giovedì 9 giugno 2016

Ravenna:"concelebrazione" catto-buddista. Chi sono stati i professori in Seminario del parroco/organizzatore?

Ravenna. Dal 1 al 5 giugno scorsi presso la fraternità San Damiano, che si avvale della guida spirituale di Don Claudio Ciccillo, sette Monaci Tibetani hanno "creato" un Mandala Per La pace.
Ci hanno colpito alcune foto, con relativo filmato, della celebrazione eucaristica delle 17,30 di sabato 4 giugno in chiesa (foto1 ) dove i monaci tibetani hanno preso posto attivo in presbiterio attorno all’altare cantando e
pregando.

Altre foto ci mostrano l'intervento  del capo- gruppo buddista davanti all'altare ( foto 3 e 4).

Che dire della stola violacea indossata dal Sacerdote? Eppure essendo la Messa pre-festiva della X domenica del T.O. il colore sarebbe dovuto esser verde  così come don Claudio avrebbe dovuto indossare sopra la stola anche una casula o una pianeta...
Durante un lungo canto dei monaci buddisti il Sacerdote e alcuni fedeli che tenevano le mani ben giunte  ci han fatto ricordare  una simpatica battuta papale di tre anni fa: “ti si sono incollate le mani?
Il parroco/organizzatore dell'evento è un Sacerdote  particolarmente impegnato nel "sociale"  soprattutto nel Ceis, che si occupa con generosità del recupero dei ragazzi tossicodipendenti.
Coloro che fanno volontariato per le strade , spesso a rischio della propria vita, per strappare i ragazzi dall’inferno della tossicodipendenza sono degli “eroi” senza se e senza ma.
Per questo va il nostro sincero ringraziamento a don Claudio  che si auto-definisce «un prete sulla soglia».


In un articolo che un quotidiano locale gli ha dedicato si legge   " è stato amico di Don Gallo, ha seguito l'interpretazione del Vangelo mostratagli da Tonino Bello e ha conosciuto Madre Teresa".
Si nota infatti subito lo stile celebativo da protagonista di don Claudio: unico attore-regista-sceneggiatore, perfetto show-man che porge  munificamente  il microfono alle diverse comparse, monaci tibetani compresi,  in presbiterio.
Sorge a questo punto  una spontanea domanda:   un Sacerdote, lodevolmente impegnato ogni giorno per  far uscire i giovani dal mortale tunnel della droga, non si pone  il grave interrogativo di coscienza che  quella celebrazione "catto-buddista" oltre che offendere la Maestà Divina contribuisce all' "assopimento" del gregge che il Signore gli ha affidato con il rischio di farlo finire nella trappola diabolica delle religioni-tutte-uguali  perversa anticamera dell'indifferentismo religioso?
 "E' il Regno di Dio che viene realizzato in terra, nell'unione di tutte le religioni, nel dialogo fraterno, per realizzare «la giustizia e la pace», la pace secondo il mondo non secondo Gesu' Cristo. Un regno intramondano, un'utopia a sfondo deistico."
Anche in questo caso ci chiediamo: chi sono stati i professori in Seminario di don Claudio?
AC


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