mercoledì 3 agosto 2016

Mondo sottosopra. I cattolici uccidono la suocera, i musulmani vanno a messa

musulmaniNon siamo su scherzi a parte.
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É stata più breve del solito la conferenza stampa di papa Francesco sul volo di ritorno da Cracovia a Roma. Ma è bastata per riascoltare la sua personale lettura del terrorismo islamista, lettura di cui è evidentemente arciconvinto.
Questa volta, anzi, ha addirittura equiparato in forma più che mai esplicita "il piccolo gruppetto fondamentalista" dello Stato islamico al "fondamentalismo" che anche "noi cattolici abbiamo", quello "che uccide la fidanzata o la suocera", se non col coltello "con la lingua", per cui "se parlassi di violenza islamica dovrei parlare anche di violenza cattolica, di cattolici battezzati".
E ancora una volta il papa ha additato "il primo terrorismo, il terrorismo di base contro tutta l'umanità", nel "mettere al centro dell'economia il dio denaro".
Di fronte a simili, ripetute, incorreggibili asserzioni, non resta che arrendersi. E meno male che nessuno ha interpellato il papa su ciò che era accaduto la mattina stessa in varie chiese di Francia e d'Italia, dopo l'invito rivolto da alcuni musulmani ad altri musulmani di entrarvi ad assistere alla messa, in segno di solidarietà per l'uccisione di padre Jacques Hamel.
Gli elogi e le adesioni a tale gesto si sono sprecati, anche da parte di alte autorità della Chiesa.
Nessuno ha notato il rigoroso silenzio in cui si è chiuso, al riguardo, il cardinale Robert Sarah, il grande custode della liturgia cattolica autentica, nella sua qualità di prefetto della congregazione per il culto divino.
Ma per fortuna, qualche voce assennata ha rotto il coro dei plaudenti, semplicemente per rammentare che la messa non è una riunione fraterna come tante ma è "culmen et fons" della fede cristiana, è il "mysterium fidei" a cui neppure i catecumeni avevano accesso.
Il filosofo e teologo Antonio Livi:
> Musulmani a messa: un atto insensato
Il vaticanista Aldo Maria Valli:
> Musulmani nelle chiese cattoliche?
La destrutturazione del sacramento dell'eucaristia è in atto da tempo nella Chiesa cattolica, in forma consapevole o meno. Il gesto di domenica 31 luglio è stato l'ennesimo colpo.