlo dalla vergogna non tanto per noi ma per la sua stessa persona. 
Quando una cara nonna inizia a farfugliare e a dire parole inappropriate, non c'è amore più
grande che proteggere affettuosamente la sua immagine . 

La Sacra Scrittura stessa ci presenta un esempio di questo amore filiale nell'episodio della nudità di Noè e della maledizione di Cam e di suo figlio Canaan. 
Ricordiamo quel racconto (Genesi, capitolo 9 ) : “Ora Noè, coltivatore della terra, cominciò a piantare una vigna. Avendo bevuto il vino, si ubriacò e giacque scoperto all'interno della sua tenda. 
Cam, padre di Canaan, vide il padre scoperto e raccontò la cosa ai due fratelli che stavano fuori. 
Allora Sem e Iafet presero il mantello, se lo misero tutti e due sulle spalle e, camminando a ritroso, coprirono il padre scoperto; avendo rivolto la faccia indietro, non videro il padre scoperto. 
Quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore; allora disse: «Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!». 
Disse poi: «Benedetto il Signore, Dio di Sem, Canaan sia suo schiavo!” 

Il ruolo della paternità è preminente nel contesto familiare e- se è necessario- i figli per proteggerlo hanno il dovere di coprire la nudità del padre   .

Accade però che per l’eccitazione delle smanie di potere o per  malattia di servilismo talvolta si permette esporre al mondo le nudità  paterne.

Riflettiamo bene sul ruolo del Santo Padre nella Santa Chiesa  :   la  posizione di paternità massima del Sommo Pontefice (che per questo  i cattolici lo chiamano  "papà", Papa) non può essere abbandonata a quei loschi sicofanti che vogliono causare lo scandalo per trarne un vantaggio personale o della propria fazione di potere.

Se il Papa è nudo, è dovere degli onesti e coscenziosi cattolici coprirne la  nudità per preservare la maestosità della sua paternità il Papato. 

Al contrario gli adulatori di  Papa Francesco cercano invece di  incoraggiarlo a mostrare la sua nudità al mondo attraverso l'organizzazione di   una miriade di interviste e di dichiarazioni inappropriate, come è avvenuto con la sua più recente intervista ad un giornale belga (disponibile presso il sito del Vaticano), nel quale si parla di perversioni sessuali, di cui la maggior parte dei cattolici non aveva mai sentito parlare. 

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Fonte: Rorate caeli